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Marijuana legale? Avete messo troppe balle nei vostri cannoni. Tutte le bugie del partito antiproibizionista

gennaio 19, 2014 Rodolfo Casadei

Si infoltisce in Italia il fronte bipartisan della cannabis libera. Nel nome addirittura della salute, della giustizia e dell’economia. Quante panzane

La cannabis fa male. Danneggia l’apparato respiratorio e quello immunitario, causa tachicardie e mal di testa, influisce sulla memoria e sulla capacità di concentrazione, fa venire meno la coordinazione e la prontezza dei riflessi. Dice il ministero della Salute che «l’assunzione in dosi elevate può comportare l’insorgere di paranoie e manie di persecuzione. Se consumata per lunghi periodi, la cannabis può dar luogo a quella che è definita sindrome amotivazionale, un disturbo caratterizzato da distrazione, apatia, riduzione delle attività, incapacità di gestire nuovi problemi, compromissione del giudizio e delle abilità comunicative».

Eppure ciclicamente la richiesta di depenalizzare o legalizzare o liberalizzare la produzione e il consumo di cannabis fa la sua apparizione nel dibattito politico italiano, specie all’approssimarsi di vigilie elettorali. Secondo l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, il 22,3 per cento dei giovani italiani fra i 15 e i 24 anni d’età fa uso di cannabis nel corso dell’anno: siamo terzi in Europa dopo cechi e spagnoli. Anche tolti i minorenni, è un bel bacino di potenziali elettori, se diamo retta a quello che vent’anni fa cantavano gli Articolo 31: «Le vacanze le farò in Giamaica dalla mia Maria bella, aspetto e intanto voto Pannella».

Dal 1975 (data del primo arresto del leader radicale per aver fumato uno spinello in pubblico) la questione appare e poi scompare dai radar della politica. Stavolta però c’è una novità. Alla storica battaglia antiproibizionista ispirata all’individualismo libertario dei Radicali improvvisamente sembra unirsi un fronte politico trasversale che coinvolge esponenti e in alcuni casi leader di Lega Nord, Partito democratico, Sinistra e Libertà, Rifondazione comunista, eccetera. È cambiato qualcosa nel panorama generale? Oh, sì.

Gli Stati Uniti, in passato nemici giurati di tutte le droghe, si stanno avviando a grandi passi verso la legalizzazione generalizzata di marijuana, hascisc e prodotti derivati. Un processo iniziato con l’autorizzazione dell’uso medico della cannabis, oggi in vigore in ben 21 stati della federazione, e approdato all’inizio di quest’anno alla legalizzazione dell’uso ricreativo nel Colorado e nello stato di Washington. Poi c’è il fatto che i bilanci statali, di qua e di là dell’Atlantico, sono schiacciati dai debiti, e i governanti e gli aspiranti tali se le fanno venire in mente tutte per ridurre le uscite e per incrementare le entrate fiscali senza ritoccare le aliquote della dichiarazione dei redditi o le imposte sui generi di consumo di base, azione destinata a far perdere caterve di voti.

Entrate fiscali, stime a capocchia
Ora, la legalizzazione e la tassazione della cannabis, come pure quella della prostituzione e del gioco d’azzardo (contro il quale i governi europei fingono di combattere), promettono ricche entrate. Uno studio dell’università di Harvard del 2010 ha stimato risparmi e proventi di una completa legalizzazione delle droghe negli Stati Uniti. Da sola la depenalizzazione della marijuana permetterebbe al governo federale e ai singoli stati di risparmiare 22,3 miliardi di dollari all’anno di spese per le politiche di repressione (operazioni di polizia, processi, carcere ed altre forme di restrizione); tassando spinelli e prodotti a base di cannabis allo stesso modo dell’alcol e del tabacco, si genererebbero nuove entrate fiscali pari a 6,4 miliardi di dollari all’anno.

L’Italia, si sa, dai tempi del Piano Marshall è una provincia politica e culturale dell’Impero americano. Per la legalizzazione delle droghe vale il medesimo principio dell’istituzione dei matrimoni fra persone dello stesso sesso: finché era una roba dei paesi scandinavi e del Benelux, a noi ce ne calava poco; ma da quando la Corte suprema degli Stati Uniti ha creato dal nulla questo nuovo diritto umano, anche dalle nostre parti il numero dei favorevoli ha preso a crescere. Figuriamoci se lo spinello libero in Colorado e Washington, con Barack Obama che chiude un occhio e non manda i federali ad arrestare tutti (come dovrebbe e potrebbe fare), non suscita mimetismi a go-go.

Poi c’è il fatto che da qualche tempo l’Italia è uno dei paesi industrializzati più indebitati del mondo. In Europa siamo secondi soltanto alla Grecia in rapporto al Pil (133,3 per cento contro 169,1) e secondi soltanto alla Germania in termini assoluti (2.076 miliardi di euro contro 2.146, ma i tedeschi hanno più Pil e più abitanti di noi). La combinazione sembra perfetta per un rapido allentamento della guardia rispetto a una sostanza il cui consumo, una volta legalizzato e tassato, consentirebbe una boccata di ossigeno alle casse dello Stato. Anche se il beneficio è difficile da quantificare e inciderebbe in misura lievissima sul debito pubblico.

Gli antiproibizionisti scrivono – e L’Espresso rilancia la loro stima – che la legalizzazione porterebbe nelle casse dello Stato 8 miliardi di euro all’anno. Sembra proprio una cifra sparata lì come quelle che i radicali diffondevano sul numero degli aborti clandestini e dei decessi ad essi dovuti quando facevano propaganda per la depenalizzazione delle interruzioni volontarie di gravidanza. Se Harvard stima entrate fiscali per 6,4 miliardi di dollari all’anno dalla legalizzazione della cannabis in America, un paese che ha sei volte gli abitanti e presumibilmente sette-otto volte i consumatori che ha l’Italia, come si fa a credere che da noi le entrate fiscali di un provvedimento analogo sarebbero addirittura più alte di quelle americane del 60 per cento? I soliti conti all’italiana.

Il boom dei consumatori
Sia come sia, la legalizzazione della cannabis in Italia permetterebbe di aumentare i proventi del fisco (buttiamo là: di 1 o 2 miliardi di euro, non di più) e di far uscire qualche migliaio di detenuti dalle prigioni (9 mila, dicono i radicali, anche se valgono i dubbi di cui sopra). Ma a quale prezzo? Non è difficile immaginarlo. Il numero dei consumatori, al contrario di quanto Luigi Manconi ed altri asseriscono, crescerebbe, e quindi di conseguenza avremmo più studenti di scarso o nullo rendimento, più incidenti stradali, più depressi, più schizofrenici, più paranoici, più infettati da malattie sessualmente trasmissibili, più alcolizzati, più eroinomani e cocainomani, ovvero in una parola più politossicodipendenti. Tutto questo è già scientificamente dimostrato. Avremmo insomma più gente che fa del male a se stessa e agli altri.

Che la legalizzazione di marijuana e hascisc porterebbe a un aumento del numero dei consumatori dovrebbe essere intuitivo, e comunque non è difficile da provare. Per dimostrare il “fallimento” delle politiche proibizioniste viene citato il lieve ma costante aumento di consumatori di cannabis nel mondo, che secondo l’ultimo rapporto dell’Unodc, l’ufficio delle Nazioni Unite che si occupa di droga e criminalità, ammonterebbero a 180,6 milioni (vedi tabella qui sotto).

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Il ragionamento è davvero bizzarro, perché alla stessa stregua bisognerebbe dire che le politiche di repressione contro furti e rapine sono fallimentari, poiché ladri e rapinatori non si sono mai estinti, e che i divieti di sosta per le auto sono un enorme fallimento, dal momento che le contravvenzioni per questa infrazione stradale restano numerosissime e in aumento. Ma a parte la logica claudicante, occorre far notare che a fronte di 180,6 milioni di persone che nel corso di un anno fanno ricorso a quella droga illegale che è la cannabis (e il dato del ricorso su base mensile è probabilmente la metà), c’è un miliardo e passa di fumatori che quotidianamente si accendono almeno una sigaretta composta di quella droga legale che si chiama tabacco. E mentre il consumo di cannabis è (finora) concentrato nelle fasce giovanili della popolazione, quello del tabacco o di un’altra droga legale come l’alcol è diffuso in tutti i gruppi di età. C’entrerà il fatto che il tabacco è legale e la cannabis illegale?

L’Unodc parla di “effetto contenimento generazionale” delle politiche di repressione della produzione e vendita di droghe vietate. Il proibizionismo funziona come un freno sul consumo che influenza soprattutto i comportamenti delle persone più mature di età: mentre i giovani sfidano in gran numero la legge, gli adulti si mostrano meno disponibili a perseverare in comportamenti trasgressivi che magari hanno praticato negli anni giovanili. Il consumo di alcol e tabacco, come quello di droghe proibite, vedono l’iniziazione all’uso della sostanza nel corso dell’adolescenza o all’inizio dell’età adulta, ma mentre la percentuale dei consumatori di sostanze illegali cala drasticamente con l’avanzare dell’età, questo non avviene per alcol e tabacco, droghe legali, che continuano ad essere utilizzate da chi le aveva accostate in età giovanile.

Altro argomento antiproibizionista che fa acqua da tutte le parti è quello che sottolinea la minore pericolosità per la salute dei danni da cannabis rispetto a quelli da tabacco, alcol e droghe “pesanti” come eroina e cocaina. Che le sostanze psicotrope citate siano più dannose della cannabis è certo: basta guardare le statistiche dei decessi causati dall’alcol e dal tabacco, nelle quali le vittime sono calcolate a milioni. Ma c’è un problema: la cannabis non sostituisce queste droghe, ma spessissimo si accompagna ad esse. Chi fuma spinelli fuma anche tabacco, si sbronza e attua altri comportamenti a rischio, per esempio pratica sesso casuale e senza cautele o si mette alla guida di un veicolo pur trovandosi in stato di alterazione sensoriale. Perché l’assunzione di cannabis allenta i freni inibitori propri e altrui: è questo uno dei motivi per cui spesso viene consumata in gruppo. Ritrovarsi con amici a bere alcolici e fumare cannabis è comportamento diffuso. I controlli notturni di polizia sugli automobilisti attestano l’evidenza del fenomeno.

Scrive il Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio: «Gli effetti derivanti dall’assunzione contemporanea di cannabis e alcol, una delle associazioni più frequentemente riscontrate tra i conducenti, possono essere additivi e moltiplicativi. Nel primo caso, gli effetti di entrambe le droghe sono approssimativamente equivalenti alla somma degli effetti delle due sostanze insieme. Nel secondo caso, gli effetti delle due droghe assieme sono maggiori rispetto agli effetti delle singole sostanze. Pertanto, gli effetti derivanti dall’uso combinato di alcol e cannabis sono più severi rispetto a quelli conseguenti dall’uso di entrambe le sostanze, assunte singolarmente».

«Scatena disturbi psichici latenti»
Un capitolo scarsamente esplorato ma molto allarmante sugli effetti della cannabis è poi quello che riguarda la sua capacità di slatentizzare i disturbi psichiatrici: in una società dove il disagio psichico è sempre più diffuso, la pericolosità sociale della cannabis è sotto questo aspetto crescente. Come scrive Gianpaolo Guelfi, uno dei più grandi esperti italiani del rapporto fra tossicodipendenze e malattie mentali, «soggetti con affezioni psichiatriche quali disordini schizofrenici o psicosi correlate a tale disturbo sono da considerare a rischio, perché l’uso di una droga psicogena come la cannabis ha l’effetto di esacerbare i disturbi psicotici (deliri, allucinazioni, sintomi di derealizzazione e depersonalizzazione) nei soggetti schizofrenici. In casi di vulnerabilità, nei quali ancora la patologia latente non si è espressa apertamente, l’uso di cannabis può scatenare un disturbo fino ad allora sopito o controllato». Gli studi sull’argomento non mancano. Nel 2011 è uscita una ricerca svedese, basata su uno studio durato 35 anni su 50 mila maschi, pubblicata da Pschycological Medicine, rivista scientifica dell’università di Cambridge. La ricerca ha scoperto che i consumatori frequenti di cannabis hanno quattro volte più probabilità di manifestare schizofrenia dei non consumatori e due volte di più altre psicosi.

Infine va sempre ricordato che dal consumo frequente di cannabis si passa facilmente a quello di sostanze più pesanti. Non c’è nessun automatismo, ma una correlazione statistica dimostrata. Ancora Guelfi: «Tra coloro che non hanno mai usato marijuana, solo l’1 per mille ha usato eroina; coloro che hanno usato marijuana da 100 a 999 volte nella vita, hanno usato eroina in ragione del 12,4 per cento; infine, i più forti fumatori di cannabis, cioè coloro che hanno usato marijuana 1.000 o più volte, hanno usato eroina nella misura del 33,2 per cento. Questi dati mostrano con evidenza che il numero di consumatori di eroina in una popolazione di consumatori di marijuana, cresce con il crescere della frequenza dell’uso di quest’ultima. Se non si può affermare che l’uso di cannabis è la causa dell’uso di eroina, si deve sostenere che l’uso di cannabis è un fattore di rischio serio rispetto a tale uso».

Certo, ci si può consolare sostenendo, come fa Vendola, che la legalizzazione toglierebbe ai narcotrafficanti la «manna dal cielo» rappresentata dai guadagni criminali in regime proibizionista. Cose del genere si dicevano a proposito della mafia quando l’alcol era stato messo fuorilegge negli Stati Uniti. Si è visto poi quanta fatica abbia fatto a riciclarsi in altre attività, compresa quella del narcotraffico. Vogliamo depenalizzarle tutte, per tagliare l’erba sotto i piedi alla grande criminalità? Dopo però non chiedeteci di giurare lealtà e pagare le tasse allo Stato spacciatore, pappone e biscazziere.

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95 Commenti

  1. luca scrive:

    massi cancelliamo tutti i commenti che non sono d’accordo con l’articolo

  2. gguazz scrive:

    Disponibile per l’uomo dall ‘Eden fino al 1937,quando gli americani ben più avveduti del Padreterno decisero per tutti che era illegale.

  3. Edoardo scrive:

    Continuate pure con queste teorie medioevali intanto non riuscirete mai a mettere le manette ad una pianta che prima o poi sarà legale. Chi può onestamente sostenere che il proibizionismo funzioni e che un giorno il mondo sarà libero dalla droga? Non siamo all’asilo. In una democrazia il proibizionismo non funzionerà mai. Funzionava nella vecchia Unione sovietica ma a scapito della libertà. Fate voi cosa è peggio.

  4. Remo scrive:

    La natura ci ha messo a disposizione anche l’amanita phalloides, prego accomodati.

  5. Edoardo scrive:

    Continuate pure con queste teorie medioevali intanto non riuscirete mai a mettere le manette ad una pianta che prima o poi sarà legale. Un giorno il mondo sarà libero dalla droga? Non siamo all’asilo. In una democrazia il proibizionismo non funzionerà mai. Funzionava nella vecchia Unione sovietica ma a scapito della libertà. Fate voi cosa è peggio.

  6. Excelsior scrive:

    Secondo voi dichiarare illegale una PIANTA è normale?

  7. Remo scrive:

    La devi avere appena fumata, altrimenti non diresti queste sciocchezze.

    • Excelsior scrive:

      Rispondi alla domanda. Dichiarare illegale una PIANTA è normale? L’Amanita phalloides da te citata non è illegale, quindi perché dovrebbe esserlo la cannabis, dalla quale è possibile ricavare cose utilissime?

      • Remo scrive:

        Rispondi alla domanda:ti sei fatto di cannabis?

        • Excelsior scrive:

          No caro il mio troll. Non l’ho mai provata nè mai la proverò.

          Ora tocca a te, rispondi. Dichiarare illegale una PIANTA è normale? L’Amanita phalloides da te citata non è illegale, quindi perché dovrebbe esserlo la cannabis, dalla quale è possibile ricavare cose utilissime?

          Rispondi ed evita di fare altre figuracce.

          Mi domando perché la redazione permetta a troll come te di postare commenti.

          • Remo scrive:

            Allora cosa hai fumato? Davvero pensi di poter ordinare al ristorante un piatto di risotto all’ umanità phalloides? Ma non ti vergogni a scrivere queste cose? Del ridicolo di cui ti copri? Come può la redazione permettere a una persona di esporsi a queste figuracce? Allora, che cosa hai fumato?

            • Excelsior scrive:

              Bene, bene redazione, cominciamo già a censurare i commenti che non piacciono?

              Tolleranza cristiana…

              • Su Connottu scrive:

                A proposito di tolleranza, avrei un paio di domande per voi tossici con la coda di paglia:
                – quante canne riuscite a tollerare prima che la saliva inizi a colarvi da un angolo della bocca senza che ve ne accorgiate?
                – quanto spendete attualmente per la modica dose settimanale?
                – ogni quante sigarette avete bisogno di farvi una canna?
                – se siete ubriachi, vi fate di più o di meno rispetto a quando non lo siete?
                – se lo stato diventasse pusher, cosa vorreste che venisse scritto sui pacchetti?
                – avete già sperimentato se la canna attenua le doglie del parto? Proporreste un distributore automatico di canne in sala travaglio?

