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«Io sono la mamma non il genitore uno. Capito sindaco #Pisapia?»

marzo 3, 2014 Redazione

Una madre cancella con un tratto di penna la definizione sui moduli scolastici per l’iscrizione dei figli a scuola. E il suo post su Facebook diventa virale. Lei dice: «Ho provato un grande fastidio»

mamma-genitore-1Si chiama Barbara Bianchi e oggi al Giornale dice che non credeva proprio che il suo gesto trovasse tanti sostenitori. Lei, madre poco più che quarantenne di due gemelli di otto anni, ha corretto e postato su Facebook una foto che ha fatto il giro del web. «Io sono la mamma non il genitore uno. Capito sindaco #Pisapia?», ha scritto accanto all’immagine della sua firma sul documento dell’iscrizione dei figli a scuola. Con un tratto di penna ha cancellato la dicitura “genitore 1″ e l’ha sostituita con la scritta “mamma”. L’immagine ha raccolto molti “mi piace” e condivisioni.

La signora Bianchi racconta al Giornale di essere separata e orgogliosa di crescere da sola quei due figli. Quando ha visto quella definizione non ci ha visto più. «Cosa ho provato? Un grande fastidio. Prima ho cancellato quel “genitore 1″, poi ho scritto mamma e fatto la foto».

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97 Commenti

  1. Daniela scrive:

    La verità vi farà liberi…

  2. Laco scrive:

    Quando andavo a scuola io, veniva richiesta la “firma di un genitore” e nessuno se la prendeva. Ma che lamentela è?

    • E. scrive:

      Quando andavo a scuola io non si metteva in discussione il fatto che i genitori fossero un padre e una madre.
      Che il matrimonio fosse l’unione di un uomo e di una donna.
      Che i figli non si fabbricassero on demand.
      Poi per carità c’erano problemi allora come adesso nelle famiglie, ma se si parlava di “famiglia” non c’erano dubbi sull’argomento.

      • Hector Hammond scrive:

        Qualcuno ha lavorato perché ci fosse dubbio ed incertezza pure su questo :( .Non è un cosa spontanea, ma programmata a tavolino.

    • LawFirstpope scrive:

      Firma genitore e Firma genitore 1, non sono la stessa cosa…
      Semmai si può dedurre che invece della parità (del generico “genitore”, padre o madre) ci sia un membro che vale più dell’altro.

    • Giannino Stoppani scrive:

      In effetti “temporibus illis” si trovava scritto “firma del genitore o di chi ne fa le veci”, visto che non tutti avevano la fortuna di essere sotto l’amorevole tutela dei propri genitori.
      Il fatto è, però, che è stato proprio il solito becerume sinistrato a presentare il l’introduzione della dicitura “genitore n” (della serie “la fantasia al potere”!) non come premurosa tutela dei bimbi sfortunati, ma come “battaglia di civiltà” per l’affermazione universale dei sacrosantissimi diritti delle coppie LGBTXYZ, dunque, poiché nelle intenzioni dei promotori benpensanti a cottimo, si tratta solo di una mossa propagandistico-elettorale, chi accoglie questa solenne pagliacciata col brutale pernacchione che si merita, ha tutti i diritti per farlo.

      • LawFirstpope scrive:

        Sarò proprio curioso di sentire il neonato che impari a dire genitore 1,2 al posto di mamma e papà.

        • filomena scrive:

          Ti do una notizia…..i neonati non parlano ed è una fortuna per te!!!!

          • LawFirstpope scrive:

            Capisco che fosse l’obiezione migliore che potessi fare, tuttavia alcuni bambini riescono a dire alcune semplici parole (come mamma) nel primo anno di età.
            Anche avessi sbagliato “etichetta” non cambierebbe il succo del discorso…

          • Toni scrive:

            Quale è la formula corretta di insegnare ai neonati ad imparare a parlare? Il modo giusto per fornirgli una “corretta opinione” ?

      • Giulio Dante Guerra scrive:

        Veramente, quando ho frequentato – anni ’50 del secolo scorso – quella che oggi si chiama scuola dell’obbligo, sul libretto delle giustificazioni c’era scritto “Firma del padre o di chi ne fa le veci” (sotto la giustificazione) e, negli spazi per le due firme, rispettivamente “Firma del padre” e “Firma di chi ne fa veci”; sotto quest’ultima c’era l’indicazione “Relazione di parentela con l’alunno”. Ricordo il mio compagno di banco di prima media, orfano di madre, che sull’ultima riga portava scritto “zia”: era discriminatorio, questo? Mi sembra, scusate tanto, che fosse solo realistico.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Probabilmente codesta dicitura prendeva le mosse dal vecchio codice civile del 1942, in cui il babbo contava più della mamma.
          Dopo la riforma del diritto di famiglia del 1975 quando finalmente le vecchie norme patriarcali del tempo del fascio furono sostituite con qualcosa più in linea con la costituzione, probabilmente qualcuno decise di adottare la dicitura “firma del genitore o di chi ne fa le veci”.
          Dunque, anche alla luce di questo fatto indelebile nei ricordi di gioventù di molti, la “battaglia di civiltà” pro lgbtxyz tanto sbandierata dalla sinistra al caviale risulta una buffonata propagandistica da quattro soldi, immancabilmente salutata con entusiasmo littorio solo dalle solite tre civette sul comò.

          • Luca scrive:

            Ora tutti i mali del mondo sono opera del fascismo, in appena 15 anni mussolini sarebbe riuscito a fare cosi tanti danni?
            A me risulta che chi per primo ha mandato a casa delle ragazze del popolo gli insegnanti e se non bastava seguivano i carabinieri per obbligare i genitori a far compiere almeno i primi tre anni delle elementari sopratutto alle ragazze è stato proprio Mussolini.
            Prima del fascismo a scuola, mi riferisco alle famiglie comuni del popolo, quelle benestanti od acculturate non fanno testo, ci mandavano solo i maschi, alle femmine bastava solo la prima elementare per imparare a scrivere il proprio nome, cioè per saper firmare.
            Conosco tantissime donne che hanno fatto le elementari negli anni del fascismo, e sono state sempre riconoscenti con Mussolini, per un semplice motivo vedevano la differenza tra loro e quelle che avevano 10 in più ed erano state educate in contesto totalmente diverso e sicuramente inferiore.
            Che poi il fascismo abbia prodotto anche tantissimi mali, questo è un altro discorso., ma dire che il fascismo ha generato il maschilismo e le norme patriarcali non credo corrisponda a verità.

