Google+

Giornata del sollievo. «Non confondiamo le cure palliative con accanimento terapeutico»

maggio 31, 2015 Elisabetta Longo

«Le cure palliative sono un sollievo, e permettono al malato di affrontare la malattia». Il convegno di Aisla

aldo-trento-lavoro-ospedale-malatiDomenica 31 maggio è la Giornata del sollievo, per ricordare tutti i malati in Italia che non riescono ad avere accesso alle cure palliative, e fare un po’ di chiarezza sul tema. Ad avere istituito la Giornata del sollievo, giunta alla 14esima edizione, è stata la Fondazione Gigi Ghirotti, fondata in memoria dell’omonimo giornalista affetto da morbo di Hodgkin, che dalle colonne del quotidiano La stampa scrisse della sua malattia fino al 1974, quando morì.
In Italia, il 40 per cento delle persone che soffrono di dolore cronico non riesce ad accedere alle terapie adeguate, per svariate ragioni. Solo tre persone su dieci sono ben consigliate dal proprio medico di famiglia, mentre il restante non sa a chi rivolgersi. Tutto il tempo in cui un malato brancola nell’incertezza è tempo perduto, e possono occorrere fino tre anni per riuscire a trovare il centro medico specializzato adatto. La situazione si complica ulteriormente quando la persona malata si trova in una città piccola, perché i centri di cura solitamente sono lontani da casa, e ciò ne rende ancora più difficile l’accesso.

UN MANTELLO PROTETTIVO. Per la Giornata del sollievo sono state istituite una serie iniziative in tutta Italia, e ha aderito anche Aisla, l’associazione italiana dei malati di Sla. È stata l’occasione per parlare dell’importanza delle cure palliative, da non confondersi con l’accanimento terapeutico. «Molto spesso si confondono i due concetti» ha spiegato Daniela Cattaneo, medico palliativista del centro di ascolto Aisla in occasione del convegno “Le scelte terapeutiche della persona con la Sla”, svoltosi il 29 maggio a Milano. «Il termine cure palliative deriva dal latino “pallium”, che significa “mantello”. Un mantello protettivo che avvolge non solo il malato ma tutta la famiglia, perché quando c’è un parente affetto da Sla è come se fossero “malati” tutti. Le cure palliative sono un sollievo, e permettono al malato di affrontare la malattia, anche se a questa non c’è per ora cura».
Il professor Mario Sabatelli, che si occupa di studiare la Sla al Policlinico Gemelli di Roma e fa parte della commissione scientifica di Aisla, ha sottolineato l’importanza del supporto del medico: «Ho incontrato più di duemila malati di Sla nei miei anni di lavoro. Quando sento parlare di “decisioni del malato”, relative al fine vita, immagino sempre un malato solo, che prende queste decisioni in casa, nella sua sofferenza. Se supportato dal medico, il malato difficilmente arriverà a vederla così. Altro discorso invece riguarda decidere di non opporsi ad alcuni trattamenti».
Il professor Sabatelli ha fatto riferimento in particolare alla tracheostomia, l’operazione chirurgica che crea un foro nel collo al fine di far passare l’aria, causando così l’impossibilità a parlare. «Molti malati non vogliono subire la tracheostomia, questo deve poter essere chiaro. Talvolta si recano al pronto soccorso con difficoltà di respirare, ma il medico di turno non deve praticargliela contro la loro volontà, cercando invece in tutti i modi di alleviare la sua sete d’aria con un respiratore esterno».

COSA DICE LA CHIESA. Sull’importanza delle cure palliative, si è anche già pronunciata la Chiesa, nel 1980, con un documento della Sacra congregazione per la dottrina della fede, di cui il professor Sabatelli ricorda l’attualità: «Quando si parla di “staccare le macchine” per porre fine alle sofferenze del malato, bisogna avere attenzione. È la Chiesa stessa a essersi già pronunciata a riguardo, sottolineando la distinzione tra accanimento terapeutico e eutanasia. “Può avvenire la decisione di rinunciare all’accanimento terapeutico, in altre parole, a procedure mediche che non corrispondono più alla reale situazione del paziente, sia perché sono sproporzionate rispetto ai risultati attesi, sia perché impongono un peso eccessivo al paziente e alla sua famiglia, purché non vengano interrotte le normali cure dovute alla persona malata in casi simili. La sospensione dei mezzi sproporzionati non equivale al suicidio o all’eutanasia; esprime piuttosto l’accettazione della condizione umana di fronte alla morte”, dice il documento. Io lo ricorderei a tutti gli operatori del settore. La sensibilità umana deve essere infinita, di fronte a una malattia che, purtroppo, è finita».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. Fabio scrive:

    Informo che fino al 4 giugno è possibile con un sms donare 2 euro al progetto SLAncio della Meridiana-S,Pietro, struttura di Monza che accoglie malati di SLA e in stato vegetativo.
    Il numero è il seguente : 45599

    Per bonifici bancari :
    IBAN IT87N0521601630000000003717

    Grazie !

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

No, decisamente la Volkswagen non poteva restare a guardare. Il segmento delle B-Suv, vale a dire delle sport utility compatte, vive un momento di grande fermento e successo. La Casa tedesca, che sinora aveva nella Tiguan la proposta più “piccola”, doveva correre ai ripari. Ecco dunque avvicinarsi la presentazione ufficiale, prevista in occasione del Salone […]

L'articolo Volkswagen T-Roc: pronta alla battaglia proviene da RED Live.

L’abito non fa il monaco. Mai affermazione fu più vera, specie nel caso della concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non deve però trarre in inganno: il “cuore” è decisamente […]

L'articolo Infiniti Prototype 9: sotto mentite spoglie proviene da RED Live.

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana