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«L’eutanasia distruggerà la nostra società secolarizzata»

giugno 29, 2012 Leone Grotti

I giudici in Canada hanno obbligato il governo federale ad approvare l’eutanasia. Anticipiamo alcuni stralci dell’intervista alla bioeticista Margaret Somerville che apparirà in forma integrale sul numero 27 di Tempi.

Anticipiamo alcuni stralci dell’intervista a Margaret Somerville che apparirà in forma integrale sul numero 27 di Tempi, in edicola da giovedì prossimo.

«È un disastro. In una società secolarizzata come il Canada, in mancanza della religione, le uniche istituzioni che assicurano il rispetto della persona sono la medicina e la legge. E l’eutanasia distruggerà sia l’una che l’altra». Così Margaret Somerville, famosa bioeticista di origine australiana e docente nelle facoltà di legge e medicina della McGill University in Quebec, commenta a tempi.it la notizia che la Corte suprema della Colombia Britannica, una delle dieci province in cui è diviso il Canada, ha stabilito il 15 giugno che la legge che proibisce il suicidio assistito è incostituzionale. Il verdetto concede un anno di tempo al Parlamento per cambiare la legge. Gloria Taylor, madre e nonna di 64 anni, malata di Sla, che nel 2011 ha portato in tribunale il governo federale, ha diritto a un medico che la uccida.

Perché dice che l’eutanasia è un disastro per una società come il Canada?
L’eutanasia pone il problema del rispetto della vita, che in Canada era garantito dalle religioni, che praticamente non esistono più. Il relativismo morale è fortissimo, l’enfasi su autonomia e autodeterminazione enorme. L’unico valore assoluto riconosciuto è quello della scelta.

Chi non è d’accordo può non praticare l’eutanasia, perché bisogna impedirlo a tutti?
Perché l’individuo non è solo. La società può essere unita solo se ci sono valori condivisi, non può reggere se alcuni valori sono in conflitto. A livello individuale puoi pensare che l’eutanasia sia un’ottima idea, ma questo non basta per tenere insieme una società.

E quale sarebbe l’impatto dell’eutanasia?
Legge e medicina saranno distrutte, perché dovremo insegnare all’università che i medici possono e a volte devono uccidere i pazienti.

I canadesi che cosa ne pensano?
Il 75% della popolazione è a favore ma il 78% ha paura degli abusi.

Che tipo di abusi?
Molti temono che l’eutanasia possa essere usata per risolvere il problema del costo della sanità e che gli anziani vengano uccisi anche se non lo vogliono.

L’eutanasia fa risparmiare?
Certo. In Canada abbiamo una sanità “socialista” e il problema di come sostenere gli enormi costi che comporta a fronte di una popolazione che invecchia sempre di più è pressante. Il modo più rapido per tagliare la testa al toro è non avere una popolazione che invecchia. Cioè ucciderla prima.

Perché l’eutanasia riscuote sempre più successo? Cos’è cambiato negli ultimi 30 anni?
Al livello dell’individuo non c’è stato nessun cambiamento, anzi. Le condizioni delle persone sono di gran lunga migliori rispetto al passato: per le stesse malattie si soffre molto meno. È la società ad essere cambiata. La morte fa più paura perché non se ne parla più e l’eutanasia è un ottimo modo per controllarla. Così sono io che decido come, dove e quando morire.

Che cosa farà ora il Parlamento?
Se non lo facesse sarebbe oltraggioso ma da noi i politici non vogliono dibattere sui temi etici, fanno perdere voti.

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