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Ddl Cirinnà. I numeri della “stepchild”, il vero problema dell’adozione e la bufala dell’orfanotrofio

gennaio 27, 2016 Redazione

Quanti sarebbero i bambini interessati dalla legge sulle unioni gay? E quanti invece non possono avere una mamma e un papà solo per colpa della burocrazia?

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Equiparare le unioni gay al matrimonio e riconoscere loro il diritto alla stepchild adoption perché “ormai la società è cambiata”: è uno degli slogan più utilizzati dai sostenitori del ddl Cirinnà. Ma quanto corrisponde alla realtà, almeno a livello di numeri? Avvenire ha provato a fare qualche calcolo, anche riprendendo un articolo pubblicato ieri da Redattore Sociale. E il risultato, ancorché frutto di una stima e non di una conta, è però sicuramente «molto lontano dai “100 mila figli di coppie omosessuali” che viene talvolta citato, a sproposito, nel dibattito serrato di questi giorni. E sostenuto più volte anche dal Corriere della Sera», scrive Alessia Guerrieri sul quotidiano della Cei.

I NUMERI. Spiega Avvenire: «Dati precisi non ce ne sono», a riguardo del numero di minori che potrebbero essere interessati alle novità del ddl Cirinnà; tuttavia, chi fosse alla ricerca di un «ordine di grandezza» attendibile e non distorto da esigenze di propaganda, può affidarsi all’Istat, che nel censimento del 2011 ha registrato la presenza in Italia di 7.513 coppie conviventi di persone dello stesso sesso, di cui 529 con figli. Quanti sono questi figli, dunque? Ragiona la giornalista: «Se si pone il criterio di 1,5 figli per coppia (anche più della media nazionale), si sale a 793, se si ragiona invece su due figli per coppia si arriva a 1.058». Anche volendo aggiungere una quota di figli di coppie omosessuali che non hanno voluto dichiararsi come tali («il 15% secondo l’istituto di statistica»), il numero si fermerà «infinitamente sotto 100 mila».

IL CONFRONTO. Del resto «per capire quanto la cifra dei 100 mila bambini sia campata in aria, basta confrontarla con le statistiche ufficiali degli altri Paesi», aggiunge la giornalista. Che per esemplificare in maniera efficace sceglie di paragonare l’Italia ai casi dei paesi «considerati su questi temi “all’avanguardia”»: «In Gran Bretagna, il censimento 2014 ha dimostrato che su 84 mila coppie same-sex, 9 mila hanno figli. Negli Stati Uniti sono 200 mila, ma su una popolazione di 318 milioni di abitanti. Un po’ improbabile, perciò, che in Italia siano 100 mila su 59 milioni».

L’INTERESSE DEI BAMBINI. È vero però che «le persone non sono numeri», precisa lo stesso Avvenire. E secondo un altro slogan gradito ai sostenitori del ddl Cirinnà, la stepchild adoption va sdoganata proprio per tutelare le persone più deboli, è “nell’interesse dei bambini”. Ma le cose stanno davvero così? Forse prima di rispondere a questa domanda «sarebbe opportuno ascoltare chi ha dedicato tutta la vita al tema dell’infanzia». Lo ha ricordato Gigi De Palo, presiedente del Forum delle Famiglie, introducendo una conferenza stampa organizzata ieri a Palazzo Madama per portare in Senato (dove dal 2 febbraio si inizierà a discutere la proposta di legge sulle unioni gay) le voci di Aibi, Associazione Papa Giovanni XXIII, Azione per Famiglie nuove, Famiglie per l’accoglienza e Progetto Famiglia, ovvero le realtà che «ogni anno si occupano di una gran parte dei bambini in affido e in adozione nel nostro Paese e accompagnano le famiglie in questo percorso impegnativo».

UNA MAMMA E UN PAPÀ. All’evento organizzato dal Forum delle Famiglie, si legge nella cronaca di Zenit, le associazioni si sono espresse come «un coro unanime» in opposizione alla stepchild adoption per le coppie dello stesso sesso, ricordando ai senatori che «i desideri degli adulti non possono prevalere sul diritto dei bambini». Marina Zornada Vegliach, vicepresidente di Azione per Famiglie nuove, ha detto: «La nostra esperienza insegna che anche le ferite più gravi in un bambino possono essere sanate laddove ci sia un rapporto con una padre e una madre». Padre e madre che sono «figure insostituibili al fine di una crescita sana di un bambino».

BISOGNO DI COMPLEMENTARIETÀ. Marco Mazzi, presidente di Famiglie per l’accoglienza, ha confermato che i figli hanno «bisogno della complementarietà» dei genitori e che «l’abbraccio della madre è diverso da quello del padre, così la parola». E Paolo Ramonda, presidente dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, facendo appello tanto all’esperienza della sua organizzazione quanto ai dati della scienza medica, ha ricordato come «ogni tentativo di destrutturare la famiglia nella storia ha provocato effetti disastrosi sui giovani». Marco Giordano di Progetto Famiglia invece ha spiegato che il ddl Cirinnà rischia di «mettere gravemente in discussione» tutto il percorso compiuto per arrivare alla legge italiana su adozione e affido, che è appunto incentrata sul bene del minore e per altro riflette le linee della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo.

