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La notizia che non avete letto sul referendum sloveno

dicembre 22, 2015 Emanuele Boffi

Come dite? Non avete visto nemmeno una riga, una didascalia a una foto, un accenno nel colophon?

L’avete notato anche voi, no? Sebbene la notizia delle elezioni spagnole e il caso Banca Etruria rischiassero di oscurarlo, ieri tutti i maggiori quotidiani italiani hanno dato enorme risalto al risultato del referendum che ha bocciato il matrimonio e l’adozione omosessuale in Slovenia.

Così come era accaduto per il referendum irlandese, anche questa volta la notizia è stata corredata dal racconto degli inviati, dalle interviste alla gente, ai preti (su questi argomenti non mancano mai le opinioni dei preti), alle massaie per capire cosa ne pensa l’uomo della strada di queste vicende. Così come non sono mancati gli interventi, le opinioni, gli elzeviri dei nostri maggiori intellettuali e giornalisti sul risultato della consultazione slovena.

D’altronde, non poteva essere altrimenti. Così come accadde il 22 maggio, quando la “cattolica” (ma che dico cattolica? la “cattolicissima” Irlanda) votò a favore delle nozze gay, anche questa volta i nostri quotidiani si sono soffermati su questo evento che segna un “passaggio di civiltà”, un “cambiamento epocale”, un ulteriore passo “verso la modernità”.

Come dite? Non avete visto nemmeno una riga, una didascalia a una foto, un accenno nel colophon? Strano, controllate meglio. O volete forse insinuare che per i nostri media una notizia è tale solo se conferma una certa idea del “progresso”?

Foto Ansa/Ap


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25 Commenti

  1. SAMING says:

    Presto assisteremo, con grande battage giornalistico e TV per la grande conquista progressista, al matrimonio fra le persone ed i loro affettuosissimi cxagnetti. Perchè no ?

  2. Giuliano says:

    i nostri media sono TUTTI di sinistra, quindi si sono comportati come tali, ovvero gente che ha subito una trasformazione genetica da essere umano ad ameba militante

    • SUSANNA ROLLI says:

      …hanno influenzato persino i religiosi, pensa te!

      • underwater says:

        Di che ti stupisci? In molti seminari si legge Repubblica ed Avvenire ha paginate interese sui migranti, salvo spesso stupire sui temi non negoziabili. Con una simile educazione, come stupirsi di ciò che si sente dai pulpiti? Abbiamo bisogno di altri professori nelle facolta teologiche e di altri preti, veramente fedeli al Magistero. Infondiamo coraggio in tutti i giovani benitenzionati.

        • SUSANNA ROLLI says:

          @ Underwater

          …ed inoltr, in tanti seminari, a quanto pare e mi si dice, non si recita nemmeno più il S. Rosario. Andèn pu bèn acsè.

  3. Luca P. says:

    Caro Emanuele … il tuo articolo è geniale (anche se amaro).
    Complimenti !!

  4. gianluca segre says:

    Interessante l’idea di democrazia di alcuni. Per ben due volte in pochi anni il popolo sloveno si è espresso, con un quorum ampiamente sufficiente, contro leggi approvate in Parlamento su unioni civili e matrimonio omosessuale.
    E il modo per far passare la norma sarebbe: non consentiamo al popolo di andare al referendum! Complimenti. Immagino che il commento, in caso di vittoria dell’altro fronte, sarebbe stato lo stesso..
    Sì, la luce viene dall’Est, non a caso. Là dove i popoli hanno provato il totalitarismo marxista sulla propria pelle, lì si sono sviluppati maggiori anticorpi verso le ideologie.
    Di recente, Polonia e Ungheria hanno bloccato in ambito europeo l’ennesimo tentativo di introduzione di norme contro la famiglia, in Romania si sta firmando per un referendum di modifica costituzionale ( matrimonio inteso come vincolo tra uomo e donna), la Slovenia ha votato domenica, e ,lo stesso Parlamento europeo ha venerdì votato – insieme ad alcuni contenuti discutibili – per una chiara condanna dell’utero in affitto, ritenuto pratica indegna. Anche qui, titoloni sui giornali, non è così?

    • Menelik says:

      Intanto i Paesi “sviluppati” e “civili” (non come noi e la maggioranza dei Paesi dell’Est sottosviluppati, schifosamente religiosi e incivili), hanno stupito il mondo tra Molenbeek, Bradfordistan e le altre banlieues ultraislamiche, dove quasi vige la sharia (leggere l’articolo di quel poveraccio Paki di Bradford è illuminante), Paesi originariamente non islamici che hanno fornito il più alto numero di foreign fighters.
      Sarà un caso…………
      (Oltre ad essere un lazzaretto di malattie veneree tra portatori sani e infetti consapevoli ed inconsapevoli).

  5. Daniele says:

    Ok. Consolatevi con la Slovenia 😉

    • underwater says:

      Guarda che in Irlanda i gay hanno vinto solo grazie alle intimidazioni ed agli emigrati ideologizzati, rientrati in patria giusto per votare secondo i diktat imparati nel Nord Europa. Per non parlare della debolezza della Chiesa locale, dovuta anche al tremendo scandalo interno. Circostanze comunque singolari, che non si sono riprodotte in Slovenia e Croazia, cioè dove il voto è davvero libero.

    • Sebastiano says:

      Eh, quanno ve rode er chicchero se vede, eccome che se vede…

    • Menelik says:

      Qui non è questione di consolarsi, caro Daniele.
      In questi frangenti storici, l’Europa ed il cuore dell’Occidente stanno facendo gli equilibristi su un filo di rasoio, e orde di fanatici sono lì che aspettano il momento di sbranarci, ed il momento secondo loro si sta avvicinando, approfittando del marasma e dell’anarchia che ha pervaso l’Europa.
      C’è chi è più avanti in questo processo di annientamento (UK, Francia, Belgio, Olanda) e chi è più indietro, più….”arretrato”.
      Le cose vanno inquadrate in un’ottica più ampia e lungimirante.
      La storia ha cicli e ricicli, come sosteneva Vico:
      l’11 settembre 1683 (data casuale?) l’Occidente fu salvato a Vienna da Sobiesky, re venuto dall’Est.
      L’Occidente, ieri come allora, era vittima delle sue debolezze e delle sue divisioni, brancola nel disordine.
      Ed in questo panorama si è affacciato da pochi mesi lo zar dall’Est.
      E qui stiamo a parlare di premi di consolazione quando è in gioco la nostra sopravvivenza.
      C’è molto di più al mondo del matrimonio omosessuale, dell’utero in affitto, dell’aborto per tutti e della mariuhana libera.

  6. giovanna (originale ) says:

    Ricominci con il rubarmi il nick, trollona ?.
    Sei proprio alla frutta.
    Sei penosa.
    Mi fai pena veramente, che poveraccia.

  7. massimo says:

    Finalmente un paese civile dove la lobby fascista LGBT non ha attecchito, un paese gay free fantastico!

    • SUSANNA ROLLI says:

      @ Massimo

      Ah!, perchè è una lobby fascista? Sicuro? Non lo sapevo…Ma come, i fascisti non comandano in nulla e comandano nelle lobbyes?

  8. GD says:

    Per la verità, su Repubblica del 20 dicembre la notizia c’era.

  9. SUSANNA ROLLI says:

    Mamma mia Edoardo Bellocchi, for President !

  10. Sebastiano says:

    Perbacco, questa dell’arcobalenato di faccialibro m’era sfuggita:

    “Il governo ha già annunciato che stralcerà la norma che prevede la possibilità di chiedere un referendum sulle modifiche costituzionali dello stato di famiglia e riproporrà la legge tale e quale”

    Siamo dunque al punto in cui i massimi rappresentanti (del popolo) se ne infischiano allegramente di quanto il popolo (che li ha eletti) ha votato.
    Beh, come esempio di democrazia gaia non c’è male. Oltretutto è ben studiata: stanno dicendo che la prossima volta non lo lasceranno neppure esprimere. E questa sarebbe l’ideologia della libertà.

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