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Vogliamo il sesso, non il genere. Fate l’amore, non accontentatevi della masturbazione assistita

agosto 16, 2015 Rodolfo Casadei

Tutta la posizione di Tempi su gender, tecniche di fecondazione assistita, sesso è magistralmente espressa in questa intervista al filosofo francese

Tutta la posizione di Tempi su gender, tecniche di fecondazione assistita, sesso è magistralmente espressa in questa intervista realizzata da Rodolfo Casadei al filosofo francese Fabrice Hadjadj e apparsa sul nostro settimanale (n. 40) del 7 ottobre 2009. La riproponiamo ai nostri lettori.

La mistica della carne. Intervista a Fabrice Hadjadj 

Conversare con Fabrice Hadjadj, l’autore di Mistica della carne. La profondità dei sessi, è un’esperienza di grande piacevolezza intellettuale. Attraverso il suo linguaggio sempre lucido si ha l’impressione di sentirsi trascinati contemporaneamente nel profondo degli argomenti e verso l’alto, ben al di sopra del ronzio pseudo-pansessualista. Trentotto anni, francese, nato da genitori ebrei di origini tunisine e convinzioni maoiste, ama presentarsi come un «ebreo di nome arabo e di confessione cattolica». Al cattolicesimo è approdato dopo una giovinezza trascorsa tra l’ammirazione degli ideali rivoluzionari della Comune di Parigi e l’immersione nella lettura dei grandi nichilisti del Novecento. Ha scelto di battezzarsi e diventare cattolico alla soglia dei trent’anni e se gli domandi perché l’ha fatto replica divertito: «Sono io che mi chiedo: perché non l’ho fatto prima?». Fabrice Hadjadj insegna in un liceo e nel seminario diocesano di Tolone, ma è soprattutto un filosofo, una specie di Nietzsche cattolico, autore di una decina di libri in forma di saggi e drammi teatrali. Ecco una sintesi della conversazione.

hadjadj-fate-l-amore-tempi-copertina«La nozione di educazione sessuale è problematica, perché la sessualità implica l’esperienza del desiderio e del suo eccesso. Il desiderio sessuale non si educa così come ci si educherebbe alla matematica: non è una semplice forma di istruzione. Si tratta di un desiderio che ci fa sentire non più padroni di noi stessi. Questa esperienza di spossessamento chiede di essere vissuta pienamente, e qui si innesta l’esigenza dell’educazione nel senso di un “accompagnamento” del desiderio. Ma non per contenerlo, spezzarlo, diminuirlo, anzi: per andare fino in fondo. Invece oggi ci sono due modalità di praticare l’educazione sessuale fra loro opposte, ma entrambe sbagliate. La prima è la presentazione della sessualità secondo una modalità tecnica, centrata sui temi del rischio per la salute e della pianificazione familiare, per cui nei licei si dice: “Guardate che attraverso il sesso si trasmettono malattie e si possono verificare gravidanze”. La gravidanza è messa da subito sullo stesso piano delle malattie a trasmissione sessuale, e perciò si consiglia il preservativo. Il dono della vita è messo sullo stesso piano di una minaccia di morte, è visto come una malattia. Di conseguenza l’educazione sessuale consiste nello spiegare come si applica un preservativo, come si prende la pillola anticoncezionale o la pillola del giorno dopo, eccetera. Ma questa non più è sessualità, è qualcosa dell’ordine di una masturbazione con partner, di una masturbazione assistita. L’uomo è intrappolato dentro al suo stesso piacere, non incontra nessuno, non è in una relazione sessuale che presuppone l’apertura dell’uomo a una donna che desidera a tal punto che gli pare di vedere in lei la strada della sua vita. La sessualità è ridotta a un atto consumistico che deve essere gestito secondo una modalità tecnica. Dicendo ai ragazzi: “Fate quel che volete, però proteggetevi”, si trasmette l’idea che il cuore della sessualità non è l’incontro, l’unione, la comunione, ma la preservazione. Infatti la parola ultima è: preservativo. Ciò significa che l’amore viene pensato in termini di preservazione, che la sessualità viene pensata in termini di protezione di sé. Tutto è centrato su di sé, sul proprio piccolo piacere: ci si serve dell’altro come di una cosa. Pasolini ha ben compreso e denunciato questa distruzione della sessualità da parte del consumismo.

Dall’altra parte c’è un’educazione sessuale concepita secondo una modalità morale estrinseca. Cioè da una parte si colloca il desiderio sessuale, dall’altra la morale che viene a fare ostruzione. La morale borghese taglia la strada alla sessualità perché la considera come qualcosa di pericoloso in sé. E quindi cerca di controllarla. Dice che ci vuole il sentimento, il rispetto dell’altro, eccetera. Come se, appunto, la sessualità fosse pericolosa in sé e bisognasse aggiungervi qualcosa che in essa non è già presente. La morale non è pensata a partire da ciò che il desiderio sessuale in quanto tale esige per essere se stesso, ma a partire da qualcosa di esterno che viene a contenere tale desiderio. Dunque da una parte abbiamo il tecnicismo, dall’altra il moralismo, ed entrambi sono inefficaci nell’educare i giovani. I quali, quando gli si dice: “Facendo sesso proteggetevi”, tendono a rispondere: “Sì, ma se tanto devo morire e dopo non c’è nulla, perché devo proteggermi? Che cos’è questo aggeggio da buon piccolo borghese, per preservarsi? Dobbiamo morire! Che ci importa dell’avvenire? Tanto vale andare al massimo, bere, ubriacarsi, farsi tante donne. Mi dite che l’Aids uccide, ma io sono comunque destinato a perire, e allora perché dovrei stare nei ranghi?”. Quando gli adolescenti reagiscono al tecnicismo e al moralismo in questo modo, sono in realtà più profondi degli adulti. Dietro una rivolta come questa, anche quando non è esplicitata, ci sono una profondità e un’esigenza di senso che né il tecnicismo né il moralismo possono dare».

Il contrario della repressione
«Lo scopo di una vera educazione sessuale, a mio parere, deve essere l’affermazione del desiderio sessuale fino in fondo. E del resto è quello che dice anche la Chiesa. La Chiesa non proibisce certo il sesso, non è repressiva, al contrario: è favorevole al sesso fino alle estreme conseguenze, non con un piccolo preservativo che mi protegge, o con un lieve sfregamento che mi procura un lieve piacere e poi me ne vado di corsa. No: fate pure, ma portate l’esperienza alle sue estreme conseguenze. La morale della Chiesa non è contro il sesso, è la liberazione sessuale che è contro il sesso, perché lo riduce a un atto di consumo. La Chiesa è per la pienezza della sessualità».

Il dualismo dell’omosessualità
«Quando dico sessualità penso alla sessuazione: l’uomo e la donna, il maschile e il femminile. La Chiesa rigetta l’omosessualità semplicemente perché non si tratta di vera sessualità. Dire omosessualità è come dire “cerchio quadrato”: se i due hanno lo stesso sesso, viene meno l’ordinazione reciproca dei due sessi. Se la vostra sessualità non è aperta alla fecondità, di cosa state parlando? Prendete in mano il primo manuale di zoologia che trovate, e scoprirete che la sessualità è legata alla questione della fecondità, della procreazione. Attenzione, quando dico che l’omosessualità non è una sessualità io non discrimino: non sto proponendo giudizi di valore, il mio intento non è prescrittivo, ma descrittivo. Anche i greci ritenevano che la pederastia non era sessualità, e proprio per questo la consideravano superiore. Per loro era una realtà spirituale, qualcosa che aveva a che fare con l’emulazione virile ed era legata alla loro visione dualista del rapporto fra anima e corpo.

Chiamare sessualità qualcosa che non lo è sarebbe una contraffazione. E questo è importante anche per coloro che vengono definiti omosessuali, chiamati a prendere coscienza che il loro desiderio non è propriamente sessuale. Essi in realtà fanno un uso non sessuale delle loro parti sessuali. Non è perché le parti sessuali entrano in gioco che si è obbligati a definire ciò sessualità: io posso, se voglio, ficcare il mio pene in una porta, ma quel che faccio non è sessualità. Non sono necessariamente atti sessuali tutti gli atti che io posso fare con le mie parti sessuali. Se vivo l’amore e la comunione in opposizione al dato fisico del mio corpo, vivo una situazione schizofrenica, dualista. La Chiesa insiste sull’unità di carne e spirito, di anima e corpo. Nessuna posizione al mondo è più unitaria di quella della Chiesa. Essa dice: siete liberi di fare quel che volete, ma vi ricordiamo soltanto che se andate in quella direzione, vi sarà una rottura della vostra unità personale, questa rottura noi la chiamiamo peccato».

L’esperto che uccide l’incontro
«La questione centrale della sessualità è la comunione feconda entro la quale i corpi esprimono quel che le anime vivono. Di fronte a un tema del genere, come può la posizione dell’“esperto” non essere quella di uno che impone una riduzione tecnica? L’incontro umano contiene qualcosa che mi sfugge. L’idea stessa che si possano fare previsioni in materia di incontro ci immette in una logica di calcolo del rischio estranea all’essenza dell’incontro. Non ci sono più l’uomo e la donna che si incontrano per vivere qualcosa di unico. È esattamente quello che troviamo in 1984 di Orwell: anche lì ci sono gli esperti che organizzano tutto. E poi c’è un momento in cui l’eroe del racconto sfugge alla presa dello Stato totalitario: è quando si trova da solo con una donna nella foresta, e lei si spoglia davanti a lui. In quel momento è fuori dalla logica degli esperti, non c’è nessuno che gli dia indicazioni e gli ingiunga come deve comportarsi.

Bisogna accettare che nell’ambito della sessualità non esistono gli esperti. Altrimenti si finisce nel tecnicismo e nell’ingiunzione sociale. La seconda cosa da dire riguardo agli “esperti” che entrano nelle scuole, è che questo fatto pone un altro problema: rende impossibile agli adolescenti la sessualità come scoperta. Quello che predomina è un massiccio discorso entro il quale i gesti del desiderio sono ridotti a delle pratiche. E perciò a delle tecniche: c’è la fellatio, c’è la sodomia, c’è il rischio dell’Aids. E questo è veramente terribile, perché all’essere in un incontro e nei gesti del desiderio all’interno di un incontro, si sostituisce l’induzione di comportamenti. E anziché essere con l’altro e vivere con l’altro, si cerca di conformarsi a una normatività fatta di norme sessuali, o meglio pseudosessuali, che vengono imposte alla persona: voi dovete fare così e cosà, se non fate così sbagliate. Questo è pericoloso perché non si è più nella scoperta dell’altro e nel movimento del desiderio, si è in qualcosa che è intrusione: l’intrusione di una serie di norme e inoltre l’intrusione dell’industria del lattice, dell’industria farmaceutica, eccetera. Per cui è vietato inquinare i fiumi, ma è lecito inquinare le giovani donne con prodotti chimici: devono prendere pillole, pastiglie, eccetera. La tecnica interviene in tutti i rapporti, e questo distrugge completamente il desiderio. Alla fine si fa sesso ugualmente, per divertirsi un po’, ma faticosamente, con infinite reticenze, in modo meschino, cercando di rubacchiare qualche nuovo trucco dal Kamasutra. Che infelicità! Il cattolico, invece, è il vero edonista. Ha la sua donna e va fino in fondo. Non passa tutto il tempo a chiedersi: “Oh, cosa succederà adesso? Che rischio sto correndo?”. E se il seme che ha immesso nella donna gli torna indietro sotto forma del viso di un figlio, la gioia è ancora più grande. Il piacere sessuale non sta solo nell’atto carnale, è anche la gioia di vedere il volto del proprio figlio: è piacere sessuale anche quello. L’atto carnale ha un’intensità di piacere molto forte e molto breve, poi c’è una caduta, tutta l’esperienza lo dice. Ma la gioia per l’arrivo di un figlio è un piacere che non si spegne».

Il femminismo non è femmina
«Oggi la sessualità è sempre concepita in modo fallico. La dimensione femminile della sessualità tende a scomparire. Anche il femminismo, in gran parte, si è dispiegato come rivendicazione di valori maschili da parte delle donne. Non si è ancora visto un femminismo che affermi i valori femminili contro il machismo. C’è stata piuttosto un’interiorizzazione del machismo da parte delle donne, attraverso l’idea che l’uguaglianza è tutto. Ma nell’atto carnale il tempo e lo spazio maschili non sono gli stessi del tempo e dello spazio femminili. L’uomo è in uno spazio che è quello dell’esteriorità: l’uomo penetra, genera ma fuori di sé, compie un atto all’esterno di sé. La donna, invece, è nello spazio dell’interiorità: riceve l’uomo, lo accoglie in sé ed è in grado di accogliere un essere umano intero dentro di sé. La donna è abitabile, cosa che non vale per l’uomo. Perciò il femminile implica l’affermazione che nella sessualità non c’è solo la vagina, c’è anche l’utero. Nei settimanali patinati c’è tantissimo sul sesso della donna, ma non c’è niente sull’utero. La cosa interessante è questa: quando domina la concezione fallica e anche il femminismo è fallico, la donna è percepita come ridotta alla vagina o al clitoride, ma l’utero scompare. Questo è molto interessante: l’isterectomia è la condizione, per così dire, del femminismo odierno.

Per quanto riguarda il tempo, l’uomo si colloca in un tempo corto dentro all’atto carnale. Il suo desiderio sorge immediato, mentre nella donna, si sa, ci vuole più tempo. In seguito, il tempo dell’uomo è quello dell’eiaculazione, dell’orgasmo. Mentre per quanto riguarda il tempo della donna, c’è un tempo femminile lungo, che è quello della gestazione. Nella donna c’è un seguito all’atto sessuale. Che consiste nel portare in sé un figlio, cosa che l’uomo non può fare. Oggi questo spazio dell’interiorità, questo tempo della gestazione, è stato spezzato e anche la donna vuole essere nell’esteriorità, col suo clitoride fra le gambe che tiene il posto del fallo, e nel tempo breve, che coincide con l’ossessione dell’orgasmo. Ma l’orgasmo non è essenziale per l’atto sessuale! Può esserci comunione fra i due anche senza orgasmo. Al limite, un fallimento rispetto all’orgasmo, addirittura rispetto alla penetrazione, può essere un momento di comunione più profonda fra gli sposi all’interno del dramma di quel fallimento.

