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L’India considera gli omosessuali dei criminali. E chi li difende? La Chiesa cattolica

dicembre 11, 2013 Redazione

La Corte suprema ha ripristinato una legge che prevede il carcere per i gay. Il cardinale Gracias: «Siamo contrari al matrimonio, ma non alle persone, che hanno la stessa dignità di ogni essere umano»

L’India considera gli omosessuali dei criminali. E chi li difende? La Chiesa cattolica. È quanto accaduto nel paese dopo che la Corte suprema ha ripristinato una legge che vieta l’omosessualità in quanto «reato contro natura». La vicenda era iniziata il 2 luglio 2009 quando l’Alta corte di Delhi aveva stabilito che gli atti omosessuali non possono essere considerati un crimine, ma il primo tribunale del Paese ha deciso di ribaltare quel giudizio, reintroducendo la norma che prevede anche dieci anni di carcere o il carcere a vita per due adulti che compiano sesso anche in ambito privato.

CONTRO LE NOZZE, MA NON CONTRO I GAY. Gli attivisti delle associazioni Lgbt hanno detto che la colpa di una tale retromarcia è degli islamici, induisti e cristiani. In realtà, a riaprire il caso è stato BP Singhal, leader del partito ultranazionalista indù Bharatiya Janata Party (Bjp). I cristiani c’entrano ben poco. Infatti il cardinale arcivescovo di Mumbai, Oswald Gracias (a sinistra in foto), ha respinto, con una dichiarazione all’agenzia Asianews, l’accusa di volere il carcere per gli omosessuali: «La Chiesa cattolica – ha detto – non è mai stata contraria alla decriminalizzazione dell’omosessualità, perché non abbiamo mai considerato i gay dei criminali. In quanto cristiani esprimiamo il nostro pieno rispetto agli omosessuali. La Chiesa cattolica si oppone alla legalizzazione dei matrimoni gay, ma insegna che gli omosessuali hanno la stessa dignità di ogni essere umano e condanna ogni forma di ingiusta discriminazione, persecuzione o abuso».

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42 Commenti

  1. Cisco scrive:

    Ho sempre detto che gli omosessuali trovano nella chiesa grande accoglienza, sono soltanto gli integralisti gay a parlare a vanvera.
    E infatti se la prendono con gli omosessuali accusandoli di avere interiorizzato l’omofobia sociale, un’accusa fascista per eliminare il dissenso ed evitare di guardare in faccia la realtà.

    • Paolo scrive:

      Che gli omosessuali vengano “accolti” è tutto da dimostrare…bisogna vedere anche come vengono accolti…se per accoglienza è una paternalistico e non legittimo pietosismo atto a far sentire sbagliate persone in virtù di ciò che è una naturale variante dell’affettività umana allora se ne fa anche a meno.
      L’omofobia interiorizzata è una realtà ben evidente ed è la ragione per cui ci sono ancora persone che, purtroppo per loro, vivono male la loro natura.
      Omofobia interiorizzata creata proprio da visioni ideologiche di stampo confessionale che non accettano di guardare in faccia la realtà.
      Perché non comincia lei sig. cisco?

      • Giorgio scrive:

        Il brillante Paolo, in un impeto di creatività, verga senza vergogna:
        “se per accoglienza è una paternalistico e non legittimo pietosismo atto a far sentire sbagliate persone in virtù di ciò che è una naturale variante dell’affettività umana…”
        Dopo aver letto questa frase so con certezza chi è Paolo:
        è Checco Zalone che imita Vendola!

        • Valerio scrive:

          e ora noi sappiamo che tu sei un Emilio Fede travestito da Don Abbondio. il tuo problema, caro Giorgio, è che ti rodi troppo il fegato. pensa alla tua di sessualità e non stare a guardare dal buco della serratura dove infilano il pisello gli altri…. sei un po’ troppo voyeur, secondo me. puoi sempre essere curato!!

          • Su Connottu scrive:

            Valerio sembri proprio il bue che dà del cornuto all’asino.
            Hai appena dichiarato il tuo, di voyeurismo, e dimostri esperienza su come si cura.
            Adesso non essere avaro e parlaci dei benefici che hai tratto dalla cura,
            anche perchè sinora ne hai mostrato solo gli effetti collaterali

            • Su Connottu scrive:

              Chiarisco: con la prima frase non intendo offendere Giorgio,
              che tra l’altro nella similitudine con Zalone-Vendola ha colto perfettamente nel segno:
              quando l’ampollosità del linguaggio serve a riempire il vuoto di contenuti…

              • Giorgio scrive:

                Su Connottu, il tuo chiarimento di sicuro una cosa l’ha chiarita: la tua sensibilità è ben più grande della mia suscettibilità, visto che della sfumatura della quale mi sarei dovuto offendere non me sarei accorto mai.

          • Giorgio scrive:

            Valerio, in genere trovo insopportabile chi critica la sintassi altrui, ma ti faccio lo stesso notare che, a dar retta a quello che hai scritto, sembra che ci sia gente che infila un non meglio definito “pisello” nel buco della serratura da dove io, secondo la tua autorevole analisi psicologica, avrei la deprecabile abitudine di sbirciare.
            Dì la verità, hai preso le parti di Paolo perché siete andati a scuola insieme!

            • Valerio scrive:

              la tua risposta non cambia il contenuto. pensa alla tua di sessualità e non preoccuparti di quella degli altri. tu hai un chiodo fisso, caro giorgio, e la lingua batte sempre dove il dente duole. e chissà come mai, la tua lingua batte sempre lì…. 😉

              • Giorgio scrive:

                Francamente Valerio, io della puzzolente sessualità tua o di altri non ne avevo fatto cenno alcuno, rimarcando invece la ridicolezza del lessico e l’asineria grammaticale tue e del tuo compagno di banco Paolo.
                Se però ci tieni tanto ad immaginare che il tuo interlocutore sia sempre e comunque un sudiciume peggio di te, fai pure, ma fossi in te non dimenticherei far cenno di questa tua specie di fissazione al tuo analista.

                • Valerio scrive:

                  Puoi attaccarti al mio italiano quanto ti pare. La sostanza non si sposta di una virgola :). Ti faccio notare che la sessualità non è puzzolente, neppure in senso lato. Ma questa la dice lunga sul concetto che hai della sessualità, a conferma di quello che ho scritto e ribadito fin’ora. è evidente cha hai una visione “sporca” e distorta della sessualità, che deriva da un retaggio culturale, dall’educazione che hai ricevuto e l’incapacità di viverti serenamente la tua sessualità. Caro mio, il problema è tutto tuo.

                  • Giorgio scrive:

                    Non per attaccarmi all’italiano, ma la sessualità che io ho definito “puzzolente” è la TUA in primo luogo, ed eventualmente quella del tuo compagnuccio di banco, in seconda battuta.
                    Nessuna opinione ho avuto modo e voglia di esprimere sulla sessualità umana e/o animale in termini generali.
                    Ergo, la tua fantasiosa elucubrazione psico-sociologica riguardo al sottoscritto è largamente arbitraria e bigottamente pregiudiziale, e merita anch’essa di essere immantinente relazionata al tuo strizzacervelli di fiducia.
                    E così ho “vendolato” un pochino anch’io!
                    Sei contento?

                    • Valerio scrive:

                      ti contraddici da solo. ho capito che tipo sei: un piccione che pretende di giocare agli scacchi. Puzzolente lo dici a qlc altro… tipo a tuo padre!

                    • Giorgio scrive:

                      Solo per renderti edotto che se io mi sono limitato a definire “puzzolente” la tua tanto strombazzata quanto abominevole attività sessuale, tu hai inopinatamente riferito il suddetto epiteto alla persona del mio defunto genitore, intesa nella sua interezza.
                      Non sono un esperto, ma credo che i gusti sessuali di una persona, per quanto fetenti, e la persona stessa non possano mai essere posti sullo stesso piano di importanza, visto che l’attività sessuale è solo uno dei molteplici aspetti dell’esistenza umana.
                      Dunque credo di non essere lontano dal vero se credo che anche questa tua operazione di personalizzazione indiretta della tua sessualità sia materia da sottoporre al tuo analista.
                      Aggiungo, per completezza, che si dice sia buona regola non far caso alle offese gratuite qualora provengano da persone evidentemente disturbate, e io mi adeguo.

                    • Giorgio scrive:

                      Poveraccio.

