Google+

Greci alla fame: molti si auto-iniettano Hiv per avere sussidi statali (notizia da paura, eh? Infatti è una bufala)

novembre 26, 2013 Redazione

Un errore in un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità diventa una notizia bomba che fa il giro del mondo. Poi la smentita dell’ente

La notizia, così come è apparsa, obiettivamente era clamorosa. Non a caso ha fatto subito il giro del mondo conquistandosi i titoloni di molte testate online, alcune delle quali anche molto autorevoli. In un rapporto stilato per l’Organizzazione mondiale della sanità dall’Institute of Health Equity della University College di Londra si legge che in Grecia durante la crisi economica «il tasso di Hiv e l’uso di eroina sono cresciuti in maniera significativa, e circa la metà dei nuovi contagi di Hiv sono auto-inflitti per consentire alle persone di ricevere il sussidio mensile di 700 euro e un accesso più rapido ai programmi di sostituzione della droga».

ITALIANI ATTENTI A VOI. Per di più – come se di per sé non bastassero questi e altri dati terrificanti (aumento della prostituzione, boom dei suicidi eccetera) a trasformare la situazione dei cugini mediterranei in un inquietante monito per noi – il rapporto dell’Oms si spinge a osservare esplicitamente che «questi trend negativi in Grecia rappresentano un avvertimento per gli altri paesi sottoposti a importanti misure di austerità fiscale, comprese Spagna, Irlanda e Italia». Era destino, insomma, che la cosa diventasse notizia, soprattutto nel nostro paese. Per esempio: “Oms, per ottenere sussidio greci si autoiniettano virus Hiv” (Internazionale). “Greci disperati, si iniettano l’Hiv per avere il sussidio di 700 euro. Rapporto Oms” (la Stampa).

LA SMENTITA. Peccato che, non appena la notizia-bomba ha iniziato a diffondersi in rete, l’Oms, letti i titoli dei giornali, ha capito di aver pubblicato una fesseria. E George Härtl, capo delle relazioni pubbliche dell’ente, si è affrettato a comunicare via Twitter che nel rapporto c’è un “typo”, un refuso: «People r not giving themselves HIV in Greece to get benefits», la gente in Grecia non si sta auto-iniettando l’Hiv per ottenere sussidi.

L’ERRORE. Successivamente nel sito dell’Oms è anche comparso un comunicato ufficiale in cui si spiega che si è trattato di un «errore nell’editing del documento» e che in realtà nel “case study” dedicato alla Grecia si faceva riferimento a rapporti risalenti al 2011 della rivista Lancet e del Centro greco di monitoraggio e documentazione sulla droga, i quali, attestando l’impennata dei contagi da Hiv, parlavano di «casi di deliberata auto-iniezione da parte di pochi individui». La frase corretta nel rapporto perciò avrebbe dovuto essere: «Metà dei nuovi contagi di Hiv sono conseguenza di auto-inoculazione del virus; di questi, pochi sono casi di contagio deliberato». Non che questo migliori particolarmente la drammatica situazione sociale della Grecia, ma se non altro contribuisce a limitare un po’ il panico da crisi. Chissà se basterà la sollecita precisazione per fermare la bufala.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

3 Commenti

  1. marzio scrive:

    E’ una bufala, per fortuna.Le classi meno abbienti greche ,grazie alle politiche criminali imposte dalla troika,sono invece alla fame, questo è purtroppo un tragico dato di fatto.

    • Tommasodaquino scrive:

      Non sono d’accordo, credo invece che il popolo greco sia alla fame, perchè i politici ed i burocrati non hanno tagliato praticamente nulla di spesa e tasse, lo si può tranquillamente vedere nell’andamento del rapporto deficit/pil e debito /pil. La responsabilità della situazione in grecia è loro, certo in parte anche della troika, ma fino ad un certo punto. Se si tagliassero tasse e spese, creando un ambiente favorevole alla libertà di impresa, uscirebbero dalla crisi in molto meno tempo

      • marzio scrive:

        In Grecia la libertà d’impresa non manca, comunque, ed è ovvio che la troika ha imposto i suoi criteri, perche politici e funzionari sono in gran parte nel suo libro paga.Rimanendo nell’eurozona e senza la sovranità monetaria e senza reale autonomia politico-legislativa la Grecia andrà definitivamente verso il baratro.E’ giusto eliminare sprechi,corruzione,ecc ma la cura della bce è come al solito molto più nociva della malattia, e non so fino a che punto la cosa sia fatta in buona fede.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L’abito non fa il monaco. Mai affermazione fu più vera, specie nel caso della concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non deve però trarre in inganno: il “cuore” è decisamente […]

L'articolo Infiniti Prototype 9: sotto mentite spoglie proviene da RED Live.

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana