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«Corpi ridotti in poltiglia». Così Hamas governa Gaza, trucidando quel popolo che dice di difendere

maggio 28, 2015 Leone Grotti

Un rapporto pubblicato da Amnesty International descrive i «crimini di guerra» compiuti dai terroristi islamici contro i palestinesi

«C’erano segni di tortura e fori di proiettile su tutto il corpo. Le sue gambe e le sue braccia erano spezzate… Il suo corpo era ridotto come se fosse stato infilato in un sacco e ridotto in poltiglia». Comincia così la descrizione di come è stato ritrovato il cadavere di Atta Najjar, disabile mentale arrestato nel 2009 a Gaza dai terroristi islamici di Hamas e ucciso in modo orribile nel 2014.

COLLI STRANGOLATI. La storia, testimoniata dal fratello di Najjar, fa parte di una delle tante raccolte da Amnesty International, che ha pubblicato un rapporto intitolato “Colli strangolati” e che documenta i «crimini di guerra» compiuti da Hamas contro il popolo palestinese nell’estate del 2014, mentre era in corso la guerra con Israele.

hamas-palestina-amnesty«CRANIO SVUOTATO». Il racconto del fratello di Najjar, che ha recuperato il cadavere dall’ospedale Al-Shifa il 22 agosto, continua: «Il suo corpo è stato crivellato con più di 30 proiettili. Aveva segni di sgozzamento attorno al collo, cicatrici di coltello… Da dietro la testa, si vedeva che non aveva più il cervello. Gli avevano svuotato il cranio… È stata dura per noi portarlo via… Era pesante, come quando infili della carne in un sacco: non c’erano ossa. Le sue ossa erano state frantumate. Gliele hanno rotte in prigione».

«SENZA PIETÀ». Secondo il rapporto, almeno 23 palestinesi sono stati giustiziati senza processo, decine di altri arrestati e torturati senza motivo. «È scioccante che mentre le forze israeliane infliggevano morte e distruzione al popolo di Gaza, Hamas ne approfittava per regolare i propri conti senza pietà, uccidendo e compiendo altri gravi abusi. (…) Hanno le mani sporche di sangue», ha dichiarato Philip Luther, responsabile di Amnesty per il Medio Oriente e il Nord Africa.

SHARIA E CORTI RIVOLUZIONARIE. Il fratello di Ibrahim Dabour ha ricevuto questo sms il 22 agosto, alle 10.31 di notte: «La sentenza contro Ibrahim Dabour è stata portata a termine secondo la sharia, dopo il giudizio della Corte rivoluzionaria». Ibrahim, sposato con due figli, era stato arrestato pochi giorni prima con l’accusa di aver «comunicato con la parte ostile», cioè Israele. «Non abbiamo ricevuto nessuna notifica ufficiale, tranne il messaggio. Anche se l’avessero condannato a morte, avrebbe potuto ricorrere in appello o tentare altre strade. Ciò che hanno fatto non ha niente a che vedere con la giustizia, è criminale. Queste sono solo azioni criminali».

ESECUZIONI DAVANTI AI BAMBINI. Sempre il 22 agosto, davanti a centinaia di spettatori, tra cui molti bambini, sei persone sono state giustiziate pubblicamente fuori dalla moschea di Al-Omari. Le vittime erano sospettate di «collaborazionismo» ed erano state condannate a morte da «corti rivoluzionarie». I sei uomini sono stati fatti inginocchiare davanti alla folla, con la testa chinata sul pavimento: a tutti sono toccati un colpo di pistola alla nuca e una raffica di Kalashnikov.

LA TORTURA. Uno di loro era quasi certamente Saleh Swelim, accusato di essere in contatto con gli israeliani. Il fratello minore, M.S., è stato arrestato e torturato per confessare i presunti crimini del fratello. Ha raccontato: «Mi hanno appeso per le gambe, ancora ammanettato e bendato, perché non volevo confessare. (…) Mi hanno picchiato con bastoni di metallo e tubi.  (…) Mi hanno infilato un tubo del gas in bocca e versato dell’acido sulle mie mani. Non potevo più sopportare il dolore e da quel momento ho confessato tutto quello che mi hanno chiesto di confessare. (…) Mi dicevano: “Di’ questo e quello”. Mi hanno pestato tutta la notte». Gli hanno fatto confessare di tutto, anche se lui non vedeva da tempo il fratello e non ne sapeva niente. Poi l’hanno rilasciato e in base alle sua testimonianza hanno giustiziato Saleh.

HAMAS E LA GIUSTIZIA. «Hamas chiede in continuazione diritti e giustizia per i palestinesi di Gaza e non solo» ma poi agisce in questo modo, «senza rispettare le più basilari regole della legge umanitaria internazionale. Chi si è macchiato di questi crimini di guerra, come le esecuzioni extragiudiziarie deve essere processato e chiamato a rispondere delle sue azioni», conclude Luther.

Foto Hamas Ansa/Ap


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54 Commenti

  1. Raider scrive:

    I fan(atici) di Hamas e altra purezza islamica anti-occidentale non perderanno tempo a dire che:
    – non è vero niente, è “Tempi” a essere male informato e disinformante;
    – non è vero niente e il responsabile di Amnesty International per il Medio Oriente e il Nord Africa, Philip Luther, è un noto agente provocatore del Mossad;
    – se è vero quello che riporta “Tempi.it”, le vittime erano tutti informatori, spie e agenti del Mossad;
    – se le vittime non erano al servizio del Mossad, agenti del Mossad sono i carnefici;
    – se nemmeno i carnefici sono del Mossad… Be': sono cose che capitano.

  2. Mappo scrive:

    Le uova del serpente si sono schiuse e sono nati tanti bei serpenti: Hamas, Hezbollah, ISIS, ANP, ecc. e anche se a volte si azzannano fra di loro sono sicuro che dall’inferno Hitler li guarda compiaciuto.

    • Vittorio scrive:

      Intanto se non fosse per gli Hezbollah che al momento proteggono le frontiere del libano l’ ISIS avrebbe sconfinato e spazzato via la cristianità presente nel paese dei cedri. Morale della favola: teniamoceli amici.

      • yoyo scrive:

        Begli amici: stanno con noi solo perché hanno paura.

        • Vittorio scrive:

          Paura? È evidente che non conosce la realtà libanese. gli hezbollah rischiano la vita tutti i giorni per difendere i cittadini libanesi, siano essi cristiani o musulmani e se non fosse per loro anche il regime di assad sarebbe già caduto. io non ho niente contro di lei ma desidero informarla che se continua a fidarsi delle corbellerie propinate dai mezzi di informazione principali non verrà mai a capo di nulla. ascolti anche il pensiero dei cosi detti stati canaglia e vedrà che sarà la logica a sbugiardare gran parte delle sciocchezze dei nostri giornalai.

          • yoyo scrive:

            Hezbollah, con la sua opera di “difesa”, mantiene vivo solo l antigiudaismo ed un conflitto che Israele ha concluso da tempo e senza rimpianti.

  3. Canone_Rai_Der scrive:

    Gli attacchi aerei Israeliani su unità dell’esercito Siriano, ospedali Israeliani che ospitano feriti dell’ISIS, spesso trasportati in aereo da migliaia di miglia di distanza nella Siria orientale, fucili M16 Israeliani di produzione americana equipaggiati da migliaia di terroristi, gli indizi della complicità di Israele con l’ISIS crescono di giorno in giorno.
    Hamas è analogamente nato grazie al Mossad, “l’istituzione israeliana per l’Intelligence e le operazioni speciali”, che ha consentito ad Hamas di rinforzare la sua presenza nei territori occupati. Nel frattempo il movimento di Arafat per la liberazione della Palestina, Fatah, così come la sinistra palestinese sono stati sottoposti alla più brutale forma di repressione e intimidazione.
    Non dimentichiamoci che fu Israele che, nei fatti, creò Hamas. Secondo Zeev Sternell, storico all’Università Ebraica di Gerusalemme “Israele ha ritenuto che fosse opportuno e astuto spingere gli islamici contro l’organizzazione per la liberazione dalla Palestina (OLP).

    • Menelik scrive:

      I daesh, i miliziani isis, sono estremisti islamici e lo sarebbero anche se ci fosse ancora Saddam Hussein.
      Lo sono a prescindere da Americani, dallo Stato di Israele, dai Turchi che sono i loro migliori alleati, e da tuti gli altri nel circondario.
      Le armi di cui dispongono vengono in gran parte, dagli arsenali di Iraq e Siria, e gli sono state consegnate dalle truppe sunnite che hanno tradito, o che hanno abbandonato il campo lasciando tutto.
      Infatti, dal punto di vista strettamente militare, i daesh non sono un gran che: si tratta di bande di fanteria leggera non del tutto motorizzata, con artiglieria eterogenea, veicoli cingolati di vecchio tipo, neutralizzabilissimi in uno scontro con i moderni Abraham e Ariete, e privi di copertura aerea.
      Hanno i mezzi per abbattere i velivoli avversari, ma loro non possono colpire il nemico dall’aria.
      L’unica colpa che si possa rinfacciare agli Americani è l’ottusità.
      Quando ho tempo scriverò un post su quello che mi ha riferito un amico che ho visto due settimane fa, e che ora si trova a fare prospezioni petrolifere nel Kurdistan al confine con l’Iran.
      Anticipo subito che la Turchia sta tradendo la Nato, ed Erdogan è il più falso dei bugiardi di questa Terra.

      • Vittorio scrive:

        Daccordo su tutto tranne che su un punto: la turchia sta tradendo la Nato. se fosse vero obama una parolina contro erdogan potrebbe spenderla, non trova? E poi america e turchia hanno un nemico comune che è Assad a dimostrazione che il musulmano Erdogan rimane uno dei più grandi cripto-amici di Israele.

        • Menelik scrive:

          E lo ripeto: la Turchia sta tradendo la Nato.
          Sta tradendo la Nato perché sta nominalmente con la Nato, e di fatto sta aiutando l’isis, anzi, è il suo miglior alleato.
          Senza la Turchia l’isis sarebbe molto più debole.
          I Turchi sono sunniti come i daesh, sono la stessa paccottiglia ideologico-religiosa.
          Solo che i Turchi hanno qualcosa in più: sono tremendamente nazionalisti.
          Militari turchi sconfinano continuamente in territorio curdo e siriano, anche decine di chilometri oltre confine.
          Che cosa ci vengono a fare? Vanno in trattoria in Siria, secondo te?
          Quelli, i Turchi, sono in combutta con i daesh, c’è scambio di armi, mezzi e contrabbando di petrolio.
          Quelli speravano che Kobane crollasse, e dopo Kobane tutte le altre enclave curde, in modo da avere tutta la frontiera libera direttamente a contato con l’isis.
          Ma per fortuna gli è andata male, almeno lì.
          In quanto alle paroline di Obama, gliene dice continuamente che hanno degli obblighi per il fatto di essere membri Nato, così Erdogan fa il doppio gioco: all’aperto è per la Nato, al coperto traffica con l’isis.
          I Curdi sono una spina nel fianco di entrambi i birbaccioni, e avrebbero molto petrolio se il Kurdistan fosse una Nazione indipendente ed autonoma come dovrebbe.
          Israele davvero non c’entra un cavolo lì.
          Lì la cosa è tutta tra Turchi e daesh da una parte, e Curdi dall’altra.
          Il Kurdistan avrebbe petrolio superficiale, di facile estrazione, e per decenni.
          La colpa della guerra, in origine, è di chi ha fatto i confini col righello, strafregandosene della gente che c’era sopra.
          Fin tanto che i confini non saranno ridisegnati tenendo conto che ogni etnia deve avere un suo territorio ed una sua nazione autonoma, ci sarà guerra anche tra cent’anni.
          I Curdi non sono come certi Italiani che chiamano il nemico e gli aprono le porte: quelli combatteranno fino all’ultimo respiro dell’ultimo uomo.
          E i Curdi si stanno anche prendendo carico dell’incolumità dei Cristiani e degli Yazidi.
          Sono gli unici decenti in quella zona.
          Dovrebbe essere un nostro dovere morale fornirgli materiali e supporto logistico.
          E questo se conoscessimo ancora il significato dell’espressione: DOVERE MORALE.

          • Vittorio scrive:

            I rapporti tra Erdogan e Assad sono diventati incandescenti quando il leader turco ha sposato la primavera araba in nord africa e in siria dando supporto ai ribelli anti regime dell’esercito siriano libero ancora prima di impegnarsi a favore dell’ Isis. Quindi non c’è solo la guerra ai curdi che non vede concorde l’america che di miagola contro la turchia e finisce la… Sarà la confessione sunnita a rendere Erdogan un nemico di Assad? La smentita ce la da la storia recente di due uomini Erdogan e Assad che erano amici fino al 2005. daltra parte nessun paese, neppure il qatar e l’arabia saudita ha tanto a cuore la caduta del regime siriano come lo stato di Israele che vede nell’alleato iraniano uno degli ultimi bastioni avversi. e non solo la siria, anche l’iraq sciita è un canale con sbocco iraniano da indebolire. quindi come vede Israele c’entra e come con siria e iraq. Non c’entra con i curdi e su questo vedo che siamo d’accordo entrambi.

  4. Raider scrive:

    Il solito paraoide senza identità si mette a fare il parassita delle altrui identità digitali: così, è più chiaro di quale stoffa nichilista e forme di delirio sia afflitto, lui e quelli come lui.
    Infatti, scopre che tutti quelli che combattono Israele e l’Occidente, tranne lui, i suoi soci e i suoi datori di bufale, sono agenti di Israele e dell’Occidente e di altri ancora: ieri (lasciamo perdere l’altro ieri, da Hitler a Stalin al Gran Muftì Husseini, al servizio pure lui del cripto-giudeo Hitler, come si è scoperto questo 25 aprile), agenti del sionismo erano Lega Mondiale Islamica, Abu Mazen, “collaborazionista”, “servo dei giudei”, ecc…; oggi, sono servi del giudaismo l’Isis e Hamas; domani, l’Iran con tutti i suoi ayatollah.
    Così, alla fine, nel nosocomio in cui li ricovereranno, i paanoici islamofili scopriranno di essere anche loro agenti sionisti e parte attiva di un Piano così segreto, che ne hanno dimenticato perfino il nome…

  5. Raiderissimo scrive:

    Solo pochi mesi fa, durante l’estate 2014, lo Stato ebraico sionista che occupa militarmente la Terra Santa, la Palestina storica (da oltre 60 anni e grazie a stragi e atti di terrorismo vari sin dalla fine dell’800), ha massacrato a suon di bombe intere famiglie e quartieri residenziali densamente popolati di Gaza, uccidendo oltre 2000 persone, delle quali circa 800 sono bambini, uccisi, oltre che dagli ordigni sganciati sulle proprie case, anche dai cecchini di Tsahal, mentre giocavano tra le macerie, o a pallone sulla spiaggia, deliberatamente.
    Interi nuclei familiari sono stati cancellati, disintegrate piú generazioni contemporaneamente, nonni, padri, figli e nipoti, senza che nessuno di coloro che oggi monopolizzano la campagna di propaganda per la ‘memoria’ abbiano neppure chiesto ‘scusa’ o dimostrato vergogna e preso le distanze dai macellai di Tel Aviv, loro correligionari, denunciandone lo spirito omicida e stragista.

    • Menelik scrive:

      Quanto ci scommettiamo che se Hamas e la sua masnada di terroristi sparisse sotto terra gli Israeliani non attaccherebbero più?
      Bella gente quelli che installano le batterie di razzi sui tetti delle scuole apposta per farle bersagliare dagli Israeliani.
      Hamas vuole più vittime civili palestinesi possibile per sbandierarle davanti al mondo.

      • Raider scrive:

        La follia paronoide allo stato puro – halal – aggiunge, alla lista di cui sopra,
        –“Tempi” è male informato e disinformante;
        – il responsabile di Amnesty International per il Medio Oriente e il Nord Africa, Philip Luther, è un noto agente provocatore del Mossad;
        – se è vero quello che riporta “Tempi.it”, le vittime erano tutti informatori, spie e agenti del Mossad;
        – se le vittime non erano al servizio del Mossad, agenti del Mossad sono i carnefici;
        – se nemmeno i carnefici sono del Mossad… Be': sono cose che capitano;
        un’altra voce nel dissesto psichico e ideologico del complottista:
        – Hamas è una creatura del Mossad!
        E ora, il complottista multinick, senza rispondere a nulla e di nulla e anzi, proprio per svignarsela il più lontano possibile dal pericolo di riconoscere come proprie le sue stesse frottole, racconta altre balle colossali e ci aggiunge il carico da undici: Hamas ha cercato lo scontro bombardando vilaggi e kibbutz di confine più volte al giorno per due anni di fila: e dopo, Hamas ha ripetuto le stesse balle che i i complottisti paranoici pappagalleggiano sulle vittime civili che sarebbero state deliberatamente causate dagli isrealini… Quindi, né più nè meno come Hamas, anche i filo-palestinesi anti-Hamas sono sul libro paga del Mossad!
        Insomma, i falsificatori di storia della Palestina e della storia tutta – che da questi allucinati assertori della mistificazione come forma di vita inutile alle cause cui si vota sarebbe un ininterrotto Grande Complotto giudaico – sono agenti del sionismo a propria insaputa…
        Così, il cerchio schizoide si chiude: il ciclo mentale cui sono condannati quanti, per provare le farneticazioni cui hanno creduto, devono farsi complici dei complotti che hanno immaginato.

    • Mappo scrive:

      Raiderissimo, Palestina storica? Non farmi ridere, non esiste una Pallestina nè storica né geografica. Gaza, la Giudea e la Samaria sono solo territori temporaneamente occupati da bande di predoni arabi, bestie assetate di sangue e questi territori con le buone o con le cattive dovranno tornare un giorno ai loro unici legittimi proprietari: gli ebrei di Israele. Quanto agli arabi che vadano a coltivare cocomeri nel sahara, c’è tanto spazio lì per loro.

    • Vittorio scrive:

      Raiderissimo è evidente che lei non si abbevera al capezzale di mediaset,giornale,foglio,repubblica,stampa,corriere e chi più ne ha più ne metta. complimenti.

      • Raider scrive:

        E’ evidentissiomo che un paranoico che non sa e non vuole sapere chi è, tanto che deve contraffare, oltre al resto, anche i nickname altrui sperando di ingannare almeno se stesso, trova sempre uno più paranoico di lui pronto a scommettere sulle letture degli altri, visto che non sanno nemmeno quello che scrivono lui e il superlativo cretino sulle cui non letture mosta tanto ingiustificato ottimismo.

      • Menelik scrive:

        Si abbevera al capezzale del movimento cinque stelle, che è noto stare dalla parte dell’isis e contro i Curdi.
        Basta leggere le dichiarazioni di Di Battista, Sibilia, ecc….
        A quelli l’isis va bene.
        Speriamo solo che non crescano di voti, o che per le meno ci sia una opposizione numericamente agguerrita che gli dia filo da torcere.

        • Vittorio scrive:

          Sbaglia nell’attribuirmi affiliazione al movimento 3 stelle. Alle prossime elezioni voterò e farò votare Salvini che è uno dei pochi politici che almeno a parole espone la realtà dell’immigrazione clandestina senza peli sulla lingua.

          • Raider scrive:

            Se è contro l’immigrazione, veda un po’ che ne pensano i deliranti filo-islamici che le vanno bene peché non leggono quello che non piace a lei.

            • Vittorio scrive:

              Le rispondo che se uno ha la tendenza a non vedere un pericolo nella crescita demografica di minoranze culturali non cattoliche e non integrate nella società commette un errore clamoroso. come sbaglia chi si illude che america ed europa abbiano interesse a salvare le sorti della cristianità., se potessero sbarazzarsene non esiterebbero un attimo…

              • Raider scrive:

                Io non mi illudo e non spero in nessun altro che in noi stessi per difendere il patimoio storico, civile e l’identità del nosto Paese. Si può pensarla su molte cose che riguardano gli interessi degli altri e i diritti degli altri quello che si vuole: vedo che si nega a chi non è d’accordo col Pensiero Unico il diritto di espriemersi. E se mi capita di leggere qualcuno dei giornali che non legge lei (legga qello che vuole, gli alti ano altrettanto e poi, se ne può discutere: discutere, non fare i burattini dei ventriloqui islamofli), noto sempre che sono tutti in sintonia su immigrazione a oltranza – visto che a questo lei si è riferito -, senza contare multiculturalismo e genderismo: tutte cose contro cui combatto, ritenendole minacce non solo all’identità nazionale o occidentale, ma alla stessa umanità in nome del trans-umanesimo comunque declinato.
                Ma il punto era un altro: se lei è così critico sul morphing che sta trasformando l’Europa in Eurabia (ci sono documenti, non teorie campate in aria a uno o più Piani di altezza sul livello dei fatti e della ragione, documenti che lo provano: ma il complottista che lei complimentava per quello che non legge li nega, per credere alle bufale paranoidi che propina a gente che legge meno di quello che non piace a lei) e l’Occidente in una poltiglia umana, non si capisce perchè lei dia retta a chi, su immigrazione, Islam e islamizzazione, la pensa in modo diametralmente opposto suo e alla Lega (lei ha scritto che voterà leghista.)

  6. Pronto è la Rai_Der scrive:

    Nel corso di una conferenza stampa dall’ospedale Shifa di Gaza, Abu Rish ha reso noto che i medici ed il personale ospedaliero palestinese hanno rintracciato nei corpi dei morti e dei feriti: “resti di armi illegali di distruzione di massa rese illegali dal diritto internazionale” e ancora “le numerose vittime, causate tanto dai colpi dell’artiglieria israeliana che dai carri armati o dagli aerei e dalle navi da guerra, presentano tutte ustioni interne e ossa rotte”.

    • Raider scrive:

      Ha sbagliato numero, quello che li dà e usa le lettere per falsificare la propria identità e i nikcname altrui, dovva chioamare la neuro-deliri. Non sa fare altro, non può fare di più: non sa rispondee di neppure una delle cose che ricopia e incolla. Come l’ultima: Gaza è nelle mani di Hamas, di cui il paranoico non si fida perchè dice che è nelle mani del Mossad: però, alle dichiarazioni di un medico che opera nella zona controllata da Hamas il supelativo cretino che si crede una rete televisiva presta fede e post.
      Questo, senza che il mentecatto-islamofilo prenda in considerazione quello che riprota l’articolo di “Tempi.it” qui sopra, oltre a molte altre cose. Il palinsensto dei suoi programmi di scrittura automatica copincolla dalle fonti di approviggiamento bufale filo-islamiche non lo prevede. E dunque, si danna l’anima a fingersi sempre qualche altro. Così, la menzogna lo ripaga con la follia. Ben gli sta.

  7. Reiteraider scrive:

    Le munizioni DIME sono state sviluppate dalla US Air Force nel 2006 e da allora sono stati testate ripetutamente sul popolo di Gaza, che è stato utilizzato a lungo come un topo da laboratorio involontario per l’industria delle armi di Israele.
    Le bombe DIME contengono tungsteno, un metallo cancerogeno, che permette di produrre esplosioni incredibilmente distruttive, capaci di tagliare la carne e le ossa, spesso troncando gli arti inferiori delle persone all’interno del loro raggio d’azione.
    Lo stimato medico norvegese Mads Gilbert, che ha affrontato le terribili ferite provocate dalle bombe DIME nel corso dell’assalto di Israele a Gaza, nel 2009, al telefono dall’al-Shifa Hospital di Gaza City, ha detto a The Electronic Intifada che i pazienti mostrano ferite correlate all’uso di proiettili DIME.
    “Un buon numero di ferite viste qui sono coerenti con l’uso di esplosivi con metalli inerti densi, o DIME, che abbiamo già visto durante l’attacco del 2009 e anche nel 2006″, ha detto Gilbert. “I corpi sono praticamente distrutti da un’enorme energia rilasciata dagli esplosivi che vengono sparati vicino o contro di loro.”

    • Raider scrive:

      Il superlativo cretino che si crede un ente radiotelevisivo di Stato solo perché fa l’Ambra Angiolini dei Boncompagni delle Centrali complottiste islamiche e filo-islamiche che lo imbeccano, continua a cambiare discorso perché, non potendo cambiare la realtà dei fatti, non cambia programma e trasmissioni demenziali.
      “Stimato medico” – stimato da chi? Da Hamas che spadroneggia sui palestinesi di Gaza? Hamas: che, ci ha informato il filo-islamico stimato come complottista mistificatore, è al servizio del Mossad – non vale quanto Amnesty International.
      Inoltre, il superlativo cretino nulla dice sui tiri di mortaio cui Hamas – ricordiamolo: Hamas: che, secondo il filo-islamico complottista mistificatore accreditato come tale, è al servizio del Mossad – ha sottoposto ogni giorno, martellandoli per due anni di fila, villaggi e kibbutz israeliani di confine. Se fosse capitato a noi e avessero bombardato la periferia di Roma, di Ventimiglia o di campione d’Italia, anche gli imprenditori del buonismo professionale e perfino il tio Lescano del buonismo istituzionale, governativo e municipale – Boldrini Alfano (appaltatore di immigrati ai cittadini italiani sull’orlo della fame) Marino – avrebbero chiesto l’intervento delle Forze Armate del nostro Paese al di fuori delle sfilate commemorative.

  8. Raider's Digest scrive:

    Gilbert è stato il primo a testimoniare degli effetti delle munizioni DIME sul corpo umano durante l’Operazione Pioggia d’Estate, l’attacco lungo un mese, nel 2006, di Israele contro la Striscia di Gaza, che ha ucciso più di quattrocento palestinesi. “Grandi pezzi di carne, di muscoli sono stati tagliati via. Non abbiamo trovato alcuna scheggia e [le ferite] stavano rilasciando strani fumi. A poco a poco siamo arrivati ​​a capire che a causare queste ferite dovevano essere state le nuove armi DIME sviluppate dalla US Air Force insieme con gli israeliani.”
    Le armi sperimentali sono state utilizzate su larga scala anche durante l’Operazione Piombo Fuso, l’attacco di Israele a Gaza alla fine del 2008 e all’inizio del 2009, che ha ucciso 1.400 palestinesi, tra cui 352 bambini.
    “Abbiamo avuto un gran numero di pazienti che è venuto con queste lesioni orrende, dove braccia e gambe erano state tagliate come se un enorme ascia avesse colpito i loro arti con una forza immensa, diretta, tagliando attraverso la pelle, i muscoli e le ossa. Le ossa erano state frantumate e completamente tagliate”, racconta Gilbert. “Inoltre abbiamo visto alcune ustioni molto distruttive provenienti da temperature estreme che ha trasformato la pelle, i muscoli e persino le ossa in carbone.”

    • Raider scrive:

      Il superlativo cretino che colleziona bufale dimentica apposta di dire che Mads Gilbert è tanto super partes e stimato, che, subito dopo l’11 settembre, giustificò l’attentato, considerandolo non il frutto di un complotto, ma opera di islamici anti-occidentali, autentica farina del sacco di Maometto, dichiarando che “Gli oppressi hanno il diritto morale di attaccare con qualsiasi arma.” Chiaro, no? Questo “stimato dottore”, insomma, ha le stesse idee di Hamas e Isis, che il farneticante supealtivo cretino che si crede un ente radiotelevisivo di Stato ha accusato di essere al servizio del Mossad.
      Le calunnie che, da zelante zelota islamico, ripete pappagalleggiando come fa con i nickname altrui perché la paranoia di cui soffre trova semprre nuove ossessioni con cui colmare il suo vuoto mentale, dimentica apposta di riferire che il caso da lui disciplinatamente riportato allo sbaraglio nacque da una lettera aperta pubblicata dalla rivista medica “Lancet”: lettera firmata da 24 specialisti, pochi dei quali medici a tutti gli effetti, trattandosi, in gran parte, di psichiatri, zoologi e ambientalisti. e ovviamente, lo “stimato medico”, stimato da Hamas e dal paranoico che proprio in questo thread ha annunciato che Hamas è una orgaizzazione creata e pilotata dal Mossad. (Il paranoico multinick in odio a se stesso potrebbe rivolgersi alcuni dei firmatari della lettera per fruire dei loro servizi a domicilio: a Gaza. Ci vada, perciò, a Gaza. Chissà come saranno contenti quelli di Hamas e che bella festicciola gli faranno a sentirsi definire “servi di israele” da superlativo cretino come lui.)
      La lettera di “Lancet” è stata sonoramente smentita e la rivista ha ricevuto lettere di protesta da tutto il mondo scientifico ai più alti livelli, compresi una mezza dozzina di premi Nobel. Ma il mistificatore compulsivo omette, tace e se non può, tacita: a lui, delle smentite non importa un bel nulla e nulla di nulla della verità umanamente accertabile. Preferisce smentirsi da sé, contraddicendosi e falsificando le sue stesse farneticazioni. Contento lui… Contenti i suoi datori di bufale e il personale sanitario che lo ha in cura.

  9. Raider scrive:

    Spero che la Redazione sblocchi il mio post.
    Grazie.

  10. Palmiro scrive:

    Caro Digest, non hai detto anche che (come ammise persino la CNN, naturalmente a strage avvenuta) che fu Israele a rompere la tregua uccidendo sei miliziani di Hamas il 4 novembre del 2008..

    • yoyo scrive:

      Andate a raccontarlo alle postazioni missilistiche di Hamas.

      • Raider scrive:

        Yoyo, se qualcosa i filo-islamici hanno da chiosare alle balle d’autore, non sono le omissioni di fatti incontrovertibili, ma l’aver taciuto (non si fanno queste cose!) balle più grosse: “Fu Israele a rompere la tregua uccidendo sei miliziani di Hamas il 4 novembre del 2008.”
        Ora, a parte che la tregua era stata interrotta per due anni di fila dai colpi di mortaio lanciati su Israele da Hamas, se qualcosa andava opportunamente ricordato prima di tirare le orecchie a chi le usa (male) senza che il cervello entri in funzione, è che il paranoico telecomandato a distanza dai suoi fantasmi di riferimento è la seguente notiziola che si può leggere poco più sopra certificata dall’Ambra Angiolini dei complottisti: “Non dimentichiamoci che fu Israele che, nei fatti, creò Hamas. Secondo Zeev Sternell, storico all’Università Ebraica di Gerusalemme “Israele ha ritenuto che fosse opportuno e astuto spingere gli islamici contro l’organizzazione per la liberazione dalla Palestina (OLP).”
        Quindi: Isarele avrebbe ucciso – così, di punto in bianco – sei suoi scagnozzi islamici autorizzati a sparare colpi di mortaio e a avventurarsi in passeggiate amate nel territorio israeliano: cose di una logica degna del paranoico che dice tutto e il contrario di tutto senza dimostare mai niente; e falsifica la realtà sperando di cambiarla col potere magico del pensiero (unico filo-islamico, quando c’è: eventualità rarissima: e sempre mercé copincolla).
        Altra cosa interessante su cui i filo-islamici, non potendo cambiare le loro paranoie, tacciono e dimenticano di rinfacciarsi le amnesie: Sternell, come gli oppositori delle politiche dei governi israeliani, così come gli ebrei messianici anti-sionisiti, possono esprimersi liberamente, in un Paese democratico quale Israele è: sappiamo la fine che fanno (oltre agli apostati dalla “religione natuale dell’umanità”) gli islamici oppositori o dissidenti rispetto ai regimi islamici, compreso il regime del terrore instaurato a Gaza da Hamas – e allora, ci ammonisce l’ente supremo radiotelevisivo sotto forma di un avatar paranoico alla ricerca di se stesso, “Non dimentichiamoci che fu Israele che, nei fatti, creò Hamas”. No, non ce ne dimentichiamo e non ce ne dimenticheremo, no di certo, di quest’ennesima notizia da bollettino clinico, l’unico a dimenticarsene è stato chi, dall’alto di una palma e di un palmo di supponenza nei confronti del complottista superlativeamente cretino, pretendeva di ricordare una bufala per scordare meglio le altre.

  11. Roberto scrive:

    @ Palmiro

    Hamas, qualunque sia la sua natura, non rappresenta la causa della tragedia del popolo di Gaza.
    Semmai è una conseguenza, di quella tragedia.
    Innanzitutto occorre tenere conto che è stato lo stesso Mossad a fare in modo che Hamas si sviluppasse e assumesse il carattere che ha oggi: ovviamente Israele ha bisogno di qualcuno che gli fornisca un pretesto per compiere le sue stragi, e se non c’è se lo crea.
    Detto questo, occorre anche tenere conto che anche quando hamas cessava i lanci di razzi, le incursioni israeliane proseguivano: I dati parlano chiaro.
    Insomma, occorre sempre tenere presente che l’eccidio lo stanno facendo gli Israeliani, e di qua non si scappa.
    Detto questo, io provo anche ad immaginare cosa significhi vivere in un campo di concentramento, come giustamente lo definì il cardinale Martino, come vivono gli abitanti della striscia di Gaza.
    Con tutti i valichi presieduti da soldati israeliani, le frontiere bloccate, l’embargo, i caccia israeliani che sorvolano in continuazione i cieli, anche nei periodi di “tregua”.

    • Raider scrive:

      Quindi, Hamas, “quale che sia la sua natura,” è giustificata, qualunque cosa faccia, chiunque ammazzi e per conto di chi, non importa – a chi ritiene che tutto fa brodo di coltura per tutte le paranoie così da scegliere quelle che servono.
      I “dati” dicono chiaro che i lanci di mortaio da Gaza non cessarono spontaneamente, come spontaneamente non erano cessati per due anni consecutivi: per questo, Hamas aveva, non troppo soddisfatta della propria spontaneità, fatto scavare tunnel per aggiungere il territorio israeliano e accanirsi sui civili fino a domicilio – spontaneamente o su ordinazione, non impota più di tanto ai fissati, ce scappano di fronte all’evidenza dei dati che ripotano nè più é meno che su quelli che omettono. Sulla spontaneità di Hamas i filo-islamici possono pensarla come gli pare trovandosi in pieno disaccordo: sulla spontaneità di chi, iniziata un’azione di guerra, la porta a temine quando ritiene, pretendono di usare la stessa discrezione, che non vale in questo caso più che in quello della spontaneità di Hamas.
      Quanto dichiarato dal cardinal Martini è stato dichiarato anche da altri, non solo porporati, anche medici come quello esemplarmente “stimato” da Hamas come da chi accusa Hamas di essere un’emanazione del Mossad: ci si poteva ricordare anche del noto fiancheggiatore dei terroristi Hilaryon Capucci. Il paragone fra i campi di concentramento e Gaza non se lo fa mancare nessuno che, per scappare di fronte ai dati storici e statistici, preferisce farvi ricorso, indignato, per dirne una che le vale tutte, che i valichi di frontiera siano sorvegliati da polizia o soldati del Paese d’arrivo, se non anche di quelli di partenza.

  12. Raiderismo scrive:

    “41. la Missione ha esaminato il bombardamento a Jabalya dell’incrocio vicino alla scuola dell’UNRWA, al tempo utilizzata come rifugio per più di 1.300 persone (Capitolo X). L’esercito israeliano ha lanciato almeno quattro granate. Una è atterrata nel giardino della casa di una famiglia, uccidendo undici persone riunite lì. Le altre tre sono atterrate su al-Fakhura Street, uccidendo almeno altre ventiquattro persone e ferendone quaranta. La Missione ha esaminato in dettaglio le dichiarazioni dei rappresentanti del governo israeliano secondo cui gli attacchi furono lanciati in risposta ad un attacco da parte di un gruppo armato palestinese. Se la Missione non esclude che questo possa essere vero, considera comunque la credibilità della posizione israeliana danneggiata da tutta una serie di incongruenze, contraddizioni e imprecisioni riscontrati nelle argomentazioni giustificanti l’attacco.
    42. Nello stilare le conclusioni legali riguardo l’attacco contro l’incrocio al-Fakhoura, la Missione riconosce che per quanto riguarda le decisioni circa la proporzionalità delle armi usate, soppesando la necessità di raggiungere il vantaggio militare e il rischio di uccidere civili, in alcuni casi ci siano autentici dilemmi. La Missione non crede tuttavia che ce ne siano in questo caso. Il lancio di almeno quattro granate per riuscire ad uccidere un basso numero di specifici individui in un contesto in cui era presente un ampio numero di civili impegnati in attività quotidiane e nelle cui vicinanze trovavano rifugio 1.368 persone, non può essere considerato un’azione militare in cui il numero di civili a rischio venga giustificato dall’acquisizione di vantaggio militare. La Missione ritiene perciò che l’attacco sia stato indiscriminato e abbia violato il diritto internazionale ed il diritto alla vita dei palestinesi civili uccisi durante l’attacco.”

    (Rapporto Goldstone)

    • Raider scrive:

      Il paranoico filo-islamico ha trovato il nome per la forma di psicopatologia recentemente contratta e confessata così platealmente: quindi, tutto giulivo e contento, che fa? Corre a mistificare e omettere, quando non può inventare: infatti, Richard Goldstone ritrattò tutto, ammise che il suo rappoto non valeva niente, che “Israele non diede mai l’ordine di colpire i civili”; e il Consiglio per i Diritti Umani dell’O.N.U. chiese, per gli attacchi deliberati di Hamas contro i civili israeliani, la più dura condanna di Hamas da parte dell’O.N.U. stessa.

  13. Palmiro scrive:

    @Roberto

    Credo che Hamas sia l’ennesimo caso “sfuggito di mano agli anglo-sionisti”. Come sempre o creano, o appoggiano o comunque esasperano una situazione conflittuale esistente in qualsiasi parte del mondo per creare non dialettica tra parti diverse, ma scontro , guerra civile, destabilizzazione.
    Al proposito l’ambasciatore USA in Israele Daniel Kurtzer fece il collegamento tra la crescita dei gruppi fondamentalisti islamici Hamas e Jihad Islamica, e la promozione da parte di Israele del movimento islamico come contraltare del movimento nazionalista palestinese evidenziando un ruolo strumentale di Israele nell’istituzione di Hamas e del suo perdurante controllo di questa organizzazione.
    Kurtzer ha detto che la crescita del movimento islamico nei territori palestinesi negli ultimi decenni – “con il tacito sostegno di Israele” – è stata “non del tutto senza relazioni” all’emergere di Hamas e della Jihad Islamica e dei loro attacchi terroristici contro Israele. Kurtzer ha spiegato che durante gli anni 1980, quando il movimento islamico iniziava a fiorire nella West Bank e a Gaza, “Israele percepì che era meglio avere a che fare con delle persone rivolte alla religione piuttosto che verso una causa nazionalistica [l’OLP].” Esso perciò frappose scarsi ostacoli al flusso finanziario verso le moschee e le altre istituzioni religiose, rispetto a quello verso le scuole.

    • Raider scrive:

      Come dimostrano molte cose, il multinick paranoico finge di essere ‘legione’ e così, pappagalleggia con se stesso passando da una bufala all’altra senza entrare mai nella realtà, anzi, per tenersene a distanza. E invece di esaminare criticamente una sola delle cose de relato estrapolate ad hoc, continua a rilanciare bufale da Gaza (oltre che da svariati alti ‘siti’ dell’Islamistan)

  14. Raiderino scrive:

    Una precisazione sul rapporto Goldstone :

    Leggendo l’articolo di Goldstone sul Washington Post, pubblicato il 1° aprile 2011 si può innanzitutto notare che esso, più che una vera e propria ritrattazione sugli scempi compiuti da Israele contro i civili di Gaza, contiene soprattutto alcune insistenti precisazioni sugli speculari (secondo Goldstone) crimini di guerra perpetrati da Hamas. I lanci di razzi effettuati da Hamas vengono posti sullo stesso piano dei bombardamenti al fosforo bianco compiuti da Israele, con un’operazione che sa di deriva propagandistica più che di corollario agli accertamenti compiuti nel corso della missione ONU, di cui Goldstone era a capo. Una propaganda dai connotati arcinoti, della quale è impossibile non riconoscere a prima vista la matrice.

    • Raider scrive:

      Più che una precisazione, il mistificatore colto in flagranza avrebbe bisogno di cure immediate. Quella di Richard Goldstone è stata una solenne auto-sconfessione a tutti gli effetti, riportata non dal solo Washington Post, una clamorosa smentita dell’operato della Commissione presieduta da lui stesso, Goldstone in persona, non da uno degli avatar di paranoico multinick che non distingue gli altri da se stesso e è del tutto refrattario alle ritrattazioni, per ammettere che possa essersi sbugiardato da solo uno dei tanti le cui dichiarazioni, interviste, Commissioni il paranoico estrapola, mistifica, falsifica.
      Goldstone è categorico, come apparso su tutta la stampa che seguì il caso: ““Israele non diede mai l’ordine di colpire i civili.” Se vi furono vittie civili, in questo come in altri fronti di guerra, non fu per scelta deliberata: come, invece, sa fare Hamas.
      – Tanto è vero che il Consiglio per i Diritti Umani dell’O.N.U. chiese, per gli attacchi deliberati di Hamas contro i civili israeliani, la più dura condanna di Hamas da parte dell’O.N.U. stessa;
      – tanto è vero che non si trattava di mettere “sullo stesso piano” la reazione di Israele a due anni di lanci indiscriminati di mortaio da parte di Hamas su cittadine e kibbutz di confine, ma il ricorso sistematico di Hamas all’attacco contro i civili, in devota ottemperanza, del resto, a quanto prescritto dai codici di guerra che si ritrovano nel Corano;
      – tanto è vero che il paranoico multinick è entrato in una fase parossistica schizoide che, oltre a dimenticare di fare i conti con la realtà, invece di mistificarla e di rendere conto alle sue stesse personalità multiple virtuali delle sue amnesie, dimentica di stare difendendo Hamas, che lo stesso superlativo cretino ci ha informato, qualche post sopra, essere una creatura di Israele. Di arcinoto, ormai, c’è il delirio di questo paranoico che falsifica tutto e tutti (da un Goldstone che lo smentisce al don Giussani di cui si proclama esegeta), sperando sempre vanamente di non essere se stesso.