                    • Giorgio scrive:

                      Ah, dimenticavo, quando vai dall’analista, domandagli anche per quale motivo ce l’hai tanto con la figura paterna.

                    • Anonimo scrive:

                      Leggendo certi commenti non può non venire il dubbio che quella che ci voglio spacciare per “variante naturale della sessualità umana” abbia in realtà qualcosina che non va.

      • Cisco scrive:

        Paolo potrebbe lei iniziare a rispettare senza paternalismo chi considera una colossale baggianata l’affermazione secondo cui l’omosessualità sarebbe una variante naturale della sessualità umana.

        • Valerio scrive:

          e lei potrebbe iniziare a rispettare chi considera la religione pura superstizione e un alibi per chi non accetta la sessualità?

          • Cisco scrive:

            Infatti Valerio io rispetto tutti, quello che critico sono le opinioni come la sua. Il problema è proprio di coloro i quali non sanno distinguere il rispetto delle persone da quello per le loro idee: queste ultime sono sempre criticabili, le persone invece vanno sempre rispettate. Per questo combatto la legge sull’omofobia, che crea degli psicoreati e impedisce alle persone di manifesatare le proprie opinioni.

          • Anonimo scrive:

            In realtà leggendo i commenti di Valerio e degli altri (alter ego?) si ha netta l’impressione del contrario di ciò che affermano, ovvero che quello di considerare la religione solo una superstizione sia un alibi per accettare la propria sessualità che essi inconsciamente pare proprio considerino deviata.
            Consiglio l’associazione gay di riferimento di far presidiare il sito di Tempi ad un attivista più pacato e ragionevole, cosicché si possa intravvedere una qualche possibilità di dialogo.

    • cornacchia scrive:

      Torno a formulare una domanda cui nessuno mi ha risposto.
      Dire che l’omosessualità non è normale, cosa comporta? Implica delle discriminazioni, delle repressioni o delle negazioni della libertà d’espressione, quindi si riconduce a valutazioni etiche, ovvero è una mera constatazione (Essere alti 1.35 non è normale)?

      • Cisco scrive:

        Cornacchia non c’è alcuna implicazione etica nel fatto di essere omosessuali, come potrebbe esserci se non c’è scelta e non viene coinvolta la libertà personale? Il giudizio etico-morale riguarda i comportamenti delle persone, non le persone.

        • cornacchia scrive:

          Sono vero, purtroppo (per me). Anormale un po’ in tutto, tranne che nell’orientamento sessuale. Ah ah

        • cornacchia scrive:

          La libertà d’espressione la riferivo all’identità e, soprattutto, alla relazione omosessuale, a prescindere dal matrimonio, s’intende.

      • giovanna scrive:

        senti Cornacchia, c’è un limite anche ll’ingenuità, non so a questo punto se sincera: hai mai sentito delle persone alte 1,35 rivendicare di dover giocare a pallacanestro in serie A ?
        L’omosessualità, il rifiuto della donna per l’uomo e dell’uomo per la donna, implica che non ci si può sposare , dato che nel matrimonio occorrono un uomo e una donna .
        Tra l’altro essere 1,35 non è normale, essere ingenui all’eccesso e poco ricettivi non è normale, essere polemici sempre e comunque ( questa sono io !) non è normale: non è che per questo si possa essere aggrediti e nemmeno non amati, ma occorre accettare i propri limiti e non metterci di mezzo la famiglia , la società e i bambini altrui.
        Se non leggessi nero su bianco le tue parole, farei fatica a credere che pur avendo avuto milioni di risposte di rassicurazione sul fatto che nessuno vuole discriminare gli omosessuali , né tantomeno insultarli o aggredirli, casoma sono i gay che fanno paura, ancora continui su questo tasto e anche dopo aver toccato con mano la rabbia e la violenza e le minacce di questi militanti gay.
        Sei vero, Cornacchia ? :-)

        • cornacchia scrive:

          Sono vero, purtroppo (per me). Anormale un po’ in tutto, tranne che nell’orientamento sessuale. Ah ah

  2. gian2013 scrive:

    wow Roberto..quanta scientificitá e realta che c’è nelle tue affermazioni per nulla confessionali…hai proprio capito tutto su cosa sia l’omosessualitá….ti ringrazio perchè con te e le tue parole la vita di tutti sará migliore !

