Google+

Debenedetti: «La patrimoniale riappare più spesso del mostro di Loch Ness. Meglio tagliare la spesa»

dicembre 3, 2013 Redazione

La patrimoniale è «come tassare il reddito due volte», scrive sul Corriere Franco Debenedetti. Meglio sarebbe «agire sulla spesa», ma il governo dovrebbe «metterci la faccia» e non nascondersi dietro le «difficoltà politiche»

No alla patrimoniale perché, «come diceva Luigi Einaudi, tassare il patrimonio è tassare il reddito due volte». A schierarsi contro l’introduzione di una nuova imposta patrimoniale è Franco Debenedetti (in foto a sinistra), presidente dell’Istituto Bruno Leoni, che in un editoriale sul Corriere della Sera scrive: «L’imposta patrimoniale, quanto a prelievo, non è diversa dall’imposta sul reddito: solo che, per farvi fronte, il reddito dell’anno non basta, bisogna fare affluire anche reddito capitalizzato, cioè patrimonio».

COME IL MOSTRO DI LOCH NESS. La patrimoniale, osserva Debenedetti, è «come il mostro di Loch Ness», che «periodicamente riappare». Anche se, «mentre gli avvistamenti del misterioso abitante del lago scozzese si sono diradati, quelli dell’imposta si sono fatti più frequenti». Ma tutte le patrimoniali straordinarie, mette in guardia il presidente dell’Ibl – siano esse «evocate a fini redistributivi» o «per ridurre il debito pubblico» –, ignorano un fatto «che a pagare le imposte sono le persone, non i loro beni». Da dove, infatti, «i contribuenti preleverebbero i soldi con cui pagare», se non «dal proprio conto in banca, lo stesso a cui affluiscono i redditi dell’anno»?

NESSUNA RAGIONE ECONOMICA. «Se tutte le imposte hanno affetto depressivo sull’economia», aggiunge Debenedetti, «le imposte di entità straordinaria hanno un effetto straordinariamente depressivo». La patrimoniale, insomma, «è sprovvista di ogni ragione economica». E, oltretutto, «chiedere ai cittadini di “svendere” parte del proprio patrimonio per metterne il ricavato nelle mani di quello Stato di cui i suoi stessi massimi funzionari dimostrano l’incapacità a contenere la spesa, appare un’oscenità».

MEGLIO TAGLIARE LA SPESA. Meglio sarebbe, secondo il presidente dell’Ibl, tagliare la spesa pubblica. Solo che, per farlo, c’è bisogno della volontà politica. «E dire che ad agire sulla spesa si incontrano “difficoltà politiche”», prosegue Debenedetti alludendo ad alcune recenti dichiarazioni del presidente del Consiglio Enrico Letta, «implica che, per i proponenti la patrimoniale, tagliare sarebbe un’oscenità maggiore. Se la strada di chi è incaricato della spending review è ingombrata da “difficoltà politiche” – suggerisce –, gli si dia responsabilità politica: da ministro potrebbe, all’occorrenza, “metterci la faccia”. Il mostro di Loch Ness non si farebbe più vedere: nessuno è mai riuscito a guardarlo negli occhi».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

2 Commenti

  1. ragnar scrive:

    La soluzione ce l’hanno chiara tutti: tagliare la spesa. Peccato che nessuno voglia prendersi la briga di attuarla. Vorrebbe dire andare a minare le fondamenta di privilegi ultra-acquisiti nel corso dei decenni. E ovviamente questo non piacerebbe a chi quei privilegi li ha.
    La questione è semplice: tagliare la spesa pubblica vuol dire smettere di pagare parenti/amici degli amici e/o clientele politiche. Ecco perché nessuno tocca quel tasto.

  2. Alessio 1977 scrive:

    Tagliare la spesa e restare nell’eurozona è puro autolesionismo.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L’abito non fa il monaco. Mai affermazione fu più vera, specie nel caso della concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non deve però trarre in inganno: il “cuore” è decisamente […]

L'articolo Infiniti Prototype 9: sotto mentite spoglie proviene da RED Live.

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana