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Francia. Non celebrò un matrimonio gay: cinque mesi di carcere alla vicesindaco musulmana

settembre 30, 2015 Leone Grotti

Sabrina Hout, ex vicesindaco socialista di Marsiglia, ha ottenuto la condizionale ma dovrà pagare una multa di 1.200 euro. Attivisti gay: «Condanna esemplare»

sabrina-hout-marsiglia-musulmana-gaySabrina Hout, ex vicesindaco aggiunto socialista di Marsiglia, è stata condannata a cinque mesi di carcere con la condizionale per essersi rifiutata di sposare Claude ed Hélène. Hout, «musulmana praticante», aveva fatto appello all’obiezione di coscienza in base alle sue «convinzioni religiose» ma è stata lo stesso condannata.

PRIMO CASO. Quello di Hout è il primo caso in Francia di pubblico ufficiale portato in tribunale da quando il “matrimonio per tutti”, voluto dal presidente della Repubblica François Hollande, è stato approvato nel 2013 senza prevedere una clausola di coscienza per gli ufficiali. Quando Claude ed Hélène si sono presentate il 16 agosto 2014 in Comune per il matrimonio, Hout ha chiesto a un consigliere municipale di sostituirla. Quest’ultimo però non aveva i poteri legali per condurre la cerimonia e Hout, che ha comunque firmato i documenti civili, pur non avendo assistito alle nozze, è incorsa nel reato di falso in documento amministrativo.

«CONDANNA ESEMPLARE». Le nozze, annullate in un primo momento, sono state poi celebrate di nuovo. Il sindaco socialista di Marsiglia ha subito tolto a Hout le deleghe alla Famiglia. La giovane musulmana dovrà anche pagare alle due donne, Claude ed Hélène, una multa di 1.200 euro come risarcimento per i danni procurati. «Siamo contente che tutto questo sia finito», hanno dichiarato. Mentre l’associazione SOS Homophobie ha esultato parlando di «condanna esemplare».

PROTESTA DEI SINDACI. L’associazione “Sindaci per l’infanzia” ha emesso un comunicato protestando perché «la legge Taubira viola l’articolo 9 della convenzione europea dei diritti umani, non garantendo la libertà di pensiero e coscienza garantita a tutti i cittadini europei». I primi cittadini hanno poi ricordato ancora una volta la promessa fatta a loro direttamente da François Hollande il 20 novembre 2012, prima dell’approvazione della legge: «La legge si applica per tutti, nel rispetto però della libertà di coscienza».


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36 Commenti

  1. Controcorrente scrive:

    Loro ci credeno

  2. Lucia scrive:

    Condannata per falso.Non è riuscita a salvare la capra dell’uomo e neanche i cavoli di Dio.Non si possono servire due padroni.Vale per tutti,cristiani o mussulmani o ebrei.Ciò dimostra che se si approva una legge contraria alla morale,sono guai.

    • Nino scrive:

      @Lucia: condannata semplicemente perchè ha sbagliato a delegare a chi non poteva essere delegato ed invece di ammettere il suo errore e chiedere scusa per delle nozze non valide ha firmato dei documenti affermando, da pubblico ufficiale, il falso. Sarebbe stata la stessa cosa se si fosse trattato di un matrimonio eterosessuale. Quindi non è vero che sono guai se si approva una legge contraria alla “morale cattolica”

      • Lucia scrive:

        @Nino condannata per falso.L’ho scritto.Ma il falso l’ha commesso nel maldestro tentativo di conciliare la sua coscienza con il suo ruolo.Le faccio notare che si tratta di una donna di fede mussulmana.E anche la Davis,che ha contestato la stessa legge NON è cattolica.Quindi la smetta di parlare di “morale cattolica”.

        • Nino scrive:

          @Lucia: morale di alcune religioni? ma dire che è contraria alla morale tout court è sbagliato.

          E comunque ribadisco che, nonostante quello che vuole far intendere l’articolo, la verità è un’altra. Non è vero che il falso lo ha commesso nel maldestro tentativo di conciliare la sua coscienza con il suo ruolo, lo ha fatto nel maldestro tentativo di riparare ad un suo errore. Ripeto,qui il fatto che si trattasse di un matrimonio omosessuale è casuale, fosse stato un matrimonio etero sarebbe stata la stessa cosa: la signora ha delegato a celebrare qualcuno che non poteva delegare, e quando se ne è resa conto ha dichiarato di aver officiato lei il matrimonio. MA ovviamente questa semplice verità non farebbe notizia, su questo sito

          • Lucia scrive:

            Io so quello che leggo nell’articolo.Ma immagino che sia come dice lei.È una pasticciona e imbrogliona. Ma allora di cosa gioisce l’ass. SOS Homophobie?Non crede che a fare notizia sia proprio il ruolo che nella vicenda assume questa associazione che parla di “condanna esemplare”?Condanna giusta magari per un errore,ma perchè esemplare? Quanti altri matrimoni etero hanno taroccato i funzionari e i consiglieri del municipio di Marsiglia perchè si possa parlare di condanna esemplare?O è l’esempio di quello che succede a chi vuole trovare qualche escamotage tecnico per ovviare alla impossibilità di far valere la propria libertà di coscienza?L’alternativa è di lasciare l’incarico a chi condivida in coscienza la legge.In nome della libertà .Un bel paradosso.Lei ha la soluzione?

    • xyzwk scrive:

      No, dimostra solo che la morale non puó stare sopra le leggi che si da un popolo democraticamente perché la morale è individuale e ognuno ha la propria coscienza. Il solo limite che vale per tutti è che la libertá finisce dove inizia quella di un altro!

      • Cisco scrive:

        @ Xyzwk

        Proprio perché la morale e’ individuale non può essere imposta da una maggioranza, per quanto “democratica”: anzi, e’ democratica nella misura in cui è in grado di rispettare le scelte morali dei cittadini che sono minoranza.

        • Nino scrive:

          Rispettare le scelte morali delle persone è giusto, sempre che questo non diventi un modo per impedire l’osservanza della legge. Altrimenti è corretto che lo stato prenda provvedimenti. E nel caso specifico le scelte morali non c’entrano molto … la signora ha fatto un errore procedurale e poi ha dichiarato il falso per tentare di rimediare all’errore.

  3. Albo scrive:

    Chi è funzionario pubblico deve eseguire le leggi, altrimenti si dimetta! Un domani potrebbe rifiutare una coppia per diverso colore della pelle!

    • Giannino Stoppani scrive:

      Del resto il campi di sterminio funzionavano a meraviglia proprio grazie allo zelo dei funzionari pubblici che non si rifiutano di fare il proprio dovere per ridicole questioni di coscienza.
      Poi sono stati impiccati per crimini di guerra, ma questo è un dettaglio.

      • xyzwk scrive:

        E certo, perché sterminare milioni di persone è la stessa identica cosa che celebrare le nozze gay!!!!!. Invece di fare paragoni insensati forse potresti tenere d’occhio di più i fatti concreti e meno la morale e la coscienza. E vedrai che nessuno verrà impiccato per crimini da “celebrazione di nozze gay”, almeno in nessun paese civile che non sia una teocrazia

        • Giannino Stoppani scrive:

          Non si contano forse in miliardi le vittime dell’aborto?!
          Non è forse un genocidio peggiore di quello dei campi di sterminio?
          Non è praticato da solerti funzionari, pure in aperta violazione del giuramento di Ippocrate?
          E se l’umanità un giorno si risvegliasse dal torpore malefico in cui giace e ribaltasse il punto di vista ideologico su questa questione?
          E se uno crede che il matrimonio gay sia un diritto umano, non dovrebbe credere, a maggior ragione, che pure l’obiezione di coscienza lo sia?
          Collegare il cervello alla tastiera, please.
          P.S.: lo so che non ha senso impiccare chi è favorevole al matrimonio gay, ma impiccare chi conculca la libertà di coscienza delle persone un pochino ce l’ha.

          • MicheleL scrive:

            Non si contavano a miliardi anche prima?
            Non si contavano a milardi anche le donne morte negli aborti clandestini?
            Il giuramento di Ippocrate moderno non è violato dall’aborto (che resta un punto etico importante)
            E se non lo facesse? La storia indica, anche con le oscillazioni del caso, un progresso

            L’aborto è una realtà dolorosa che non si risolve con il proibizionismo, ma con la prevenzione e la dissuasione di una scelta che deve restare liberamente esercitabile. Perchè vi sia così la migliore efficacia nel scongiurare la decisione abortiva. Per migliore si intende nel rispetto della vita e della libertà individuale, anche alla luce del fatto che non si può costringere una donna, oggettivamente, a portare a termine una gravidanza contro la sua volontà.

            Sul matrimonio: no, perchè una cosa riguarda la coppia, l’altra gli altri. I suoi diritti finiscono dove iniziano quelli del prossimo. Non sta a lei sindacare, ma alla comunità tutta, cui può non aderire (emigrando ad esempio).

            P.S…Se io avessi scritto una frase del genere lei stapperebbe lo champagne 😀

            • Giannino Stoppani scrive:

              Noto con sommo divertimento che pure sul tema dell’aborto, che nelle tue intenzioni serviva a diversificare ‘sto nick radiografico dagli altri, stai tornando a fare il filomeno doc.
              Le bugie hanno le gambe corte.
              P.S.: tanto per completezza, su certi spinosi argomenti come la libertà di coscienza c’è gente che il disaccordo con la comunità, tutta o quasi, un tempo lo ha espresso a colpi di mitra, e che ora è ricordata da monumenti che ricevono corone di fiori ogni 25 aprile.
              P.P.S.S.: un toscano con lo champagne ci si lava i piedi. Da queste parti il vino è una cosa seria.

              • Giannino Stoppani scrive:

                “Conosco i numeri da olocausto dell’aborto e ne sono sconvolto.”
                Indovinate chi lo scrisse…

                • MicheleL scrive:

                  E lo sottoscrivo. Solo che a differenza di lei, io non estremizzo le cose a prescindere da quante vittime causi, per la mera obbedienza al dogma.

                  Come sottolineo che ci sono ottimi champagne, il che non esclude ottimi prosecchi, ma che lei -strano?- è ottuso persino sul vino. Un buon toscano sa apprezzare, a prescindere.

                  P.S. I tempi dei mitra non erano tempi democratici. O forse lei troverebbe opportune usare il mitra anche oggi? Dopo il suo ultimo P.S. e la lavanda dei piedi allo champagne, non mi stupirei

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Ancora la tua realtà virtuale, Filomeno?
                    Io non ho estremizzato un bel nulla, mi pare. Ho solo annotato, stimandole pure per difetto, le vittime innocenti dello zelo dei funzionari.
                    Con lo sciampagne ribadisco che mi ci sciacquo le mele, come fa, o dovrebbe fare, per rispetto ai suoi antenati, uno che vive nella terra del Brunello e del Sassicaia.
                    Non si tratta di ottusità o preferenza per i vini fermi, visto che il prosecco e tutti i vini spumanti italiani li tracanno più che volentieri, pur con la moderazione che tocca ai padri di famiglia.
                    Tuttavia allo scialbo sciampagne preferisco di gran lunga un glera del discount.

            • Samvise Gamgee scrive:

              “Non si contavano a miliardi anche prima?
              Te lo ha detto Pannella o lo sai per scienza infusa?
              Non si contavano a milardi anche le donne morte negli aborti clandestini?
              Te lo ha detto la Bonino o lo sai per scienza infusa?
              Il giuramento di Ippocrate moderno non è violato dall’aborto (che resta un punto etico importante)”
              Neanche al punto in cui si giura “di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona”?
              Hai scritto uno sciocchezzaio in crescendo.
              Vai a farti un giro, così ossigeni i neuroni.

              • Nino scrive:

                “Neanche al punto in cui si giura “di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona”?”

                Qui si apre un dibattito senza fine: un feto di 3 mesi è una persona? … io non ho una risposta, beato (si fa per dire) chi ce l’ha!

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Consolati col fatto che nel mondo c’è gente che pensa che pure tu non sia una pienamente una “persona”.

            • giuliano scrive:

              le bugie di Michele. Prima le donne non morivano a miliardi, dopo si

          • xyzwk scrive:

            Cosa c’entra l’aborto per il quale tra l’altro esiste giá l’obiezione di coscienza, con i matrimoni gay? Nessun gay sposandosi ammazza qualcuno per cui mi dispiace ma stavolta l’hai detta grossa!
            La libertà di coscienza poi finisce dove comincia quella di un altro!

        • Sebastiano scrive:

          Chissà perché girate sempre attorno al problema: che è il fatto che la legge, che tocca palesemente questioni di coscienza per tutti (non solo cristiani, bello: anche ebrei, musulmani, atei, ecc. ecc.), non prevede l’obiezione.
          Ma capisco che per voi obiettare al vostro mantra sia puro fumo negli occhi.
          E’ lo stesso meccanismo per il quale protestate contro l’obiezione di coscienza dei medici contro l’aborto (e infatti nel frattempo, da “tragica necessità” con la quale l’avete contrabbandato in campagna referendaria, ora è diventato per voi un “diritto elementare”).
          Fra un po’ sarà così anche per l’eutanasia e mondezzaio vario.
          En passant, il democraticissimo Hollande si è ben guardato dal sottoporre la sua legge al giudizio popolare. Si sa che il populino non ha abbastanza cervello per decidere…

      • MicheleL scrive:

        Capisco che per lei sia difficile notare la differenza, ma quella nazista era una dittatura, non una democrazia.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Coniugare il verbo “capire” alla prima persona singolare non ti si addice granché, anche se il tuo correttore automatico in inglese par ti conceda certi lussi.
          A parte il fatto che una democrazia che non rispetta la libertà di coscienza dell’individuo è tale solo di nome, ci vuol poco a capire che per l’individuo che si vede violato tale diritto non fa differenza se a farlo sia un dittatore o una maggioranza di cialtroni.
          Su certe questioni l’opinione di molti cialtroni non certo vale più quella di uno.
          Totale importo: solito sofisma del cappero elaborato nella vana speranza di farne appiglio per la scalata dello specchio.
          In pratica tu ci campi con questa robaccia.

          • MicheleL scrive:

            Immagino siamo allora tutti cialtroni dato che vi sono religioni che imporrebbero di incrociare le braccia di fronte a donne non velate o a donne tout-court.

            Quando certe pretese pongono qualcuno all’esterno di una società in cui tutti hanno il diritto di parola, allora forse è il caso che chi ritiene il suo modo di vivere incompatibile con un sistema democratico, se ne vada e fondi la sua società perfetta altrove. Poi vedremo quanto bene se le cava e abbiamo alcuni esempi di società in cui lei approva il modo di trattare aborto e omosessualità.

            • Giannino Stoppani scrive:

              La velatura delle femmine m’han detto che non è precetto religioso, come non lo è l’infibulazione.
              In ogni caso se a una gli va di andare in giro velata, a te che te ne cale?

  4. Daniele scrive:

    È una sentenza assurda e inaudita.
    1200 euro di risarcimento sono troppo pochi. 😉

    • yoyo scrive:

      Infatti: tu pretendI anche libbre della sua carne come lo Shylock di Shakespeare.

      • Daniele scrive:

        Shylock era vittima della giudeofobia. Inoltre, legalmente aveva ragione lui e ha subìto un grave sopruso, perché gli è stato negato con l’inganno un giusto processo.

        • yoyo scrive:

          Shylock il personaggio di carta? Quindi che dici ancora una volta che la minoranza gay vuole utilizzare pure i mezzi più ripugnanti per affermarsi, ergo confermi il mio paragone con il personaggio shakespeariano.

  5. Daniele scrive:

    Vero. Infatti c’è molto in comune fra la “teoria del Gender” e i Protocolli dei Savi di Sion: sono entrambi falsi 😉

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