                • Giovanni scrive:

                  l’ignoranza è di casa

                • luca scrive:

                  Su Commottu,
                  almeno per quanto riguarda me,
                  possibile mai che tu non possa comprendere che una persona possa difendere un diritto che non lo riguarda?
                  io le canne le ho provate 2/3 volte nella vita e mi hanno fatto solo male ai polmoni quando ho respirato il fumo, nessun effetto. da lì ho deciso che sono una gran cavolata e non le ho più fatte.
                  ma sia che io decida di farmele che no, non vedo perchè imporre agli altri in mio punto di vista. tutte queste cose credo suonino del tutto aliene ad un cristiano

                  • Su Connottu scrive:

                    Sono circa 3.500 anni che l’uomo non fa altro che ingerire nella vita privata dei propri simili con regole, leggi, codici, sanzioni, deontologie, etiche e moralismi vari. Si arrivati all’estremo che che uno non si può nemmeno uccidere in santa pace che subito cercano di bloccarlo, a una donna mettono il bastone tra le ruote se solo cerca di uccidere il proprio figlio che, essendo un pezzo del suo corpo, è evidentemente roBBBa sua.
                    E ti sembra normale che uno si ritrova tra le palle un nonno di 90 anni paralizzato in carrozzella, una pensione da fame, ed è costretto a mantenerlo in vita con evidente spreco di denaro pubblico e di tempo rubato ai legittimi divertimenti della gioventù? E se ha qualche strana malattia, sono anche capaci di curarlo con costosi farmaci, e a spese mie e tue!
                    Eppoi ti sembra naturale che una mamma e un papà a cui è stato ucciso il figlio debbano debbano demandare ad estranei il compito di catturare e stabilire la giusta sanzione per l’assassino?
                    E tutto questo in nome di generiche puttanate come la convivenza civile, il senso religioso, la solidarietà, la comunità, l’identità di popolo, la tutela dei più deboli e via cazzeggiando.
                    Però io non volevo solo angustiarti con brutte notizie, ma anche con una speranza: sembra che ci siano ancora territori, in Africa e in Oceania, fortunatamente vergini dalla contaminazione umana (e con microclima ottimo per la coltivazione della canapa indiana).
                    Hai ancora la possibilità di dimostrare che si può essere più felici passando la vita a farsi i caz..zi propri.
                    Sei ancora lì?

                    • Gabriele scrive:

                      non stai usando l’ipoclorito di sodio..

                    • VivalItalia scrive:

                      Te stimo.

                    • VivalItalia scrive:

                      Te stimo. Su Connottu.

                    • VivalItalia scrive:

                      Ma per attirà tutti ste fattoni qui su tempi.it chessé fatto?

                    • VivalItalia scrive:

                      ASPETTA ASPETTA!!
                      NUN SO FATTONI!!

                      SO TABACCARI!!! SE FREGAN LE MANI CHE CHAN GIÀ LA LICENZA DE VENDITA..!

                      ALIMMURTACCI.. ce ammorbano che è un diritto, che pure gli yankee brutti sporchi e cattivi da quando se fanno so diventati piu bboni, che se chai il tumore te salva la vita, cheffamenomalediunbicchieredivino, che lo Stato ce guadagna pure…

                      E INVECE È PER GUADAGNACCE LORO… INFAMI!

                    • luca scrive:

                      certo perchè si può essere d’accordo con una legge solo se serve a te no?
                      allora facciamo così rendiamo illegale la polenta, aoh a me fa schifo!

                    • VivalItalia scrive:

                      Chettedevodì il sospetto m’è venuto..

                      Enno dai.. così me fai pena: non ricerchi na mazza che stai sempre in pausa, in pausa scrivi qua e te censurano 3 su 4, devi scrivere con 5 o 6 nick che te rischi lo sdoppiamento, continui a guarda simpson pure se te fa schifo e mo… mo ce dici che nun te piace la polenta!!!
                      No è troppo Luca!
                      So coatto ma un core ce lho pure io..così no Luca, dai ripijate!

                    • luca scrive:

                      Su Cunottu, a dire il vero esiste l’occidente, dove sempre di più i paesi lasciano cose come la morale alla persona e sanciscono solo leggi che servano per una serena convivenza.
                      tu che sei semplice e quindi capisci fischi per fiaschi, confondi leggi sulla morale con la normale assistenza che uno stato deve fare ai propri cittadini. le leggi sulla morale ti dicono che alcune cose non le devi fare anche se in effetti non fai del male agli altri, le seconde invece ti dicono che è responsabilità di tutti aiutarci a vicenda.
                      ora capisci che un conto è doversi uniformare a forza ad una morale di stato e una cosa è accettare che è anche “conveniente” per tutti creare un sistema di pubblica mutua assistenza.

                      cmq non serve complicare troppo le cose, stiamo parlando di canne non di altro, parlando di quello, fanno male? ok grazie lo avete detto ora lasciate che la gente decida se farle o no… ci sono 1000 cose che fanno male ma che non cozzando con la vostra mutevole morale permettete (vedi ad esempio fumo ed alcol).

                    • Su Connottu scrive:

                      Luca, fai tenerezza.
                      Fattela pure sta canna, ma dopo e non prima di aver scritto le baggianate che mi hai indotto a leggere.
                      “La leggi sulla morale ti dicono cosa non devi fare anche se non fa male mentre le altre sono per la serena convivenza”. Eppoi ci vieni a raccontare che la droga non fa male.
                      Ma almeno un articolo della prima parte della costituzione italiana l’hai letto?
                      E hai una vaga idea di cosa sia la costituzione degli Stati Uniti? Giusto per rimanere in occidente.
                      E secondo te perchè ogni norma, prima di finire sulla gazzetta ufficiale, deve passare il vaglio di costituzionalità? E sei davvero convinto che la convivenza tra i popoli si basi sul rispetto del rosso al semaforo?
                      Posso capire che per te sono concetti nebulosi ma vedi, se cominciassi a leggere qualcosa di utile, a parte che ne guadagnerebbe la tua sintassi, inizieresti a capire che cosa lega l’etica al diritto in tutte, ma proprio tutte, le civiltà.
                      Ma d’altra parte hai ragione sul fatto che qui si parla di canne e la legge è chiara: tranne il caso terapeutico, esiste il divieto di detenzione e spaccio di stupefacenti. Come c’è il divieto di detenzione di esplosivi, come è vietato soprassare in curva.
                      Fattene una ragione: anche a questo giro la canna continerai a fumartela di nascosto. L’isoletta australiana è lì ti attende…

                    • Nicola scrive:

                      ti posto un po di notizie …la storia la fanno i fatti nn le parole e le presupposizioni…il proibizionismo ha fallito… dopo 80 penso sia chiaro
                      http://www.societadellaragione.it/wp-content/uploads/finigiovanardiagiudizio.pdf

                      Dal programma del Partito della Canapa :

                      PROIBIZIONISMO E ANTIPROIBIZIONISMO

                      Il proibizionismo giustifica se stesso stabilendo il seguente assioma: l’uso di droghe (quali droghe?) è nocivo e quindi la legge ha il dovere di tutelare l’individuo vietandone la produzione, il commercio e il consumo. Questo assioma, che permette alla legge di entrare nel merito di questioni morali e del tutto private dei cittadini, è già di per sé aberrante, ma lo è ancora di più se si considerano la profonda diversità di trattamento fra le varie “droghe” e l’incoerenza delle leggi nel trattare quelle legali e quelle illegali. Se l’assioma sostanza nociva uguale punizione fosse veramente la fonte della legge, non si spiegherebbe la totale tolleranza nei confronti di sostanze sicuramente nocive come molte delle droghe legali. Non possiamo non considerare, inoltre, il totale fallimento di qualunque politica proibizionista: nel corso degli ultimi decenni, nonostante la forte repressione che in alcuni stati arriva alla pena di morte, i consumi di droghe illegali sono cresciuti ovunque. Queste considerazioni fanno emergere l’ipocrisia, la malafede e l’incoerenza dei proibizionisti ed è sicuramente da qui che occorre iniziare a riflettere per avanzare soluzioni alternative. Parlando di soluzioni alternative occorre, però, stare attenti a non cadere nella trappola dell’antiproibizionismo tout-court.
                      L’antiproibizionismo è per definizione speculare al proibizionismo e quindi minoritario, protestatario, sulla difensiva. Se chi proibisce dice di farlo per la tutela della salute, chi vuole liberalizzare o regolamentare è perché non si occupa della salute? Evidentemente le cose non stanno così, da un lato perché abbiamo visto che un regime proibizionista che crea disinformazione e confusione non affronta assolutamente il problema della salute e, dall’altro, perché chi vuole superare il proibizionismo non agisce spinto dal desiderio di poter trovare la sua droga preferita al supermercato (sappiamo quanto oggi sia facile procurarsi qualunque sostanza) ma agisce spinto dal desiderio di giustizia, legalità, democrazia, informazione e tutela della salute dei consumatori.
                      La definizione di “antiproibizionista” non rende giustizia della complessità e dell’articolazione della questione droghe: si può non essere proibizionisti senza entrare nel ghetto dell’antiproibizionismo, della protesta o della disobbedienza infantile e fine a se stessa.
                      Il proibizionismo è semplice, lineare, comprensibile a tutti: quindi, demagogico, nocivo e inutile, ma anche pericoloso e difficile da sradicare. Di questo occorre essere consapevoli. Un nemico che ha la propria forza nella propria debolezza e nel vuoto di proposta è un soggetto nel quale tutti possono riconoscersi, nascondendo così la testa sotto la sabbia e mettendosi la coscienza a posto.

                • Michele sampek scrive:

                  Ma tu sai cos’è una canna? Non mi pare proprio. Ha scritto un mucchio di st****e in questo commento, lascia spazio a chi le cose le sa sul serio e ritirati con dignità. Contesto una cosa che hai scritto ma potrei contestarel tutte. LE CANNE INIBISCONO LE GHIANDOLE SALIVARI QUINDI NOI DROGATI NON POSSIAMO COLLASSARE CON LA BAVA ALLA BOCCA PERCHÈ NON CEL AVREMMO!!!

                • FDV scrive:

                  Ahahahaha tu che credi di fare delle argomentazioni valide dicendo ste stupidagini sei proprio il più ignorante di tutto. Ho amici che si sono fatti migliaia di canne e ti assicuro che sono persone sveglissime, intelligentissime e per niente bacate come tu le descrivi. Inoltre, se uno non ha problemi economici e vuole spendere i suoi soldi in erba, non sono fatti suoi? Poi, conosco almeno 5 persone che fumano regolarmente erba e odiano le sigarette, già che fai un discorso del genere dimostra la tua ignoranza. Cosa c’entra essere ubriachi? è come dire- se sei ubriaco, è più probabile che tu finisca in una rissa (e la risposta è certamente si, visto che ho amici che da sani sono tranquillissimi, mentre da ubriachi istigano moltissimo); comunque se il tuo comportamento altera quando sei ubriaco, mi sa che è per colpa del alcool, non della canapa. I tuoi ultimi due punti sono talmente stupidi e privi di alcuna connessione con gli effetti della cannabis che non vanno neanche commentati. Ma dove vivi???

                • romeo scrive:

                  ignoranza a palate proprio

                • Nicola scrive:

                  ma stai parlando di droga o di canne !!!??? forse non hai chiaro cosa sia la canapa !???
                  informati e po parla…almeno sarebbe meglio :-;
                  http://www.societadellaragione.it/wp-content/uploads/finigiovanardiagiudizio.pdf

                  Dal programma del P. d p. :
                  PROIBIZIONISMO E ANTIPROIBIZIONISMO
                  Il proibizionismo giustifica se stesso stabilendo il seguente assioma: l’uso di droghe (quali droghe?) è nocivo e quindi la legge ha il dovere di tutelare l’individuo vietandone la produzione, il commercio e il consumo. Questo assioma, che permette alla legge di entrare nel merito di questioni morali e del tutto private dei cittadini, è già di per sé aberrante, ma lo è ancora di più se si considerano la profonda diversità di trattamento fra le varie “droghe” e l’incoerenza delle leggi nel trattare quelle legali e quelle illegali. Se l’assioma sostanza nociva uguale punizione fosse veramente la fonte della legge, non si spiegherebbe la totale tolleranza nei confronti di sostanze sicuramente nocive come molte delle droghe legali. Non possiamo non considerare, inoltre, il totale fallimento di qualunque politica proibizionista: nel corso degli ultimi decenni, nonostante la forte repressione che in alcuni stati arriva alla pena di morte, i consumi di droghe illegali sono cresciuti ovunque. Queste considerazioni fanno emergere l’ipocrisia, la malafede e l’incoerenza dei proibizionisti ed è sicuramente da qui che occorre iniziare a riflettere per avanzare soluzioni alternative. Parlando di soluzioni alternative occorre, però, stare attenti a non cadere nella trappola dell’antiproibizionismo tout-court.
                  L’antiproibizionismo è per definizione speculare al proibizionismo e quindi minoritario, protestatario, sulla difensiva. Se chi proibisce dice di farlo per la tutela della salute, chi vuole liberalizzare o regolamentare è perché non si occupa della salute? Evidentemente le cose non stanno così, da un lato perché abbiamo visto che un regime proibizionista che crea disinformazione e confusione non affronta assolutamente il problema della salute e, dall’altro, perché chi vuole superare il proibizionismo non agisce spinto dal desiderio di poter trovare la sua droga preferita al supermercato (sappiamo quanto oggi sia facile procurarsi qualunque sostanza) ma agisce spinto dal desiderio di giustizia, legalità, democrazia, informazione e tutela della salute dei consumatori.
                  La definizione di “antiproibizionista” non rende giustizia della complessità e dell’articolazione della questione droghe: si può non essere proibizionisti senza entrare nel ghetto dell’antiproibizionismo, della protesta o della disobbedienza infantile e fine a se stessa.
                  Il proibizionismo è semplice, lineare, comprensibile a tutti: quindi, demagogico, nocivo e inutile, ma anche pericoloso e difficile da sradicare. Di questo occorre essere consapevoli. Un nemico che ha la propria forza nella propria debolezza e nel vuoto di proposta è un soggetto nel quale tutti possono riconoscersi, nascondendo così la testa sotto la sabbia e mettendosi la coscienza a posto.

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            • Gabriele scrive:

              L’apertura all’altro,il rispetto,il confronto fraterno che trasmetti con i tuoi post sono già un ottimo incentivo a drogarsi.

            • FDV scrive:

              Remo, ma che discorsi fai? Prima di tutto se uno è fatto non vuol dire che non riesce a pensare, giusto questa tua supposizione dimostra la tua ignoranza. Secondo, chi ha mai tirato fuori il discorso del ristorante? Che discorso ebete è?
              Adesso spiegami le ragioni per la quale non dovrebbe essere legale questa sostanza; sono sicuro che ti metterai a fare discorsi ignoranti e privi di logica, affermando ancora di più quanto sia limitato il tuo punto di vista

              • Remo scrive:

                Ma cosa dici? Ma perché sporoloqui? Ma allora ti sei fatto anche tu! Ma fai discorsi da capra e io dovrei pure risponderti? Studia! La tua inettitudine al ragionamento fa paura.

            • Ebek scrive:

              Caro Remo, vorrei ricordarti che la natura ci ha messo a disposizione anche Lopophora Williamsii altrimenti noto come Peyote, o il suo parente San Pedro, che contengono la famosa Mescalina, eppure in Italia possedere queste due cactacee è perfettamente legale. Non sono fatto a nessuna delle due sostanze in questo momento (ma fumo spesso cannabis) ma paragonare un fungo da effetti devastanti sull’organismo come il suo parente Muscaria, ad una pianta che ha ben pochi effetti negativi è da veri drogati! I cannabinoidi sono presenti anche nel luppolo, l’amata fonte della birra! E’ da idioti paragonare una pianta che è come la birra a una famiglia di funghi che provoca la morte in pochissimo tempo.

            • stefano billa scrive:

              Remo remi in direzioni che non vedono terra ferma…l’ignoranza la fa da padrone se a te terrorizza l’uomo che fuma erba non possiamo che aiutarti dicendoti che non ti fanno del male stai tranquillo, è altamente più probabile che ad un semaforo ti metta sotto un’incravattato con il blackbarry in mano piuttosto che uno che si è fumato mezzo chilo di erba. Basta aprire gli occhi per capirlo, poi se come credo tu nutri acredine nei confronti di questa pianta per motivi legati soprattutto allo stile di vita che possono avere le persone a cui piace fumarla, ti posso serenamente comunicare che siamo esseri liberi e se tu la sera prima di andare a dormire ti vuoi fare un litro di vodka, a me personalmente fai schifo, ma non mi metto in testa di avere la presunzione su cosa tu possa o non debba fare nel tuo tempo libero, è chiaro che se ti metti a guidare dopo un litro di vodka il tuo problema diventa palesemente anche il mio, ma a differenza dell’alcool che ti rende totalmente incosciente, la cannabis è tutt’altra cosa, tutt’altro mondo. Siamo esseri liberi e di certo l’esistenza di una pianta dai mille utilizzi non dipende dai pensieri malsani di pochi politici corrotti, esiste e ci sarà sempre, la gente ne trae benefici di ogni tipo e per qualsiasi scopo, se invece di impuntarti e vederla come tua nemica apri qualche libro e leggi qualche testimonianza ti assicuro che il giorno in cui tutti noi ci ammaleremo perché con quest’aria che respiriamo e con questi cibi che ci vendono possiamo solo aspettarlo quel giorno, saresti molto più aperto ad un sereno confronto valutando quello che realmente potrebbe fare la cannabis medica, canapa industriale, chiamala come ti pare ma è sempre lei e ti assicuro che il fumarla è l’ultimo dei possibili utilizzi, è facile per chi non vuole vederla in auge usare il fatto che se la fumano i ragazzi, gli fa male, si bucheranno, è facile così terrorizzare la gran parte della popolazione che si alza la mattina va a lavorare accudisce i figli e fa sacrifici, così è facilissimo ma è anche infame, disinformare invece di informare è un’aggressione ad ogni italiano “credulone” e i politici lo fanno costantemente, dicono di vietarla perché fa male e non vogliono vederci star male, ma che aiuta sotto altri aspetti non lo dicono ci lasciano morire di chemioterapie basta che hai pagato il ticket al cup e il tuo dovere di cittadino lo hai fatto…ci sono persone a racale che ne hanno bisogno e lottano tutti i giorno per un loro sacrosanto diritto, non sparliamo perfavore tanto per fare chiasso viviamo in un paese dove sono riusciti ad attuare una legge truffa come la fini Giovanardi e la gente deve dare giustificazioni sul perché la dovrebbero mandare al rogo….pensate prima di parlare e se non sapete…muti state che tanto già ne esistono troppe di persone perbeniste piene di soldi che vietano vietano ma che appena hanno due minutini liberi con le auto blu vanno a casa delle minorenni e si sbrigano, fanno di fretta perché dopo devono fare un’altra morale a questi cittadini mascalzoni che siamo…aprite il cervello e chiudete le orecchie la maggior parte delle cose che vi dicono, sono strumentali e basta, le cose che ci accadono nella vita io le capisco molto meglio parlando con chi ho al mio fianco anche se non siamo d’accordo, mi fido molto di più dell’esperienza e del confronto con uno sconosciuto che ha vissuto quella cosa piuttosto che dare adito alle pretese messe in piedi da gente che di umano gli è rimasto solo il nome. PACE

          • Biko scrive:

            Prova a mettere in vendita delle amanite phallaoides, e poi vedi cosa ti succede.

          • stefano scrive:

            Ma non capite? Sballo di Stato, cosa c’è di meglio per distrarre il popolo dalla situazione attuale se non permettergli di auto-annebbiarsi la mente. Ci avevano già provato in America con la diffusione de LSD.
            Non capisco poi chi giustifica la liberalizzazione, con la scusa dell’alcool e delle sigarette. Se con queste sostanze si sbaglia, si deve sbagliare anche con la cannabis. Inoltre in tutti i paesi si stanno adottando politiche sempre più restrittive nei confronti di alcool e fumo. Non è vero che nei paesi dove è legale il consumo non ci sono problemi, in Olanda si sta cominciando a mettere paletti al consumo a causa dei problemi di sicurezza legati all’elevato numero di consumatori che frequentano i coffe-shop e in Svizzera si è tornati a vietarne il consumo libero, poiché si era assistito a un incremento del 40% delle persone afflitte da problemi psichici indotti dal THC.

            • FDV scrive:

              Ma secondo te lo stato vuole legalizzarla per far ‘sballare’ il popolo? Prima di tutto se così fosse, perchè non è già così? Secondo, non so quanta gente conosci che fuma cannabis, ma ti assicuro che dopo qualche ora che ti sei fatto una canna l’effetto è già svanito, quindi non capisco come annebbierebbe la mente a tal punto di distrarre completamente un popolo. Comunque, molte persone sotto l’effetto della sostanza sono similissime a quando sono sane, e riescono a ragionare benissimo, quindi non funzionerebbe benissimo questo metodo.
              Per quanto riguarda l’olanda, i cambiamenti sono avvenuti solo perche era salito al potere un partito di estrema destra, che infatti ha agito solo ai confini, visto che il suo obbiettivo era di non permettere ai turisti di utilizzare la sostanza, mentre l’unica cosa che sarebbe cambiata per gli olandesi è che sarebbero dovuti divenire membri di questi coffee shop.
              Infatti appena il partito ha perso le elezioni successive, il governo ha deciso che ogni città poteva decidere indipendentemente che leggi usare.
              La giustifica delle sigarette e dell’alcool è che chi vuole utilizare queste sostanze (essendo a conoscenza dei danni che può provocare), può, è una scelta, che secondo me va lasciata. Poi queste sono opinioni, ma se si vuole eliminare tutto cio che fa male e crea dipendenza psicologica, devi eliminare pure televisioni e cioccolato. Ti faccio questo discorso: chi vuole abusare di cannabis ed essere ‘fatto’ ad un tal punto di essere rimbambito dovrebbe poterlo fare, è una sua scelta; nello stesso modo in cui chi vuole mangiare 10 barre di cioccolato al giorno e diventare obeso puo farlo. Se non si possono fare queste scelte, c’è un grandissimo impedimento alla libertà dell’uomo, che mi pare sbagliatissimo.
              Di problemi psichici pesanti indotti dal THC non ne esistono, te lo assicuro; se uno ha dei problemi psichici, potrebbe incolpare la canapa, ma certamente non ne è la radice.

          • Stefano scrive:

            Ma smetti di offendere, ti rispondo io. E’ normale e legittimo vietare la coltivazione di piante e il consumo delle sostanze da esse prodotte, se da ciò ne scaturisce un problema sociale. Se per te non è giusto vallo a dire alle famiglie che hanno perso congiunti a causa di incidenti stradali o sui luoghi di lavori provocati da chi era sotto l’effetto di quelle che chiamano droghe leggere.
            Ricordati che persino gli Incas, dove era diffuso l’uso di masticare le foglie di coca, questa abitudine era sottoposta a una ferrea disciplina, tanto che l’uso era consentito solo ai sacerdoti, alla famiglia reale durante le cerimonie religiose; mentre al popolo era permesso usarle solo durante lavori molto faticosi e comunque mai per scopi ludici, proprio per i problemi di natura sociale che un uso libero poteva generare.

            • fiorenzo scrive:

              certo che stare svegli di notte per sparare cazzate di giorno deve essere faticoso e debilitante !? Nelle tue veglie,ricordati del problema ludopatia e poi dacci una soluzione che non sia banale. Grazie ! L’umanità intera te ne sarà grata !
              Ps. Il gioco d’azzardo crea dipendenza,rovina le famiglie ha un costo sociale importante non é terapeutico e sta contaminando la moralità pubblica,non puoi auto-produrlo e non é certamente ricreativo……in carcere non ne trovi uno per “spaccio” di video poker,lottomatica ecc.ecc. GIUSTO O SBAGLIATP NON è REATO !!!!!!!

            • FDV scrive:

              Nello stesso modo in cui non si può bere e guidare, non si dovrebbe poter fumare e guidare. Concludo dicendo che da esperienza personale è comunque 10 volte peggio guidare da ubriaco che da ‘fatto’, anzi conosco molte persone che stanno molto attente quando guidano da ‘fatti’, più che da sani, perche si rendono conto di non essere lucidissimi e quindi si contengono, mentre con l’alcool l’effetto è l’opposto.
              Il problema sociale non parte dalla canapa, è l’opinione della gente ignorante sulla canapa che crea grandi problemi (come ad esempio arrestare un sedicienne per essere in possesso di un paio di grammi di erba crea molti più problemi che lasciargli fumare una o due canne la sera)

              • Giannino Stoppani scrive:

                Comunque FDV, visto che tu puoi vantare tutta codesta “esperienza personale”, mi sa tanto che le tue dotte argomentazioni pro liberalizzazione lascino il tempo che trovino.
                Si sa infatti che il maiale agogna le ghiande…

                • FDV scrive:

                  Cosa stai provando a dire? Che se continuo a guidare sotto gli effetti dell’erba mi farò del male? Non so se hai letto la prima frase che ho scritto. Anche secondo me dovrebbe essere illegale, come ho scritto subito (ma ovviamente tu leggi soltanto quello che vuoi leggere, no?) poi se uno è cosciente di riuscire a guidare bene sotto l’effetto, e sa che sta viaggiando con cautela, ben per lui, che lo faccia (fino a quando viene beccato, poi si prenda le sue responsabilità)

                  • FDV scrive:

                    Il fatto è che alcuni riescono a controllarsi; altri sfortunatamente no, e per questo la legge deve essere contraria alla guida sotto l’effetto della canapa; perchè è accertato che la gente in generale guida male quando è ‘fatta’ (ti assicuro che io guido con più cautela sotto l’effetto, e come me la MAGGIORPARTE dei miei amici pure guidano meglio.); anche se non vuol dire che tutti guidino peggio sotto l’effetto di tale sostanza.

                    • Jack scrive:

                      Chi guida dopo aver fumato è un potenziale assassino e chi viene fermato in quelle condizioni dovrebbe aver ritirata la patente per 10 anni.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Non essendo avvezzo all’uso di sostanze generalmente quello che devo dire non lo dico per tentativi.
                    Quindi ciò che intendevo scrivere è precisamente quello che ho scritto, né più né meno.

            • stefano billa scrive:

              stefano sei ben informato sugli incas….magari leggiti anche le applicazioni della cannabis in ambito medico o della canapa in quello industriale…fai 1+1 e poi guarda se ti viene 2 come risultato….secondo me ti viene 3. parli come Giovanardi senza cognizione di causa, lo sai che se tu ti sei fumato uno spienello a capodanno per sbaglio con gli amici dell’università, e alla befana ad un semaforo rosso un signore in giacca e cravatta ti tampona a 100 allora e tu finisci sulle persone che si trovano alla fermata, arriva una pattuglia e ti fa il droga test ti trova positivo, ti dice drogato, ti porta in carcere e passi guai, ma tu strilli che stavi fermo e quello ti è piombato addosso…non esiste difesa sei stato trovato “marijuanato” e ci pensi e ti scervelli e gli spieghi che hai fumato a capodanno 3 tiri con degli amici…ora rispondimi come reagiresti? scommetto che sapienti come te riuscirebbero a dire “SONO UN MINCHIONE IO CHE HO FUMATO” …. hai fatto copia/incolla da un pensiero malsano di Giovanardi che ti ripete che ti porta queste vittime di incidenti, il problema vostro è che vi volete distinguere..volete parlarne..ma non sapete minimamente quello che dite fate solo COPIA/INCOLLA e non ve ne frega realmente niente altrimenti i pensieri e i dubbi troverebbero casa nel nostro cervello…accontentatevi di questa vita buffa che vi hanno dato che mi sembrate fatti l’uno per l’altro ma non parlate di argomenti seri come questo perché ne troverete tanti di ostacoli se questa è la vostra preparazione.

  8. Giovanni scrive:

    Alcuni punti non fanno una piega, ma mi sembrano esagerati.
    Altri invece non stanno né in cielo né in terra. Mi sembra assurdo considerare la cannabis come una droga di passaggio basandosi sul fatto che statisticamente quelli che ne utilizzano di più poi sono anche consumatori di droghe pesanti. Secondo la mia opinione l’assunzione di droghe pesanti è legata alla personalità di una persona, non al fatto che la cannabis risvegli chissà quale istinto ribelle.

    Che i radicali e i gli antiproibizionisti in generale esagerino le stime sui proventi provenienti da un eventuale legalizzazione lo penso anche io, ma comunque non ci vedo nulla di male anche nel caso fossero minori.

    Per quanto riguarda le conseguenze sulla salute psichica derivanti dal consumo di cannabis, ci sono studi che indicano i danni da essa provocati, altri che al contrario sostengono l’esistenza di proprietà curative a favore di questi disturbi. Al giorno d’oggi quindi non si può giungere ad alcuna conclusione assoluta in merito, ed è fuori dubbio che siano necessari ancora molti studi scientifici.

    In riferimento alla possibilità di un incremento nella percentuale di consumatori di cannabis o altre droghe come conseguenza della legalizzazione, le affermazioni fatte mi sembrano assurde e senza alcun fondamento. Se si guarda a paesi come il Portogallo e i Paesi Bassi, che da anni hanno decriminalizzato il consumo della cannabis (VERAMENTE decriminalizzato, non come in Italia dove si va incontro a sanzioni amministrative come il ritiro della patente o del passaporto, punizioni piuttosto gravose in mia opinione, e il divieto totale all’autoproduzione o alla cessione a terzi anche in piccole quantità), si può notare non solo l’assenza di un aumento di assunzione di questa sostanza, ma addirittura la diminuzione nel consumo di essa e delle altre più pesanti. Questi sono gli unici dati CERTI che abbiamo, ora non ci resta che guardare cosa succede nei paesi dove è stato legalizzato in toto l’uso ricreativo (che alla fine non differisce tanto da quello previsto nei Paesi Bassi) e trarre delle conclusione più significative.

    Rispondendo a chi suggerisce di andare a visitare qualche centro di recupero per tossicodipendenti al fine di verificare le conseguenza dell’abuso della cannabis, penso che debbano essere prese in considerazione anche tante altre variabili che possono portare una persona ad “andare fuori di testa”. Mi sembra quindi ingiusto proibire al resto della popolazione l’accesso alla cannabis solo per questo motivo.

    Che il consumo di cannabis faccia male non lo metto in dubbio, ma come per tutte le cose, penso che l’abuso sia sempre da evitare.
    Sono perciò a favore di una regolamentazione della vendita della cannabis, che oltre a portare incassi nelle tasche dello stato, garantirebbe la tutela del consumatore.
    Ognuno è libero di fare ciò che vuole a patto che non si vada a ledere la libertà o la sicurezza degli altri. Se poi non si è capaci di vedere oltre la propria punta del naso a causa di una mentalità bigotta e profondamente influenzata da ideologie cattoliche, come mi par di vedere dagli “articoli” di questo sito, è inutile fare qualsiasi discorso sensato.

    La parola ai posteri…

  9. Axel scrive:

    Esistono pure centri di recupero per alcolizzati, eppure l’alcool è assolutamente legale. Crea tanta dipendenza quasi quanto le sigarette e danneggiano entrambe. Eppure sono legali e facilmente ottenibili. Non capisco cosa abbia di peggio la cannabis.

  10. alessio costi scrive:

    Ma di cosa stiamo parlando??? non c’è bisogno di tante spiegazioni, l’alcool è più dannoso ed è legale, questo basta a far capire perchè la marijuana deve essere legalizzata. Che poi sia usata per curare molte patologie, che possa essere usata per tanti prodotti industriali, che non sia mai morto nessuno, libertà individuali, sono discorsi importanti ma che cadrebbero se tutte le droghe fosse illegale, ma dal momento che non è così, come si fa a proibire? dov’è la coerenza? dove l’onesta intellettuale? ….. comprate dai soldi
    ps la teoria del passaggio è un assurdità, per far capire meglio; sarebbe come andare a vedere statisticamente quanti di quelli che fanno uso di droghe pesanti hanno in passato bevuto una birra? il 100% allora si può forse dire che la birra sia di passaggio per le droghe pesanti? No, semplicemente essendo birra e marijuana più diffuse, si viene a contatto prima

    • Giovanni scrive:

      Non mi sembra una buona motivazione invece. Considerando solo questo aspetto, visto che ci sono già molte sostanze dannose in commercio, perché aggiungerne un’altra?

      • fiorenzo scrive:

        …perchè anche il meno arguto ha capito che, la “war on drugs” è stata persa ! Quindi, ha senso continuare a giocare una partita persa, dopo i supplementari e rigori e dopo che tutti se ne sono gia andati ?

      • FDV scrive:

        Perchè la gente deve essere libera di scegliere. Allora, se vanno bandite le sostanze dannose, vanno banditi i dolci, vanno banditi moltissimi medicinali con effetti collaterali. Ma mi auguro che non succeda, la gente deve essere libera di decidere come vivere- se uno vuole fumarsi una canna la sera per rilassarsi dovrebbe poterlo fare senza problema, e ti assicuro che non incorrerà in nessun pericolo (a meno che l’erba sia tagliata con qualche schifezza; ma anche questo va a favore della legalizzazione, perchè se la sostanza fosse ben regolata, non ci sarebbero incidenti riguardanti erbe tagliate con sostanze come fibra di vetro)

  11. Gabriele scrive:

    @ Remo,
    l’apertura all’altro,il rispetto,il confronto fraterno che trasmetti con i tuoi post sono già un ottimo incentivo a drogarsi.

  12. Colombo scrive:

    Dai, Luca-Excelsior, fai da bravo, guardati i Simpson.

  13. luca scrive:

    un adulto da VOI ben informato sui danni della canna, se la vuole comunque fare, perché voi dovete imporgli di non farsela?

    ps
    avete presente il proibizionismo quanti danni ha provocato? e quanti morti? e quanta criminalità?

    • Excelsior scrive:

      È esattamente quanto ho scritto altrove. Se una persona desidera intossicarsi lo faccia liberamente, senza nessuna restrizione imposta da altri.

      Il corpo è tuo, fanne ciò che vuoi.

  14. Arturo scrive:

    Potete scrivere quanti articoli volete…tanto ormai il presidente Obama ha deciso che il proibizionismo nn ha funzionato….quindi anche noi tra un paio d anni la penseremo così….sono loro che ci indirizzano!

  15. Simone scrive:

    Tutti a dar contro ai dati scritti nell’articolo, ma nessuno che ne porta altri a sostegno della propria tesi…io non sono un bigotto, mi sono fatto canne nella mia vita, ma comunque non vi va che venga legalizzato lo spaccio…, perché di questo si tratta. Quindi per chi contesta dati per cortesia, non vulgate mainstream.

  16. Ale scrive:

    Leggo bene : il consumo libero di marijuana aumenterebbe il numero di sieropositivi?

  17. Tommasodaquino scrive:

    se si vuole eliminare il problema della droga, l’unica strada è l’educazione. Mi spiace ma è un dato di fatto che le leggi proibizioniste sono state sempre fallimentari (sottolineo sempre), e la soluzione che si propone qual’è ? dare più poteri allo stato. Mi spiace ma lo stato etico è la fine della libertà, senza libertà si costruiscono le basi per una nuova dittatura, poi però non lamentiamoci quando si toccano le tematiche aborto, divorzio, matrimonio, eutanasia e così via.

  18. giuliano scrive:

    le ricerche di 40 e più anni forniscono le prove che indicano l’estrema pericolosità indviduale e sociale della cannbis. Ma non importa, la sinistra dice che non è vero e che la cannabis va distribuita dalla Stato. Bel colpo, è risaputo che la sinistra è progressista e professionista delle tecniche di pesca. Il pescatore getta l’amo e molti pesci abboccano

    • FDV scrive:

      Ma non so se hai capito ma gli articoli di 40 anni fa sulla cannabis dicevano solo fesserie… dammi dei esempi di articoli e ti farò vedere perche sono ridicoli, vorrei veramente sapere su quali principi basi la tua opinione

  19. Chiara scrive:

    Il PROIBIZIONISMO È CADUTO! Ora basta con tutti questi articoli mal scritti, che poi anche i dati ( creati da voi) sono oltretutto scazzati!
    Eroina è la droga più utilizzata insieme alla Cocaina, la Cannabis invece non fa parte di questa categoria, visto che quelli che voi definite drogati, in realtà oltre a essere brave persone, hanno un quoziente intellettuale mille volte più alto del vostro!
    E sopratutto in mezzo ai “drogati di cannabis” vi ricordo che ci sono bambini adulti e anziani MALATI che grazie alla MARIJUANA HANNO SCONFITTO MALATTIE O LE STANNO CURANDO!
    E chi si trova nei centri di tossicodipendenza è solamente perché è la società disgustosa che lo etichetta tale e fa buttare moralmente a terra la gente!
    E fottetevi tutti quelli che ammirano delle persone e faranno un grande uso di cocaina, ammirate loro e la vostra ignoranza

    • VivalItalia scrive:

      Chiara sta bona.. nun so te de cosa te fai ma devesse bello forte per dì tt ste fregnacce.
      Esesson io a dovette corregge, ragazza mia stai proprio messa male..

      Ma “QUOZIENTE INTELLETTUALE” è veramente troppo anche per me che te devo dì.

  20. Michele sampek scrive:

    Certe ostilità verso una pianta con molteplici usi mi fa rabbrividire, caro il mio autore. Esiste una lotta che dura da decenni sul fatto marijuana. C’è chi dice che “fa bene” e chi dice che “fa male”. Entrmabe queste fazioni hanno le loro ricerche scientifiche che danno al popolo opinioni sempre opposte. Perché si parla di opinioni. Chi ci conferma che quello che dicono questi ricercatori sia vero? Proprio nessuno, e anche se qualcuno ci conferma queste cose come faremmo noi a credergli. Io mi sono sempre basato su quello che vedo e ho visto gli effetti e gli usi della cannabis. Mio nonno ha il cancro. Non è stato curato per tempo e il tumore andato in metastasi. A settembre gli hanno dato ancora un mese di vita, ma siamo a gennnaio ed è ancora vivo e non solo, sta pure migliorando miracolosamente. Questo percperchè oramaiscritto c’èterapia era inutile, ma lui non voleva morire senza provarci. Ha deciso perciò di sottoporsi ad una terapia a base di marijuana. Prende ogni giorno delle gocce di olio di cannabis che, malgrado gli effetti di sonnolenza ed eccessiva allegria, stanno uccidendo le cellule cancerogene. Questo è solo un esmpio.
    Come hai ben detto ci ritroviamo difronte ad uno stato in grave crisi. Pure gli stati uniti lo sono e stanno facendo di tutto per salvare loro stessi al punto di legalizzare l’erba. Una cosa estremamente inaccettabile. Alcuni stati l’hanno addirittura legalizzata a livello ricreativo. Ommioddio, il mondo è impazzito. Gli americani, e il loro presidente sono tutti matti da legare. Oppure sono semplicemente più furbi e aperti di mente. Non l’avrebbero di certo legalizzata se “l’erba” danneggiasse profondamente la popolazione come hai descritto te, carissimo autore, in un vortice di violenza, stupidità e paranoia edonistica. Non mi pare che gli stati di washington e colorado stiano affondando come il titanic. Sono ancora lì, belli e sani. E sai quanto risparmiano e guadagnano gli stati uniti d’america? Beh lo sai perchè l’hai scritto.
    E non ho finito. Si posso prodirre vestiti dalla canapa, carburante, cibo esteemamente nutriente, carta e moltissime altre cose che non sto qui ad elencarti perché tanto cambieresti idea ignorantone. Concludo dicendo che so quello che ho visto e credo nella cannabis. Caro il mio autore, distinti saluti da un attivo sostenitore della marijuana legale.

    • stefano billa scrive:

      grande! tanta ma tanta stima e un’abbraccio forte a nonno! DI CUORE! è la gente come te che mi fa ricredere sempre che non siamo tutti una massa di poveracci disinformati. GRANDE GRANDE

  21. emanuele scrive:

    Scusa Rodolfo Casadei ciao volevo dirti solo poche cose ma come fanno a pagarti per dire delle cose del genere mi piacerebbe sapere chi e che ti da i soldi per delle boiate stupidate come scrivi.
    lo conosci anno 2014 o riprenditi o ai fumato una canna .
    Posso darti un consiglio
    Fumati una canna va prima di scrivere su un argomento che e evidente che non conosci e su qui sei un vero asino in materia.
    Ciao

  22. Jack scrive:

    Ragazzi quando volete avere l’ultima parola con sti pro aborto-unionigay-canne-eutanasia ecc. Sapete già come fare?
    NO???

    Si vede che siete nuovi su queste pagine…

    BASTA CHIEDIATE DATI, NUMERI, PROVE e questi “PUF” evaporano….

  23. VivalItalia scrive:

    Ma per attirà tutti ste fattoni qui su tempi.it chesse fatto?

  24. romeo scrive:

    Per tutti quelli che dicono che la cannabis debba rimanere illegale perchè causa di incidenti,problemi sociali ecc.. sono d’accordo, MA ALLORA PERCHE NON C’è TUTTO QUESTO PUTIFERIO ANCHE PER ALCOOL GIOCO D’AZZARDO E TABACCO? SECONDO IL VOSTRO RAGIONAMENTO ANDREBBERO RESE ILLEGALI ANCHE LORO! dai su fatevi avanti!

  25. Giannino Stoppani scrive:

    Ciò che mi pare sfugga ai frequentatori di questa specie di SERT virtuale (ogni volta che si parla di questi argomenti piombano come falchi nella discussione tutti di “fattoni” del web) è che il paragone che molti fanno tra la droga e l’alcol è di per sé truffaldino.
    Infatti, quando io accompagno mezzo bicchiere di brunello di Montalcino ad un piatto di cinghiale in umido non lo faccio certo con l’intenzione di stordirmi con i 6 o 7 grammi di alcol ivi contenuti.
    Le bevande alcoliche, infatti, oltre a far parte della nostra antichissima cultura gastronomica, sono consumate, nella manifestazione normale del fenomeno, considerando lo stordimento che provocano un “effetto collaterale”.
    Mentre chi, come tanti dei presenti, si fa il “cannone” se lo fa esclusivamente per “andare di fuori”.
    Patologico è invece l’abuso dell’alcol, che si verifica proprio in quanto il soggetto usa le bevande alcoliche come una droga, ovvero col fine principale di stordirsi.
    Dunque se proprio si vuol fare un paragone tra le droghe leggere e altre sostanze legali, secondo me lo si dovrebbe fare con i moltissimi psicofarmaci che si smerciano nelle farmacie.

  26. Giovanna scrive:

    Vorrei sapere le fonti riguardo alla “politossicodipendenza”… E sopratutto è decisamente falso che la cannabis porta al consumo di altre droghe, è un po come dire che tutti gli alcolizzati hanno iniziato bevendo acqua…

  27. Remo scrive:

    FDV, Stefano Billa, Gabriele, Excelsior? Ma chi sono tutti questo strafatti che si sono dati appuntamento qui? O è la stessa persona sotto mentite spoglie e sotto l’effetto di allucinogeni assunti a dismisura? E che ignoranza, che presunzione, che confusione mentale. Proprio messi male…

    • Matte Goa scrive:

      Remo,ignoranza è la tua!!
      e non lo dico per offenderti,ma lo dico perchè qualsiasi persona che RAGIONA con la propia testa te lo direbbe!
      Sei consapevole del fatto che esistono tantissime ricerche mediche documentate,alcune più datate,ma altre recenti,nelle quali si parla dei REALI BENEFICI che porta la cannabis sulla salute dell’uomo e la bonifica dell’ambiente(nel caso di coltivazione all’aperto)?

      vorrei anche precisare il fatto che la confusione mentale sta proprio nella tua testa,nellla tua disinformazione e nella tua strafottenza verso persone che studiano tutt’ora certi argomenti.. io spero solo che ti paghino per dire queste cazzate,perchè altrimenti il tuo caso sarebbe realmente da riguardare al livello sociologico,perchè riesci solo a creare battibecchi e discussioni che non dovrebbero nemmeno esserci tra persone intelligenti e socialmente integrate..ah giusto dimenticavo,tu a quanto pare non sei una persona che utilizza il proprio cervello,ma a quanto pare vivi seguendo degli schemi che ti ha imposto qualcuno,e che tu non ti sei mai permesso di riguardare,un po’ per pigrizia,un po’ per ignoranza..

    • stefano billa scrive:

      ma perché continui a dire stupidate invece di confrontarti come una persona normale? la presunzione e la confusione mentale la stai manifestando soltanto tu continuando a fare il gallo sopra la mondezza e senza dare indicazioni utili, sei buffo amico comincio a dubitare che tu sia maggiorenne..

  28. kri scrive:

    Ho letto l’articolo e anke qualche bel commento da parte di gente ingnorante nel campo delle droghe che forse nn sanno neanche come è fatta una pianta di marjiuana…ora rispondo ad alcune cose riportate in precedenza.
    Vi parlo in prima persona perche sono cose provate sulla mia pelle.
    Fumo regolarmente marjiuana da circa 7 anniho provato qualunque tipo di droga tranne l’eroina (che mi fa letteralmente schifo e mi fa schifo anche chi si fa di eroia).i disturbi derivati dalla marjiuana e come ogni altra droga sono puramente soggettivi perche se una persona è “cattiva” lo è sempre sia da lucida che sotto sostanze stupefacenti.
    Altro punto discutibilissimo è quello che la marjiuana porta all’assunzione di droghe pesanti…FALSO…anche questo è puramente soggettivo come vi ho detto in precedenza io le ho provate tutte ma come vedete non assumo piu nessun altra sostanza al di fuori della marjiuana.
    Poi abbiamo il punto che dice che in poche parole dice che fumando diventiamo tutti dementi e senza voglia di fare…FALSO anche questo primo perche ci sono studi che dicono che la marjiuana aumenta la creatività…e per finire vi dico che io sono titolare di un’azienda e durante il giorno faccio tutto quello che ce da fare anche dopo aver fumato marjiuana quindi prima di scrivere certe baggianate per corrompere mentalmente le persone sulle cose giuste e cose sbagliate provatele prima sulla vostra pelle e poi veniteci a dire cosa è giusto e cosa è sbagliato perche anche questo è soggettivo…e informatevi anche sul proibizionismo perche se ricordate quando ci fu il proibizionismo dell’alcool…ci fu un aumento vertiginoso della quantità di alcool in circolazione…
    Per concludere vi dico che noi italiani diamo troppo ascolto a tv radio ecc.tanto alla fine vi fanno ceredere cio che vogliono .le esperienze fatele sulla vostra pelle e poi possiamo parlare di cosa è giusto e cosa è sbagliato;di cosa fa male e di cosa fa bene
    E con questo concludo veramente LA MARJIUANA NON FA DIVENTARE LE PERSONE AGGRESSIVE E TUTTE LE ALTRE STRONZATE CHE AVETE SCRITTO..VI FACCIO UN ESEMPIO SEMPLICE “BOB MARLEY” FUMAVA MARJIUANA E CHE HA FATTO?
    HA VINTO IL PREMIO NOBEL PER LA PACE…ADESSO VENITEMI A DIRE IL CONTRARIO

    • Biko scrive:

      Bob Marley “ha vinto il premio Nobel per la pace”!!!!!! Ecco la prova che la cannabis brucia i neuroni (di chi scrive certi commenti).

      • kri scrive:

        Vbb il jamaican merit of orden il premio delle discriminazioni raziali nun è che cambia de tanto…

      • kri scrive:

        Vabbè il jamaican merit of orden il premio delle discriminazioni raziali nun è che cambia de tanto…

        • Biko scrive:

          Allora anch’io sono stato insignito dell’Ordine di cavaliere di Cernusco sul Naviglio per la protezione delle giraffe nane.

  29. Nicola scrive:

    Dal programma del Partito della Canapa :

    PROIBIZIONISMO E ANTIPROIBIZIONISMO

    Il proibizionismo giustifica se stesso stabilendo il seguente assioma: l’uso di droghe (quali droghe?) è nocivo e quindi la legge ha il dovere di tutelare l’individuo vietandone la produzione, il commercio e il consumo. Questo assioma, che permette alla legge di entrare nel merito di questioni morali e del tutto private dei cittadini, è già di per sé aberrante, ma lo è ancora di più se si considerano la profonda diversità di trattamento fra le varie “droghe” e l’incoerenza delle leggi nel trattare quelle legali e quelle illegali. Se l’assioma sostanza nociva uguale punizione fosse veramente la fonte della legge, non si spiegherebbe la totale tolleranza nei confronti di sostanze sicuramente nocive come molte delle droghe legali. Non possiamo non considerare, inoltre, il totale fallimento di qualunque politica proibizionista: nel corso degli ultimi decenni, nonostante la forte repressione che in alcuni stati arriva alla pena di morte, i consumi di droghe illegali sono cresciuti ovunque. Queste considerazioni fanno emergere l’ipocrisia, la malafede e l’incoerenza dei proibizionisti ed è sicuramente da qui che occorre iniziare a riflettere per avanzare soluzioni alternative. Parlando di soluzioni alternative occorre, però, stare attenti a non cadere nella trappola dell’antiproibizionismo tout-court.
    L’antiproibizionismo è per definizione speculare al proibizionismo e quindi minoritario, protestatario, sulla difensiva. Se chi proibisce dice di farlo per la tutela della salute, chi vuole liberalizzare o regolamentare è perché non si occupa della salute? Evidentemente le cose non stanno così, da un lato perché abbiamo visto che un regime proibizionista che crea disinformazione e confusione non affronta assolutamente il problema della salute e, dall’altro, perché chi vuole superare il proibizionismo non agisce spinto dal desiderio di poter trovare la sua droga preferita al supermercato (sappiamo quanto oggi sia facile procurarsi qualunque sostanza) ma agisce spinto dal desiderio di giustizia, legalità, democrazia, informazione e tutela della salute dei consumatori.
    La definizione di “antiproibizionista” non rende giustizia della complessità e dell’articolazione della questione droghe: si può non essere proibizionisti senza entrare nel ghetto dell’antiproibizionismo, della protesta o della disobbedienza infantile e fine a se stessa.
    Il proibizionismo è semplice, lineare, comprensibile a tutti: quindi, demagogico, nocivo e inutile, ma anche pericoloso e difficile da sradicare. Di questo occorre essere consapevoli. Un nemico che ha la propria forza nella propria debolezza e nel vuoto di proposta è un soggetto nel quale tutti possono riconoscersi, nascondendo così la testa sotto la sabbia e mettendosi la coscienza a posto.

    • kri scrive:

      Vabbè il jamaican merit of orden il premio contro le discriminazioni raziali nun è che cambia de tanto…perche fa capire lo stesso che la marjiuana non porta alla violeenza

    • kri scrive:

      No il jamaican merit of orden il premio contro le discriminazioni raziali

  30. marzio scrive:

    La cannabis e la marijuana fanno male, altro che sti ca,,i !

    • dex scrive:

      Ma dite seriamente? Io mi sonp fatto solo un po do risate, ma dovrei piangere. Io con la marijuana sono uscito dalla depressione e ho riscoperto me stesso. Voglio proprio vedere dove fa male, e non documentatevi su sti giornali falsi ma se proprio volete metter becco sulla questione andate in mezzo ai malati

  31. Emanuele scrive:

    Siete voi che non ragionate, alcool e tabacco sono legali ed i consumi sono alle stelle… La vostra psicologia inversa del consumo alimentato dal proibizionismo non regge e soprattutto dato che siete a favore è persino controproducente. Ma chi credete di fare fesso?

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