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I dati sui figli dei gay sono veri. «Non dirlo è andare contro l’evidenza»

luglio 10, 2012 Benedetta Frigerio

Lo psichiatra e opinionista Keith Ablow ha difeso i risultati della ricerca che fa discutere gli Stati Uniti. Secondo lo studio cui esistono delle profonde differenze fra i bambini cresciuti in famiglie con genitori omosessuali rispetto alle altre

«Mi costa dirlo perché verrò minacciato e possibilmente leso», così lo psichiatra e opinionista della rete televisiva americana Fox News, Keith Ablow, ha risposto all’intervista sullo studio che da un mese a questa parte sta facendo dibattere la comunità scientifica americana. Mettendo in discussione l’affermazione per cui non c’è differenza tra i bambini cresciuti con i genitori biologici e quelli cresciuti da omosessuali.

Ablow ha riportato i dati ufficiali dello studio del New Family Structures del sociologo Mark Regnerus di cui erano stati anticipati i risultati nel giugno scorso. E che dimostrava, grazie ad un ampio campione (3 mila persone), le differenze riscontrabili tra i bambini cresciuti da genitori eterosessuali e i bambini con un genitore omosessuale. Facendo notare anche le falle degli studi su cui si basa l’affermazione, del 2005, dell’Associazione degli psichiatri americana, per cui non esistono differenze tra i due gruppi. Ablow ha citato anche i dati più controversi dello studio, secondo i quali il 23 per cento di chi è cresciuto con una madre lesbica ha dichiarato di essere stato palpeggiato, contro il 2 per cento degli altri giovani. Inoltre, il 31 per cento di quelli cresciuti con una madre lesbica e il 25 di quelli cresciuti con un padre gay sono stati abusati sessualmente, contro l’8 per cento di quelli cresciuti da genitori biologici. Infine, il 25 per cento del primo gruppo ha contratto malattie sessualmente trasmissibili contro l’8 del secondo. E solo il 61 per cento di quelli con madre lesbica e il 71 di quelli con padre gay si definiscono eterosessuali. Contro il 90 per cento di chi è cresciuto con genitori eterosessuali: «Pretendere che non ci siano differenze significative – conclude lo studio – è andare contro un’evidenza empirica».

«Perché Regnerus è stato attaccato?», hanno domandato ad Ablow. «Prenda me – ha risposto –, anche io sarò minacciato per i dati che sto semplicemente riportando. Mi vogliono bruciare la macchina, la casa, verranno a protestare sotto il mio ufficio». Ha proseguito Ablow: «Purtroppo siamo nel clima del politicamente corretto davanti a cui nemmeno i dati scientifici sono sufficienti a porre delle regole. Infatti, chi attacca questo studio, anche con rabbia e violenza, non lo fa mai portando argomentazioni scientifiche indiscutibili. Per questo ho pensato molto ad esprimermi in materia, perché tutte le volte che lo faccio vengo minacciato. Ma, in merito, non c’è uno studio migliore».

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339 Commenti

  1. gmtubini scrive:

    Per favore signor Galvani, ovvero misirizzi transatlantico, non cianciare di faccende come l'”etica” e l”infallibilità” dei papi, ché sono faccende di cui evidentemente non sai un beneamato cappero: ti rendi ridicolo più di quanto già non lo facciano i tuoi sghignazzi onomatopeici.

    • Alex Galvani scrive:

      non ho niente da dire a uno che si permette confidenze non concesse. amen.

      • gmtubini scrive:

        Ti assicuro, caro misirizzi, che nessuno qui ha la benché minima intenzione di ricevere le tue sudicie confidenze. Anzi più stai lontano e meglio è!
        In ogni caso, caro il mio misirizzi trans-atlantico, ti ho già abbondantemente fatto notare che a quelli come te spetta d’ufficio il TU, come lo si dà a tutti i bambocci strafottenti.

        • Alex Galvani scrive:

          FORSE nno ha ancora capito quel che le ho scritto: non ho niente da dire a uno che si permette confidenze non concesse.
          AMEN

      • Roberto Arrati scrive:

        @Galvani

        Gmtubini ha completamente ragioni: si calmi e continui ad occuparsi di perizomi rosa sui carri dei Gay pride che in quello va forte.

        • Alex Galvani scrive:

          Detto da lei, questo stereotipo pateticamente sessista, e’ per me una medaglia al valore civile. Grazie di cuore.

          • Roberto Arrati scrive:

            Ah, dimenticavo che siamo tutti stereotipati…solo i gay sarebbero gli emancipati…almeno così diceva il pedofilo Mario Mieli.

  2. Ranieri Gracci scrive:

    Qualcuno può fare, per favore, delle considerazioni pertinenti all’articolo senza scatenarsi in duelli a suon di post? Mica si deve per forza aver la meglio sull’altro.

  3. Alex Galvani scrive:

    Signora Frigerio,
    vedo che la redazione di Tempi.it vorrebbe bandirmi da qua. Penso sia un relief mica male per lei.
    Nel frattempo, dopo aver censurato due miei messaggi (di cui uno era una notizia pubblica da lei censurata sul Ku Klux Klan e la psicologa cristiana di cui lei ha scritto tanto bene), vorrei domandarle come mai abbia abbandonato l’altro articolo sullo stesso tema, senza alcuna risposta, riprendendo invece dal nulla qua le stesse argomentazioni che le abbiamo contestato altrove.
    Come mai ha taciuto nuovamente che esiste un’indagine etica dell’Universita’ di Austin sul comportamento tenuto da Regnerus nel pubblicare l’articolo e trattare i dati?
    Com mai ha taciuto anche che c’e’ una richiesta di 200 docenti universitari che chiedono alla rivista scientifica i motivi per aver violato il codice deontologico nella revisione e nella pubblicazione della ricerca?
    Come mai ha taciuto che esiste una serie di contestazioni pesanti sui dati della ricerca, pubblicati dal piu’ grande giornale on line ao mondo (huffington post) da parte di una docente di sociologia della famiglia della stessa Univeirsta’ di Regnerus
    Come mai ha taciuto che esiste un’altra importantissima contestazione nel merito da parte di un giornalista eterosessuale repubblicano (pro-Bush e pro-guerra in Iraq) di nome William Saletan?
    Cara signora Frigerio, i giornalisti come lei sono o no responabili delle dimensione etica di quel che scrivono, soprattutto quando insinuano senza fonte dei dati su abusi sessuali intrafamiliari?
    Attendo risposta, ma una seria, stavolta.
    E infine: gentili signori e signore della Redazione, si possono o no fare delle domande sulla dimensione etica di quel che pubblicate, cortesemente? Grazie per l’attenzione.

    • gmtubini scrive:

      Anche il buon Dombré t’ha castigato, e le tue onomatopee fanno solo pena, oramai.
      Non dire che non ti avevo avvertito: hai fatto la tua solita figura escrementizia e ti illudi per l’ennesima volta che la tua smania logorroica per l’ultima parola ti salvi. Sei talmente in malafede da voler per forza equivocare sostenendo che Dombré t’abbia dato del comunista. Povero cocco, che compassione che fai! Dombré t’ha fatto notare che la tua impostazione, che mira a screditare la Chiesa per i peccati dei suoi uomini (qual novità!), è talmente decrepita e superata da aver trovato residuo credito solo nell’humus analfabeta delle masse comuniste d’anteguerra. Oh, Dio sa se farebbe male Tempi a bandirti! Chi meglio di te incarna la stupidità e la vanità di coloro che si ritengono antropologicamente superiori, riguardo ai quali anche al più incallito degli anticlericali viene da pensare alle parole di Cristo “beati i poveri di spirito”?

      • Alex Galvani scrive:

        bla bla bla bla
        non ho niente da dire a uno che si permette confidenze non concesse. amen.

        • gmtubini scrive:

          Tu non hai nulla da dire in assoluto, caro misirizzi, a parte le tue microcefaliche onomatopee e la tua disperata ricerca d’aiuto che urli silenziosamente in ogni tuo post.

          • Alex Galvani scrive:

            e ancora: bla bla bla bla
            e ancora: non ho niente da dire a uno che si permette confidenze non concesse. amen.

            • Roberto Arrati scrive:

              Siamo passati dalle risate agli insulti e dagli insulti ai bla bla bla. Un vero percorso di maturazione…mi ricorda molto Aldo Busi….aspetta….cosa avete in comune che non ricordo??

              • Alex Galvani scrive:

                quello che lei non potra’ mai avere: un cervello…

                • Roberto Arrati scrive:

                  Fisiologicamente è impossibile, come è impossibile che lei sia donna nonostante i suoi sforzi di sembrarlo.

        • gmtubini scrive:

          Dimenticavo, le tue sudicie confidenze tientele pure per te.

          • Alex Galvani scrive:

            mi farebbe ribrezzo avere confidenze con lei.
            sono gay, non zoofilo.

            • Roberto Arrati scrive:

              Ricordo che l’omosessuale e militante per i diritti gay Kevin Bishop, promotore di NAMBLA in Sud Africa in un’intervista a ”Electronic Mail & Guardian” del 30/6/1997 ha affermato: «Gratta sotto un omosessuale e troverai sempre un pedofilo».

              Non parlava però di zoofilia, su questo ha ragione Galvani.

              • Alex Galvani scrive:

                uhuuu, che paura le sue parole
                Sa, capisco che lei senza padrini politici non sappia vivere, ma il movimento gay e’ fatto di persone un po’ meno sprovviste di cervello, che non hanno bisogno che gli altri gli dicano cosa sono e come devono vivere.
                Non so chi sia questo sconosciuto, ne’ cosa abbia detto o fatto. Ne’ cosa volesse dimostrare con quella frase. Ne’ cosa diavolo sia Electronic Mail & Guardian in Sud Africa, un suo grande riferimento culturale a quanto pare.
                Se era un pedofilo, mi dispiace per lui, se era uno stupratore, mi fa schifo e spero lui sia stato processato e condannato, e che le sue vittime siano state risarcite e sostenute.
                Speriamo che lei faccia lo stesso con quel che scrive ogni anno Telefono Azzurro, che ripete che la pedofilia e’ un compotamento legato alla sfera intrafamiliare eterosessuale.
                Detto cio’, dato che io non sono squallido come lei, ovviamente mi attengo alla denuncia di Telefono Azzurro, e non generalizzo al resto delle persone eterosessuali. Capisco che per lei sara’ impossibile, trattandosi di una istanza legata all’onesta’ intellettuale.
                Grazie.

                • Roberto Arrati scrive:

                  Ho riportato un parere di un omosessuale sull’omosessualità. Vedo che lei non riesce nemmeno a rispettare chi vive la sua stessa condizione sessuale, dalla quale oltretutto in molti sono felici di uscirne. Un saluto da Luca Di Tolve, felicemente sposato.

    • gmtubini scrive:

      Il tuo tentativo di associare una psicologa discriminata per i principi con il KKK è veramente il colmo della malafede mista ad idiozia.
      Il Duce e la Petacci vennero appesi a testa in giù a piazzale Loreto e, secondo codesto tuo brillante ragionamento, si potrebbe tranquillamente dire che quell’abominevole supplizio sia stato perpetrato, fino nelle sue più turpi modalità, in nome dei i tanto celebrati valori della Resistenza italiana.
      Il fatto che un principio sia condiviso anche da dei poco di buono ne fa automaticamente un principio sbagliato?

      • Bambù scrive:

        Siccome i delinquenti amano la mamma, gettiamo le mamme dal treno!

        • Alex Galvani scrive:

          Spiacente per voi che siate in loro compagnia.
          Le vostre intenzioni di difendere una che vuole curare i gay trovano un alleato nel Ku Klux Klan.
          A casa mia mi hanno insegnato che se avessi come alleato un gruppo di razzisti (e io NON li ho come alleati), dovrei pormi delle domande serie su quale diavolo di intenzione e liberta’ io stia parlando, se l’effetto e’ questa comunanza.
          Ora, dato che avete guadagnato questo tipo di alleati, sarebbe onesto almeno aprire un dibattito sul perche’ questa bella idea di curare delle persone dai loro affetti sia la stessa di un gruppo di razzisti.
          E’ una domanda MOLTO piu’ che lecita.
          Ed e’ una domanda che merita qualche risposta un po’ piu’ seria di qualche battuta sulle mamme e i treni.

          • Guido64 scrive:

            A Lei la logica delle argomentazioni altrui non fa né caldo né freddo, vero?! Caro signore su questo argomento (come su molti altri) lei ha torto marcio e considererei insultante per la sua intelligenza fornirle ulteriori spiegazioni al riguardo. Non s’impunti, nella foga di una discussione può capitare a tutti di dire una sciocchezza. Riconosca di aver sbagliato, ci metta un punto e vada accapo!

            • Alex Galvani scrive:

              Ma lei non aveva scritto giorni fa’ che no mi avrebbe piu’ letto perche’ ero noioso?
              Spiacente per lei che si rimangi le sue stesse promesse, oltretutto per non scrivere niente di preciso, come le volte scorse, d’altronde.
              Quindi perdoni me se non perdo tempo dietro alla sua presunzione che altri abbiano sbagliato.

              • Guido64 scrive:

                Ebbene, caro signore, ho cambiato idea e ho letto i suoi deliziosi commenti. Benché io sia in fallo avendo mancato al mio sanissimo proposito di cui sopra, resta il fatto che Lei ha scritto una iperbolica sciocchezza e se fosse dotato di un minimo di onestà intellettuale (mi rendo conto che chiedo troppo!) farebbe bene a farsene una ragione quanto prima, al fine di non protrarre ulteriormente, per sciocco puntiglio, la sua figura da cioccolataio.

                • Alex Galvani scrive:

                  Ha intenzione di scrivere qualcosa di preciso, o no, prima o poi? iperbolica sciocchezza, cioccolataio…. Se vuole discutere si qualcosa di preciso, sono qua.
                  Ho scritto che e’ notizia pubblica che un gruppo di razzisti estremisti ariani dice che avete dei valori in comune, curando i gay. Non e’ la prima volta, purtroppo.
                  Ora, a me delle sue retoriche sui cioccolatai non importa niente.
                  Se vuole parlare di cose serie, sono qua.
                  Lei e’ gia’ al secondo giro di messaggi che NON affronta quello che implica quella notizia. Se vuole, mi aiuti lei a sollevare il livllo e affronti il tema NEL MERITO.
                  Forza.

                  • Roberto Arrati scrive:

                    Galvani, chiedere agli altri di essere precisi quando lei controbatte con una risata mi sembra curioso. L’unico che deve fare qualcosa è lei, ovvero screditare uno studio in peer-review….la sua isteria non la sta aiutando.

  4. Alex Galvani scrive:

    Data l’insistenza della signora Frigerio a censurare e ignorare le critiche profonde e invalidanti a questa ricerca che lei celebra come la migliore, posto di nuovo l’articolo di una sociologa della famiglia, collega di Regnerus, che contesta la validita’ della ricerca. Sperando che la redazione di Tempi si decida a chiedere alla giornalista di pubblicare un articolo piu’ onesto. Grazie.

    “Texas Professors Respond to New Research on Gay Parenting”
    della prof.ssa Debra Umberson – Sociologa presso l’Universita’ del Texas / sede di Austin
    (pubblicato su Huffington Post il 26 giugno 2012)

    Mark Regnerus pretende di aver prodotto la prima rigorosa ricerca scientifica che mostri come le famiglie composte da omosessuali nuociano ai bambini. In quando sociologa della famiglia all’Universita’ del Texas, sono disturbata dalla rappresentazione irresponsabile e incosciente che lui offre della ricerca socio-scientifica, e sono furiosa che lui stia infangando la mia universita’ per acquisire credibilita’ sulle sue “scoperte”.
    Il recente studio condotto dal mio collega Mark Regnerus sulla genitorialita’ gay intende mostrare che i giovani adulti con un genitore che abbia avuto una relazione omosessuale si rivelino peggiori dei giovani adulti con genitori eterosessuali sposati senza interruzioni (che siano oltretutto in una relazione biologica coi loro figli). Lui definisce questo ultimo gruppo il “modello perfetto per essere genitori”.
    Ma nel pretendere questo, lui ha violato “il modello perfetto per fare ricerca”. La ricerca di Regnerus e’ pessima scienza. Tra altri errori, ha preso decisioni eclatanti e strategiche nella selezione di gruppi particolari da confrontare.
    La sua definizione di bambini cresciuti da madri lesbiche e padri gay e’ incredibilmente vasta: chiunque i cui genitori biologici o adottivi abbiano avuto una relazione omosessuale che gli intevistati conoscessero entro il loro 18esimo anno. La maggior parte di questi intervistati non ha mai nemmeno vissuto con i partner dello stesso sesso del loro genitore; infatti molti non hanno neanche minimamente vissuto coi loro genitori gay o lesbiche! Dei 175 adulti che Regnerus pretende fossero stati cresciuti da “madri lesbiche”, solo 40 effettivamente hanno vissuto con le loro madri e le corrispettive partner per almeno tre anni.
    Dall’altro lato, per poter essere inclusi nella categoria “famiglia sposata eterosessuale”, gli intervistati dovevano aver avuto genitori che erano stati continuamente sposati dal momento della propria nascita fino al momento dell’intervista! Chiunque i cui genitori avevano divorziato tra il momento in cui avevan lasciato casa e quando erano stati intervistati (gli intervistati erano 18-39enni al momento dell’intervista) non veniva incluso in questo cosiddetto “modello perfetto”.
    Nel ricercare cosi’ ampiamente i figli di genitori presumibilmente gay e lesbiche, e in modo così restrittivo i figli di coppie eterosessuali, Regnerus ha praticamente garantito che il suo studio avrebbe trovato che quelli con genitori cosiddetti gay e lesbiche sarebbero risultati peggiori di quelli con i cosiddetti genitori eterosessuali. La sua selezione di persone che hanno esperito moltissimo stress in piu’ e moltissima stabilita’ in meno della media della loro stessa generazione, ha molto probabilmente assai poco a che fare con l’orientamento sessuale dei genitori. Loro hanno sperimentato parecchi divorzi, nuovi matrimoni e adozioni (forse preceduti da affidamenti). Loro sono anche più facilmente non-bianchi e meno economicamente benestanti.
    Regnerus avrebbe potuto confrontare giovani adulti che avevano continuamente vissuto in famiglie esclusivamente eterosessuali e quelli che avevano continuamente vissuto con un genitore in una relazione omosessuale. Ma non lo ha fatto, sia perchè il suo gruppo di giovani da “famiglie gay” era troppo piccolo da comparare in questo modo, e sia perchè il suo gruppo di giovani da famiglie eterosessuali di tutti i tipi non avrebbe prodotto prodotto molte differenze dal gruppo dei “genitori gay”.
    Mentre Regnerus ha tutto il diritto di investigare ogni argomento, e ha anche la responsabilità di segnalare solamente risultati seri. Siamo costernati per la bassa qualità della sua analisi. Regnerus non è nè un esperto in sociologia della famiglia, nè rappresenta il punto di vista di altre Facoltà all’Università Statale del Texas. Ho condotto ricerche sulle relazioni familiari per molti anni, incluse le relazioni gay e lesbiche. Eppure la prima cosa che ho imparato da questi studi è quando ciò colpisce i mass media. Se solo Regnerus avesse camminato fino in fondo al corridoio e bussato alla porta del mio studio, sarei stata felice di spiegargli che lo stress e l’instabilità fanno male ai bambini in quasiasi contesto familiare. L’amore e il supporto aiutano i bambini a crescere e ad avere successo. Una pesudo-scienza che demonizzi le famiglie gay e lesbiche contribuisce a questo stress e non è un bene per i bambini.

    • gmtubini scrive:

      Capirai quanto è interessante il tuo saggio sull’abilità nel rigirare la frittata del solito pisquano allineato e coperto nel mainstream mondiale imposto dalle lobby gay e massoniche!
      A proposito di queste famose lobby: come hai la faccia di bronzo di scrivere tu, è talmente scarsa la loro influenza sui media internazionali che, per svolgere la tua occupazione di attivista-troll (=misirizzi) a tempo pieno, una rivista come “Tempi”, per la quale lavora gente che ha meritoriamente il coraggio di scrivere qualcosa contro la peste mondiale del “politicamente corretto”, te la sei dovuta venire a cercare col lumicino!
      Mavalà, misirizzi!

      • Salvatore scrive:

        Beh, questo Galvani ha riempito il forum, per essere uno che dovrebbe occuparsi di prevenzione al suicidio diciamo che ha moooolto tempo libero.
        Facciamo così, considerata la marea di cassate che spara a raffica (a gratis poi!) meglio se ci impegniamo a rispondergli, lo teniamo okkupato e salviamo un sacco di aspiranti suicidi (i cosiddetti ragazzini di 14 anni di cui parla disinvoltamente).
        È proprio vero, una minoranza sta riuscendo a catalizzare l’attenzione di tutti. E su cosa poi? Il famoso problema della polo: quella col buco al centro!
        Ps. posso fare una considerazione sulle differenze tra lgbt, gay, ecc… eccccc…… MA VAI A C….
        (e rispetta il mio democratico pensiero, che se no sei un porco fascista!)

        • gmtubini scrive:

          Mi meraviglio di Lei, caro Salvatore, che colpevolmente non ha letto “a modìno” l’opera omnia del misirizzi transatlantico in questione: egli si trova attualmente nella nostra medioevale Italia a godersi le sue meritate vacanze, tra l’altro senza che la coscienza gli rimorda per le decine di giovani disadattati che, in sua assenza, anzi, mentre lui se la spassa, si suicideranno sparandosi in faccia!

          • salvatore scrive:

            I poveri disadattati avranno qualche chances in più di cavarsela se NON saranno seguiti dal di cui sopra (meglio non nominarlo che secondo me porta pure sfiga… :-)
            E speriamo che la vacanza sia lunga e felice, per nostra buona pace…

            • Alex Galvani scrive:

              Ha qualcosa da dire sul tema dell’articolo e degli altri articoli postati, o dobbiamo perder tempo con le sue menate sula qualita’ del mio lavoro che fortunatamente per me non devo condividere con lei?
              Giusto per sapere se l’unico contributo che e’ in grado di dare, e’ un emoticon, nella sua vita…
              Grazie. Cordiali saluti

              • Roberto Arrati scrive:

                Sarebbe bello avere qualcosa da dire sul tema dell’articolo solo se ci fosse uno studio in peer-review che mostrasse risultati opposti. Finché sono le sue risate non sappiamo davvero cosa farcene.

                • Alex Galvani scrive:

                  Non tema, oggi le rispondo per bene, con un nuovo post uttto dedicato a lei e alla sua decantata peer-review… vedra’ che alla fine rimpiangera’ le mie risate.

                  • Roberto Arrati scrive:

                    Mi ha promesso che avrebbe confutato lo studio…ma io lo voglio in peer-review e non tra i commenti di un portale online. Capisce la differenza vero? Oppure ha bisogno di una “terapia riparativa”?

        • Alex Galvani scrive:

          Gentile signor Salvatore,
          quando lei postera’ articoli di docenti universitari che rimontano le ricerche demolite nel frattempo, ne riparleremo. fino a quel momento, tutte le sue menate sulla mia biografia valgono quel che valgono, cioe’ niente.
          Cordiali saluti

          • Roberto Arrati scrive:

            Non esiste nessuna ricerca demolita perché le ricerche si demoliscono con altrettante ricerche e non certo con articoli sull’Huff Post.

            Per ora esistono solo 18 scienziati + uno psicologo che appoggiano completamente i due studi, che anche i critici maggiori, come Amato e Osborne, hanno ritenuto essere attendibili statisticamente e affidabili come valutazioni di metodo.

            Attendendo articoli di docenti universitari (in peer-review ovviamente), possiamo goderci le sue risate e i suoi nervosi insulti.

            • Alex Galvani scrive:

              esistono 18 scienziati e addirittura 1 psicologo.
              PECCATO che la ricerca sia in SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA.
              che bello essere cosi’ come lei, sommamente incompetenti di tutto.
              Contro i suoi 18 + 1, ci sono 200 docenti ricercatori, quasi tutti in quei settori di ricerca, che stanno contestando la sua adorata e feticistica peer-review. quindi, no, decisamente non serve neanche fare la fatica di pubblicare un altro articolo, se questo lo stanno gia’ demolendo…
              Auguri, tanti tanti cari auguri.

              • Roberto Arrati scrive:

                Innanzitutto esiste uno studio in peer-review, approvato e vidimato. Poi esistono le sue urla isteriche…ma questo è un altro discorso, si tratta di maturità personale.

        • albo scrive:

          A parte il fatto che anche le minoranze vanno rispettate ( e non solo a parole o con aproole di peloso compatimento), mi sembra che siano molti che danno contro al sig. Galvani senza portare argomentazioni, ma solo insultandolo che hanno parecchio tempo da perdere. La civiltà si valuta anche da come si comporta nei confronti delle minoranze e, a giudicare dall’arroganza, dall’aggrssività e dalla strafottenza che si scatena contro chi non si adegua a un presunto pensiero unico cattoconservatore qui siamo al di sotto dei paesi sottosviluppati.

    • Emanuele scrive:

      Questa replica è chiaramente ideologica, e lo si vede dalla chiusa. Infatti dice “una pseudo scienza che demonizzi le famiglie gay e lesbiche contribuisce a questo stress”.
      Come dire: la scienza può dire solo quello che non stressa nessuno.
      Ma chi l’ha detto? La scienza può e deve dire quel che rileva essere vero. Tanto peggio per chi “ne soffre”: non si può vivere di bugie che fanno bene alla salute.
      Voi demonizzate la Chiesa, rea di avere per oscurantismo negato a Galileo di parlare. Cioè: queste sue teorie erano causa di stress per molti. Pertanto, seguendo questa logica per cui chi conclude in modo sgradito ad alcuno è uno pseudo scienziato, anche Galileo lo era e bene fece la Chiesa a farlo abiurare, no?

  5. Paolo Sergio Galimberti scrive:

    Indipendentemente dall’opinione presentata, non è possibile non considerare questo articolo pessimo giornalismo. Come ha già esposto il Sig. Galvani, seppur in toni un po’ bruschi, i risultati di una ricerca scientifica vanno presentati nella loro interezza ed in modo critico traendone sensate argomentazioni logiche. Capisco che la Sig.ra Frigerio possa avere una scarsa attitudine alla statistica e alle scienze sociologiche, ma credo sia dovere etico di un giornalista documentarsi e presentare diversi punti di vista e critiche apportate ad uno studio prima di riportarlo e commentarlo altrimenti un articolo di informazione si trasforma in uno sterile sermone e fa perdere credibilità all’autore e a tutta la testata.

    Stimo comunque l’interesse dimostrato per una argomentazione che si basi su dati comprovati e il cui criterio di scelta è certificato e reso noto, di certo può essere un primo passo verso una informazione più completa e argomentata (ma proprio un primo passo visto il risultato).

    Concedetemi infine che l’idea della “lobby gay” fa davvero sorridere…

    • gmtubini scrive:

      Egregio signore, come ho già avuto modo di scrivere altrove, visto che gli interventi del signor Galvani, (che io chiamo goliardicamente “misirizzi”) sono stati più che numerosi e tutti caratterizzati dallo stesso tono strafottente, questo settimanale non è una rivista scientifica e ha il compito giornalistico di dare e commentare le notizie e non quello di riportare nel dettaglio gli studi statistici.
      Quando sul giornale si legge che l’inflazione e in aumento, non si trovano certamente tutti i dettagli delle variazioni dei vari indici dei prezzi elaborati dall’ISTAT, ma, al massimo, un sunto del comunicato stampa emanato in proposito dallo stesso Istituto.
      Allo stesso modo, su molti giornali dei quali c’è da scommettere Lei e altri abbiate indiscussa stima, un discorso del Papa della lunghezza di diverse pagine viene sintetizzato con poche frasi, che, guarda caso, quasi sempre hanno a che fare con interpretazioni, per così dire, estemporanee, delle parole del Papa nell’ottica della morale sessuale, la quale oggi pare interessi il lettore ben più della salvezza dell’anima.
      Il fatto è che da certe fonti la gente si abbevera senza sollevare dubbi e chiedere spiegazioni, da altre, e specie su certi argomenti, si vuol spaccare il capello in quattro, spesso con l’evidente fine di insinuare nel lettore inesperto dubbi sulle tesi che sono proposte.
      Inoltre, si badi bene, un conto è lamentarsi della supposta incompletezza dell’informazione, un altro è appiccicare l’etichetta di bugiardi in mala fede. Non so se mi sono spiegato.
      La lobby gay, poi, la farà tanto sorridere, ma il dato di fatto è che le posizioni espresse da una sparuta minoranza sono divulgate a spron battuto dall’esercito dei media appiattiti sul politicamente corretto, e per fare un po’ di attivismo da quattro soldi, al signor Galvani e ai suoi seguaci tocca venire a scrivere le sue concioni sul povero “Tempi”…

      • Albo scrive:

        Gmtubini a me sembra che i toni strafottenti siano i suoi. A chiunque si senta toccato da un tema trattato deve essere consentito replicare senza essere ridicolizzato come lei ha fatto nel suo post precedente col sig. Galvani. Alla faccia del rispetto della dignità umana che spetta a tutti gli esseri umani! Se le minoranze usano tutti i mezzi in loro posseso per farsi sentire è perchè le maggioranze sono sorde o poco sensibili e poco attente alle esigenze altrui come invece si sbandiera. Il tema dei suicidi adolescenziali per non accettazione propria e altrui della propria identità sessuale e del proprio orientamento sessuale è una quesstione vera, grave e delicata su cui non mi sento di essere superficiale come si sta facendo in questa discussione.

        • gmtubini scrive:

          Egregio Albo, ha formulato questo suo ovviamente imparziale giudizio (per certi versi condivisibile anche da me stesso: mea culpa, mea maxima culpa!) nei miei confronti avendo letto la relativamente breve salva di commenti del signor misirizzi transatlantico postati sotto questo articolo, o ha avuto la pazienza di leggere tutta “intiera” la produzione letteraria del suddetto?

  6. pse1971 scrive:

    Vorrei capire una cosa. Dalla giornalista, come dai vari Tubini, Salvatore ecc. ecc. Lo spirito di tutti questi interventi è che è bene bloccare le nuove modatilità di famiglia e affettività, che si stanno diffondendo in occidente, e che questo non deriva da una personale omofobia, e neppure dal desiderio di imporre ad altri la propria etica personale, ma semplicemente dalla constatazione che un bambino cresce “disadattato” in questi contesti e che lo studio del dr. Regnerus lo dimostra infallibilmente. Ho capito bene?
    Perchè se così fosse ci sarebbe davvero una rivoluzione.
    A mio parere le possibilità sono tre:
    1) la giornalista e i suoi simpatizzanti sono personalmente omofobi e si fanno scudo di un lavoro da loro definito scientifico per mascherare le loro personali paure;
    2) la giornalista e i suoi simpatizzanti sono incapaci di distinguere tra peccato e reato e per non sbagliare vogliono che la loro personale etica venga imposta anche a chi non la pensa come loro, e vogliono vivere (e costringere gli altri a vivere) in uno stato etico, che renda reati i peccati scelti da loro, ma come al punto 1 si fanno scudo di un lavoro scientifico per sostenere questa posizione;
    3) oppure sono sinceramente convinti che quanto scrive Regnerus sia importante e dicono “non è omofobia e neppure imposizione etica, semplicemente la scienza ci dice che i figli cresciuti in famiglie omosessuali sono disadattati e noi dobbiamo proteggere questi bambini”.
    Se fosse vera questa terza posizione mi aspetto l’onestà di coscienza di dire che se i risultati della ricerca di Regnerus fossero andati in direzione opposta allora ne avrebbero tenuto conto modificando la loro posizione. E quindi qualora la scienza dimostri che non vi sono differenze tra bambini cresciuti in famiglie etero o omosessuali allora non si opporrebbero più a queste “nuove famiglie”. Poi, come già chiaramente hanno sottolineato altri la ricerca citata e sbandierata nell’articolo è viziata da numerosi errori di metodo, che ne rendono inconsistenti i risultati e sbagliate le conclusioni.

    • gmtubini scrive:

      La ringrazio, caro Pse1971, per elaborato ben tre possibilità in cui poter circoscrivere il mio ben più primitivo e banale pensiero.
      Troppa grazia!

      • gmtubini scrive:

        Scusi, ho dimenticato l’ausiliare…
        La ringrazio, caro Pse1971, per AVER elaborato ben tre possibilità in cui poter circoscrivere il mio ben più primitivo e banale pensiero.
        Troppa grazia!

        • pse1971 scrive:

          caro Tubini, non è mia intenzione farle da maestrina con la penna rossa. Succede che qualche parola rimanga sulla punta delle dita e non venga trasmessa alla tastiera.
          Sono però interessato a capire dove si colloca lei in questa cornucopia di ipotesi che le ho prospettato. O invece ne ha una quarta da propormi?

          • gmtubini scrive:

            Io non pensavo affatto che Lei si abbassasse a segnalare i miei refusi. Ho solo creduto necessario fare un “errata corrige” al mio post precedente. Quanto alle mie idee, non sono sicuro di sintetizzarle efficacemente, ma ci provo.
            In una democrazia le leggi, fatti salvi i valori fondamentali, dovrebbero essere l’espressione di una sintesi delle opinioni degli individui. Io mi limito a sostenere, sulla base delle mie convinzioni religiose e razionali, che l’omosessualità è un grave disordine morale, e di conseguenza, non è un bene da perseguire per la società umana, a meno che un bel giorno non mi si convinca del contrario (difficile ma non pregiudizialmente impossibile). Io, dunque, dal momento che il mio voto e la mia opinione contano quanto quelle degli altri, non impongo alcunché a nessuno, e sia detto per inciso, considero pretestuoso e in malafede chi sostiene che, esprimendo la mia libera opinione e il mio libero voto, io voglia impedire a qualcuno di godere di supposti diritti di cui io, secondo la mia personale opinione, considero debbano avere più congrua collocazione nella categoria del “porco comodo a spese degli altri”.