  3. max scrive:

    con questa gente che ignora di essere nata da mamma e papà è inutile perdere tempo in discussioni
    se non ci arrivano,non ci arrivano! pietà.

  4. giovanni scrive:

    MICHELANGELO SARDO, Per tè che sei pagato, è quasi impossibile capire che Silvia Toniolo scrive quello che pensa e crede!

    • max scrive:

      magarinon mi sono spiegato: quando questi sostenitori del gender saranno vecchi,la bava alla bocca
      gliela puliranno i figli nati da mamma e papà che loro non sopportano. capito o no?

  5. Chiara scrive:

    Grande signora Bianchi, tutta la mia solidarietà. Se genitore e genitore 1 fossero stati la stessa cosa non ci sarebbe stato bisogno di modificarli. non ci rendiamo conto che ci stanno togliendo l’identità e le radici. E si sa senza le radici tutto è’ destinato a morire!

  6. luca scrive:

    io dico un documento che eventualmente sarà firmato da due genitori dello stesso sesso se riporta la dicitura genitore uno e due è semplicemente meno ambiguo… poi una mamma rimane mamma e un papà rimane un papà. fate una questione di una cavolata!

    • Simone scrive:

      Treccani:

      genitóre s. m. [dal lat. genĭtor -oris, der. di genĭtus part. pass. di gignĕre «generare»]. – Colui che genera o ha generato, quindi il padre; in questo senso è solo dell’uso letter.: colui che era stato g. di tanta meraviglia quanta si vedea ch’era questa nobilissima Beatrice (Dante); oppure scherz.: ne è informato il tuo g.?; compòrtati da saggio genitore.

      Se generi sei genitore, se acquisti un figlio sei acquirente.

      • luca scrive:

        e tu cosa sei? lasciamo perdere
        se adotti un figlio sei un genitore, oppure se io gay mi innamoro di una donna con la quale poi non va (certo che non va sono gay!) e decidiamo che è meglio se mi prendo cura io di mio figlio(o lei viene a mancare) e lo cresco assieme al mio nuovo compagno il quale lo adotta per potergli garantire una certa continuità affettiva anche in caso di mia scomparsa (situazione molto meno insolita di quello che puoi pensare tu nella tua limitata visione), io e il mio compagno siamo entrambi genitori.

        • Fran'cesco scrive:

          se, se, se
          Allora aboliamo “genitore 1″ perche’ se uno ne ha solo uno si sente discriminato.
          E se uno il genitore non ce l’ha e ha solo “chi ne fa le veci”?
          E se uno e’ gia’ maggiorenne?
          E se un genitore non sa scrivere? Come firma? E se non ha le mani?

        • Luca_P scrive:

          Di regola un figlio minore, dovrebbe stare con la mamma, nasce dalla pancia di una femmina non da quella di un maschio e viene allattato da una femmina, piacia o non piacia.
          Di regola in casi come quello da te prospettato la piena potestà genitoriale si riduce ed entra in gioco il tribunale dei minori.
          Tutto quell’affetto di cui parli, ma sei sicuro che ad un bambino fa bene una dose eccessiva d’affetto?
          Io penso che sia assai nociva, al bambino servono esempi di valori sani e normali.

      • Bifocale scrive:

        Simone, allora, chi adotta un bambino non dovrebbe essere defnito ‘genitore’ in quanto non ha generato il bambino adottato? E, per contro, definiresti genitore un uomo che ha violentato una donna e da quella violenza carnale e’ nato un bambino? E chi ricorre alle moderne terapie per la fecondazione in quanto non puo’ avere figli per qualche problema medico non puo’ definirsi genitore ma solo acquireste? Magari andare un po’ oltre le definzioni del vocabolario aiuterebbe l’uso di quanto contenuto nella scatola cranica.

    • Giacomot scrive:

      Ovvio , se vogliamo far passare come normale il denigrare quella che è la naturalità della realtà , non modificata da costruzioni sociali o ideologiche quali lgbtq .
      Questa piccola cosa non è una cavolata se paragonata al danno sociale che può provocare , anche se in realtà questa non è che la punta dell’iceberg del decadimento ormai già avvenuto da tempo .

    • domenico b. scrive:

      Luca, a proposito di cavolate: se passa la legge scalfarotto e poi succedesse che
      magari ti puoi “sposare” una persona del tuo sesso e anche tirarti in casa un bambino, come gli racconterai che è avvenuta la sua nascita? Sotto il cavolo 1 o sotto il cavolo 2?
      Dai, Luca, prendi un pò di coraggio e rivedi la tua vita. L’omosessualità non è quel dogma che si sta cercando di imporre, è soltanto una grande cavolata.
      La nostra epoca sarà giudicata dai nostri figli, cerca di stare dalla parte giusta della Storia

      • luca scrive:

        domenico la mia omosessualità è la mia condizione e so che tolti voi potrei essere perfettamente felice in questa, ma no, devo vivere come se avessi un grave andicap perchè voi avete deciso che non vi piace come sono, perchè cozza con la vostra religione?

        cosa direi ad un figlio? gli direi che aveva una mamma e un papà, che per ragioni che andavano oltre la loro volontà si sono trovati in condizione di non poter stare con lui, e che quindi io ho cercato di fare del mio meglio per dargli un po dell’affetto di cui lui è sicuramente meritevole!
        che in me avrà sempre un affetto leale e concreto e che sarà libero di stare con me fintanto che lui lo vorrà e sarà felice

        • giovanni scrive:

          E se quello non si accontenta delle tue palle, ti dice che vuole un papa e una mamma normali ,tu che fai?

