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Nigeria. Lo strabismo occidentale che si preoccupa delle unioni gay e se ne frega delle continue mattanze di Boko Haram

marzo 21, 2014 Redazione

Monsignor Ignatius Kaigama risponde alle critiche contro la Chiesa. «Noi difendiamo i valori morali del popolo, non discriminiamo le persone». Ma la vera emergenza del paese riguarda la sicurezza

Monsignor Ignatius Kaigama, arcivescovo di Jos e presidente della Conferenza episcopale nigeriana, è intervenuto alla Radio Vaticana per chiarire la posizione della Chiesa in merito alle unioni omosessuali. Contro la Chiesa, infatti, sono state sollevate polemiche dopo che, nel gennaio scorso, i vescovi avevano inviato una lettera al presidente Goodluck Jonathan per avere promulgato la nuova legge che mette al bando le relazioni omosessuali nel Paese. Kaigama nell’intervista chiarisce che «la posizione della Chiesa cattolica in Nigeria sulle unioni omosessuali e altri vizi morali è perfettamente in linea con quella della Chiesa universale e con i suoi insegnamenti sociali. Quando la Conferenza episcopale ha inviato quella lettera lo ha fatto per difendere i valori morali contenuti nella Bibbia e appartenenti alla tradizione del popolo nigeriano». Ovviamente, ha precisato l’arcivescovo, questo non significa che la Chiesa approvi la discriminazione nei confronti delle persone omosessuali «verso di loro avremo sempre la compassione di Cristo e difenderemo i loro diritti, come abbiamo sempre fatto per le persone discriminate».

Eroeffnung Monat der Weltmission im Erzbistum PaderbornLE PILLOLE DEL GIORNO DOPO. Ma Kaigama ne ha anche approfittato per denunciare lo strabismo occidentale, sempre solerte nel «difendere i diritti dei gay in Nigeria», quanto pigro nel mettere in campo politiche di aiuto nei confronti del popolo nigeriano, martoriato dai continui attacchi dei terroristi di Boko Haram, che fanno strage di cristiani e musulmani. Continue violenze, corpi carbonizzati e mutilati, donne e bambini uccisi in una sequenza impressionate e terribile. È questa la vera emergenza che riguarda il paese, non certo altre.
Lo stesso Kaigama, in un’intervista a Tempi di poco tempo fa, era tornato sui medesimi argomenti, raccontando che «in tutti i villaggi della Nigeria si trovano donne che non ricevono un’educazione, che non vanno a scuola, che non sanno leggere ma che hanno la pillola del giorno dopo. Se le interroghi, sono in grado di dirti quale pillola prendere e quando per abortire. Com’è possibile? Chi gliel’ha spiegato? Chi gliele ha date? Attraverso organizzazioni governative e non governative, l’Occidente ci impone i suoi valori, come il controllo delle nascite attraverso mezzi artificiali. E come fa? Se il nostro governo accetta queste politiche, in cambio ottiene aiuti economici. Ma questa si chiama imposizione di una cultura che non è la nostra, perché noi nigeriani non abbiamo mai disprezzato la vita».

DIFENDIAMO I GAY, MA NO ALLE NOZZE. Per questo, proprio a proposito della legge che vieta le unioni civili, matrimoni ed effusioni in pubblico tra omosessuali, l’arcivescovo nell’intervista a Tempi aveva ribadito che «noi diciamo categoricamente che non odiamo e non condanniamo le persone omosessuali: sono esseri umani proprio come tutti gli altri, per questo li rispettiamo, li sosteniamo e se i loro diritti vengono violati, la Chiesa cattolica è lì a difenderli. Però bisogna anche dire che i rapporti omosessuali sono contro natura, adulterano le nostre tradizioni morali e contraddicono totalmente tutto ciò che noi difendiamo: non sono infatti nel carattere e nella tradizione del nostro popolo. Potenti organizzazioni che ricattano il governo vorrebbero che approvassimo i matrimoni gay ma se anche fosse vero che ci sono isolate tendenze omosessuali in Africa, bisogna dire che queste sono deviazioni. In Africa noi rispettiamo la dignità del matrimonio tra uomo e donna, e non tra uomo e uomo o donna e donna. Questi sono sempre stati i nostri valori, è un fatto, e non dobbiamo cedere a quelli dell’Occidente solo perché ha soldi da spendere».