  3. emanuele scrive:

    Oh ma è una mia impressione o riuscite a buttare qualsiasi cosa in caciara?

  4. alex scrive:

    Lì difende talmente tanto che all’Onu ha votato contro la depenalizzazione della omosessualità. Ed è un fatto. Escusatio non petita accusatio manifesta. Non da ultimo il Vescovo di Coira che considera gli onosessuali malati. Bhe se poi penso che andando in chiesa potrei vedere Giovanardi colui che dice che nessun omosessuale è morto nei lager, traggo la conclusione che forse in chiesa è meglio che non ci vada

    • Giorgio scrive:

      La Chiesa, ben sapendo che la via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni, in realtà, insieme ad altri centocinquanta paesi, ha votato contro il solito subdolo tentativo di mettere alla gogna chi non è d’accordo con il matrimonio omosessuale.
      Se si fosse trattato di depenalizzare e basta…
      Diciamo che ci avete provato e vi è andata male.
      Altre balle da sparare?

  5. luca scrive:

    cari cattolici grazie, da parte dei gay grazie!
    detto questo, vorrei che sapeste che io farei lo stesso per voi, non vorrei che la vostra libertà di vivere la vostra vita come la volete fosse limitata.

    però questo non significa che io non debba cmq portare avanti lotte che ritengo giuste, sopratutto per cose che migliorerebbero molto la mia vita.

  6. Licia scrive:

    Non c’entra, ma come mai da questa pagina non si riesce a condividere l’articolo si Twitter, ma solo su FB ? Grazie.

  7. roberto scrive:

    No, Giovanna, chi di spada ferisce con quella perisce. L’omosessualita’ e’ un peccato gravissimo, non in quanto tendenza, le cui ragioni sono oscure, spirituali o psicosociologiche, ed inaudito sovvertire negli stati e la giurisprudenza la legge naturale per rendere possibile matrimonio cio’ che ne e’ la perversione. Eppure ogni peccatore, grande o piccolo sia il suo peccato, puo’ avere il perdono e la misericordia di Dio e deve avere da chi si proclama cristiano la condanna ferma dell’atto ma nessun giudizio sulla persona. Questa ”matrimonio” tra giustiziae verita’ con la misericordia sarebbe impossibile all’uomo, capace di essere secondo la propria indole e la circostanza, giustizialista o buonista, ma e’ possibile a Dio che l’ha rivelata nella nascita, vita, passione, morte e Risurrezione del Figlio, il Signore Nostro Gesu’ Cristo, Lui
    nella Sua Vera e Santa Umanita’ testimonia ch davvero facendo Comunione al Suo Corpo, in Spirito e Verita’, possiamo arrivare a tanto.

  8. Francesco scrive:

    E quindi “gli atti omosessuali sono (di nuovo) un crimine”, giusto?

  9. Paolo scrive:

    Alla faccia di chi sostiene di non parlare per ideologia…almeno però sig. Roberto prima di scrivere grossolani errori come “L’omosessualita’ e’ un peccato gravissimo, non in quanto tendenza, le cui ragioni sono oscure, spirituali o psicosociologiche” almeno si informi…poi che la risposta non le piaccia è un altro paio di maniche

  10. giovanna scrive:

    Caro Roberto, dato che ti rivolgi ad una “giovanna” il cui commento evidentemente è stato censurato, immagino si tratti del povero troll “giovanna” che ha un estremo bisogno di addossare a me e ad altri commentatori degli insulti che sente dentro di sé di meritare di cui non riesce a trovare riscontro sul sito di Tempi : un vero caso psichiatrico , di cui avere senz’altro estrema compassione e sono sincera, non ironica.
    La cosa seccante è che magari uno passando di qua può pensare che esistano veramente dei lettori di Tempi che ingiuriano gli omosessuali con tremende volgarità.
    Sebbene chi si fermi non potrebbe non notare che queste volgarità sono in aperto contrasto con gli articoli sempre accoglienti nei confronti dei fratelli omosessuali, come ci insegna la Chiesa, benché giustamente severi con l’ideologia gay, una ideologia distruttrice dell’umano, come anche evidenziato dal povero “giovanna”.

  11. Giorgio scrive:

    Dai Paolo, informaci tu, ti prego!

  12. Jack scrive:

    Scusa ma hai letto l’articolo?

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