        • domenico b. scrive:

          Guarda, Luca, sei sicuramente una persona intelligente, e sono anche sicuro che saresti capace di voler bene ad un bambino. Ma proprio perchè non sei stupido devi sforzarti di capire che non è sufficiente l’amore di uno “zio” per il bambino; un bambino non è solo il suo corpo: nasce fisicamente da un maschio e una femmina ed ha bisogno psicologicamente di un maschio e una femmina e di una società che non metta in discussione questo dualismo voluto dalla natura, di cui tutti facciamo parte.
          Tu forse puoi non credermi, ma in Africa gli orfanotrofi trattano bene gli orfani, e ci sono tanti “zii” che vogliono bene a questi bambini abbandonati.
          La famiglia è un’altra cosa….

    • Luca_P scrive:

      Io dico che un documento deve essere firmato solo da un “genitore”, la doppia firma è inutile. oppure da chi ne fa le veci indicando in quel caso a che titolo.
      Due genitori dello stesso sesso sono un insulto all’intelligenza umana, un’insulto alla natura, un’insulto al minore.
      La storia del “genitore 1″, è una presa per i fondelli delle mamme.
      Un figlio non nasce sotto i cavoli, e non è nemmeno figlio di Dio, come spesso nelle chiese si sente ciarlare da parte di sacerdoti poco saggi, che dimenticando il quarto comandamento “Onora il padre e la madre”, lasciano insinuare in menti fragili e confuse, sentimenti d’indifferenza se non di astio nei confronti dei propri genitori, sentimenti che hanno libero sfogo se nell’adolescente si radica la convizione che la mamma è soltanto un contenitore usato dalla natura o da Dio per mettere al mondo una nuova creatura.
      “Onora il padre e la madre”, andrebbe citato molto ma mooltoo più spesso di quanto non lo si fa oggi, ad inziare proprio dalla Chiesa.

  7. Giacomot scrive:

    Che vergogna !

  8. Enrico Z scrive:

    Barbara Bianchi for president!

    Io direi questo: tutti gli etero si trasferiscono in un’altra nazione e lasciamo che la popolazione gay dimostri a se stessa la propria capacità di sopravvivenza. Una generazione o due e il gioco é fatto.

    • riequilibrio scrive:

      ottima idea – spargetevi tra l’uganda e la russia di putin, così l’italia diventa un paradiso terrestre.

      • giovanni scrive:

        Se approvano la legge scalfa-rotto , Grillo, potrà ancora gridare nelle piazze il suo ormai famoso vaffa senza essere denunciato??? Mahhh!!!

      • mike scrive:

        solo che tempo una generazione poi si spopola.

        • mike scrive:

          anzi restano solo musulmani o estremo orientali.

          • luca scrive:

            o eterosessuali che non odiano i gay?

            • mike scrive:

              dipende. forse se sono sposati (ma potrebbero non essere d’accordo con l’educazione che si vuole impartire nelle scuole). se non sono sposati e tra la popolazione etero non rimediano nulla mi dici che ci starebbero a fare? a rodersi il fegato a vedere sposati gli omosessuali che sono una delle cause per cui magari loro non si sposano? suvvia, siamo seri.
              pensa un po’, alla fine ti ho risposto.

  9. Daniele Ridolfi scrive:

    Come diceva quel tale (non ricordo esattamente chi… forse era Chesterton):
    “Verranno giorni in cui la gente dovrà scendere in piazza per dimostrare che 2+2=4, che le foglie sono verdi, che il gelato è freddo, che l’acqua scorre naturalmente dall’alto verso il basso…”
    Ecco, mi pare che queste parole siano perfette: dobbiamo scendere in piazza per dimostrare ciò che è ovvio, cioè che tutti nasciamo da una mamma e da un papà (o babbo, visto che io sono romagnolo…).
    Le prime parole che un bimbo dice non sono “genitore 1 e 2″, ma sono “mamma” e “papà/babbo”.
    Non saranno Vendola, Scalfarotto, Pisapia, Luxuria, Lunacek, Obama e la Concia ad impedirci di continuare ad usare queste parole così fondamentali e così importanti!!!

    • Hector Hammond scrive:

      Curioso come quelli che spingono tanto per le famiglie gay, quando si tratta di lotta all’aborto, spariscano misteriosamente. Non ne vedo uno contrario, pure statisticamente la cosa mi pare incomprensibile. Fatico a credere che chi non vede nella vita in grembo un esserino bisognoso di cure e protezione, possa poi essere un buon genitore, poi sarò io che son retrogrado , oscurantista e reazionario a me pare non opinabile.

  10. GIUSE scrive:

    UNA VERA
    MAMMA

  11. Simone Arosio scrive:

    Giovedì 6 marzo grande manifestazione in tutte le piazze italiane dei genitori 2 contro la “discriminazione numerale” perché il numero 1 non venga più utilizzato in modo discriminatorio prima del 2. Venerdì 7 marzo contromanifestazione dei genitori 1 contro la “discriminazione quantitativa” perché il numero 2 non venga più utilizzato in modo discriminatorio come maggiore di 1. Intanto Franco Alfabeto presidente dell’associazione italiana genitori A e B minaccia di denunciare il sindaco di Milano per “discriminazione alfabetica” <>. Intanto il tribunale di Milano ha assolto un genitore che aveva sbranato una maestra dell’asilo……il genitore ha affermato di essere un genitore Tigre….. Le motivazioni della sentenza: ognuno ha il diritto di sentirsi ciò che si sente…..

    • ErikaT scrive:

      ma pensa alla gente che muore di fame in India piuttosto che a com’è intestata la dicitura che poi è correttissima, o ci dovrebbe essere scritto: firma della madre??? Si dà il caso che ci sono persone che vivono solo il padre o magari con una coppia dello stesso sesso

    • VivalItalia scrive:

      Ah ah ah spassoso!!!!

  12. ErikaT scrive:

    Quando andavo a scuola io ( e sono giovane ) non mi è mai capitato di sentirmi chiedere il permesso o giustificazione di madre o padre
    A me sembra solo che alcuni movimenti cattolici ( non tutti i cattolici ) stiano sollevando un polverone per nulla, pensassero ai malati in Africa invece che a simili pochezze su come viene indicata la dicitura del genitore , ci mancherebbe pure che ci fosse scritto firma madre o firma padre

    • VivalItalia scrive:

      Ah ah ah tedioso!!!!!

      • Fran'cesco scrive:

        Talmente tedioso che scrive a raffica su questo sito. Ma sul suo parlera’ mai dei morti di fame in Africa? E dei cristiani ammazzati perche’ tali, sempre in Africa? E della Chiesa che spesso e’ sola ad aiutare i bisognosi in Africa e altrove? Mah…

      • VivalItalia scrive:

        Ovviamente Erikat..

      • diabolik scrive:

        perche tedioso? Io ogni volta mi spacco dalle risate… ah ah ah

  13. ErikaT scrive:

    Mettetevi in testa che magari non tutti vivono con la madre:
    – o perchè gli è morta
    – o perchè i genitori hanno divorziato e vivono con il padre
    – magari il padre dopo il divorzio convive con una persona dello stesso sesso insieme al figlio
    Il mondo è vario, non esiste solo la coppia uomo-donna con figli come pensano alcuni e che vorrebbero imporre questo modello a tutta la società dove invece ci sono anche padri single con figli o padri che vivono con un uomo, quindi se ci fosse stato scritto: “firma della madre” sarebbe stato discriminatorio, certo so che per persone imbevute di ideologia bigotta non è facile da capire

    • domenico b. scrive:

      Erica T, hai già mangiato la tua foglia di insalata 1 stasera, insieme ad una fetta di pomodoro 2?
      Hai sparato tante cavolate 1 e 2 insieme….
      E poi io conosco ben tre persone (umane) che si sono innamorate di altrettante piantine di asparagi, per questo io non li mangio più… il mondo è vario, sai?…

    • diabolik scrive:

      erika , sei superlativa, meriti il premio nobel ! ah ah ah ma ti pagano assai per fare il troll? Sul serio, intendo, ho degli amici e amiche disoccupate, ci stanno pensando….

  14. luca scrive:

    ma come mai siete così puntuali a fare marce e proteste contro i matrimoni gay e non siete in grado di farne una che una contro le 1000 guerre che ci sono o contro altre 1000 ingiustizie?

    ps
    di preciso nel nuovo testamento dove si dice che due uomini assieme commettono peccato? no perche se stiamo parlando di vecchio testamento allora dobbiamo parlare di veramente tante cose, a partire da un supremo che annega tutti(diluvio) e che ammazza senza pietà i figli degli egiziani(ultima piaga di Egitto)

    • Sergio scrive:

      Per Luca, senza polemica:

      Benedici il Signore, anima mia,
      quanto è in me benedica il suo santo nome.
      Benedici il Signore, anima mia,
      non dimenticare tanti suoi benefici.
      Egli perdona tutte le tue colpe,
      guarisce tutte le tue malattie;
      salva dalla fossa la tua vita,
      ti corona di grazia e di misericordia;
      egli sazia di beni i tuoi giorni
      e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.
      Il Signore agisce con giustizia
      e con diritto verso tutti gli oppressi.
      Ha rivelato a Mosè le sue vie,
      ai figli d’Israele le sue opere.
      Buono e pietoso è il Signore,
      lento all’ira e grande nell’amore.
      Egli non continua a contestare
      e non conserva per sempre il suo sdegno.
      Non ci tratta secondo i nostri peccati,
      non ci ripaga secondo le nostre colpe.
      Come il cielo è alto sulla terra,
      così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;
      come dista l’oriente dall’occidente,
      così allontana da noi le nostre colpe.
      Come un padre ha pietà dei suoi figli,
      così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
      Perché egli sa di che siamo plasmati,
      ricorda che noi siamo polvere.
      Come l’erba sono i giorni dell’uomo,
      come il fiore del campo, così egli fiorisce.
      Lo investe il vento e più non esiste
      e il suo posto non lo riconosce.
      Ma la grazia del Signore è da sempre,
      dura in eterno per quanti lo temono;
      la sua giustizia per i figli dei figli,
      per quanti custodiscono la sua alleanza
      e ricordano di osservare i suoi precetti.
      Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono
      e il suo regno abbraccia l’universo.
      Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,
      potenti esecutori dei suoi comandi,
      pronti alla voce della sua parola.
      Benedite il Signore, voi tutte, sue schiere,
      suoi ministri, che fate il suo volere.
      Benedite il Signore, voi tutte opere sue,
      in ogni luogo del suo dominio.
      Benedici il Signore, anima mia.

      Salmo 103 (102), di Davide

    • domenico b. scrive:

      Ciao, Luca, ti rispondo ancora: nelle varie parrocchie ci sono tantissimi corsi di esegesi biblica, lettura e spiegazione delle Scritture. Se veramente sei interessato potresti partecipare a questi incontri che sono aperti a tutti, esprimere I tuoi dubbi, e valutare le risposte. Se invece pensi di possedere la Verità, questi incontri non ti servono, stai pure tranquillamente a casa.
      Per quanto riguarda I matrimoni gay, questa è solo una delle 100.000 ingiustizie contro cui si battono i Cristiani, e a volte anche con successo

      • Bifocale scrive:

        Domenico B. certo che ti hanno indottrinato proprio bene. Accusi Luca di pensare di possedere la Verità e poi subito dopo ti esibisci in una sfacciata operazione di proselitismo invitandolo ai “tantissimi corsi” sulle cosiddette “Sacre Scritture”…un po’ come dire: solo noi possediamo la Verità.
        Un bel corso di modestia non vi farebbe male…

        • domenico b. scrive:

          beh, sai, caro bifocale, io sono un seguace di un ragazzo che 2000 anni fa, quando aveva circa trent’anni, ha avuto la sfacciataggine di affermare: “Io sono la Via, la Verità, la Vita”.
          E, modestamente, mi sono messo sulla sua strada, e credo la Verità la possegga solo lui, come ha affermato senza alcuna modestia

        • EquesFidus scrive:

          Hai ragione, ma non come credi tu: infatti noi cristiani non possediamo, ma siamo posseduti dalla Verità, Verità incarnata nella persona di Gesù il Cristo. Detto questo, è sempre più evidente che i discorsi che voialtri anticristiani militanti sono in palese malafede: Luca ha accusato Domenico B. di non conoscere le Sacre Scritture (adducendo, come sempre, il fatto che il Cristo non abbia detto esplicitamente che il rapporto omosessuale è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio, quando in realtà non è così e basta leggere il Vangelo secondo Matteo quando discute del matrimonio come unione tra uomo e donna per rendersene conto), e questi gli ha semplicemente risposto che non è vero e di andare a seguire qualche corso, ma dove la vedi l’opera di proselitismo? Tralasciando il fatto che non ci sarebbe alcun male (poiché siamo tenuti ad annunciare il Vangelo a tutti e ad ogni costo), da quando in qua il semplice invito ad informarsi un po’ sull’esegesi delle Sacre Scritture sarebbe un’opera di conversione? Senza contare che non farebbe male anche a te un bel corso di esegesi rettamente svolto; chissà che non tu non riveda le tue posizioni pregiudizievoli ed anticristiche.