            • pse1971 scrive:

              Ortografia: si rilassi. Volevo semplicemente dire che mi interessa di più entrare nel merito della questione e che per considerando importante l’ortografia direi di non farci eccessivi problemi se scappa qualche errore di battitura.
              Merito della questione. Posto che dire “porco comodo a spese degli altri” mi pare il modo migliore per far degenerare la discussione, vorrei farle notare questo. Secondo me una democrazia non le leggi non debbono essere la sintesi delle opinioni degli individui (a parte i valori fondamentali che -qui sono d’accodo con lei- rappresentano il minimo comune denominatore per ogni società).
              Se le sue convizioni religiose e razionali la portano a definire l’omosessualità un grave disordine morale giustamente lo deve applicare a se stesso e adottare uno stile di vita coerente con questo (immagino non ci siano pericoli). Fino a qui nessuno le dice nulla
              Quando invece dice che non è un bene da perseguire per la società finisce in un campo minato. Un’altro potrebbe considerare la castità una pericolosa turba psichica in grado di turbare l’ordinata evoluzione della società (dove andremmo a finire signora mia se tutti fossero preti o suore?) e quindi pretendere che non ci siano persone che non si riproducano (se non sbaglio ci avevano provato in messico negli anni 30).
              Qui appunto finisce che lei impone agli altri uno stato etico (punto 2) ed è questo che genera poi le risentite proteste del signor Galvani o di chi la pensa come lui.

              • gmtubini scrive:

                Caro mio, io sono più che rilassato e, come avrà capito dall’uso da parte mia del genere maschile, sono un uomo con un aspetto estetico tale che difficilmente si potrebbe pensare di avere a che fare con una “signora mia”.
                Contrariamente a quanto lei sostiene, lo stato etico, ovvero la forma più odiosa totalitarismo, non è certo quello che non consente di realizzare materialmente tutte le proprie aspirazioni individuali, ma quello che non tollera ma prevarica il libero pensiero. La libertà non consiste nel fare quello che cavolo ci pare (questo si chiama libertinismo) ma nel poter elaborare, esprimere, sostenere e difendere le proprie idee, anche quelle che gli altri considerano deleterie o fuori moda. In sostanza, uno Stato che mi impedisse di sostenere (anche senza portare studi e statistiche che lo provano) che la pratica dell’omosessualità è deleteria per la società umana, sarebbe certamente un totalitarismo “etico”.
                Allo stesso modo, la vera laicità dello Stato non consiste nell’annichilimento di ogni sentimento religioso delle persone (questo è quello che si chiama “laicismo”), ma nel profondo rispetto di ogni credenza.
                Non so se mi sono spiegato.
                Quanto alla sua curiosa domanda “dove andremmo a finire (…) se tutti fossero preti o suore”, le rispondo subito: più o meno dalle stesse parti in cui finiremmo se tutti fossimo omosessuali.

                • pse1971 scrive:

                  Bene – e tranquillo ho capito che lei è un uomo “signora mia” era un modo di dire (“che tempi signora mia …”) non riferito direttamente a lei.
                  Uno stato etico si ha quando una parte impone alle altre (maggioranza o minoranza non importa) scelte sui comportamenti personali elaborate dalle convinzioni morali. Uno stato “non etico” dovrebbe ammettere la libertà personale in maniera illimitata fino a quando essa non mette a rischio la libertà altrui.
                  Sostenere (per di più in assenza di prove) che l’omosessualità è deleteria per la società umana non può essere accettabile, esattamente come non è accettabile sostenere che la religione è l’oppio dei popoli. Il profondo rispetto che lei (giustamente) chiede per chi è religioso dovrebbe essere garantito anche per chi in fatto di scelte sessuali prenda delle strade che lei ritiene personalmente peccaminose. E molti degli interventi letti su queste pagine contro il sig. Galvani e chi la pensa come lui erano francamente privi di rispetto o fuori contesto. E in tutta franchezza anche la campagna di articoli della giornalista Frigerio appare molto poco rispettosa proprio perchè sembra voler fare una selezione parziale e partigiana delle notizie da dare ai lettori. L’articolo di Regnerus è stato smentito in tutti i suoi presupposti, ma questo i lettori di tempi non lo hanno appreso dalla dott.sa Frigerio. Ora chiaro che un giornalista non è tenuto a maneggiare perfettamente la statistica e la letteratura sociologica, però in questo caso un poco più di approfondimento non avrebbe fatto male.
                  Il paragone con i preti e le suore voleva farla riflettere su questo. Un ragionamento che ho sentito dire spesso tra i lettori e gli articolisti di Tempi è questo “noi non ce l’abbiamo con gli omosessuali, ma l’omosessualità è un male per la società, e quindi non vanno riconosciute in alcun modo le famiglie omosessuali, perchè il rischio sarebbe la distruzione della società stessa”. Sono sicuro appunto che nessun lettore di Tempi accetterebbe il seguente discorso “la castità dei preti e delle suore è potenzialmente dannosa per la società (come dice lei se tutti fossero preti e suore caste la società scomparirebbe) per cui non è bene che la società riconosca il diritto a vivere la castità” .

                  • gmtubini scrive:

                    Mi pare che non abbia capito, ma forse mi sbaglio: della libertà di pensiero e di opinione fa parte anche la libertà di essere omosessuali e di sostenere che l’omosessualità, invece che un peccato mortale, sia una faccenda bella e istruttiva. Il diritto di pensarla e, badi bene, NON pensarla in questo modo deve essere garantito tra quelli che io prima ho definito valori fondamentali.
                    Contraria a questa impostazione è la tendenza della moderna società occidentale a tappare la bocca alle voci fuori dal coro a suon di leggi e sentenze.
                    Un discorso completamente diverso è, a parer mio, il riconoscimento delle unioni omosessuali come bene socialmente meritevole di tutela, con la previsione di leggi e istituti giuridici che le promuovano assimilandole alla famiglia tradizionale.
                    Spero ora di essermi spiegato adeguatamente.

                    • pse1971 scrive:

                      Che cosa pensare e non pensare sull’omosessualità sono affari di ciascuno di noi. In questo sono d’accordo con lei. Come esporre questi pensieri di meno (le esternazioni di uno possono offendere l’altro e occorre calibrare bene quello che si dice).
                      Che la società occidentale oggi imponga a tutti di pensarla in un modo solo, a suon di leggi e sentenze, mi pare francamente esagerato.
                      Sulle unioni omosessuali si apre un altro discorso. Non sono d’accordo con lei, e proverò a esporle sinteticamente il mio punto di vista
                      1) oggi (piaccia o non piaccia) il concetto di famiglia e legame affettivo è profondamente cambiato;
                      2) non è la prima volta che accade (ad esempio una volta i matrimoni per amore non esistevano, e vi erano matrimoni pensati per rafforzare legami familiari), e non sarà l’ultima;
                      3) stante questo cambiamento il compito del legislatore è quello di trovare degli istituti giuridici che regolamentino la situazione, che tutelino (nel caso di legami di coppia) il partner più debole, che diano un criterio di intervento in caso di liti, separazioni, dissensi con le famiglie di origine;
                      4) in particolare gli affetti omosessuali si trovano in una situazione fragile, causata dalla propaganda omofoba presente in molte società, per cui diverse coppie si trovano di fronte a situazioni strazianti (essere estromessi dalle scelte di cura del proprio partner ad esempio);
                      5) qualunque soluzione favorisca la creazione di legami affettivi stabili e duraturi è benefica per la società
                      6) il fatto che la società riconosca anche delle famiglie non tradizionali non indebolisce minimamente la famiglia tradizionale. Semplicemente affianca un altro modello o un altra figura giuridica. Non mi pare che gli stati che hanno riconosciuto il matrimonio omosessuale ne abbiano ricevuto un danno particolare

                    • gmtubini scrive:

                      Prendo atto delle sue rispettabili opinioni che anche se da parte mia non sono condivisibili, hanno l’indiscutibile merito di essere poste con garbo.
                      Sintetizzo qui di seguito le mi osservazioni sui vari punti
                      1) si potrà affermare che il concetto di famiglia sarà cambiato quando le unioni omosessuali genereranno naturalmente dei figli;
                      2) il matrimonio, come istituto giuridico, non tiene in alcun conto dei sentimenti;
                      3) il legislatore ha il compito di assolvere il mandato ricevuto degli elettori;
                      4) per risolvere questi problemi non occorre estendere l’istituzione giuridica del matrimonio ad altre fattispecie, ma si possono prendere provvedimenti specifici;
                      5) alla società serve un luogo idoneo all’allevamento e l’educazione dei figli secondo le finalità che la società stessa si prefigge;
                      6) codesto è un assunto ideologico tutto da dimostrare, in realtà la crescente inflazione di coppie di fatto (eterosessuali) mi pare indichi l’esatto contrario, ovvero che la gente tende ad adeguarsi verso il basso, intendendo con “basso” lo scarso impegno nei legami affettivi.
                      Tuttavia io non sono un teologo, sociologo, giurista, psicologo eccetera eccetera, quindi le mie opinioni non né solidamente fondate né definitive.
                      Cordiali saluti.

    • lu8051 scrive:

      Come commentato sull’altro articolo di tempi citato, il punto è che questo studio non è uno studio sui “figli dei gay”, e lo dice pure l’autore. Tar l’altro, sul campione citato di 3000 persone sono 236 quelli che hanno risposto che uno dei genitori ha avuto una relazione omosessuale indipendentemente dalla configurazione della famiglia, e cioè non si parla di “coppie omosessuali”.

      Personalmente non voglio contestare lo studio o i risultati, lo stanno giù facendo i colleghi dell’autore, mi limite ad osservare che si tratta di UNO studio, forse con un campione più significativo degli altri (critiche dei colleghi a parte), e di cui l’autore stesso dice: “…Each voices confidence in what the New Family Structures Study (NFSS) is and can do, and expresses appropriate concern that readers remain aware of what it cannot do. I conveyed similar sentiment in the manuscript itself, and need only echo theirs here. I recognize, with Paul and Cynthia, that organizations may utilize these findings to press a political program. And I concur with them that that is not what data come prepared to do. Paul offers wise words of caution against it, as did I in the body of the text. Implying causation here—to parental sexual orientation or anything else, for that matter—is a bridge too far.”

    • Alida scrive:

      Continuate a parlare di statistiche e scienza…. è comico-tragico assieme. Non ci sarà mai nessuna statistica al mondo che potrà dire quanto è mancata la figura della madre o del padre al bambino. Tutti cresciamo più o meno bene, ma quello che è mancato, in ogni attimo, in ogni giorno… nessuno ce lo potrà più rendere, anche se non si vede. Sono stata ragazza madre per 4 anni, vi assicuro che è impensabile come un padre possa mancare ad un bambino fin dalla più piccolissima età. Ho dovuto stupirmi e ricredermi su troppe cose. Farvi un racconto dettagliato diventerebbe ora troppo lungo. Per me è una ferita troppo dolorosa ogni volta che ne parlo, scrivo con le lacrime agli occhi e non sto scherzando. I bambini hanno bisogno della madre e del padre al di là di ogni stupida statistica perchè è stupido solo l’idea di crearne una. Dall’omosessualità si può uscire e anche di questo non parlo per moralismo o teorie, ma per la vita che non solo una volta ma più volte mi ha confrontato con questa problematica.

      • pse1971 scrive:

        Mi scusi signora, però ci troviamo davanti a un bivio. Se fosse come dice lei -mi pare riferendosi alla sua esperienza (e non voglio fare nessuna ironia, mi creda) – dal momento che per un bambino crescere in una famiglia priva di una delle due figure è un danno tale che non va permesso in alcun modo. Allora però questa azione si applica in tutti i casi: famiglie omosessuali, ragazze madri, orfani di un genitore: tutti loro vanno immediamente mandati in affido o adozione. Se invece non le cose non stanno così allora però non vedo perchè alle famiglie omosessuali debba automaticamente essere precluso avere dei figli (non entro nel merito delle tecniche, adozione o fecondazione ecc. ecc.). La scienza dovrebbe cercare di indagare (e come detto da più persone Regnerus non lo fa) se nei bambini cesciuti in gruppi comparabili di famiglie eterosessuali od omosessuali si riscontrano differenze significative (nell’orientamento sessuale ad esempio). Finora gli studi seri non hanno mostrato risultati tali che permettano di suggerire che la società debba impedire a tutti i costi che un bambino cresca in una famiglia diversa da quella “tradizionale”.
        Sull’entrata e l’uscita dall’omosessualità francamente mi pare che si stia avventurando su un terreno scivoloso. Per poter parlare di uscita dovrebbe saper spiegare da che cosa dipende l’entrata … forse dovrebbe avere più tatto e rispetto lei per persone che hanno fatto scelte diverse dalle sue. Anche solo affermare che si può uscire dall’omosessualità semba voler dire che la considera una malattia o una colpa dalla quale delle persone viziate e capricciose rifiutano di curarsi. E i suoi numerosi post mandano (almeno a me) esattamente questo messaggio.
        Cordialità

        • Alida scrive:

          Danno… non so fino a che punto possa essere considerato danno una sofferenza. Dipende sempre come poi una persona elabora la sofferenza. Ma è giusto già in partenza, mettere il bambino confrontato con questa sofferenza, che poi è l’assenza della figura maschile o femminile, perchè noi adulti non possiamo fare a meno di questa assenza? Per il bambino non deve essere importante, ma per noi è così importante da stravolgere l’intera nostra vita. Sì perchè eterosessuale o omosessuale che sia, sceglie la donna e l’uomo non certo solo per i genitali, ma per quel che rappresenta in tutto il suo essere. L’essere donna o l’essere uomo si esprime da sè senza parole. Se l’importante è avere qualcuno che vuole bene e da amore, lo dovrebbe essere anche per noi, non solo per i figli. Per quel che concerne l’omosessualità… non è che una persona sceglie di entrare. E’ una condizione che ci si ritrova, per tantissimi motivi. Non è mai una scelta e non voglio essere io a giudicare o condannare, sono l’ultima che può farlo. Lo so benissimo che se parlo del fatto che si può uscire è per tanti come se incolpo chi non lo fa. Non è la mia intenzione… ma non ho altra strada che quella di dire la verità. Ci sono tante persone che cercano questa possiblità e non sanno che esiste, perchè troppe bugie l’hanno nascosta. Mi dispiace ma io la dico.

          • pse1971 scrive:

            Signora credo che si sia già data la risposta. “Dipende sempre da come poi una persona elabora …”. Io non sono sicuro che si possa parlare di sofferenza (francamente non capisco il suo discorso a partire da quest punto), però concordo con lei: l’elaborazione della propria situazione, qualunque essa sia è la condizione essenziale perchè una persona si accetti o meno (questo vale per i bambini di una coppia eterosessuale, pe gli ofani, per i bambini di una coppia omosessuale) … Allora una volta di più il problema non è la sessualità e le scelte che fanno gli adulti, ma forse il modo con cui la vivono e la spiegano ai propri figli.
            Entrare nell’omosessualità. E’ lei che pala di possibilità di uscire, e questo, automaticamente, implica una possibilità di entrare. Io le ho fatto notare che esprimersi in questo modo non è rispettoso, tutto qui, e che quindi se ne dovrebbe astenere.
            Immagino che le persone cui lei si riferisce siano persone che ritenevano di essere omosessuali, si sono trovate in conflitto con questa loro situazione e abbiano provato altre strade, trovandosi meglio. Nessuno mette in dubbio questo. Credo neppure il signor Galvani
            Ci sono però persone che sono attratte da persone del loro stesso sesso. E non c’è terapia (non può esistere terapia per una non malattia, d’altra parte) che tenga. Anzi gli sforzi a spingerli a entrare nella normalità sono una intollerabile violenza. E le assicuro che le parole, gli inviti a curarsi, gli inviti a uscire rientrano nella categoria

            • Alida scrive:

              Sono io la prima a dire che Obbligare un persona verso il cambiamento è prima di tutto controproducente, perchè non cambierà mai e poi una violenza nei suoi confronti. Le mie parole e i miei inviti, vanno sempre solo per coloro che vorrebbero questa possibilità e che non sanno che esiste o non credono che esiste, perchè LE BUGIE di troppe persone e troppi interessi, l’hanno nascosta. La gente che la cerca deve crederci, perchè esiste e la invito ad approfondire quello che pubblico perchè è vero.

              • Alex Galvani scrive:

                questa e’ retorica.
                possiamo invece vedere le cartelle cliniche di questi cambiaenti miracolosi, per favore?
                mi sembra una domanda sensata, questa, di non sottoporre nessuno a nessuna terapia finche’ non e’ comprovata da dati precisi e circostanziati, no?
                E’ il principio di precauzione e quello di consenso in formato, che derivano dal Codice Etico di Norimberga.
                E’ troppo chiedere che non si usino parole generiche e si passi alle cartelle cliniche? Per tutte le altre terapie si fa cosi…

                • Alida scrive:

                  Le cartelle cliniche o prove si fanno vedere ad un medico, o ad un esperto legato al segreto professionale, non si pubblicano su facebook. Davanti ad un’inchiesta seria, che vuole valutare l’esistenza degli ex-omosessuali, rispettandone la loro privacy, si possono far vedere.

                  • Alex Galvani scrive:

                    Signora Alida,
                    non io ma l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ ha richiesto l’analisi delle cartelle, perche’ TUTTI i professionisti DEVONO per DEONTOLOGIA, far controllare dai loro pari quel che affermano rispetto a una cura.
                    Quindi lap rivaci e facebook non c’entra.
                    Ma rimane il fatto che quelle cartelle non sono state rese accessibili neanche al’OMS. Cosa c’e’ da nascondere, se i risultati sono tanto brillanti?

                    • Roberto Arrati scrive:

                      Galvani, ci sono più gay usciti dall’omosessualità (con terapie o senza) che il presunto 2% mondiale.

                      Si vada a leggere la posizioni di Nicholas Cummings e Robert Perloff, entrambi ex presidenti dell’APA ed entrambi promotori delle terapie riparative. Poi ne riparliamo.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Un altro che predica l’uscita da una pulsione affettiva, come se fosse un tornello della metropolitana o una porta girevole.
                      E vabbe’, cosa ci possiamo fare se non capsicono neanche di cosa stanno parlando?

                    • Roberto Arrati scrive:

                      Che competenze ha lei, Galvani, per contraddire diversi ex presidenti dell’APA (come Perloff e Nicholson) che praticano quotidianamente terapie riparative? Mi sembra che per ora lei sia solo un sedicente docente universitario….a dimostrazione della crisi culturale italiana peraltro.

      • Alex Galvani scrive:

        “Continuate a parlare di statistiche e scienza…. è comico-tragico assieme”.
        NOI?
        Signora carissima, guardi che E’ LA SIGNORA FRIGERIO che ne parla.
        Alzi un pezzettino il mento e vada a leggere l’articolo, perche’ mi sembra le sia sfuggito…
        Se la prenda con la rivista cattolica Tempi.it, perche’ sono loro a citare statistiche e scienza.

        • Roberto Arrati scrive:

          C’è chi cita statistiche e scienza e chi replica con le sue risate isteriche invocando la censura. Due atteggiamenti diversi e assolutamente significativi.

          • Alex Galvani scrive:

            Vedo che e’ piuttosto analafabeta quando si tratta di persone gay.
            Invocare la censura? Pensi che strano, sono qua a DISCUTERE, povero caro.
            Non accusi di cose deliranti, che tanto non attacca.

            • Roberto Arrati scrive:

              Lei sta insultando più che discutendo…chiedendo anche ogni sorta di maleficio contro i ricercatori che osano contraddire il suo mainstream culturale. Coraggio, è finita la ghigliottina illuminista!

  7. Alex Galvani scrive:

    E oggi l’articolo del piu’ grande NEMICO dei matrimoni gay in America, David Blankenhorn, un docente universitario che ha distrutto i risultati del vostro beneamato Regnerus, 2 giorni dopo la pubblicazione. E’ il piu’ importante accademico contro il matrimonio gay, ve lo riscrivo, e guardate come distrugge la vostra fonte, quella che voi definite VALIDA…
    E’ un commento pubblicato sul piu’ importante sito di studi universitari sulla famiglia, FamilyScholars.
    Ah, signora Frigerio, prenda nota anche di questo articolo, cosi’ lo puo’ ignorare la prossima volta che scrive.

    LO STUDIO DI REGNERUS
    di David Blankenhorn
    12 Giugno 2012

    “Non ho letto tutti i commenti sullo studio di Mark Regnerus sui figli adulti i cui genitori hanno avuto relazioni omosessuali, ma sulla base di quello che ho letto e dopo aver letto lo studio e pensato per qualche giorno, mi piacerebbe offrire tre considerazioni generali sullo studio, e vedere se pensate che siano sul tema o no.

    1. Lo studio fornisce informazioni parziali ma preziose circa 1,7% di giovani adulti la cui madre o padre hanno avuto una relazione omosessuale.
    Lo studio NON E’ in grado di affrontare la questione di causalità, non puo’ dire che “un certo” esito per quei bambini è il risultato di genitori che hanno avuto una relazione dello stesso sesso, ma lo studio contiene comunque un sacco di informazioni affascinanti, sorprendenti (per me, in ogni caso), spesso inquietanti, e quindi potenzialmente importanti su questi giovani.

    2. Lo studio fornisce poca o nessuna conoscenza sul tema della struttura familiare.
    Ecco alcune domande sulla struttura familiare:
    a. Quando avevi cinque anni, chi altro viveva nella tua famiglia?
    b. E’ mai cambiata la tua casa come risultato del divorzio dei genitori?
    c. Ha mai vissuto un nonno con te quando stavi crescendo?
    Qui ci sono alcune domande che NON riguardano la struttura della famiglia:
    a. Ha mai bevuto molto uno dei tuoi genitori?
    b. Ha mai vinto alla lotteria uno dei tuoi genitori?
    c. Ha mai avuto una relazione dello stesso sesso uno dei tuoi genitori?
    In generale, le domande sulla struttura familiare sono domande riguardo a ciò che il Census Bureau (l’Istat americano) chiama “accordi di vita”. Altre domande sono su… altre cose.
    Quindi, confrontare risultati di domande sulla struttura familiare, con risultati di domande che non riguardano la struttura familiare è… confusivo… soprattutto in uno studio che dice di essere sulle “nuove strutture familiari.” Penso che questo sia il cuore del perché questo studio sta generando commenti forti. Particolarmente confuso è il tentativo di confrontare i risultati dei bambini i cui genitori hanno avuto una relazione omosessuale (che non è una questione di struttura familiare), con i risultati di bambini che sono cresciuti in casa di due genitori biologici sposati (che è una questione di struttura familiare ).
    Incidentalmente, se questo studio non può dirci molto sulla struttura della famiglia, CERTAMENTE non puo’ dirci nulla sulla questione del matrimonio, gay o altro.

    3. Che cosa potrebbe avere senso in una analisi di questi dati, da parte di Regnerus o di chiunque altro, è quello di confrontare i risultati dei giovani adulti i cui genitori hanno avuto una relazione omosessuale con i risultati dei giovani adulti i cui genitori non hanno avuto una relazione omosessuale. Tale confronto non ci direbbe ancora niente di definitivo riguardo al nesso di causalità, ma mi pare che un tale confronto sarebbe almeno tra mele e altre mele, piuttosto che mele e arance. E sarebbe interessante (se Regnerus ha già mostrato questo confronto nello studio, e me lo sono perso in qualche modo, per favore qualcuno mi corregga).

  8. giovanna scrive:

    Senta, signor Galvani, una curiosità a cui finora non mi ha risposto nessuno: se uno è uomo, nato uomo, e geneticamente uomo ( naturalmente sa che non c’è nessuna prova di una qualche pur lontana causa genetica dell’omosessualità) e si innamora di un uomo e per la psicanalisi e direi anche per il buon senso, qualcosina deve essere successo, come negare che un problemino ci sia? Certo non sarà una votazione degli psichiatri ad alzata di mano a negare che la faccenda non sia così liscia.Cioè che la polmonite possa essere batterica ha una evidenza scientifica, ma che l’omosessualità non sia un disordine della persona, è un parere , contraddetto tra l’altro dalla natura che ha fatto l’uomo e la donna.
    Prendiamo il caso degli obesi: nel 99% dei casi si tratta di una iperalimentazione dovuta a fattori psicologici, non per questo ritengo che gli obesi siano da discriminare o insultare, ma se volessi aiutare un adolescente obeso sull’orlo del suicidio, non gli direi certo che pesare 120 kg è normale,ma è colpa della società se si sente inadeguato ma cercherei di aiutarlo a capire perchè ha bisogno di mangiare tanto, non mi darei da fare per promuovere leggi che impongano taglie extra large alle ditte di vestiti!
    Non le viene mai il dubbio che la sua azione pro-omosessualità sia dannosa proprio per quelli che, penso in buona fede, vuole aiutare? E comunque il suo tasso di aggressività non è un buon testimonial: io avrei paura a parlare con lei di persona.

    • Alex Galvani scrive:

      Gentile signora Giovanna,
      la sua curiosita’ sul perche’ un uomo si innamori di un uomo, dev’essere soddisfatta da lei stessa. Vuole trovare una causa al perche’ io mi innamoro? Bene, si accomodi. Tutti quelli che ci han provato prima, han fallito. Io mica posso fermarvi. Ma posso e devo contestare quando qualcuno fa’ pessima ricerca e costruisce altro pregiudizio.
      Ma lo sa che siamo d’accordo sulle decisioni prese per alzate di mano? E lo sa perche’? Perche’ nel 1973 l’associazione degli psichiatri americani sottopose a verifica in tre distinti livelli medico-scientifici le prove che l’omosessualita’ fosse una malattia mentale. E nessuna delle ricerche resse l’esame. Allora decisero che FINO A PROVA CONTRARIA non si poteva considerare malattia qualcosa che non ci piaceva. E lasciarono aperta la porta: quando qualcuno portera’ le prove, le considereremo.
      Due psichiatri, socarides e Bieber, che curavano i gay, improvvisamente si videro sottrarre il parco clienti e chiesero un referendum per alzata di mano per rimettere l’omosessualita’ nell’elenco delle patologie. E persero la votazione. Allora Bieber fece una conferenza stampa (memorabile, non so se abbia mai letto i verbali dei giornalisti…) contestando la validita’ scientifica del referendum che lui e un altro avevano chiesto e che ora dicevano non essere valido perche’ l’avevano perso.
      Quindi, e’ vero, le decisioni scietifiche non si prendono per alzata di mano.
      Posso quindi vedere queste benedette prove che IO sia un malato, con tutto il resto della mia categoria, per faovre? Perche’ non penserete mica che mi faccia curare solo perche’ VOI alzate la mano in maggioranza, stavolta…

  9. giovanna scrive:

    Certo che , secondo me, è stupefacente che ci vogliano degli studi per provare che per un bambino, figlio di un uomo e una donna, sia infinitamente meglio crescere con i suoi genitori ! Ma dico, chiunque sia figlio, chiunque abbia un figlio, cioè tutti, come fa a non riconoscere che un bambino, nato per forza da un uomo e una donna, non sia favorito nella vita crescendo con loro? Che sia considerato scandaloso dare una merendina in più ( ci sono i grassi idrogenatiii) o guardare troppo la tv ( non che la trovi edificante!), e poi parlare con nonchalance di bambini oppure spermatozoi oppure ovuli comprati dai più poveri dei poveri, a cui si possa negare volutamente e scientemente la cosa principale di cui hanno bisogno: i loro genitori.
    Questa faccenda mi ricorda tanto la sottovalutazione del profondo dolore dei figli dei separati: ora si comincia a leggere qualcosa , anche dove non era assolutamente previsto per ideologia, dell’aumento del disagio scolastico(qualsiasi insegnante lo verifica sul campo!) aumentata tossicodipendenza, maggiori gravidanze indesiderate e aborti, problemi psichi e psicologici a pacchi, ma intanto sono passate decine di anni e non se ne vede la fine. Penso che andrà a finire così anche con i poveri bambini a cui si nega e negherà la loro famiglia, per farli crescere da due uomini o due donne: quando i danni che la semplice osservazione ( con la psicanalisi) predice saranno incontrovertibilmente provati, sarà troppo tardi per quei bambini e per tutta la società.

    • Alex Galvani scrive:

      Per me non e’ stupefacente.
      Prima dei gay c’erano altre categorie per le quali si considerava stupefacente che si studiasse la validita’ di assunti non scientifici. Le coppie miste, per esempio. Si diceva che ovviamente una coppia mista non poteva crescere i bambini con una corretta identificazione. Poi pero’ qualcuno e’ andato a controllare…
      quindi lei potrebbe anche avere ragione, ma finche’ i gionalisti come la Frigerio scrivono articoli in cui nascondono le critiche, e ricercatori cercano solo quel che vogliono trovare, be’, scusate se dissentiamo da farci definire d voi come INFERIORI educativamente, relazionalmente e umanamente, solo perche’ nelle nostre coppie non c’e’ il vostro esatto numero di uteri e testicoli.

      • Guido64 scrive:

        Insomma, egregio Galvani, la malafede sta sempre dall’altra parte, vero?
        Gli studi fatti bene sono quelli che convalidano gli assunti della sua ideologia, mentre gli altri…
        Inoltre, a leggere quanto lei scriveva in questi giorni, i risultati di uno studio sono legati ai benefattori che lo finanziano, ma questo straordinario fenomeno avviene a senso unico, immagino… Bene, allora che mi dice dei ben 370.000 euro stanziati dalla cosiddetta Agenzia dei diritti fondamentali dell’Unione europea per pagare un’indagine on line dal titolo “Discriminazione contro le persone LGBT in Europa” a cura della Gallup con la neutrale collaborazione con la neutralissima ILGA (International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association) la quale riceve riceve il 70% del suo finanziamento dalla Commissione europea e finanziamenti ulteriori dal governo olandese, dal solito George Soros e dalla Fondazione Sigrid Rausing per i diritti umani? Che validità scientifica può avere un sondaggio via internet al quale è tecnicamente possibile partecipare un numero infinito di volte, con domande chiaramente tendenziose e suggestive (basta cercare e leggere)? Scommettiamo che da quel sondaggio uscirà fuori che gli omosessuali in Europa sono tanto (ma tanto!) perseguitati?

        • Alex Galvani scrive:

          Signor quasiasi-cosa-sia-il-suo-vero-nome,
          mi sono perso una puntata?
          Una giornalista ha scritto un articolo su una ricerca, nascondendo completamente le critiche e facendola passare per perfetta. Ha avuto delle critiche per questo, che ha completamente ignorato, e invece di essere intelletutalmente onesta affrontandole, ha scritto di punto in bianco un altro articolo nascondendo sia le prime critiche sia quelle successive. Siamo qua a discutere di questi articoli, O NO?
          Si e’ minimamente reso conto che QUESTO articolo nasconde le critiche accademiche che stanno invalidando quello studio, e che e’ stato pubblicato (altrove, va da se’) il fatto che uno dei REVISORI nella peer-review e’ uno dei finanziatori di quello studio? Lo sa che questa e’ una violazione deontologica delle pratiche di peer-review? Io ti pago il tuo lavoro e poi lo giudico positivo. Stiamo scherzando?
          Ora, se vuole divergere l’attenzione del “ma anche voi”, sappia che io penso che 1+1 errore fanno 2 errori, non zero. E sappia anche che io non sono pagato dall’Ilga, ne’ che a me piaccia quello che hanno aftto con quella indagine.
          Ora, vuole affrontare anche lei il tema dell’onesta’ o vuole solo fare gli elenchi per NON assumersi l’onere di una discussione SUL MERITO?
          Magari evitando delle battute gratuite su minoranze perseguitate o meno. Perche’ quando LEI pubblichera’ una ricerca che dimostra che gli omosessuali NON sono perseguitati, saremo felici di questi findings. Fino a quel momento, e’ norma di DECENZA MINIMA che un componente della maggioranza si esprima su una minoranza di cui non fa neanche parte.
          Anyway, io son qua. Lei vuole davvero entrare nel merito o vuol fare solo paragoni sul livello del “ma anche voi”? Perche’ ha visto che con me non attacca.
          Grazie.

          • Guido64 scrive:

            Lei, caro mio, “ciurla nel manico”, io non facevo del “maanchismo” a buon mercato, al contrario stavo appunto sottolineando che il suo esercizio intellettuale secondo cui è lecito che si subordini la serietà scientifica di uno studio alle aspettative dei committenti, non è detto che valga solo per gli studi che non piacciono a lei e quindi, è ovvio che tale pregiudiziale le si possa tranquillamente ritorcere contro.
            Ha inteso, ora, o le devo fare un disegnino?

            • Alex Galvani scrive:

              Signor Guido64,
              ancora retorica gratuita: “ciurlare nel manico”, “esercizi intellettuali” eccetera.
              Si attenga cortesemente alla nostra discussione.
              Il punto e’ se LEI E IO possiamo essere d’accordo almeno sul punto base che LEI ha indicato. Cioe’ SE IO condanno l’intromissione di ILGA nella ricerca fatta da Gallup sui gay, perche’ LEI e’ cosi’ vago nella condanna dei sistenitori della ricerca di Regnerus? Se ILGA puo’ aver prodotto una PESSIMA ricerca, cosa puo’ aver fatto il suo corripondente ultra-conservatore americano?
              Le regole, come mi fa notare lei, valgono per tutti o per nessuno.

              • Guido64 scrive:

                A me piacciono i proverbi e anche, un pochino, la retorica gratuita.
                Continuiamo a rivolgerci reciprocamente la medesima accusa di far riferimento a studi taroccati o ci mettiamo un bel punto e accapo andando a vivere le nostre rispettive vite senza romperci ulteriormente i santissimi in discussioni che non portano a nulla?
                Io propenderei per la seconda possibilità…

                • Alex Galvani scrive:

                  Signor Guido,
                  lei continua a tergiversare.
                  Perche’ dopo aver accusato che IO non riconosca gli studi sbagliati (se sono di parte), lei ora sta scrivendo un ennesimo messaggio, SENZA tuttavia dire lo stesso?
                  Non e’ per niente questione di tornare alle nostre vite. Perche’ lo studio di cui lei NON DICE quello che ha chiesto a me di fare, ENTRA nelle nostre vite, MICA nelle vostre. C’e’ una bella differenza, non formale, ma sostanziale.
                  E mi permetto di ricordarle che qua c’e’ una giornalista che PER DUE VOLTE ha usato questo studio (di cui aspetto ancora le sue parole che casulamente devo risollecitare) per dimostrare qualcosa sulle NOSTRE vite, non sulle VOSTRE.
                  quindi mi dice perche’ NOI dovremmo tornare alla NOSTRA vita, quando c’e’ in giro qualcuno che vuole entrare nella NOSTRA vita con dati falsi?
                  Come vede, mi sto attenendo solo al carattere dello studio. Niente accuse, niente retorica, niente vittimismo.
                  Le e’ tanto difficile riconoscere che c’e’ una giornalista disonesta che ha scritto disonestamente su un tema delicato, tacendo fonti, critiche e indagini etiche su una ricerca che e’ stata fatta da schifo? Perche’ le ‘e ancora cosi’ difficile farlo e continua a rimandare questa semplice frase?
                  Cordiali saluti

                  • Roberto Arrati scrive:

                    Troppe chiacchiere Galvani…lo studio in peer-review rimane lì, approvato e vidimato.

      • giovanna scrive:

        A parte che tutto questo dibattito sui figli delle coppie miste non mi sembra ci sia mai stato, anche perchè i popoli si mescolano da millenni senza che quasi mai la legge sia intervenuta( forse in India? o Montecchi e Capuleti?)mi sembra che i figli di coppie miste siano comunque loro, della coppia mista! Figli nati da un uomo e una donna! E l’utero (sarebbe ovaio, vabbè…) e il testicolo non sono strumenti di laboratorio da cui produrre un figlio da far coltivare o allevare, manco fosse un ciliegio o un cagnolino, da chicchessia!
        Onestamente, mi sembrano frasi deliranti.Lei è forse il prodotto di un utero? Lei non ha avuto un papà e una mamma? Se non è cresciuto con loro o è cresciuto male con loro, ne deve sentire terribilmente la mancanza.Se invece ha avuto una famiglia affettuosa accanto, fossi sua mamma, a leggere le sue parole, le darei un politicamente scorretto scappellotto!
        Capisco ora l’irritazione per questi studi, la sua violenza propagandistica, il suo accanimento ideologico, di fronte alla negazione del dato di natura: un figlio è frutto dell’unione di un uomo e una donna.
        Tutto questo livore è estremamente negativo, a mio parere, soprattutto per lei che lo vive.
        Mi creda, il suo problema principale non è l’omosessualità,nessuno è perfetto!, ma il non riconoscere la realtà.

        • Alex Galvani scrive:

          Signora Giovanna,
          stiamo parlando seriamente e pacatamente, e sto rispettando le sue opinioni. Le dispiace fare la fatica di essere civile anche lei e ricacciarsi in gola queste frasi offensive e gratuite che non hanno niente a che vedere con la nostra discussione, come “violenta propaganda”, “accanimento ideologico”?
          Riesce a esclsudere queste parolone retoriche non significano niente, mentre stiamo discutendo di fatti, per favore? Ogni santa volta che scrive di qualsiasi argomento, deve insultare la discussione con queste definizioni squalificanti. Grazie.
          Ora, sui figli delle coppie miste, questo dibattito c’e’ stato eccome, anche se lei non lo ricorda. Non e’ che se lei non lo ricorda, allora non c’e’ stato. Come c’e’ stato quello sulle coppie miste, prima di quello sui figli. E anche in quel caso si usava la questione dei problemi psicologici e sociali dei futuri figli cresciuti in quelle coppie. Perche’ la biologia non veniva considerata importante, ovaie, uteri e testicoli non erano abbastanza per far crescere figli sani. Lo dicevano quelli (eterosessuali) contrari.
          Ora E SOLO ORA che e’ accettato, possiamo dire “eh, certo, in fondo erano etero anche se misti”. Ma possiamo farlo ORA che e’ accettato. Prima non era un argomento utilizzato, neanche da quelli in favore delle coppie miste.
          Sul mio non conoscere la realta’, non faccio commenti. Sto discutendo seriamente, se vuole tornare a essere serai senza peremttersi giudizi gratuiti, e’ meglio.
          Grazie.

    • albo scrive:

      Gent. le sig.a Giovanna le ricordo che al di là della retorica familistica e dei dei telefilm americani degli anni ’50, fino a qualche decennio fa le donne morivano spesso di parto e gli uomini emigravano lontano per lavorare, gli orfanotrofi erano pieni e fino a metà 900 i bambini erano considerati nani (tant’è che dilagava il lavoro minorile). Spesso i bambini crescevano senza uno o tutt’e due i genitori e nessuno si curava del loro benessere psicofisico. Poi sono diventati soggetti e oggetti di consumo pubblicitario e su di loro e sul loro benessere si è concentrata la speculazione commerciale (per essere felici dovevano indossare quei pannolini, ingeririre quegli alimenti specializzati, ecc.). Ora io mi chiedo è meglio che i bambini crescano in famiglia omogenitoriale (2 uomini o 2 donne) che li hanno cercati, voluti ed amati o lei preferisce che crescano come conigli in famiglie tradizionali distratte e disattente ai bisogni del bambino? L’amore che si dà a un figlio che si è voluto non provoca danni, ma genera amore. Ci saranno nonni, zii, maestre, ecc. come altri riferimenti come fari per la propria futura scelta sessuale se è questa la sua preoccupazione. E se i genitori sono sereni lo saranno anche i loro figli senza alcun danno finchè qualcuno non li metterà a disagio insistendo sulla loro diversità familiare ( si sà la stupidità e la cattiveria nel mondo è tanta)

  10. giovanna scrive:

    Un’ultima cosa: in un tempo in cui è perfettamente legale uccidere un bambino nella pancia della mamma, in effetti sono un’ingenua a stupirmi che un bambino presumibilmente orfano, abbandonato , comprato ,possa essere affidato a due uomini o due donne omosessuali.

    • Alex Galvani scrive:

      Grazie di cuore per aver paragonato la mia competenza educativa a un’assassinio e a un criminale che compra un essere umano.
      E’ proprio questo tipo di parole oneste, rispettose, equilibrate, che vengono da una persona che dovrebbe (immagino) essere una madre, una di quelle figure equilibrate che i figli dovrebbero avere, che mi mostrano come i bambini crescono.

      • Guido64 scrive:

        Suvvia Galvani, non la faccia la povera vittima coi lucciconi agli occhi, che fa ridere i polli… Tutti ce l’hanno con me perché sono piccolo e nero… è un’ingiustizia però!

        • Alex Galvani scrive:

          Chiedo sucsa, la sua relazione affettiva e’ stata paragonata a assissini e criminali? no eh, bene, ne riparliamo quando lo faranno con lei.
          Mi scusi se al suo livello non scendo.
          Amen

          • Guido64 scrive:

            Ma come? Lei ha appena fraudolentemente assimilato i valori cristiani a quelli del KKK e dice di non voler scendere al mio livello, ma caro signore, Lei si trova ben più in basso!

            • Alex Galvani scrive:

              NO, non giochi, la prego, stiamo tenendo un livello lieevmente superiore.
              Ho fatto una domanda di tipo ETICO, non faccia il furbo.
              E la domanda e’ questa: quando la pretesa liberta’ di curare i gay viene persino difesa da razzisti ariano-cristiani del Ku Klux Klan, i quali dicono che e’ vero, la morale cristiana e’ talmente superiore che va difesa, non e’ che ci si deve chiedere come sia possibile che i principi cristiani siano cosi’ permeabili o generici, che si possa dire tutto e il contrario di tutto? E di conseguenza, non e’ che si deve circoscrivere la questione?
              Io se mi trovassi in compagnia di un Forzanovista che mi dice che la pensa come me, un paio di domandine su quale diavolo di valore in comune abbiamo, me la porrei.
              Adesso ne vogliamo discutere o vogliamo tornare al “ma anche lei ha detto…”?
              Grazie

              • Guido64 scrive:

                Lei si farebbe tali domandine nella misura in cui fosse poco convinto dei valori in cui crede. In effetti che i miei valori siano condivisi anche da dei poco di buono a me non produce alcun tentennamento, visto che considero tali valori universalmente validi per il genere umano, che come si sa, comprende anche qualche canaglia. Caro signore, se lo lasci dire, la sua argomentazione è capziosa e, per quante stampelle ci metta, non si regge in piedi. Le consiglio di nuovo di fare un bel punto ed andare accapo.

                • Alex Galvani scrive:

                  No.
                  Gliel’ho gia’ scritto: non aggiri la domanda.
                  Non ho posto la questione se lei condivida valori universali con loro o se c’e’ qualche “compagno che sbaglia” nella sua chiesa.
                  Ho posto una domanda di tipo ETICO: come sia possiible che dagli stessi valori suoi (che non sono universali, perche’ io con il Ku Klux Klan non ho niente a che fare, MAI), discenda una cosa cosi’ ENORME che e’ in comune coi razzisti criminali del Ku Klux Klan.
                  Cioe’ che voi e il Ku Klux Klan difendiate la stessa cosa: la cura dei gay.
                  Quali valori universali possono spingervi sulle stesse posizioni nella cura di una minoranza che non vi uccide di certo?
                  Io sto ponendo una serie di domande ETICHE precise. Sto tenendo un tono civile. La invito a fare lo stesso e a evitare le aggettivazioni retoriche di capzioso.
                  La domanda e’ precisa e circoscritta.
                  Ora, la vuole evitare dicendo “sono cose che succedono”, o facciamo le persone adulte e responsabili che indagano sulle cause di certi fenomeni immorali preoccupanti come avere per colleghi dei razzisti?
                  Grazie.

                  • Guido64 scrive:

                    Come diceva Bambù, anche i delinquenti amano la mamma: vuol dire che ci si debba vergognare di amarla pure noi? Torno a suggerirle un bel punto e accapo, ma temo che sarà inutile. Adesso me ne devo andare a letto per forza (non si preoccupi, dormirò benone!).

                    • Alex Galvani scrive:

                      Vedo che continua a NON affrontare la questione etica di avere idee in comune col Ku Klux Klan.
                      E’ la seconda volta che liquida la questione citando un proverbio, come se i proverbi risolvessero i problemi etici. O le risposte scritte da gente che non si firma. Mi perdoni, ma queste non sono risposte.
                      Se vuole affrontare questo PROBLEMA ETICO GIGANTESCO, io sono qua, disponibile a farlo.

                    • Guido64 scrive:

                      Evidentemente lei è uno di quei famosi sordi che non vogliono sentire (così l’ho fatta contenta parafrasando un altro proverbio)!
                      Eviterò, per il momento, di ricordarle, come qualcuno ha brillantemente fatto su FB, di quale padre sia figlio il movimento omosessuale italiano, e dunque con quale persona lei condivida i suoi sani principi. Mi limiterò tuttavia a ricordarle che almeno una cosa lei la spartisce col KKK: l’uso del termine spregiativo “papista”!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signor Guido64,
                      e io le ripeto quello che ho scritto a quell’altra persona che pensava di cambiare argomento dal KU KULX KLAN al primo militante gay italiano che era coprofilo: STIAMO PARLANDO di un problema etico fondamentale, cioe’ quando lo stesso principio etico puo’ dare origine a
                      delle visioni come dite voi opposte. Se fosse un principio etico, il KU KULX KLAN non potrebe definirsi cristiano.
                      Ora, la mi onesta’ intellettuale mi fa’ scrive per primo chi fosse il militante italiano, di cui non me ne importa assolutametne niente, non era un profeta, non e’ un santo.
                      LA SUA onesta’ intellettuale ora ci vuole far cambiare discorso dal KU KLUX KLAN oppure la vogliamo affrontare?
                      E’ TUTTO TRAGICAMENTE QUA.

                    • Guido64 scrive:

                      Il primo militante gay italiano era pedofilo e se a lei questo non pone nessun problema etico (salvo che non ci riferisca a qualche sacerdote) non so che farci.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Che Mario Mieli fosse pedofilo non mi pone problemi?
                      A lei che tipo di problemi pone la quantita’ di sacerdoti cattolici (e qualche vescovo) accusati di violenze sessuali sui minori?
                      A me non passa per la testa di cercare di inficiare quello che lei dice perche’ qualcuno una volta ha scritto o fatto qualcosa. Eppure ne avrei qualche migliaia di motivi in piu’, a quanto pare dai processi chiusi e da quelli in atto..
                      Ora, vogliamo finirla col citare la pedofilia dentro al movimento gay, PROPRIO IN AMBITO CATTOLICO, per favore? Dato che nel secondo caso ci sono dei PROCESSI PENALI per il reato di pedofilia, mentre Mario Mieli non venne mai incriminato di cio’? Come vede, io evito le insinuazioni per distrarre l’attenzione.
                      Stiamo parlando seriamente, possiamo parlare di un diritto di cura dei gay fatto in associazione con il Ku Klux Klan o dobbiamo cercare qualche altra scusa, magari che mia mamma abbia parlato male di lei alla sua prima che lei nascesse? Io vorrei discutere in modo adulto, non per ripicca del “i tuo bisnonni puzzavano piu’ dei miei”.
                      Grazie

                    • Roberto Arrati scrive:

                      Mario Mieli non solo era pedofilio e mangiatore di escrementi, ma anche icona gay, modello di riferimento ancora oggi di centinaia di omosessuali, con tanto di circoli gay a lui intestati.

                      Anche questo non fa problema al nostro Galvani.

                    • Alex Galvani scrive:

                      icona gay?
                      pedofilo? Stiamo parlando dentro un sito cattolico di PEDOFILIA?
                      siamo sicuri di voler tenere questo livello, giusto per puntare ad argomenti personali? Io, coi processi in atto, ci andrei un po’ cauto. Io ci vado cauto, per rispetto di chi verra’ dichiarato non-colpevole. Magari fare lo stesso, e magari fare lo stesso con chi non ha avuto condanne per molestie sui minori, sarebbe onesta’ intellettuale (ops, scusi, ho scritto onesta’ e intellettuale, tutte e due le parole insieme, in una risposta a lei; non volevo parlare di corda in casa dell’impiccato).

                    • Roberto Arrati scrive:

                      Come fa Mario Mieli a non essere icona gay se il primo circolo di gay italiano è stato intitolato a lui? In “Elementi di critica omosessuale” Mieli parla di erotismo e sesso con bambini…intende negarlo?

    • albo scrive:

      Lo stupore Sig.a Giovanna secondo i Greci era un mezzo secondo cui si scoprono nuove verità. Fino a poco tempo fa tutta la giurisprudenza (compresa quella cattolica) riconosceva il diritto ad essere considerato persona fisica solo al “neonato che avesse respirato compiutamente almeno una volta”. Si stupisca anche di questo. Preferisce che l’orfano rimanga in una struttura (orfanotrofio) dove facilmente potrebbe essere soggetto ad attenzioni particolari (e gli esempi abbondano, a cominciare da mio padre, orfano)? Le ripeto.
      E’ meglio che i bambini crescano in famiglia omogenitoriale (2 uomini o 2 donne) che li hanno cercati, voluti ed amati o lei preferisce che crescano come conigli in famiglie tradizionali distratte e disattente ai bisogni del bambino? L’amore che si dà a un figlio che si è voluto non provoca danni, ma genera amore. Ci saranno nonni, zii, maestre, ecc. come altri riferimenti come fari per la propria futura scelta sessuale se è questa la sua preoccupazione. E se i genitori sono sereni lo saranno anche i loro figli senza alcun danno finchè qualcuno non li metterà a disagio insistendo sulla loro diversità familiare ( si sà la stupidità e la cattiveria nel mondo è tanta).

  11. giovanna scrive:

    Non era l’ultima! Voglio ancora fare un esempio. Sul sito del corriere, oggi appare la notizia che in Africa ci siano migliaia di casi di bambine dadli 11/12 anni incinte , a rischio di morire di parto e una associazione si sta mobilitando per diffondere i contraccettivi per risolvere il problema.Risolvere il problema? Il problema non risulta che bambine di 12 anni possano essere violentate come niente fosse, ma fornire loro preservativi!!!! Distribuzione a pioggia che, anzi, a me sembra andare proprio nella direzione di avallare simili abusi sessuali! Il nesso con il tema dell’omosessualità è proprio nel tentativo di normalizzare una tendenza che non è affatto normale, stabilire per legge che una coppia di omosessuali è pari ad una coppia di un uomo e una donna, impipandosene della sofferenza di chi ci passa, negandola con la forza, illusoria,ma nefasta, dell’ideologia gay.

    • Alex Galvani scrive:

      Signora,
      vuole sapere una cosa assurda? L’omosessualita’ NON e’ normale. Sono il primo a dirlo.
      Il problema e’ cosa vuol dire “normale”. Normale e’ un concetto statistico. La maggioranza numerica e’ normale. E infatti voi eterosessuali siete il 95%, quindi siete normali. Noi omosessuali siamo il 5-7%, quantita’ costante, ne’ in crescita, ne’ in calo. Quindi il 5% non e’ normale, il 95% si.
      Il punto sta nel valore MORALE che lei aggiunge indebitamente alla parola normale. Gli occhi azzurri non sono normali, il mancinismo non e’ normale, essere un ginnasta olimpionico non e’ normale, essere un premio nobel non e’ normale. Sono eccezioni. Ma dato che lei puo’ concorrere ad alcune di queste come vincere un nobel o ballare alla Scala, allora non le vede negativamente. Invece la mia minoranza non la vede tanto bene, e ha scritto in diversi messaggi qua sora, sotto e intorno, che va cercata la causa.
      Ora, le cause si cercano per cancellare le malattie. Non cerca la causa della vittoria del premio nobel, anche se vincerlo NON e’ normale.
      Io le proporrei di pensarci un attimino, prima di usare parole da altre discipline, infilate per comodita’ di maggioranza dentro a una valutazione morale. Non tanto perche’ offende me, io sono solo un componente della minoranza, cosa vi interessa a voi della maggioranza se ci offendete. No, lo dico piuttosto per voi. Iniziare a pensarvi come gente NORMALE, nel senso vero del termine, cioe’ di essere solo una percentuale di questo mondo, vi aiuterebbe a non confondere il vostro stato come IL MIGLIORE possibile. Noi non lo facciamo col nostro, perch’e dovreste sentirvi superiori proprio voi, invece?
      Grazie.

    • Albo scrive:

      Se lei sig.a Giovanna andasse come ho fatto io in Africa capirebbe che là l’età media di vita è molto più bassa e che a 12 anni (e anche meno le assicuro) si è considerate donne a tutti gli effetti. Si tratta di non essere europacentrici e di non considerare i proprio punto di vista come assoluto. Se ha dei principi che considera giusti, vederli in un contesto più ampio e differente non li sconvolgerà, ma amplierà il suo punto di vista senza considerare più gli altri punti di vista solo come nefasti, ma facenti parte di un tutto, la cui complessità talvolta ci sfugge,

  12. giovanna scrive:

    Niente da fare, non avrò mai una risposta alla mia domanda, che non è perchè un uomo si possa innamorare di un altro uomo, ma perchè , non essendo stata trovata nessuna causa genetica, nonostante ricerche decennali, sia così impossibile solo accennare ad una motivazione psicologica, di qualcosa che non è andato per il verso giusto nella crescita, come spiegato da Freud, oggi censuratissimo.
    E quindi, sì, pensare che l’omosessualità, un uomo, nato uomo, che non riesce, spessissimo con dolore, ad innamorarsi di una donna, sia un disordine, come ci sono tanti disordini psicologici riconosciuti e non per questo chi ne soffra debba essere messo al bando, ma almeno riconosciuto in un disagio.
    Gli psicologi e gli psicoterapeuti hanno una grande responsabilità in questo: sanno, per formazione studi, quale siano i fattori in gioco, toccano con mano le problematiche che portano un uomo a non desiderare una donna,ma per pura ideologia negano la dolorosa realtà, perdipiù affermando, molti, che un bambino improvvisamente non abbia più bisogno di confrontarsi con la figura femminile e con la figura maschile, per crescere sano.
    Come nel caso di una donna che ha abortito, è molto più liberatorio che il suo dolore, vero e profondo, sia riconosciuto , mentre è terribile per lei che sia negato e minimizzato per motivi ideologici: cominciano a leggersi in giro,quasi controvoglia , ma ci sono, sui giornali femminili, testimonianze toccanti al riguardo.
    Poi (è buffa la sua alternanza di toni finto-dialoganti e il repentino cambio ad un tono molto offensivo e schernente chi non la pensa come lei), non sono certo io ad enfatizzare le “nuove famiglie” in cui si comprano ovuli o seme, si affittano uteri, di poveracci naturalmente, soprattutto nei pesi del terzo e quarto mondo,, naturalmente, ma una letteratura gay in cui si sbandierano poveri bambini biondi sorridenti: vedremo quanto sorrideranno da adolescenti, quando sapranno di essere stati comprati, ceduti dalla loro madre, per soddisfare la voglia di paternità di due uomini.Dal canto mio, ho un tot di figli, e uno in affido: morirei se sapessi che il mio piccolo tesoro potrebbe essere adottato da due uomini o da due donne, tanto è evidente il suo bisogno di un papà e di una mamma.Purtroppo i suoi genitori non riescono a crescerlo, ci mancherebbe solo che con la vita dolorosa che ha passato , dovesse rinunciare ad una famiglia, per gratificare l’ego di una coppia di uomini o di donne che se ne fregano altamente delle sue esigenze naturali.
    p.s: la citazione delle coppie miste ci sta come i cavoli a merenda,ma sono contenta che ammetta che il fatto che l’omosessualità non sia stata più considerata un disturbo dall’oms,, sia stato deciso per alzata di mano.Però nessuno, per alzata di mano, potrà decidere che l’essere uomo o donna è solo una questione di genitali, ininfluente sulla propria personalità, ininfluente sulla generazione dei figli, almeno lo spero. Nessun artificio lessicale potrà mai occultare il fatto che i figli vengono da un uomo e una donna.

    • Alex Galvani scrive:

      Signora Giovanna,
      e’ esattamente qua l’errore, che Freud era valido cento trenta anni fa, quando il metodo per definire una “causa” era molto impreciso. Quindi, al contrario di quel che rituene lei, “non essendo stata trovata nessuna causa genetica”, NON E’ POSSIBILE “accennare ad una motivazione psicologica”, perche’ e’ finito il tempo in cui se non funziona una teoria, se ne cerca subito un’altra, pur di ribadire che e’ una malattia causata da qualcosa. La ricerca sociale e quella medico-scientifica funzionano un po’ diversamente, signora.
      E di scrivere che “qualcosa che non è andato per il verso giusto nella crescita,” non ha alcun senso. Perche’ prima dovreste dimostrare che voi eterosessuali siete quelli venuti su’ giusti giusti come il modello perfetto, cosa che, mi permetta di dirlo, e’ veramente molto presuntuoso, nel XXI secolo.
      Se vuole trovare la causa, e’ ovvio che voglia trovare la cura, ed e’ ovvio che le dia proprio fastidio la sola esistenza di persone che non sono come lei. E come la psicologia ci insegna, un gruppo maggioritario che si chiede come definire inferiori, malati o pervertiti o mancanti di uqalcosa una minoranza, dovrebbe domandarsi INVECE perche’ tutto questo desiderio di definire gli altri come malati.
      E se mi permette, c’e’ una BELLA DIFFERENZA.

      • Guido64 scrive:

        Giusto perbacco! Se una teoria non funziona non se ne cerca subito un’altra, ma si supplisce con una bella ideologia! Insomma: in cosa quella che Lei chiama la “ricerca sociale” funziona diversamente dalla ricerca “medico-scientifica”, non sarà mica dal fatto che quella sociale risente delle pressioni ideologiche di qualcuno?

        • Alex Galvani scrive:

          Esatto, siamo d’accordo.
          Perche’ si ha bisogno di usare immediatamente Freud, se le altre teorie sono fallite? E’ ideologia. La pensiamo alla stessa maniera. Soprattuto quando si parla di minoranze, su cui casualmente si vanno a cercare terapie perche’ non ci siano. ovviameeeeente per il nostro bene, sia chiaro, h?
          E’ questo il livello della discussione che vuole tenere?

          • Guido64 scrive:

            Guardi che del suo bene non mi importa un fico secco, sono esclusivamente affari suoi. Sarebbe meglio, tuttavia, che Lei si riproponesse di scrivere meno sciocchezze. Ma questo, francamente, mi pare molto difficile. Siccome io domani mi devo alzare per andare al lavoro, la lascio volentieri al suo sanissimo divertimento. Buonanotte.

            • Alex Galvani scrive:

              Bene, speriamo si riposi bene.
              Avesse utilizzato questo spazio per scrivere perche’ c’e’ bisogno di tirar fuori Freud come avevo semplicemente chiesto, invece di scrivere una risposta inutile sulle mie presunte sciocchezze, sarebbe stato proficuo per tutti.
              Prendo atto che non l’ha fatto.

      • Tommaso scrive:

        Scusate se mi intrometto in questa interessante discussione, ma vorrei tanto sapere, se è possibile, cosa ci sarebbe tanto di male se una persona con tendenze omosessuali, quindi statisticamente “anormale”, avesse il desiderio di essere eterosessuale e far parte della “normalità”. Non si può proprio rispettare la libertà di scelta di ognuno?

        • Alex Galvani scrive:

          Lei ha mai provato il desiderio di cambiare orientamento sessuale?

          • Tommaso scrive:

            Può rispondere semplicemente alla mia domanda senza che io debba scrivere di quelli che considero esclusivamente fatti miei?

            • Alex Galvani scrive:

              No.
              Adesso puo’ risponde alla mia domanda, essendo io una persona gay a cui lei ha appena domandato una cosa personale rispetto alla mia identita’, alla cui domanda lei stesso riconosce essere cosi’ personale da non volr dare una risposta?
              Grazie.

              • Tommaso scrive:

                Lei ha le traveggole! Io del suo personale non ho domandato un bel niente! Io ho chiesto cosa ci sarebbe tanto di male se una persona con tendenze omosessuali, quindi statisticamente “anormale”, assecondasse il suo desiderio di essere eterosessuale e far parte della “normalità”.

                • Alex Galvani scrive:

                  No, signor Tommaso.
                  Infatti lei NON ha risposto alla stessa domanda che lei ha posto in termini generali alle persone omosessuali, qua dentro. Lo vede che appena si gira la domanda, iniziano i problemi?
                  Ripetermi la domanda aggiungendo la versione omosessuale per circoscrivere la risposta ed evitare la mia domanda pero’ non cambia. La mia domanda rimane.
                  Incontriamoci a meta’ strada: lei risponda alla mia domanda, io rispondo alla sua.

                  • Tommaso scrive:

                    Le ripeto che io ho chiesto cosa ci sarebbe tanto di male se una persona con tendenze omosessuali, quindi a suo dire statisticamente “anormale”, assecondasse il suo desiderio di essere eterosessuale e far parte della “normalità”. Se è in grado di dare una risposta a questo quesito di carattere esclusivamente generale, che in alcun modo tira in ballo la mia o la sua esperienza personale, ebbene la dia, altrimenti non mi faccia perdere tempo.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signor Tommaso,
                      le sto dimostrando da quattro messaggi che la sua domanda non e’ per niente semplice, ne’ generale, ne’ tanto meno neutra.
                      Altrimenti mi avrebbe risposto sulla sua esperienza personale senza alcun problema.
                      Non le voglio far perdere tempo. Ho 43 anni e da 43 anni gli eterosessuali mi fanno la stessa identica domanda, a partire dalla loro eterosessualita’, e non si domandano mai cosa ci sia dietro. Almeno fino a quando io giro a loro la domanda… E allora loro non trovano il motivo per dirmi quale sia la loro esperienza. Mi dispiace di darle l’impressione di non volerle rispondere. Le assicuro che vorrei, ma vorei anche che lei capisse cosa c’e’ dietro la sua domanda. E puo’ farlo solo rispondendo alla mia.

                    • Tommaso scrive:

                      Mi pare che non mi resti che prendere atto della sua incapacità oggettiva di rispondere alla mia elementare domanda, malgrado i suoi lodevoli tentativi mi sembra che finisca solo per girare intorno alla questione.Non si senta in obbligo morale di rispondermi per forza: nessuno è onnisciente. Buonanotte.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signor Tommaso,
                      qualora LEI decidesse di darmi il buon esempio rispondendo alla MIA domanda, vdra’ che tutto si risolvera’ con una risposta da parte MIA.
                      Non c’e nessuna incapacita’. Lei non vuole rispondere alla stessa domanda a cui vorrebbe qualcun altro rispondesse.
                      Io rispondo alle domande per professione. E per rispondere, vorrei che mi si usasse la cortesia della reciprocita’. Se LEI nno vuole rispondere a una semplicissima domanda, non ha alcun senso accusare ME di non essere oggettivamente capace di rispondere.
                      Se vuole, il modo per avere la risposta ce l’ha. Sta A LEI, non A ME decidere se usarlo perche’ a quella domanda vuole davvero una risposta.
                      Grazie.

                    • Tommaso scrive:

                      La constatazione della sua incapacità a rispondere ad un quesito non è affatto un'”accusa”, a meno che lei non sia veramente convinto di essere onnisciente. Le ho già spiegato che la domanda è chiaramente e esclusivamente posta su un piano generale e, a mio avviso, non è in alcun modo suscettibile di una risposta esauriente che si basi sull’esperienza personale e quindi particolare di qualcuno, a meno che, ripeto, non si voglia aggirare la questione con qualche espediente retorico. Inoltre, se la cosa la può tranquillizzare, la domanda non era specificatamente rivolta a lei, almeno fino a che lei stesso non è voluto intervenire, e, dunque lei non si deve sentire obbligato a rispondere.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signor Tommaso,
                      non tema, non la prendo personalmente. Le sto ripondendo io, quindi non vedo niente di male nello scriverle. Se c’e’ altra gente che vuole rispondere, non posso mica controllare gli esseri umani. Si accomodino.
                      Ne’ tanto meno mi considero onniscente. So delle cose, e le so perche’ le vivo in prima persona e anche perche’ a differenza della maggioranza della gente, ho la fortuna di lavorare con persone gay, da una quindicina di anni in qua, come professionista. Persone di tutte le eta’, spesso ragazzi giovani, spessissimo con genitori eterosessuali che vengono a chiedere aiuto. Tutto qua.
                      Una mia risposta non sarebbe personale ma generale. Sarebbe una risposta che coinvolgerebbe parecchi punti, perche’ la risposta che posso darle e’ al crocevia tra psicologia, sociologia e qualche altra sub-disciplina. Le risposte personali hanno poco senso, perche’ viviamo in un mondo di relazioni, e le relazioni sono comportamenti sociali e atteggiamenti personali indotti spesso dal clima intorno a noi.
                      Agli eterosessuali non capita mai di sentirsi domandare perche’ non provano a cambiare orientamento sessuale, e la loro risposta in genere e’ veramente molto prevedibile. Ecco perche’ le ho fatto una domanda, come risposta. Ed e’ solo l’inizio.

                    • giovanna scrive:

                      Caro Tommaso, evidentemente non ci sarebbe nulla di male: la possibilità di curare il disagio che derivi dall’omosessualità è persino previsto dall’oms, non so se ad alzata di mano! Ma dirlo non sta bene, crolla tutto il castello di menzogne che la lobby gay costruisce giorno per giorno, sulla pelle delle persone, omosessuali o meno.
                      Poi approfitto dello spazio per paragonare la curiosa domanda del signor Alex ( perchè a un eterosessuale non si usa chiedere se vorrebbe mai cambiare orientamento sessuale, cioè ad un UOMO perchè non si chiede se vorrebbe mai innamorarsi di un altro UOMO, invece che di una donna). Diciamo che è l’equivalente del chiedere ad una persona come mai non si mangia le unghie o come mai non beve o come mai non abbia attacchi di panico. Casomai mi potrebbe capitare di chiederlo alla mia piccola, perchè si mangia le unghie ! E non lo chiedo, perchè lo so che è stressata, come la madre! Di sicuro non chiederei alla mia amica perchè non si droga!
                      Mi sono spiegata?

                    • gmtubini scrive:

                      Lo sa, caro Tommaso, che Lei è proprio un gran cattivone?! Si rende conto che, se non risponde al misirizzi proprio quello che egli si aspetta, di fatto gli impedisce di recitarci la filastrocca che ha tanto penato per imparare?! Suvvia, sia buono! Dia modo al cultore di Dante Alighieri (che in barba al Divin Poeta di Fiorenza insiste a scrivere “fa” – terza persona presente del verbo fare – con un indecente apostrofo a mo’ d’accento, che, si badi bene, non è un semplice refuso, ma un misfatto di concetto tale da far “tremar le vene e i polsi”!) di snocciolarLe l’intero Rosario (litanie comprese) delle amenità ideologiche che ha imparato alla sua scuola LGBT! Avanti, Tommaso, gli dia il “taca banda”, ché noi qui ci vogliamo divertire!

                    • Tommaso scrive:

                      A dire il vero a me la domanda che avevo posto sembrava piuttosto stupida, dato il livello così alto della vostra conversazione. Francamente, prima di porre il quesito, mi sono sentito come uno studente universitario capitato per caso nell’aula sbagliata, in cui si tratta un argomento di cui conosce ben poco, che nonostante la sua ignoranza della materia si azzarda a togliersi una curiosità rischiando di provocare l’ilarità generale. A giudicare dai risultati ho la vaga impressione che non sia proprio così.

                    • gmtubini scrive:

                      Scusi signor Tommaso, ma Lei, quando parla di “conversazione di livello alto” (o giù di lì), sta scherzando, vero?!

                    • francesco t scrive:

                      giovanna giovanna….non cadere anche tu nel parlare dell OMS che approva la cura dell omosessualità perchè l abbiamo smentita apertamente sta frase fatta senza fondamento, quindi evita che ci fai più bella figura.

                      un omosessuale che si vuole render eterosessuale è come un anoressica che si vuole render ulteriormente magra perchè si vede grassa.
                      questo è il concetto di egodistonia. che psicologicamente non può mai esser assecondato.

                    • Alex Galvani scrive:

                      No, signora Giovanna.
                      Purtroppo non si e’ spiegata per niente.
                      Lei confonde l’usare delle metafore con lo spiegare.
                      Finchè non DIMOSTRA che mangiarsi le unghie è uguale a innamorarsi di un uomo, spiacente, lei non si è spiegata, e soprattutto non ha spiegato nulla.
                      Quando sarà DIMOSTRATO che innamorarsi di uomo e desiderarlo sessuale sia come un attacco di panico, lei avrà spiegato.
                      Per ora ha costruito una metafora, niente di più.
                      Sulla questione OMS, no, all’OMS non modificano l’elenco delle patologie curabili per alzata di mano. Nè per richiesta di fantomatiche lobby gay.
                      Se, anche stavolta, fosse così cortese da evitare termini retorici e imprecisi, le sarei grato. Io fino ad ora mi sono comportato onestamente, correttamente e senza insultare nessuno con la parola “ideologia”. Sarebbe ora che iniziasse anche lei, in questa discussione, perchè a casa mia mi hanno insegnato che le regole valgono per tutti.
                      Grazie.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signor Tommaso,
                      capisco che voglia sdrammatizzare, ma invece di usare mtafore su studenti universitari, aule, esami, perche’ non risponde semplicemente alla domanda che le ho girato.
                      Non sarebbe infinitamente piu’ semplice rispondere sinceramente e vedere cosa succede? E vedere se la mia domanda era uno scherzo o se ha qualche fondamento?
                      Continua a commentare sulla mia non risposta, che tecnicamente e’ una singola non risposta che ha provocato il suo ASSOLUTO RIFIUTO a rispondere alla stessa domanda.
                      Grazie.

                    • Tommaso scrive:

                      Egregio signor Galvani, io non ho fatto gli studi classici, ma sono abbastanza sicuro di non aver usato alcuna metafora. Ho, se non erro, semplicemente fatto un paragone, che non non mi risulta sia la medesima cosa, ma di ciò se ne potrà facilmente accertarsene da solo.
                      A proposito di retorica, oramai è più che evidente che la mia risposta alla sua domanda sul mio “particulare” serve unicamente come gancio a cui appendere le sue argomentazioni, che, se fossero veramente fondate e convincenti, starebbero tranquillamente in piedi da sole.
                      Perché, invece di promettere illuminanti risposte che poi non può dare, non trascorre il suo apparentemente copioso tempo libero ad indovinare quali figure retoriche io abbia adoperato questa volta? Poi magari ne discutiamo insieme su questo forum, in modo che anch’io finalmente possa imparare qualcosa di “classico”.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signor Tommaso,
                      facciamo che se io non dico niente sull’evidenza del suo silenzio, lei fa lo stesso per correttezza con me? Facciamo che come ho fatto io fino ad ora, anche lei evita di scrivere, per onesta’ intellettuale che ci sia qualcosa di evidente, men che meno che io cerco un gancio, perche’ lei non porta alcuna prova di questi ganci?
                      Se vuole discutere del perche’ lei non voglia rispondere alla domanda, bene. Se vuole discutere del perche’ io le abbia girato la domanda, va bene anche questo.
                      Se lei vuole giudicare le mie intenzioni, be’, questo e’ quantomeno disonesto, in questa discussione.
                      Non ho mai detto che le mie argomentazioni stiano in piedi da sole, quindi non faccia inferenze, la prego. Inoltre “prometterle illuminanti risposte”? Vuole mettermi parole e concetti in bocca, piuttosto che rispondere a una semplice domanda? Si assuma almeno la responsabilita’ e non accusi me di cose che sono nella sua fantasia, grazie.

                    • Tommaso scrive:

                      Scusi sa, Galvani, ma a questo punto io avrei perso la pazienza, ma mi guardo bene dal pensare che questa fosse la sua intenzione fin dall’inizio.
                      Io, per formazione culturale, sono poco avvezzo alle “supercazzole” e mi trovo in difficoltà a trattare con chi ne fa uso continuativo poiché non sopporto che uno si diverta a fraintendere e rielaborare apposta i discorsi degli altri dando ad essi significati e contenuti forzatamente alieni da quelli immediatamente comprensibili al momento della loro lettura. Questi esercizi di retorica puerile li lascio ai politici in TV.
                      Le mie considerazioni, pertanto, non sono affatto il risultato di una cervellotica elaborazione astratta delle sue imperscrutabili (almeno per me) intenzioni, ma delle semplici osservazioni indotte in maniera diretta e immediata da quello che scrive lei.
                      Secondo quanto ho capito dai suoi elaborati, Lei ha bisogno di essere edotto dal sottoscritto di un fatto particolare e personale per poter rispondere su una questione di carattere evidentemente (non ho proprio potuto fare a meno di mettere questo avverbio che la disturba, mi perdoni!) generale. Mi pare, dunque, che si possa dire che lei abbia manifestato, a mio avviso indiscutibilmente, la necessità usare la mia risposta come “gancio” per appendervi la sua, che, dunque, si può tranquillamente dedurre che non stia in piedi da sola.
                      Dunque, per l’ultima volta, riproporrò la mia domanda, invitandola, se vuole rispondere (nessuno, immagino, si straccerà le vesti se non lo farà!) a farlo senza tirare in ballo gli affari miei:
                      Cosa ci sarebbe tanto di male se una persona con tendenze omosessuali, quindi fuori “moda” in senso esclusivamente statistico, assecondasse un suo eventuale desiderio di essere eterosessuale e, dunque di far parte della “normalità” del fenomeno?
                      La avverto che questa è anche l’ultima volta che, a causa sua, intendo chiosare questo e gli altri miei sciagurati interventi precedenti.
                      Distinti saluti.
                      Tommaso

                    • gmtubini scrive:

                      Egregio Tommaso, scusi preventivamente il tono confidenziale, ma la frase con la quale intendo rivolgermi a Lei mal si presta alle forme di cortesia.
                      La frase, forse poco rispettosa nei suoi confronti, che riguarda la Sua vana attesa che il misirizzi transatlantico si degni finalmente di fornirLe una risposta intellegibile alla Sua più che lecita e più che sensata domanda, sarebbe la seguente:
                      Aspetta e spera!
                      Tanti saluti.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Caro signor Tommaso,
                      il suo metodo della perdita-della-pazienza non funziona con me.
                      Sta chiedendo a una persona che si innamora di un uomo cosa ci sia di male nel CANCELLARE L’AMORE che prova PERCHE’ NON E’ STATISTICAMENTE MAGGIORITARIO.
                      Sta scherzando, vero? Sta perdendo la pazienza perche’ questa sua domanda non viene soddisfatta? La sua pazienza non conta piu’ della mia. Soprattuto la SUA pazienza per una domanda sulla MIA relazione d’amore. Quindi si rilassi, si sieda, risponda alla domanda, e avra’ la risposta.
                      Se davanti a una domanda cosi’ intima e personale come la sua (sono balle che questa domanda sia “generale”) sulla cancellazione di una pulsione amorosa, lei pensa di potermi dire che e’ allergico alle supercazzole? Be’, quando si tratta di parlare della mia identita’ sessuale, anche io ne sono poco avvezzo (e non e’ una riaposta personalistica, sto parlando in quanto componente del gruppo sociale a cui ha posto la domanda, cerchi di rammentarlo).
                      ADESSO se vuole discutere seriamente, inizi a fare meno lo spazientito perche’ LEI ha fatto una domanda che contiene parecchie cose sulla MIA relazione affettiva, e quando io le ho chiesto lo stesso sulla SUA, ci ha messo 12 messaggi per ripetermi che non sono affari miei, che io sono ideologico, che cerco un gancio, che la mia risposta non stia in piedi da sola e bla bla bla.
                      CHI ha frainteso e rielaborato i discorsi degli altri, qua dentro, e’ LEI, dicendo che non voglio rispondere per ideologia (legga sopra i suoi commenti sopra). Trovi qualcosa del genere a nome mio, e mi scuso subito.
                      Ora, per l’ultima volta IO (e non LEI) le chiedo: lei ha mai provato a voler cambiare il suo orientamento sessuale? PUNTO.
                      Grazie.
                      Cordiali saluti

                    • Tommaso scrive:

                      Egregio Galvani, io, prendendo spunto da un suo commento in cui ostentava dimestichezza con la statistica descrittiva, ho domandato: “Cosa ci sarebbe tanto di male se una persona con tendenze omosessuali, quindi fuori “moda” in senso esclusivamente statistico, assecondasse un suo eventuale desiderio di essere eterosessuale e, dunque di far parte della “normalità” del fenomeno?”
                      Orbene, egregio Galvani, sostenere, come lei non si vergogna a fare, che io stia “chiedendo a una persona che si innamora di un uomo cosa ci sia di male nel CANCELLARE L’AMORE che prova PERCHE’ NON E’ STATISTICAMENTE MAGGIORITARIO” è un insulto alla mia intelligenza e a quella di chiunque legga questi commenti e che conosca il significato inequivocabile della frase: “assecondasse un suo eventuale desiderio di essere eterosessuale”.
                      La avevo avvertita che non intendevo chiosare ulteriormente i miei interventi a causa dei suoi, a questo punto EVIDENTEMENTE MALEVOLI E SCIOCCHI FRAINTENDIMENTI degli stessi, quindi la lascio meditare sulla stupidaggine che ha scritto nella speranza che ne tragga la giusta ispirazione per fare interventi più coerenti col livello di intelligenza e di cultura che si vanta a destra e a manca di possedere.
                      Se la tecnica di stravolgere il pensiero altrui per far credere il falso a chi legge forse è efficace sui social network dove le farà guadagnare il “mi piace” di qualche decerebrato, altrove ha come effetto solo quello di evidenziare la sua stupidità o peggio, la sua miserabile malafede.
                      Distinti saluti.
                      Tommaso

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signor Tommaso,
                      vuole fare il furbo, solo per non rispondere alla domanda che lei stesso ha posto? Va bene. L’abbiamo capito. PUNTO.
                      Ha fatto la sua domanda innocente, intelligente e perfetta, ma guarda caso, quando gliel’ho girata, lei s’e’ impuntato e continua a tergiversare per non rispondere. EVIDENTEMENTE quella domanda non e’ ne’ innocente, ne’ semplice, altrimenti non avrebbe bisogno di usare tutto quell’armamentario di paroloni che le ho gia’ elencato due messaggi or sono.
                      Se vuole fingere che chiedere un cambiamento di orientamento sessuale NON significhi cambiare il sentimento affettivo che una persona prova per un’altra, la invito cortesemente ad andare a informarsi su cosa significhi il termine “orientamento sessuale” e quindi cosa significhi la sua domanda sul “cambiare l’orientamento sessuale”. Lavoro ogni giorno con psicologi che usano quella formula, mi perdoni se non ho bisogno di prendere lezioni da lei su cosa significano quei termini che sta usando.
                      Quindi come lei e’ libero di fare la sua domanda, cosi’ sono libero io di girarle la domanda. Nel frattempo, abbiamo visto “l’effetto che fa” (su lei), quella domandina tanto innocente. Se fosse innocente, glielo ripeto, non avrebbe impiegato TRE GIORNI per non rispondere.
                      La vergogna, ovviamente, se la puo’ ricacciare in gola. Le ho gia’ chiesto parecchie volte di lasciar fuori la retorica da questo scambio. lo scambio e’ chiaro: lei ha posto una domanda, io gliel’ho girata. TUTTO TRAGICAMENTE QUA.
                      Ora, a quando la risposta semplice a una domanda tanto semplice?
                      Distinti saluti anche a lei

                    • Tommaso scrive:

                      Come potrà verificare da solo, io non ho mai usato l’espressione “cambiare l’orientamento sessuale”che lei ha virgolettato con il palese intento di attribuirla fraudolentemente al sottoscritto.
                      Io, casomai, ho scritto “assecondasse un suo eventuale desiderio di essere eterosessuale” che non è affatto la stessa cosa.
                      Pertanto l’unica cosa che qui è EVIDENTE, è che lei continua ad essere solo un bugiardo in mala fede e che i titoli accademici che vanta a destra e a manca EVIDENTEMENTE non gli bastano ad evitare di barare grossolanamente anche con chi, come me, ammette di saper poco o niente della costellazione di materie di cui si professa esperto lei.
                      Distinti saluti
                      Tommaso.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Sfortunatamente per lei, sono andato a verificare.
                      E avevo ragione io. Legga qua cosa ha scritto, e si dia del bugiardo da solo, perche’ a me di usare gli insulti non importa niente. Le quoto il primo suo messaggio:
                      “se una persona con tendenze omosessuali[…] avesse il desiderio di essere eterosessuale […]”.
                      Facciamo un po’ di analisi logica, vuole? Se ho tendenze (vabbe’ sorvoliamo sullo scivolone) omosessuali e ho il desiderio di averle etero, questo si chiama “cambiare orientamento”. Ma facciamo finta (e bisogna fingere davvero) che lei fosse sincero l’ultima volta qua sopra. Cosa vuol dire “assecondare un eventuale DESIDERIO DI ESSERE eterosesuale”?
                      Vuol dire che se desidero quacosa, non lo sono, altrimenti lo sono e basta, non ho bisgon di desiderare di essere un uomo, lo sono, non devo desiderare di avere la barba, ce l’ho. Non devo desiderare qualcosa che ho. Ce l’ho e basta. Adesso che abbiamo svelato il trucchetto, torniamo a essere seri, a lasciare da parte questi giochini di parole? Se vuole giocare con le parole, giochiamo con le parole, ma fracamente e’ un giochino in cui lei e’ appean caduto in pieno.
                      Ora, lasciando stare quella sfortunata battuta sui titoli accademici che ho io e non lei, vuole finalmente rispondere a quella domanda iniziale?
                      O vuole trovare l’ennesima scusa in questo mio messaggio, per tergiversare?

                    • Tommaso scrive:

                      Egregio Galvani, mi meraviglia non poco che lei abbia potuto elaborare una tesi di laurea, svolgere attività didattiche e, a maggior ragione criticare i redattori di “Tempi”, senza sapere conoscere le regole che sovrintendono alle citazioni, secondo le quali, quando si scrive un discorso di qualcuno tra virgolette si intende attribuire a costui QUELLE ESATTE PAROLE.
                      Siccome io non ho MAI scritto quello che lei mi attribuisce, e praticamente ogni suo intervento mi ha costretto a precisare il significato mie elementari parole, ne deriva necessariamente che lei o è uno stupido, o è un bugiardo che usa retoricamente la menzogna sistematica per ridicolizzare o sminuire i discorsi altrui; ma siccome
                      entrambe le cose, a mio modesto e personale parere, male si accordano col livello intellettuale e culturale che sostiene di possedere, sono convinto che ci debba essere qualche altra ragione più plausibile a questo suo inspiegabile comportamento.
                      Inoltre, mi lasci dire che concettualmente, “cambiare orientamento sessuale” e “assecondare il desiderio di essere eterosessuale” sono concetti EVIDENTEMENTE diversi, visto che nella seconda frase è chiaramente specificato quello che io, da ignorante in questi ambiti, definirei rozzamente “impulso motivazionale” (cioè il desiderio di cambiare) che misteriosamente scompare nella sua reinterpretazione, francamente fraudolenta, di quanto ho scritto io.
                      Sarebbe tanto bello che lei, mettendo da parte una certa acredine che inspiegabilmente si coglie dai suoi scritti, rispondesse nel merito alla mia solita domanda con la cortesia e la comprensione che generalmente si richiede nei confronti di chi richiede spiegazioni essendo a digiuno di certe nozioni, definizioni e concetti, possibilmente senza alterare le mie parole e senza fornire di esse fantasiose interpretazioni.
                      Distinti saluti.
                      Tommaso

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signor Tommaso,
                      come previsto, ha cercato lo scontro pur di non rispondere. Adesso il motivo della sua contestazione (e ulteriore perdita di tempo) sono le virgolette delle citazioni in una tesi di laurea, e la menzogna sistemamtica per ridicolizzare i discorsi altrui, e l’acredine ecc ecc ecc.
                      Ok, sono il lupo cattivo, lo ammetto, cosi’ si rilassa e la smette di perdere tempo insegnando a me cosa significhi “assecondare il desiderio di essere eterosessuale”.
                      Non faccio nessun commento, stavolta. Il trucco del citare le mie parole per NON rispondere alla domanda che le ho posto, e’ limpido.
                      Vuole finalmente rispondere alla domanda, ora, cosi’ ci mettiamo una pietra sopra? In fondo, come ha detto lei, si tratta di una semplice domanda. risponda e non ci pensiamo piu’.
                      La prego, una risposta breve, anche “si” o “no”, va benissimo.
                      Sopravvivero’, anche se lei non vuole parlare dei usoi suppsti desideri di cambiare orientamento sessuale.
                      Grazie.

                    • Tommaso scrive:

                      Gentile Galvani,
                      contrariamente a quello che pensa lei, e coerentemente con quello che più volte ho scritto, io non ho l’abitudine di usare trucchi o espedienti perché non mi pongo come obbiettivo quello di avere ragione per forza come i bambini cocciuti o quello di usare questo luogo come tribuna per sostenere tesi precostituite e pregiudiziali da inculcare al popolo bue.
                      Dalle modalità con cui si è svolto questo nostro colloqui è EVIDENTE che questo mio modo ingenuo di pormi nei confronti degli interlocutori, per Lei non valga, dal momento che non ha esitato persino a riportare alterate le mie parole in un virgolettato (cosa, questa, di cui si sarebbe scusato persino il “Völkischer Beobachter”). Pertanto, alla domanda “cosa ci sarebbe tanto di male se una persona con tendenze omosessuali, quindi statisticamente “anormale”, avesse il desiderio di essere eterosessuale e far parte della “normalità”. Non si può proprio rispettare la libertà di scelta di ognuno?” Non occorre che lei risponda, dal momento che la sua risposta, non potendo in alcun modo essere né sincera e né obbiettiva come tutto atteggiamento che ha tenuto finora, a me non serve proprio a nulla. Tanto più che, come ripeto da giorni, tale domanda non era affatto rivolta a lei.
                      Le lascio volentieri la parola e me ne vado in campagna.
                      Cordiali saluti e buona domenica.

                    • gmtubini scrive:

                      Ma di quale volontà di scontro vai cianciando, misirizzi oltreoceanico?
                      Sei tu che fai i giochini pidocchiosi da codardo, di cui hai anche la faccia tosta di accusare gli altri, nella speranza convincere il lettore che tu hai la testa alta e lo sguardo fiero mentre scappi a gambe levate!
                      Chiunque si può rendere conto da sé delle tue reiterate provocazioni che ti servono solo per non rispondere alle domande altrui.
                      A proposito di domande, scommetto che non te la ricordi neanche quella che t’ ho fatto io e alla quale hai evitato di rispondere (pur minacciando sfracelli) con la puerile scusa che io sono un burino maleducato!
                      Oh povero caro misirizzi, stavolta, però, ti è andata proprio male!
                      Il signor Tommaso, a differenza di me, è una persona tollerante ed educata, perciò ti tocca fare il diavolo a quattro per fargli perdere bussola e mandarti più o meno figuratamente a quel paese, in modo poter inscenare la tua solita fuga in veste di indignazione da operetta.
                      Tommaso aveva domandato all’uditorio intero cosa ci sarebbe di male se un omosessuale (che magari soffre della sua situazione) provasse il desiderio di cambiare il diventando eterosessuale e tu, “bischeraccio”, non hai potuto fare a meno di intervenire, e, quando c’hai rimbalzato, da quel bugiardone che sei, hai avuto il coraggio di sostenere con una giravolta sconcertante che egli, invece, stesse domandando A TE una cosa personale riguardo alla TUA identità. Che “tavanata galattica”!
                      Eppure sarebbe bastato che tu rispondessi con una delle tue “supercazzole” (che definizione azzeccatissima!). Ad esempio che la tendenza omosessuale è immutabile (bada bene, si tratta di un esempio astratto!) per i secoli dei secoli, e che ogni desiderio di cambiarla è vano, stupido, deprecabile e va vigorosamente sconsigliato, anzi bisogna prendere a legnate sul coppino ogni infame che solo ne ragiona astrattamente!
                      Lo so, magari ti ci sarebbe voluto qualche argomento serio per convincerci di una bestialità del genere, ma con una navigatina sui siti “troiaio” dei tuoi amici, una bella ricerchina di qualche pseudo scienziato sponsorizzato LGBT lo potevi pure trovare qualcosina da spiattellarci con tanto di corredo di sghignazzate onomatopeiche.
                      Invece, cosa hai fatto?
                      Ti attacchi come una mignatta al fatto (inusitato!) che a Tommaso non vada di raccontarti fatti suoi (cattivone!), e poi distorci le sue parole facendo tornare a galla come “stronzoli” i tuoi problemi nell’uso delle virgolette… Come si fa a dar torto a Tommaso quando si permette di dubitare dei tuoi titoli accademici quando sai cosa significa riportare i discorsi degli altri tra virgolette?! Ti rendi conto che, per l’ennesima volta, ti sei dimostrato un asino di tre cotte?!
                      Insomma, caro il mio “foeniculum americanum”, di’ la verità, non ti vergoni di tutta codesta tua penosa malafede (oltre a tutto il resto, s’intende!)?!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signor Tommaso, ANCORA NON RISPONDE?
                      E ripropone per l’ennesima volta la stessa domanda che le ho girato? E riscrive di nuovo la stessa domanda INNOCENTE, tanto INNOCENTE che neanche lei se la sente di rispondere da almeno quattro giorni?!?!?!?
                      Se la mia risposta non sia sincera o obiettiva, spiacente per lei, non lo puo’ sapere. E non lo puo’ sapere proprio per il fatto che il suo comportamento refrattario a rispondere alla domanda che lei stesso ha posto, lascia spazio alle domande di tutti sul perche’ tutto questo suo essere restii a rispondere a una domanda formulata da se stessi.
                      QUESTA e’ l’unica evidenza che abbiamo. Che fosse rivolta a me o no, ha ragione lei, non fa alcuna differenza. la differenza, purtroppo per lei la fa proprio LEI, che è quello che si e’ rifiutato di rispondere A PRESCIENDERE alla sua stessa domanda.
                      Speriamo che prima o poi si assuma la responsabilita’ di questo, invece di incolpare altri.
                      Io, in ogni caso, nonostante tutte le sue tergiversazioni, messaggi dilazionanti, eccetera eccetera eccetera, aspetto qua di fronte a lei che lei si decida a rispondere (e qua si vede la buona disposizione verso la domanda). Amen.

                    • gmtubini scrive:

                      Oramai lo sa anche il ciuco di melesecche che sei TU CHE TERGIVERSI, caro misirizzi!

                  • Tommaso scrive:

                    Lei è veramente un fenomeno!
                    Io ho fatto la seguente INNOCENTE (!!!) domanda (non ho più voglia di andare a controllare per l’ennesima volta cosa ho scritto, quindi vado a braccio): COSA CI SAREBBE DI MALE SE UNA PERSONA CON TENDENZE OMOSESSUALI ASSECONDASSE UN SUO EVENTUALE DESIDERIO DI ESSERE ETEROSESSUALE (e dunque “normale” in senso statistico)? Dunque QUI NON SI TRATTA AFFATTO NE’ DI ME, NE’ TANTO MENO DI LEI, DELLE CUI OSTENTATE TENDENZE IO, SE PERMETTE, ME NE SBATTO ALTAMENTE!
                    PERTANTO LA FINISCA DI SOSTENERE CHE IO LE ABBIA CHIESTO DI RENDERE CONTO PUBBLICAMENTE DEGLI AFFARI SUOI, PERCHE’ SI TRATTA DI UNA OSCENA FALSITA’!
                    INFATTI, IL MIO MALEDETTO QUESITO si basa ESCLUSIVAMENTE su un ragionamento per IMPRONTATO SU LINEE GENERALI, e pertanto i CASI PARTICOLARI SUO, MIO E DELLA MARIANNA CHE VA IN CAMPAGNA NON SONO PERTINENTI alla mia domanda e DUNQUE NON INTERESSANO NESSUNO!
                    E già che ci si trova, LA FINISCA anche, una volta per tutte, DI LASCIARE INTENDERE CHE IO NON ASSECONDI LA SUA INSISTENTE CURIOSITA’ SUI MIEI FATTI PERSONALI PERCHE’, secondo il suo illuminato parere NON ME LA SENTO dal momento che questa interpretazione è solo FRUTTO DELLA SUA IMMAGINAZIONE. Se vuole dialogare fruttuosamente col sottoscritto si attenga ai FATTI, riservando le sue SUPERCAZZOLE agli altri!
                    E’ CHIARO ADESSO?
                    Distinti saluti
                    Tommaso.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signor Tommaso,
                      un’altra volta glielo ripeto: NON cambi argomento.
                      Le ho chiesto per piu’ di una settimana se ha mai provato desiderio di cambiare il suo orientamento sessuale, cioe’ il desiderio di relazione con una persona di genere sessuale opposto al suo.
                      Risponda a questo e vedra’ che trovera’ le sue bella risposte. PUNTO.
                      Il resto sono parole al vento.
                      Grazie.

                    • Tommaso scrive:

                      Caro Galvani, vedo che nonostante il mio sinceramente smodato uso dello stampatello per evidenziare i concetti (che già prima mi parevano sufficientemente chiari) lei non ha capito un bel nulla.
                      Pazienza.

                    • Tommaso scrive:

                      Dimenticavo:
                      La lascio volentieri alle sue SUPERCAZZOLE.
                      Ci si diverta tanto.
                      Arrivederci

                    • Alex Galvani scrive:

                      Prendo atto che NONO VOGLIA RISPONDERE.
                      Non vuole rispondere alla sua stessa generica domanda (vede che so usare il maiuscolo anch’io?)
                      Me ne faro’ una ragione e sopravvivero’ al trauma.
                      Certo, non ci ha fatto un gran figurone a non dare il buon esempio rispondendo a una semplice domanda che lei stesso aveva creato.
                      Pazienza…

                    • gmtubini scrive:

                      In effetti, caro il nostro “foeniculum americanum” le maiuscole le sai usare, ora NON(O) ti rimane che imparare a leggere e scrivere, magari in un italiano abbastanza decente da far sembrare almeno un pochino credibili i titoli di cui ti vanti!
                      Per il resto, il motivo perché tu non hai risposto alla domanda di Tommaso è più che ovvio: non sai cosa rispondere (anche se , come al solito, rometti sfracelli). Poi, se me lo chiederai con garbo, ti spiegherò il perché.

                    • Tommaso scrive:

                      Lei sì, caro Galvani, che ha fatto una gran bella figura! Sì, quella del penoso bugiardo!
                      Ancora una volta lei ha l’ardire di sputare in faccia all’evidenza dei fatti accusando il sottoscritto di non aver risposto a “una semplice domanda” che” io avrei “creato”!
                      Tanto di cappello! Col bronzo della sua faccia si potrebbe rifare il colosso di Rodi!
                      Se il suo approccio con la realtà del mondo che la circonda è questo, oltre che ad essere oramai sicuro della sua mala fede, comincio seriamente a dubitare della sua salute mentale!
                      Mi domando come riuscirò a prender sonno, stanotte, sapendo che mi perderò una così interessante “lectio magistralis” da parte del re della menzogna sistematica e della supercazzola?
                      Buonanotte, povero Galvani, che Dio l’aiuti!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Vada avanti a tergiversare.
                      NON HA RISPOSTO alla sua stessa domanda,. come ha continuato a non fare neanche ora. Si arrabatti pure a protestare che sia falso. Finche’ non quota la sua risposta le sue parole sono aria fritta.
                      Si riposi bene.

    • Albo scrive:

      Chiedersi perchè un uomo si possa innamorare di un altro uomo è come chiedersi perchè le piacciono o no le carote, la cipolla o il prezzemolo? E’ una questione di gusto. Ci si può sforzare a mangiare cose che non piacciono potendole evitare? E a che pro?
      Conosco associazioni di donne volontarie che vogliono dare la possibilità di avere un bambino previa solo il pagamento delle spese mediche della gestazione (ecografie, ecc.) Per farne parte una donna deve avere già avuto figli suoi. e considerano questo gesto come un segno di generosità verso quelle coppi che non possono avere figli (gay o etero che siano).
      Confrontarsi con la figura femminile e con la figura maschile, per crescere sano? Ci saranno nonni, zii, maestre, ecc. come altri riferimenti come fari per la propria futura scelta sessuale se è questa la sua preoccupazione. E se i genitori sono sereni lo saranno anche i loro figli senza alcun danno finchè qualcuno non li metterà a disagio insistendo sulla loro diversità familiare ( si sà la stupidità e la cattiveria nel mondo è tanta).
      Se si liberasse dei paraocchi che si è costruita vedrtebbe figli di coppie omogenitoriali sereni. Se vuole glieli posso anche presentare. Basta che non li aggredisca e non turbi la loro gioiosa serenità.

      • giovanna scrive:

        Caro Albo, non sono sicura si rivolgesse a me e in fondo non sono un’esperta di queste problematiche, sono una semplice mamma che inorridisce a sentire dei discorsi come i suoi.
        Non inorridisco a causa di una ricerca o di uno studio, ma proprio in quanto mamma e prima ancora figlia, non riesco ad accettare che si possa addirittura portare come un bell’esempio quella mostruosità da lei descritta: comprare dalle mamme dei figli per far contenta una coppia di persone dello stesso sesso che non possono ovviamente avere bambini.Ma di quei bambini ,commissionati e privati a bella posta della mamma ,chi avrà pietà? Poi penso, se è permesso l’aborto, può accadere di tutto.
        Poi, mi permetto di dire che quei bambini allevati da omosessuali di cui parla non sembrano così sereni, ma piuttosto vivere in un mondo ovattato.Quando si renderanno conto della loro tristissima situazione, sarà un altro paio di maniche e negli anni non sarà possibile occultare tutto il dolore e la sofferenza che ne deriverà, sia alle singole persone, sia alla società.
        Un’ultima cosa: sento una volta di più parlare di omosessualità come di un gusto come un altro e ribadisco che questo argomento, che non ho tirato fuori io, porta dritti dritti a legittimare qualsiasi altro gusto sessuale, per esempio la pedofilia e l’incesto. Ma certo, a lei che magnifica la compravendita di un bambino, questa roba le fa un baffo.

        • Alex Galvani scrive:

          Signora Giovanna,
          la pedofilia e l’incesto (che sono reati penali) non sono stati resi legali perche’ gli eterosessuali possono allevare figli, quindi perche’ dovrebbero diventarlo se un altro tipo di relazione affettiva tra adulti consenzienti venisse riconosciuta?
          Dove sta il legame tra omosessualita’ e incesto, se percentualmente, Telefono Azzurro OGNI ANNO chiarisce che piu’ del 90% degli abusi sessuali di tipo pedofilo sono a carattere intrafamiliare eterosessuale?
          Se non lo legalizzano gli eterosessuali, che lo commenttono piu’ frequentemente dentro le loro famiglie, perche’ dovrebbero legalizzarlo gli omosessuali che, come lei ci ricorda, non fanno neanche i figli con cui potrebero commettere questi reati?
          Quindi tornando al punto iniziale: dove sta il collegamento tra la legalizzazione di una relazione affettiva tra due adulti con uno stupro ai danni di un minore che viene commesso in misura maggiore da eterosessuali?
          Grazie.

          • giovanna scrive:

            Provo a spiegarmi meglio, anche se con lei,signor Alex, è veramente difficile parlare: dà proprio l’impressione di non leggere gli interventi, solo una rapida occhiata e poi parte in tromba.
            Dunque,sono i discorsi sull’omosessualità come un gusto come un altro ( cosa letta più volte, scritta da lei e da altri, e NON scritta da me, ci mancherebbe) che portano dritto dritto al paragone con la pedofilia e altri gusti.Il fatto che la pedofilia sia perseguita penalmente ,non significa che come concetto non possa essere richiamato. In molti stati la pratica dell’omosessualità non è legale, in altri è legale l’eutanasia( da noi no, per fortuna, ma se ne parla in continuazione), in quasi tutti è legale l’aborto, ma qui non credo si parli di legalità o meno di pratiche omosessuali, ma definirle un gusto come un altro non può che condurre a paragoni sgradevoli con la pedofilia e altre perversioni.Perversioni perpetrate da uomini o donne, non è questo il punto. Il collegamento quindi sta nella falsità dell’assunto che si tratti di gusti, perchè evidentemente allora un gusto vale l’altro. Un utero vale l’altro. Uno spermatozoo o un ovulo vale l’altro. Un bambino privato della madre o del padre , è una mera questione di gusti sessuali, è ovvio che anche lei la pensi così.
            Poi è veramente stucchevole questo continuo dire “voi eterosessuali”, macché eterosessuali, eterosessuale sarà lei, io sono una donna, siamo persone, siamo uomini o donne. I figli non li fanno gli eterosessuali, ma un uomo e una donna. Glielo ridico, il suo problema non è la sua tendenza omosessuale ( ognuno di noi ha un punto debole, io per esempio ne ho parecchi), ma la lettura della realtà, che non cambierà mistificando le parole.Secondo me, occorre accettare la propria ferita, perchè si tratta di una ferita, non di un “gusto”( che, tra l’altro, è un modo veramente terra terra di definire un rapporto umano).

            • Alex Galvani scrive:

              Signora Giovanna,
              ho letto benissimo il suo intervento, e la domanda che le ho posto resta lì senza risposta.
              Com’è possibile paragonare la legalizzazione di una UNIONE AFFETTIVA tra 2 ADULTI CONSENZIENTI con la legalizzazione di un ATTO VIOLENTO (che è anche un crimine penale) fatto da 1 ADULTO su 1 BAMBINO NON-CONSENZIENTE?
              Se esistono collegamenti logici, non faticherà a indicarmeli.
              La mia domanda, alla quale NON HA ancora risposto, è questa. La prego, niente paralleli con eutanasia (che non è una unione e qui stiamo parlando di unioni), niente pedofilia (che è una violenza sessuale su non consenzienti, perchè qua nessuno sta parlando di autorizzazioni a violentare). quindi DOVE STA la connessione?
              La sua frase: “il collegamento… sta nella falsità dell’assunto che si tratti di gusti, perchè evidentemente allora un gusto vale l’altro”: mi dispiace, ma per l’ennesima volta lei dovrebbe dimostrare che NON si tratta di “gusti”, sia l’omosessualità, sia l’eterosessualità. Questo, lei non l’ha ancora fatto. Ha solo detto che è falso, ma per esser falso, ci voglion le prove. Dove sono queste prove, se ancora non mi abbiamo chiarito perchè lei si innamori di un uomo?
              Infine, sulla sua strana idea di un rapporto d’amore e dedizione tra due uomini come una FERITA, bè, signora Giovanna, si lasci dire che dovrebbe iniziare a leggere qualche libro un po’ più recente, più avanti del 1895 direi, perche’ da quel periodo, in fatto di comprensione dell’omosessualità, abbiamo fatto qualche passetto in più, direi. E che legga possibilmente libri che non necessariamente siano stati scritti da eterosessuali che curano gli omosessuali a prescindere, e che scrivono su di noi come oggetti clinici, perchè fino ad ora gli eterosessuali non è che abbian dimostrato di capirne molto. Nè si capisce perchè un eterosessuale dovrebbe capire meglio noi, se ancora (un’altra volta? si, un’altra volta) non abbiamo capito cosa sia l’eterosessualità.
              Io, insomma, aspetto una risposta da parecchio.
              Grazie

              • giovanna scrive:

                Non è vero, lei, caro signor Alex, non aspetta affatto una risposta: risposte, chiarissime e limpidissime, ne ha avute a bizzeffe, ma lei preferisce martellare e alla fine è stato martellato lei!
                Le consiglio, poi , di lasciar perdere il discorso del rapporto consenziente o meno in caso di pedofilia: è un discorso molto ambiguo da parte sua e anche molto preoccupante.
                Su, non si danni l’anima , rivolga la sua rabbia a qualcosa di di più costruttivo che intervenire qui, tanto, evidentemente non serve a niente ed è un consiglio che rivolgo anche a me stessa: meglio vivere!

                • Alex Galvani scrive:

                  cara cara cara signora,
                  lei di risposte qua dentro ne ha date meno di ZERO, invece.
                  E le ho gia’ dimostrato il perche’. Perche’ non applica la stessa regola alle mie risposte e alle sue. E nel mondo moderno, due-pesi-due-misure si chiama mistificazione. Quando inizierà a comprenderlo, si renderà conto della superficialità pleonastica delle sue risposte.
                  Sulla pedofilia, mi spiace, ma stavolta proprio non ha capito niente 8ma ogni volta lancia lì che IO abbia fatto uno scivolone, che è un modo abbastanza rozzo di dare sempre la colpa agli altri).
                  Ho chiesto a LEI di dimostrare che la legalizzazione delle coppie gay porti alla legalizzazione della pedofilia, dato che PER ME la differenza e’ totale: un rapporto di relazione tra due adulti CONTRO una violenza sessuale di un adulto contro un minore. Spero che veda la differenza da sola, senno’ siamo davvero al di sotto del minimo insindacabile, e io al di sotto di questa discussione proprio non accetto di andare. Ripartire dall’abc è veramente troppo.
                  Sulla mia presunta rabbia, la prego non mi faccia sorridere. Vedere ripeterle compulsivamente ad ogni messaggio che sarei nervoso, non cambia lo stato in cui sono. Questi giochino infantili dell’irritare l’altro in questo modo, ho smesso di farli alla fine delle elementari, e già a quel punto era tardi. Figuriamoci per lei ora….
                  Se io fossi nervosetto, le avrei scritto il corrispettivo degli insulti che lei ha già scritto diverse volte per squalificarmi, come per esempio quello sulla immaturità psicologica. Ma, come sempre, è più maturo chi dice all’altro che è immaturo, o il contrario?
                  Insomma, signora Giovanna, le scrivo questo suggerimento, molto molto calmo: risparmi il tempo che butta via nel fare analisi sul mio stato, perchè ci vuole ben altro per provocarmi rabbia.
                  Saluti cordiali

                  • giovanna scrive:

                    Oh mamma mia, leggo ora che si infastidisce se qualcuno nota il suo nervosismo, ma ormai ho già scritto al riguardo e non posso rimangiarmi la risposta( poi, se si nota tantissimo la sua agitazione, non è che lo ripeto “compulsivamente”, ma quanto le piace questa parola!, ma lo ripeto quando l’avverto, cioè spessissimo, soprattutto quando si trova in difficoltà).
                    Per quanto riguarda la pedofilia, non ho capito se ci fa o ci è, ma comunque ci riprovo.Se è lecito ( non in senso legislativo, ma come discorso) qualsiasi “gusto” sessuale, non vedo perchè non dovrebbe essere lecita la pedofilia.Credo che nella maggior parte dei casi si tratti di consenzienti, con “gusti “particolari.Quindi, in un futuro, come è già successo nei paesi scandinavi, un partito potrebbe mettere la legalizzazione della pedofilia nel suo programma. Ma il problema è che, essendo noi uomini e donne, non si tratta di gusti, ma di tendenze devianti entrambe.Punto.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Cara signora Giovanna,
                      non sono per niente infastidito, anzi sono molto divertito da tutto questo correre a scrivere sul mio presunto nervosismo e presunte difficolta’. E’ come se stesse cercando di deviare l’attenzione dalla domanda principale che resta li’ sin dall’inizio del nostro scambio.
                      Lei pensa che usando il trucco di definire “gusti” un orientamento sessuale e un reato penale, le renda facile PARAGONARE (come GUSTO o come RICONOSCIMENTO LEGISLATIVO) una relazione tra adulti consenzienti contro un atto di violenza su un minore non consenziente. Ma non porta mai uno straccio di prova, al limite cambia le parole, ma non si muove dal punto iniziale.
                      Quindi la domanda e’ sempre li': per definire deviante me, deve prima spiegare cosa sia LEI, senza usare risposte superficiali come quelle che usato fino ad ora, del tipo “mi piacciono gli uomini perche’ sono una donna”.
                      Quando capira’ che QUESTA e’ la domanda, ben per lei, avra’ fatto il primo passettino fuori dalla retorica del “VOI siete devianti NOI no perche’ NOI siamo NOI e VOI non siete NOI”.
                      Spiacente, siamo nel 2012, e ANCHE LE MAGGIORANZE devono spiegare perche’ NON sarebbero deviate.
                      Quindi invece di cercare della agitazione dentro di me, provi a trovare una risposta decente, che sarebbe veramente ora.
                      Cordialissimi saluti

                • giovanna scrive:

                  Va bene, va bene, signor Alex, ha ragione lei : è il mondo che è sbagliato!
                  Caro Napoleone, addio!

                  • Alex Galvani scrive:

                    Quando non si hanno argomenti, davanti alle domande su cosa ci sia da paragonare un reato penale a una relazione d’amore, si scappa dando del Napoleone a qualcun altro.
                    Vabene, non ha trovato alcun nesso tra legalizzazione del matrimonio gay e legalizzazione dello stupro su minore, COME VOLEVASI DIMOSTRARE.
                    Qualora volesse comportarsi da adulta e tornare a spiegare le sue analogie senza logica, sa dove sono.
                    Cordiali saluti

              • gmtubini scrive:

                Caro misirizzi transatlantico, il discrimine tra perversione e cosa bella e istruttiva non risiede affatto nel consenso reciproco tra gli attori, perché, ad esempio, anche l’incesto può essere praticato tra persone consenzienti. Esso, come l’omosessualità, è considerato una perversione, non per vizio di consenso, ma perché è contrario alla sana logica riproduttiva della specie umana.

                • Alex Galvani scrive:

                  sesso, sesso, sesso.
                  solo sesso.
                  tutto ridotto al sesso.
                  sempre al sesso va a pensare.
                  non riesce a non fare riferimento a copule.
                  che vita intellettiva interessante che dev’essere casa sua…
                  sulla “perversione”, hahahahahahaha. un linguaggio che persino la psicoanalisi ha abbandonato perche’ ridicolo, e che qualcuno ancora non s’e’ accorto…
                  e vabbe’, sara’ per questo che la compnente cattolica nelle scienzeo sociali e’ pari a zero, tecnicamente? eh si.

                  • gmtubini scrive:

                    Uno che definisce se stesso ovvero la propria persona a partire dai propri gusti sessuali ,ha veramente un bel coraggio a rimproverare gli altri di ridurre tutto al sesso.
                    Ti rendi conto, nini, che sei un gran bischero e pure un bel po’ pervertito?!

                    • Alex Galvani scrive:

                      hahahahahaha.
                      uno che continua a scrivere di copule sessuali, e che viene a sindacare sul fatto che io abbia SEMPRE E SOLO scritto di RELAZIONI AFFETTIVE con una persona del mio genere.
                      hahahahahaha.
                      Messo male, adesso che e’ stato beccato con la sua ossessione genitale, eh?

                    • gmtubini scrive:

                      Ah, ma allora tutto cambia!
                      Se tu non ti congiungi carnalmente col tuo ganzo, portando con grande sofferenza la croce della tua perversa tendenza omosessuale mantenendoti nella castità, mi sa tanto che non tu faccia neanche peccato, anzi!
                      Pregherò perché tu ti mantenga in codesta condizione di santità finché tu campi!
                      Amen!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Caro signore, mi fa veramente tanta tenerezza,
                      Perché avevo ragione un’altra volta: si occupa come un vecchio sporcaccione delle mutande degli altri.
                      Chissà che bella educazione avrà dato nella sua casa. Legga qua cosa scrive in un solo messaggio di tre righe:
                      “Se tu non ti congiungi carnalmente”,
                      “mantenendoti nella castità”,
                      “Pregherò perché tu ti mantenga in codesta condizione di santità”.
                      Sempre di questo parla: di copule sessuali, di rapporti sessuali, di parti genitali in azione in un coito, e poi di cosa fanno gli omosessuali nel letto, e come e quante volte nella vita.
                      Madresanta, mi fa senso vederla con la bava alla bocca ad occuparsi delle mutande di altri esseri umani. Spero per lei che possa guarire. Si cerchi uno psichiatra, perché è veramente ossessionato da questa voglia di guardare e decidere e maneggiare l’inguine degli altri. Non la lascerei da solo con ragazzini e ragazzine neanche se mi costringessero…

  13. giovanna scrive:

    Seguendo il suo ragionamento, il SUO(“perche’ prima dovreste dimostrare che voi eterosessuali siete quelli venuti su’ giusti giusti come il modello perfetto”), si arriva dritti dritti a dire che qualsiasi comportamento sessuale è lecito, solo perchè messo in atto da un gruppo di persone, che pur non essendo maggioranza, non possono essere discriminate,quindi ovviamente la pedofilia sarebbe ammissibile.Sono sicura che non lo pensa, ma il suo ragionamento porta a questo, quindi non è corretto.
    Ma io, poi, non mi definisco eterosessuale, ma sono una donna e in quanto donna , per natura, sono attratta da un uomo,e posso farci dei figli.Non è una cosa, questa, che si può decidere per alzata di mano.E lei, scusi se mi permetto l’esempio,in primis non è un omosessuale, ma un uomo e se non è attratto da una donna(essendo UOMO), una spiegazione ci sarà , qualcosa sarà successo,e anche ci sarà una spiegazione per cui, se vuole essere padre, deve procurarsi un figlio da una donna, in tutti i casi possibili e immaginabili!, sia che lo adotti, sia che lo compri.E questo figlio non avrà la possibilità , fondamentale per la crescita, di avere una mamma che gli voglia bene.Non è questione di essere superiore o inferiore, di sapere o non sapere educare, ma di un dato di realtà: i figli nascono da un uomo e una donna, mi dispiace, non l’ho deciso io, né lei, né l’oms, né una maggioranza, né una minoranza.
    La saluto cordialmente, in questa discussione ho capito quanto forzare e negare la realtà dei fatti,che siamo uomo o donna, porti a posizioni irrazionali e ultimamente insoddisfacenti soprattutto per chi ci si ritrova ingabbiato, triste e arrabbiato.

    • Alex Galvani scrive:

      Signora Giovanna,
      quella che mi offre non e’ una risposta sul perche’ ma sul come. E quindi non e’ una risposta.
      Stiamo parlando di attrazione tra generi diversi e generi uguali. Io sono un uomo in un corpo maschile e sono attratto da un altro uomo in un corpo maschile. Capisco che l’attrazione eterosessuale valga per lei e per il 95% della popolazione mondiale. E le sto dicendo che quando mi descrive quello che prova, le dico che e’ quello che provo io, con il 5% rimanente. Perche’ le e’ impossibile persino immaginarlo?
      Lei mi dice COME e’ attratta da un’uomo, non PERCHE’.
      Lei sa perche’ si innamora di un uomo? Non mi dica per i figli, perche’ per quello non c’e’ bisogno di essere innamorati, quello e’ il frutto del conpcepimento, che e’ un solo rapporto sessuale.
      Quindi, prima di cercare PERCHE’ mi innamoro di un ragazzo (5%, eccezione alla normalita’), mi racconta PERCHE’ lei ha bisogno di innamorarsi di un uomo (95%, maggioranza schiacciante)?
      Quando troviamo una risposta al comportamento NORMALE, possiamo discutere del perche’ io non mi “adeguo” al suo perche’.
      Grazie.
      p.s. Mi susi se rimando la questione dell’avere figli, ma vedo che c’e’ parecchia refrattarieta’ persino a parlare di orientamento sessuale. Per ora occupiamoci di questo, poi passiamo ai figli. E ai modelli eterosessuali.

      • giovanna scrive:

        Guardi, anche se facessi parte dell’1% della popolazione, come donna che è attratta da un uomo, lo sarei in quanto donna, anche se il restante 99% delle donne fosse attratto da una donna, a causa magari di una propaganda asfissiante.Cioè, voglio dire, lei rimanda sempre alle statistiche, ma il mio giudizio non è su maggioranza o minoranza, ma sul fatto che io, con tutte le mie cellule ,sono donna e ,per natura, cerco l’unione con un uomo, che dalla punta dei capelli all’unghia dei piedi ha delle cellule maschili. Si rende conto di quanto sia straniante dover stare a discutere che l’uomo e la donna sono fatti, fisicamente , psicologicamente, geneticamente , culturalmente, storicamente, scientificamente,socialmente, per stare insieme? Se lei si credesse Napoleone, e le assicuro che di gente che si crede Napoleone ce n’è parecchia, credo più del 5%!,non credo la discriminerei facendole notare che lei è ,dolorosamente!, Alex! Oppure torniamo all’esempio degli obesi: è una discriminazione notare i danni alla salute e all’autostima del mangiare compulsivo,in una spirale di causa-effetto, o per un’uguaglianza impossibile, stabiliamo che un obeso non si può curare e nemmeno accedere ad una psicoterapia, perchè si deve accettare com’è e se soffre negare la sofferenza ? Dire che un obeso grave si dovrebbe curare, soprattutto psicologicamente, è una offesa nei suoi confronti o una possibilità di aiutarlo ?
        Poi, leggere che un bambino è il frutto di un semplice atto sessuale, una specie di prodotto che si ottiene ( quindi immagino, una volta effettuata la pratica, in qualsivoglia modo, chi lo compra, lo compra), è di una freddezza e di una disumanità uniche: le è scappato, non lo voleva dire così, ma è coerente col suo impianto ideologico.

        • Alex Galvani scrive:

          Signora Giovanna,
          lei continua a non rispondere alla SUA semplice domanda del perche’ la gente e’ fatta in un modo o in un altro. Lasci perdere le percentuali, facciamo come dice lei. Andiamo al sodo: le chiedo di nuovo perche’ lei si innamora di un uomo.
          Non pieghi la mia frase sui figli al suo tentativo di farmi fare una scivolata, perche’ ha capito benissimo cosa intendo. Lei non si innamora PERCHE’ vuole un figlio, lei non e’ eterosessuale PERCHE’ si fanno figli attraverso l’eterosessualita’. Perche’ i figli sono generati da un rapporto sessuale, non dal suo innamoramento per un uomo. Anche se vi odiaste, sarebbe possibile fare un figlio attraverso un rapporto sessuale. Anche se (gli Dei non vogliano) una donna venisse vioentata (e succede spesso), nascerebbe un figlio da un rapporto che non e’ d’amore. Quindi, la procreazione e’ data dall’atto, NON dall’innamoramento.
          Ora torniamo alla domanda: dato che per fare figli non ha bisogno di essere innamorata, come mai si innamora di un uomo? Niente paragoni con obesita’ e omosessualita’, non tergiversiamo, ne’ io, ne’ lei.
          Perche’ lei si innamora di una persona di sesso diverso dal suo, la domanda e’ tutta qua.
          Stabiliamo questo, prima di fare paralleli con gli omosessuali.
          Grazie.

          • giovanna scrive:

            Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire:ripeto per la millesima volta, mi innamoro di un uomo perchè sono una donna! Non perchè sono sessualmente orientata verso un uomo, ma perchè, in quanto donna, sono attratta da un uomo.UOMO-DONNA…DONNA-UOMO… i figli nascono dalla coppia DONNA-UOMO..o vogliamo dire UOMO-DONNA…
            Le è chiaro che in quanto DONNA,non in quanto maggioranza eterosessuale, sono NATURALMENTE attratta da un UOMO e solo con un UOMO la natura stabilisce che posso fare un figlio. Non vorrà negare che l’attrazione sessuale tra uomo e donna sia alla base dell’antico, magari vecchiotto e desueto, fatto della procreazione!!!!!
            Mi scusi le maiuscole e i punti interrogativi, ma lei è esasperante nella sua cecità ideologica.
            Perchè uno si può credere Napoleone, perchè si può stra-mangiare o ubriacarsi o drogarsi, perchè un uomo si può innamorare di un uomo…sono problematiche, non riconoscerle come tali, approntare delle stanze per il buco o affidare dei bambini da crescere a due persone dello stesso sesso, significa negare la sofferenza, negare che il problema ci sia, negare le persone coinvolte in quel problema, azzerarle.
            Cosa crede, di essere l’unico al mondo, o facente parte di un 5% al mondo, ad avere dei problemi? Però di solito si cerca di prenderne atto e di trovare una strada, perlomeno di non costringere la società ad incoronarti imperatore o affidarti dei bambini.

            • giovanna scrive:

              Vabbè, ho infilato un paio di strafalcioni, sarà che per il caldo non riesco a dormire…

            • francesco t scrive:

              se lei è eterosessuale, è nella sua natura provare interesse e attrazione fisica e psicologica nonchè sessuale per il sesso maschile.

              ma l orientamento sessuale non dipende dal sesso. e questo è un dato di fatto.

              lei giovanna eviti cortesemente di accomunarci ai pedofili, con cui NON ABBIAMO NULLA A CHE FARE, visto che la pedofilia NON è UN ORIENTAMENTO SESSUALE.
              e si ricordi, signora, che quando ci accomuna a dei deviati, a dei malati, a dei PEDOFILI, lo sta dicendo anche a dei minorenni.
              che prego non la stiano leggendo e prego non la sentano men che meno dal vivo dire certe cose.

              • giovanna scrive:

                Senta Francesco, sa come andrà a finire? Che alla fine con tutti questi stravolgimenti della realtà dei fatti, aumenterà per tutti la sofferenza. Chiamando interruzione volontaria di gravidanza l’uccisione di un bambino nella pancia della mamma, assimilando il tutto ad un’appendicectomia, si è arrivati ad una generazione in cui le donne soffrono come non mai: continuamente si leggono testimonianze di donne che hanno abortito e ne hanno avuto la vita rovinata, perchè un bambino è un bambino, non un feto,nè un embrione. E gli psicologi giù a dire che non si devono avere sensi di colpa e intanto le file di donne con gravissimi problemi psichici e psicologici derivanti dall’aborto si allungano davanti ai loro studi.
                Così è e sarà con il considerare l’omosessualità un semplice orientamento sessuale e la pratica dell’omosessualità una pratica come un’altra ( e se è una pratica come un’altra, non vedo cosa e chi potrebbe impedire qualsiasi altra pratica, come non è stato possibile impedire la legalizzazione dell’eliminazione di un bambino che deve nascere, se non lo si riconosce persona dal primo istante di vita), e l’atto sessuale tra uomo e donna un atto meccanico ,funzionale a produrre un figlio alla mercè del migliore offerente: chi ci rimetterà , e già ci rimette in termini di rabbia e nevrosi e di dolore indicibile, sarà chi dovrà subire queste mistificazioni della realtà e la società tutta.Cioè, tutto questo chiamare le cose con un nome che non è il loro ( io sono donna , non sono eterosessulae, ma DONNA), si rivolterà proprio contro le persone omosessuali che si pretende di aiutare. Con tutto questo, mi dispiace sinceramente per lei,non perchè omosessuale, ognuno ha le sue problematiche, ma perchè chiuso davanti alla realtà delle cose, ma sono anche preoccupata per il futuro che si prepara ai miei figli.

                • Alex Galvani scrive:

                  Cara signora Giovanna,
                  lei davvero non riesce a separare la retorica dai fatti, eh? E’ gia’ qua pronta ai paragoni di un rapporto d’amore tra due uomini con l’omicidio di un bambino, eppure ancora non ha ne’ charito come mai lei sia eterosessuale (e non ricominci con il suo “perche’ sono una donna”, perche’ quello non spiega niente) ne’ che l’omosessualita’ NON sia un semplice orientamento sessuale.
                  Facciamo che prima di dipingere pessimi scenari di violenza che, guarda caso, sarebbero causati dai gay contro se stessi, vediamo di capire cosa sia l’omosessualita’ e cosa sia la sua attrazione eterosessuale.
                  E magari evitiamo di dire che la violenza contro i gay e’ colpa dei gay, perche’ fino a prova contraria ci sono tante belle piccole associazioni chiamate, non so Caritas, Save The Children, Amnesty, Telefono Azzurro, AiBi che ci ricordano che invece gli eterosessuali non sono TUTTI queste bravissime persone che non torcono un capello a nessuno. Pero’, per correttezza intellettuale, non sono qua ad accusare gli etero, farei retorica e non servirebbe a niente.
                  Sto semplicemente aspettando di vedere che lei dia le risposte alle domande che lei stessa ha posto due giorni fa, senza condimenti di retorica.
                  Grazie.

                  • Roberto Arrati scrive:

                    Quando anche questo ragazzo uscirà dall’omosessualità come tanti altri hanno fatto, certamente non verrà a ringraziare il signor Galvani.

                    • Alex Galvani scrive:

                      uscire dall’omosessualita’, questa e’ una definizione meravigliosa.
                      come si fosse fuori da un albergo, con la porta girevole.
                      le pulsioni affettive per voi sono cosi’? porte girevoli?
                      ah be’ se questo e’ il livello della discussione, stiamo freschi.

                    • Roberto Arrati scrive:

                      “Galvani era gay….e adesso sta con lei”….suona bene vero Alex?

            • Alex Galvani scrive:

              Signora Giovanna,
              glielo ripeto per la decima volta, io invece: vuole discutere seriamente evitando di dare del sordo e del cieco ideologico a chi non e’ d’accordo con lei? Io mi sto prendendo l’onere di rispettare le sue parole, tutte, anche quando non sono d’accordo. Veda di fare civilmente lo stesso, cortesemente.
              Rispetto alla questione che mi dice essere attratta da un uomo perche’ e’ una donna per “la MILLESIMA VOLTA”, mi spiace, non e’ che se si ripete una cosa imprecisa per 1000 volte, allora lei ha ragione.
              Le ripeto che la sua non e’ una risposta. Vuole sapere perche’?
              Perche’ credo che le regole valgano per tutti. Per lei e per me. E lei a me non concederebbe mai di risponderle nello stesso modo. Se lei chiedesse a me perche’ mi innamoro di un uomo e io le rispondessi “perche’ sono un uomo”, lei avrebbe il dovere di dirmi “sbagliato, non e’ una risposta, perche’ io sono una donna, ho la stessa attrazione, QUINDI il tuo motivo di essere un uomo non spiega niente”. E avrebbe ragione, l’essere qualcosa per essere attratti da qualcosa d’altro non spiega un bel niente. Ecco, dato che questa risposta che le potrei dare io e’ inaccettabile PERCHE’ NON SPIEGA NIENTE, anche quando la usa lei non spiega niente lo stesso.
              E neanche la frase successiva spiega niente: non si innamora di un uomo perche’ nascono figli. Le ho gia’ fatto notare che i figli non nascono da una relazione affettiva tra due eterosessuali. Ci sono fior di donne abusate, non innamorate, molestate o semplicemente indifferenti che fanno figli. Ci sono fiori di uomini gay che fanno figli con la loro sposa pur senza amarla. I figli nascono da rapporti sessuali che sono dovuti ad amore, ma anche ad abuso, o a necessita’. Quindi, per favore, dato che il suo continuo ripetere che si fanno figli, non spiega perche’ lei si innomora di un uomo, potrebbe per piacere pensare a una risposta che potesse essere accettabile se lei lo chiedesse a me?
              E magari senza retorica, accuse di negare la procreazione e le altre sciocchezze gretuite che ha scitto qua. Grazie.
              Cordiali saluti

              • giovanna scrive:

                Senta, caro Alex, la finiamo qui, le cedo l’ultima parola: quello che dovevo dire l’ho detto, sono una donna e mi innamoro di un uomo. Se lei si innamora di uomini
                ( il chè, lo ammetto è decisamente più grave di un attacco di panico, ma non volevo drammatizzare troppo) mi dispiace per lei, qualcosa non è andato per il verso giusto, perchè lei è un uomo e non c’è nessuna motivazione genetica o scientifica per cui le debba accadere questo, solo psicologica o affini.E ora, mi scusi, mi sono stancata di discutere se chi si crede Napoleone è giusto sia incoronato imperatore.
                La saluto

                • Alex Galvani scrive:

                  No, non facciamo vittimismo, signora Giovanna.
                  Non mi cede nessuna ultima parola, la prego, teniamo alto il livello.
                  Sto discutendo da 2 o 3 giorni con lei chiedendole perche’ lei e’ quel che e’, e la sua risposta e’ stata un generico “perche’ sono quel che sono”.
                  Ma ora aggiunge che invece io sono quel che sono perche’ qualcosa e’ andato storto, anche senza aver chiarito perche’ sarebbe dovuta andare dritta.
                  Direi che anche stavolta ha perso l’occasione di evitare di paragonarmi a un sociopatico che si crede Napoleone per il motivo che amo il mio ragazzo, lo rispetto e vorrei dividere la mia vita con lui curandomi di lui e crescendo insieme. Non basta fare delle metafore, per sentirsi “andati per il verso giusto”.
                  SE VUOLE discutere seriamente, senza retorica e con il tentativo di trovare risposte soddisfacenti per entrambi, io sono qua.
                  La saluto anche io.

                  • giovanna scrive:

                    Caro Francesco, non so se mi potrai leggere, la discussione si è protratta alquanto, ma volevo comunque provare a dirti che l’esempio dell’anoressica è clamorosamente contrario a quello che volevi dire.
                    (Scusa se ti ho dato del tu, sembri talmente giovane…)
                    Proprio come una anoressica si può liberamente curare perchè il cervello le dice che è troppo grassa e invece è magrissima e quindi qualcosa nella psiche non va, secondo me un uomo che provi attrazione per un altro uomo, pur essendo uomo e per natura portato ad una donna, dovrebbe essere libero di cercare di capire cosa non è andato nella sua maturazione psicologica.
                    E invece, stando al tuo esempio, lasciare affogare un uomo nelle sue pulsioni contro natura, sarebbe proprio come costringere una anoressica a perseguire il suo comportamento suicida.
                    Scusami, ma l’esempio l’hai fatto tu e non poteva essere meno azzeccato!
                    Ciao

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signora Giovanna,
                      l’ha rifatto un’altra volta.
                      Invece di spiegarci chi è lei e come mai (l’unica cosa di cui per esperienza può esser competente), è qua a spiegarci chi siamo noi e come mai, con una frase come questa: “un uomo che provi attrazione per un altro uomo, pur essendo uomo e per natura portato ad una donna”. Che, sia detto per inciso, NON prova NE’ spiega nulla, men che meno l’eterosessualità, come lei ho mostrato per diversi messaggi. Chi era dunque il sordo che non voleva sentire?
                      Forse potrebbe iniziare davvero a risparmiarsi questi piccoli sgradevoli insulti “dovrebbe essere libero di cercare di capire cosa non è andato nella sua maturazione psicologica”, perche lei che è eterosessuale, mi conceda di dirle che non ha ancora mostrato di avere alcun titolo per decidere se gli omosessuali siano adulti e psicologicamente maturi.
                      Sono un uomo gay di 43 anni, faccio il pedagogista, dirigo servizi sociali per famiglie eterosessuali che hanno bisogno di capire i loro figli gay, aiuto i figli gay a non essere disperati. Quando torno in Italia per vacanza, lavoro nella scuole superiori nella prevenzione al bullismo. Faccio volontariato con i minori senzatetto e, nel tempo lbiero, insegno cultura e storia italiana in una univeristaà americana agli adulti. Sono un gay normale, ne’ piu’ ne’ meno di molti altri.
                      Vuole parlare veramente di maturazione psicologica degli eterosessuali che scrivono qua dentro? Se volete, iniziamo a farlo davvero… Sia cortese, continui a comportarsi correttamente e non si permetta giudizi di valore sulla maturità delle persone omosessuali, perchè LEI è eterosessuale e in quanto eterosessuale, di noi omosessuali non sa proprio nulla.
                      Detto ciò, qualora volesse discutere ancora del perchè lei sia eterosessuale e io no, sa che sono qua pronto a discutere.
                      Grazie.

                    • Roberto Arrati scrive:

                      Galvani..ma come mai un gay lo è solo nel cervello mentre il suo corpo continuerà a funzionare come eterosessuale.

                      Sa io sono ricercatore di biologia e di queste cose me ne intendo abbastanza….non ha mai notato che in lei permane sempre una sorta di disordine tra corpo e cervello? Come se la spiega?

                    • Alex Galvani scrive:

                      “una sorta di disordine tra corpo e cervello”
                      un liguaggio MOLTO biologico, vedo…
                      chiedo scusa, rispondo in genere alle domande intelligenti, anche se non serie. la sua possiede solo la seconda caratteristica.
                      Arrivederla.

                    • Roberto Arrati scrive:

                      Ma la mia non era una domanda, piuttosto una constatazione che qualsiasi studente al primo anno di medicina di fronte al testo di fisiologia umana si accorge. Evidentemente lei è ben lontano dal mondo scientifico, vero Galvani?

  14. Alex Galvani scrive:

    Gentile signora Frigerio, allora?!?!?
    Dopo DUE SETTIMANE di critiche, l’evidenza che ha nascosto deliberatamente per 2 volte le notizie sulla ricerca di Regnerus che non si adeguavano alla sua teoria (le ho anche tradotto vari articoli e interventi accademici, cosi’ non deve far neanche fatica con l’inglese), siamo al dunque, ora.
    Sto aspettando che lei ripari a queste tante piccole censure che ha fatto, alle moltissime imprecisioni e ai numerosi silenzi su quella ricerca.
    Deontologiamente parlando, a questi due aritcoli incompleti, tendenziosi e offensivi, dovrebbe porre rimedio, e molto presto.
    Si tratta sia di deontologia, sia di etica.
    Vuole farci sapere quando lo fara’? Grazie.
    Cordiali saluti.
    Alessandro Galvani

  15. Bambù scrive:

    Quando dai rapporti sessuali tra due uomini o tra due donne nasceranno spontaneamente dei figli, si potrà dire che l’omosessualità è una tendenza naturale e sana dell’essere umano. Fino a che non si verificherà questo straordinario evento, per giustificare le vostre perversioni vi toccherà inventarvi dei giganteschi castelli di ciclopiche balle da raccontare agli altri e, soprattutto, a voi stessi, e dovrete pure darvi un sacco da fare, a forza di lauree, master e scuole serali per tenere in piedi le vostre costruzioni di menzogne a forza di chiacchiere, perché ci sarà SEMPRE qualcuno che vi metterà la verità davanti il grugno!
    Che vi devo dire ancora?
    Ah, ciao cari, auguri e figlie femmine!

    • Alex Galvani scrive:

      Che deve dire ancora?
      Vediamo… be’, MOLTO, direi. E il brutto e’ che il problema, purtroppo per lei, non e’ nostro ma tutto suo.
      Quando LEI dimostrera’ che l’omosessualita’ NON e’ naturale, cioe’ che non e’ aderente a un concetto FILOSOFICO PAGANO PRE-CRISTIANO, ne riparliamo volentieri. Certo, dimostrare qualcosa di biologico usando un concetto filosofico extra-scientifico le prendera’ un po’ di tempo. Ma il tempo e’ suo, mica mio.
      Nel frattempo, dato che sembra non aver capito quel che ho scritto alla signora Frigerio, glielo spiego, anche mentre tenta di divergere l’attenzione.
      Ho chiamato in causa la deontologia professionale della giornalista su due articoli consecutivi scorretti, che hanno utilizzato la censura per dimostrare una tesi stereotipica su una minoranza.
      Se non sa attenersi al tema, ma ha bisogno di cambiare urgentemente il soggetto come han fatto altre persone qua dentro, mi spiace, non e’ un problema mio. Io mantengo la domanda.
      Cordiali saluti, chiunque lei sia.

      • giovanna scrive:

        Glielo devo dire, signor Alex: mi dispiace per lei, per i ragazzi che segue, per le famiglie di quei ragazzi.Non è ironia, mi dispiace veramente.

        • Alex Galvani scrive:

          Signora Giovanna, grazie.
          Dico davvero. Dispiace anche a me per loro (e per me perche’ ci vivo dentro), questo vivere in un mondo dove si deve dimostrare che l’amore che si prova per un ragazzo VALGA la dignita’ completa.
          Pensi che vivo in uno stato dove insultare pubblicamente e discriminare in classe un ragazzo di 15 anni, da parte di un docente, perche’ il ragazzo dice che gli piace il suo compagno di banco, e’ legale, e’ protetto dalla legge. Ci immaginiamo come cresce questo ragazzo? Pensando che se il mondo ha diritto di trattarlo come uno meno-che-umano perche’ ama un altro ragazzo, allora amare un altro ragazzo non e’ qualcosa di intimo ma diventa motivo di scelta politica e di contrasto politico. Diventa la giusta motivazione per l’ingiuria.
          Una delle parti peggiori del mio lavoro e’ proprio questa. Dover spiegare a un ragazzo cresciuto in quest’odio che quest’odio non dimostra niente sull’affetto che prova per il suo ragazzo.
          Immagini un figlio che ha appena detto “sono innamorato di Mario” (invece che di Maria) a sua madre, e che si sente rispondere da sua madre le parole usate da un’altra persona poco sopra questo suo intervento: “le vostre perversioni”, e sull’amore che prova “vi toccherà inventarvi dei giganteschi castelli di ciclopiche balle da raccontare”, oppure “le vostre costruzioni di menzogne”. questi sono casi che ogni giorno capitano a quelli come me…
          E’ educazione dei figli, questa? E’ essere un genitore responsabile? E’ quel che cercavo di scriverle, in altri messaggi: come vede, non basta essere eterosessuale per essere automaticamente un buon genitore. l’esempio migliore sono queste parole.
          Ma, ripeto, grazie davvero per il suo messaggio.

          • Roberto Arrati scrive:

            Questo ragazzino poi riuscirà ad uscire dall’omosessualità, come tanti hanno fatto. E di certo non tornerà a ringraziare il signor Galvani, anzi…

            • Alex Galvani scrive:

              uscire dall’omosessualita’ come si fa da un cinema di provincia, magari con un tornello o una porta girevole? e’ veramente questo il livello? wow!

              • Roberto Arrati scrive:

                Ma se non si può uscire dall’omosessualità, come ha fatto il suo amichetto Cecchi Paone ad uscire dall’eterosessualità e diventare busone? Mah….i misteri della mente di Galvani…

        • Alex Galvani scrive:

          Vede, signora Giovanna, quello a cui mi riferivo?
          Legga qua intorno (non le sue parole, quelle degli e delle altre parteicpanti), e mi dica cosa vede?
          Si parla di affetto per una persona dello stesso genere sessuale, di progetto relazionale, e i commenti sono tutti ed esclusivamente sul sesso, sull’inguine, sulle copule sessuali.
          Se io volessi usare le sue definizioni di disturbo, mancata maturazione psicologica e ferita profonda, qua ci sarebe tanta di quella carne al fuoco…
          Pero’ voglio essere corretto, e non fare generalizzazioni. Riesco solo a pensare che qualcuno dei vostri figli eterosessuali non sia stato tirato su per il verso giusto.
          Cioe’ per il verso in cui anche la mia famiglia mi ha tirato su: provare ad essere una persona adulta, rispettosa delle diversita’, che non guarda nella mutande degli altri, che non giudica (non era dentro il Vangelo cristiano, a proposito? che fine ha fatto?), che non squalifica le relazioni degli altri perche’ non sono come le mie (e sono genitori eterosessuali catotlici, i miei, sia chiaro), che si preoccupa che nessuno venga sminuito per quel che e’. Immagino siano i valori che anche lei insegna ai suoi figli.
          Ma direi che dopo aver letto queste miserie sessuomaniacali di certa gnte qua dentro, non abbiamo bisogno di aggiungere commenti, no?
          Buon fine settimana, signora Giovanna,

      • gmtubini scrive:

        Ha capito Bambù?! Secondo il concetto FILOSOFICO PAGANO PRE-CRISTIANO parapaponzi ponzi po, due persone dello stesso sesso quando copulano possono fare dei figli… sì, e poi li mandano in gita scolastica su Marte! Lo saprà, il misirizzi transoceanico, che secondo il FILOSOFICO PAGANO PRE-CRISTIANO parapaponzi ponzi po, la “pederastia” (che ora si chiama, sbagliando, “pedofilia”) era considerata una parte rilevante dell’educazione dei fanciulli? Lo vedi che sempre lì cascano?!

    • alessandra piccinini scrive:

      Signor Bambù, l’amore non ha un fine né uno scopo e tanto meno quello della procreazione. La cosa è così evidente che non credo abbia bisogno di ulteriori spiegazioni.

      • Bambù scrive:

        E che cacchio c’entra l’amore in queste sporche faccende? Se un prete pervertito rivolgesse le sue attenzioni morbose a un ragazzo, lei lo avrebbe il coraggio di parlare di amore?!

        • alessandra piccinini scrive:

          Lei fa una gran confusione signor Bambù

        • Alex Galvani scrive:

          Se non c’entra l’amore, DEVE ANCORA DIMOSTRARLO.
          E puo’ strillare finche’ vuole che siano “sporche faccende”, ma le sue parole non sono ne’ vangeli, ne’ ricerche. Amen.
          Che citi la pedofilia di un sacerdote cattolico, in un sito cattolico, come esempio, e’ veramente molto ironico. Parlare di corda in casa dell’impiccato, da parte dell’impiccato stesso, direi…

          • gmtubini scrive:

            Non ti ci vuole nulla a smentire la signora Bambù: fai un figlio naturale col tuo ganzo e il gioco è bell’e fatto. Che ci vuole!
            A proposito, le mestruazioni vengono a te o al tuo compagno? Oppure fate un mese per uno?

        • Alex Galvani scrive:

          Ah, signora Bambu’,
          qua si starebbe anc ora apsettando l’evidenza del parallelo di una relazione affettiva tra due adulti consenzienti con una violenza sessuale di un adulto su un minore non consenziente.
          Non e’ escluso che lei ci riesca, ma di certo la sua sclerata non e’ sufficiente per provare un bel niente. L’onere della prova spetta a tutti, ANCHE A LEI.
          Cordiali saluti

          • gmtubini scrive:

            Anche l’INCESTO può essere tra adulti consenzienti, caro il mio ammiratore del CONCETTO FILOSOFICO PAGANO PRE-CRISTIANO, che prevedeva la PEDERASTIA come metodo educativo DEI FANCIULLI!
            SEI UN PERVERTITO E LO SAI BENE, altrimenti non staresti tutto il giorno a scrivere il contrario su internet!

            • Bambù scrive:

              M’era parso di sentir bofonchiare un misero troll. Tubini, ne sa nulla lei?

              • Alex Galvani scrive:

                Quello era il rumore della sua voce che parlava a se stessa, non tema.
                Detto cio’, spero che non voglia fare come i bambini all’asilo che pretendono di non avere le orecchie quando fa loro comodo!
                Scappi pure, signora-anonima-che-nasconde-il-suo-nome. La domanda resta lì, purtroppo per lei. Chiudere gli occhi per non vederla, non cambia la realtà, non per persone adulte, almeno. Come vi è stato spiegato, siamo nel XXI secolo e le affermazioni vanno provate, da parte di tutti. Anche da parte vostra. E le sue sono ancora là, in attesa che il suo vangelo personale trovi le opportune spiegazioni. Dato che è piuttosto pigra quando si tratta di essere razionali, gliela riscrivo: che la relazione consensuale tra due uomini gay non sia amore ma una sporca faccenda (parole sue da buona cristiana rispettosa di tutti), è ancora tutto da provare.
                Magari senza fare come la giornalista qua sopra, cioè provando a non mentire. Capisco che sarà difficile per voi, ma questa è la condizione minima.
                Cordialissimi saluti, signora anonima

    • Albo scrive:

      Quanto sia più sano mettere al mondo dei figli come conigli (disinteressandosene poi) e non una famiglia di gay o di lesbiche che decdidono di farne uno dandogli amore, cure ed affetto è tutto da verificare. Caro Bambù, la perversione sta negli occhi di chi guarda (spesso con una pruderie perchè represso). L’omosessualità è una tendenza naturale perchè esiste in natura (è una delle possilibilità della natura) cosa che non si può dire della castità volontaria che non si riscontra in natura. E tutto questo con evidenza senza ricorrere a sofismi nè a corsi universitari. E’ questa la realtà che non volete vedere (ed ammettere). Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere!

  16. Alex Galvani scrive:

    RICHIAMI IL CHIHUAHUA,
    signora Frigerio, la prego, sia cortese.
    Faccia un favore al suo livello professionale e richiami quella cosa molesta che, CASUALMENTE, lo stesso giorno in cui le domandavo ragione del suo silenzio sulla ricerca anti-gay qua sopra, compariva e iniziava a scrivere ovunque avessi scritto io.
    Non penserà mica che siamo così sciocchi da non accorgercene, no?
    Ma come? Le chiedo conto delle censure sulle critiche a Regnerus, e compare qualcuno che cita mie presunte censure sulla pedofilia? Le chiedo conto delle taciute contestazioni a Regnerus, e compare qualcuno che ripete istericamente per 14 messaggi che lo studio va benissimo così?
    E’ veramente così disperata, da dovr usare queste macchiette per spostare lo scontro sul piano personale? Il trucco del far insultare l’avversario insinuando che essendo gay è pedofilo?
    TRENTASEI MESSAGGI in un’ora circa, nel mezzo della notte, tutti in coda ai miei commenti, anche dove non c’era alcun contenuto specifico, moltissimi semplicemente ricopiati da altre discussioni e ripostati tali e quali, solo per ripetere la stessa identica cosa? Pensa che non ce ne accorgiamo?
    Il cagnolino che ricicla i TRE ARGOMENTI stereotipici che lei usa da sempre sulle persone gay? E questo sarebbe un caso?
    E il livello, poi! Accostare omosessualità a pedofilia, ripetere la storiella della potente lobby gay censuratrice, e il complotto eterosessista?
    Signora Frigerio, sono 3 dei 4 argomenti di tutti i suoi articoli (e infatti aspetto il quarto, adesso). Davvero vuole mandare il kamikaze per disturbare una discussione (civile) che c’è intorno al suo articolo, e la richiesta (civile) di render conto delle notizie che ha censurato e taciuto?
    La prego, comportiamoci da adulti senza fare i MANDANTI, quelle sono cose da mafiosi.
    RICHIAMI IL CHIHUAHUA, per favore, e venga qua a discutere delle inesattezze che ha voluto scrivere su una minoranza sociale. Questo e’ essere adulti, non il far scrivere da uno scagnozzo verboso di pessima qualita’ che io avrei perizomi rosa. Questo squallore non merita neanche una risposta, e io rimango qua ad aspettare le sue risposte (al netto del blocco a singhiozzo dei miei posts su questo blog, che non si capisce come mai…). Grazie.
    Cordiali saluti
    Alessandro Galvani

    • giovanna scrive:

      Vuole che sia sincera, vero, signor Alex? L’ho vista molto, molto, molto in difficoltà: battuto sul campo con le sue stesse armi di sarcasmo e strafottenza , con la differenza che le argomentazioni altrui le ho trovate nettamente più convincenti, sia dal punto di vista scientifico che dal punto di vista dello stare al punto ( lei tende molto a divagare, anche se se ne lamenta con gli interlocutori).
      Però ora si dia una calmata, perchè dà l’impressione di stare per prendersi un coccolone.
      Nessuno ( o quasi, dai) ce l’ha con lei, si tratta di pensieri diversi e anche se riguardano un aspetto della sua persona a cui ovviamente tiene molto, occorre accettare l’idea che altri la pensino diversamente da noi e siano liberi di esprimersi. Diciamo che come lei afferma con forza la convenienza per lei e per la società dell’ omosessualità, penso sia lecito affermare con forza la propria concezione negativa di tale pratica, soprattutto in un contesto in cui si parla di creare bambini d’ allevamento o prelevarli in orfanotrofi e affidarli a due uomini o due donne. Un genitore non può che essere allarmato da questo tentativo. Lei mi dirà di no, ma i suoi genitori non le avrebbero mai e poi mai augurato un simile destino: essere cresciuto senza un papà e una mamma, impedito persino nel sapere che esistono.
      Approfitto per correggere una castroneria che ho letto in una di quelle discussioni che cita lei( che c’è di male a farsi un giretto? non ci si può incuriosire e rispondere, forse?, lo sto facendo anch’io e non vedo dove sia la stravaganza , se uno legge 36 messaggi cui obietta, risponde 36 volte o 10 o una come me!).
      Dunque un commentatore, o commentatrice, non sono sicura, dice che noi non siamo 100% estrogeni o 100% testosterone. E meno male, direi, visto che si parla di ormoni presenti in quantità proporzionalmente esigua nel nostro corpo. Ma sono ormoni prodotti in quanto il cento per cento delle nostre cellule, in questo caso proprio il 100%, è maschile o femminile ! La vecchia, ma sempre in voga,storia di xy e xx, qualcuno la conosce?
      Scusi la parentesi, la cosa principale che volevo dire è questa: non si faccia travolgere dalla rabbia e se la cosa risulta impossibile se ne chieda la ragione, lo deve ai ragazzi che cerca di aiutare e a cui credo sia sinceramente affezionato.
      Buona domenica ( non ci sarò: domani gita!)

      • Alex Galvani scrive:

        Cara cara cara signora,
        mi fa sorridere quando cerca di fare la furba per salvare qualche amichetto qua dentro e uscirne con la testa alta.
        Che lei non trovi convincenti le mie argomentazioni, be’, vorrei ben vedere il contrario!
        Primo, perche’ non ho dato argomentazioni (e quindi dove diavolo lei le abbia viste poco convincenti, solo lei lo sa). Infatti ho solo chiesto ragione delle sue (ma ovviamente non se n’e’ resa conto, troppo presa a ripetermi le stesse parole decine di volte, come se ripeterle ne aumentasse la ragione).
        E poi perche’, appunto, ho discusso le sue, mica le mie, che lei non può minimamente conoscere, quindi tanto meno giudicare convincenti.
        Forse intendeva dire i miei commenti, che non trova convincenti. Ma, ancora, erano commenti alle sue ragioni, quindi chissà che cosa abbia trovato convincenti. Boh…
        In ogni caso, i miei commenti erano tutti sulle sue risposte molto approssimative, poco chiare, per niente motivanti. Che non le siano piaciuti i miei commenti su queste rispostine superficiali, posso immaginarlo, ma non conta molto. Quando mostri a qualcuno che le sue risposte valgon pochino, quel che commenta l’autore del “pochino” vale anch’esso pochino.
        Insomma, a risposte veramente superficiali sono seguite contestazioni mie. Che ha cercato di ignorare in ogni modo, altrimenti avrebbe dovuto ammettere che le sue risposte erano un po’ sciocchine e che era ridicolo avermi ripetuto delle risposte che se gliele avessi date io, non le avrebbe accettate mai.
        Rendersi conto di questo, sarebbe stato il primo passo per potermi scrivere che ha ragione qualcun altro e non io. Ma purtroppo per il resto del mondo, lei non è la migliore giudice delle parole altrui, se non riesce a formulare bene neanche le proprie. Se bastassero le sue parole per avere ragione, staremmo freschi.
        Sulle mie divagazioni, signora, il suo giudizio vale quel che vale, cioè anche qua, pochino pochino. Basta guardare quel macello raffazzonato che ha appena combinato qua sopra con la storiella degli ormoni maschili e dei gameti. Gli Dei dell’Olimpo forse avran capito cosa stesse cercando di dimostrarci, io francamente neanche un po’. Eh si che l’endocrinologia l’ho dovuta studiare un po’, e quella che ho letto nelle sue parole e’ la versione che Paperino o Topolino potrebbero dare della produzione ormonale. Forse e’ meglio che rinunci a questi picchi di scienza, perche’ mi sa che sta tornando a confondere pesche con fil di ferro, come quando scrisse che e’ etero perche’ le piacciono gli uomini e poi perche’ e’ donna, tralasciando il fatto che questo NON SPIEGA NIENTE, dato che anche le lesbiche sono donne, e quindi la sua spiegazione vale zero, a meno che non spieghi perchè le lesbiche non siano donne, ma ovviamente questo lei, non l’ha mai fatto.
        Certo, poi lei trova convincenti le altre “spiegazioni”, peccato signora che qua dentro di “spiegazioni” vere, non se n’e’ vista neanche una. Metafore poetiche, forse, ma niente spiegazioni. Ora, visto che non siete riusciti a spiegare cosa vuol dire che vi innamorate di uno di sesso diverso, figuriamoci come saranno state le vostre spiegazioni su chi ama uno dello stesso genere… Lasciamo perdere, non voglio sparare sulla croce rossa.
        Infine, vi vedo tutti preoccupati della mia calma, come se fosse un argomento importante. Vi prego, non preoccupatevi per me. Non mi conoscete, e non avete minimamente idea di come mi rilassi vedervi scrivere interi interventi che ripetono che qualcun altro ha mostrato qualcosa meglio di me. E’ veramente molto molto rilassante. Perchè mi fa tornare sui banchi di scuola, quando studiavo i comportamenti difensivi dei gruppi chiusi. Quello di confermarsi a vicenda che siamo più bravi, più giusti, più convincenti noi, e che gli altri sono nervosetti. Proprio quello che avete fatto voi qua (a proposito, come vedete, io non mi attacco al vostro possibile nervosismo, sono ancora corretto in questo scambio, IO). Poi, di solito quando si analizzano i dati di realta’, si scopre che e’ un sostenersi a vicenda per non ammettere che non si e’ detto altro che parole d’ordine. Quindi, in modo rilassato, vi scrivo: pazienza, crescerete anche voi prima o poi.
        Sui miei genitori che non mi avrebbero augurato di crescere con genitori gay, signora Giovanna, sia cortese, non scambi il disprezzo contro gli omosessuali per un sentimento diffuso nel mondo civile, men che meno nella mia famiglia. Non conosce i miei genitori, ne’ conosce i genitori omosessuali che conosco io. E la mia famiglia, che di moralità se ne intende molto di piu’ di molta gente qua dentro, mi ha insegnato ad augurare alla gente SOLO di non avere genitori camorristi, non di augurare di non averli omosessuali.
        Perche’ i miei genitori non hanno mai fatto paragoni egocentrici dicendo che genitori omosessuali sarebbero stati peggiori. Almeno i miei genitori mi hanno insegnato a non far delle relazioni d’amore altrui delle questioni di disprezzo. Ma capisco che altre persone qua dentro, quello lusso etico non se lo possono permettere.
        Cordiali saluti

        • giovanna scrive:

          Ehi signor Alex, lei deve assolutamente leggere e rileggere prima di rispondere, altrimenti infila un errore dietro l’altro, anzi direi che nell’ultimo intervento non ha azzeccato mezzo riferimento, ma non è un problema. Piuttosto, la continuo a vedere un pochettino su di giri : in America, dove sicuramente (l’ha detto lei!) si trova meglio, è lo stesso così agitato?
          ( solo un piccolissimo appunto, perchè ne ha dette tante che non è possibile rispondere, per esempio sulla biologia pare completamente impreparato, infatti non è riuscito a contestare mezza mia parola, se non insultando a vanvera: i suoi genitori ,anche agurassero a qualcuno di avere dei genitori omosessuali, non potrebbero vedere MAI avverata simile ipotesi, in quanto NON è possibile , per due uomini o due donne, avere figli.Cioè NON esistono genitori omosessuali.
          Pertanto lei non avrebbe mai potuto avere genitori omosessuali, ma essere cresciuto da due uomini o due donne ,sì e non sarebbe stata una passeggiata di salute)

          • Alex Galvani scrive:

            Ehi signora Giovanna,
            vedo che continua a tergiversare spostando la discussione sulla mia presunta agitazione. Sorvolo su cio’, tanto non c’entra niente e vale quel che vale, cioe’ nulla.
            Andiamo al sodo. Spiacente che lei tergiversi dicendo che IO non abbia azzeccato mezzo riferimento. Sa, nel mondo contemporaneo si fa una lista se ci sono degli errori, non basta che lei scriva che io avrei sbagliato. Lei non e’ la fonte della sapienza, quindi o fa delle liste precise, o le sue accuse valgon quel che valgono, NIENTE.
            Glielo scrivo perche’ vorrei farle evitare la bella figurona che ha fatto sopra, quando scrisse questa frase ridicolissima che non ha ne capo ne coda e ora cerca di far passare me per quello che e’ confuso. Gliela riporto:
            “… un commentatore, o commentatrice, non sono sicura, dice che noi non siamo 100% estrogeni o 100% testosterone. E meno male, direi, visto che si parla di ormoni presenti in quantità proporzionalmente esigua nel nostro corpo. Ma sono ormoni prodotti in quanto il cento per cento delle nostre cellule, in questo caso proprio il 100%, è maschile o femminile ! La vecchia, ma sempre in voga,storia di xy e xx, qualcuno la conosce?”
            Di cosa stia parlando LEI, come scrissi, solo gli Dei dell’Olimpo lo sanno, perche’ questa sua frase non significa praticamente niente. Stiamo parlando di eterosessualita’ e modelli educativi, quindi cosa c’entra l’endocrinologia? Boh. Ma ovviamente per lei, quello che non ci ha azeccato sarei io… LEI scrive cose senza senso, ma gli ALTRI sbagliano? Ah, che belle teorie di parole…
            Come le scrissi sopra, se il suo essere convinta dalle mie parole fosse la prova di chi abbia davvero ragione, staremmo freschi. Quindi, solo un suggerimento: scenda dal piedistallo e ci racconti davvero perche’ lei sia attratta dagli uomini. Perche’ nonostante tutto, sempre fermi li’ siamo, alla sue benedette risposte superficiali del tipo “perche’ si”.
            Sui genitori omosessuali, non serve commentare quello che non puo’ capire in termini di valori etici. Pazienza.

    • gmtubini scrive:

      A questo punto è ovvio che tu hai definitivamente sbroccato, caro misirizzi transatlantico!
      Ti rendi conto che stai formulando accuse ridicole che hanno per fondamento solo la tua debordante mania di persecuzione?!
      Chiamate un’ambulanza, per favore!

  17. Alex Galvani scrive:

    Signora Frigerio,
    le devo formalmente delle SCUSE PUBBLICHE.
    Il mio primo commento qua dentro parlava di DISPREZZO che provava per noi. Mi sono sbagliato e MI SCUSO CON LEI.
    Non era disprezzo, ma semplice DISPERAZIONE. Le spiego perché.
    Il suo articolo qua sopra mi ha incuriosito così tanto che ho voluto rileggere meglio lo studio originale di cui lei scrive (a vanvera). E indovini un po’? Leggendo pag. 763, ho beccato il motivo delle sue bugie (e della sua disperazione).
    Non è tanto il fatto che lei abbia taciuto le critiche e una INDAGINE ETICA sull’autore della ricerca, ma è che lei ha CENSURATO persino l’autore stesso della ricerca (perchè non aveva trovato nessuna cosa veramente squallida sui genitori gay).
    Mi fa davvero tenerezza, signora, per questa sua ingenuità rozza.
    Ora le spiego dove lei è diventata disperata. Mi riferisco ai dati sconvolgenti sulle MOLESTIE SESSUALI contro i figli di genitori gay, che lei riporta come più frequenti che nella famiglie eterosessuali.
    Ebbene, lo sa cosa ho scoperto? Che non avendo trovato quei dati, lei ha NASCOSTO quello che Regnerus ha veramente detto, perchè PERSINO PER LUI quei dati non sono riferibili alle molestie di genitori gay e lesbiche sui loro figli, ma molto probabilmente ai genitori ETEROSESSUALI.
    Si sieda perchè questa è veramente grossa. Il commento VERO ai dati sui “toccamenti sessuali” da parte del ricercatore è questo:
    “E’ completamente plausibile, in ogni caso, che la vittimizzazione sessuale possa essere stata fatta a cura del padre biologico degli intervistati figli di madri lesbiche, spingendo la madre a lasciare il matrimonio e, successivamente, ad avviare una relazione lesbica”.
    Signora Frigerio, ha letto bene, stavolta?
    La molestia sessuale è “completamente plausibile” che sia stata fatta dal PADRE ETEROSESSUALE di questi bambini, DURANTE IL MATRIMONIO ETEROSESSUALE, e che la madre (lesbica) abbia LASCIATO QUELLA CASA con i figli molestati PER QUELLE MOLESTIE sui suoi stessi figli.
    Cioè Regnerus dice che gli omosessuali NON SONO gli autori delle molestie, anzi se ne sarebbero persino andati dalla casa che condividevano con il molestatore eterosessuale, proprio per proteggere i figli molestati.
    Solo nascondendo questa frase chiave, lei ha potuto far passare quelle molestie per molestie da parte nostra. Evidentemente sperava di dimostrare lo squallore delle nostre famiglie, ma la disperazione del non trovare niente, l’ha indotta a imbrogliare per farci passare da pedofili.
    Ormai mi fa solo tenerezza, signora Frigerio. Lei è veramente messa così male da dover cancellare quello che una ricerca anti-gay dice? Pensavo avesse argomenti veri, non barzellette su cui perdere la faccia.
    ADESSO SERIAMENTE signora Frigerio, venga qua a discutere di questa lunga LISTA DI BUGIE, cortesemente. I suoi genitori dovrebbero averle insegnato ad essere ADULTA e ASSUMERSI le proprie RESPONSABILITA’. Forza, che il tempo corre e lei ormai la faccia l’ha perduta da un bel po’…
    Cordialissimi saluti.

  18. Alex Galvani scrive:

    E oggi le brutte notizie sulle FALSE ricerche che la vostra giornalista HA TACIUTO, continuano.
    Mi dispiace per la vostra ingenuita’ superficiale, mi tocca mostrarvi che bravi giornalisti onesti leggete.
    Se non aveste cercato di far passare i gay come pedofili, mi fareste persino tenerezza, nella vostra disperazione di cercare di farci passare per persone squallide.
    Cito uno dei vostri migliori eroi, un tale Arrati che ha fatto tanto rumore la settimana scorsa scrivendo questo:
    “Per ora esistono solo 18 scienziati + uno psicologo che appoggiano completamente i due studi, che anche i critici maggiori, come Amato e Osborne, hanno ritenuto essere attendibili statisticamente e affidabili come valutazioni di metodo”.
    Mi fate cosi’ tenerezza che voglio iniziare dandovi un contentino (che vedrete voi stessi, rimpiangerete presto): CERTO CHE AVETE RAGIONE.
    Paul Amato e Cynthia Osborne, due ricercatori americani molto conosciuti, sono d’accordo con la ricerca di Regnerus. E lo hanno scritto pubblicamente firmando una lettera di sostegno con altri 18 docenti.
    E CI MANCHEREBBE ALTRO, dato che LI HA PAGATI per quella ricerca! Vorrei ben vedere il contrario, Che razza di consulenti PAGATI non direbbero che quello per cui han preso i SOLDI era fatto male?!?!
    Cynthia Osborne, in particolare, è la Co-Principal Investigator della ricerca. Uno dei ruoli più importanti in quel progetto. E lei sarebbe credibile nel valutare una ricerca che lei stessa ha fatto? Meno male che ci voleva gente esterna e neutrale per valutare criticamente le ricerche svolte da altri. Mi scappa da ridere a pensare quale contentino vi sia appena toccato.
    Ma voglio essere generoso, e ve ne do un altro, di contentino: AVETE RAGIONE ANCHE SULLA LETTERA DEI 18 DOCENTI.
    Ma mi fermo qua, non voglio rovinare a voi, ad Arrati o alla onestissima signora Frigerio le sorprese che ho trovato…
    Cordialissimi saluti

  19. Alex Galvani scrive:

    E allora, signora Frigerio e amichetti vari,
    SIAMO SCIENTIFICAMENTE PERVERTITI O NO?!?!?!
    Vi vedo tutti piuttosto silenziosi oggi, ora che ho mostrato che la signora Frigerio ha falsificato il senso di quei dati e ha nascosto le questioni etiche legate alla ricerca sulle famiglie gay.
    Avevate tante belle idee, tanti giudizi morali pronti, da regalarci per il “nostro bene” (ovviamente). Su noi, sulla nostra incapacita’ educativa, tutti giudizi morali basati sulle evidenze che la Frigerio avrebbe portato in ben due articoli.
    Ma vi e’ esploso il giochino tra le mani. Perche’ ora sapete che la Frigerio cambiava il senso di quei dati: le molestie sessuali venivano da genitori eterosessuali.
    E allora?!??!?!?! Forza, dov’e’ andata la vostra sicumera nel chiamarci pervertiti, degenerati e psicologicamente immaturi?
    E’ invece maturo uno che accusa di molestie sessuali un gruppo sociale, molestia che invece sono fatte a cura del proprio gruppo sociale? E’ questa la maturita’ che insegnate ai vostri figli, da eterosessuali?
    Adesso che abbiamo visto che qualcuno stava mentendo, e che era tra VOI, non tra NOI gay cattivi e lobbisti e bugiardi, cioe’ ora che abbiamo visto che non c’era nessuna evidenza scientifica sulla nostra “incapacita’ educativa”, come la mettiamo? Cioe’, se c’e’ persino bisogno di inventare dei dati falsi per provare questo, significa che i dati veri non esistono.
    E alla fine l’onesta’ vorrebbe che si traessero lo somme.
    Avete intenzione di comportarvi da adulti per una volta nella vostra vita, e domandare scusa?
    Sarebbe il minimo della decenza…
    Cordialissimi saluti
    Alessandro Galvani

    • gmtubini scrive:

      Tu non hai dimostrato un bel nulla, caro misirizzi!
      Se la gente non ti considera più è perché hai definitivamente rotto le palle!
      Solo il sottoscritto, per compassione, si prende un po’ di cura delle tue bischerate e meriterebbe anche un bel ringraziamento.
      Perché non sguazzi contento nel tuo letamaio e la fai finita di voler convincere la gente che la cacca in cui sei immerso fino al collo è bagno profumato al lilla?

      • Alex Galvani scrive:

        Mi tolga una curiosita’, per favore:
        io sarei un depravato, come scrive lei poco sopra, per quello che sono o per quello che (secondo lei) faccio?
        Sono curioso, davvero perche’ mi pareva che i cristiani predicassero il rispetto delle persone omosessuali (e quindi di quel che sono). E che condannassero quel che si fa, che e’ un tema pero’ che io non ho mai affrontato, quello della pratica sessuale.
        Cito il suo Catechismo: paragrafo 2358.
        “Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione”.
        Quindi mi dica, mi sta dando del depravato per quel che sono o per quel che lei immagina che io potrei aver fatto (fantasie sue)?
        Perche’ allora in questo caso, lei sarebbe in un grosso dilemma morale: o mi scirve che sono un depravato per quel che sono (e allora sta disobbedendo alla dottrina del Catechismo della Chiesa Cattolica), o mi scrive che sono un depravato per una questione che lei ha con se stesso, perche’ lei pensa che io faccia delle cose di cui non ho mai parlato, onde per cui questa e’ una sua illazione, e dare del depravato su una sua fantasia e’ non-cristiano.
        Come la mettiamo? Vuole trovare un altro insulto o vuole applicare quello che la SUA chiesa vuole che LEI faccia? Sarebbe ora di avere un comportamento cattolico, finalmente, no?
        Cordiali saluti

    • giovanna scrive:

      Mi chiedevo in cosa consistessero le minacce e gli insulti della lobby gay agli studiosi, ai giornalisti, ai medici,agli psichiatri, agli psicoterapeuti, ai calciatori! …di cui avevo letto da più parti.
      Ora l’ho capito.
      ( quasi , questa aggressività e rabbia spaventano anche me : piena solidarietà alla giornalista e attenzione, mi raccomando)

      • Alex Galvani scrive:

        Cara signora Giovanna,
        ogni tanto sparisce, poi risalta fuori con altre domande evitando le prime, cosi’ tanto per esser presente.
        Facciamo che porta le prove delle denunce e dei processi di queste minacce, per favore?
        Perchè di gridare “al lupo al lupo” siam capaci un po’ tutto, no? Lo fecero anche i Nazisti che dissero che venivano picchiati dai comunisti, prima dell’incendio del ReichStag.
        O adesso la gente deve giustificarsi sulle voci di corridoio, ora?
        Grazie
        Arrivederla
        Tante tante care cose

      • Alex Galvani scrive:

        Post Scriptum
        Per la sua sicurezza, mi raccomando, mantenga segrete le sue generalita’.
        Altirmenti rischia che la lobby gay aggressiva, rabbiosa, minacciosa e violenta ecc ecc venga sotto casa sua e la spettini tutta, rovinandole la messa in piega.
        E poi come fa ad andare in tv a frignare che e’ una vittima spaventata, dicendo che l’abbiamo malmenata come dei bruti, e per questo solidarizza con una giornalista che ci ha appena dato dei pedofili mentendo perche’ i pedofili erano i padri etero? Eh, cavolo, riesce male nelle inquadrature.
        A titolo informativo: nella sua famiglia si son scordati di dirle che domandare a una giornalista che ha mentito, di riparare alla menzogna, e’ DISCUTERE, mentre scrivere di un gruppo che sono pedofili e’ DIFFAMARE. Mentre solidarizzare coi diffamatori e’ SCHIFOSO. Ovviamente questo vale per le famiglie per bene, non per la sua.
        Le ho messo le maiuscole, cosi’ fa meno fatica a leggere (sul capire, sorvolo).
        Arrivederla, Santa Giovanna Martire Immolata per la Verita’

        • giovanna scrive:

          Se mai andrò in tv a parlare della grandissima rabbia della lobby gay, mi porterò come prova la stampa di tutti i suoi interventi e leggendoli di seguito mi faranno questa obiezione: ma qui si tratta di un caso psichiatrico! e io dirò: appunto.
          Suvvia, signor Alex, si dia una calmata, che alla fine un coccolone le viene davvero e a me dispiacerebbe.
          Poi, nel merito delle sue farneticazioni non è mi è più possibile intervenire, è andato troppo oltre,sono una persona semplice e all’inizio non avevo capito la gravità della sua situazione.
          A mai più rivederla, signor Napoleone!

          • albo scrive:

            Cara sig.a Giovanna insultare gli altri e ricodicolizzarli come lei fa nei confronti del sig. Galvani non è mai stata una risposta, ma rivela solo la debolezza delle sue argomentazioni. Evidentemente si crede lei Napoleone. Dopo aver letto le provocazioni a cui il sig. Galvani è sottoposto (oltre alle vessazioni quotidiane da persone che la pensano come lei e che non rispettano nei fatti la dignità e le scelte delle persone) chi non si altererebbe?. E’ come se ad un sopravvissuto all’olocausto si dicesse che “la ragione sta nel mezzo” e che certe cose se le è volute.

          • Alex Galvani scrive:

            hahahahahahahaha.
            Lei in televisione a fare la vittima dell’aggressività sarebbe uno spettacolo meraviglioso. LA PREGO, MANDI IL CURRICULUM.
            Non vedo l’ora di vederla, con gli abiti laceri per la mia violenza verbale, mentre racconta di quando scriveva a qualcuno della sua immaturità psicologica, dell’esser nato storto e del paragonare la sua relazione d’amore allo stupro sessuale su minore. E mentre aggiunge “e quel violento, dopo questi paragoni, mi rispondeva con violenza, capiteee?!?!”
            La prego, MI PROMETTA che farà di tutto per andarci, in tv, lei, la povera “persona semplice”, tutta piena di lividi per la mia arroganza verbale, tutto quel tremendo continuare a chiedere con insistenza perché lei sarebbe eterosessuale. i vestiti laceri dalle troppe domande, il suo viso col trucco sfatto per le troppe notti passate a pensare una risposta che non veniva proprio.
            Tutta traumatizzata da questa… come l’ha chiamata? ah, si rrrrrrabbia, con tante belle “r” occlusive davanti per suonare meglio in televisione.
            E alla fine, con i singhiozzi, ripeterà la frase finale che ha scritto qua sopra. Le offro qualche suggerimento gratuito: “e quindi…. (pausa drammatica, occhio bovino per confermare la “persona semplice”) nel merito delle sue farneticazioni (pausa, poi soffiata di nasino, mi raccomando nel fazzoletto metta una fetta di cipolla, sa, aiuta…) non è mi è più possibile intervenire”.
            E poi ancora una pausa di silenzio, ecco a questo punto si può persino strofinare nervosamente le mani, poi guardare dritta nella telecamera (fa’ tanto persona sincera) e continuare con: “è andato troppo oltre, sono una persona semplice”. Ora si sfiora il filo di perle che fa tanto madre di famiglia per bene, poi con una mano mette a posto la gonna, che fa tanto eterosessuale naturale maturata psicologicamente, e con un singhiozzo aggiuge: “all’inizio non avevo capito la gravità della sua situazione”. Poi abbassa lo sguardo per la stoccata finale: “A mai più rivederla, signor Napoleone!”
            E siglaaaaaaaaaaaaa. E poi la pubblicità per gli assorbenti interni, sa bisogna concordare anche quelli, così si fa un accenno alla naturalità del ciclo mestruale.
            Grazie signora Giovanna-come-si-chiama-nessuno-lo-sa.
            p.s. cara signora semplice, la sua risposta è così bella, che l’ho persino postata sul mio profilo di facebook.
            Non sa come ha fatto divertire i miei amici. grazie di cuore da parte loro e anche da parte mia. hahahahahahaha.

  20. Tommaso scrive:

    Per il divertente signor Galvani
    In omaggio al sommo poeta di cui lei si dichiara ammiratore e ai suoi versi immortali “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”. Ecco che io abbandono volentieri il punto della discussione e la seguo nella sua divagazione, per soddisfare la mia (lo ammetto!) insana curiosità di vedere dove andrà a parare.
    Dunque, caro signore, alla sua impertinente (nel senso letterale) domanda “Lei ha mai provato il desiderio di cambiare orientamento sessuale?” io ho deciso di rispondere:
    No, caro signor Galvani, essendo io felicemente sposato da trent’anni e altrettanto felicemente padre di quattro figli, e non avendo rilevato in me stesso alcuna discordanza tra l’apparato genitale di cui il Signore mi ha fornito e i miei gusti in fatto di sesso (peraltro ben indirizzati dalla mia predilezione per la monogamia) non ho mai provato finora alcun desiderio di cambiare orientamento sessuale.
    Ecco, ora la risposta che mendica da giorni l’ha avuta… Fiato alle trombe Galvani!

    • Alex Galvani scrive:

      ACCETTO LE SUE SCUSE,
      caro signor Tommaso.
      Vedo che finalmente ha deciso di essere CONGRUENTE non solo nel basso ventre e nelle copule sessuali, ma anche a livello morale, che e’ ben piu’ importante.
      Certo, e’ stato un po’ involuto nel suo chidere scusa, ma ACCETTO LE SUE SCUSE SINCERE.
      Oggi infatti ha scritto: “Dunque, caro signore, alla sua impertinente (nel senso letterale) domanda “Lei ha mai provato il desiderio di cambiare orientamento sessuale?” io ho deciso di rispondere:”
      Mentre solamente un giorno fa scriveva: “Lei sì, caro Galvani, che ha fatto una gran bella figura! Sì, quella del penoso bugiardo! Ancora una volta lei ha l’ardire di sputare in faccia all’evidenza dei fatti accusando il sottoscritto di non aver risposto a “una semplice domanda” che” io avrei “creato”!”.
      Quindi delle due l’una: o mentiva ieri dicendo che aveva risposto, o mente oggi dicendo che finalmente risponde.
      Sono felice che abbia trovato da solo la INCONGRUENZA della sua bugia e del dare a me del bugiardo.
      Deduco che sia un buon cristiano. A scoppio ritardato, certo, ma pur sempre un buon cristiano che sa domandare scusa quando accusa ingiustamente qualcuno di mentire. Bravo.

      p.s. ha visto che forse era meglio per lei fare meno il tignoso con la storia dell’uso delle virgolette…?

      • Tommaso scrive:

        Egregio signor Galvani.
        Questa volta non mi metterò a contestare la sua ennesima penosa supercazzola, perché so già che sarà una perdita di tempo, d’altra parte le mie e le sue parole rimarranno scritte nero su bianco e chi le leggerà saprà giudicarle da sé.
        A questo punto è definitivamente acclarato che lei non è in grado di rispondere con cognizione di causa non solo alla mia ingenua domanda ma, temo, a qualsiasi altra cosa, dal momento che si è dimostrato solo un povero scemo.
        Il suo patetico bluff è stato visto, e le sue carte fanno letteralmente schifo.
        Addio, scemo.
        Rimanga pure qui ad abbaiare.

        • Alex Galvani scrive:

          LA RINGRAZIO PER ESSERSI SCUSATO
          di aver dato a qualcuno del bugiardo, e anche per aver preso atto delle sue esatte parole, virgolettate come da citazione bibliografica che desiderava tanto.
          Fa sempre piacere vedere persone cristiane adulte che riconoscono di aver fatto un errore. E’ bello vedere come l’onesta’ sia la prima cosa che uno mette davanti, o la congruenza (etica, in questo caso, non anatominca). Immagino l’abbiate imparato dalla cosiddetta signora Frigerio.
          Dato che ognuno e’ cristiano in modo diverso, immagino che faccia parte del suo stile personale aggiungere parole amorevoli e rispettose, come lo “scemo” e quell’ “abbaiare” finale. E’ bello vedere l’amore che provate, e’ veramente molto molto molto cristiano.
          Grazie per aver sottolineato che siamo differenti. Per me e’ veramente una medaglia al valor civile.
          Cordialissimi saluti

        • gmtubini scrive:

          Signor Tommaso, cosa Le avevo detto? Il misirizzi non ha la minima intenzione di rispondere a niente, è solo un mentecatto che crede di zittire il prossimo con le sue onomatopee da bambino dell’asilo e la sua smania per l’ultima parola.
          La sua vita è solo una montagna di stratosferiche balle tenute in piedi da sfrenate supercazzole (fantastica definizione!).
          Le sue argomentazioni hanno la logica puerile tipica di un saputelli di seconda elementare, ci manca solo che se ne vada incuterito portando via il SUO pallone!
          Lo lasci sguazzare nel suo trogolo.
          Cordiali saluti.

          • Tommaso scrive:

            Cordiali saluti anche a lei, Gmtubini, e grazie per la solidarietà! Sperando che stavolta il mio messaggio finisca nel posto giusto!

            • gmtubini scrive:

              Chissà quanto c’ha rimuginato per inventarsi la faccenda delle sue “supposte” (di glicerina!) SCUSE che farà ridere tutti i polli dell’universo (meno quelli – forse – del suo pollaio!).
              Veramente un genio incompreso dell’idiozia!
              Come farà a ritenere condivisibili queste sue sgangherate e pretestuose cialtronaggini lo sa solo il diavolo e lo psichiatra barzotto che lo tiene in cura!
              E come finge a bella posta di non accorgesi che l’hai messo nel sacco ben bene facendogli stendere le misere carte con cui cercava di bluffare.
              Che dire… A presto signor Tommaso, auguri per la sua famiglia!
              Quanto al povero misirizzi…
              “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa.”

              • Alex Galvani scrive:

                caspita, ha aggiunto altre metafore anali ora!
                eh si, questo e’ proprio un bel sintomo da psichiatria.

              • Tommaso scrive:

                A dire il vero, caro Gmtubini, io ero anche veramente curioso di conoscere la sincera opinione di Galvani sulla questione originaria che avevo posto, ovvero cosa ci sarebbe di male se una persona con tendenze omosessuali decidesse di diventare eterosessuale. Forse ho letto superficialmente i commenti di questo signor Galvani, ma, a dire il vero da lui mi aspettavo un discorso argomentato più o meno seriamente, ma non certo questa insulsa “querelle” nell’ambito della quale, come lei mi pare abbia giustamente notato in un suo intervento precedente, ho tentato invano di farlo rimanere aderente al punto della questione.
                Come si suol dire: “non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.”
                Di nuovo cordiali saluti.

                • Alex Galvani scrive:

                  Ah quindi sta tornado indietro, mi par di capire?
                  Perche’ io in verita’ non avevo ancora iniziato a darle una risposta, ergo mi incuriosiva tutta questa sua fretta di chiudere. Sempre che non si sia gia’ convinto che le mie risposte (che non le ho dato) siano di un idiota, e allora tanto vale che lei non perda tempo.
                  Me lo dica lei: vuole discutere o no? Nel primo caso, se vuole discutere, spero conosca l’esercizio delle scuse, per quell’ennesimo accenno all’idiozia. Si evitano completamente certi terimni, se non e’ un burino qualsiasi come il signore col quale si traingola in modo infantile in questi messaggi (sa, io ho smesso di fare ste cose in terza elementare).
                  Nel secondo caso, come non detto, non c’e alcuna necessita’ di continuare.
                  Cordialissimi saluti

                • gmtubini scrive:

                  Caro Tommaso, leggendo i suoi interventi mi sono fatto una mia idea personale (e dunque formulata sulle solide basi della mia universale ignoranza!) in merito alla faccenda: il fatto è che per rispondere alla sua domanda il misirizzi avrebbe dovuto impostare un ragionamento sul filo del rasoio, dimenandosi come una coda di lucertola tra il concetto che io definirei (sbagliando!) di “pulsione omosessuale” inteso come fatto naturalmente innato in un certa certa percentuale di soggetti, di cui ognuno di questi sfortunati individui deve prendere quanto prima serena coscienza e assecondare, e il concetto di autodeterminazione, ovvero della libera e insindacabile volontà individuale, vero totem dell’era moderna, in nome della quale si compie, ad esempio, lo scempio immane dell’aborto. La questione è spinosa, anche perché non si capisce perché, se si può, anzi si deve, procedere in un senso (quello del sacrosanto “outing”) non si possa procedere in senso inverso.
                  Insomma, da una parte si sostiene che se uno vuole una cosa si esige il pieno rispetto della sua indiscutibile volontà, tanto che la società viene investita del compito di trasformare all’istante ogni desiderio in diritto soggettivo (compreso l’omicidio di un innocente che si trova nel grembo materno credendo di stare al sicuro) però il cambiamento del proprio orientamento sessuale, nella sola direzione da omo a etero, è “verboten” in quanto ritenuto ideologicamente impossibile e deleterio.
                  Scusi la digressione da asino, ma visto che gli interlocutori veramente seri e preparati hanno dimostrato di latitare, come si suol dire: “dove non trottano i cavalli corrono i ciuchi!”
                  Cordiali saluti.

                  • Tommaso scrive:

                    Caro Gmtubini, il suo discorso mi pare interessante, ma un po’ troppo complesso per parlarne a stomaco desolatamente vuoto. Se vuole continuiamo dopo cena, così diamo modo allo scemo di continuare ad abbaiare.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Appunto, parlavo delle triangolazioni di terza elementare.
                      Fatico a comprendere come certa gente che cresca mai. Neanche per ammettere che di quella risposta non importava niente.
                      Ma vi progo, continuate a discutere di pulsione omosessuale con lo stomaco pieno, mi ravvivate la giornata.
                      E’ bello vedervi parlare di cose di cui non avete ne’ esperienza ne competenza, basta leggere il vostro linguaggio. hahahahahahahaha.
                      E’ come osservare i vecchietti un po’ brilli al bar, il lunedi’ mattina, col bicchiere di bianchino davanti, che discutono con competenza di come loro avrebbero fatto meglio con la nazionale di calcio.
                      Vi prego, davvero, andate avanti. Siete impagabili.
                      Gianni, Pinotto e la pulsione omosessuale, un film cult con Lino Bandi, Tommaso-qualcosa, e il nonno di tutti i burini.
                      Fa-vo-lo-siiiiiii.

                    • Tommaso scrive:

                      Dopo cena (a stomaco pieno) ho riletto la sua analisi e non la definirei certo superficiale o fondata sull’ignoranza.
                      Tuttavia, da credente, mi sento in obbligo di aggiungere alcune considerazioni (una in particolare) che mi paiono importanti.
                      Quello che io ho trovato veramente disperante, nel dialogo tra sordi con lo scemo, è stata la sua fraudolenta volontà di attribuirmi una intenzione veramente non cristiana: come si fa a chiedere a qualcuno di eliminare le proprie le proprie perversioni?! L’essere umano non è buono di natura, è contaminato dal peccato originale e dunque non si può distogliere da questa condizione di peccato se non con la Grazia Divina e l’impegno quotidiano a combattere il peccato. La tendenza omosessuale, come quella alla menzogna e tutte le varie perversioni dell’animo umano che nel vecchio catechismo venivano semplificate nella dizione di “vizi capitali”, sono indissolubilmente legati alla natura umana.
                      Che stolto sarebbe il credente che considerasse plausibile la loro completa eradicazione dal profondo dell’animo umano?
                      Secondo lei Gmtubini, che ne può capire un tale scemo di questa concezione dell’uomo?

                    • Alex Galvani scrive:

                      Si, vi prego, continuate cosi’.
                      Due eterosessuali che fanno la morale agli omosessuali, giusto sotto un articolo che cerca di dimostrare che gli omosessuali genitori sarebbero pedofili, e invece si scopre che sono colleghi loro, cioe’ genitori eterosessuali esattamente come voi.
                      Si, vi prego, continuate con la vostra spiegazione. E mi raccomando, nel catalogo, dopo lo scemo e l’abbaiare, scrivete anche che siete credenti cattolici, che il quadro e’ completo. Vedervi insieme e’ la prova del perche’ i cattolici, nel settore della ricerca sociale, non contano nulla al mondo.
                      Quindi vi prego, proseguite. Siete impagabili
                      Grazie di esistere. Grazie di cuore.
                      Distintissimi saluti

                    • gmtubini scrive:

                      Caro Tommaso, ma se Lei mi finisce sul terreno minato dell’Etica cristiana, qui non si finisce più!
                      Eppoi, che gli frega al misirizzi di Gesù Cristo, visto che una volta lo ha chiamato il mio amico immaginario?
                      Il credo di quest gentaglia è quello di fare tutto ciò che gli pare e piace, non conoscono sensi di colpa e assecondano ogni anelito al male. Il bello è che si contemporaneamente si sforzano anche di trovare dei paletti che reggano alla loro debordante perversione, in modo da sentirsi più normali, ma finiscono con l’impelagarsi ancora di più: ha notato che il misirizzi vuol discriminare tra relazione sana e relazione perversa usando come discrimine la reciproca e adulta consensualità? Che peccato, verrebbe da dire, che esista anche l’incesto tra consenzienti e che dunque omosessualità e incesto finiscono sullo stesso piano!
                      E che dire poi, dell’elogio della filosofia pagana pre-cristiana, dove infanticidio e pederastia sono all’ordine del giorno!
                      Insomma, caro Tommaso parlare con loro di categorie essenziali come coscienza, peccato e Grazia Divina è come far rimbalzare la palla sul muro!
                      Lasciamoli a grufolare nel loro porcile!
                      Buonanotte Tommaso!

                    • Tommaso scrive:

                      Buonanotte Gmtubini.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Ecco, perfetto, dopo Peppino de Filippo, ora e’ il turno di Toto’ per fare la morale agli altri.
                      Com’era quella dello scagliare le pietre? Mi sfugge: era “scagliate le pietre sulla vita degli altri perche’ tanto ce ne sono tante a terra”, giusto?
                      Com’era? Mannaggia, non me lo ricordo. Ah no, e’ vero, adesso lo ricordo. Diceva letteralmente: “predicate sul porcile degli altri, guardate nelle loro mutande, giudicateli perversi, definite il loro rapporto d’amore come violenza sessuale, e vostro sara’ il regno dei cieli”.
                      Davvero, grazie a Dio, o agli Dei dell’Olimpo, per fortuna non condivido questa etica dell’odio.
                      GRAZIE, DIO, PER AVERMI FATTO GAY (e non un ritardato etico, come sto leggendo qua dentro). Amen.
                      Davvro, amen.

                    • gmtubini scrive:

                      Per il signor Tommaso.
                      Un’altra cosa sconcertante, che risalta dalla una mia disamina superficiale degli interventi finora letti è la capacità di un numero impressionante di persone di estraniarsi dai dati oggettivi della realtà, per seguire i dettami imposti da una “elite” di illuminati (non saprei come altro definirli) che lavorano per costruire il cosiddetto “mondo migliore”, non disdegnando di diffondere di ideologie parascientifiche (se la ricorda, ad esempio, il seguito avuto nei secoli scorsi dalle teorie che giustificavano biologicamente il razzismo, o l’approvazione avuta in tutto il mondo dalla fisiognomica di Lombroso?) per giustificare, nel vero senso della parola, la perversione dell’uomo che vogliono imporre come regola col solo scopo di abbattere la religione tanto scomoda per le loro non proprio limpidissime e condivisibili finalità.
                      Secondo questa specie di psicosi collettiva, non solo diventa ragionevole sostenere che un essere umano debba assecondare e coltivare una tendenza sessuale opposta a quella prevista dal dato incontrovertibile della propria identità sessuale biologica di maschio o di femmina, stabilita secondo il proprio corredo cromosomico già al momento del concepimento, ma si giunge al punto di attaccare, inorriditi, chi invece cerca una strada per allineare la propria psiche al proprio corpo, magari pur ritenendo normale ricorrere a pesanti terapie ormonali e costosi interventi chirurgici per adeguare il corpo alla psiche.
                      “Noi sappiamo che siamo da Dio, e che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno.” 1Giovanni 5:19.

                    • Tommaso scrive:

                      Buon giorno, signor Gmtubini,
                      scrivo dal posto di lavoro e tra un cliente e un altro, per cui spero di non risultare incomprensibile più del solito.
                      Con il soggetto che, dopo aver vantato i suoi roboanti titoli accademici, si è comportato né più e né meno come un povero scemo, insultando l’intelligenza altrui con le sue penose supercazzole, tramite le quali ha cercato sistematicamente lo scontro verbale puerile e fastidioso, EVIDENTEMENTE col malcelato intento di evitare di rispondere a tono al semplice quesito che io avevo posto, mi sarebbe tanto piaciuto, approfittando della presenza di un tale pozzo di scienza, chiarire il motivo per cui vengono considerati dei ciarlatani gli psichiatri che propongono dei percorsi per riallineare i “gusti” di un individuo con il dato biologico del proprio sesso.
                      Perché da parte sua non approfittare di questa occasione per renderci edotti su questo argomento spiegandoci le sue ragioni, che io, francamente, avrei accolto con sincera curiosità, invece di gettare benzina sul fuoco a forza di supercazzole?
                      La risposta soffia nel vento!
                      Per esperienza, caro Gmtubini, so che la vera sapienza non si afferma deridendo l’ignoranza (peraltro umilmente e pubblicamente dichiarata) del prossimo insultandone l’intelligenza.
                      Cordiali saluti
                      Tommaso

                    • gmtubini scrive:

                      Caro Tommaso,
                      Come ebbe a dire un certo Hegel: “tanto peggio per i fatti se non si accordano con la teoria!”. Nella loro mente malata, l’ideologia prevale sulla realtà, e ormai non c’è nulla da fare!

                    • Guido64 scrive:

                      A quanto vedo la storia si ripete!
                      Povera zecca! Quanto soffre!
                      Signori Tubini e Tommaso, vi rendete conto che se continuate ad ignorarlo così va a finire in clinica?
                      Cordialità per tutti e due!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Soffrire, io?!?!?!? Ma sta scherzando?!?!?!
                      Io mi sto divertendo un mondo a leggervi.
                      State facendo tutto quello che i manuali di psicologia sociale ci hanno insegnato. Dopo aver pensato che quei manuali erano ridicoli perche’ gente cosi’ problematica non poteva esistere nel XX secolo, eccovi qua nel XXI secolo a smentire la mia buona fede e a dimostrare che avevo sottovalutato quei libri di testo.
                      VI PREGO DI CUORE, andate avanti senza di me. e’ meraviglioso, SIETE meravigliosamente manualistici…
                      Se fossi allo zoo, dovrei perisno pagare il biglietto, qua e’ gratis.

                    • Tommaso scrive:

                      Egregio signor Tubini (presumo che sia questo il suo cognome!), non so se ha notato, ma questi soggetti non sono altro che i moderni seguaci delle decrepite ideologie sessantottine e alla scuola del sessantotto hanno appreso tutte le tecniche per prevaricare l’opinione altrui (il panorama mediatico italiano è zeppo di questo genere di individui), che oscillano, come su una specie di altalena schizofrenica, dall’irrispettosa e insultante irrisione al penoso e puerile vittimismo (nel caso qualcuno li ripaghi con la loro stessa moneta), e che un tempo prevedeva, per i più recalcitranti, l’intimidazione a colpi di P38. Essi non cercano il dialogo, magari in vista di un compromesso, ma vogliono “sic et simpliciter” “schiacciare l’infame”.Questi scemi del villaggio globale non hanno risposte illuminanti da dare, anche se le promettono a destra e a manca, non hanno autorevoli pareri da divulgare, poiché vivono impelagati in una esistenza di menzogna, ma producono solo tonnellate di odio da vomitarci addosso.
                      A noi non spetta il compito di seguire questi stolti sul loro terreno, ma di pregare per il loro rinsavimento.
                      Cordiali saluti.
                      Tommaso

                    • Alex Galvani scrive:

                      Grazie, di cuore.
                      Vi adoro.
                      Mi mancava la sociologia fenomenologica della Sora Lella.
                      Neanche in laboratorio vi avrebbero creato cosi’ bene. Grazie di esistere e di scrivere qua dentro, grazie di aver dato un senso a tutti quei poveri studenti che han studiato sui libri quei casi clinici border-line che pensavano non avrebebro mai osservato direttamente nell realta’.
                      Siete veramente impagabili. Adorabili.
                      Ecco cosa siete: adorabili.

                    • gmtubini scrive:

                      Buona sera Tommaso, in effetti il mio cognome è Tubini e ho la stessa età anagrafica del misirizzi, che però, come tutti i trinariciuti (questo geniale epiteto, coniato da Guareschi, in questo caso ritengo vada inteso, sia nel suo significato più comune, ovvero quello di “stupido militante di sinistra”, sia in quello originario, ovvero quello di “individuo che ha conferito il proprio cervello all’ammasso di un qualche partito o ideologia rinunciando la propria individualità e capacità di ragionamento autonoma”), vive nella disperata illusione di avere sempre a che fare con interlocutori vecchi e incartapecoriti, ciò deriva loro dalla quanto mai errata convinzione di essere i portatori di idee innovative e straordinarie, dei moderni tedofori che illuminano la strada dritta e sicura verso il “mondo migliore” (Aspetta e spera!).
                      Essi con la loro ostentata sicumera guidano l’umanità verso un nuovo destino radioso, al quale noialtri cristiani siamo restii a credere (a parte quelli di noi che scrivono certe preghiere dei fedeli che capita di sentire durante la messa)
                      Come facciamo, caro Tommaso, a dir loro che le loro illusioni erano vecchie e ammuffite già tanto tempo prima che essi nascessero?
                      Ha ragione Lei, l’unica speranza per loro è la preghiera!
                      Buona notte, caro Tommaso.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Hahahahaha.
                      Militante di sinistra. hahahahaha.
                      Quindi, caspita, le battute le sapete anche leggere, mentre pretendete di non vedere altre persone intorno a voi?!? Era tutta una posa, allora?!?!? Caspita, sempre piu’ aderenti allo stereotipo dei ragazzini stretti in cerchio che fingono di non vedere quello che vogliono escludere, ma eccome se ascoltano quello che dice.
                      Vi adoro. State portando tanta di quella casistica alla psicologia sociale, che gli studiosi dovrebbero farvi un monumento.

                    • Tommaso scrive:

                      Buongiorno Tubini,
                      veramente divertente il rifermento a Giovannino Guareschi.
                      Chissà che penserebbe del mondo di oggi quel galantuomo?!
                      Nella sua concezione dell’umanità che si può leggere nei racconti del “mondo piccolo”, gli avversari più accaniti sul piano ideologico si rispettano come persone anche mentre si prendono a legnate!
                      Cosa è rimasto di questa sincera e schietta rivalità nel mondo tecnologicamente piccolo di oggi?
                      La risposta desolante, a mio avviso, è POCO o NULLA!
                      E’ pur vero che si incontrano sul web delle persone sincere con le quali ancora ci si può discutere francamente e scontrarsi come se fossimo all’osteria del paese davanti a un bicchiere di lambrusco, ma sono l’eccezione che conferma la regola.
                      La franchezza e la sincerità sono oggi un optional, visto che nel mondo dell’informazione “libera” e “globale” paradossalmente i “trinariciuti”, nel senso di individui privi di senso critico e di obbiettività, sono aumentati in modo esponenziale, e nelle discussioni non prevale chi riesce a far comprendere bene le sue ragioni (certi scemi, addirittura, ci rinunciano in partenza!), ma visto che son sempre meno coloro che hanno i mezzi culturali ed intellettuali per riconoscere la verità, prevale chi urla o deride di più il rivale, anche senza addurre alcun argomento degno di questo nome.
                      Cordiali saluti
                      Tommaso

                    • Tommaso scrive:

                      Dimenticavo Tubini,
                      ha notato che da qualche parte c’è un povero cagnetto tignoso e pulcioso che abbaia istericamente? Avrà fame povera bestia? Nonostante tutte le campagne contro l’abbandono degli animali, tutte le estati, di questi tempi, ci si imbatte in qualche malandato quadrupede. Che gente che c’è nel mondo!

                    • gmtubini scrive:

                      In effetti, caro Tommaso, ho udito anch’io la voce stridula e insistente di un ringhioso botolo che reclama attenzione!
                      Speriamo che qualcuno lo adotti e finalmente gli faccia una bel trattamento antiparassitario.
                      Sulla sue tristi considerazioni ispirate a Guareschi e al suo Mondo Piccolo (di cui si è dimostrato un ottimo conoscitore!), mi trova perfettamente d’accordo.
                      Buona serata!

                    • Alex Galvani scrive:

                      “un povero cagnetto tignoso e pulcioso che abbaia istericamente”
                      “la voce stridula e insistente di un ringhioso botolo”
                      “Speriamo che qualcuno lo adotti e finalmente gli faccia una bel trattamento antiparassitario”.
                      Siiiii, vi prego, continuate. siete meravigliosi. siete assolutamente meravigliosi. Le variazioni Goldberg della provincia…
                      hahahahahahahahahahahahahaha. Pero’, vi prego, siate piu’ creativi. queste sono un po’ mediocri.
                      cane, tigna, abbaiare, le avete gia’ usate. che fate? riciclate?

                    • Tommaso scrive:

                      Povera bestiolina, così malridotta, fa proprio pena. Vieni qua BOBY, che ti faccio giocare con una pallina!

                    • gmtubini scrive:

                      Caro Tommaso, ho letto l’intervento di Guido64 che, a quanto pare, nutre seri e motivati dubbi sulla salute mentale del povero Galvani.
                      Alla luce di questa spiacevole circostanza, peraltro largamente preventivabile anche da chi come me è a digiuno di certe materie, ritengo che a noi convenga cristianamente passare definitivamente dalla goliardia alla compassione, ignorando definitivamente la molesta presenza del povero Galvani sul web.
                      Cordiali saluti.

                    • Alex Galvani scrive:

                      NooNoooooooo, vi prego, non andatevene!
                      E’ cosi’ bello leggere la vostra… com’e’ che l’avete definita? Ah si, “ilarita’ fuori luogo”.
                      Vi prego, restate, continuate con questa ILARITA’ CRISTIANA del dare (anonimamente, sia chiaro) del depravato, pervertito, scemo (e la variante “povero scemo” e “scemo del villaggio”), zecca, cane, pidocchio (e pidocchioso, perche’, ragazzi, voi sapete persino gli aggettivi), prevaricatore, seguace dei terrosisti assassini con la P38, e (ovviamente non poteva mancare) aggressivo!
                      E’ sempre un piacere leggere questa ilarita’, dentro o fuori dal luogo, soprattutto quando qualcuno lo fa in modo anonimo. E’ una delizia per le orecchie del vostro buon Gesu’. Daiiii, non potete andarvene. E’ contronatura.
                      Che succede? Ora la spazzatura si va a gettare da sola nel cestino?
                      No, dai, restate ancora qua.o, vi prego, non andatevene.
                      E’ cosi’ bello leggere la vostra… com’era quella del dare della ZECCA, CANE, Finalmente, alla fine la spazzatura

                  • Tommaso scrive:

                    Ha visto, Tubini che meraviglia? Il cagnetto tignoso ha imparato anche a citare correttamente i discorsi degli esseri umani mettendoli tra virgolette!
                    E io che pensavo di riuscire al massimo ad insegnargli a riportare la palla!
                    Vai BOBY, prendila!

                    • gmtubini scrive:

                      Vedo con piacere che gli ha già trovato un nome! Ma allora ha intenzione di adottarlo! Mi raccomando allora come prima cosa una bella visita dal veterinario! 😀

                    • Alex Galvani scrive:

                      hahahahahahahahaha.
                      Due somari che portano un cane dal veterinario.
                      Insomma una coppia di fatto.

                    • Tommaso scrive:

                      Caro Tubini, anch’io ho letto l’intervento di Guido e avallo la sua saggia decisione, chiedendo scusa a chi, meno ignorante di noi, avesse già ben compreso la triste situazione del povero Galvani e ci avesse giustamente biasimato la nostra ilarità fuori luogo.
                      Cordiali saluti.

          • Alex Galvani scrive:

            hahahahahahaha.
            Non s’e’ neanche accorto che io non ho portato alcuna argomentazione, quindi non posso essere ne intelligenti ne puerili. Che strana svista, forse leggeva quelle di qualcun altro…
            Grazie, sinceramente, per il cattolicissimo mentecatto, dopo il depravato. E’ una parte della spiegazione, immagino. Mancando i concetti, si passa agli insulti, scriveva qualcuno ieri…
            E’ la migliore prova che si, assolutamente si, avete ragione voi: siamo davvero diversi.
            E per me non essere crstiano in questo vostro modo, e’ solo una medaglia al valor civile.
            Grazie agli Dei dell’Olimpo, non tutte le famiglie hanno la vostra moralita’.
            Cordialissimi saluti.

            • Guido64 scrive:

              Ahahahahahah!

              Che pidocchioso! Sei proprio senza vergogna!

              • Alex Galvani scrive:

                Caspita un nuovo aggettivo. pidocchioso.
                Dev’essermi sfuggita una nuova traduzione del vostro vangelo, quella che ha scoperto un nuovo frammento, quello del “dai del cane, depravato, pidocchioso, mentecatto al prossimo tuo nel mio nome”.
                Mannaggia, non riesco a stare al passo con le novita’ editoriali cattoliche, e’ un bel problema…

                • Guido64 scrive:

                  Ahahahahahahahahaha!
                  Che povero pidocchioso acaro!

                • Guido64 scrive:

                  Ahahahahahahahahahahahahhaahah!
                  Che patetico pidocchio!

                  • Alex Galvani scrive:

                    Caspita, allora sa anche i sostantivi, non solo gli aggettivi.

                    Lei era quello con una lunga esperienza in psichiatria, vero?
                    Ma lei non sa ancora quale sia la parte che mi piace di piu’ di tutto questo scambio.
                    Che avete una paura bestiale di far sapere chi siete, tutti nascosti come ladruncoli dietro nicknames. Questo e’ impagabile.
                    Poi che questi messaggi resteranno qua, a disposizione, per quando qualcuno vorra’ decidere se prendervi seriamente o o meno.
                    E infine la redazione, che si prendera’ cura di voi preservando questi scambi perche’ loro cancellano solo quelli offensivi, verso se stessi ovviamente.
                    Lei non ha idea di come sia bello leggere tutto cio’ e sapere che non scompare. E’ la vostra idea di trasmissione dei valori alla posterita’.
                    GRAZIE DI ESISTERE

                    • Guido64 scrive:

                      Mi sono messo esattamente al tuo livello i ti ho portato proprio dove volevo: ovvero al punto di renderti conto da solo di quanto sia credibile l’abbinamento tra le competenze che sostieni di possedere e il tuo comportamento psicotico (sì intendo proprio psicotico!).
                      Spero che la lezione ti sia servita, ma ne dubito assai. La gente come te non guarisce facilmente.
                      Alla prossima seduta, ti consiglio di portare al tuo analista anche i commenti che scrivi, così si fa un’idea più precisa di quello che hai.
                      D’ora in avanti, sempre per il tuo bene, anch’io ti ignorerò come fanno gli altri.
                      Buona fortuna.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Hahahahahaha. Psicotico. hahahahaha.
                      E lei sarebbe quello con esperienza psichiatrica? Come li riceveva i pazienti, via fax? Lei e’ veramente impagabile.
                      Voleva dare una lezione? Che tipo di lezione? E dove avrebbe portato quello a cui voleva dare una lezione? Ma nella vita parla come i bulletti nei film con Lino Banfi? “dare una lezione”. Hahahahahahaha.
                      E che lezione era? Quella di rendersi credibile con gli altri tre etilisti scrivendo dietro falso nome parole come “pidocchio” e “acaro” e “pidocchioso”? hahahahahaha.
                      Lei e’ veramente meraviglioso.

      • gmtubini scrive:

        Caro Galvani tu ormai non ti riprendi più. Infermieraaaaaaaa!

        • alessandra piccinini scrive:

          Leggo sempre più esterefatta il vostro dibattito.
          Razzismo, intolleranza e paura verso chi mina il nostro ordine prestabilito e illusoriamente immutevole fanno parte della storia dell’umanità da sempre, ma che queste battaglie ancora oggi vengano portate avanti in nome della difesa del messaggio cristiano fa veramente venire la pelle d’oca.
          Il pensiero più ateo razionalista e relativista che conosco contiene qualcosa di più vicino al messaggio di amore cristiano che non le vostre parole di odio.

          • gmtubini scrive:

            Gentile Alessandra, la sua analisi è inaspettatamente obbiettiva, sono piacevolmente sorpreso che Lei abbia notato il razzismo e l’intolleranza che taluni personaggi hanno inequivocabilmente manifestato nei confronti della religione cattolica.
            La ringrazio.

          • Alex Galvani scrive:

            Signora Piccinini,
            non se la prenda. Non fanno tenerezza anche a lei?
            Sono cattolici. Sono semplicemente e tragicamente dei semplici cattolici italiani.
            Dicono di conoscere il loro vangelo, quello che elenca nelle beatitudini la persecuzione nel nome “Suo”, ma invece di applicarlo, lo fanno applicare agli altri, danno degli scemi, dei depravati, dei cani eccetera.
            Cosa vuole, a me fanno tenerezza. Adesso sono arrivati anche gli altri due. Uno, quello che non e’ stato in grado di condannare la pedofilia eterosessuale nella chiesa a cui appartiene, dopo aver citato ovviamente la pedofilia tra gli omosessuali, anzi di UN omosessuale di 40 e piu’ anni fa. L’altra, quella che non riesce a formulare un pensierino piu’ elaborato del “mi piacciono gli uomini perche’ sono una donna”, e pensa che ripeterlo mille volte lo faccia diventare vero.
            A me fanno tenerezza, in fondo.
            Si comportano tutti come un gruppo di bambinetti alle elementari: si mettono in cerchio e ti voltano le spalle, parlano di te a voce alta, si girano a ridere mentre ti guardano. Non si puo’ essere piu’ patetici, davvero. E per questo sorrido, mi ricordano i bei momenti delle scuole elementari.
            D’altronde davanti a una giornalista che ha mentito accusando di pedofilia un gruppo di genitori, cambiando il senso dell’accusa perche’ la fonte originaria accusava il loro proprio gruppo di quella pedofilia, non provano alcuna istanza etica. Non possono provare una istanza etica. Sono troppo occupati a guardare come dei maniaci sessuali dentro le mutande degli altri, l’unico posto dove riescono a capire qualcosa.
            E ovviamente sono solidali con la giornalista. Proprio come si farebbe nei clan mafiosi.
            A me, signori Piccinini, fanno tenerezza.
            Perche’ questo e’ l’unico ghetto dove posson fare queste cose. Nel mondo civile, farebbero un’altra fine. Glielo lasci, questo ghetto infantile. La gente di questo tipo e’ DAVVERO cattolica, e loro sono proprio cattolici.
            Lei, davvero, NON E’ contenta di non farne parte?
            Buon pomeriggio, signora Piccinini

            • alessandra piccinini scrive:

              Vede sig. Galvani io sono un’atea praticante nel senso che ritengo che dio non esista e che comunque la sua eventuale esistenza non abbia alcuna influenza nel corso delle nostre vite. Considero quindi il messaggio cristiano come un prodotto intellettuale umano e terreno e lo leggo come tale. Ciò non significa che non lo ritenga un messaggio democratico, pacifista e per quell’epoca ( e dal tono di questo dibattito sicuramente anche per la nostra) sicuramente rivoluzionario dal quale l’umanità avrebbe molto da imparare.
              Non sono certa un’esperta di vangeli e chiunque di questi signori che invece sono grandi frequentatori di testi sacri potrà smentirmi, ma mi sembra che Cristo non si sia mai direttamente (cioè con parole proprie e non attraverso le lettere di san paolo che Gesù neanche l’ha conosciuto) espresso sulla questione dell’omosessualità. Mi sembra invece che abbia detto ama il prossimo tuo come te stesso (non ricordo che abbia aggiunto: purchè non sia omosessuale), mi sembra che abbia fatto posare le pietre a chi era pronto a lapidare l’adultera (altra forma di “disordine” sessuale che poi nel tempo per forza di cose anche la chiesa ha dovuto indirettamente accettare – vedi apertura del papa ai divorziati, anche perchè se no chi ci può più andare in Chiesa?).
              Insomma vorrei chiudere con un paradosso:quando leggo l’odio di questi signori in nome di Dio, a confronto mi sento una vera cristiana!

              • gmtubini scrive:

                Le assicuro, gentile Alessandra, che io non odio nessuno, converrà che la parola “odio” che spesso si usa con leggerezza e che significa volere il male di qualcuno, è evidentemente eccessiva per descrivere il tono e i contenuti dei miei commenti o di quelli di Tommaso, tuttavia la sua acuta sensibilità non sbaglia certo nel notare una certa diffusa mancanza di rispetto (che però non mi pare affatto unilaterale) che però ci tengo a precisarlo, non è rivolto alle persone, che sono da compatire (nel senso cristiano della parola) ma alle menzogne che esse divulgano, di cui esse stesse sono le prime vittime.
                Far notare a qualcuno i suoi errori non è sintomo di odio, al contrario…
                Quanto alla sua personale interpretazione delle sacre scritture, occorre considerare che Gesù Cristo non è un alieno venuto da un pianeta lontano, ma l’incarnazione del Dio degli israeliti in un figlio di quel popolo prescelto e si inquadra, pur sconvolgendola per moltissimi versi in quella tradizione basata sulla legge di Dio. Sicché la Sua venuta non è un fatto a sé stante, ma si inquadra perfettamente in quello che è il progetto divino per l’uomo raccontato in tutte le scritture, che Egli porta a compimento. Sicché sostenere che Cristo non abbia mai speso una parola contro l’omosessualità e che dunque questa sia da approvare, è solo un sofisma che perderebbe completamente di senso ai suoi occhi qualora si decidesse ad affrontare una lettura globale e non pregiudiziale delle Sacre scritture.
                Cordiali saluti.

                • alessandra piccinini scrive:

                  “Far notare a qualcuno i SUOI errori” non è esattamente la base su cui si può impostare un dialogo. Caso mai una lezione. Una lezione di moralità che purtroppo con il vostro linguaggio e con la vostra intransigente visione della realtà nè Lei nè il signor Tommaso nè la signora Giovanna avete dimostrato di poter dare.

                  • gmtubini scrive:

                    Gentile Alessandra, in questo suo ultimo commento Lei mi sta facendo notare i miei errori, devo dedurre che mi odia?

                • giovanna scrive:

                  Non mi aspetto da lei, signor Albo ( ma chi aveva detto che odiava le triangolazioni…non mi sovviene..), un minimo di oggettività, ma vorrà convenire che ci ho provato ad avere una discussione civile e anzi, le confesserò, che mi stupivo delle parole così dure da parte di altri che interagivano col signor Galvani.
                  Poi ho capito sulla mia pelle il giochetto del signor Galvani : alzare continuamente il tiro, cambiare argomento, rivoltare le parole, rispondere fischi per fiaschi,non rispondere mai nel merito, fare domande tendenziose ,insultare pesantemente, irridere l’antagonista e la sua famiglia, portare l’interlocutore sul suo stesso squallido piano di offese e ridicolizzazioni, e mi sono spiegata tante reazioni.
                  Come fanno i bambini, veda lei, signor Albo, in questa discussione ( tra l’altro,nel mio caso, non ci sono precedenti), chi ha cominciato ad offendere e minacciare, continuando con sempre maggiore rabbia ed aggressività, e poi mi dirà: scripta manent e le date e gli orari sono ben documentati.
                  Se lei volesse veramente il bene di questa persona, gli consiglierebbe un bravo psichiatra,ma capisco che l’ideologia comune impedisce di aiutare chi si trovi in evidentissima difficoltà psicologica.
                  Da parte mia, ho riflettuto che non voglio contribuire più a questo gioco al massacro di chi sta molto male e consiglio tutti di seguire il mio esempio.
                  Sono molto, molto, molto pentita di essere intervenuta: tempo ed energia buttati.

                  • giovanna scrive:

                    Signora Alessandra ( ma ancora non riscordo chi irrideva queste patetiche triangolazioni da bambini immaturi..), idem come sopra.
                    Poi, la mia intransigente visione della realtà sarebbe che io sono una donna e in quanto donna sono attratta da un uomo e con lui posso averci un figlio!?
                    Lei i suoi figli li ha avuti in provetta, comprando e affittando a destra e sinistra? Oppure li ha prelevati in un orfanotrofio,per farli vivere con due donne,come se l’ esperienza dell’abbandono non sia stata già abbastanza drammatica per quei poveri bambini? Scommetto invece che i suoi figli crescono con lei, belli contenti, ma tanto dei bambini degli altri chissene…sono un semplice frutto di un atto meccanico….da cedersi al miglior offerente.

                    • alessandra piccinini scrive:

                      La sua intransigente visione della realtà sarebbe che lei pretende che ciò che va bene per lei debba andare bene per tutti, che ciò che piace a lei debba piacere a tutti (o almeno a tutte) e se qualcuno non prova le sue stesse pulsioni dovrebbe essere curato in quanto malato cioè deviato rispetto alla norma.
                      Per quanto riguarda i miei figli forse sì, forse li ho avuti in provetta andando a spendere milioni in Svizzera perchè in Italia (chissà perchè) non era consentito. Oppure il desiderio di fare figli vale solo per Lei?
                      O forse sono andata in un orfanatrofio in Russia dove ho visto bambini abbandonati, seviziati, violentati, o magari in uno africano dove raccolgono bambini orfani drogati, denutriti, torturati e usati come armi da combattimento.
                      Lei pensa veramente che non ci sia cosa peggiore al mondo che l’amore di due genitori anche se dello stesso sesso?
                      Le lascio comunque l’ultima parola. Si sbizzarisca pure come so che lei sa fare. Non interverrò più in questa discussione perchè onestamente non ritengo gli interlocutori degni.

                    • giovanna scrive:

                      Potrei smontare le sue argomentazioni ad una ad una ( la prima è più che facilmente ribaltabile a lei stessa: forse lei non pensa che la sua visione sia la più corretta? roba da matti e l’ultima, quando mai ho detto che due genitori dello stesso sesso siano la cosa peggiore che può accadere ? casomai ho detto che è IMPOSSIBILE avere due genitori dello stesso sesso, ma è possibile essere generati da un papà e una mamma e doverci rinunciare, se per lei è una sciocchezza non avere una mamma e un papà..scenda dal pero, si rifaccia alla sua VERA esperienza, non si gioca all’ideologia sulla pelle degli altri).
                      Ma la cosa più interessante è il suo astio, assolutamente immotivato: lei sembrerebbe incapace di sostenere un contraddittorio civile, in cui OVVIAMENTE ci sono posizioni diversi e in cui non si dà dell’indegno all’interlocutore. Cosa dovrei risponderle, forse che lei è una grande maleducata, ma francamente sono d’accordo con lei che è meglio troncare( il web a certa gente dà alla testa).

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signora Alessandra,
                      GRAZIE. Perche’ qua C’E’ GENTE BUGIARDA che viene a fare la vittime.
                      Pensi quando nel delirio dell’alcol, la povera signora Giovanna le ha domandato: “quando mai ho detto che due genitori dello stesso sesso siano la cosa peggiore che può accadere ?”
                      Be’ vediamolo assieme, allora, leggendo direttamente le SUE parole.
                      11 LUGLIO: “Penso che andrà a finire così anche con i poveri bambini a cui si nega e negherà la loro famiglia, per farli crescere da due uomini o due donne: quando i danni che la semplice osservazione ( con la psicanalisi) predice saranno incontrovertibilmente provati, sarà troppo tardi per quei bambini e per tutta la società”.
                      11 LUGLIO (altro messaggio): “in un tempo in cui è perfettamente legale uccidere un bambino nella pancia della mamma, in effetti sono un’ingenua a stupirmi che un bambino presumibilmente orfano, abbandonato , comprato ,possa essere affidato a due uomini o due donne omosessuali”.
                      11 LUGLIO (altro messaggio): “Distribuzione a pioggia di preservatovi che, anzi, a me sembra andare proprio nella direzione di avallare simili abusi sessuali! Il nesso con il tema dell’omosessualità è proprio nel tentativo di normalizzare una tendenza che non è affatto normale, stabilire per legge che una coppia di omosessuali è pari ad una coppia di un uomo e una donna, impipandosene della sofferenza di chi ci passa, negandola con la forza, illusoria,ma nefasta, dell’ideologia gay”
                      11 LUGLIO (altro messaggio): “Dal canto mio, ho un tot di figli, e uno in affido: morirei se sapessi che il mio piccolo tesoro potrebbe essere adottato da due uomini o da due donne”
                      12 LUGLIO (altro messaggio): “Poi approfitto dello spazio per paragonare la curiosa domanda del signor Alex ( perchè a un eterosessuale non si usa chiedere se vorrebbe mai cambiare orientamento sessuale, cioè ad un UOMO perchè non si chiede se vorrebbe mai innamorarsi di un altro UOMO, invece che di una donna). Diciamo che è l’equivalente del chiedere ad una persona come mai… non beve o come mai non abbia attacchi di panico… Di sicuro non chiederei alla mia amica perchè non si droga!”
                      13 LUGLIO (altro messaggio): “sento una volta di più parlare di omosessualità come di un gusto come un altro e ribadisco che questo argomento… porta dritti dritti a legittimare qualsiasi altro gusto sessuale, per esempio la pedofilia e l’incesto”.
                      14 LUGLIO (altro messaggio): “penso sia lecito affermare con forza la propria concezione negativa di tale pratica, soprattutto in un contesto in cui si parla di creare bambini d’ allevamento o prelevarli in orfanotrofi e affidarli a due uomini o due donne. Un genitore non può che essere allarmato da questo tentativo. Lei mi dirà di no, ma i suoi genitori non le avrebbero mai e poi mai augurato un simile destino: essere cresciuto senza un papà e una mamma…”

                      Insomma, signora Piccinini,
                      mettiamo insieme tutte queste citazioni letterali, piu’ le altre sulla mancata crescita psicologica degli omosessuali (che se l’etilista di cui sopra vuole, posso postare subito), piu’ i paragoni con la pedofilia e l’incesto e la tossicodipednenza, e l’alcolismo (anche quelli sono gia’ pronti: sicura che vuole rischiare?), e SI VEDE BENE ECCOME CHE ABBIA DETTO QUESTO, cioe’ che due genitori dello stesso sesso siano la cosa peggiore che può accadere. E il bello e’ che non ha competenze psicologiche o pedagogiche. e’ solo una che facendo l’amore con un uomo, ha generato dei figli.

                    • anto scrive:

                      Ma dove, in tutta questa sfilza di frasi citate ( troppo onore!) parlo di genitori omosessuali? Due omosessuali non possono generare,ma solo comprare o affittare un bambino oppure adottare, per fortuna non in Italia, un bambino orfano che già ha sofferto tantissimo e come minimo avrebbe il diritto di crescere con una nuova mamma e un nuovo papà.
                      Ergo, a NESSUNO, può capitare di essere figlio di due uomini o due donne. Gliel’ho già detto, signor Galvani, LEGGA ! Prima di partire in tromba e fare queste figure penose.
                      Ciò non toglie che io pensi che privare una bambino della possibilità di vivere col suo papà e la sua mamma, sia una cosa bruttissimissima: poche cose peggiori possono capitare ad un bambino, che essere privato del babbo e della mamma.
                      Ma lei del bambino se ne impipa, è un prodotto come un altro, generato da una fattrice e da un fattore. SI VERGOGNI.
                      Avevo detto più volte di non voler interloquire più con lei,ma quando si scherza sulla pelle dei bambini divento una furia.
                      Comunque parlare col muro è inutile, me ne rendo conto, perciò per almeno una settimana non accenderò il computer e mi leggerò un libro.

                    • giovanna scrive:

                      Ho sbagliato a scrivere il nome, mi scuso, è un segnale che sono proprio al limite.Meno male che domenica piove.

                    • Alex Galvani scrive:

                      E lei chi e’?
                      Un’altra anonima senza nome e cognome?
                      E io dovrei vergognarmi?
                      Lei non ha neanche il coraggio di firmare, e a vergognarsi devono essere gli altri? hahahahahahahaha.
                      SI, LEI PARLA DI COPPIE OMOSESSUALI, cara analfabeta. Legga bene lei:
                      “11 LUGLIO (altro messaggio): “in un tempo in cui è perfettamente legale uccidere un bambino nella pancia della mamma, in effetti sono un’ingenua a stupirmi che un bambino presumibilmente orfano, abbandonato , comprato ,POSSA ESSERE AFFIDATO A DUE UOMINI O DUE DONNE OMOSESSUALI”
                      hahahahahaha. e adesso vediamo la furia che non sa leggere e che non sa rispondere alle domande.

                    • giovanna scrive:

                      Ah, signor Alex, vedo che, nonostante la sua profonda maturità (!!!!) nelle triangolazioni da bambini delle elementari continua a sguazzarci….e no, il mio nome e cognome non lo scrivo, non vorrei che la violenza da verbale diventasse fisica, non me lo posso permettere, ho dei figli, IO.
                      E ora, finito di ribattere alle sue elucubrazioni ( tranne quella su in alto: scommette che i suoi amici su facebook più che di me hanno riso di lei? ) ,me ne vado a dormire, magari mi faccio un bicchierino….ne ho bisogno per sostenere che sono una donna con tutte cellule femminili, attratta da un uomo con tutte cellule maschili, che assurdità…

                    • giovanna scrive:

                      Ma ci è o ci fa, signor Alex Galvani? Non ho parlato di genitori omosessuali, ma di coppie di omosessuali che pretendono di privare un bambino di un babbo e una mamma.LEGGA QUELLO CHE HA RIPORTATO LEI.I genitori omosessuali NON esistono.Si possono mettere in coppia quanto vogliono, ma non potranno MAI E POI MAI, generare un bambino, solo commissionarlo, sottrarlo, ai suoi genitori.

                    • Alex Galvani scrive:

                      hahahahaha.
                      Avevo ragione io. Lei e’ una vigliacca che si nasconde. PUNTO.
                      Ah, a proposito di aggressione, tra noi due, IO sono stato aggredito e pestato a Milano perche’ sono omosessuale, da un gruppo di 3 eterosessuali omofobi. C’e’ il verbale di un pocesso per lesioni al Tribunale della Repubblica a mio nome, se vuole controllare.
                      Lei invece ha qualche denuncia da portare o vuole andare avanti a fare insinuazioni anonime?
                      Sa, una che cambia il suo nome da un messaggio all’altro non ha alcuna credibnilita’, a parte il suo mondo di fiabe, dove chi lo sa se ha figli veramente o sono solo il suo modo per ostentare che ha fatto sesso qualche volta con un uomo?

                    • giovanna scrive:

                      Senta, signor Galvani, gliel’ho detto subito che lei mi fa paura, sarò una vigliacca,ma è così. La sua posizione è così violenta, aggressiva e rabbiosa che mi spaventa e non vorrei mai conoscerla di persona e nemmeno i suoi amici,se ne ha nella vita reale, se è per questo.
                      Se lei è stato aggredito, mi dispiace, ma ciò non vuol dire che una persona aggredita si debba trasformare per forza in un energumeno ( lei mi dà gratuitamente dell’alcolista, io invece me la immagino fisicamente come il terribile Hulk quando è verde !) che ridicolizza gli altri.
                      Noto comunque che lei al punto continua a non rispondere praticamente mai (ho parlato o non ho parlato di genitori omosessuali?…) eppure le assicuro che dire qualche volta “ops, ho toppato” la scaricherebbe alquanto.Per esempio, io faccio tanti errori, ho sbagliato a scrivere il nome, ho sbagliato tante cose con lei, mi dispiace di averle dato del matto ( ammetta che mi ci ha tirato per i capelli, perchè lei fa proprio il matto!), ma questi errori, e tanti altri, non sono l’ultima parola su di me.
                      Essendo la mia ultima nottata con lei,metaforicamente si intende!, le voglio pure dire che con il signor Arrati non c’è stata lotta: l’ha inchiodata scientificamente alle sue inesattezze, ai suoi svarioni, alle sue prese in giro ed è stato un piacere vederla molto, ma molto, ma molto in difficoltà.
                      Purtroppo non è facile districarsi con lei, perchè è un’anguilla che sguscia, ne dice tante e tante rivoltando i concetti e le parole e, come le ho già detto, sono una persona semplice, senza il dono della sintesi , sicuramente inadeguata ad attaccare le sue mistificazioni ondeggianti.
                      Ma so cosa è una donna e cosa è un uomo, e so che i bambini li fanno un uomo e una donna.
                      E siccome mi pare che siamo quasi amici, al netto delle offese, vabbè,le consiglio di uscire dalla sua solitudine, che si taglia a fette, e di aprirsi al mondo, che non è fatto solo della tematica omosessuale.
                      Mi risponda pure col solito sarcasmo, ma, per favore, ci pensi.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Ma signora carissima,
                      le mi fa sempre piu’ pena.
                      Se lei HA PAURA di un uomo oltreoceano che LE FA DELLE DOMANDE, questo e’ UN PROBLEMA SUO.
                      Si cerchi un buon terapeuta che la faccia crescere un pochino, perche’ l’eta’ giusta l’ha superata da un pezzo. Altrimenti rifara’ le figuracce dell’isterica, quando insinua senza nome e senza faccia che io sarei un potenziale aggressore, e scrive queste cose a una VITTIMA DI AGGRESSIONI, cosi’, e insiste anche nei messaggisuccessivi senza rendersi conto di quanto ridicola lei appaia a fare la spaventata e nascosta.
                      Signora carissima, il medioevo, con le sue denunce anonime, e’ finito da un pezzo. Ora ci si mette la faccia quando si denuncia qualcosa di pericolo, anche se lei ovviamente non ha uno straccio di prova e infatti si vergogna, anzi, non solo e’ anonima, cambia persino il suo nome con un nome FALSO. Io la faccia ce l’ho sempre messa, per onesta’ e correttezza, e mi sono assunto la responsabilita’ delle reazioni violente. E infatti la mia faccia ha preso pugni veri e propri da un eterosessuale come lei che mi riteneva malato. QUESTA E SOLO QUESTA E’ LA REALTA’, non la sua fiaba della violenza percepita.
                      Sul signor Arrati, hahahahahaha. Sorrido come non mai. Puo’ ripetere quanto vuole che “mi ha inchiodato”. Sfortunatamente per lei ho gia’ pubblicato i trucchi che lui e Frigerio hanno nascosto. E infatti, se non lo avesse notato, dopo i DUE messaggi in cui ho mostrato le MENZOGNE, sono spariti. Amen.
                      Sulla mia solitudine, hahahahahahaha! Quando ci fara’ vedere la SUIA compagnia, ne riparleremo.
                      Io aspetto da lei invano una risposta intelligente al quesito “perche’ lei si innamora degli uomini”, possibilmente qualcosa di meno sciocco e insulso del “perche’ sono una donna”, perche’ come lei scrissi CENTO VOLTE, quella non e’ una risposta.
                      Arrivederla, povera vittima sognante

                  • Alex Galvani scrive:

                    “Non mi aspetto da lei, signor Albo …un minimo di oggettività”.
                    (dal vangelo secondo la signora Giovanna)

                    Signor Albo,
                    se ne renda conto, lei non e’ oggettivo.
                    Quindi la signora (vabbe’, signora si fa per dire ormai, adesso siamo alla beatitudine da martirio) le deve spiegare che LEI non e’ obiettivo, quindi LEI e’ tendenzioso, quindi LEI non puo’ essere credibile.
                    D’altronde LEI ha difeso chi ha cambiato argomento ogni volta. Strano, io ricordo che l’accusa era di chiedere sempre la stessa cosa, fino a ieri.
                    Eh ma si sa, quando si e’ vittime dell’odio, la realta’ cambia, e i cattivi sono seeeeeempre gli altri.
                    hahahahahahahahahahahahahahahahah. Si si, seguite tutti il SUO ESEMPIO. L’umilta’ e’ il suo forte…

                • Alex Galvani scrive:

                  Signora Alessandra,
                  la prego, CHIEDA SCUSA al burino qua sopra. SUBITO.
                  Perche’ ha ragione lui: lui non odia nessuno. E’ amore rispettoso quello delle sue parole. Neanche ci conoscevamo e gia’ insultava. Ma per amore, signora, lui e’ un figlio di dio che ama i figli di dio. tutti allo stesso modo.
                  Infatti, come avra’ notato, ha scritto a chiunque (insieme ad altri colleghi amorevoli) “Depravato”, “Pervertito”, “Scemo” (e la variante “Povero Scemo” e “Scemo del Villaggio”), “Zecca”, “Cane”, “Pidocchio” (e “pidocchioso”, perche’ loro sanno anche gli aggettivi), “Prevaricatore”, e OVVIAMENTE “Aggressivo”, “psicotico”, “mentecatto”, “stolto”, “stupido militante di sinistra” (si vede che distingue quelli stupidi di destra da quelli di sinistra, la stupidita’ e’ diversa a seconda del voto, secondo lui), e la piu’ meravigliosa di tutte: “POST-TERRORISTA CON LA P38″ (questa in verita’ non l’ha scirtta lui, non ha abbasntaza cervello per farlo, l’ha scritta l’altro fallito, ma questo fallito di cui sopra non ha battuto ciglio quindi fa quasi lo stesso).
                  Ma, signora Alessandra, lui alla fine, comunque, ci metteva anche una citazione del Vangelo di Giovanni, quindi lui non odia nessuno.
                  hahahahahahahahahahahahahahahahaha.

                  • gmtubini scrive:

                    Suvvia, Boby, non importunare le signore col tuo abbaiare stridulo, non vedi che dai fastidio?! E non ti avvinghiare alle gambe a quel modo, sennò va a finire che Tommaso ti fa castrare!!!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Sempre alle copule, i peni e le vagine, vedo, eh?
                      Che sessuomane problematico, solo quello sa scrivere.
                      Davvero, da solo con dei bambini, io non la lascerei mai…

                  • Guido64 scrive:

                    Come chiunque può verificare da solo usando la funzione di ricerca del proprio browser, nessuno si è mai riferito a te come “POST-TERRORISTA CON LA P38″, e neppure tu puoi in alcun modo sostenere oggettivamente che intendesse farlo per allusione o associazione di idee.
                    Il TUO pensiero appare chiaramente prevalente in modo (a mio avviso) psicotico sulla realtà dei fatti.
                    Ti consiglio per l’ultima volta di farti curare.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Caspita!
                      Ho colpito nel segno allora eh? Come mai risponde stavolta? Perche’ non mi pare di averla nominata. Ah gia’, scusi, ho sbagliato: si e’ riconosciuto subito nella descrizione “l’altro fallito”.
                      Vabbe’, stavolta il fallito non era lei, si rilassi.
                      Ma gia’ che ci siamo, vediamo le parole direttamente dal messaggio (di un altro fallito in questa discussione) del 18 LUGLIO.
                      “[…] questi soggetti non sono altro che i moderni seguaci delle decrepite ideologie sessantottine e alla scuola del sessantotto hanno appreso tutte le tecniche per prevaricare l’opinione altrui […] che oscillano […] dall’irrispettosa e insultante irrisione al penoso e puerile vittimismo […], e che un tempo prevedeva, per i più recalcitranti, l’intimidazione a colpi di P38″.
                      Cosa avevo scritto della mia goduria all’idea che questi messaggi sarebbero rimasti qua?
                      OPS! E cos’e’ peggio: la mia presunta psicosi o il suo certificatissmo analfabetismo? Non tema, quello si puo’ curare, basta andare a scuola. A proposito, mi dice anche dove ha comprato i diplomi e magari le lauree, a questo punto?

                    • Guido64 scrive:

                      Hai appena postato la prova della tua tendenza psicotica a far prevalere il tuo pensiero individuale sulla realtà oggettiva.
                      Nei discorsi che tu riporti non può risultare in alcun modo che tu sia stato definito “POST-TERRORISTA CON LA P38″.
                      Fatti curare.

                    • Alex Galvani scrive:

                      hahahahahaha
                      beccato in pieno!
                      lo riscrivo daccapo: “[…] questi soggetti non sono altro che i moderni seguaci delle decrepite ideologie sessantottine e alla scuola del sessantotto hanno appreso tutte le tecniche per prevaricare l’opinione altrui […] che oscillano […] dall’irrispettosa e insultante irrisione al penoso e puerile vittimismo […], e che un tempo prevedeva, per i più recalcitranti, l’intimidazione a colpi di P38″.
                      D’altronde e’ colpa mia!!!
                      Non posso chiedere a un analfabeta anonimo di leggere qualcosa di scritto…

  21. Alex Galvani scrive:

    Carissima Frigerio,
    vedo che i nuovi articoli di Tempi.it sulla questione gay, che prima erano il suo settore di pascolo, ora son stati affidati ad altri.
    Cos’e’ successo? La redazione l’ha messa sotto naftalina in attesa che la notizia delle sue bugie decresca? O s’e’ nascosta da sola in cantina, ora che le ho chiesto di spiegare perche’ ha cambiato i risultati della ricerca sui genitori gay, che da protettori contro i pedofili, nel suo articoletto sono diventati pedofili essi stessi?
    E’ cosi’ che i suoi genitori eterosessuali l’hanno educata? A non assumersi le proprie responsabilita’?
    O ha paura anche lei che la violenta lobby gay venga a spettinarle la permanente sotto casa?
    Non tema, comunque: io da qua non mi muovo di certo.
    Cordialissimi saluti.

    • Bambù scrive:

      AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!
      Questa è la migliore boiata che hai scritto!
      AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!

      • Alex Galvani scrive:

        Grazie, ma LA PREGO non mi lusinghi.
        Le sue sono persino meglio. Non oserei mai paragonarle alle sue.

        • Bambù scrive:

          AHAHAHAHAHAHAHAHA!
          CHE MOLESTATORE SPIRITOSO!

          • Bambù scrive:

            Spero tanto che tu ti trovi veramente negli Stati Uniti, dove con queste faccende scherzano ben poco!
            Tra un pochino sentiresti suonare l’FBI alla tua porta…

      • Bambù scrive:

        Ora, caro Galvanuccio bello, fossi in te mi aspetterei una bella denuncia alla Polizia Postale per STALKING , GRAVI OFFESE E MINACCE REITERATE!
        IN GALERAAAAAAAAHHHH!
        Le arance te le porto io, stai tranquillo!
        AHAHAHAHAHAHAHAAHAHAH!

        • Alex Galvani scrive:

          Non ho ben capito.
          Una persona che nasconde il suo vero nome e che scrive termini che nella legge italiana sono considerati un reato come molestatore, viene a spiegare cosa sia lo stalking a uno che ci mette la faccia e scrive in pubblico quello che pensa?
          Certa gentaglia qua dentro deve avere proprio una bella confusione nella testa su cosa sia lo stalking, l’anonimato e atre cosette del genere…
          In ogni caso, se la signora Frigerio volesse i miei dati per un esposto alla procura della repubblica, non ha che da chiedere. Sarei onoratissimo di andare in tribunale, ma sono sicuro che – guarda caso – questa cosa non avverra’ mai…

          • Bambù scrive:

            AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!
            Che spasso!
            Un molestatore gradasso!
            Drin! Buon giorno, siamo della polizia postale, lei è lo stalker che ha minacciato la permanente della signora Frigerio?
            Fai bene a non muoverti, ci fai tanto ridere!
            AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

            • Alex Galvani scrive:

              pazienza, lei rimane un anomimo.
              e le parole anonime volano nel vento.
              come i peti.
              amen

  22. Roberto scrive:

    Galvani ha scritto: “… Particolarmente confuso è il tentativo di confrontare i risultati dei bambini i cui genitori hanno avuto una relazione omosessuale (che non è una questione di struttura familiare), con i risultati di bambini che sono cresciuti in casa di due genitori biologici sposati (che è una questione di struttura familiare ). Incidentalmente, se questo studio non può dirci molto sulla struttura della famiglia, CERTAMENTE non puo’ dirci nulla sulla questione del matrimonio, gay o altro …”

    Io non lo vedo per nulla confuso. Lo studio dice che i bambini che crescono in una famiglia tradizionale, dove i genitori non hanno “voglie” omosessuali, risultano essere maggiormente protetti sotto vari aspetti dell’esistenza. Ora generalizzare e accusare tutti i gay di corrispondere a questo modello sarebbe sbagliato, ma nessuno di voi si è invece mai lamentato quando i vari ministeri per le pari opportunità occidentali appendono manifesti nelle città per incitare l’odio verso la figura paterna. In quel caso infangare e generalizzare va bene. Vero?

    • Alex Galvani scrive:

      Hahahahahaha.
      incitare all’odio della figura paterna.
      non credevo fosse possibile rendersi ridicoli fino a questo punto.
      be’ lei ha stabilito un record, vedo.
      Documenti pleeeeeeeeease….
      Perche’ le sue parole valgono quel che valgono: parole parole parole.

      • Nardin scrive:

        anche le tue

        • Alex Galvani scrive:

          Certo, ma questo e’ un SUO problema, non mio.
          Che le MIE parole valgano quanto le le SUE, per me non e’ un problema. Non sono io qua quello che pontifica sulla superiorirta’ educativa degli eterosessuali. e’ LEI.
          E se questa superiorita’ educativa vale quanto quella di altri, sono le SUE parole a valere praticametne niente.
          (speriamo riesca a capirlo, ma non ci scommetterei molti soldi…)

          • Roberto Arrati scrive:

            Lei dovrebbe semplicemente confutare uno studio in peer-review…e invece butta via le giornate a strillare contro il ricercatore e la rivista scientifica….pensa davvero che facendo così riuscirà a strappare un bambino da una madre e un padre per ficcarlo dentro una coppia gay? Si impegni di più Galvani!

            • Alex Galvani scrive:

              Hahahahahaha.
              Glielo riscrivo: sara’ lei a dover confutare 35 anni di studi di peer review, caro ignorantotto patetico. Quella ricerca non confuta niente, dato che NON compara coppie gay e coppie etero, analfabeta cronico. Lo sa cosa vuol dire la parola eterosessuale? Ecco, inizi a cercare il significato, e poi vada a leggere quella ricerca.
              Strappare un bambino per ficcarlo dentro a una coppia gay. HAHAHAHAHAHAHAHA.
              HAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHA. Neanche Buttiglione scrive piu’ cose cosi’ cretine!
              Certo che la Frigerio e’ messa veramente male a mandare avanti uno come lei…

              • anonimo scrive:

                peer -review, peer -review, quante storie, ci sono già migliaia di pubblicazioni sul milk the bull su quanto cresca bene un bambino, strappato ai genitori, con una coppia omosessuale, da crepare d’invidia.
                O, lo dice milk the bull, mica dei galvani multipli qualunque!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Migliorare si può: i grandi dello sport lo hanno dimostrato e raccontato nel corso di una serata milanese in cui si è dato spazio anche al progetto di solidarietà Bimbingamba.

Il primo Suv di casa Škoda ha appena visto la luce ma fa già la voce grossa. Tre motorizzazioni benzina e Diesel, trazione 4x4, cambio automatico a doppia frizione, spazi interni da riferimento, prezzi da 23.950 euro. Arriverà a dicembre

Il design si ispira alla MT-10 ma la facilità e il gusto di guida restano quelli di sempre, al prezzo decisamente concorrenziale di 8.990 euro f.c. In vendita da dicembre

Ecco le nostre proposte per il fine settimana. Se non sapete cosa fare date un'occhiata, se sapete già cosa fare potremmo farvi cambiare idea...

Sul percorso del Monza Rally Show 2016 con la nuova Ford Focus RS. 351 cavalli, drift mode per guidare come Ken Block ma soprattutto un feeling in circuito superiore alle aspettative. Il mondo RS dell'ovale blu torna con un prezzo sorprendente di 39.500 euro.

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