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18 Commenti

  1. Ellas scrive:

    Effinalmente qualcuno che dice le cose come sono! Bravo Kaigama.

    Probabilmente i musulmani che vengono uccisi è perchè non sono fondamentalisti e vivono bene con i cristiani. Qualcuno c’è.

  2. Shiva101 scrive:

    Prima dice che non li condanna e poi dice che sono contro natura…!!
    Ah già.. I rapporti sono contro natura non chi li commette
    .. e quindi chi li commette NON è condannato giusto?

    Siete assolutamente falsi e avete un’ossessione contro i gay, non siete una chiesa siete una setta.

    • Q.B. scrive:

      Una setta, una otta e a volte anche una nova. Shiva, già brillo di primo pomeriggio ! :)

    • Cisco scrive:

      Shiva come fai a non capire? Le persone che hanno rapporti omosessuali non sono condannate, come qualunque peccatore, cioè tutti, nella misura in cui si riconoscono bisognose di essere salvate dalla propria miseria. La differenza non è tra chi è “ladrone” e chi non lo è, ma tra il “buon ladrone” capace di amare e il “cattivo ladrone” che pretende di fare a meno dell’amore di Dio.

  3. cornacchia scrive:

    “Per questo, proprio a proposito della legge che vieta le unioni civili, matrimoni ed effusioni in pubblico tra omosessuali”.
    Salvo che non mi sia perso qualcosa, la frase, secondo chi scrive su questa testata, dovrebbe considerarsi contraddittoria, visto che avete sempre sostenuto che il divieto di nozze ed adozioni gay non implica la libertà di vivere alla luce del sole le proprie relazioni.
    Poi, non mi sembra molto liberale considerare la tradizione come una regola giuridica e non un mero fatto.

    • Michele scrive:

      E’ in realtà un’ulteriore misura di protezione. Per l’africano l’omosessualità è intrinsecamente perversa, perchè nella concezione bantu i figli sono l’immortalità. Non sopporterebbero mai la vista di certe scene.

      Per gli africani la tradizione è vincolante in senso metafisico e metastorico.

      • Bifocale scrive:

        Ma quante metaballe: il Sud Africa è, mi pare, in Africa eppure le coppie dello stesso sesso sono tutelate con le Unioni Civili sin dal 2006. In altri Paesi africani quelli che oggi vengono spacciati per valori tradionali africani in realtà sono il risultato del colonialismo degli evangelizzatori cristiani e dei Paesi coloniali occidentali, che hanno imposto la propria morale e le proprie leggi (basti pensare che fino agli anni 60 anche nel Regno Unito si poteva essere arrestati per essere omosessuali). Solo che poi nei Paesi occidentali poi le conquiste ottenute negli ultimi 50 anni per le uguaglianza dei diritti (donne, neri, gay) hanno fatto cambiare le cose mentre in molte parti dell’Africa sono ancora arretrati di un secolo.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Bifocale, rassegnati, oramai ti conosciamo e le tue asserzioni pompose quanto autoreferenziali, per i lettori smaliziati hanno il valore di un peto di acaro.

          • Bifocale scrive:

            Caro acaro, capisco che lei abbia la pretesa di rappresentare i “lettori smaliziati”, un giochettino alquanto autorefernziale non crede? Io scrivo quello che penso e porto i miei argomenti, non faccio commenti sul valore qualitativo dei suoi commenti. I lettori poi valuteranno con la loro testa (e senza che ci sia lei a pretendere di parlare a nome loro) chi emette peti…

            • Giannino Stoppani scrive:

              Suvvia Bifocale, non fare lo stizzito, ché oramai la conosce anche il mio gatto la tua tattica di spacciare emerite balle di matrice propagandistica illudendoti di renderle autorevoli con la tua sola spocchia.
              Nello specifico, considerato che, della cultura africana (ti ricordo che l’Africa è un continente abitato da un monte di popoli con tradizioni, usi e costumi differenti) e del colonialismo (che ha avuto un monte di volti diversi) tu non puoi sapere un’emerita sega, è stupido da parte tua pensare di farci aderire alle tue sgangherate tesi semplicemente assumendo l’atteggiamento di quello che la sa lunga e lascia cadere le cose dall’alto.
              Capito meglio ora?

              • Bifocale scrive:

                Avevo capito anche prima, egregio Dottor Stoppani, esperto di storia e cultura africana, che lei accusa di “non sapere una sega” (espressione molto rispettosa, che la dice lunga sul livello a cui lei opera) chiunque scriva cose che a lei non piacciono. Se ne faccia una ragione.

        • ramavien scrive:

          “in molte parti dell’Africa sono ancora arretrati di un secolo”.
          Affermazione tipicamente razzista.

  4. Pietro scrive:

    Lo strabismo occidentale che si preoccupa delle unioni gay e se ne frega delle continue mattanze di Boko Haram: non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere…

  5. Alessandro scrive:

    Santo subito. Questo significa dire la verità nella carità. Spero in futuro che ci possa un papa africano, non per il banale motivo della pelle ma perché l’africa è sotto molti aspetti lontana dalla corruzione dell’occidente e potrebbe dare freschezza all’annuncio del vangelo.

  6. BIASINI scrive:

    Non c’è nessun strabismo. Il “politicamente corretto” , del quale l’ideologia di genere è l’ultima variante, è una raffinata e subdola solleticazione dell’egoismo individuale. Si guarda all’inutile per non guardare il dolore del mondo, che esigerebbe un pesante e coinvolgente impegno. Si prepara un modo di pensare e di agire, complici le inutili, anzi dannose istituzioni internazionali, da far impallidire l’inferno.

    • Ellas scrive:

      Biasini, ti quoto in pieno.

      • BIASINI scrive:

        Grazie Ellas. Aggiungo che le ideologie che escono dalle suburre dell’egoismo umano, non ultima quella di genere, manipolano la verità per renderci schiavi. “la verità vi renderà liberi”. Vangelo di oggi, rito ambrosiano.

  7. Ellas scrive:

    Shiva, i gay sono una parte, e se ci sono stanno il più possibile nascosti. Quelli che non possono sono i cristiani e i musulmani che riescono a convivere insieme.

    Di loro non ti importa? Sei molto di parte.

    Vuoi una setta? Ma almeno lo sai come sono le sette? Prova ad uscire da una di quelle se ci riesci!

    La Chiesa è differente: tu puoi andarci quando sei piccolo, ma quando sei grande la lasci. Finora ti sono corsi dietro con un bastone per impedirtelo? qualcuno ti ha forse proibito di fare sesso? Sei tu, e quelli progay che siete falsi: con questa propaganda sinistroide non voletevedere che accade nel mondo.

    Non è mica solo la religione cristiana a rischio: la natalità, il lavoro, l’essere umano in sè. questa è selezione, e non naturale.

    Mi spiace che tu sia così cieco da farti abbagliare da quella gente e non vedere che mentre ti preoccupi del gender, c’è magari un tuo amico o un conoscente che fatica a tirare a fine mese o rischia di finire sotto ad un ponte.

    Avrai visto il servizio di quel povero bambino con una malattia agli occhi, vero? Gli vogliono togliere i suoi diritti anche se rischia la cecità o l’emorragia. Queste cose vengono prima del gender, prima dell’aborto, e se non lo capisci ora….posso assicurarti che lo capirai.

    Te lo dice una che ha una disabilità, non ha pensione e vede un0amica con il 100% (io darei anche il 1000%), che ricevono solo 200 eu al mese. Una ragazza con capacità relazionali molto basse, un ritardo mentale che vive in una comunità e non potrà mai fare un vero lavoro se non tipico di quello da comunità.

    Ieri nel mondo era la giornata dei Down. Quyalcuno se ne è ricordato? Ma chi se ne frega, vero? Sono calma ma mi sto rompendo. Sarà per la solita questione femminile. Cosa tra l’altro che distingue una donna da un trrans.

    Chi se ne frega della Siria, vero? del Sudan, del congo e tutto il resto. Come se nel mondo fossero solo i gay a morire!

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