          • LawFirstpope scrive:

            Impeccabile, come al solito, caro Eques, tuttavia credo, purtroppo, che per molti di questi signori le tue sagge parole siano sprecate: la Verità pone rimedio all’ignoranza, non alla malafede…
            Proprio oggi mi chiedevo: come è possibile annunciare agli altri Cristo, coi tempi che corrono?
            Nessuno pare volerne sapere…
            Tu che ne pensi?

            • EquesFidus scrive:

              Anzitutto ti ringrazio; io penso che anche nel I-II secolo d.C. sembrava che molti non volessero saperne, anche tra gli stessi romani che gettavano i cristiani in pasto alle belve; eppure, nonostante tutto, alla fin dei conti il tempo (il kairos) ha dato loro torto e Roma è divenuta capitale mondiale del cristanesimo. Ecco, credo che per l’annuncio, allora come ora, serva più che dolci paroline e retorica molto, molto coraggio: il coraggio del martire, che non teme di essere deriso (o incarcerato, o ucciso, anche se oggi queste cose da noi non accadono) per amore del Cristo. Anzi, il martire abbraccia il suo martirio (letteralmente “testimonianza”) fino alle sue più estreme conseguenze per la sua e l’altrui santificazione; consiglio a tal proposito di leggere la Lettera ai Colossesi, è illuminante da questo punto di vista. Detto questo, l’uomo post-moderno non è che non voglia sentirne parlare, anzi è ben consapevole della sua pochezza e del suo vuoto; tuttavia, è talmente imbevuto di balle ideologiche (vedasi gender o modernismo), anticlericalismo (o anticristianesimo) ed edonismo che reagisce con sdegno all’annuncio, almeno all’inizio, preferendo orientarsi su altre forme di spiritualità, più facili nonché false. Tuttavia, una volta ripulito da questa crosta, da questa ruggine spirituale è senza dubbio sensibile all’annuncio cristiano, ed è lì che è richiesto più lavoro al cristiano oggi, cioè togliere questa patina di falsità per mettere a nudo e lucidare con il balsamo della Verità l’anima che vi si celava; cosa che, fino a qualche secolo fa (ma anche fino a qualche decennio fa, almeno per qualche strato della popolazione), non era necessaria. E’ uno sforzo in più, è vero, ma un’anima salva vale sempre la pena. Detto questo, però, è bene anche ricordare che l’annuncio non autorizza l’uso di menzogne né di sottacere, ignorare o eludere la Dottrina: anzi, proprio per la santificazione propria ed altrui, bisogna ricordare sempre e basarsi proprio su quella Dottrina che oggi, troppo spesso, con sdegno rahneriano viene messa da parte a favore di un “cristianesimo del cuore”; quest’ultimo, però, essendo privo di basi e fondato sul soggettivismo (da sempre condannato dalla Chiesa), pur essendo più facile non può che dare frutti monchi e caduci a differenza di una evangelizzazione svolta nel pieno rispetto dell’ortodossia.

              • LawFirstpope scrive:

                Grazie mille per l’opinione,
                Sono particolarmente d’accordo con te riguardo al “cristianesimo del cuore”, per me il vero responsabile della non unità tra i fedeli e tra i pastori (come non pensare ai cattolici autodefinitisi adulti?), che oggi con grande fatica (perché talvolta tocca litigare anche con gli amici) cerco di contrastare a tutti i costi, per il poco che mi è possibile.
                Le tue parole sicuramente mi saranno d’aiuto in futuro, per non demordere.
                Ciao.

                • EquesFidus scrive:

                  Figurati, a presto e ricordati di perseverare; davvero, leggi la Lettera di San Paolo apostolo ai Colossesi, è molto illuminante in merito sulla santità che portano a sé stesso ed agli altri le tribolazioni. Purtroppo, il vero problema della Chiesa moderna è proprio questo, l’aver dimenticato non solo la “buona battaglia” ma anche la Dottrina.

              • mike scrive:

                la crosta di cui parli eques fidus ha una chiara origine: mass media. non è un caso che la mentalità è cambiata soprattutto dagli anni ’50. un antecedente credo sia la stampa nel ‘500, cioè guarda caso nello stesso periodo ci furono riforma protestante e anglicana. oggi però i media, più pervasivi, hanno reso quella crosta più spessa rispetto ai secoli passati. e si vede.
                per il resto sono d’accordo. aggiungo solo che il cristianesimo del cuore in fondo è la mentalità diffusa dai media, del tipo sul piano sentimentale dicono che conti solo l’amore (=l’emozione). ma credo che questo tanto già lo pensi.

                • EquesFidus scrive:

                  Certamente, ma non è tanto colpa del mezzo in sé quanto dell’uso, veicolante messaggi ambigui o negativi. E, purtroppo, bisogna essere oggettivi, i nemici della Chiesa spesso sono molto più bravi dei cattolici ad usarlo; per esempio, quante volte si legge dell’Arcigay anziché dei Giuristi per la Vita? Ma questo è anzitutto un problema di assenza di coraggio e di sudditanza culturale (e qui ritorniamo al discorso del coraggio del martire, che poi è l’unico possibile per quanto riguarda il Vangelo), vizi purtroppo spesso incancreniti e cronicizzati anche fra le alte sfere vaticane.
                  Detto questo, dico che il cristianesimo del cuore è soltanto una adulterazione soggettivista del vero cattolicesimo, che invece viene dal cuore ed usa anche la ragione, fondando quindi la fede non nel momento ma nell’eterno. E hai ragione da vendere quando affermi che questo viene propagandato anche e soprattutto dai mass media (ma anche dal lassismo morale e dalla sudditanza culturale di cui sopra, per cui tutto è lecito purché non sia cristiano); l’importante è esserne consapevoli e non aver timore di continuare ad annunciare il Vangelo, per quanto possa costar fatica è pur sempre una grazia.

            • Bifocale scrive:

              LawFirstpope guarda che non credere alle stesse superstizioni soprannaturali nelle quali credete voi non è essere in malafede, è semplicemente non credere alle stesse superstizioni soprannaturali nelle quali credete voi e pensare con la propria testa non con quanto mi dice di pensare, e vivere, la cattogerarchia. E comunque un bel bagnetto di umiltà, a voi baciati dall’ “essere posseduti dalla Verità” non vi farebbe male, invece di accusare di essre in malafede chi, semplicemente, la pensa in maniera diversa.

              • LawFirstpope scrive:

                Che la si possa pensare in maniera diversa è possibile.
                Altro discorso è invece offendere le cose che non si conoscono, aggirare i discorsi, tirare fuori nuove finte problematiche infarcite di luoghi comuni per la propria incapacità di rispondere alle obiezioni ragionevolmente sollevate, creare uomini di paglia facilmente demolibili, non avere alcuna forma di rispetto e tutto quello che constraddistingue il tuo comportamento e quello di molti altri qui sul web, per nulla disposti al dialogo.
                Neanche ci credete voi nella verità, cosa vi affannate per soffocare le opinioni altrui?

              • EquesFidus scrive:

                Guarda che la malafede era inerente l’aver detto a Domenico B. che voleva far proselitismo con Luca, quando invece era palesemente solo una risposta all’ignoranza biblica del suddetto, non al tuo ateismo (che poi questo sia accettabile è tutta un’altra faccenda). Detto questo, dire che i cattolici non pensano autonomamente è la più grande balla della storia dell’uomo dai tempi della pubblicazione de “Il Capitale” di Karl Marx: si è cattolici (e si è salvati) proprio perché si aderisce liberamente alla Chiesa, non il contrario; e chiunque dica il contrario non ha capito niente di come stanno le cose. Anzi, ti dirò di più, solo da questa adesione e sottomissione alla Legge divina discende la vera libertà, il resto è solo pastoie ideologiche e perdizione (in senso letterale, si smarrisce la strada); tuttavia, questo non autorizza però a sviare dalla Santa Dottrina, bensì ad onorarla in tutto e per tutto poiché di origine divina e non umana. Lascio cadere allegramente le tue provocazioni sull’umiltà, che da bravo cataro (cioè, letteralmente, colui che si ritiene puro) non sai nemmeno dove stia di casa: se per te, infatti, semplicemente il riconoscere ed il conoscere la Verità (che poi sarebbe il Cristo) rivelata a tutti gli uomini sarebbe mancanza di umiltà allora sono ben felice di essere poco umile secondo i tuoi standard.

                • domenico b. scrive:

                  EquesFidus e LawFirstpope, vi ringrazio per I vostri interventi chiarificatori, veramente ben scritti.
                  “Il nostro cuore è inquieto finchè non trova riposo in Dio”, così diceva Sant’Agostino, e penso che si possa applicare a tante persone che frequentano questo sito col solo chiaro intento di disturbare; a noi però danno l’occasione di essere lievito e sale… chissà che le nostre parole non producano frutto anche
                  su questo sito
                  La nostra religione parla di amore, e l’amore è davvero alla portata di tutti…

                  • EquesFidus scrive:

                    Figurati, è un dovere; d’altronde, ricordati che due delle opere di misericordia spirituale sono sopportare le persone moleste con pazienza ed insegnare agli ignoranti. Diciamo che i provocatori ed i troll su questo sito ci danno l’opportunità di crescere nella grazia, anche se costa fatica farlo e sarebbe meglio un po’ più di controllo da parte degli amministratori in merito. Che poi ciò dia frutti (in primis a chi le esercita) direi che è fuori questione, solo che i tempi di maturazione e l’abbondanza del raccolto li determina il Signore e non noi (e direi che è un bene che Dio abbia i suoi tempi, che non sono quelli umani).

                  • LawFirstpope scrive:

                    Grazie a te, spero che le mie risposte non siano un vano esercizio retorico ma risultino davvero utili a qualcuno.

      • Angelo scrive:

        Ma io non capisco perché il matrimonio civile sarebbe un’ingiusitizia? Mica viene cancellata la dottrina cristiana in questo modo. Semplicemente chi non ci crede non la applica e si sposa civilmente. Ognuno ha il diritto di credere o non credere a una religione. L’Italia è uno stato laico in cui la religione è per legge separata dal governo (anche se di fatto a volte non è così). Che cosa triste pensare che il mio volermi sposare civilmente sia un’ingiustizia quando cerco solo di essere felice e non arreco danno a nessuno.

        • picchus scrive:

          Se per matrimonio civile intendi quello tra omosessuali, noi siamo contrari non perché lo dice la dottrina ma perché sarebbe destrutturante del matrimonio stesso. Il matrimonio gay semplicemente non esiste, è un concetto privo di senso, come un cerchio quadrato, è un privilegio, è discriminatorio ed è antipopolare o come si diceva un volta antiproletario. Per questo si può essere contro i matrimoni gay essendo perfettamente atei o agnostici. Ciò che è in gioco infatti non è la dottrina cristiana ma la forma sociale nella quale viviamo.

    • Fran'cesco scrive:

      Luca, invece di marciare per farci vedere belli (si, siamo belli), preferiamo donare il nostro tempo in Italia per i poveri e i nostri soldi per i missionari che vanno in Africa,
      Pero’ quelli che vogliono distruggere quel poco di buono che c’e’ in Italia (la famiglia e altre cosucce) non le lasciamo agire, il diavolo e’ sempre in agguato…

    • diabolik scrive:

      pensa tu , Luca……che mostri sti cristiani !

  15. stefano scrive:

    Bravissima signora Bianchi, da imitare e diffondere!

