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Il caso Jennifer Keeton, cacciata dall’università perché non rispetta la diversità gay

luglio 6, 2012 Benedetta Frigerio

Faceva colloqui all’Augusta State University e metteva al corrente gli studenti delle problematiche relative all’omosessualità. Cacciata, ha fatto causa. Ma la corte federale le ha dato torto.

“Fortnight4freedom” (“Due settimane per la libertà”) ha visto migliaia di persone marciare in tutti gli States consacrandosi alla Madonna, altre seguire cineforum o eventi educativi per spiegare a tutti i cittadini che la libertà religiosa sta subendo un duro attacco da parte del governo americano. La mobilitazione è partita in risposta al provvedimento di Obama che obbliga scuole e ospedali, anche privati e e religiosi, a pagare ai propri dipendenti e studenti assicurazioni che includano la contraccezione e l’aborto.

In questi giorni le diocesi americane hanno reso noti gli episodi di lesioni della libertà di coscienza già avvenute in diversi Stati. Si è fatto riferimento alla chiusura di alcuni orfanotrofi cristiani che si rifiutavano di includere nelle loro liste coppie omosessuali, alla discriminazione dei cristiani nelle università e sui luoghi di lavoro e a quella di alcuni religiosi. Per questo alla reazione della Chiesa cattolica si sono uniti anche i protestanti dell’Associazione nazionale degli Evangelici e la società musulmana di Washington.

Proprio mentre si concludeva la mobilitazione in difesa della libertà religiosa promossa dai vescovi americani un nuovo caso di discriminazione è balzato alle cronache. In Georgia, il giorno prima dell’inizio della “Fortnight4freedom”, è scoppiato un nuovo caso.
Jennifer Keeton, laureata in consulente educativa, è stata cacciata dell’Augusta State University perché aveva denunciato l’università di lesione del diritto di libertà religiosa. Keeton lamentava di essere stata allontanata dal dipartimento della facoltà per aver informato i suoi superiori che non avrebbe potuto mentire sulla problematicità dell’omosessualità (qualora fosse emersa) durante i colloqui con gli studenti. La corte ha rifiutato la richiesta della donna, motivando la decisione sulla base degli standard etici dell’American Counseling Association, che chiede ai consulenti il rispetto per la diversità. La decisione, coerente con quella precedente di un’altra corte, non permette alla Keeton di fare nuovamente ricorso per difendere la propria libertà di coscienza. Perciò è sicuro che la ragazza dovrà rinunciare o ad usare una laurea di cinque anni o ad ascoltare la propria coscienza.

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105 Commenti

  1. Alex Galvani scrive:

    Signora Frigerio,
    anche oggi ha scritto le sue bugie. Si è guadagnata la sua pagnotta.
    Ha fatto la vittima, ha cancellato la dimensione etica del processo, e ora spero che la sua coscienza, semmai ne ha una, sia a posto.
    Capisco che la parola ETICA, per lei, sia una cosa esotica, vedendo quello che lei ha nascosto qua dentro. Ma purtroppo per lei, questa è una questione ETICA, e il cristianesimo è solo una scusa squallida.
    Jennifer Keeton non è quella povera martire che lei ci vende qua sopra. Questa signorina si è iscritta a una facoltà “delle relazioni di aiuto”, dove c’è un CODICE ETICO che impone che s’utilizzino esclusivamente terapie di provata efficacia, e quelle promosse dalla eroina-da-quattro-soldi qua sopra, mi spiace che lei lo nasconda, non lo sono.
    Il CODICE ETICO prevede che lo psicoterapeuta non imponga i propri valori ai pazienti, ma rispetti l’identità del paziente, altrimenti vada a fare la predicatrice, non la psicoterapeuta. Ma questa signora ha dichiarato davanti ai giudici che lei proporrà terapie anti-gay che lo stesso CODICE ETICO condanna come irresponsabili e pericolose.
    Quando l’università le disse che per laurearsi doveva INFORMARSI sulla vita vera delle persone omosessuali, e non affidarsi a STEREOTIPI, frequentando corsi e ascoltando esseri umani vivi, non quelle macchiette che vorrebbe lei, la signorina ha ACCETTATO. poi però ci ha ripensato perchè i usoi avvocati le hanno fatto notare che parlare con un essere umano è… come dice lei frignando? ah s… “rinunciare alla sia coscienza cristiana”. Strano, io pensavo fosse cristiana anche prima, e invece se n’è accorta solo con l’aiuto degli avvocati.
    Ora, capisco che nè lei, nè questa signorina comprendiate cosa sia un CODICE ETICO, non per la parola “codice” ma per la seconda, Ma la prego, salvi la faccia e la smetta di fare la vittima, perchè qua di martiri non ce ne sono proprio.
    E infine, signora Frigerio, non c’è in uno dei SUOI dieci comandamenti il divieto di mentire? O sta solo esercitando la sua coscienza cristiana?

    • Andrea scrive:

      Complimenti, Signor Galvani, è davvero illuminante il suo commento su come certa intollenza, anche da ambienti cattolici, venga fuori. Tra l’altro essi si dimenticano anche che lo stesso Vangelo suggerire di amare al prossimo e di non giudicare. “Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. (Matteo 7.1), invece si è preferito a questo amore le logiche della censura e della macchina del fango, praticata anche negli odiati regimi sovietici, da lei ottimamente descritta. Speriamo che lo capiscano presto

  2. Anton scrive:

    Gli estremisti cristiani sono un problema grave quanto i fontamentalisti islamici.

    • paolo delfini scrive:

      ANCOR PRIMA DEGLI ESTREMISTI ISLAMICI E DEI CRISTIANI FONDAMENTALISTI, CHE SONO ENTRAMBI MINORANZE IN OCCDENTE (ALMENO PERIL MOMENTO), E’ PREOCCUPANTE LA MAREA MONTANTE DI INTEGRALISMO LAICISTA CHE CI STA PORTANDO VERSO IL BARATRO A TUTTI I LIVELLI,SOCIALE, ECONOMICO, ETICO ECC.

      • Alex Galvani scrive:

        la marea montante di INTEGRALISMO LAICISTA?
        impedire a una persona di somministrare terapie pericolose a persone indifese in stato di bisogno è integralismo? è ETICA, è RESPONSABILITA’, è RENDER CONTO pubblicamente di quel che si fa, caro signore. Soprattutto perchè lo si fa sulla pelle di una MINORANZA del 5-7%.
        Ci pensi bene prima di fare la vittima.

        • PAOLO DELFINI scrive:

          CARO GALVANI .SENZA OFFESA, MA LA SUA FILIPPICA NON C’ENTRA PROPRIO NIENTE CON LA RISPOSTA CHE HO DATO AL LETTORE ANTON, FORSE LEI DOVREBBE LEGGERE I COMMENTI PRIMA DI RISPONDERE ALTRIMENTI PARLIAMO A VANVERA!

          • Alex Galvani scrive:

            Spaicente, signor Delfini.
            Non solo so leggere, ma ho letto per bene quel che ha scritto.
            Lei per caso fa parte della maggioranza eterosessuale del 93-95%?
            Perchè in questo caso, il suo appaiare un non ben definito INTEGRALISMO LAICISTA, quando si sta parlando di una maggioranza del 93-95% che vuole curare una minoranza del 5-7%, dimostra che tra noi due potrebbe essere LEI ad aver fatto la filippica o la catilinaria…
            Questo articolo parla di questo: se i cristiani possano violare i codici etici professionali, comportamento che non è concesso a nessun altro. Io ho chiarito che le regole valgono per tutti. E in seguito il signor Anton ha commentato la mia nota, dicendo che questa voglia di non aver regole è tipica dei fondamentalismi, non importa se cristiani o mussulmani.
            E a questo punto LEI ha scritto qualcosa che non c’entra niente con i messaggi precedenti. O pensa che quel che LEI scrive debba essere IL SOLO argomento di discussione?

            • paolo delfini scrive:

              CARO GALVANI CONTINUI CON I SUOI MONOLOGHI E LE SUE OMELIE, SIAMO TUTTI D’ACCORDO CON LEI!

              • Alex Galvani scrive:

                ah questo è il livello di dialogo?
                bè, a scappare è veloce, eh?

                • PAOLO DELFINI scrive:

                  CHE VUOLE FARE GALVANI, I SUOI ARGOMENTI SONO TALMENTE CONVINCENTI CHE FAREBBERO CAMBIARE IDEA ANCHE AI SASSI.
                  DISTINTI SALUTI.

                  • Alex Galvani scrive:

                    Si sorprenderà, ma io non sono qua a fare proselitismo.
                    Non è quello che mi piace fare nella vita.
                    Quindi se non convinco con i miei argomenti (che infatti sono domande, e le domande per essenza sono il contrario della convinzione), pazienza.

                    • gmtubini scrive:

                      Tu sei qui per fare figure di cacca! Ti spacci per professore ed esperto e poi di là hai scritto “qual’è” con l’apostrofo con un Saviano qualsiasi! Torna alle elementari CIUCO!

                    • Alex Galvani scrive:

                      spiacente, la mia grammatica non è l’argomento della discussione.
                      provi a rileggere gli interventi, magari le si accende il cervello e capisce qualcosa. sarebbe l’unica volta nella vita.

  3. Bambù scrive:

    Attenzione!
    L’utente che si presenta col nome di Alex Galvani è un misero “troll”!
    Per vedere di cosa si tratta potete andare su questo sito:
    http://digilander.libero.it/AntiTroll/index.htm!
    Della serie, se li conosci li eviti!

    • Alex Galvani scrive:

      hahahahahahahahahaha.
      ancora la vecchia teoria medievale del “non parlare con l’eretico perchè poi ti travia”?
      la PAURA del confronto ce l’avete proprio nei geni.
      anche quando parlate della DIGNITA’ DEGLI ALTRI, nascondendovi dietro nomi falsi come nel suo caso, non volete minimamente confrontarvi. Tanta è la sicurezza dell vostre teorie, ovviamente sulla dignità di altre persone.
      vada avanti così. sono felice di sapere che quelli come voi stanno lentamente scomparendo dall’occidente. piano piano quel che predicate non importa più a nessuno. certo, nel frattempo, nel vostro livore, fate del male alle persone intorno a voi. è il prezzo della democrazia, far fare a degli irresponsabili privi di dimensione etica quel che vogliono mentre si nascondono indegnamente dietro la religione a cui neanche credono.
      CINQUECENTO ANNI di protestantesimo non vi hanno insegnato niente…

      • Bambù scrive:

        D’altra parte, esimio permalosone, anche a lei, duemila anni di cattolicesimo non hanno insegnato un granché!

        • Alex Galvani scrive:

          2000 anni di cattolicesimo?
          Si, a me hanno insegnato parecchio. E soprattutto gli ultimi 500 anni, da quando qualcuno è venuto a mostrare che è possibile essere cristiani e non violare le regole di convivenza sociale gridando alla persecuzione anti-cristiana.
          Non vorrei, e sono serio, che invece lei avesse ancora come modello il medioevo dove i cristiani definivano le regole secondo le quali le minoranze dovevano vivere per non turbare la Santa Religione.

          • Bambù scrive:

            Che bello il medioevo, mi son sempre piaciuti quei bei roghi dove venivano rosolati i rompiballe! Fossi in lei mi metterei un po’ di salvia e rosmarino sotto le ascelle, tanto per aromatizzarsi un po’!

            • Alex Galvani scrive:

              Pensi che differenza enorme.
              Mia nonna, 86 anni, cattolica seria, monarchica anti-fascista, con la quinta elementare. Quando avevo 7 anni, mi insegno un concetto fondamentale. Mi disse “mi raccomando, non si va davanti al viso di una persona di religione ebraica, con un accendino acceso, neanche per scherzo”. Il concetto che ha voluto trasmettermi era: sulle vittime delle persecuzioni, non si fa mai alcuna battuta. MAI.
              Lei ha appena fatto ironia greve e disgustosa sui roghi di esseri umani. Non perchè ci creda davvero, è chiaro. solo perchè è stata cresciuta in questo tipo di etica, dove anche questi insulti schifosi sono permessi.
              Mia nonna, senza un nickname come il suo, senza internet. senza cultura, aveva capito questo concetto basilare. E me lo ha insegnato sin da piccolissimo.
              Constato che lei, in fatto di genitori e familiari, sia stata piuttosto sfortunata.

              • gmtubini scrive:

                Ma di quanta autoironia tu sei capace, caro misirizzi trans-oceanico, segno inequivocabile d’intelletto e cultura superiori!
                Ti sei accorto, nevvero, che qui ti stanno (quasi) TUTTI prendendo per le mele?
                Hai cominciato tu ad insultare la signora Bambù dandoLe gratuitamente dell'”ignorante”, e lei, invece di inscenare la scena la vittima a seguito delle tue invettive postribolari t’ha messo al tuo posto con un po’ di sana ironia.
                Non è colpa sua se tu non la recepisci, caro il mio misirizzi trans-cis-oceanico.

                • Alex Galvani scrive:

                  caro Burino Ignorante,
                  spiacente, lei non è invitato nella conversazione.
                  Ha già definito le persone transgender come “puttane”
                  con gli animali, mia nonna mi ha insegnato, non si parla.
                  può tornare nella stalla.
                  Addio.

                  • gmtubini scrive:

                    Caro mio, tu alteri la realtà dei fatti, dal momento che io, in realtà (l’hai presente?), ho scherzosamente osservato che, dal momento che ci sono molti transessuali che si guadagnano la vita facendo marchette (lo vuoi negare, forse?), certe operazioni sono da considerarsi un vero e proprio investimento.
                    Dunque, sostenere, come tu fai, che io abbia definito le persone transgender come “puttane” è nientepopodimenoché un falso ideologico, ovvero UNA MENZOGNA.
                    E, di conseguenza, tu sei, tra l’altro, uno sporco bugiardo. Mi sono spiegato, misirizzi?

                    • Alex Galvani scrive:

                      ah lei e’ in possesso di una statistica di quante persone transessuali si prostituiscano, funque, per scrivere che MOLTI transessuali lo facciano… capisco… chissa’ dove l’ha ottenuta? chissa’ chi l’ha prodotta? chissa’ come, soprattutto…?
                      perche’ anche le prostitute sono donne, e non ho visto scrivere (fortunatamente) che le donne battano. sarebe un’inferenza offensiva e squallida…
                      Eh si, sarebbe una menzogna.
                      Peccato che non l’abbia scritto io ma qualcun altro…..

                • alessandra piccinini scrive:

                  salve gmtubini, quanto tempo…. mi spieghi perfavore che cosa vuol dire misirizzi visto che aveva affibbiato l’epiteto anche a me in passato. Scusi l’ignoranza

                  • Alex Galvani scrive:

                    Ah quindi non solo è un burino cafone malvissuto che pensa che dare del tu sia umiliare la gente.
                    Non solo è un ossessionato dal sesso che deve mettere battute a sfondo porno qua e là come ogni complessato.
                    E’ pure un burino cafone ignorante e ripetitivo…?

                    Mi spiace, signora Piccinini, che lei abbia avuto a che vedere con delle bestie.
                    Le chiedo scusa io per lui, perchè tanto non avendo una morale, lui non potrebbe mai farlo.

                    • alessandra piccinini scrive:

                      Solo per Alex: cosa ci facciamo qui? io sono un’atea praticante e forse anche un po’ fanatica, ma so che esistono cattolici con cui è possibile confrontarsi e ragionare, preti come don gallo (ahi!!!) e teologi come Vito Mancuso (ahi, ahi!!!), missionari come madre Teresa e cardinali come Romero. Ma non è qui che si possono incontrare.