Si tratta di richiamare l’autentica sessualità femminile per ritrovare un equilibrio
Occorre ritrovare il vero maschile e il vero femminile: il maschile che è rivolto al femminile, il femminile che è rivolto al maschile. In modo che la donna orienti anche l’uomo verso il tempo lungo e l’interiorità. Questo femminismo della femminilità è una necessità. Quel che viene chiamato educazione sessuale in realtà è l’affermazione massiccia del fallico. Non solo è distruttivo, non solo fa della donna una preda dell’uomo, ma ne fa un sotto-maschio. Una specie di maschio difettoso che squilibra tutta la società».

Maternità, l’immagine dell’etica
«C’è stata un’epoca in cui la maternità è stata concepita come qualcosa che non atteneva alla libertà della donna. Ella era colei che portava in sé l’erede dell’uomo, ovvero i futuri cittadini: Marianna madre in affitto, incubatrice dei cittadini. La Francia ha conosciuto un intenso natalismo dopo la sconfitta di Sedan nel 1870. Si diceva: “I tedeschi sono più numerosi di noi, fate più figli per la Francia”. Che è come dire: producete carne da cannone, fate figli per lo Stato, per la gloria della nazione. Questo non è riconoscere la maternità come l’avvenimento radicale di un’accoglienza nei confronti di una nuova persona che entra nel mondo, da accogliere per se stessa. Il natalismo ha confiscato la maternità, dunque per reazione la donna ha voluto emanciparsi. Ma bisognava emanciparsi dalla confisca della maternità da parte dell’uomo e dello Stato, non dalla maternità come tale, come è invece avvenuto. Poiché la maternità è una possibilità propriamente femminile, pensare il femminile in opposizione alla maternità come fanno certe femministe è arrivare alla distruzione della donna. E di conseguenza alla distruzione dell’uomo. Perché appunto noi uomini abbiamo bisogno della donna per aprirci al mistero dell’interiorità, della gestazione, della pazienza, del portare l’altro per metterlo al mondo. Quando cerca di definire che cos’è la responsabilità verso l’altro, Emmanuel Levinas propone un’espressione e un’immagine: portare l’altro. E dice: è il femminile che manifesta questo. L’etica ha la sua immagine più forte nella maternità, che è il luogo concreto della responsabilità.

L’accoglienza del figlio per se stesso equivale all’espressione “fare dei figli per Dio”. Perché la sessualità in ultima analisi mira a questo: aumentare il numero degli Eletti; e il desiderio sessuale che ci trascina fuori da noi stessi è ultimamente un’astuzia di Dio. È Dio che chiama, questo è il senso profondo della sessualità. Non si fanno figli per lo Stato, o per noi stessi, o per l’autorealizzazione della donna. Si fanno figli per la vita eterna».


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125 Commenti

  1. Luca P. says:

    Eccezionale!!
    Grazie Tempi di averci riproposto questo magnifico articolo tanto geniale che il tempo non ne scalfisce la verità.

  2. Emanuele says:

    Grande intervista, grande Hadjadj. Grazie tempi per queste letture… in una pagina riassunta tutta la visone cattolica (o per meglio dire umana) sulla sessualità.

    Queste sono letture che dovrebbero essere proposte ai ragazzi, non quelle assurdità dell’Unar… e purtroppo dovrebbero essere proposte anche a diversi sacerdoti ed educatori cattolici.

  3. Riccardo says:

    un testo misogino che stento a credere sia stato scritto in tempi recenti da uno che si professa filosofo seguace di Nietzsche.
    La semplicità con cui vengono sciorinate certe idee che più idee assomigliano ad ideologie è talmente spaventosa da avermi indotto, in più punti, a sospirare.
    Prima l’autore critica la concezione riduzionista del sesso, visto come mero atto di consumo, poi applica lo stesso riduzionismo quando dice che la sessualità consiste semplicemente nell’incontro fra organi sessuali in grado di procreare, difendendosi dall’accusa di discriminazione nei confronti degli omosessuali e ribadendo che la sua è la stessa posizione condivisa dalla chiesa da secoli a questa parte.
    Vorrei dire a questo brillante autore se sa cosa significa ‘sessualità’, e se confonde tale parola con il mero atto sessuale, con il mero incontro fra organi sessuali. La sessualità non è solo l’incontro fisico, anzi quello non è che il fiore sulla cima della fronda, la sessualità è molto di più : è incontro spirituale fra parti, che non devono per forza essere diverse per attrarsi, e non devono per forza ”incastrarsi” perfettamente , come in un puzzle in cui tutto rigorosamente funziona ; la sessualità è la ricerca di un incontro stimolante non nel senso meramente fisico del termine, ma nel senso che stimola la nostra creatività, ci spinge a raggiungere un senso di completezza, e a essere in armonia con il mondo e a raggiungere il nostro Sè unitario. La creatività è diretta conseguenza della sessualità, cioè della ricerca della completezza e del proprio posto nel mondo.Studere!!

    • Michele says:

      Quindi sessualità alla fine potrebbe fare anche a meno del sesso, in quanto ciò che tu dici essere il suo fine (senso di completezza, armonia col mondo e raggiungimento del Sé) potrebbe tranquillamente essere raggiunta senza la dimensione sessuale.

    • Emanuele says:

      1. “Un testo misogino…”

      Dove? Quando si afferma che le donne hanno l’utero? O quando si dice che il femminismo ha schiacciato le donne obbligandole a diventare pseduo-maschi?

      2. “…poi applica lo stesso riduzionismo quando dice che la sessualità consiste semplicemente nell’incontro fra organi sessuali in grado di procreare…”

      Dove lo dice? Secondo te è riduzionista confrontarsi con la realtà? Tolte le malattie ed anomalie, si è uomini e donne in tutte le fibre del propri corpo. I geni sessuali influenzano tutto: gonadi, aspetto fisico, ormoni, metabolismo, funzionamento del cervello, etc. La sessualità implica questa dualità: senza dualità, niente sessualità. Questa è la realtà, che ti piaccia o meno.

      3. “…la sessualità è la ricerca di un incontro stimolante non nel senso meramente fisico del termine, ma nel senso che stimola la nostra creatività, ci spinge a raggiungere un senso di completezza, e a essere in armonia con il mondo e a raggiungere il nostro Sè unitario. ”

      Base a questa definizione, quando frequento i miei amici , esercito la mia sessualità…

      difficile poi pensare che si possa trovare una completezza ed una realizzazione di sé, senza uno scambio completo (mente, anima e corpo) con ciò che ci è duale, uomo e donna… come un uomo, ad esempio, può sperimentare la maternità, se non condividendo tutto se stesso con la propria compagna? L’essere umano è maschio e femmina : mille uomini o mille donne da sole non possono rappresentare l’umanità, un uomo ed una donna sì… solo completandosi a vicenda, uomo e donna possono diventare veramente umani (questo è il senso dell’essere “una sola carne”).

      Inoltre, senza la dimensione procreativa, all’essere umano non può essere completo. Nuovamente, per la procreazione si richiede un uomo ed una donna.

    • To.ni says:

      Riccardo
      Il testo non è misogino e nonostante i tuoi sospiri è profondo e tratta la sessualità nella sua realtà più intima e profonda. Contro un tecnicismo riduttivo e squallido (un fissato ricorso a condom ed anticoncezionali che mi ricorda certe fissazioni vegetariane ed igieniste) che quando si incontra con un becero moralismo giustamente deflagra (perché proteggersi in una vita senza senso … meglio “sfregiare” tutto compreso “la natura” diceva il buon De Sade) . Brillante è stata la critica al tentativo di trasformare il sesso in materia (come la matematica) e non come espressione più autentica di un essere umano “selvatico” (per me questo richiama la collocazione dei due ribelli fatta da Orwel nella foresta) che esprime la parte più autentica, profonda ed antica di un essere umano.
      Io credo che tu non sappia il significato di sessualità, che ne hai l’idea comune, quella sponsorizzata di questi tempi superficiale e consumistica.
      Una banalità che bene esprimi nel tuo inconsistente giudizio che riporto per intero:
      “Vorrei dire a questo brillante autore se sa cosa significa ‘sessualità’, e se confonde tale parola con il mero atto sessuale, con il mero incontro fra organi sessuali. La sessualità non è solo l’incontro fisico, anzi quello non è che il fiore sulla cima della fronda, la sessualità è molto di più : è incontro spirituale fra parti, che non devono per forza essere diverse per attrarsi, e non devono per forza ”incastrarsi” perfettamente , come in un puzzle” … va rigorosamente funziona ; la sessualità è la ricerca di un incontro stimolante non nel senso meramente fisico del termine, ma nel senso che stimola la nostra creatività, ci spinge a raggiungere un senso di completezza, e a essere in armonia con il mondo e a raggiungere il nostro Sè unitario. La creatività è diretta conseguenza della sessualità, cioè della ricerca della completezza e del proprio posto nel mondo.Studere!!” …. Ovvero si può essere creativi e dare sfogo ad ogni forma di spontaneismo, pure facendo sesso con un frigorifero o con la marmitta di un auto. (E non dirmi che non è così …perché discrimini qualcuno… anche il mio amato amico Tony Caproni)

      • Riccardo says:

        @to.ni : per un attimo ho pensato che il tuo discorso volesse portare da qualche parte, e che avessi citato una parte della mia risposta per un fine nobile, cioè quello di controbattere costruttivamente e creare un dialogo interessante. Ancora una volta vedo deluse le mie aspettative, perché la banalità di cui mi accusa la ”orromaniaca” Giovanna (che in modo compulsivo scrive *horror nick* , di cui ancora devo conoscere il significato, e trova epiteti esilaranti per buttare fango su utenti sconosciuti) è la stessa in realtà di cui ti servi tu, quando scrivi, in modo altrettanto compulsivo, che ”se sessualità è spontaneità e ricerca della integrazione del Sè, allora ci si può pure accoppiare con un frigorifero”. Questa perla, che non solo mette in evidenza la tua intelligenza critica oltre che emotiva (sì, perché istituire un paragone fra l’unione di due esseri viventi dello stesso sesso e l’unione con un oggetto anonimato denota una sensibilità ”hitleriana” ad usare un eufemismo), sembra essere diventata il ”dogma universalis” cui si appellano gli omofobi catto*nazisti, che devono pur giustificare il loro odio ideologico in qualche modo e si trovano a concorrere con utenti che purtroppo danno loro pane per i denti con argomentazioni un pochino più elaborate.

        • giovanna says:

          Meno male, caro horror-multi-nick , oggi “riccardo”,che hai deciso di buttare la maschera !
          E dire che il povero”riccardo” si era presentato come horror-nick “dialogante-educato” e in men che non si dica è finito tra quelli “sguaiati e volgarissimi ” !
          O pretenderesti che, dopo quello che hai scritto, qualcuno creda ancora all’esistenza di un “riccardo” dicissettenne, come a quella di uno uno sposato”bob” o di una madre degenere di due gemelli “triestina” ?
          Dai, piantala, e se spieghi perché ( oltre a voler imbrogliare e inquinare la discussione e ad avere una patologia psichica) hai questa coazione a cambiare horror-nick, con identità e storielle completamente inventate, nonostante che ti si sbugiardi dopo due righe … se ce lo spieghi,dunque,ti spiego perché ti ho rinominato horror-multitroll-multi-nick !
          Ma ci dovresti arrivare da solo caro riccardo, kim, antonio, sceriffo, ducati,
          xyzwk ,bob, filomena, lucilllo, valentina, lena, triestina, ena, elena, misericordiaocinismo,annaluzzi,unartistaecreativaassolutamentenonabortista,
          una cubista in pensione, bifocale,una strega buona, odordamor,luca,giovanni cattivo,
          carolina, mariarossi, jenny, maria, maria grazia, giovanni antonio, laica clericale, ornella,,gianni,giada ,laura,ennio,fgh,elizabeth,,eloisa,perconoscere,saba,pallo, prof, k5600,
          francesco acanfora, diamante,associazionestreghe,augusta,mirella,carlo, gennaro,asia,
          vanda, ,valeria,sentinellaseduta,sanaan,sayad,g45678,paola,sganarello, gennarino,
          annapaola,massimo,daniele, luca,pirro,andrea, clelia,gelsomina, lady,
          flavia,isabella,giulia,lavinia,percapire, percomprendere, unacubistainpensione, saba,cirino, celso, rita, sphyga, Ily, filippo, samuele, Fabrizio, sandro….

          Ma non l’hai ancora capito che non c’è più trippa per horror-multi-nick ??? 🙂

          Ancora, non so per quanto tempo, possono tentare il be stiale shiva e l’untuoso nino…. quanto reggeranno.
          Vedremo, intanto shiva dovrà fare a meno dell’appoggio degli (altri) horror-nick, e Nino ci dovrà spiegare come mai i suoi figli un anno vanno all’asilo e l’anno dopo a lavorare !

          • giovanna says:

            Poi, c’è questa cosa curiosa che Shiva, quello del binario morto, ha assunto, in questo periodo, il nome di un carissimo commentatore , Toni, come a sua vola il multi-nick horror aveva assunto il mio ( giovanni, poi giovanni cattivo ) e anche , nel tempo, usurpato i nick di lettori di tempi.it, come Laura, Antonio, Andrea, Valeria, Daniele, Elena, Paolo….e oggi Riccardo.
            Strano, vero ?

        • To.ni says:

          Caro Riccardo,
          con la tua tendenza ad etichettare, confermi che il dialogo per te è un illustre sconosciuto al punto che diventa puerile che fai il risentito per gli epiteti, che lamenti di ricevere, quando non ti rendi rende conto di aver assunto da subito, con il primo post, un atteggiamento ingiurioso ed offensivo verso la fede delle persone che scrivono qui. Giovanna non sbaglia affatto a dirti che sei Filomenaxy (secondario è per me se siete due persone diverse dato che mi sembrate fatti con lo stesso stampo: stessa arrogante superiorità morale unita alla stessa banalità superficiale e servile verso i potenti di turno).

          Per quanto riguarda la discussione è proprio la mia “intelligenza critica” ed “ emotiva” a farmi tenere in debito conto e riflettere (aldilà della tua visone miope) su chi oggi spetta e spera nell’ulteriore passo di una umanità che si evolve in una postumamtà, libera dal gender e dal sesso: magari immersa più nel virtuale che nel reale ma libero da confini identitari. Che sogna ardentemente una società composta da individui asessuati che hanno superato tutti gli ostacoli e potranno liberamente perseguire i propri obiettivi di incremento di potere e di piacere. Una visione secondo la quale tanto il sesso che il genere sono “costruzioni”. Per cui, in questa ottica, avrà una sua dignità e legittimità tanto il frigorifero che la marmitta dell’auto essendo entrambi espressione di una liberà ancora più ampia. Esistono teorici ( De Laurentis, Pollock, Buttler, Edelman, Feinberg ecc) che hanno aperto questa strada con sono conclusioni degne delle premesse, perfettamente coerenti, le quali tu non vedi perché ti gingilli nell’ovvio e non sai vedere aldilà del tuo naso.

        • Emanuele says:

          Dato che non ti ho offeso, né accusato di essere un troll, potresti cortesemente rispondere anche alle mie osservazioni?

          P.S.
          …ho cercato di formulare argomenti elaborati, spero basti per i tuoi denti… se no, cerco di applicarmi di più…

          P.P.S

          La reductio ad Hitlerum non è poi tra gli argomenti più elaborati…

          • giovanna says:

            Scusa, Emanuele, ma secondo te, troll o non troll, è possibile veramente discutere con qualcuno che ti ha appena dato dell’omofobo catto na zista e ha affermato che sei pieno di odio ideologico, completamente a vanvera ?
            Cioè, in effetti l’ha detto a toni, ma è quello che pensa di tutti noi e l’ha detto in tutte le salse e in tutti i nick possibili e immaginabili.
            Hai letto cosa ha scritto come “sceriffo rosco” o qualcosa di simile ? Roba veramente da denuncia o da ricovero, non saprei.
            Capisco che lo vuoi mettere all’angolo come sempre, ma secondo me sarebbe meglio una sanissima indifferenza e discutere con chi ne vale la pena: magari, se il multi-nick-horror mollasse la presa, si lascerebbe spazio potrebbe ad altri lettori dotati di un minimo minimo minimo di lealtà, nonostante le posizioni diverse.

        • To.ni says:

          Caro Riccardo,
          ho fatto sotto un commento a Caproni nel quale ho aggiunto che tu non sei meglio di lui. Trovo doveroso informarti di questo.
          Inoltre ho steso un velo pietoso sull’hitleriano e me ne sono pentito dato che meritavi sganascioni in serie da dieci intervallati di una pausa di un minuto per 5 ore consecutive. Un numero sufficiente che compensasse quelli che non hai preso a scopo educativo da bambino e che certamente avrebbero risolto gran parte dei tuoi “problemi”. Ti faccio presente che oltre ad essere superficiale e conformista nei tuoi giudizi sei all’unisono con gentaglia (appartieni allo stesso branco) che avalla aborti (e vendita di pezzi organici) , eutanasia, e soppressioni di malati down (oltre che osceni matrimoni.) e che rientrano a pieno titolo nel credo di un nazismo dal volto umano raggiunto paradossalmente per via “civile” e democratica.
          Quindi stabiliamo i ruoli : Tu con Caproni come capo (è il più autentico di voi tutti) e la capretta Filomena XY siete nazisti…io no.

          • Riccardo says:

            @To.Ni : purtroppo è per gente come ”te” che devo vivere nascosto, visto che nella mia città l’omosessualità assolutamente non è accettata, anzi.. e con tutte le angherie che ho subito ”dieci serie di sganascioni intervallati di una pausa di un minuto per cinque ore consecutive” mi fanno ridere, li accoglierei perfino volentieri.
            Quanto al resto la verità è che voi non sapete accettare il giudizio altrui, la diversità d’opinioni e vorreste censurare tutto proprio come facevano i regimi dittatoriali ; allo stesso modo, secondo il meccanismo tipico della paranoia, dite che ”sono gli altri a censurare voi e a non permettervi di essere liberi”, ma…. in un paese in cui avete diritti a calpestare o perfino uccidere gente che professa gusti sessuali diversi dai vostri con quale coraggio dite di non essere liberi? Avete una libertà che sconfina nell’illegalità, quindi non lamentatevi. Quanto all’aggettivo ”hitleriano” te lo meriti proprio tutto, così come cattonazista, visto che per te l’omosessualità, mi sembra di aver capito , è una degenerazione, un amore che vale tanto quello con un frigorifero (da come tu o il tuo altro nick sembravate scrivere).Nell’altro post avete perfino parlato di ‘parafilia’. Era proprio su questa base ideologica (ti dà fastidio il termine ‘odio’?) che poi Hitler legittimò la sua opera di sterminio; sei uguale a Hitler? No, anche perché non avresti i mezzi per compiere il suo progetto, ma di certo denoti una sensibilità non diversa dalla sua quando scrivi certe cose che offendono la sensibilità altrui in modo così clamoroso. Adesso non ti scrivo più che sei paranoico, perché effettivamente sbaglio ad etichettarti, nemmeno nazista. Ti lascio definirti da solo. Sta di fatto che al di là della ”psicopatologia” di un certo comportamento, accusare subito un utente sconosciuto di essere un multiaccount è indice di poca serenità; io , questa filomena di cui vaneggi, non la conosco nemmeno, e così tutti gli altri nick che tu e giovanna elencate nelle vostre liste di proscrizione. Vedo poi con quanta eleganza di stile metti insieme la sopressione dei malati down con l’oscenità di certi matrimoni (ti riferisci per caso alle unioni gay?), che mi conferma ancora di più la tesi iniziale.
            Provo una tale rabbia verso di voi, che vorrei, vorrei, dire di essere indifferente, ma saprei bene di essere insincero. Cercherò di placarmi e non rispondere più ai vostri post, sebbene voi abbiate il pallino ”fisso” di me.

            • To.ni says:

              Caro Riccardo, tanto per essere chiari (e vado di fretta )

              Meriti ceffoni:

              Non per la tua omosessualità (che hai dichiarato solo ora) ma per la tua mancanza di educazione, espressa nel tuo primo intervento e confermato di seguito.

              Sicuramente perché ricorri all’ARMA DELL’OMOFOBIA per accusare di persecuzione chi se ne infischia dalla tua omosessualità. Che forte di questo reputi un tuo diritto la libertà di insultare la mia fede ma giochi a fare il discriminato e pretendi (perché si è capito) con una legge infame che ti stanno confezionando, di fare il protetto nell’area riservata. Con il privilegio che se ricevi un pugno in faccia tu pretendi un aggravio di pena mentre se lo ricevo io per un futile motivo, come per il mio brutto naso…no…. nessuna nasofobia.

              Perché accusi che ti si vuole censurare, contrariamente come vuoi fare tu, sempre con la stessa legge illiberale che con la sua vergognosa e generica definizione di omofobia, silenziare ogni forma di dissenso. Al punto che sono io omofobo se reputo vergognoso il matrimonio gay in quanto aspirazione ad impossessarsi dei bambini (per mezzo di con un di un più che vergognoso mercato);

              Che mi definisci nazista e cattonazista quando in verità non mi sogno di impedirti nulla nella tua vita privata mentre la tua mala genie pretende di educarmi, incarcerami, farmi perdere il posto di lavoro, educare a partire dai quattro anni i miei figli con corsi guidati da esperti per confezionare la mia vita e quella degli altri secondo un modello di giusto che i tuoi padroni pretendono che si deve avere.

              Ricapitolando:
              Per cui smettila di piagnucolare, nessuno ha pallini fissi su di te, sei stato tu ad insultare da subito, non sei in grado di fare discussioni nel merito e la butti sul personale, … io non voglio impedirti nulla e non usare il vittimismo come arma.

              • giovanna says:

                Toni !
                Ma quale omosessuale diciassettenne !
                Il nostro “Riccardo” secondo te parla come un diciassettenne ?
                Parla sputato come il multi-nick-horror e quando gli hai accennato la parola “frigorifero” è sbroccato di brutto !
                E chi potrebbe prendersela così tanto per il paragone con un “frigorifero”, se non la nostra glaciale e freddissima multi-nick horror !?
                Toni, secondo me , ultimamente, forse non usi il computer e far fronte ai multi-nick-horror con smartphone o tablet , è obiettivamente troppo difficile, soprattutto per una persona buona ed educata e in buona fede come te.
                Che poi, l’horror-multi-nick si è presentata in passato come omosessuale (shiva ? e altri militanti omosessuali ) come asessuata (lena ) come donna ( valentina ), come uomo( gianni ), sposata(carolina), non sposata(Filomena ) sposato(bob ) non sposato (giovanni cattivo ). come un anziano (Lucillo), come un’anziana
                ( paolab.)…solo se le si dà della lesbica si inc di brutto, ma di brutto !
                Io mi sono fatta l’idea che se c’è al mondo una persona niente affatto interessata al sesso , l’ha scritto in tutte le salse, in passato, come Lena, quella è lei !
                Eh, non sa quello che si perde ! Un’idea se la può fare con quest’articolo ! 🙂

                Ma poi, a noi che ci frega se è lesbica oppure asessuata o quello che le pare ?
                Racconta qualche frottola giusto per appuzzare il sito !

                Ah, saluto il gianni-filomena di horror-nick memoria, beccato tempo fa ad inviare due post identici, uno con nick Filomena e uno con nick gianni !

                Horror-multi- nick, ti sei forse finita il parco-mail-horror ? 🙂

                Certo che la calata di questi horror-multi-nick in questi commenti è imponente !
                Horror-multi-nick alla riscossa !
                Però sei solo a 6 horror-nick, riccardo, kim, gianni, tony caproni , ennio, mauro….per fare il record ce ne vogliono altri due !
                Ciao, vecchia imbrogliona !

                ( una tipica caratteristica dei nick d’appoggio è che intervengono verso la fine della discussione, magari dopo un giorno….quale fantomatico “nuovo” commentatore farebbe interventi secchi dopo che l’articolo è finito in coda ? daiiiii )

                • To.ni says:

                  Cara Giovanna
                  In effetti in questo periodo estivo sono vincolato ad uno smatphone, ed era mio intento prendere una bocca di respiro lontano delle discussioni, ma basta una fugace occhiata a Tempi e rendersi conto che … non se ne può più, sono illegibili, infestanti, insopportabili ed usamno la menzogna come arma di distruzione di massa.
                  Io avvolte non ho la certezza matematica del multinick, ho più certezza sugli interventi d’appoggio tipo Gianni e (ora) pure Ennio. Certo è che i personaggi sono sovrapponibili e che filomena ci ha abituato a tutto…dopo la “madre delle due gemelline” Riccardo e Bob sono un gioco da ragazzi. Per cui trovo saggio i tuoi interventi che garantiscono che non siamo fessi, ma pure quelli che li prendono di petto (come fa Emanuele) e li svergogna sulle loro civili pretese nazi-demogratiche.

            • giovanna says:

              Scusa, “riccardino_”, ma quale pallino fisso di te ???
              Ti abbiamo risposto solo qui, o no? 🙂 🙂 🙂

              Guarda un po’, dopo un solo intervento ( ! ) le stesse parole, proprio spiccicate, di Sanaan, di Bob, di Sandro, di Kim , anche loro come se fossero sbugiardati da mesi e invece, poverini, hanno scritto qui per la prima volta…bla bla….questa filomena non la conosco….blabla…non conosco questi multi-nick…blabla….la redazione ha i miei dati….bla bla…..ho avvisato la Redazione….bla bla….avete la fissa su di me…blabla….
              …..non scriverò più in questo sito che non accetta pareri diversi…bla bla….

              Almeno, cambia disco !!!
              Al primissimo intervento come multi-nick , per più horror-nick, con questo disco fai ridere i polli !

              • Riccardo says:

                Giovanna, si vede proprio che non conosci la ”sofferenza” per parlare così. Io non te la auguro, ma ti dico che la mia esperienza mi ha reso una persona molto più matura e saggia di molti miei coetanei, e se parlo così è perché ne ho vissute abbastanza sulla mia pelle.
                Per il resto io non pretendo di imbavagliare nessuno, Nè alcuna legge ha questa pretesa.
                Vorrei una scuola che insegnasse l’educazione al rispetto per le differenze , ma questa scuola non esiste.
                Io penso che l’omofobia sia meschina e che si esprima in tante forme, e spesso si nasconde sotto il nome della libertà d’opinione, ma è molto facile. Omofobia è anche chiamare una persona con disprezzo o con nomignoli….omofobia è anche impedire ad un bambino di giocare con le bambole o impedire ad una bambina di giocare con le macchinine…omofobia è anche un semplice sguardo. Ma solo chi ha provato queste cose può saperle.
                Il paragone con il frigorifero non mi stizzisce più di tutte le altre offese rivoltemi.
                Sono sicuro To.Ni che nel mondo esistono troppi casi di nosofobia e zero casi di omofobia.
                Sono sicuro To.Ni che pestare una persona per un furto e pestarla per odio ideologico sia la stessa cosa ; che entrambi i reati vadano puniti nello stesso modo…
                Cogline il sarcasmo.

                • To.Ni says:

                  Redazione, credo che non ci sia motivo di si tanta moderazione. E’ insopportabile che, il caro Riccardo, bara in maniera così sfacciata nella discussione.

                • Bob says:

                  Ciao Riccardo.

                  Io sono etero, ho un po’ più anni di te ed ho figli.
                  Per il loro futuro sogno una società che non giudichi le persone per come vivono la propria sessualità, per come si vestono, per il colore dei capelli o della pelle, in poche parole per quello che pensano e per quello che sono realmente.

                  Un futuro dove le persone vengano prima delle ideologie, dove chi segue una religione sia libero di professarla ma non di imporla.

                  Per questo sono dalla parte dei matrimoni same sex e dell’educazione alla tolleranza nelle scuole.
                  Ti posso anche assicurare che siamo in tanti a pensarla così, anche della mia generazione. Purtroppo però in Italia la politica è ancora pesantemente influenzata dal vaticano, ma sono fiducioso che sia solo una questione di tempo prima che le cose cambino.

                  Spiegare questi concetti a persone che credono all’esistenza della “teoria del gender” è difficile, se non impossibile.

                  Ed ora aspettiamoci l’attacco che inevitabilmente ci sarà dopo questo mio post. È evidente che per certa gente è perfettamente normale che decine di persone siano allineate come sentinelle alla dottrina cattolica ma allo stesso tempo risulta inconcepibile che due (2) persone diverse esprimano un pensiero alternativo simile.

                  • To_NI says:

                    Non è che sei Nino (il padre di famiglia)?
                    Io non ti attacco per la marea di banalità che hai scritto e che esprimono solo una superficialità melensa ed insopportabile. Ragionare di più non farebbe male.
                    Vorrei fare una citazione cinematografica di Pulp Fiction (i due killer e mister wolf)…te la meriti tutta …ma sarebbe censurata.

                    • Bob says:

                      Ciao.

                      Chi é Nino? Ha detto cose simili alle mie? E con questo?

                      Comunque il fatto di non condividere la morale cattolica non significa che non si ragioni. Solamente che ragionando si è giunti a conclusioni diverse.

                      Io non ho mai detto che che aderisce alla dottrina ragiona male e superficialmente, quindi non condivido il giudizio che stai dando.

                      Perché desiderare un mondo migliore e basato sul rispetto di tutti é “superficialità melensa”?

                    • To_NI says:

                      Bob

                      Se l’umanità aumenta il numero di “Nino padre di famiglia” le speranza di un futuro calano drasticamente. Se due persone dicono le stesse cose il pericolo di essere la stessa persona è reale. Pure tu conosci una coppia sado-maso bellissima simpaticissima brillantissima con una figlia educatissima?

                      “Melensa ed insopportabile” perché tu è Riccardo non cercate in mondo rispettoso di tutti. Quando scrivi “come discutere riconoscendo credibilità ad uno quando si permette di asserire Spiegare questi concetti a persone che credono all’esistenza della teoria del gender è difficile, se non impossibile” oppure ripetere di “allineamenti alla dottrina cattolica” chiaro che non capisci e non hai rispetto e neanche non ti sogni di averne. Questo perché tu puoi magari dire che l'”ideologia gender” non esiste, ma se non sei in grado di sostenerlo (cosa che io invece non solo mi sento di sostenere l’esistenza ma anche il tentativo di diffusione) limitandoti invece a ripetere la parola d’ordine che siete chiamati a ripetere (come si faceva una volta con la mafia: “non esiste”) allora la parola “rispetto”, detta da te, è semplicemente ridicola.

                • To_NI says:

                  Caro Riccardo,
                  non credo che sei gay … ma un nuovo personaggio.

                  Sono convinto, che tu usi l’omofobia come arma. Mi hai dato prova, nel ruolo in cui giochi, che puoi acccusarmi senza averti fatto nulla (verbalmente e/o fisicamente) , improvvisando un lamento lagnoso su quello che ho scritto in merito a personali convincimenti miei. E nel fare questo trasformare capziosamente le mie parole. Hai dato prova della pericolosita di una legge che può essere strumentalizzata spudoratamente per perseguitare il semplice dissenso.
                  Trovo che con Bob (sospetto Nino), avete improvvisato un teatrino penoso.

        • Emanuele says:

          WOW! Sensibilità hiltleriana…

          Immagino che il paragone di To.Ni. ti abbia indignato, sminuisca il sentimento amoroso, giusto?

          Peccato che esistono pesone sposate con oggetti… ad esempio cerca su google “sposa ponte francia”.

          E non è l’unico esempio, ci sono alberi ed addirittura una ruota panoramica…

          Vogliamo discutere dei loro sentimenti e della loro libertà?

    • gianni says:

      Sono perfettamente d’accordo con te .
      Demagogia da quattro soldi . Sempre a mettere il becco nella sessualità e nel dire cosa é giusto o sbagliato . La chiesa cattolica é allo stesso livello dei talebani .

  4. Kim says:

    Non sono d’accordo con quanto affermato in questo articolo, l’intervistato è su posizioni troppo rigide, estremiste.

    • giovanna says:

      Buffissimo : al “Kim” del multinick-horror è stata data la penosa parte del vecchio multinick -horror “Valentina”, cioè dire ” sono d’accordo, non sono d’accordo” : stucchevolissimo !
      E la new entry” Riccardo” fa la “Filomena” della situazione : sempre la stessa, noiosissima, scontatissima, falsissima broda.
      Che teatrino stomachevole.
      Per favore, Emanuele, se continui a rispondere al multinick-horror non ce ne liberiamo più !
      Poi mando i link dove già si sono affrontati queste problematiche a uffa col multi-nick-horror.

    • ftax says:

      Non sono d’accordo con quanto affermato dalla legge di gravitazione universale. La forza di gravità attrattiva e sempre in direzione del centro di massa è su posizioni troppo rigide, estremiste…

  5. Gian Paolo Galasi says:

    Il lavoro di Antoine D’Agata è la più bella risposta al lavoro di questo filosofo.

  6. Tony Caproni says:

    Quanti giri di parole in quest’articolo per nascondere e confondere le idee!

    —- “La Chiesa rigetta l’omosessualità semplicemente perché non si tratta di vera sessualità. Dire omosessualità è come dire “cerchio quadrato”: se i due hanno lo stesso sesso, viene meno l’ordinazione reciproca dei due sessi. Se la vostra sessualità non è aperta alla fecondità, di cosa state parlando? Prendete in mano il primo manuale di zoologia che trovate, e scoprirete che la sessualità è legata alla questione della fecondità”

    Prima di tutto la chiesa non ha nessun titolo e pertanto nessun diritto di dare prescrizioni e giudizi in tema di sessualità.

    E la sua e vostra ignoranza emerge facilmente da queste parole: la scienza medica e la sessuologia affermano da sempre i molteplici aspetti e funzioni della sessualità che NON è legata alla questione della fecondità o alla procreazione.

    E sopratutto la chiesa NON si deve permettere di negare a due persone di manifestare il loro amore solo perche sono gay.

    VERGOGNATEVI.

    —- “La Chiesa non proibisce certo il sesso, non è repressiva, al contrario: è favorevole al sesso fino alle estreme conseguenze, non con un piccolo preservativo che mi protegge”

    Certo che lo proibisce! Lo proibisce a due omosessuali che si amano, agli eterosessuali non spostati, a chi è sposato ma non usa il “posto” giusto.. e lo poribisce se si usa il preservativo, perchè una cosa sola vuole la chiesa dal sesso: i vostri bambini.

    • andrea udt says:

      nessuno ti proibisce nulla.

      il cristianesimo ti offre una proposta di vita e i preti hanno la presunzione di rirenere che sia la cosa migliore per te e per l’umanita’ in generale.

      liberissimo di accettarla o rifiutarla.

      • Giovanna says:

        Scusa AndreaUDT, ti parlo qui di una frase che hai scritto in una discussione passata e in cui mi è sembrato di notare una certa irritazione per la mia caccia al multi-nick-horror.
        Certo, il fatto che uno sia multi-nick o meno, non toglie niente al fatto che possa dire o non dire cose più o meno giuste, non è quello il punto.
        Ma, in tutta sincerità, io mi sento presa per i fondelli da una persona che da almeno due anni interviene in tutte le discussioni con più nick per volta, ho contato fino a 7 nick per volta !, dandosi ragione da sola. E anche inventandosi identità totalmente false : nel caso di Filomena-triestina , in cui è stata beccata con le mani nella marmellata ( ha inserito il nick Filomena in un discorso di triestina ! ed era già successo con gianni-filomena e Filomena-barbuto ! , ma con Filomena-triestina è stato dirompente ! ) , si presentava come madre di gemelli, come bob si è presentata come un uomo sposato, e col riccardo di oggi si presenta come un diciassettenne !
        A te sembra giusto subire quest’inondazione di menzogne, in questa proporzione assurda e senza vergogna , con nick principali compassati e nick d’appoggio in cui riversare volgarità e blasfe mia a iosa ?
        Ti assicuro che a rileggere le vecchie conversazioni mi viene male, a pensare come sono stata turlupinata da questo multi-nick horror e il tempo che ho perso a rispondere sempre alla stessa persona che si presentava con decine e decine di nick diversi.
        Non si tratta di avere due-tre-quattro nick diversi, ma decine e decine e di monopolizzare la discussione con più horror-nick in contemporanea , sempre !
        Dunque, Bob può scrivere quello che vuole, ma io posso scrivere che il Bob non è l’uomo sposato che millanta, ma è il multi-nick-horror, senza tema di essere smentita, per i motivi che ho citato più volte.
        E così mi posso divertire a beccare Nino che l’anno scorso racconta dei figli all’asilo e quest’anno racconta che lavorano !
        D’altra parte, hai notato che il “diciassettenne Riccardo ” è venuto giù come una pera ?
        Sono soddisfazioni !
        Poi, io parlo con varie persone che hanno disturbi psichiatrici, capita pure che siano conversazioni parecchio interessanti, dunque tu parla con chi ti pare, ma io non mi faccio più prendere in giro su questo sito.

        • andrea udt says:

          Beh, in effetti hai ragione, sono stato ingeneroso.

          Gli spunti e i temi trattati da Tempi sono molto interessanti, ma le discussioni finiscono, scusa il francesismo, sempre in vacca. E’ easattamente quello che vuole il multinick. Ne spara tante, e qualche volta centra il bersaglio della questione.

          Qualche volta.

    • Emanuele says:

      Caro Tony,

      ti ho già fatto notare altre volte che tu non hai la minima preparazione per parlare di dottrina cattolica (lo dimostra il fatto che mai hai voluto/potuto ribadire alle mie osservazioni in tema). Continuo anche a pensare che tu abbia qualche problema di lettura, poiché solitamente leggi una cosa e ne capisci un’altra.

      1. “…Prima di tutto la chiesa non ha nessun titolo e pertanto nessun diritto di dare prescrizioni e giudizi in tema di sessualità…”

      E chi lo dice? Tu? Shiva? …e dov’è che si rilasciano patenti per parlare di sessualità? Dato che tu ce l’hai, dicci un po’ dove si prende questa licenza… Grazie.

      2. “… la scienza medica e la sessuologia affermano da sempre i molteplici aspetti e funzioni della sessualità che NON è legata alla questione della fecondità o alla procreazione…”

      Come ti dicevo hai problemi di lettura… L’articolo tratta la questione che la sessualità, coinvolgendo l’uomo nella sua interezza di corpo e spirito, è una esperienza totalizzante. Quindi rinunciare ad uno degli aspetti della sessualità, ne sminuisce l’esperienza e il valore umanizzante della stessa. Quel che si critica non è l’uso ludico e unitivo (inteso come esperienza dell’altro) della sessualità, ma la rinuncia a priori del suo aspetto procreativo rendendola di fatto un’esperienza non più totalizzante.

      3. “…E sopratutto la chiesa NON si deve permettere di negare a due persone di manifestare il loro amore solo perche sono gay…”

      Premesso che la Chiesa non ha nessun mezzo concreto per negare a due persone di manifestare il loro amore, ma anche se riuscisse a farlo, perché mai non dovrebbe farlo? Chi lo dice? Tu? Shiva?

      4. “…Certo che lo proibisce! Lo proibisce a due omosessuali che si amano, agli eterosessuali non spostati, a chi è sposato ma non usa il “posto” giusto.. e lo poribisce se si usa il preservativo, perchè una cosa sola vuole la chiesa dal sesso: i vostri bambini.”

      Non si capisce nuovamente con quali mezzi proibirebbe qualcosa a qualcuno, con 300 guardie svizzere? Con i preti armati di croce che inseguono i gay per convertirli? Con quali mezzi, di grazia?

      Del resto, come afferma lo stesso filosofo: “Essa [la Chiesa] dice: siete liberi di fare quel che volete, ma vi ricordiamo soltanto che se andate in quella direzione, vi sarà una rottura della vostra unità personale, questa rottura noi la chiamiamo peccato”.

      Quindi, non si proibisce nulla, si esorta a ritrovare l’unità personale vivendo appieno la propria sessualità, evitando surrogati, plastica e pillole. Ripeto la sessualità è una questione umanizzante, la Chiesa invita a vivere appieno la propria vita: “vai al massimo!”, come direbbe Vasco, non ti accontentare di sopravvivere a te stesso e agli altri.

      …infine un’ultima domanda… Cosa se ne farebbe la Chiesa di tutti questi bambini? (P.S. ti ricordo che il filosofo si è convertito da adulto fatto…)

      • SUSANNA ROLLI says:

        …praticamente si trovano ad essere (su) un binario morto….

      • Tony Caproni says:

        1- la patente per parlare e dare prescrizioni e giudizi in tema di sessualità si prende all’università alla facolta di medicina

        2- la sessualità è piena anche senza la procreazione questo dice la scienza perché ha anche ALTRE finalità , ed è piena perché svolge il suo ruolo principale: la manifestazione dell’amore.

        3- Sì lo dice Shiva101,
        non deve permettersi di fatlo perché è immorale fascista e violento contro le persone gay

        ed è inutile che fate finta di non capirlo o di non saperlo

        4- lo proibisce con la sua violenta dottrina, con le ingerenze politiche, fomentando l’omofobia in tutti modi, creando disordine sociale…

        Sei un persona falsa e palesemente disonesta
        spero che oltre la morte te ne sarà reso conto.
        I vostri squallidi tentativi di circuire con le parole dono degni delle peggiori sette.

        Non passerete.

        • Tony Caproni says:

          “Cosa se ne farebbe la Chiesa di tutti questi bambini? (P.S. ti ricordo che il filosofo si è convertito da adulto fatto…)”

          Proselitismo per sopravvivere sotto le prossime generazioni.

          Senza il battesimo forzato il cristianesimo sparisce in una sola generazione.

        • Ennio says:

          Chiaro e vero.

          • To.ni says:

            Se sei quell’Ennio che dopo trenta anni di studi e le molte viste salvate 🙂 si presenta con consigli ed interventi fatti di 4 parole sulle quali 3 sono minchiate?

