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Matrimoni gay. Buffetaut: «Il governo socialista non ci ascolta perché disprezza il popolo francese»

marzo 27, 2013 Leone Grotti

Intervista a Stéphane Buffetaut, Partito cristiano democratico: «Il Ministero per gli affari interni ha detto che alla manifestazione di domenica c’erano un milione e 60 mila persone».

«La manifestazione è stata enorme. Ho ricevuto una comunicazione del Ministero per gli affari interni secondo cui c’erano un milione e 60 mila persone». A certificare a tempi.it i numeri della Manif Pour Tous, che domenica scorsa è tornata a protestare a Parigi contro la legge del governo Hollande che vuole legalizzare matrimoni e adozioni gay, è Stéphane Buffetaut, ex deputato europeo, membro del Comitato economico e sociale europeo dal 2002, appartenente al Partito cristiano democratico ed esperto di diritto.

Secondo la prefettura in piazza nel 1984, nella manifestazione più partecipata della storia francese a favore della scuola pubblica, c’erano 850 mila persone. Lei sta parlando di un milione.
Così ha comunicato un servizio del Ministero per gli affari interni. Del resto, domenica c’era una folla immensa che si stendeva dall’Arco di trionfo e posso assicurare che è un percorso molto grande e molto lungo.

Ci sono stati anche scontri con la polizia.
Davvero poca roba, disordini di nessun conto.

C’erano più di un milione di persone ma Francois Hollande non ha ricevuto gli organizzatori della manifestazione. Come mai?
Il partito socialista e il governo hanno dimostrato di disprezzare la gente che è scesa in piazza e il popolo francese. La signora Taubira [ministro della Giustizia, principale promotrice della legge, ndr] ha dichiarato che si trattava solo di “cattolici bianchi”, nel senso di reazionari, gente di provincia che odia gli omosessuali.

 È così?
Assolutamente no, è tutto falso. C’erano persone di ogni tipo. Rispetto alla prima manifestazione del 13 gennaio, però, questa è stata più politica: c’erano numerosi uomini e donne che militano nei partiti politici. Soprattutto dell’Ump ma anche del centro. E poi non erano solo cattolici, tanto che c’erano anche musulmani ed ebrei.

Il 4 aprile la legge sarà votata in Senato. Questa manifestazione influirà sul voto?
Non penso che potrà influenzare il dibattito, anche se in Senato la maggioranza dei socialisti è molto ristretta, si limita a sei deputati. Nonostante questo, non credo che la legge si possa arenare. Quello che la gente che domenica è scesa in piazza può fare è dare coraggio all’opposizione perché cambi la legge quando tornerà al potere.

Esclude dunque che Hollande indica un referendum?
È da escludere, il governo francese non può prendersi un rischio del genere. La Francia è in un momento delicato: crisi economica, disoccupazione altissima (nella foto in alto a sinistra uno degli slogan della manifestazione “Non toccate il matrimonio, occupatevi della disoccupazione”). Hollande non può rischiare e poi non ha alcuna intenzione di ascoltare la gente.

 Perché?
Il governo sembra abitare in una torre d’avorio, si rifiuta di ascoltare tanto i soggetti sociali, quanto quelli che hanno a che fare con l’economia o la famiglia. Il motivo per cui non vogliono ascoltare la gente che è scesa in piazza è semplice: visto che non hanno i soldi per approvare misure sul piano sociale, si dedicano al piano dei valori della società e dei diritti. Vogliono dare un segnale: qualcosa stiamo facendo.

La Manif Pour Tous dunque è stata inutile?
No, perché lascerà il segno: ha dimostrato che il governo socialista è chiuso nella sua ideologia e non è aperto alla discussione. Questo fa male al partito socialista perché li mette in cattiva luce anche davanti ai suoi elettori. La popolazione poi non lo segue veramente su questo terreno: se per quanto riguarda i matrimoni gay i francesi sono divisi, la maggioranza di loro non vuole che le coppie omosessuali possano adottare i bambini.

Nei giorni scorsi in Francia si è parlato di una possibile incostituzionalità della legge.
Magari si proverà a fare ricorso al Consiglio costituzionale, ma non credo che ci siano possibilità di vittoria su questo terreno.

L’Assemblea nazionale ha liquidato la legge dopo appena 110 ore di discussione. Il partito socialista ha imposto ritmi serrati e sedute notturne. Sarà così anche in Senato?
Sì, si andrà di corsa anche questa volta. Il presidente del Senato ha annunciato che ci saranno votazioni rapide. Ma questo non fa che denotare la debolezza delle ragioni dei socialisti e la loro chiusura.

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10 Commenti

  1. Francesco says:

    Egr. Sig.a Michela
    mi chiedo chi siano veramente i violenti in questa storia.
    Coloro che chiedono diritti per le minoranze a cui sono negati
    o coloro che cercano di negarli agli altri ?

    Trovo veramente triste che delle persone scendano in piazza non per chiedere diritti per se, ma per manifestare contro altre persone, che magari non lo sanno, sono i loro amici, parenti, fratelli, figli…
    Trovo tanto odio in questo…

  2. Francesco says:

    Aggiungo una cosa…
    a parte il fatto che la maggioranza dei francesi è afavore del matrimonio ugualitario
    anche se non lo fosse..

    Eisenhower disse:

    “i diritti delle minoranze non possono essere decisi dalla maggioranza”

    Un giorno capirete che siete dalla parte sbagliata della storia.
    Come lo erano coloro che si opponevano ai matrimoni interazziali con identiche argomentazioni (divieto abolita negli usa solo dopo il 67 se non erro), come lo erano coloro contro gli ebrei… e tutti i razzisti in generale.

    • gmtubini says:

      Sempre la solita solfa.
      – Voi cattolicacci siete brutti e cattivi perché ci volete negare il nostro sacrosanto porco comodo.
      E chissenefrega dei diritto dei bambini ad avere un padre e una madre che noi conculchiamo in nome del suddetto nostro sacrosanto porco comodo.
      E noi lo diciamo alla mamma –
      Non sarà finalmente giunta l’ora di cambiare un po’ disco?!

      • giuliano says:

        certamente con il cervello fuori posto dite che gli omosessuali sono minoranze da equiparare ai rom, ai pigmei o ai pellirossa. Secondo me siete in malafede perchè sapete benissino che gli omosessuali sono persone di sesso maschile o femminile con un disturbo di ordine sessuale (curabile), quindi non hanno diritti da accampare. Capito deficenti ??

    • Quercia says:

      Beh..personalmente sono assieme ad una ragazza di colore, quindi l’accusa di razzismo te la puoi anche tenere.

      Per quanto riguarda gli pseudo diritti, vorrei farti riflettere sulla differenza fra capricci e diritti. Qui non si sta parlando di vietare agli omosessuali di votare,manifestare, non si mette in dubbio la “sacralità” del loro domicilio oppure impedirgli di amarsi. Si parla di equiparare un’unione “atipica” con la famiglia prevista e tutelata dalla nostra costituzione. Ci sarà pure un motivo per cui personaggi come de gasperi, einaudi, togliatti, nenni, calamandrei ecc hanno previsto in sede costituente di tutelare la famiglia ed in particolare quella numerosa, non credi? forse perchè è l’unica “societa naturale” che permette potenzialmente la continuazione della specie e una corretta crescita dei figli. Senza questo fondamento la società va a farsi benedire. Tant’è vero che in tutti gli stati in cui la famiglia è stata picconata più che in Italia ci sono gravi problemi sociali quasi sconosciuti in Italia, soprattutto giovanili. Pensiamo tanto per fare un esempio alle baby gang presenti da decenni in UK. Solo da pochi anni cominciano ad essere presenti anche in Italia, guarda caso l’aumento di questi casi va di pari passo con la delegittimazione costante e sistematica della famiglia.

      Inoltre ti ricordo che se volessimo considerare un diritto sposarsi, non vedo perchè non debba essere riconosciuto tale “diritto” anche ai poligami e agli incestuosi consenzienti. Prova a spiegarmelo tu.
      Oltre a questi “dettagli”, ti ricordo il diritto fondamentale di ogni persona a crescere con un padre e una madre. Puoi leggerti intere enciclopedie sull’importanza della figura paterna e materna per la corretta crescita di ogni individuo. Certamente questo diritto non è sempre garantito, pensiamo ai bambini orfani oppure a quelli violati. Ma l’esistenza di queste violazioni non possono permettere che un diritto sacrosanto venga accantonato per soddisfare il desiderio/capriccio di qualche adulto.

    • Alessandro says:

      E di grazia quale sarebbero i diritti? Il matrimonio gay che è incostituzionale? Ma per favore!!! Violenza poi, delle pericolossisime famiglie con passeggini che volevano andare sugli Champs-Élysées.C’è solo da vergognarsi per quello che il govero socialista francese sta facendo contro il popolo francese per gli interessi di una lobby.

    • luigi says:

      Prendere atto di un’oggettiva differenza non significa discriminare. La natura non discrimina quando ci crea uomini o donne. Il nostro codice civile non discrimina quando esige il requisito di essere uomo o donna per contrarre matrimonio, ma riconosce una realtà naturale. Le situazioni giuridiche di reciproco interesse tra le persone dello stesso sesso possono essere sufficientemente tutelate attraverso il diritto comune. Pertanto, sarebbe una discriminazione ingiusta nei confronti del matrimonio e della famiglia attribuire al fatto privato dell’unione tra persone dello stesso sesso uno status di diritto pubblico. (di Papa Francesco)

  3. gmtubini says:

    Fabrizio mazinga Milanello
    Dalla tribuna di feisbuc giunge un’inquietante allarme:
    “Sinceramente la violenza la vedo in questa manifestazione.”
    Effettivamente dai filmati si vedono fitti lanci di biberon molotov contro la polizia.

  4. luigi says:

    Prendere atto di un’oggettiva differenza non significa discriminare. La natura non discrimina quando ci crea uomini o donne. Il nostro codice civile non discrimina quando esige il requisito di essere uomo o donna per contrarre matrimonio, ma riconosce una realtà naturale. Le situazioni giuridiche di reciproco interesse tra le persone dello stesso sesso possono essere sufficientemente tutelate attraverso il diritto comune. Pertanto, sarebbe una discriminazione ingiusta nei confronti del matrimonio e della famiglia attribuire al fatto privato dell’unione tra persone dello stesso sesso uno status di diritto pubblico. (di Papa Francesco)

  5. renato says:

    Prima il liberista guerrafondaio sarkozy, adesso i sedicenti “socialisti” di hollande con i loro programmi radicalborghesi….noi stiamo messi male ma anche Oltralpe non ridono, purtroppo!

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