                  • gmtubini scrive:

                    Gentilissima signora Piccinini, visto che me lo domanda con tanta gentilezza, anche se dovrò ripetermi, provvedo senz’altro a spiegarLe cos’è un “misirizzi”: trattasi di un tradizionale giocattolo consistente in un particolare tipo pupazzo che presenta la caratteristica di mantenere autonomamente la posizione eretta grazie a un contrappeso. Si intuisce facilmente che, nella mia goliardica allegoria (spero di aver azzeccato la giusta figura retorica!), il “misirizzi” è colui che mosso dalla sua costante e implacabile indignazione perpetua, interviene nelle discussioni o nei siti che egli considera ostili alla propria posizione/opinione (Tempi, ad esempio, agli occhi di molti è un “covo di reazionari”) o con il comprensibile e umanissimo l’intento di “dirgliene quattro” o, nei casi più gravi di cui abbiamo abbondanti esempi da queste parti, di far cadere sulla zucca di noi “retrogradi” e “burini”, il proprio “indiscutibile” punto di vista condito, come a garantirne l’universale fondatezza, da pesanti reprimende (col ditino alzato), accuse iperboliche (le camere a gas!), sghignazzate onomatopeiche (ahahahahahah), pernacchie eccetera. Aggiungo però che nelle mie intenzioni, quello di “misirizzi” non è un “epiteto”, ma la banale constatazione di uno stato di fatto, un po’ come la qualifica di “troll”.
                    Spero di essere stato chiaro.
                    Mi dispiace che sia costretta ad accudire una persona malata invece che andare al mare. Anche se non è credente, spero lo stesso di farLe cosa gradita pregando il Signore che renda più lieve il peso della croce che Lei e il suo assistito (o sua assistita) dovete portare.
                    Cordiali saluti e auguri.
                    P.S.: scusi per l’uso smodato delle “virgolette”, ma ho ritenuto necessario fornire all’assiduo lettore Galvani alcuni esempi della loro corretta utilizzazione, in modo che ne costui faccia tesoro quando va all’estero a rappresentare il nostro Paese in qualità insegnante di cultura e storia europea parapaponzi ponzi po!

    • Bambù scrive:

      Stavo scherzando, permalosone!

      • Alex Galvani scrive:

        due piccole note:
        sicura di avere un senso dell’umorismo?
        le sembro offeso? si sbaglia alla grande.
        mi spiace non riesca a pigliarci mai ma proprio mai.

        • Bambù scrive:

          1) Io possiedo un sacco di senso dell’umorismo, altrimenti non starei qui a leggere e a ridere delle sue seriosissime sciocchezze.
          2) Lei non solo e offeso, è livido di rabbia e al culmine dell’isteria.
          Buon fine settimana, io vado al mare, lei continui pure a rosicare.

          • Alex Galvani scrive:

            Oh certo, come no, ci crediamo tutti.
            Se lo dice una che è andata in giro a seminare istericamente messaggi che invitavano a non rispondermi, questa cosa dell’offesa e del livido di rabbia (ovviamente io, non lei) è credibilissima.
            Sorvolo sul suo senso dell’umorismo. Le ho risposto sopra a quel letame di battuta sui roghi di esseri umani durante l’inquisizione.
            La sua dimensione etica le fa scambiare lo squallore per l’umorismo. Ovviamente a spese di altri.
            Si bagni bene nel mare.

  4. augusto miola scrive:

    condivido le tesi dell’articolo e dico che dire che è stato fatto un errore nel non considerare recuperabile e reindirizzabile l’omosessualità, e’ una vergogna che uno pensi che si possa scoprire una omosessualità “tarda” mentre non possa recuperare una eterosessualità da una omosessualità attraverso anche l’aiuto terapeutico, ciò è un’ infamia

    • Alex Galvani scrive:

      Recuperabile l’omosessualità?!?!?!?
      mi scusi, lavora per caso in un’azienda di rifiuti riciclabili, che parla così?
      no, perchè stiamo parlando del sentimento di amore di una persona per un’altra persona. Non so se se ne rende conto. Recuperare l’amore per una persona?
      Io prima di parlare così, leggerei il codice etico degli psicologi italiani, e quello degli psicologi europei, magari loro di aiuto terapeutico ne san qualcosa. E incidentalmente inizierei anche a parlare con più rispetto dei sentimenti personali di altri esseri umani.

      • Bambù scrive:

        Ma Lei deve rispondere proprio a tutti? A gratis?

        • Alex Galvani scrive:

          Vediamo….
          a) stanno parlando di curare le persone come me? si.
          b) stanno esprimendo opinioni para-psicologiche su persone come me? si.
          c) stanno usando un linguaggio crudo e irrispettoso verso il tipo di sentimento d’amore che una persona come me prova, che troverebbero intollerante se usato verso se stessi? si.
          Quindi provo a girare la questione.
          Stante che c’è qualcuno che parla del NOSTRO sentimento senza avere competenza psicologica, nè un’esperienza personale, nè professionale, COME MAI quelli come lei sentono l’incontenibile pulsione di doverci regalare le loro opinioni incompetenti su un tema che non conoscono per niente? così a gratis…
          Lei che ne dice ora?

          • Bambù scrive:

            E perché non si vorrebbe curare, se ce ne fosse la possibilità? Avrebbe una famiglia sua e dei figli suoi, e non dei succedanei fatti in provetta o comprati al mercato.
            Dia retta a me, ci faccia un pensierino!
            Ora vado a fare le valigie, di nuovo buon weekend!

            • Alex Galvani scrive:

              Stiamo parlando dello stesso soggetto?
              Perchè non dovrei farmi curare? Curare da cosa precisamente? Si curano le patologie, non le relazione d’amore tra adulti consenzienti. Di cosa sta parlando esattamente?
              Perchè mi sembra che stia già iniziando a venir fuori il nodo: la SUA personale definizione di cosa IO sia (in quanto gay), in barba alle ricerche e alle definizioni medicalmente condivise.
              Quindi, dicevamo, cosa dovrei farmi curare precisamente?

              • gmtubini scrive:

                Dovresti deciderti a convertirti e ad abbandonare la strada della perdizione, rinunciando all’inganno di satana e chiedendo al Signore misericordioso perdono per i tuoi peccati! Pèntiti sennò finirai all’inferno laddove vi è pianto e stridore di denti!
                Io te l’ho detto, poi tu fai come ti pare…

                • Alex Galvani scrive:

                  caro Burino Ignorante,
                  davvero spiacente, come le ho già spiegato altrove, se non c’è un minimo di civiltà, non fa parte della conversazione in corso.
                  torni pure nella stalla
                  addio

                  • gmtubini scrive:

                    E tu vai pure all’inferno, visto che ci tieni così tanto.

                    • Alex Galvani scrive:

                      spiacente, la mia destinazione ultraterrena non è l’argomento della discussione.
                      provi a rileggere gli interventi, magari le si accende il cervello e capisce qualcosa. sarebbe l’unica volta nella vita.

  5. grisostomo scrive:

    Non c’e’ la possibilita’ di liberarsi in via definitiva dei troll?

    • Colui scrive:

      No ma sarebbe bellissimo liberarsi dei catto-omofobi.

    • Alex Galvani scrive:

      cos’è? ora avete persino paura di leggere che qualcuno vi chiede conto delle vostre teorie ridicole sulle nostre vite? cos’avete da nascondere, che c’è un coro di persone che chiede di non parlare con chi pone delle domande?

      • Guido64 scrive:

        Non credo che sia questo il problema, il fatto è, probabilmente, che sei proprio tu che hai rotto le scatole. Non è la forza dei tuoi argomenti pomposamente tecnicistici (molti dei quali, a dire il vero, fanno sorridere chi come il sottoscritto, ha una non breve esperienza nel campo della psichiatria) a zittire chi interviene, ma è proprio il tedio devastante che promana dai tuoi piagnistei a stancare qualunque interlocutore e a spingerlo a mandarti a quel paese. Insomma, non ti offendere, Alessandro, ma tu sei veramente palloso, lasciatelo dire!

        • Alex Galvani scrive:

          E allora, caro signor (maleducato) Giulio64,
          invece di frignare sulla mia noiosità, faccia per la prima volta in vita sua qualcosa di intelligente: non mi legga. E’ facile, no? Dai, forza, provi almeno una volta a fare l’adulto.

          • karlocl scrive:

            signor galvani son gay e la penso come lei. Vuole un consiglio che nasce dal’ esperienza?. Lasci perdere i confronti qui in Tempi.it Ci ho provato anche io…. tempo perso, Non c’è nessuna volontà di diaologo. Son convinti che i gay italiani siano una lobby , che i gay sian tutte checche, che siamo strumenti di satana e che l’unico modo di essere gay è alla Testori, martoriandosi le palle con un senso del peccato che porta solo a un affettività castrata. Esca , si diverta, guardi un bel film ( anche un porno) e cerchi in altri luoghi e siti persone con cui dialogare liberamente. Un abbraccio e buona estate

          • Guido64 scrive:

            Stia tranquillo, non la leggo più, ma Lei farebbe bene a farsi visitare da uno psichiatra di sua fiducia, ovviamente non certo per “curare” la sua omosessualità (per carità!) ma per altri suoi disturbi che appaiono piuttosto evidenti, di cui non intendo certamente discutere in un luogo pubblico come questo. Ah dimenticavo, come potrà facilmente verificare da sé, io non mi chiamo Giulio. Cordiali saluti e… Coraggio!

            • Alex Galvani scrive:

              Ah è vero, lei si chiama Guido64, questo è moooooollto più preciso di Giulio.
              Chissà cos’avrà detto il parroco quando i suoi genitori l’han fatta battezzare con un numero.

              Meno male che non mi legge più, adesso sono veramente sollevato. Perchè dopo aver letto le sue tremende e profonde accuse “Non è la forza dei tuoi argomenti pomposamente tecnicistici (molti dei quali, a dire il vero, fanno sorridere chi come il sottoscritto, ha una non breve esperienza nel campo della psichiatria) a zittire chi interviene, ma è proprio il tedio devastante che promana dai tuoi piagnistei a stancare qualunque interlocutore e a spingerlo a mandarti a quel paese. Insomma, non ti offendere, Alessandro, ma tu sei veramente palloso, lasciatelo dire!”, dopo aver meditato come mai la gente mi mandasse a quel paese. sono andato a controllare. E nessuno mi ha mandato a quel paese. Ops.
              Sui miei argomenti pomposamente tecnicistici, bè, che dire, se avesse DAVVERO un minimo di esperienza nelle relazioni d’aiuto, non si sarebbe espresso in questo modo gretto. Anche perchè non ho usato alcun assioma psichiatrico. e se non se n’è accorto, bè, la dice lunga su quanto sia competente. O onesto.
              Coraggio a lei, di buona fortuna ne ha veramente molto bisogno.

          • Grisostomo scrive:

            Signor Galvani, la cosa intelligente la può fare solo Lei. Smetta di venire qui a farsi un fegato così. Lei starà molto meglio: prima di tutto non farà la figura un po’ balenga del troll assatanato che per quanto DDT gli si spruzzi è sempre lì a spaccare i Didimi alla povera gente. Secondo, non leggerà osservazioni di persone che in perfetta scienza e coscienza tentano di dirle che l’omosessualità è un’abomonevole perversione, anche se può essere curata con un minimo di buona volontà e di umiltà. Io rovescerei i suoi assunti soprattutto sul punto che qui, da pochi anni a questa parte si sarebbe aperta una caccia dei fanatici cristiani contro la minoranza di quei poveretti omosessuali che sono solo il 5%. Sa da quando è scoppiata questa storia? Da quando, all’improvviso, questa minoranza si è messa in testa di essere portatrice di un diritto: quello di far riconoscere come normale l’anormale e viceversa. Scusi, permetta che le dica molto sottovoce, che noi pensiamo che questo rovesciamento di posizioni sia molto pericoloso per l’umanità intera. Nessuno può seriamente trasformare un proprio desiderio in un diritto; specie quando questo desiderio è ripugnante. Lei immagina che dopo di voi, in fila, ci sono i cloni di Mario Mieli: i pederasti che reclamano il diritto di contaminare i bambini, ci sono i coprofagi, ci sono i zoofili, ci sono i necrofili. Tutti possono dire: mi piace, quindi è un mio diritto. Cose da pazzi. Non vi vogliamo tra di noi, non come individui per carità (anzi come individui preghiamo affinchè guariate e vi convertiate), ma come gruppo berciante potenzialmente teso -attraverso l’affermazione dei vostri presunti “diritti”- allo scardinamento della società umana. Voi siete pericolosi, siete in germe una dittatura della spiritualità e nemici acerrimi della libertà di idee e di religione di cui non si è mai visto l’uguale (forse si può leggere in 1894 di Orwell, e nel Padrone del Mondo di Benson). Penso con orrore alle perversioni che porta il politicamente corretto che molti vorrebbero usare nei vostri confronti.

            • Alex Galvani scrive:

              Purtroppo per lei, dato che qua si parla della dignità delle persone omosessuali, qua io ci rimango a chiedere conto su quali basi si fondi questo PRESUNTO E RIDICOLO abominio.

              Perchè forse non se n’è accorto, ma appena uno fa un paio di domande, le motivazioni religiose spariscono come neve al sole.
              E arrivano delle strane teorie… diciamo (per esser generosi) “psicologiche”, “biologiche”, “psichiatriche”, “pedagogiche”, che non stanno in piedi.
              Guardi se stesso allo specchio: ha mai visto qualcuno paragonare la relazione d’amore tra due persone adulte alla pedofilia (un crimine), alla coprofagia, persino alla zoofilia (cioè paragonando la persona che amo ad una bestia non consenziente)?

              La mia famiglia mi ha insegnato a non emettere giudizi sulla vita degli altri e a chiedere conto del giudizio degli altri sulla vita di chi non è presente. Vedo che la sua famiglia, purtroppo, ha fallito miseramente in questo.
              Sono stato fortunato, ho avuto una famiglia che mi ha insegnato a sentirmi parte responsabile di una comunità. Sono spiacente che lei non abbia mai provato tutto ciò.
              Quindi la soluzione è forse che lei non mi legga. così non stancherà il suo cervello a inventare scuse e insulti razzisti e omofobi come qua sopra ha fatto, seguendo l’indicazione del suo Modello Supremo, quello di non dire e fare agli altri quello che non vorresti che fosse fatto a te stesso.
              Auguri, ne ha MOLTO bisogno.

            • unadomanda scrive:

              signor grisostomo vorrei chiederle gentilmente una cosa se posso: ponamo che lei sia uno psicologo all’interno di liceo statale. In un atranquilla mattina un ragazzo 18 enne le viene a dire di essere gay e di soffrire perhè preso in giro in classe e di sentirsi poco accettato dai suoi genitori, lei che consigli darebbe a questo ragazzo?

  6. Cenzin scrive:

    Purtroppo coloro che sostengono la famiglia, passano per razzisti, perchè non accettano le adozioni x le “famiglie” omossessuali . Ricordate che la vostra libertà è dovuta al Cristianesimo, sul quale è nata la nostra società, perchè se andate nei paesi islamici provate a camminare mano x mano o a baciarvi. Quel pazzo di Hamadinejad disse pochi anni fa: Vi spiego perché i gay vanno picchiati, impiccati e poi bruciati! voi vi ritenete offesi e dite a coloro che sostengono un loro credo di essere razzisti? Guardate in giro prima di parlare. Presupponendo che vi rispetto per quello che siete, ma non per quello che pretendete e volete imporre, non siete delle vittime in Europa, ma invece di combattere per avere una “famiglia”, andate a combattere per i vostri diritti in arabiasaudita o in Iraq e Iran, se ci tenete alla vita, le vittime sono altre guardate la fortuna che avete invece di imporre l’ideologia del potere ed eliminare Cristo, perché Cristo fa paura, da fastidio, è per la vita e non per la menzogna.

    • DELFINI PAOLO scrive:

      SONO D’ACCORDO CON IL LETTORE CENZIN E LO RINGRAZIO PER IL COMMENTO.

    • Alex Galvani scrive:

      Gentile signore,
      lei ha una visione del Cristianesimo un po’ bizzarra.
      Perchè gli omosessuali, sotto il Cristianesimo (protestante, ortodosso, cattolico, senza alcuna differenza), sono finiti al rogo.
      Non sto accusando lei di uccidermi, sia chiaro. Ma che un cristiano ora mi dica che se sono libero è merito suo, quando per 1700 anni gli omosessuali come me finivano male proprio perchè i cristiani citavano la bibbia e le lettere di san Paolo per far fuori i cosiddetti sodomiti, mi fa sorridere.
      Perchè lo sa quando quelli come me, gli omosessuali, hanno potuto iniziare a non morire? Quando quel maledetto ateo di Napoleone ha deciso che non si arrestavano, processavano e sentenziavano le persone per i peccati, ma per i reati. Davvero, non scherzo: il Codice Napoleonico è stato il primo (ed era l’inizio del 1800) a rendere liberi gli omosessuali di esser se stessi. E Napoleone I° non aveva niente a che fare con il cristianesimo, come tutti i suoi colleghi illuministi.
      Molti dei miei amici omosessuali cristiani (e ne ho di cattolici, di protestanti e di ortodossi), ringraziano il cielo e la terra che i cristiani (in maggioranza eterosessuali) non possano più decidere dei nostri diritti.
      Quel che spiega del presidente iraniano, è vero, ed è tremendo. Ma dato che io, a differenza di lei, quando supero una frontiera, posso diventare un criminale non per quel che ho fatto ma per quel che sono (in Iran, come lei ha citato), la prego, non usi quei ragazzi gay impiccati laggiù come un esempio, perchè qualcuno nella sua stessa religione, per un millennio almeno, ci ha riservato lo stesso trattamento.
      Non voglio un trattamento di favore, ma non accetto prediche su questo tema, perchè sono un attivista dei diritti umani, non solo quelli gay, quelli di tutti. Lei può dirsi lo stesso, di quelli cristiani e anche di quelli gay?

      • alessandra piccinini scrive:

        Mentre postavo il mio commento precedente non avevo ancora letto il commento di Grisostomo. In quell’isterico delirio nazista mancava solo un bell’ “heil hitler” come chiosa finale.
        Caro Alex io di solito sono per la discussione ad oltranza, per il ragionamento all’infinito e l’argomemtazione logica, ma a volte, come ora, mi chiedo se ne valga veramente la pena.

        • Alex Galvani scrive:

          Signora Piccinini,
          capisco bene cosa mi scrive e come si sente.
          Io son qua a chieder conto dei pregiudizi di questa gente sulla mia dignità.
          Se sono persone oneste, ne discuteranno. altrimenti sono qua a continuare a chieder conto dei loro pregiudizi di maggioranza su una minoranza.
          Io penso che sia finito il tempo in cui una maggioranza possa sputare fango gratuitamente su una minoranza solo perchè non sono come vogliono loro. E’ la mia vita e la mia dignità.
          Sulla dignità dei sentimenti degli esseri umani non si transige.
          Grazie per le sue parole.
          Alessandro

  7. alessandra piccinini scrive:

    Mi chiedo perchè i cattolici (almeno quelli integralisti che mi pare siano assidui frequentatori di questa rivista) diventino così aggressivi e così poco cristiani quando si tratta di omosessuali. Tutti lì con la loro bella pietra in mano pronti a lanciarla contro i peccatori che infrangono le sacre leggi della natura. Cristo avrebbe un bel da fare se tornasse sulla terra a fargliela posare.

    • Grisostomo scrive:

      No. Non ne vale la pena. Per voi cure coatte.

      • iochiedo scrive:

        signor grisostomo vorrei chiederle gentilmente una cosa se posso: ponamo che lei sia uno psicologo all’interno di liceo statale. In un atranquilla mattina un ragazzo 18 enne le viene a dire di essere gay e di soffrire perhè preso in giro in classe e di sentirsi poco accettato dai suoi genitori, lei che consigli darebbe a questo ragazzo?

      • alessandra piccinini scrive:

        e se non funziona camere a gas. Soluzione finale.

        • Alex Galvani scrive:

          d’altronde l’hanno già usata.
          e se non funziona il gas, via con le pire di fuoco.
          hanno già usato anche quelle.
          per secoli.
          a proposito, di questo non han mai chiesto scusa. si vede che per il comandamento “non uccidere”, c’è una clausola o una nota a piè di pagina che dice “eccetto queste categorie…”.
          E poi il bllo è che si sentono superiori, moralmente.

          ops, non dovevo ricordarlo questo del Nazismo e dell’Inquisizione, altrimenti qualcuno di questi ora viene a frignare che quelle sono morti vecchie, cadute in prescrizione, e noi facciamo solo le vittime…

          • alessandra piccinini scrive:

            Io, siccome sono una fanatica integralista laicista e in più devo badare un ammalato (non di omosessualità ma di una malattia vera) non sono andata al mare e continuo trollianamente questa interessantissima discussione su una questione di civiltà che se non mi riguarda personalmente, mi riguarda come persona.
            Forse perchè sono un’insegnante in una di quelle terribili scuole pubbliche che non funzionano (vedi articolo su questo sito “Vogliono affossare le scuole private. Le uniche che funzionano”) dove magari non si impara niente, ma di sicuro si deve imparare che il mondo è vario e che se esiste un dio non necessariamente è il mio.
            Comunque mi fa quasi piacere che i cattolici si interessino alle scienze mediche e siano a favore della cura di malattie gravi come l’omosessualità, considerato quanto si sono dati da fare per bloccare la ricerca medica sulle staminali, unica cura possibile per malattie meno letali come la SLA, la scleorsi multipla e altre quisquilie genetiche. Meglio un paralitico in un letto che un omosessuale libero di girare per la strada a minare coi suoi comportamenti contagiosi la solida famiglia cristiana fondamento della nostra meravigliosa società.

            • PAOLO DELFINI scrive:

              CARA SIGNORA, IO LAVORO IN UNA SCUOLA STATALE, E CHE LI’ NON SI IMPARI NULLA LO DICE LEI, DEL RESTO ANCHE LA CONVINZIONE CHE LE UNICHE SCUOLE EFFICACI SIANO LE PARITARIE E’ SOLO UNO SLOGAN, NON BISOGNA MAI GENERALIZZARE, ALTRIMENTI TUTTI GLI EUROPEI CHE FREQUENTANO O CHE HANNO FREQUENTATO SCUOLE STATALI SAREBBERO TUTTI ANALFABETI E TONTI, INCLUSO IL SOTTOSCRITTO.SCUOLA STATALE E PARITARIA DEVONO VIAGGIARE DI PARI PASSO, ALTRIMENTI CI PERDIAMO IN BATTAGLIE IDEOLOGICHE E DIMENTICHIAMO IL VERO COMPITO DELL’ISTRUZIONE STATALE O PRIVATA CHE SIA, LA FORMAZIONE DEI GIOVANI..

              • alessandra piccinini scrive:

                Mi scusi ma queste cose le dovrebbe dire all’autore dell’articolo “Strangolano le scuole paritarie. Le uniche che funzionano in Italia”, il signor Luigi Amicone, non a me.
                Poi mi scusi ancora l’osservazione, ma non è che se scrive tutto in stampatello ha più ragione degli altri

                • PAOLO DELFINI scrive:

                  AH SIGNO’,IO USO LO STAMPATELLO COME E QUANDO MI PARE, NON E’ UN PROBLEMA SUO, COMUNQUE VALE ANCHE PER LEI, PRIMA DI RISPONDERE CO STO TONO ACETOSO, LEGGA BENE I COMMENTI E CERCHI DI CAPIRE QUELLO CHE UNO VUOLE DIRE.

