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Omofobia. La legge al Senato riparte in modo frettoloso e di nascosto. «Un “golpe” con sedute notturne»

dicembre 4, 2013 Redazione

Come se si trattasse di una questione d’emergenza nazionale, la legge sull’omofobia, già passata tra le polemiche alla Camera, comincia il suo iter al Senato. intanto le associazioni Lgbt si mobilitano

Addirittura di notte. Come se si trattasse di una questione d’emergenza nazionale, la legge sull’omofobia, già passata tra le polemiche alla Camera, comincia il suo iter al Senato. E proprio qui ha iniziato a procedere a tappe spedite, con la prima seduta della Commissione che si è riunita ieri sera dopo cena. Perché tanta fretta? E soprattutto: perché, come annunciato da Sergio Lo Giudice, Pd ed ex presidente dell’Arcigay, si vogliono addirittura introdurre modifiche che peggiorino una legge già di per sé limitativa della libertà di opinione? Lo Giudice, infatti, ha affermato che aver già raccolto il sostegno di novanta senatori per far saltare l’emendamento Gitti, il compromesso (in verità poco esaltante) che prevedeva la tutela di categorie «di natura politica, sindacale, sanitaria, di istruzione, di religione o di culto» e di cui tempi.it vi ha ampiamente parlato.

LE POSIZIONI DEI PARTITI. I partiti hanno posizioni differenti  sulla questione. Da un lato, c’è la contrarietà del Nuovo centrodestra e della Lega alla legge, dall’altro il sostegno del Pd, di Sel e dei grillini. Nel mezzo Scelta Civica, la cui posizione è altalenante, mentre la componente scissionista di Progetto per l’Italia è contraria. Forza Italia è stanzialmente divisa: il presidente della Commissione, Nitto Palma, è colui che ha proposto le sedute notturne, ma c’è anche chi, come Lucio Malan esprime il suo dissenso per una norma che punisce «chi citi passi della Bibbia o sostenga che è preferibile per un bambino avere una mamma e un papà».

ROCCELLA: PERCHE’ DI NASCOSTO? La situazione è denunciata dalla deputata Ndc Eugenia Roccella che dice che «ancora una volta in commissione Giustizia al Senato, come è accaduto alla Camera sia in Aula che in Commissione, il dibattito sulla legge contro l’omofobia si fa di notte. Per motivi che ci sfuggono, la discussione su questo testo di legge continua a svolgersi in ore in cui c’è meno attenzione da parte dell’opinione pubblica e della stampa, in modo frettoloso e alla chetichella. Non sarà che Pd, Sel e chi sostiene questo testo è perfettamente consapevole della mancanza di consenso nel paese? Nonostante la vocazione al dibattito notturno, l’opinione pubblica italiana ha capito che questa legge non è finalizzata a proteggere le persone da violenze e discriminazioni, ma – come nel caso Barilla – a impedire la libera espressione delle proprie idee». E oggi su Avvenire, Roccella rincara la dose, notando che «si va in notturna per una legge di stabilità o per un decreto che altrimenti va in scadenza, ma per discutere una legge come quella sull’omofobia certo non c’è bisogno di un “golpe” notturno, a meno che non si voglia agire di nascosto, evitando un dibattito democratico».

MOBILITAZIONE LGBT. Intanto, anche il mondo Lgbt si organizza e organizza per mezzo di alcune associazioni (Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, M.i.t., Associazione radicale Certi diritti, Equality Italia) una manifestazione nazionale a Roma. L’appuntamento è per sabato 7 dicembre in piazza dei Santi Apostoli, e il titolo è “Love is right”. In una nota, spiegano le motivazioni della loro mobilitazione: «È inaccettabile il totale disinteresse che il Governo italiano mette in campo in tema di diritti delle persone lgbt, e più in generale dei diritti umani. Col silenzio il Governo ha risposto ai nostri appelli in concomitanza del vertice a Trieste tra Italia e Russia al quale ha preso parte il presidente Vladimir Putin, promotore di norme persecutorie nei confronti delle presone gay, lesbiche e trans». Le associazioni si lamentano anche che non vi sia stato «nemmeno un fiato dal Governo italiano, e poche le voci isolate dal Parlamento, sul referendum tenutosi domenica scorsa in Croazia e che ha visto esprimersi una maggioranza (molto relativa, visto che solo il 36 per cento degli aventi diritto ha votato) a favore di un emendamento della carta costituzionale che escluda il matrimonio tra persone dello stesso sesso».

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29 Commenti

  1. Andrew says:

    le porcate non si possono mica fare alla luce del sole, la Croazia insegna.

  2. Serenella says:

    Brava redazione di tempi, avete dato ampio spazio alle ragioni degli sporcaccioni.

  3. gian2013 says:

    Ma vi rendete conto che titoli date? per non parlare degli articoli….così si sopisce l’ effetto contrario a coò che volete…

  4. mario says:

    Romanelli Mario
    E’ un’emegenza solo e soltanto neomalthusiana e vogliono approvare la legge prima di qualche probabile crisi di governo “e … non ha nessun altro scopo se non quello neomalthusiano di imporre con la forza delle leggi lo sdoganamento dell’omosessualità e l’accettazione dell’ideologia del gender al fine di poter controllare e limitare la crescita demografica”, così scrivevo in una lettera l’Avvenire del 3 settembre 2013.” E’ da una vita che non faccio che gridare al pericolo neomalthusiano, ma ahinoi! quasi nessuno ha voluto dargli ascolto. Eppure Madre Teresa si rivolgeva a loro con queste parole: “Ma se ci tenete tanto a diminuire la popolazione, perché non date l’esempio e non vi impiccate!?” Ed ora ci ritroviamo con questa trappola della legge contro l’omofobia o meglio contro l’omosfemìa, proprio tale e quale la legge contro la blasfemìa in Pakistan, dove rinchiudere e far disperare tanti futuri aspiranti riproduttori del cancro della terra, la specie umana, al fine di sterilizzarli! E guai a parlarne male!