            Credo proprio di si, (sai…lo stile) e ti ribadisco quanto segue:

            1) trenta anni di studi sono stati tempo perso;
            2) non capisci un c.;
            3) che sei un emerito im.bille, pall-one gon-fiato;
            4) si capisce perché vai d’accordo con quel tuo pari di caproni.

            • To.ni says:

              Sei*
              (ho tolto il “Se”)

              • To.ni says:

                Mi accorgo ora che sei un Ennio che ha scritto sopra su Fbook. Non è che sei particolarmente brillante (quella delle specie animali, chiamate in causa a sostegno… è comica) e che forse non sei il “mio” Ennio preferito… un imbecille al cubo… al quale mi rivolgo nel mio intervento riprendendo una discussione di mesi addietro.

                • giovanna says:

                  Non so , Toni, finora non mi hanno pubblicato un post in cui evidenziavo che il “mio” Ennio preferito ha fatto recentemente una domanda spiccicata, nel contenuto pretestuoso e nella aggressività da fuori di testa, di gennarino e di ducati , dunque si parla del multi-horror !
                  secondo me , questo Ennio, con l’Ennio di facebook non c’entra niente, è un semplice nick d’appoggio, come il Mauro sottostante.
                  Mah, si capirà presto.

        • EquesFidus says:

          Ciao Shiva101 il troll caprone, sei pronto a prenderne un sacco ed una sporta anche stavolta?

          “1- la patente per parlare e dare prescrizioni e giudizi in tema di sessualità si prende all’università alla facolta di medicina”

          Ci sono anche fior di medici e psichiatri cattolici, infatti; qual è il problema? Inoltre, non è solo una questione di medicina ma anche, e soprattutto, di antropologia; e la Chiesa, per sua natura, non solo è esperta di antropologia ma è anche l’unica vera conoscitrice dell’uomo e dei suoi problemi.

          “2- la sessualità è piena anche senza la procreazione questo dice la scienza perché ha anche ALTRE finalità , ed è piena perché svolge il suo ruolo principale: la manifestazione dell’amore.”

          Non è vero per niente, l’antropologia dice che la sessualità ha ANCHE (come dici tu stesso) altre finalità, ma non è possibile eliminare l’aspetto unitivo-procreativo senza creare una cosa monca ed incompleta. E lascia stare “l’amoooore”, ché è molto opinabile esista all’infuori dei rapporti eterosessuali.

          “3- Sì lo dice Shiva101,
          non deve permettersi di fatlo perché è immorale fascista e violento contro le persone gay
          ed è inutile che fate finta di non capirlo o di non saperlo”

          Disse colui di cui ogni riga è fascista, immorale e violenta contro i cattolici. Inoltre, nessuno vieta nulla, a parte falsi diritti che non c’entrano niente con l’essere umani o cittadini italiani: ti piace darlo o prenderlo in c..o? Va bene, ma non pretendere né che questa cosa si chiami matrimonio (perché non lo è, potete dirlo quante volte volete ma non è così) né che io non possa manifestare il mio dissenso.

          “4- lo proibisce con la sua violenta dottrina, con le ingerenze politiche, fomentando l’omofobia in tutti modi, creando disordine sociale…”

          Sì, boom baby… Noi cattolici siamo cittadini italiani, votiamo come ci pare e tu non hai il diritto, piccolo dittatore orrendo e starnazzante, di impedircelo, né di professare la fede e di dichiarare le idee che più ci aggradano. Se non ti piace vai in Arabia Saudita, dove la vessazione dei cristiani è all’ordine del giorno; vacci e restaci.

          “Sei un persona falsa e palesemente disonesta
          spero che oltre la morte te ne sarà reso conto.”

          Ma non eri ateo? In realtà non è che tu non sei credente, in Dio ci credi eccome, ormai l’ho capito; solo che lo odi, odi il Cristo e la Sua Sposa. Sei un anticristo nel vero senso del termine, in ultima analisi.

          “I vostri squallidi tentativi di circuire con le parole dono degni delle peggiori sette.”

          Emanuele non ha cercato di “circuirti”, ma solo di essere educato; a me invece non frega niente. E poi, di che setta parli? Quella delle Arcigay a cui aderisci?

          “Non passerete.”

          Carina la citazione degli anarchici spagnoli, che si resero partecipi del massacro e dell’omicidio di centinaia di religiosi e religiose innocenti e di migliaia di fedeli, pure bambini (i quali, per inciso, venivano “rieducati” a suon di pane e Marx, come vorreste fare voialtre capre oggi, mutatis mutandis).

          “Proselitismo per sopravvivere sotto le prossime generazioni.
          Senza il battesimo forzato il cristianesimo sparisce in una sola generazione.”

          Allora vedi che il Battesimo è un segno vero e tangibile della Grazia divina? Se fosse solo un po’ d’acqua sulla testa quale sarebbe il problema? Uno si limiterebbe ad apostatare, senza dirlo a nessuno, e fine; invece, se è un vero sacramento quell’acqua brucia sull’anima come fuoco, nevvero? Insisto, tu non è che non credi: è che proprio odi Dio ed i cattolici.

        • To.ni says:

          Caproni, vado di fretta, scusa…:
          1) Il fatto che parli di sessualità e università dimostri che il sesso non solo non lo conosci ma ti approcci con “un manuale d’uso”. Che la sessualità la concepisci solo come “direttiv”e. In sostanza , senza giri di parole, sei un vizioso frustrato;
          2)La sessualità che esclude la procreazione per principio, non solo è vuota ed insignificante, ma una riduzione ad una masturbazione (vaginale nella migliore delle ipotesi… nel tuo caso, che include pure l’albero e la porta, non riesco a definirla);
          3) un imbecille…Schiva lo è in maniera certificata e con un timbro tatuato sul c;
          4) non hai idea di che parli, l’ingerenza te la fa vedere l’acqua sozza che hai nel cervello, che ti porta da ignorare un sistema che ti vuole forzare dei corsi educativi e imporre leggi liberticide eccc non è la chiesa Cattolica (ma tu sei troppo punto 3)

          Sei un persona falsa e palesemente ignorante, una sventura per chi ti ha l’onere di averti vicino. (ma questo già lo sai)

          • Tony Caproni says:

            xEQUES

            —- “Ci sono anche fior di medici e psichiatri cattolici, infatti; qual è il problema? Inoltre, non è solo una questione di medicina ma anche, e soprattutto, di antropologia; e la Chiesa, per sua natura, non solo è esperta di antropologia ma è anche l’unica vera conoscitrice dell’uomo e dei suoi problemi.”

            Sciocco Equino, anche l’antropologia è una scienza e per parlare di antropologia bisogna avere i titoli per farlo: quelli che da l’Università alla facoltà di antropologia.

            Per sua natura la chiesa ha commesso errori e orrori devestanti sulla natura dell’uomo, dalla sua posisizione nell’Universo alla sua evoluzione alla sua nascita alla sua concezione della donna.. ha sbagliato su tutto perchè la chiesa è solo un miscuglio di superstizione e mitologia.

            Ed è alla mitologia che appartiene il dio BAAL che voi venerate.

            E la scienza continua ad umiliare la chiesa ogni giorno, con le scoperte sulla mente degli animali, sulla presenza di nuovi pianeti abitabili ecc..

            Forse è il caso che ricominci la scuola da zero .. oppure trovati un dottore..

            —- “né che io non possa manifestare il mio dissenso.”

            Manifestalo a casa tua, in silenzio, non in pubblico visto che sono idee omofobe.

            —- “né di professare la fede e di dichiarare le idee che più ci aggradano. ”

            Che piu ti aggradano NO: devono rispettare la legge Mancino, altrimenti vanno vietate.
            Ma voi cristiani non rispettate le leggi, siete criminali.

            In Arabia vacci tu visto che hanno le vostre stesse idee.

            —- “Allora vedi che il Battesimo è un segno vero e tangibile della Grazia divina? Se fosse solo un po’ d’acqua sulla testa quale sarebbe il problema? […] proprio odi Dio ed i cattolici.”

            E qui i tuoi quattro neuroni sono scoppiati: cosa c’entra la grazia divina?

            Tu sei stupido dentro: il problema è la violazione dei diritti umani e della liberta religiosa dell’individuo.

            Nessuno ha chiesto di diventare cristiano, e la gente non deve essere costretta tra il subire l’imposizione di una religione oppure la burocrazia dell’apostasia per rivendicare la propria liberta religiosa.

            Pertanto odio profondamente il cristianesimo, finche rimarrà criminale, assolutista e fascista.

            x TONI

            La masturbazione si fa da soli… l’amore in coppia.
            Non ti ha insegnato niente la mamma?.. vedi che in famiglia non ti educano?

            Non passerete.

            • To.ni says:

              Lo vedi quanto sei vuoto? Già le tue quattro parole hanno detto tutto di te (si vede la tua storia).
              Sei tragicomico 🙂 🙁

            • EquesFidus says:

              “Sciocco Equino, anche l’antropologia è una scienza e per parlare di antropologia bisogna avere i titoli per farlo: quelli che da l’Università alla facoltà di antropologia.”

              Stolto Shiva101, io intendevo antropologia nel senso di “ciò che riguarda l’uomo”; peraltro, la Chiesa ha avuto (e ha tuttora) fior di antropologi. Purtroppo, non capisci che su certe cose non basta un titolo di studio e fine, puoi dire tutte le sciocchezze che vuoi: serve anzitutto essere umani. Cosa che tu non vuoi essere, troll.

              “Per sua natura la chiesa ha commesso errori e orrori devestanti sulla natura dell’uomo, dalla sua posisizione nell’Universo alla sua evoluzione alla sua nascita alla sua concezione della donna.. ha sbagliato su tutto perchè la chiesa è solo un miscuglio di superstizione e mitologia.”

              Sì, certo, mio sgrammaticato troll: è responsabile anche del buco dell’ozono, dell’estinzione dei dinosauri e dell’affondamento del Titanic. Ma quale superstizione e mitologia, quando sono gender ed ecologismo interessato le vere superstizioni moderni, a loro volta originate dallo gnosticismo che è la madre di ogni eresia e superstizione. D’altro canto, dubito seriamente che tu sappia anche cosa significhino “superstizione” e “mitologia”, perciò non usare termini troppo difficili e che non sai usare.

              “Ed è alla mitologia che appartiene il dio BAAL che voi venerate.”

              Per i sacrifici umani bastano abortisti e cazzeggiatori tipo te, la Chiesa di certo non insegna questo.

              “E la scienza continua ad umiliare la chiesa ogni giorno, con le scoperte sulla mente degli animali, sulla presenza di nuovi pianeti abitabili ecc..”

              Se lo dici tu che queste sono cose che c’entrano qualcosa con la Chiesa…

              “Forse è il caso che ricominci la scuola da zero .. oppure trovati un dottore..”

              Quale scuola? Quella che hai frequentato fino alla terza elementare? Per quanto riguarda il dottore, un consiglio legale (che già ti ha dato To.Ni): casomai dovessi commettere un reato penale grave, fai stampare questi tuoi commenti. Minimo dimostrano parziale incapacità di intendere e di volere, potresti beccarti una riduzione della pena in cambio di un po’ di tempo in un istituto psichiatrico.

              “Manifestalo a casa tua, in silenzio, non in pubblico visto che sono idee omofobe.”

              No davvero, affari tuoi se non ti piace. La Costituzione, almeno finora, mi tutela in merito, e tu non puoi farci niente, dittatorello starnazzante.

              “Che piu ti aggradano NO: devono rispettare la legge Mancino, altrimenti vanno vietate.
              Ma voi cristiani non rispettate le leggi, siete criminali.”

              Certo che rispettiamo la legge: quella di Dio. Non di dittature confuse ed ipocrite, che si fanno passare come democrazie quando in realtà fate esattamente quello di cui accusate i cristiani.

              “In Arabia vacci tu visto che hanno le vostre stesse idee.”

              Dal momento che ammazzano gli apostati dall’Islam e si tratta di un legalismo e non di una religione, sono certo che ti troveresti benissimo a dare sfogo liberamente al tuo odio sui cristiani. Come se non ti piacesse l’idea di avere potere di vita e di morte su qualcuno, come hai già dimostrato ampiamente in passato.

              “E qui i tuoi quattro neuroni sono scoppiati: cosa c’entra la grazia divina?”

              C’entra tutto, basta vedere il furore contro cui ti scagli nei confronti di ciò che, a tuo dire, dovrebbe essere solo un po’ di acqua sulla testa e fine.

              “Tu sei stupido dentro: il problema è la violazione dei diritti umani e della liberta religiosa dell’individuo.”

              Sarò stupido ma tu sei un cafone ed un troll del menga; inoltre sentirti parlare dei miei neuroni, quando ci sono celenterati più intelligenti di te è esilarante. 🙂

              “Nessuno ha chiesto di diventare cristiano, e la gente non deve essere costretta tra il subire l’imposizione di una religione oppure la burocrazia dell’apostasia per rivendicare la propria liberta religiosa.”

              E poi sarei io lo stupido?

              “Pertanto odio profondamente il cristianesimo, finche rimarrà criminale, assolutista e fascista.”

              Io invece non odio nessuno, neppure tu. Questo cosa ci insegna?

    • To.ni says:

      Caproni,

      non ti hanno messo figure a sufficienza? Quella presente ti ha innervosito perché troppo discriminante? Hai letto le prime due righe dell’articolo e ti sei addormentato? Per questo fai il copia ed incolla della solita minchiata?
      Il diritto di dare prescrizioni e giudizi in tema di sessualità lo possono avere le arcigaiose? E gli estimatori di Mario Mieli?
      I neuroni sani che hai combattono ancora per resistere a quelli intossicati o sono stati sconfitti?

    • Cisco says:

      @Caprone

      A volte ritornano con gli stessi ridicoli argomenti: la chiesa non avrebbe titoli per parlare di (omo)sessualità? Non li ha da un punto di vista medico-scientifico (infatti erano i tanto amati psicologi e psichiatri dell’APA a sostenere la patologia dell’omosessualità fino agli anni Settanta, non la chiesa); ma ne ha i titoli da un punto di vista filosofico-morale (senza neanche scomodare la teologia), esattamente come li ha – tra gli altri – il filosofo Fabrice Hadjadj. Dopodiché aspettiamo con ansia di capire quali titoli abbia il Caprone per parlare di sessualità invece di godersi le vacanze a Mykonos.

  7. Andrea says:

    Grazie Tempi!
    personalmente la prima cosa che ho fatto è girare il link ai miei figli che mi hanno ringraziato. La seconda cosa ho comprato il libro di Hadjadj.
    grazie Tempi per l’aiuto che ci dai!

  8. AndreaB says:

    Sinceramente questo articolo mi ha un po’ turbato, forse perché in alcune parti è un po’ troppo crudemente reale.
    Esaltare la vera sessualità? Beh, sicuramente e’ meglio che esaltare quella falsa… Ma ha un senso esaltarne l’edonismo?
    Ci troviamo di fronte a persone che spesso non ragionano con altruismo e la mancanza di amore, di fedeltà, di coerenza, di generosità, di verità ha purtroppo favorito anche lo svilupparsi di rapporti tra persone dello stesso sesso.

    Noi dobbiamo continuare ad esaltare l’amore migliore: quello altruista, sensibile, equilibrato e fedele… Un amore che fa nascere, che educa al rispetto reciproco. Più il sesso e’ improntato alla sola ricerca di godimento e piu’ viene persa l’unicità della persona che abbiamo davanti.

    Secondo me, una grande verità che viene affermata nell’articolo e’ come una sessualità completa possa essere solo quella che unisce un maschio e una femmina. Il desiderio di avere una famiglia che nasca dall’amore reciproco, procreativo, fedele e’ l’unico che puo’ procurarci una sessualita’ pienamente libera da costrizioni, una sessualità che va ben oltre e dura ben di più del solo momento dell’atto carnale.

  9. Luigi says:

    Semplicemente stupendo
    È importante far leggere queste cose ai nostri giovani, un sorso d’acqua pulita in mezzo alle schifezze in cui devono stare immersi tutto il giorno

  10. grisostomo says:

    @ Ennio Preziosi
    “naturalezza e sanità dell’omosessualità”? Boh …. Le pratiche omosessuali sono orrende, non sono sane. Che stiamo a dire?

    • Ennio says:

      Senza dubbio: dal punto di vista di un eterosessuale sono orrende e disgustose

      • To.ni says:

        Ma che raffinato intellettuale (scommetto che ci hai studiato pure … 30 anni) …la mette sul “punto di vista”, Certo … lo stesso dicasi per un il pedofilo, l’incestuoso ecc… quello che si fa dipende dal “punto di vista”.

        • Ennio says:

          No, ci mancherebbe, non è lo stesso: gli atti pedofili, incestuosi e così via non realizzano un’aspirazione affettiva ed in più producono profondissimi e spesso irreversibili danni all’esistenza di chi li commette e di chi li subisce, mentre al contrario l’unione di due persone omosessuali produce l’esatto contrario: la realizzazione di un progetto d’amore (pur senza figli e matrimonio: queste due cose sì che sono “contro la natura” degli omosessuali, e l’utero in affitto è una bestialità crudele secondo me). Non c’è bisogno di grandi titoli di studio per arrivarci ed è per questo che quegli atti che lei cita (e che per ignoranza, ideologia o cattiva fede equipara all’omosessualità) si chiamano “perversioni”, e l’omosessualità invece si chiama “orientamento”, come unanimamente accordato da tutte le discipline mediche e da tutti gli orientamenti psicologici contemporanei al mondo. Conoscendo a fondo la Bibbia, sono anche convinto che questo punto di vista è perfettamente compatibile con l’insegnamento di Cristo, ma questa è un’opinione personalissima (seppur condivisa da numerosi biblisti, teologi e sacerdoti cattolici).
          Un solo consiglio: i toni sarcastici e aggressivi vi rendono poco credibili quasi più del tenore razzista dei vostri contenuti. Ma io sono un vero cristiano e vi amo e vi perdono :-*

          • To.ni says:

            Caro Ennio, un difetto principe che giustifica ampiamente l’attenzione che alcuni ricevono qui è quell’atteggiamento di chi si reputa forte di non so quale superiorità e crede spesso di poter entrare a gamba tesa con sberleffi, accusando di paranoie, o calunniano sciocchi intenti inquisitori e via dicendo. Ho sempre avuto la convinzione che per tanti di voi il cattolicesimo costituisce un modo per sentirvi eroi senza macchia a rischio zero (non essendo musulmani) , . Quando poi vedete le giuste reazioni viene tirata fuori la mancata “cristianità” nei loro confronti, reputando che questa sia la disponibilità a farsi gonfiare la faccia a ceffoni per la mala interpretazione che fate del “porgi l’altra guancia”. Mi dispiace deludervi

            Veniamo a noi: hai eliminato molto semplicisticamente tanto la pedofilia e l’incesto. Per farlo hai puntato il ditino con una ricorrente alquanto scontata banalissima affermazione (gli atti pedofili, incestuosi e così via non realizzano un’aspirazione affettiva…”, che evidentemente reputi un portento, e hai chiosato con una moralistica accusa di “ignoranza ideologica”. A questo punto cosa pretendi che ti dica? “Già caro Ennio, ma come ho fatto a non pensarci prima .. grazie mi sono schiusi gli occhi per la prima volta … cambio vita da oggi”? No caro Ennio, se bisogna affermare tanto per affermare (cosa che tu evidentemente reputi dialogo) io ti dico: l’ignorante sei tu, non hai capito assolutamente nulla”

            PS: Dici qualcosa di consistente. Non ci riesci? Ok, ti do una mano:
            1) il movimenti pedofili e quelli omosessuali operano in parallelo ed avvolte in sinergia.
            2) il rapporto incestuoso merita la stessa considerazione e riconoscimento di quello omosessuale anche se a rivendicare o sono 2 persone al mondo.
            Approfondiamo un aspetto per volta e risparmiami apprezzamenti su quanto sono cattivo cristiano.

  11. Giannino Stoppani says:

    Ganzissimo il fenomeno che s’indigna da feisbuc (tra l’altro attribuendo la responsabilità dei suicidi degli omosessuali al magistero cattolico sulla sessualità) avendo contemporaneamente cura di spiattellarci la foto di un bimbo esibito come un trofeo di caccia.
    Vale più una topica così di un trattato.

  12. Kim says:

    Che casino inestricabile! Non se ne capisce più niente! Comunque, avendo letto gli interventi del Dottor Ennio Preziosi, volevo fargli sapere che li ho trovati molto interessanti e che la penso come lui sull’argomento trattato. Ringrazio comunque anche tutti gli altri lettori che, con toni e risultati diversi, sono voluti intervenire.

    • giovanna says:

      Ebbasta, multi-troll !
      Che ti credi, con l’horror-nick “kim”, una annunciatrice televisiva del secolo scorso ? 🙂

      Il casino inestricabile l’hai fatto tu con tutti questi nick, cominciando da ” riccardo”, finendo con “mauro” !

      Ma possibile che dobbiamo essere molestati da questo multi-nick-horror, senza poter fare niente ?
      Cioè, l’unica cosa sarebbe ignorarlo, ma dovremmo essere tutti d’accordo : in poco tempo sparirebbe, se non avesse più nessuno da mole stare !
      Invece basta una domandina, alla fine poi, di un ennesimo nick-horror, che si ricomincia daccapo !
      Lo volete capire che il 90% degli interventi, di tutti i registri, di tutte le storielle, sono del multi-nick-horror ?
      E questa cosa assurda va avanti da ben due anni !

      Se continua così, prendo in considerazione l’idea di abbandonare : mi piange il cuore vedervi dietro all’horror, come mi piange il cuore quando do un’occhiata alle discussioni passate, infestate, inquinate, appuzzate dall’horror.
      Io più di così non posso fare: peccato, mi piaceva discutere qui su Tempi, ma gli articoli non sporcati dalle deiezioni dell’horror nick sono ormai rarissimi e pestare e ripestare i suoi ricordini mi ha stufato.

      Ma alla redazione tutta queste palate di m… stanno bene ? Magari tutti questi click dell’horror fanno comodo, magari sono un’ingenua.

      • Kim says:

        Gentile Signora Giovanna, io non so se lei sia un’ “ingenua” e la cosa non mi riguarda, ma la Redazione sa benissimo che io non ho nulla a che fare con le persone che lei nomina. Non so perché lei ce l’abbia sempre con tutti e non mi interessa saperlo. Ma questa situazione mi dispiace: le sue accuse nei miei confronti sono assolutamente infondate, io non so nulla di tutte queste storie di cui lei parla sempre e non è giusto che gli altri lettori abbiano di me un’idea sbagliata e mi identifichino con persone ed eventi che mi sono del tutto estranei. Io ho postato tre soli commenti su questo tema, uno all’inizio, poi quello rivolto al Dottor Preziosi e questo col quale sto rispondendo a lei. Non ne ho inseriti altri. Gli altri commenti sono stati scritti da persone con le quali io non c’entro niente. La prego quindi cortesemente di smetterla di accodarsi a ogni mio intervento per accusarmi di essere non so chi altro e per attribuirmi storie di cui io non so niente. Ho informato la Redazione di Tempi di questa situazione e mi hanno consigliato di fare finta di nulla e di non risponderle. Io seguirò il consiglio della Redazione e questa sarà l’ultima volta che mi rivolgerò a lei perché voglio che sia chiaro a lei e a tutti gli altri lettori che io NON sono chi crede lei e NON so nulla delle accuse che mi rivolge. Per cortesia, Signora, glielo chiedo con la massima gentilezza, mi lasci in pace. Distinti saluti.

        • xyzwk says:

          @Kim

          Mi fa piacere che anche la redazione ti abbia consigliato di fare quello che da tempo io ho già autonomamente deciso di fare non solo con Giovanna ma anche con Toni. Non avrebbe senso del resto dialogare con chi sa solo insultare, i loro post si commentano da soli e tutti possono apprezzarne la qualità. Alla fine vince sempre l’educazione a prescindere da quali siano le proprie opinioni in merito ai temi di discussione. Si puó dire tutto ma non si dovrebbe poter offendere.
          Ciao alla prossima!

          • Mauro says:

            Il fatto e’ che questi impediscono un confronto serio anche tra chi la pensa diversamente,cosa che sarebbe invece nell’interesse della testata. Anche io mi sento di consigliare i membri della redazione di intervenire,anche perche’ condividono la responsabilita’ di pubblicare quotidianamente le volgari ingiurie,gravemente infamanti,di questi personaggi.

            • To.ni says:

              Si pure io penso che c’è gentaglia insopportabile. Sopratutto quella che fa domade stupide con intenti provocatori. Credo anche che la più alta espressione di questa gentaglia è caproni. In effetti a ben guardare quella bestiaccia è la summa di tutti i loro credi. Non trovi?. Dai facciamo una discussione civile,,, senza insulti… prova, vediamo che hai da dire di intessante.

          • Kim says:

            Grazie, Xyzwk (nick molto simpatico)! Anch’io penso che non si dovrebbe mai offendere nessuno. Mi vanno benissimo le eventuali diversità di vedute, ma per me non costituiscono un motivo valido per mancarsi di rispetto. Alla prossima, Xyzwk, con molto piacere.

            • To.ni says:

              Kim
              Si, pure io lo trovo simapatico, gli è venuto di colpo, spontaneamente, dopo un silenzio di tre giorni. Silenzio determinato da una pausa di riflessione da una figuraccia. Infatti scrivendo di essere una madre di Trieste , madre amorevole di due gemellini, felice dei corsi all’asilo che freguentavano le amate figlie. Corsi nei quali si raccontava di cappuccetto rosso maschio, di cenerentolo e di biancanevo . Ed i bambini a giorni alterni, in nome dell’antidiscriminazione, si vestivano da da femmine e maschi. Il problema è nato che si è confusa è si è firmata come Filomena. Ma Filomena è una impalcabile abortista, una meravigliosa creatura che alle donne che vogliono abortire consiglia di non guardare lo schermo ecografico durante le visite, che trova saggio abortire i bambini down ed era contro quello madri francesi che quei bambini non hanno ucciso ma avevano proposto uno spot alla tv francese (TV che lo ha censurato) e tante altre belle cose espresse sopratutto come Lena (feto parassita) Giada (feto suola di scarpa) e Diamante (una biologa esperta in decomposizioni) . Bada bene…lei non lo nega … ma ha una faccia come il c
              A parte questo il nick è grazioso.

              • Kim says:

                To.ni, glielo giuro, io di tutte queste storie non so nulla, non riesco veramente a seguirle, le ritrovo praticamente ovunque su questo sito ed è capitato anche a me che qualcuno mi collegasse agli episodi di cui lei mi scrive e ad altri nomi. Ma io non ci capisco niente, qui c’è una grande confusione che rende difficilissimo seguire le conversazioni di questo sito, e questa è una cosa che mi dispiace.

          • giovanna says:

            Ma sei proprio senza vergogna, multi-troll-horror, qui declinata in “kim” e “xyzwk” !
            Possibile che non ti rendi conto della figura meschina che fai dandoti ragione da sola, con tutti questi horror-nick ?
            No, secondo me sei proprio fuori di zucca, altrimenti non ti esporresti a queste mega-iper-super figuracce di m.
            Ciò non vuol dire che dobbiamo subire le tue molestie: autismo o non autismo.

            ( che poi, se qualcuno aveva dei dubbi, il fatto, un classico dei classici, che ti dai ragione da sola, glieli ha tolti del tutto ! no, tutta tutta non ci stai di capoccia ! la redazione ti dovrebbe identificare e aiutare, in qualche modo, puoi essere pericolosa per te e per gli altri )

          • To.Ni says:

            xyzwk
            Ma con quale coraggio parli? Perchè non racconti i tuoi giochetti?
            Tu hai postato da Filomena mentre discutevi come una “Triestina” madre di due gemellini (vuoi il link?) facevi discutere Filomena con Valentina ed eri sempre tu. Sei stata Lena , Giada e Diamante … e questo è scientifico. Lo hai pure ammesso e ti sei giustificato con un puerile “mica c’è qualciuno che lo vieta”. Cosa ho da dialogare conte ? Ma che mi interessa dialogare con te? Quale persona ricorre alla menzogna come fai tu e può avere la pretesa di essere credibile?

  13. Bob says:

    Ciao.

    Per come l’ho capita io, fatti salvi tutti i discorsi teorici e filisofici sottostanti, al lato pratico la morale cattolica prevede che i rapporti sessuali:

    A) possono avvenire solo tra due persone di sesso diverso e soli se sono regolarmente sposate in chiesa;
    B) si devono concludere obbligatoriamente con l’eia-culaz-ione in vag-in-a, ogni altro posto è precluso;
    C) non si deve usare alcun contraccettivo ad eccezione di quelli ammessi dalla chiesa (billings, ogino knaus etc.)
    D) ok a sesso an-ale, mast-urba-zone reciproca, giochi vari purché fatti con moderazione e che non portino alla dispersione del seme, quindi solo se poi l’atto si conclude come al punto B.

    Ho capito bene? Se no, in che cosa sbaglio?

    Ps. I trattini nelle parole servono per non fare bloccare il messaggio.

    • To.ni says:

      Bob, ti prego, ho già discusso di sesso ed ho sopportato la boitata che a te il condom ti permette di raggiungere il nirvana, Non credo che capisci gran che fuori dalla tua visione limitata e dalle giustificazioni che cerchi per te stesso. Al pari della bella gente che si sente tanta evoluta e civile mi dovresti saper spiegare come mai c’è un mercato crescente di pornografia, incesto, pedofilia e stamberie semili. E’ facile dire “per me non è cosi” quando si è nell’anonimato di una discussione tra persone che non si conoscono, mentre la realtà quella vera …si vede e si tocca per mano (la banalizzazione del corpo, lo sfruttamento, la solitudine che impera tra le persone).
      La morale cattolica non vi impone nulla, non si può imporre, ma se fai una sceta devi cercare, stante la difficoltà, essere un tipo di uomo che non si limita ad una ignobile idea di libertà.

      • giovanna says:

        Mo’ pure “bob” è rispuntato !
        Dopo “mauro ” e “kim” ha avuto il coraggio di rispolverare anche “bob” !
        E con discorsi così ridicoli da far ammazzare dalle risate !
        Manco alle medie sono a questo livello !
        Tra l’altro sotto-discorsi già proposti in tutte le salse dagli altri horror nick del multi-nick-horror !
        Ma questa è proprio matta schianta !
        Poveri noi, come diceva l’untuoso Nino, quel tizio “etero” che l’anno scorso aveva dei figli all’asilo o quest’anno vanno a lavorare !
        Poveri noi ! 🙂

        Seriamente : sei più fuori di zucca del solito.
        Non so se sia il caso, per il tuo bene, e per il bene di chi ti vive vicino, di cercare un aiuto specialistico più competente, dato che immagino che tu sia già seguita da uno psichiatra.
        Hai qualcuno , in carne e ossa, con cui poter parlare di quello che stai facendo , del malessere che hai dentro ?
        A volte, guardando in faccia un malessere, anche così profondo come il tuo, si riesce a venirne fuori.
        Non aspettare di scoppiare.

      • Bob says:

        Ciao To.Ni.

        A parte che il con dom è un mezzo da usarsi per sicurezza in determinate circostanze e non aggiunge un granché di per sé, comunque lo so che non imponente niente a nessuno.
        La mia era solo una domanda per capire quali sono i limiti che si devono rispettare per aderire ai concetti espressi nell’articolo.

        I concetto teorici sono belli, ma poi vanno calati nel pratico.

        • Emanuele says:

          Bob, come spiega l’articolo stai sbagliando punto di vista. Nuovamente cadi nel prescrizionismo, pensando che quel che conta sua una serie di regole. No, quel che conta è l’atteggiamento è l’intenzione.

          Per la Chiesa l’atto sessuale rappresenta il completo dono di sé al proprio partner e l’accettazione completa del proprio partner. Completo vuol dire fatto di corpo, mente e spirito. Evitare la fecondità del rapporto pone un limite a questa completetezza, ti accetto, ma non nella tua fecondità.

          La completezza del dono implica che questo dono è per sempre. Non ci si può donare completamente a due persone perché manca l’aspetto temporale: mi dono per un po’, poi cambio idea. Per questo la Chiesa consiglia che i rapporti avvengono tra sposati, ossia tra persone che hanno promesso di donarsi l’un l’altra per la vita.

          Le pratiche sessuali sono tutte lecite se rispettano questo aspetto totalizzante. Altra cosa importante è distinguere il dono di sé con il procurare piacere al proprio partner. Donarsi vuol dire prima di tutto accettare completamente sé stessi per quel che si è (fecondità inclusa). Pensare che il fine del rapporto sia dare e ricevere piacere lo trasforma in una mast.urbazione reciproca: trasformiamo noi e il partner in oggetti. Non mi interessa più la persona che ho davanti nella sua interezza, mi interessa solo la sua capacità di dare/ricevere piacere. Così, lei diventa il mio oggetto di piacere ed io il suo… e la comunione tra i due finisce.

          La Chiesa sa che questa visione è molto impegnativa, ma è giusto proporre modelli alti, cosa che dovrebbe fare ogni educatore. Come può, ad esempio, un allenatore esortare gli atleti se non mostrando i campioni? Che senso avrebbe dire, va be’, non sarai mai Messi o Bolton, lascia perdere, resta mediocre? La Chiesa propone un modello ancora più alto: Gesù Cristo.

          La Chiesa è conscia che questo allenamento è irto di ostacoli, per questo concede il perdono Divino. Lo concede a patto che resti chiara la meta: devo diventare veramente uomo come Cristo e la sessualità fa parte di questo cammino. La Chiesa, poi, con i pastori ed i confessori aiuta le persone in questo cammino, consigliandole per il meglio.

          Ad esempio, lo stesso Papa (Benedetto ) ha detto che il condom è lecito nelle coppie dove uno dei partner sia malato (es. AIDS ) e la rinuncia al sesso metterebbe in crisi il rapporto… alla fine è la stessa dichiarazione di Papa Francesco: ” Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?”… nuovamente quel che è importante è la volontà di somigliare a Cristo (compresa la sua croce!) che conta.

        • Giannino Stoppani says:

          Codesti dubbi postribolari ti conviene fratelli levare dal tuo confessore. Ovviamente, se il confessore non ce l’hai vuol dire che l’opinione della Chiesa non ti interessa e che vuoi solo fare polemica da trivio perché non sai cosa dire su un argomento superiore alla tua portata.

          • Paolo says:

            ahhhh sig. stoppani come al solito lei cade nel grosso errore di dar per scontato che le pratiche delle sua ideologia religiosa (confessore ecc) abbiano una qualche valenza oggettiva e legittima per chiunque….cosa che non è.
            Al contempo cerca in maniera alquanto maldestra di delegittimare chi si oppone ben argomentando alle sue posizioni ideologiche e fantasiose.
            Al contempo chiunque può esprimere una posizione superiore a quella da lei espressa, con buona pace della polemica inutile da lei portata avanti…

            • Giannino Stoppani says:

              Paoletto scusa, ma che cappero intervieni a fare così, alla “sans façon”?
              Non vedi che è stato appunto il tale “bob” che si è detto interessato alla mia “ideologia religiosa” nel particolare ambito della sessualità?
              E allora che cappero vuoi da me?
              Se proprio vuoi inveire, inveisci senza pretendere d’interloquire.

        • To.ni says:

          Caro Bob
          Io capisco la tua domanda , ma credo che sia formale è priva di sostanza se si omette il punto focale: il sesso è un mezzo e non un fine e che la cosa più importante per un buon cattolico (non tenermi ad esempio, sono troppo aggressivo) è amare la persona che hai davanti e non ridurla a mezzo di piacere.
          Quindi ricadiamo al punto di partenza: come si interpreta oggi la persona che abbiamo davanti? Gli riconosciamo la sua umanità pienamente? L’imponente industria del sesso che indicazioni offre? Fanno operazioni di marketing sbagliate?

          Oltre ciò, per non essere monotono, ti inserisco un nuovo elemento: dato che la società vincente è quella che vede e che sponsorizza i tuoi punti A)B)C)D) in senso anticattolico, che se non sei un uomo sano e gradevole d’aspetto…quasi (dico quasi) ti riconosce l’eutanasia come “diritto” e dove regna una mattanza quotidiana di bambini (vabbè democraticamente si è stabilito che non lo sono), in questa società civile … civilissima nella sola Europa vede 162 milioni di gente che ricorre (a vario modo, chi più chi meno) a cure psichiatriche. La tua società civile è una società sana?

          • Bob says:

            Ciao To.Ni, ciao Emanuele

            Grazie per la risposta esaustiva.
            Penso però, e con me moltissimi altri italiani, che quella da voi descritta non sia una morale “alta” e assoluta, ma più semplicemente una morale impostata su una ideologia cattolica. Quindi se per voi va bene sono contentissimo per voi, sul serio, solo non imponentela come regola sociale (pensate cosa succederebbe ad esempio se i testimoni di geova imponessero il divieto alle trasfusioni di sangue. ..)

            Se sia una civiltà più sana di quella che c’era prima io credo di sì. Credo che di sicuro sia meno ipocrita di quella di prima dove amanti, matrimoni di copertura, stupri coperti dalle famiglie etc… erano tutte cose diffuse e tollerate, basta che “non si sapessero in giro”.

            • To_NI says:

              Caro Bob, ho desiderato con tutte le mie forze non equiparati a Filomenaxy (proprio per il bisogno di avere una persona normale come interlocutore). Ma quando te ne esci , con la sua tipica ironia (“va bene sono contentissimo per voi”) o con la sciocchezzuuola “non imponentela come regola sociale diventi” manifesti la sua solita solida sciocca ottusa malafede.
              Sperro che non mi trovi molto offensivo e ti adegui al suo modello anche nel finto risentimento di chi è offeso nel gentil animo suo.
              Ti faccio presente che non sei stato in grado di esprimere nessuna risposta sulle mie considerazioni e mi accorgo che nei contenuti che esprimi, nonostante la cortesia che non so quanto sia autentica, non dici nulla (che vuol “moltissimi italiani…”? ragionaniamo come pecore?)
              Cosa intendi con “non imponentela come regola sociale”? Come accidenti pensi che il rispetto ed il riconoscimento della dignità di un’altra persona si possa raggiungere con una imposizione di una “regola sociale”? Dico, ma almeno hai capito cosa ho scritto?

              • Bob says:

                Ciao.

                Io non so cosa abbia scritto Filomena. E non sono ironico: se voi vivete bene e con soddisfazione la sessualità secondo queste regole, sono veramente contento per voi.
                Ho capito cosa hai scritto: solo non credo che il rispetto per una persona passi dall’uso o meno di un contraccettivo o dall”aspettare il permesso di un prete per avere rapporti sessuali. Il rispetto verso una persona passa dalla correttezza verso quella persona e dalla consensualità dei rapporti.

                La penso diversamente da voi, tuttavia dico che se quello che pensate e, spero, mettete in pratica vi rende felici, sono contento per voi.
                Ma non è ironia, e “vivi e lascia vivere”.

                Il fatto che qualcuno prima di me ha detto cose simili significa solo che ci sono diverse persone con idee simili: Perché ti sembra così strano?

                To.Ni perdonami, ma così mi diventa difficile dialogare con te: secondo te cosa dovrei fare? Rileggermi gli ultimi 3 anni di commenti e poi stare attento a non dire qualcosa che sia già stato detto da uno deglinutenti che ha citato Giocanna per evitare di creare inutili sospetti?
                Quindi autocensurarmi?

                Poi ti faccio anche notate che anche tu, Emanuele, Maria e immagino tanti altri su questo sito dite cose molto simili: seguendo il tuo ragionamento dovrei dire che siete anche voi dei multiaccount ?

                A quali domande non avrei risposto?

                Ps. Scusami per eventuali errori: sto scrivendo da un cellulare.

              • Bob says:

                Ciao To.Ni.

                Ora che ho un po’ di tempo provo a abbozzare qualche risposta. Spero di aver capito le domande.

                Il sesso è un mezzo non un fine. Vero.
                È il mezzo per raggiungere 2 scopi distinti: godere del piacere con la persona che si ama (e per questo non è necessario essere sposati) e quando ci si reputa pronti procreare.
                Non è affatto detto che i due fini debbano essere sempre presenti e sono solo le 2 persone coinvolte che hanno il diritto di decidere consensualmente cosa è come fare.

                Il fatto di dare e ricevere piacere non riduce ad oggetto le persone. Perché dovrebbe?
                Quindi anche quando la mia compagna mi cura perché sono malato (dandomi il piacere del sollievo dalla sofferenza) la sto riducendo ad oggetto?

                Con il “non imponentela come regola sociale” intendo tutte le ingerenze esistenti: ora di religione a scuola, boicottaggio dei corsi di educazione dell’affettività, negazione del riconoscimento delle coppie che non rientrano negli standard cattolici, etc…

                Per quanto riguarda il rispetto ho già risposto prima. Per fare alcuni esempi: Usare contraccettivi non è una mancanza di rispetto.
                Fare giochi erotici tra persone consensuali ed adulte (senza imbrogliare nessuno) non è una mancanza di rispetto.

                Il fatto che 162 milioni di persone ricorrono a cure psichiatriche (ammesso che il dato sia vero) significa che i sistemi samurai funzionano e curano delle persone che prima non sarebbero state curate ( magari finivano in qualche monastero ).

                Spero di non aver detto qualcosa che è già stato detto da qualcun’altro, ma non ho voglia di fare ricerche inutili.

                • To_NI says:

                  Bob
                  Io credo invece che tutte le cose che hai scritto sono semplicemente false . Tutte quante. Questo perché rispondono a giustificazioni e semplifiazionii circa il sesso. Un limitarsi a dire ” si può fare tanto non succede nulla”, “ma chi l’ha detto che non si può essere in questo modo” ecc . Cose che nella trasposizione reale (che non è fatta con le chiacchiere limitate sulla prospettiva delle cose che ci sembrano piacevoli) hanno portato e portano al risultato di avere gente sempre più sola, usata e depressa. Giustificazioni che caratterizzano una tua evidente superficialità di base anche nel modo in cui liquidi (addirittura con l’aggiunta di “ammesso che si vero”)il dato segnalato dei 162 milioni di persone che ricorrono a cure psichiatriche (dato APE). Un dato che è in costante aumento e che invece di portarti a soffermarsi un attimo a riflettere, magari considerare che certe sofferenze psichiche sono la conseguenza di scelte esistenziali, di certi modi di concepire la vita che non pagano, che forse bisogna essere più seri e responsabili verso se stessi e verso gli altri …. No, tu ne esci con una battuta da nulla che pure dice tanto di te: che non ti interessa cosa ti succede intorno. Non ti interessa come sono fatte le persone interiormente anche se “consenzienti” rispetto ai giochetti piacevoli e simpatici con tanto di condon .

                  Mi ricordi di una storiella nella quale per cercare di spiegare che l’alcol fa male ad alcolisti, studiosi propongono l’esperimento di calare un millepiedi in un bicchiere di distillato provocando la disintegrazione della bestiola. Nel chiedere le impressioni agli alcolisti si sono sentiti rispondere che è un bene bere perché uccide i vermi nello stomaco.
                  Ecco, siamo a questo livello.

                • to_ni says:

                  Per non fraintendere la barzelletta il disintegrarsi del verme leggilo come “morì all’istante”.

  14. Kim says:

    Sentite, io ho appena inviato una mail alla Redazione di Tempi per segnalare questa situazione e per chiedere di intervenire. Io non sono disponibile ad accettare gli insulti gratuiti di una persona alla quale ho cercato di spiegare con la massima gentilezza come stanno le cose. Vedo, comunque, che questa persona è sempre aggressiva con tutti, sembra che ce l’abbia col mondo intero. Ma noi lettori di Tempi abbiamo diritto ad essere rispettati e a commentare serenamente su questo sito. Attendo la risposta della Redazione per sapere cosa fare. Distinti saluti a tutti.

  15. Paolo says:

    Che l’articolo riassuma appieno le “posizioni” di alcuni è aspetto veritiero…poi che non si sia mai letto un tale assemblaggio di castronerie ideologiche e altresì pericolose (e poi magari si ha anche il coraggio di accusare altri di ideologia) è altro fatto lampante ed evidente.

    Purtroppo per alcuni la visione proposta non coincide con la vera sessualità ed affettività umana…che piaccia o no agli ideologi della religione. Fatevene una ragione invece di propinare la vostra ideologia per “verità” o “condizione umana” (ideologia che viene alquanto rigettata, sorry).

    • Giannino Stoppani says:

      Ma sì! Si sa che a te interessano ben altre “posizioni”.

      • Paolo says:

        Che finezzza sig,. stoppani…e anche se fosse? Di sicuro si tratta di posizioni ben più normali delle sue posizioni ideologico-relgiose

        • To.ni says:

          E’ che hai solo posizioni in testa… si è capito, e tutto gli orbita intorno.

        • Giannino Stoppani says:

          Ma di che “finezza” straparli Paoletto?
          Non sei stato te, per primo, a virgolettare il termine “posizioni”?!
          E allora in cosa cappero la rilevi la mia mancanza di finezza se io ho solo banalmente alluso al fatto che te, evidentemente, ne trovi interessanti ben altre?
          Non dici sempre che la tua è una “naturale inclinazione”?
          Ché forse “una naturale inclinazione” può mancare di finezza?
          Insomma, caro Paoletto, basta che qualcuno, anche non volendo, ti faccia dare una sbirciatina al marciume in cui sguazzi…

    • EquesFidus says:

      Santo Cielo, che noia… ed io speravo che il pappagallino Paolo, che ripete sempre le solite due bischerate, fosse definitivamente migrato verso altri lidi!

    • To.ni says:

      Caro Paoletto
      Tu razionalizzi i tuo bassi istinti e lo fai con il solito stucchevole paraponziponzipò. Inconsistente negli argomenti, privo di ogni approfondimento ripeti le solite idiozie (“castronerie ideologiche”) non curante che mille volte di come è stata messa alla berlina la tua vacuità

      • giovanna says:

        Non so se mi pubblicheranno un altro post che ho inviato qualche ora fa, ma, cari Eques e Toni, “paolo” è un horror-multi-nick coi fiocchi : stereotipato, non personalizzato in niente ( sembra di parlare con un robot ), a tema fisso, a frasi fisse, e che intervien SEMPRE in appoggio agli horror nick aridi alla xyzwk e simili, giusto per mantenere la quota di disumanità bella alta !

        Ciao, “paolo”, alias vecchia imbrogliona !

      • Paolo says:

        Caro sig. to.no, spiace dover ancora ricordarle che le sue fantasticherie religiose non la legittimano in niente, tantomeno nel definire “bassi istinti” quella che è una dimensione naturale dell’essere umana (capisca se non ci riesce l’omosessualità, di cui, volenti o nolenti, dovete avere rispetto).
        Mi faccia la cortesia di indicarmi almeno una delle 1.000 volte in cui la “mia vacuità” sarebbe stata messa alla berlina? Non certo da papponi ideologici come quelli triti e ritriti dell’articolo che possiamo andare ad ascoltare (mal celando uno sbadiglio) in qualsiasi parrocchietta.
        Sig. equesfindus nel ripetere a manetta le solite due corbellerie direi che nessuno vi batte: da un po’ di tempo vi siete inventati questa manfrina inesistente “dell’ideologia gender” che ripetete come un salmo…fino ad un po’ di tempo fa era “lobby gay” “lobby gay”, ecc…sempre nel vano e patetico tentativo di rappezzare un’ideologia religiosa che si sgretola davanti alla realtà (sa un po’ come le mosche che si arrampicano sul vetro per cadere e riprendere a salire eccopiù o meno ugulae).

        • To.ni says:

          Ho perso il conto di quante volte, e non sono sicuro che anche a richiamarli ti gioverebbe granché.
          Ti dico anche che è stato sempre estremamente facile dato che hai presentato argomenti con lo spessore della carta velina (fatina dei denti su tutti).

          • giovanna says:

            Caro Toni, un nick d’appoggio come “paolo” non può permettersi di andare al di là delle frasette che gli sono state assegnate, non può far trasparire un minimo di personalità….perché non ce l’ha !
            Ciao, “paolo”, vecchia imbrogliona !

            • giovanna says:

              Una cosa ricorrente, e molto buffa, di moltissimi horror-nick d’appoggio è che chiamano Giannino Stoppani per cognome, -Stoppani-, con aria di sufficienza : lo fanno solo loro, è un altro marchio di fabbrica !
              Se vi capita di leggere le vecchie discussioni, potete constatare che è un must !
              Come “cordiali saluti” per altri horror-nick d’appoggio alla Valentina-kim , oppure cominciare con “ciao” per horror-nick alla bob !
              Certo, non si possono avere cento registri per cento nick !
              E non so, Giannino, se ti è capitato di leggerlo, dato che l’ho già scritto, mi sono fatta l’idea che anche la paolab sia un multi-nick-horror…avevi ragione tu !

              • Giannino Stoppani says:

                Il fatto è che l’ipotesi che quasi tutti i nick-troll siano riconducibili a una o due persone è di gran lunga quella più caritatevole, nel senso di pietosamente ottimistica.
                Se invece dietro a ogni trollonzo si nascondesse una persona fisica diversa, ci sarebbe veramente da piangere come vitelli al funerale del senso critico.
                Un teterrimo scenario orwelliano di rincoglionimento collettivo.
                Roba da Apocalisse di San Giovanni Apostolo.

          • Paolo says:

            ma caro sig. to.ni lei non mi risponde…però su una cosa forse ha ragione. Bastano argomentazioni molto banali per smontare i suoi costrutti ideologici.
            Guarda caso anche la fatina dei denti…dato che secondo lei bisogna tener conto delle concezioni dell’ideologia religiosa perché bisognerebbe escludere la fatina dei denti? C’è gente che ci crede sa?

            • Giannino Stoppani says:

              Se c’è gente che crede che l’omosessualità sia una “naturale inclinazione della sessualità”, non c’è motivo di dubitare che ci sia anche chi crede fermamente alla fatina dei denti.

            • To.ni says:

              Caro Paolo, ti ho sempre risposto in maniera adeguata alle tue capacità non riconoscendoti nessuna qualità’ che giustificasse un impegno maggiore del mio tempo.
              Farei il copia ed incolla di tutti i tuoi post (ma non ne vale la pena): uno uguale all’altro, tutti con la stessa formulazione inconsistente e sciocca. In definitiva un dispetto formulato in maniera noiosa ed infantile. Ricordi un personaggio dei cartoni animati: Poldo ( in Braccio di Ferro), non una parola o un gesto fatto con acume, ma una sola fissazione: il panino . Con te cambia solo te la fissazione.

              • giovanna says:

                Caro Toni, il multi-nick horror è costretto a presentare i nick d’appoggio in questo modo ! Come farebbe a gestirli tutti ?

                Ricordi Sganarello ? Non gli tiravi fuori niente che le solite frasette sguaiate, manco sotto tortura !
                E ducati-gargamella ? Nick da una sola domanda !
                Valentina-kim-Samuele ?Nick per dire : “Sono d’accordo, non sono d’accordo, cordiali saluti !”
                Per non parlare di Lena la sanguinaria, specializzata in promozione dell’aborto !
                E Nino, che faceva sempre le pulci a tutti gli articoli di Tempi, rimediando figure di m. a ripetizione ?
                Shiva : sempre , sempre, sempre le stesse quattro o cinque frasi, da due anni a questa parte. Riusciresti mai a farti l’idea di che tipo umano sia uno che si presenta come Shiva ?
                Personaggi senza spessore umano, di una piattezza e prevedibilità uniche , grigi e spenti, nonostante l’uso di faccine e punti esclamativi e volga rità a iosa !

                Sono personaggi, non sono persone reali, Bob non è reale, Xyzwk non è una persona reale, Kim non è reale ! Non parlarci come se fossero reali !
                Sono parti ( ironia della sorte, per chi non ha voluto o potuto avere nessun parto ) di una fantasia ma lata.

  16. Maria says:

    Bellissima intervista, brillante di intelligenza e profondità e non perché esalta la dottrina della chiesa cattolica sulla sessualità, ma perché aderisce ad un’antropologia naturale e culturale insieme. Come non riconoscere l’aridità dell’educazione sessuale impartita nelle scuole, che è una vera e propria diseducazione all’affettività e alla scoperta di se stessi, scoperta che deve senz’altro passare attraverso la sessualità, ma non solo! Io penso che si debba sempre giudicare in base ai risultati che si ottengono: guardiamo a questa gioventù già plagiata da tale educazione sessuale, e cosa vediamo? Sono più maturi, più sicuri, più responsabili, più equilibrati, più felici, di noi, la generazione dei nonni cresciuta nel silenzio sugli argomenti sessuali? Vi sembrano tali? E sono capaci di evitare le gravidanze indesiderate? Se guardiamo ai dati, per es. della laicissima Francia, con uso molto largo della contraccezione, proprio no, visto il numero degli aborti e dell’uso, sempre più diffuso delle varie pillole, con grande gioia delle multinazionali che le producono. ( tanto per dire che chi si scaglia contro multinazionali, poteri economici, consumismo ecc. sono proprio quelli che da questi poteri vengono maggiormente manipolati.). Le prossime generazioni poi, che verranno educate sessualmente fin dalla primissima infanzia secondo gli standards dell’OMS, saranno ancora più schiave e manipolate dai poteri forti, e non se ne accorgeranno, illuse di esercitare la loro piena libertà, quando potranno decidere quale identità di genere assumere, svincolata da ogni caratteristica naturale, e quali orientamenti sessuali sperimentare fra tutti quelli che la “cultura pornografica”, ampiamente veicolata dai moderni mass media. illustra efficacemente. Quali impulsi dominano già adesso la gioventù? La curiosità, la noia, l’esibizionismo, l’emotività, la fragilità, l’insicurezza, l’impulso ad omologarsi al “politicamente corretto”, e infine, sì, anche l’insopprimibile bisogno umano di essere amati e amare. Ma purtroppo questo desiderio di dare e ricevere amore deve realizzarsi in una società in cui il rapporto fra uomo e donna è diventato più difficile proprio per il machismo della donna, di cui parla il filosofo, per cui spesso è più facile creare rapporti amorosi con persone dello stesso sesso. E’ più facile rispecchiarsi in un altro/a dello stesso sesso piuttosto che confrontarsi, incontrarsi, scontrarsi, capirsi con una persona dell’altro sesso, cioè con il mistero della differenza sessuale, che la natura, così meravigliosamente ordinata, ha stabilito per trasmettere e conservare la vita animale e umana, che culmina in quell’altro mistero che è la coscienza. E’ vero, il femminismo ha rivendicato non solo giustamente eguaglianza di diritti per le donne, ma anche la cancellazione della diversità fra donna e uomo, contestando il ruolo tradizionalmente assegnato alle donne e insieme con il ruolo anche l’esistenza di una natura specificatamente femminile. Da qui, poiché la maternità come libera scelta, nonostante tutta l’educazione profusa, non si realizza pienamente e la natura impone le sue leggi, l’urlo contro il concepito , la rivendicazione del diritto all’aborto, Le femministe sanno che proprio lì nell’avere il dono/condanna dell’utero in cui il concepito cresce, si sviluppa e viene alla luce, consiste la naturale , ineliminabile differenza biologica, psicologica, affettiva ed emotiva fra uomo e donna, Perciò questa differenza va radicalmente eliminata: le donne devono essere in tutto uguali agli uomini. Mi ha sempre colpito, per es. l’omologazione del linguaggio femminile a quello maschile: l’uso di parolacce, volgarità, un intercalare che si spreca nei film e nei romanzi. Le donne con questo linguaggio in bocca sono diventate più libere? Più moderne? Bene, se la modernità esige questo linguaggio sboccato e nello stesso tempo superficiale e piatto, vuol dire che qualcosa in essa non funziona.
    Per concludere, saper pensare in modo critico e personale nel chiacchiericcio universale è sempre più difficile. Secondo me, sui problemi antropologici, la lettura di libri di scienza, non l’imparaticcio ricavato da internet, farebbe bene a molti. E lasciamo stare invece la psicologia, che di scientifico ha poco. Anche qui basta informarsi sulla formazione ed evoluzione di questa disciplina per rendersene conto.

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