                  • alessandra piccinini scrive:

                    E lei sarebbe uno che lavora nella scuola e che si occupa di “formazione dei giovani”? A che cosa li forma? a “quando non avete più argomenti passate agli sputi”?
                    Usi pure tutto lo stampatello che vuole, il sottolineato, il fosforescente e il viola a pallini gialli, non basterà a rendere il suo pensiero più degno. Le lascio volentieri l’ultima parola, cerchi di sfruttare l’occasione con qualcosa di sensato se ce la fa

                    • paolo delfini scrive:

                      CARA SIGNORA E’ LEI CHE SPUTA VELENO IN CONTINUAZIONE, E UNO DEI PROBLEMI DELLA NOSTRA SCUOLA STATALE SONO PROPRIO QUELLI COME LEI, COMUNQUE QUI CHIUDO E D’ORA IN POI IGNORI IL SOTTOSCRITTO ANCHE PERCHE’ A STO PUNTO DEI SUOI COMMENTI NON ME NE PO’ FREGA’ DE MENO

              • Alex Galvani scrive:

                Signor Delfini,
                sono perfettamente d’accordo con lei. Le scuole pubbliche sono molto buone. io stesso quando torno in Italia, svolgo programmi di riduzione del bullismo omofobo e prevenzione dei suicidio negli adolescenti gay. E riesco a svolgere questi programmi solamente nelle scuole pubbliche, perchè le private, della dimensione etica, spesso se ne fregano.
                Il problema che in questo sito abbiano appena sputato sulle pubbliche, celebrando i diplomifici privati come le uniche scuole che funzionano, a me fa letteralmente schifo. spero provi anche lei la stessa sensazione di laudime in quel che legge su questo tema.

                • PAOLO DELFINI scrive:

                  SONO D’ACCORDO COL SIGNOR GALVANI. E’ SBAGLIATO SPUTARE SULLE SCUOLE STATALI, FACCIAMO IN MODO INVECE CHE QUESTE SCUOLE FORMINO GIOVANI PREPARATI ,CULTURALMENTE E TECNICAMENTE, PERSPICACI, LIBERI.,UMANI E RISPETTOSI NEI CONFRONTI DI PERSONE E COSE.SO CHE E’ DIFFICILE AL GIORNO D’OGGI, PERCHE’ VIGE SPESSO UN CLIMA CULTURALE NELLA SOCIETA’ CHE ESALTA L’INDIVIDUALISMO, LA PREVARICAZIONE, L’ARRIVISMO, LA SOPRAFFAZIONE DEI MENO FORTUNATI O DEI PIU DEBOLI. SE PERO’ TUTTI,IN PARTICOLAR MODO NOI CHE LAVORIAMO NELLE SCUOLE STATALI, CI IMPEGNIAMO IN TALE SENSO , POSSIAMO DARE UNA MANO AI GIOVANI A MIGLIORARE SE STESSI E LORO POTRANNO DARE UN GRANDE CONTRIBUTO AL MIGLIORAMENTO DELLA SOCIETA’, VISTO CHE ESSI RAPPRESENTANO IL FUTURO

                  • Alex Galvani scrive:

                    Pensi l’assurdità del nostro sistema.
                    Vivo negli Stati Uniti dove andare in una scuola superiore (che per esser buona, dev’esser provata) spendi decine di migliaia di euro ogni santo anno. E gli studenti, coi quali sono in contatto per lavoro, vedo che hanno meno preparazione di chi va ai licei pubblici da noi.
                    Se poi vuoi andare in una buona università (quasi sempre private anche quelle), si spende nei casi più costosi 50.000 dollari l’anno. La mia educazione ricevuta all’università statale di bologna, pari a quella di un laureato a una delle prime venti università americane, mi è costata 500.000 lire l’anno. Loro spendono 250.000 dollari per una laurea di uguale qualità che io ho avuto spedendo 2.000.000 di lire, 1000 euro, praticamente.
                    Ora insegno in una università pubblica americana, e quando racconto dove mi sono formato, restano tutti e dico tutti a bocca aperta.

                    • gmtubini scrive:

                      E’ ovvio che gli studenti americani siano più somari, nelle loro scuole insegnano (sarà poi vero?!) certi asini presuntuosi che non sanno nemmeno le più elementari regole della grammatica.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Bla bla bla bla.

                    • PAOLO DELFINI scrive:

                      ANCHE IO PREFERISCO IL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO, CON TUTTI I SUOI DIFETTI E NEI,ANCHE SE CONOSCO QUELLO AMERICANO SOLO INDIRETTAMENTE. TUTTI DOBBIAMO CERCARE DI MIGLIORARLO PER IL BENE DELLA NOSTRA GIOVENTU’, SENZA ISPIRARSI A CHISSA’ QUALI SISTEMI ESTERI IDILLIACI CHE NON ESISTONO.

                    • Alex Galvani scrive:

                      La parte buona del sistema americano che potremmo adottare (ma avendo fondi e risorse, non ora come ora che si fanno salti mortali) e’ che se frequenti una buona scuola, allora vieni seguito dalla culla alla tomba. Ogni giorno vienei ascoltato, vieni pregato di intervenire esprimendo le tue opinioni. E questa aprtecipazione attiva in classe influisce sul voto finale. L’esame finale conta solo per il 20% del voto finale. Il resto e’ presenza, partecipazione, compiti, lavoro di gruppo.
                      Questo, quando ho frequentato l’Universita’ negli Usa, mi ha dato la “carica” per fare bene quello che facevo, per non copiare i compiti, perche’ non era il voto sul compito che contava. Un po’ diverso dalla fatica bestiale che si fa’ a restare svegli a scuola, dove e’ difficile spiegare perche’ Dante e’ importante e come puo’ esserci utile oltre che scrivere endecasillabi.
                      Pero’ finche’ non ci sono soldi, come si fa’ a strafare piu’ di quanto si stia strafacendo?

  8. Alex Galvani scrive:

    Gentile signora Frigerio,
    per mostrare la sua ormai celebre disonestà intellettuale, le riporto qua sotto la parte finale della sentenza sulla sig.na Keeton, in modo che i suoi lettori vedano quanto lei possa scrivere falsità, e deciderle se crederle su questa storiella della libertà di coscienza della povera psicologa cristiana.
    E’ un Giudice della corte Suprema che scrive queste cose. Legga bene, stavolta:
    “Riguardo alla signora Keeton, la fusione di suoi valori personali con quelli professionali, o almeno la sua difficoltà a discernere la differenza, appare esser radicata nella sua opinione che l’immoralità delle relazioni omosessuali sia una questione di obiettiva e assoluta verità morale.
    Le regole che governano il comportamento etico dei counselors, tuttavia, con la loro centralità sul benessere del cliente e l’autodeterminazione, rendono chiaro che l’ambiente professionale del counselor non è inteso per essere un laboratorio dei consulenti per testare teorie metafisiche o morali. Il programma di conuseling (la facoltà della Keeton) non è l’Accademia di Platone o un seminario; il fatto che le opinioni della Keeton siao state espresse in termini assoluti e ontologici non dà a lei alcuna patente costituzionale per renderli tali”.
    Come vede, signora Frigerio, niente del vittimismo frignone di cui lei ha scritto. Si tratta solo di legiferare sulla correttezza etica di una professione, qualunque, ripeto QUALUNQUE, religione ci sia di mezzo.
    Se non riesce, casualmente, a trovare il link, non tema, glielo mando io con MOLTO PIACERE.

    • gmtubini scrive:

      L’unico disonesto sei tu. Non fai altro che millantare le tue presunte qualifiche e occupazioni da colto intellettuale, poi, di là, (http://www.tempi.it/se-ne-parla-a-milano-ma-il-registro-delle-coppie-di-fatto-potrebbe-farlo-varese#axzz208DmmBgn), oltre a darmi del vecchio pervertito, hai avuto l’inverecondia di scrivere un formidabile “qual’è” con uno sciagurato apostrofo, che, sommato alla serie delle tue inenarrabili topiche in spregio della grammatica italiana, testimonia incontrovertibilmente la totale incompatibilità del tuo infimo livello di alfabetizzazione con tutto quello che credi di essere e con le lezioncine che pretendi di impartire. Fatti un esame di coscienza (se la ritrovi da qualche parte!) e ritirati in buon ordine.

      • Alex Galvani scrive:

        Caro signor burino,
        le ho gia’ ripetuto un sacco di volte che lei non e’ autorizzato a dare del tu a nessuno, qua dentro.
        Spiacente di vedere che razza di lavoro diseducativo ha fatto la sua famiglia con lei. Ma e’ un suo problema, non certo mio.
        Detto cio’, si, la mia presunta ignoranza non e’ l’argomento di questo articolo. Punto.
        Se ha intenzione di affrontare il tema dell’articolo, bene.
        Altrimenti vada avanti da solo a ragliare di apostrofi.

    • gmtubini scrive:

      Sei talmente poco intelligente che spiattellandoci la sentenza del giudice ti illudi di provare la tua astiosa e insussistente accusa di “disonestà intellettuale” nei confronti della tanto odiata (da te!) Benedetta Frigerio. In realtà essa convalida al cento per cento la tesi dell’articolo ovvero la discriminazione di una persona per le proprie idee basata sul totalitarismo etico relativista perpetrata in nome della legge che non riconosce il laicissimo diritto umano fondamentale dell’obiezione di coscienza. E il bello è che non te ne accorgi nemmeno! Il problema, ora è questo: se ne potranno mai rendere conto i meno stolti dei tuoi occasionali fans che hai toppato ancora una volta?

      • Alex Galvani scrive:

        bla bla bla bla.
        peccato non sappia leggere, non sa cosa si sta perdendo.

        • gmtubini scrive:

          Bella risposta ottimamente argomentata. Si vede che sei preparato e più che altro in buona fede.

          • Alex Galvani scrive:

            devo una risposta a uno che non sa rispettare gli intelocutori dando loro del tu, del pervertito, della zecca? no.
            Punto. vada avanti da solo.
            o impari l’educazione.
            ops, no, mi sa che potra’ solo andare avanti da solo…

  9. gmtubini scrive:

    Veramente brillante il tuo tentativo di bollare come “off topic” le mie osservazioni sulla tua ignoranza grammaticale che stride con la cultura e le competenze che tu millanti e, più che altro, le mie non difficili previsioni tua destinazione ultraterrena (se non ti converti, s’intende)!
    In effetti per fare quello che tu fai, e dire quello che tu dici, bisogna far finta di dimenticarseli i “novissimi”!
    Allora, con garbo, te li rammento io: morte, giudizio, inferno, paradiso!
    E ti dirò di più: RICORDATI CHE DEVI MORIRE! Prendi un appunto, mi raccomando!
    Ciao bello!

    • Alex Galvani scrive:

      Caro signor burino,
      le ho gia’ ripetuto che lei non e’ autorizzato a dare del tu a nessuno, qua dentro. Spero che la sua cafonaggine arrogante prima o poi glielo faccia capire.
      Detto cio’, si, la mia presunta ignoranza non e’ l’argomento di questo articolo. Punto.
      Ne’ tantomene quelle idee ridicole del giudizio finale da parte di un suo amico immaginario che vivrebbe sopra le nubi. Amen.
      Se ha intenzione di affrontare il tema dell’articolo, bene. altrimenti vada avanti da solo a grufolare.

      • gmtubini scrive:

        Le regole e le autorizzazioni a fare una cosa o un’altra non le fai TU, e nemmeno stabilisci TU cosa sia o non sia “off topic”.
        Se TU, per dar forza alle bischerate che vai strologando da giorni, non sai far di meglio che lasciarle cadere dall’alto delle tue presunte competenze nelle più svariate materie dello scibile umano, è ovvio che ti si faccia notare l’abissale discrepanza tra quella che sostieni essere la tua cultura e gli sfondoni che scrivi, pur rimanendo perfettamente “on topic”: in effetti se TU ti fossi limitato a dire la tua senza sbrodolare tutte le tue benemerenze accademiche, a nessuno (men che meno al sottoscritto che ritiene sé medesimo un “burino” a tutti gli effetti) sarebbe venuto in mente di farti notare quanto TU sia, ahimè, somaro.
        Inoltre, se la tua sorte ultraterrena non ti interessa, a noi, se permetti, interessa non poco la nostra, e pertanto, in certe materie, anziché dar retta ai tuoi menzogneri vaniloqui, ci si attiene alla Parola di Dio e al Magistero della Chiesa Cattolica (secondo la quale, te lo ricordo, “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati”). A proposito, ho trovato veramente brillante e intelligente da parte tua venir qui a irridere la mia religione chiamando il Signore Gesù Cristo il mio “amico immaginario”, questo sì, che è un vero esempio di tolleranza ed educazione da parte TUA, complimenti!
        Ti do una dritta: anche se non ci credi, all’inferno ci finisci lo stesso, se non ti converti! E ricordati che devi morire (prima o poi)! Segnati anche questo, mi raccomando.

        • Alex Galvani scrive:

          Caro signor burino,
          le ripeto nuovamente che lei non e’ autorizzato a dare del tu a nessuno, qua dentro. Spero che la sua cafonaggine arrogante prima o poi glielo faccia capire, anche se non ho molta speranza.
          Detto cio’, per quanto lei ci provi, la mia presunta ignoranza non e’ l’argomento di questo articolo. Punto.
          Ne’ tantomene le sue credenze astruse del giudizio finale. Amen.
          Se ha intenzione di affrontare il tema dell’articolo, bene. altrimenti vada avanti da solo a ripetere stancamente questi messaggi. Io non li leggero’, e questa sara’ la mia risposta. Punto.

          • alessandra piccinini scrive:

            Avrà certamente letto, signor Galvani, del matrimonio del deputato americano con il compagno e di quello della prima ministra islandese con la compagna, ecc. ecc.
            Il mondo va per la sua strada (grazie a dio) e inevitabilmente anche la Chiesa si dovrà adeguare come ha dovuto fare nel corso della storia in molti altri casi (vedi anche recente apertura sui divorziati che sembra non debbano più andare all’inferno come Lei). E’ solo che le servono quei soliti 100 anni di default . Ma vedrà che ci arrivano anche loro se non vogliono totalmente perdere il contatto con il mondo (terreno, naturalmente).
            Peccato che noi non riusceremo a vederlo!

            • Alex Galvani scrive:

              No, signora Piccinini, non è così tragico.
              Gioisca anche lei. Siamo davanti a dei dinosauri.
              Qua negli Usa, ogni trimestre ci sono delle ottime ricerche sociali che mostrano come il conservatorismo morale aggressivo, quello dei valori non negoziabili, quello che troviamo dentro questo sito di falsi amorevoli cristiani, ogni anno perde un punto percentuale e più. I giovanissimi e i giovani adulti si sono stancati di questo approccio aggressivo e piagnone. Praticamente anche la destra americana lo sa che ha gli anni contati. E sono più rabbiosi di prima per questo motivo, perchè il mondo è cambiato e la loro ricetta di imposizione per legge dei loro valori come se fossero veramente valori universali, non attacca. Poi, che la Chiesa si adegui o meno, importa pochissimo o niente anche quello, ai giovani. La privatizzazione del bisogno religioso ormai c’è.
              Chissà mai, prima o poi vedremo anche noi un posto civile, dove quello che sono non è argomento di giudizio da parte di nessuno, perchè nessuno si deve permettere giudizi di nessun tipo. per quello ci sono i tribunali.
              Le auguro una buona settimana. spero di rileggerla, sfortunatamente in questo posto così poco umano e raccomandabile.

              • alessandra piccinini scrive:

                Quello che mi lascia più esterfatta di questi signori è la convizione inattacabile con cui danno lezioni di vita e di felicità agli altri. Convertiti, pentiti, curati, fai così, fai cosà, questo va bene, questo no. Beati loro. Io sono, per puro caso, eterosessuale, ho due figli e un compagno con cui condivido da 20 anni la mia vita in mezzo a mille difficoltà. Se potessi dirle che essere eterosessuale è la strada per la felicità glielo direi volentieri, ma non posso.
                Vada pure avanti con la sua battaglia di civiltà e di libertà, potrebbe servire ai miei figli ancora piccoli.
                PS non si faccia trascinare in basso dal livello del signor gmtubini

                • Alex Galvani scrive:

                  Signora Piccinini,
                  mi scuso per il ritardo, questa sua risposta m’era sfuggita.
                  Si, questa loro convinzione inattaccabile che noi dovremmo diventare come loro per essere buoni genitori, buoni sposi, buoni citatdini responsabili, la dice lunga sull’arroganza e l’egocentrismo che han dentro, e che nascondono maldestramente dietro la religione.
                  E dato che e’ l’unica cosa che conoscono, poi e’ ovvio che quando ci vedono, vedono in noi quello che fanno loro, quindi ci accusano di voler far proseliti, perche’ questo e’ cio’ che sono qui a fare.
                  E’ che sono rabbiosi di un dato di fatto semplicissimo: siamo l’unica minoranza al mondo che non deve recrutare nessuno. Ci pensano loro a fare figli gay, e quindi sono loro la causa di quello di cui accisano noi. Quando ci penso, non smetto di ridere. Gli omosessuali nascono da gentori eterosessuali, e loro sono furibondi per questo, perche’ come si diceva un tempo “uno su dieci” vien fuori gay. E loro incrementano il nostro gruppo, e non possono farci niente. Non lo trova delizioso?
                  Detto cio’, grazie, per essere una persona che mi ricorda che non c’e’ un noi e un loro, nemici o alleati. E che l’orientamento sessuale non contrappone ne’ gli esseri umani ne’ i valori che li guidano. e’ un piacere gigantesco poterla leggere. La prego, non lasci questo luogo…
                  p.s. ha ragione, non ho bisogno di burineggiare anche io. cerchero’ di fare il bravo.

          • gmtubini scrive:

            E io, invece, ti do del TU quanto mi pare e piace, e di come mi rispondi non me ne frega un cappero.

            • Alex Galvani scrive:

              E allora vada avanti da solo.
              Non ho niente da dire agli arroganti incivili malvissuti.

              • gmtubini scrive:

                Sei tu, caro Alessandruccio bello, che stai andando avanti da solo. Te le canti e te le suoni, come si suol dire. Ah, non ho controllato se hai risposto alla famosa domanda: può una votazione a maggioranza (a prescindere dalle modalità con cui si è svolta e da chi l’abbia indetta) essere considerata una convincente applicazione del metodo scientifico?

                • alessandra piccinini scrive:

                  Quello che mi lascia più esterfatta di questi signori è la convizione inattacabile con cui danno lezioni di vita e di felicità agli altri. Convertiti, pentiti, curati, fai così, fai cosà, questo va bene, questo no. Beati loro. Io sono, per puro caso, eterosessuale, ho due figli e un compagno con cui condivido da 20 anni la mia vita in mezzo a mille difficoltà. Se potessi dirle che essere eterosessuale è la strada per la felicità glielo direi volentieri, ma non posso.
                  Vada pure avanti con la sua battaglia di civiltà e di libertà, potrebbe servire ai miei figli ancora piccoli.
                  PS non si faccia trascinare in basso dal livello del signor gmtubini

                  • alessandra piccinini scrive:

                    PS scusate gli errori di ortografia del mio post precedente. non vorrei che il signor gmtubini mi dicesse che sono un’ignorante… erano solo errori di battitura, però magari un po’ ingnorante lo sono

                    • gmtubini scrive:

                      Gentile Alessandra, io sono ben più ignorante di Lei, e non mi passa per l’anticamera del mio devastato cervello di correggere i Suoi per certi versi eleganti refusi. Ciò perché Lei, a differenza di altri, non ha millantato alcun titolo accademico per dare con esso artificiosamente forza alle proprie argomentazioni. E scusi tanto se con la mia ignoranza, cialtroneria e orgogliosa cafonaggine, trascino il vostro elegiaco dibattito verso il basso.
                      Cordiali saluti e sinceri auguri per Lei e per l’ammalato che cura.

  10. Alex Galvani scrive:

    Tratto dalla sentenza contro la psicologa cristiana fondamentalista che vuole curare i gay, espulsa dalla sua Univerista’, acui ha fatto causa per “discriminazione religiosa” e che ovviamente ha perso.
    Spero che queste parole vi aprano un po’ gli occhi su cosa sia la convivenza civile…

    “La questione è lei possa credere che le SUE convinzioni e i SUOI valori personali devono essere gli stessi valori e credenze per TUTTE le persone. Questa è la parte IMMORALE/NON-ETICA: applicare le SUE convinzioni e i SUOIi valori personali a TUTTE le altre persone, e non accettare veramente che ALTRE persone possano avere convinzioni diverse e valori che siano TANTO VALIDI quanto i suoi”.
    (Sentenza della Corte sul caso Jennifer Keeton v Universita’ della Georgia, pag. 9 e pag. 47).

  11. gmtubini scrive:

    E’ noto che quando gli autori di certi reati odiosi finiscono in galera vengo tenuti in isolamento perché si ha ragione di temere che altri detenuti non esiterebbero a fare di loro giustizia sommaria con i loro metodi sbrigativi.
    Secondo il tuo intelligente ragionamento, la società che persegue tali odiosi reati e prevede per essi la prigione, si pone sullo stesso piano di coloro che, invece, fanno giustizia con le proprie mani.
    Mi sa che dopo questa tua assurda iperbole si possa dire con una certa sicurezza che tu abbia definitivamente perduto la brocca.
    Ti ringraziano anche, tra gli altri, Padre Massimiliano Kolbe e Edith Stein, morti in campo di concentramento nazista, per le tue balorde menzogne sulla presunta tranquilla connivenza tra Chiesa Cattolica e Nazismo.
    Meno male che hai scritto (tra le altre miriadi di balle che c’hai ammannito!) di essere nientemeno che un un cultore della storia europea!
    Dai retta, misirizzi transatlantico, ripigliati!

  12. alessandra piccinini scrive:

    La ringrazio per gli auguri signor gmtubini. Si lasci dire tuttavia, senza alcun intento polemico, che ha impostato male questa conversazione con il signor Galvani fin dall’inizio, sia nei toni che nella sostanza. Immagini solo per un momento di non essere dalla parte della ragione, immagini che tutto ciò che le hanno raccontato su quello che a dio piace e vuole non sia esatto. Immagini che a nostro signore non interessino i nostri gusti sessuali più di quanto non gli interessi se preferiamo il vino o la birra (so che il paragone non è perfetto). Immagini che sia un dio indifferente o, se preferisce, assolutamente tollerante e che ci abbia messo sulla faccia di questa terra semplicemente per vivere la nostra breve vita come vogliamo. Viva la sua e ammetta che altri diversi da lei vivano la propria non solo sopportando la loro presenza, come diceva altro commentatore alle origini di questa conversazione, ma riconoscendo a tutti gli stessi diritti di cui gode lei, compreso quello di esistere, di affermarsi, di farsi una famiglia eccetera eccetera.

  13. gmtubini scrive:

    Gentile Alessandra, quella dell’esistenza di Dio è una scommessa per tutti, credenti e non credenti. Ognuno la pensa e vive la propria vita come gli pare e, dato che il “libero arbitrio” è nel disegno di Dio per noi, io non mi sogno neanche di metterlo in dubbio.
    Mi capita, ahimè, di avere qualche reazione scomposta e pochissimo cristiana nei confronti di coloro che vogliono far intendere al prossimo che gli asini volano.
    Lei, tuttavia, ha ragione da vendere: io mi lascio prendere la mano dalla mia ignoranza e stupidità, che mi fa varcare abbondantemente la soglia della maleducazione.
    Le risparmio volentieri altre mie giustificazioni e, se non si offende, ricorderò nelle mie (non proprio costanti) preghiere Lei e la persona ammalata che deve accudire.
    Cordiali Saluti.

  14. alessandra piccinini scrive:

    vede che siamo diventati amici. ci vediamo al meeting. io naturalmente vengo solo per criticare….

  15. gmtubini scrive:

    Gentile Alessandra, io non vado al meeting di CL per il più che fondato motivo che non sono affatto di CL. Se ci va, anche solo per criticare, si diverta!

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