  15. Superraider scrive:

    Goldstone non ritratta affatto le sue precedenti conclusioni sull’intervento israeliano, deprecando anzi la scarsa collaborazione offerta dalle autorità di Israele nel corso delle indagini, nonché la lunghezza e la scarsa trasparenza dei processi intentati contro i militari accusati di azioni criminali contro i civili (come lo sterminio di 29 membri della famiglia al-Simouni all’interno della loro abitazione di Gaza). Ma allo stesso tempo, con mastodontica contraddizione, egli esprime una generica fiducia nella “correttezza” e nella “trasparenza” delle indagini che Israele sta adesso iniziando a condurre (o più probabilmente a fingere di condurre) contro l’operato dei propri militari. Ad esempio, la posizione di Israele riguardo lo sterminio della famiglia al-Simouni – cui era dedicata una corposa sezione del rapporto – è che tale massacro sarebbe stato causato dall’”errata interpretazione di un’immagine proveniente da un drone”. Goldstone si dice “fiducioso” che l’ufficiale che aveva scorrettamente interpretato l’immagine venga riconosciuto colpevole di negligenza. Non è chiaro su cosa egli basi la propria fiducia, trattandosi di un processo che l’IDF conduce contro l’IDF, con risultati che non è avventato definire prevedibili. E’ esattamente lo stesso modello di procedura investigativa avviata dopo il massacro della Mavi Marmara ed è davvero difficile capire come sia possibile nutrire “fiducia” verso un imputato che giudica se stesso e non ammette di essere giudicato da altri che da se stesso. Né è chiaro cosa Goldstone intenda per “trasparenza”, visto che le indagini non sono pubbliche e che Israele non si sogna nemmeno di condividere le prove raccolte con osservatori esterni e indipendenti.

    • Raider scrive:

      Il mastodontico supercretino affltto da una psicopatologia di cui soffre in solitudine non può che sbattere la testa dove la verità gli duole: Goldstone ha riconosciuto, cioè, ha dovuto riconoscere obtorto collo di avere redatto un rapporto senza basi e senza elementi di prova, così che le sue accuse allo Stato di Israele sono state ritrattate dalla prima all’ultima.
      Goldstone si è limitato, per non perdere la faccia, a tenere sospeso il giudizio nel caso di una famiglia colpita per errore da un aereo dell’aviazione di Israele, tenuto conto, peraltro, che Hamas e i palestinesi sono soliti, sulle solide basi delle rigogliose tradizioni belliche arabo-islamiche, di scudi umani. Israele, invece, pe ridurre il rischio di colpire civili, avvisava le famiglie che abitavano nei palazzi i cui erano collocate batteie di mortai o di missili lanciati in territorio nemico per colpie alla cieca: né, per colpire a colpo sicuro, scava tunnel per ammazzare famiglie intere a colpi di mitra e scimitarra, stante la giustificazione di tutti i crimini e le menzogne fornite dallo “stimato medico” di fiducia di Hamas, di cui, però, il paranoico che si crede ente radiotelevisivo supremamente cretino non si fida perchè Hamas sarebbe un’emanazione del Mossad (vada, vada a dirgli questa amenità, ai buoi e cari militanti di Hamas, invece di raccontare balle solo qui: e il supecretino supervigliacco sperimenterà di persona che bell’inchiestina ci farà su un Goldstone o chi per lui) :“Gli oppressi hanno il diritto morale di attaccare con qualsiasi arma”: infatti, Amnesty International documenta come a Gaza amministra la giustizia perché chiunque comprenda quanti scrupoli può farsi Hamas nel contribuire a una Commissione d’inchiesta sconfessata dal Consiglio per i Diritti Umani dell’O.N.U.
      Come, invece, il complottista allo sbando mentale amministra le sue frottole, con quanto scrupolo si applichi a devastarsi minuziosamente il cervello con ossessioni che si attacca fin dal nickname, è più che evidente anche senza bisogno di commissioni sanitarie.

  16. Palmiro scrive:

    @Superraider

    Certamente il caso Goldstone è significativo di quanto possa essere forte la pressione da parte della lobby sionista sugli appartenenti alle comunità ebraiche.
    Ma quel rapporto non fu redatto solo da Goldstone, e infatti i 3 coautori di quel rapporto su ‘Piombo Fuso’ che sono: Hina Jilani, avvocato pachistano per i diritti umani; Christine Chinkin, professore di diritto internazionale alla London School of Economics; Desmond Travers, irlandese attivo nel processo di pace in Irlanda hanno rigettato la ritrattazione del loro collega Goldstone.
    Personalmente a me queste ritrattazioni “spontaneamente” forzate mi ricorda un episodio analogo accaduto in URSS che colpì il povero padre Dimitri Dudko costretto in televisione a rinunciare “spontaneamente” alle proprie attività..

  17. Angelo%%% scrive:

    Riguardo alla “ritrattazione” di Goldstone ci si dimentica di dire che tre membi della commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sulla missione israeliana Piombo Fuso a Gaza del 2008-2009 hanno preso le distanze dal giudice sudafricano Richard Goldstone, accusandolo di aver misitificato i fatti per instillare dubbi sulla credibilità del loro operato.
    tre membri della commissione (l’avvocato dei diritti umani pakistano Hina Jilani, il professore di diritto internazionale alla London School of Economics Christine Chinkin e l’ex mediatore irlandese Desmond Travers) avevano mantenuto il riserbo sulle osservazioni di Godlstone, ma poi la loro risposta è stata netta. Benché non menzionino il nome del loro collega, i tre hanno attaccato gran parte dei contenuti del suo articolo, e hanno insinuato che egli sia stato piegato dalle pressioni politiche.
    Jilani, Chinkin e Travers hanno detto di non poter lasciare che “vengano gettate calunnie sulle conclusioni del rapporto”, e hanno sottolineato che quelle “calunnie” hanno “mistificato i fatti allo scopo di delegittimare le conclusioni del rapporto e instillare dubbi sulla sua credibilità”.
    I tre esperti hanno ritenuto che “gli inviti a riconsiderare o addirittura a ritrattare il rapporto ignorano il diritto delle vittime, palestinesi e israeliane, alla verità e alla giustizia”. Jilani, Chinkin e Travers puntano il dito contro “gli attacchi personali e la straordinaria pressione esercitata sui membri della commissione d’inchiesta”, e dicono: “Se avessimo ceduto alle pressioni che ci chiedevano di ritoccare le nostre conclusioni avremmo commesso una vera ingiustizia nei confronti delle centinaia di civili innocenti uccisi durante il conflitto di Gaza, alle migliaia di feriti, alle centinaia di migliaia di persone la cui vita è tutt’ora colpita dal conflitto e dall’embargo”

  18. Rai_Der_Spiegel scrive:

    Nell’articolo, Goldstone fa anche notare che mentre Israele si sarebbe impegnato ad avviare indagini sugli eventi del 2008-2009, Hamas non avrebbe invece fatto nulla per accertare le eventuali responsabilità dei propri esponenti. Il che sarebbe, in verità, un’ottima ragione per ringraziare Hamas di aver risparmiato all’opinione pubblica un’indagine-farsa contro se stessa, i cui esiti non sarebbero stati difficili da immaginare. Che Hamas apprezzi le pantomime processuali molto meno del governo israeliano, era cosa già nota. Manca ovviamente nell’articolo – né era lecito attendersela – qualunque considerazione sul problema di fondo: e cioè sul fatto che le aggressioni israeliane contro i civili palestinesi non andrebbero valutate singolarmente e di volta in volta come se si trattasse di azioni isolate; esse andrebbero invece inquadrate nell’ottica della lunga storia di massacri perpetrati da Israele contro la Palestina, la cui ricorrenza e la cui brutalità è impossibile definire accidentale se trasposta su una prospettiva di lungo periodo.

    Insomma, più che come una ritrattazione motivata e articolata, l’articolo di Goldstone sul Washington Post si presenta come una scomposta sequela di affermazioni improbabili e apodittiche, scritta frettolosamente ricopiando alla rinfusa i pretesti più grevi del razzismo omicida dell’entità sionista.

  19. Leo scrive:

    Per completezza di informazxione è bene ricordare che l’ONU non ha rigettato un bel niente come dice Joshua Lapide su Asianews in un articolo del 05/04/2011 :

    Gerusalemme (AsiaNews) – Il Consiglio Onu per i diritti umani ha affermato che il rapporto Goldstone sulla guerra di Gaza nel 2008-2009 ( operazione “Piombo fuso”) rimane “legittimo” anche se uno degli autori, il giudice Richard Goldstone ha avuto dei ripensamenti. Cedric Sapey, portavoce dell’organismo, ha detto che “I rapporti Onu non si possono cancellare sulla base di un commento dato ad un giornale”.

    • Raider scrive:

      Il complottista paranoico multinick che si crede, di volta in volta, un ente radiotelevisivo di Stato, un quotidiano tedesco e qualunque altra cosa lo salvi dall’incubo di essere se stesso, cioè, un troll superlativamente cretino, non sa neppure cosa sia la “completezza di informazione”, detto da o ce scepia sistematicamente anche i suoi stessi nickname.
      Infatti, omette scientemente di “ricordare” che il Consiglio per i Diritti Umani dell’O.N.U. chiese la più dura condanna di Hamas – che, il paranoico non scordi quello che lui stesso ha affermato, ancorché sempre e solo per conpicolla – per crimini documentati e dimostrati e su cui c’era ben poco da indagare, questionare, contestare, imbrogliare, come l’attacco deliberato di Hamas e sigle terroristiche islamiche varie a civili israeliani, non nel corso di un’azione di guerra, ma dopo due anni di indiscriminati tiri di mortaio dalla Striscia di Gaza verso Israele.
      Il Consiglio per i Diritti Umani dell’O.N.U., nel prendere le distanze da Goldstone, che ritrattava sulla base di inchieste indipendenti giunte a conclusioni assai meno apodittiche, rende omaggio allo spirito, in linea di pincipio, onusianamente bipartisan: quindi, accusa Hamas e Israele di crimini per non scontentare e così, rivendicare l’essere organismo super partes.
      Ma sul rispetto dei civili di chi, come teorizzato dallo “stimato medico” filo-Hamas di cui sopra ( “Gli oppressi hanno il diritto morale di attaccare con qualsiasi arma), uccide di proposito i civili fino a casa, scavando tunnel visto che altrimenti donne e bambini rischiano di farla franca, non ci sono né dubbi e non servono inchieste. Quanto al rispetto dei Diritti Umani a Gaza, ci ha pensato Amnesty International, come riporta “Tempi,it”: e questa cosa – e con ciò, Amnesty International e “Tempi.it”- non è piaciuta al mistificatore, che ha pensato bene di parlare a vanvera di altro. E così, nel complotto ci ha messo anche Hamas. Mancano solo, come agenti del complotto, il paranoico insieme ai suoi “doppi” digitali e reggimoccolo vari. Ma, nell’attesa fiduciosa di fare questa scoperta e rivelarla al mondo, i complottisti paranoici filo-islamici non rinunciano a inventarsi le prove che li scagionino della loro follia accusando gli altri di essere agenti del famoso complotto o di uno tutto da scoprire.

      Del resto, sulla attendibitlità

  20. yoyo scrive:

    Insisto: andate a raccontare questi deliri agli altri deliranti.

  21. yeye scrive:

    Lei, Yoyo, è probabilmente uno di quei pochi che, se qualcuno entra in casa sua, uccide e depreda, non solo permette ciò, ma dice anche grazie.

  22. yoyo scrive:

    Perché naturalmente voi sapete tutto quello che gli altri fanno in casa propria.

  23. Raider scrive:

    Lo psicopatico multinick e i suoi avatar di contorno, qualcuno plagiato come gli è connaturato fare per falsare tutto, salta di palo in frasca nel vuoto più totale, dove è al sicuro da ogni smentita dei fatti. Se i fatti gli danno torto, che ci vuole, che problema c’è? Gli basta dire, a lui e ai suoi fantasmi di rincalzo, che si tratta di un complotto: e via così.
    Non basta che Richard Goldstone abbia dovuto ammettere di avere stilato rapporto che stavolge la realtà dei fatti: complotto!
    Non basta che l’O.N.U. e il Consiglio per i Diritti Umani dell’O.N.U. abbia gettato alle ortiche il rapporto Goldstone: complotto!
    Non importa neppure che il Consiglio per i Diritti Umani dell’O.N.U. abbia chiesto la condanna di Hamas, che mette di proposito batterie di mortai nei pressi o dentro scuole e ospedali, servendosi appositamente di scudi umani;
    non conta neppure che Hamas i civili vada a ucciderli a domicilio, per colpire a colpo sicuro;
    senza dire quello che, come documenta “Tempi.it”, ha detto Amnesty International, non lo “stimato (da Hamas) medico” Mads Gilbert, sul modo di amministrare la giustizia di Hamas a Gaza, che dice benissimo quanto ci sia da fidarsi di Hamas in tema di collaborazione a inchieste internazionali;
    questo superaltivo cretino – che, ora, si crede un quotidiano tedesco – dimentica di proposito anche quello che ha scritto pochi post più su: Hamas è una emanazione del Mossad!
    Di paranoia in paranoia, superlativamente cretino che non ce la fa a essere se stesso, a credere a se stesso, a ricordarsi delle sue stesse castronerie: e sempre avanti così verso La Mecca.

  24. Raider scrive:

    Al paranoico che falsifica al diminutivo i nickename altrui sperando di nascondere il fatto che rimane un insuperabile cretino al superaltivo; e che, inoltre, scantona senza mai dare conto delle sue stesse corbellerie; né è stato mai capace di replicare a una sola delle obiezioni che gli vengono fatte, fa gli altri, dai suoi stessi “doppi”, non c’è nulla da rispondere. E’ più che significativo che se ne vada cercando rivincite su Gladstone e O.N.U.: che non troverà neppure stavolta, dovendo accontentarsi delle solite scuse e paranoie vecchie e nuove, da quel gran cretino psicopatico che è.

  25. Raider scrive:

    Così, lo psicopatico multinick che si crede sempre qualche altro torna alla sua identità primigenia e poi, poco dopo, sfoggia il look virtuale cui ha fatto ricorso altre volte per sentirsi in compagnia.
    All’anti-sionista che va a esercitare la sua professione di fede in un luogo o un altro, pertanto, nulla c’è da dire dopo avere constatato la sua propensione a procedere come usa fare dove si trova di casa: e infatti, salotto o cucina, da lì non esce con la testa indenne.

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