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Le bambine abbandonate a Londra (per finta) e quelle a cui abbiamo impedito di nascere (per davvero)

marzo 30, 2014 Alfredo Mantovano

Channel 5 “svergogna” i 615 passanti che ignorano le finte orfanelle piazzate ad hoc in un centro commerciale. Ma il nostro mondo sopprime i bambini prima della nascita con noncuranza anche maggiore

uma-maya-channel-5Accade sabato pomeriggio, in un centro commerciale nel cuore di Londra. Sotto lo sguardo della mamma, nascosta dietro un pilone, riprese dalla candid camera di Channel 5, due sorelline di 7 e 5 anni, Uma e Maya, fingono di essere state abbandonate: una, in piedi, stringe un pupazzetto, l’altra, seduta per terra, si succhia il pollice, entrambe guardano intorno e chiedono aiuto. Il servizio tv (video in fondo alla pagina) censisce in venti minuti 615 persone che passano loro accanto senza fermarsi, come se non esistessero; finché una pensionata del Kent si piega e si informa della loro sorte.

Non è una novità nel mondo “civile” che i bambini siano fuori dai nostri pensieri: c’è un’industria che prospera sui prodotti anti-concepimento e c’è un settore della ginecologia specializzato nell’impedire le nascite con l’aborto. Ma le immagini delle centinaia di donne e uomini che quasi scansano le bambine illustrano meglio di ogni riflessione quanto futuro abbia un mondo per il quale i bambini sono un intralcio.

Se l’informazione avesse pretesa di completezza, a quelle immagini andrebbero affiancate quelle degli ecografi che svelano la vitalità del bambino prima della nascita: la differenza temporale rispetto a Uma e a Maya, nell’indifferenza dei più, pesa non su un abbandono, bensì sulla stessa esistenza in vita di chi succhia il pollice prima di essere venuto alla luce.

Ecco, lo scoop vero sarebbe mandare in onda questi fotogrammi, per rimarcare la “civiltà” di un mondo che sopprime il proprio domani con noncuranza maggiore di quella mostrata dai clienti del megastore londinese, senza peraltro affrontare un solo problema delle gestanti che vivono questo dramma. Poiché questo tipo di scoop non trova autori, andrebbe risparmiata la meraviglia del servizio di Channel 5 e di chi l’ha ripreso su altre testate: suona vagamente ipocrita.

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10 Commenti

  1. giovanni says:

    Ha parziale difesa di chi non si è fermato, bisogna dire che se invece della vecchietta, ad avvicinare le bambine era un vecchietto, non sono certo che la cosa passava inosservata

  2. Michele says:

    Una madre nascosta dietro la colonna che gioca a sguinzagliare figlie pseudo abbandonate mi sembra decisamente più inumana di quelli che non si son fermati davanti a quella che comunque era una bufala (e magari lo sembrava anche)

  3. Filomena says:

    Complimenti ai genitori che hanno messo in piedi questa pagliacciata. Ma pensate che la gente non se ne accorga?

  4. augusto says:

    Purtroppo nelle grandi città europee queste cose sono la prassi, l’indifferenza regna

    • Filomena says:

      E’ vero che nelle grandi metropoli ci si ignora spesso. Ma questo succede anche quando per esempio vediamo i barboni dormire fuori dalla stazione avvolti da cartoni per proteggersi dal freddo e questi non fanno finta, sono proprio dimenticati da tutti e in particolare dallo stato sociale che non fa nulla per loro. Queste bambine inconsapevolmente hanno partecipato a una pagliacciata che voleva strumentalizzare la situazione dei minori per dire che nessuno si occupa dei bambini non nati.

      • Filomena says:

        Tra l’altro è anche una contraddizione in termini: se sono bambini non nati….di cosa ci dobbiamo preoccupare? Forse dovremmo preoccuparci di più dei nati che muoiano di fame….anche se magari non sono italiani ma extracomunitari

        • domenico b. says:

          Filomena, fermati!… respira un pò… cerca di ragionare.
          nessuno ti sta accusando…l’articolo cerca solo di mettere in luce una certa ipocrisia dei mezzi di informazione…il servizio del canale televisivo britannico mette l’accento sul fatto che nessun passante si preoccupa della sorte di due bambine.
          Perchè questo ti disturba?
          Inoltre, perchè scandalizzarsi? In quanti ospedali si smembrano bambini, raccontando alle loro povere madri che non sono neanche esseri umani? Tu ne sai qualcosa? Avevi detto che sei un sanitario…
          La madre delle due bimbe nascosta dietro un pilone è l’immagine dell’ipocrisia, falsità e schifezza delle nostre istituzioni che vogliono nascondere la verità alle donne, sono queste istituzioni che vogliono mettere le donne dietro un pilone, nascondendogli quello che succede ai loro figli

          • Filomena says:

            Chi deve rilassarsi….sei tu. Le donne non sono sprovvedute e se decidono di abortire sanno perfettamente quello che fanno. Non hanno bisogno che nessuno gli racconti frottole dicendo che commettono un omicidio semplicemente perché non si può ammazzare chi non è ancora nato.

  5. Laura says:

    Già Filomena,
    sarebbe proprio il caso di occuparsene.

    Perché chi si interessa dei bambini non nati (ovvero ammazzati), dei bimbi che hanno fame (in maggioranza extracomunitari), delle persone abbandonate, dei malati di mente, degli anziani ridotti a scarti umani, dei barboni agli angoli delle strade, degli stranieri in difficoltà, dei drogati, dei ritardati, dei disperati?
    Quasi esclusivamente la Chiesa e i cristiani, nei secoli e nell’attualità.

    Se poi non ci sono finanziamenti, puoi scommetterci, lì ci sono solo cristiani.

    Chi gestisce le mense, i centri di accoglienza, i banchi di solidarietà, i sostegni allo studio?
    Chi aiuta, sostiene, accompagna le persone che hanno perso tutto?
    Quanti barboni ho visto lavare, medicare, rivestire, nutrire, ospitare e non è una cosa da niente, sai, perché arrivano in condizioni terribili, con un fetore insostenibile e, talvolta con reazioni imprevedibili.

    Chi segue, chi accoglie quei giovani con problemi di dipendenza e di malattia mentale, che, in attesa degli enti che si spalleggiano le competenze, rendono un inferno la vita di genitori e di fratelli ?

    Quanti pasti, quante coperte, quanti vestiti, quanti pacchi alimentari, quanta solidarietà, quanta ospitalità, quanta amicizia, quanto denaro donato ai più deboli, ai più soli.
    Tutto nel silenzio della carità quotidiana.

    C’è poi la nostra Filomena che si sdegna perché si prendono le difese dei bimbi ammazzati e indica ai credenti il percorso alternativo che dovrebbero seguire.
    Già !

  6. Lela says:

    In effetti il mondo è pieno di contraddizioni in termini: per esempio, il femminicidio. Se sono donne non vive…di cosa ci dobbiamo preoccupare? Forse dovremmo preoccuparci di più delle donne vive che muoiono di fame….anche se magari non sono italiane ma extracomunitarie.

    Scusate, non ho resistito. Lo so che Filomena ribatterà che non è la stessa cosa, che un embrione non è una persona, che ciò che ho scritto è agghiacciante e le ha fatto venire i brividi. Come a me il suo commento sui bambini non nati.

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