  16. schuck scrive:

    Ragazzi, una volta si usava “firma del genitore o di chi ne fa le veci”.
    Poteva essere la madre, il padre (biologici o adottivi) o il tutore. Punto. SEMPLICEMENTE. Senza tutte queste paranoie e seghe mentali. Era ancora più “liberal” di ora, perché non c’era indicazione sul sesso del genitore (nè madre, nè padre), nè sul fatto che fosse genitore biologico (“genitore”) o affidatario (“o chi ne fa le veci”).
    Ora, che bisogno c’è di mettere “Genitore 1 e Genitore 2″? davvero, che necessità c’è di questa ridicola classificazione!?
    Quindi se voi aveste dei figli, vi piacerebbe essere chiamati “Genitore 1″ o “2”!?
    un esempio per far capire che c’è differenza:
    a) “lei è il genitore di questo bambino?” “si!”
    b) “lei è il genitore 1 di questo bambino?” “no, sono il padre”.
    😉

    • LawFirstpope scrive:

      Infatti è proprio così e dimostra come questa modifica sia solo ideologica.

  17. Angelo scrive:

    È palese che genitore 1 e 2 non rappresenta un ordine di valore ma solo numerico, trovo buffo che non venga capito. Vale per una mamma e un papà, un papà e una mamma, un papà e un papà e una mamma e una mamma.
    Tuttavia, non credo che l’episodio sia necessariamente collegato al problema deu diritti dei gay e trovo strana la strumentalizzazione di un fatto così irrilevante per promuovere opinioni discutibili e faziose.
    È un po’ ignorante chiedersi quali diritti i gay hanno o meno e parlare di dittatura gay dal momento che in quanto cittadino italiano io non posso sposarmi civilmente (non sono religioso quindi il matrimonio in chiesa non mi interessa), non posso avere diritti sulla pensione, assicurazione e beni del mio compagno, non posso assisterlo in ospedale in caso di malattia, non potrò mai essere papà e se mi picchiamo per strada perché sono gay (spero ancora per poco) non ci sono aggravanti di discriminazione per chi mi ha pestato ma di sicuro voleva solo prendermi il portafoglio (anche se me l’ha lasciato in tasca).
    Un’altra cosa che non comprendo è la paura che molti cittadini italiani hanno nel riconoscere diritti ad altri cittadini italiani. Il riconoscimento civile dei diritti di chi è gay non cancella o non corrode i diritti degli altri, semplicemente si aggiunge. Per questo è strano parlare di dittatura quando io come cittadino italiano voglio solo quello che hanno già altri cittadini italiani senza nuocere a nessuno.
    Ultima dritta su cui ho notato confusione: padre e madre sono termini per indicare il legame biologico con il bambino, come appunto genitore e genitrice. Papà e mamma sono i termini per indicare i ruoli di accudimento che quelle persone assumono nella vita del bambino. Si può essere papà e mamma senza essere padre e madre e viceversa.

    • Harry Burns scrive:

      Angelo la sua requisitoria è un tantinello faziosa.
      primo perché è possibile delegare qualcuno – anche se non è il coniuge – a prendere decisioni per noi, a ereditare etc…
      secondo perché se lei viene picchiato in strada solo perché omosessuale esistono eccome le aggravanti, sono quelle per futili motivi.
      Se mettessimo l’aggravante “omosex” (per rispondere ad un’emergenza che non esiste) non sarebbe il caso di mettere anche l’aggravante “obesità” (sa che la stragrande maggioranza di vittime di bullismo nelle scuole sono i bambini ciccioni?), handicap, timidezza e “sfigataggine generale”? quante aggravanti vorrebbe introdurre? oppure vorrebbe solo l’aggravante omosessuale? ci sono vittime si seria A e vittime di serie B?
      E inoltre, con l’aggravante per futili motivi si contestano tutti i motivi futili dell’eventuale violenza/soppruso. Se essi sono effettivamente tali. Ma poniamo il caso scoppi una rissa, per motivi stupidi come quasi sempre è (che ne so, sbornie moleste o ingresso in discoteca) fra diverse persone, alcune delle quali omosessuali ma ugualmente idiote (può succedere che ci sia un omosessuale idiota e violento o è impossibile?) chi mi garantisce che i rissosi etero non siano aggravanti dall’aggravante di genere pure se ne caso specifico non centra nulla?

      La questione dei diritti (ereditarietà, assistenza ospedaliera etc..) si risolverebbe in maniera molto semplice con un allargamento facile facile dei diritti individuali.
      Ma non si chiede questo, si chiede il matrimonio…
      Il motivo è abbastanza lampante: una normalizzazione di legge che getti le basi per la normalizzazione culturale. Una norma che equipari le coppie.
      Ma le coppie uguali non sono.
      Il nostro ordinamento prevede il matrimonio uomo donna non perché intriso di ideologia etero (bah) ma perché codifica quello che da sempre avviene in natura.
      Il matrimonio è un istituto a cui possono accedere 2 persone, un uomo e una donna consenzienti e maggiorenni.
      Ora dice, perché per forza un uomo e una donna? non potrebbe essere un uomo e un uomo o una donna e una donna. OK
      Ma allora perché per forza maggiorenni? E perché solo 2?
      Una volta scardinato uno dei 3 pilastri (la differenziazione sessuale) perché gli altri due dovrebbero rimanere in piedi?
      Se ne sta già discutendo infatti.
      I figli hanno bisogno solo dell’amore, non conta se a darglielo siano mamma e papà o papà e papà.
      Ma se non conta che il nucleo familiare sia composto da 2 individui di genere divero, perché dovrebbe contare che siano solo 2? non potrebbero essere 3 o 4? forse ci sarebbe ancora più amore.
      Ma se è così tutta la filippica del “meglio alle coppie gay che in orfanotrofio cadrebbe.
      Negli istituti ci sono tante figure che spesso darebbero l’anima per i ragazzini che accudiscono.
      Ma non sono famiglia.

      Succederà tranquilli, passerà il matrimonio gay (che in se come termine non significa nulla visto che fra due uomini non ci può essere una mater) e tuta una serie di cose che rivendicato orgogliosamente come diritti.
      Ma sono capricci nel migliore dei casi, ideologia nel peggiore.
      Ma non temete, sarete soddisfatti.
      I vostri figli e nipoti non lo so, ma voi sarete soddisfatti.