    • francesco 2 says:

      la legge era prevista prima di questa estata… fai te ne non è ora di sbrigarsi… dopo anni che se ne parla

  5. Andrea says:

    Di nascosto? Non è che fare le sedute dalle 20.30 in poi, significa farle di nascosto.
    La commissione Giustizia che si è riunita ieri ha comiciato i lavori alle 11 della mattinatta per poi ripresentarsi altre due volte, quindi ieri ci sono state 3 sedute della commissione Giusitizia (le numero 64, 65 e 66).
    Tralatro queste erano in sede referente e quindi non pubbliche (Art 33 R.S.); anche se poi, a breve, a queste sedute verrà data pubblicità con la pubblicazione dei resoconti.

  6. picchus says:

    non vedo dove sia la sorpresa. Fascisti che vogliono imporre in modo fascista una legge fascista. Sono coerenti con ciò che sono sempre stati.

    • Matteo says:

      Legge fascista che solo i fascisti hanno cercato di abrogare.
      Perche’ non fate una campagna abrogativa di tutta la legge? Senza la legge mancino non si potrebbe incrementare all’omofobia.
      O magari chiedere direttamente alla corte costituzionale di dichiarare se veramente la legge e’ incostituzionale, ha compiuto 20 anni e nessuno a parte Forza Nuova ha cercato di fare qualcosa contro…

      Sai, se si continua a dire che una legge e’ liberticida ma attaccando solo l’ultimo comma e’ un po’ tirarsi la zappa sui piedi…

      • Picchus says:

        ti sei perso un po’ di discussioni

        • Matteo says:

          Puo’ essere… allora, a quando la campagna referendaria per l’abrogazione di questa legge democristiana?

          • Picchus says:

            fosse per me anche subito

            • Matteo says:

              Secondo me invece avverra’ quello che e’ gia’ successo a fine anni ’90 quando per la prima volta si parlo’ di inserire l’omosessualita’ nella legge: si parlava della anti-democraticita’ della legge ma appena l’aggiunta non e’ passata nessuno si e’ piu’ ricordato del diritto d’espressione ed ora la legge ha fatto il suo 20esimo compleanno…

              Ti offro un caffe’ se sbaglio (sono contrario al gioco d’azzardo ed a scommesse elevate)

              • Picchus says:

                Ho avuto modo di argomentare in precedenza come questo sia stato, e sia tuttora, un errore. Ti rimando pertanto a tali miei interventi Scommettere sulla cecità e sul poco buon senso degli uomini, cattolici gay atei o altro, è una scommessa alquanto facile da vincere.

  7. Valerio says:

    Ottimo. prossima mossa: matrimoni e adozioni. togliere i figli ai cattolici invasati per farli cresce in serene e civili famiglie arcobaleno.

    • francesco 2 says:

      certo che io a te invasato come sei un figlio non te lo affiderei, anzi non ti affiderei neanche un gatto

  8. francesco 2 says:

    meno male che le cose si stanno muovendo… una legge che doveva essere pronta da questa estate e vi sorprendete che ora le cose si muovano?

  9. Curioso says:

    Son proprio curioso di vedere FI come voterà, soprattutto leggendo molti commenti pro-FI da commentatori che dicono di tenerci ai cd valori non negoziabili (PS: se i valori sono non negoziabili non ha senso lasciare libertà di scelta ad ogni singolo parlamentare).

    Inoltre, visto che sembrerebbe essere più attento a questi temi e che si è scisso perchè non laicista come molti esponenti pdellini, sono altrettanto curioso di vedere come si comporterà il nuovo centrodx. Se rimarrà a sostenere il governo, per esempio. Stesso identico discorso vale per i cd “Popolari” (udc ecc). Se ci fosse un governo di centrosx con all’interno un partito tipo
    rifondazione/sel/comunisti vari, e questo governo proponesse l’abolizione del diritto di sciopero, i comunisti starebbero dentro? darebbero libertà di scelta ai propri parlamentari? Ecco, vi siete risposti da soli. Così ci si comporta quando si mettono in discussione i valori non negoziabili.

    Per quanto riguarda il pd..va beh..lasciamo perdere.

  10. cornacchia says:

    Perché, anziché insistere nelle reciproche provocazioni, non si lasciano da parte le acrimonie e si tenta di scrivere una legge davvero seria, capace di riscuotere il consenso dell’intera collettività?

    • iosono says:

      semplicemente perché questi “signori” vogliono poter offendere e picchiare i gay punto. non lo vedi che il problema non è riscrivere qualche postilla della legge in modo da garantire che non si incappi in una qualche ingiustizia ma piuttosto sono contrari alla legge anitiomofobia in todo. dicono semplicemente che questa legge non serve, anche se non mi hanno mai spiegato come mai esiste una legge simile per altre minoranze come donne, ebrei e neri ma non per i gay

      • Giorgio says:

        Esimio
        ti faccio notare che, senza gravi e seriamente dimostrabili elementi, attribuire alle persone la volontà di nuocere altrui costituisce assai grave calunnia, anzi, una vera e propria infamia.
        Se io scrivessi che i gay sono un branco di assassini, tu cosa penseresti?
        Quindi modera i termini e cambia nickname, che Cartesio si gira nella tomba.

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