    • LawFirstpope scrive:

      E allora, quale bisogno di modificare la già ampia dicitura “genitore o chi ne fa le veci”?

    • giovanni scrive:

      Angelo, mandare all’ospedale, uno per rubargli il portafoglio, è una cosa grave come mandare uno all’ospedale perchè omosessuale…………..comincia pure con la lagna dell’omofobia!!

    • giovanna scrive:

      Caro Angelo, lo sai che la cosa che mi spaventa di più in tutto questo indottrinamento gay è proprio la malafede ? Come è stato per il comunismo e per il nazismo, così riscontro tonnellate di malafede in tutti gli interlocuri pro-gender. Per esempio, a chi la vuoi dare a bere col tuo finto stupore, mentre gongoli in tutta evidenza, per lo scalpore suscitato dall’inutilissima ( se non per indottrinare per benino ) dicitura “genitore 1 e 2 “?
      Ecco, almeno la mia buona fede, e anche di tutti i cristiani, pur non essendo d’accordo su queste scelte, concedetemela : un interlocutore in buona fede, invece, ancora non si è visto, ma tanta infingardaggine e cattiveria, in abbondanza, quelle sì. Sia pubblicamente che in questo piccolo spazio del blog: tutto uno strisciare serpentesco.

  18. angela scrive:

    Brava mamma, sei coraggiosa, ti stimo molto e spero che altrettante mamme prendano coraggio e seguano il tuo esempio.
    Siamo maggioranza e pertanto facciamoci sentire e rifiutiamoci di firmare una scelta che è solo ideologica e non porta da nessuna parte.
    Svegliatevi mamme e papà naturalmente!!!

    • Velvet scrive:

      Non è coraggio. E’ ostentazione dell’omofobia tipica dei catto-talebani. Grazie a voi il cattolicesimo diventerà sinomino di integralismo e di omofobia.

  19. Giuliano scrive:

    caro Carlo,(per favore donna,)questo e mancanza di rispetto per una donna,che guarda caso tu sei stato generato da una donna,senza offesa senti il parere di una Mamma,e senti anche il parere della tua di Mamma.e io ti posso dire per favore uomo Carlo o ti offendi?mi dici che motivo ce di tutto questo?mi dici se sei un padre ,dico padre oppure no? cosa si fa dobbiamo andare dietro ai desideri degli adulti e il bambino non conta nulla?perche’ si deve dire genitori 1 e genitore 2 ? per diritti?di che diritti parli?la coperta e’ corta ,tiri da una parte e scopri dall’altra.siate seri .

  20. pluto scrive:

    è bellissimo leggere con quanta calma e dolcezza i Lettori rispondano ai soliti provocatori sul sito…peccato che chi non vuol capire…non capisce…

  21. Tacito scrive:

    Per quelli che dicono che anche prima c’era “genitore”: vero, la dicitura era “genitore o chi ne fa le veci”, che copriva anche nonni, zii, tutori vari. Coloro pertanto che sostengono la necessità di “genitore1″ e “genitore 2″ per non discriminare tutte queste realtà abbiano l’onestà di ammettere che “genitore1″ e “genitore 2″ nascono dall’unica esigenza di veicolare l’idea omoporentale. “Genitore” è un semplice termine burocratico? Vero. Basterebbe mettere “genitori” e due righe sotto. Mettere “genitore 1″ e “genitore 2″ ha altro significato. Che a voi stia bene è un altro paio di maniche, ma non imbrogliate le carte con presunte necessità burocratiche. Prendetemi pure per “omofobo” nel senso lato che voi date a questa parola, ma non provate a prendermi per i fondelli. Ammirazione per la donna che non si lascia irregimentare nel gregge pseudoprogressista.

  22. Andrea scrive:

    Nel mondo normale ad esempio Stefano mette il pisellino nella passerina di Clara e nasce Roberta
    Quindi : Stefano + Clara = Roberta
    Nel mondo LGBT Checco mette il pisellino nel pupu’ di Chicco e, siccome finisce tutto in cacca afffittano un utero di una qualche povera disgraziata ridotta alla fame.
    Siccome queste ignominie non si possono dire, bisogna esporle con la seguente formula:
    Genitore (n) + Genitore (n+-1) = Elemento procreato [somma:Genitore (n) + Genitore (n+-1) ]1.

    Da notare che ho scritto Genitore (n+-1) ad indicare che il secondo genitore e’ libero di sentirsi (in virtu’ della paranoia gender) come meglio preferisce (n+1 oppure n-1)
    Speriamo solo che di paranoia in paranoia non pretenda di sentirsi a sua volta anche lui Genitore (n) al fine di eliminare le differenze.
    Senno’ la formula cambia in:
    Genitore (n) al quadrato = Elemento procreato [somma:Genitore (n) + Genitore (n+-1) = Genitore(n) al quadrato ]1.
    Per cui il soggetto, divenuto autoreplicante, potra’ reclamare il diritto di sposarsi con se stesso relegando i matrimoni omosessuali nell’archivio della presitoria

  23. Ugo Biheller scrive:

    “Siete voi il sale del mondo. Ma se il sale (dell’Italia, dell’Europa e di Obama) perde il suo sapore, come si potrà ridarglielo? Ormai non serve più a nulla; non resta che buttarlo via, e la gente lo calpesta. Siete voi la luce del mondo.” (Mt. 5,13) la parentesi è mia, ma Gesù, se meditiamo profondamente, ciò che afferma si riferisce al mondo attuale e ai 3 che ho indicato nella parentesi.
    “Dunque, non abbiate paura degli uomini. Tutto ciò che è nascosto sarà messo in luce, tutto ciò che è segreto sarà conosciuto” (Mt. 10, 26-27)
    “Ascoltate: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi. Perciò siate prudenti come serpenti e semplici come colombe.” (Mt. 10, 16)

    • Sergio scrive:

      Dio creò l’uomo a sua immagine;
      a immagine di Dio lo creò;
      maschio e femmina li creò.

      Genesi 1,27

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

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