QUELLA RISORSA NON SFRUTTATA. Secondo il presidente di Aibi Marco Griffini, infine, il vasto sostegno politico raccolto dal testo sulle unioni gay dimostra solo che «a nessuno interessa realmente il destino dei bambini abbandonati». Altrimenti i dati sconfortanti sulle adozioni in Italia desterebbero un interesse ben superiore a quello (pari a zero) che suscitano attualmente in parlamento. Ha snocciolato Griffini: «Dal 2015 sono state realizzate 2.100 adozioni internazionali, con 1.800 famiglie, ma sono 3 mila le famiglie che nel 2015 hanno ottenuto l’idoneità: quindi ci sono ancora 1.200 famiglie che potrebbero adottare altrettanti bambini…». Questa «potrebbe rappresentare una grandissima risorsa anche per i bambini abbandonati del nostro Paese, che sono 34 mila». Ma al loro destino non pensa nessuno.

LA BUFALA DELL’ORFANOTROFIO. Al massimo i bambini abbandonati servono come arma polemica, come ricordano i senatori Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi in una nota pubblicata nel numero di Tempi in edicola da domani (vai alla pagina degli abbonamenti). «Una delle bufale che inquinano il dibattito sulle adozioni dei minori è l’affermazione ripetuta che “piuttosto che lasciare un bambino in un orfanatrofio è meglio farlo adottare da una coppia gay”», scrivono Gasparri e Giovanardi. «È l’argomento a cui ha fatto ricorso anche Eugenio Scalfari nell’editoriale su Repubblica del 17 gennaio scorso. Peccato che sia, appunto, una bufala». La verità invece è che a causa di mille «lacci e lacciuoli burocratico-legislativi» le coppie di italiani regolarmente sposati che riescono ad adottare bambini sono pochissime rispetto a quelle che desiderano farlo e si imbarcano nel percorso adottivo: «A fronte di circa mille minori che ogni anno vengono dichiarati adottabili, circa 10 mila coppie fanno richiesta di adozione, ma solo una su dieci la ottiene», spiegano i due senatori. Si pensi dunque a «semplificare le procedure per l’accesso all’adozione da parte delle coppie sposate» invece di «coltivare la prospettiva per i bambini», attraverso la legalizzazione di fatto della maternità surrogata, «di ritrovarsi adottati da coppie dove non ci sono un padre e una madre».

Foto Ansa


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20 Commenti

  1. giovanna says:

    Per favore, Galasi, non dire sciocchezze : quei pochissimi casi che ci sono di figli di un matrimonio vero , figli che perdono il padre o la madre (anzi forse nemmeno ci sono, perché vengono solo e sempre strombazzati, pubblicizzati, propagandati casi di figli comprati ) sono già normati attualmente, l’abbiamo scritto e ripetuto mille volte.
    O, almeno, non ci sono casi interessati a questa stepchild adoption: mai letto nessuna lettera strappalacrime su questi casi che strombazzi a ripetizione !
    Infatti non c’è nessuna differenza sul piano legislativo tra genitori regolarmente sposati e conviventi. Addirittura la legge n. 6 del 2004, nell’elencare chi dev’essere preferito come amministratore di sostegno di una persona priva di autonomia, colloca “la persona stabilmente convivente” subito dopo il coniuge e prima del padre, della madre, dei figli, dei fratelli.
    La battuta dell’orfanotrofio è scherzare in modo macabro sulla pelle dei piccoli, dare aria alla bocca tanto per.
    E quei mille bambini, sveglia !, non si dice che siano figli di un precedente matrimonio, becero Galasi : lo sai anche tu che in maggioranza sono comprati con quella pratica che tu sostieni pienamente, a danno dei figli e delle loro madri.
    Che poi, più vai avanti con la propaganda, più si capisce che a te dei bambini, dei figli, del futuro, te ne frega meno di zero : carne da cannone per propaganda lgbt.
    .

  2. Giuseppe says:

    Letto l’articolo, visto il commento-bufala di “Galasi fotografo” [evidentemente incapace di mettere a fuoco la realtà], propongo un quiz.
    Posto che il ddl Cirinnà è basato su una serie di bugie, e sapendo chi è il “principe e padre della menzogna” [notare le minuscole non casuali], chi è il vero padre del ddl Cirinnà?
    Dai, non è difficile!

  3. giovanna says:

    Onestamente, Giovanni, non ho ben presente l’attività di Gasparri in proposito, ma se c’è uno che si è speso tantissimo, a proprio rischio e pericolo, quello è Giovanardi !
    Non so proprio cosa avrebbe potuto fare di più di quello che ha fatto per sostenere la famiglia e difendere i bambini !

    • Giovanni says:

      Ciao Giovanna ho notato che hanno che hanno cancellato il mio commento su Gasparri e Giovanardi (???) … se si fossero impegnati quando avevano la possibilita’ non ci saremo trovati in questa situazione.

      Leggi l’articolo su Avvenire del portavoce della manifestazione di sabato, esprime meglio il mio concetto

      “Se la famiglia fosse davvero sostenuta anche questo dibattito sulle unioni civili sarebbe meno aspro, meno divisivo. E invece… Mi chiedo sempre: per la famiglia cosa facciamo davvero? Cosa si fa per i nuclei più poveri? E per chi ha due, tre, magari quattro figli e vive con 1300 euro al mese? C’è molto da inventare, c’è un grande lavoro da fare nella società, un lavoro culturale che è mancato e manca ancora. Paghiamo ritardi imperdonabi-li, ci sono troppe norme costituzionali inattuate. La famiglia prende per mano la società ma su quali agevolazioni conta? Non vedo proposte, idee, misure; vedo solo un deserto. E non è una responsabilità solo di oggi”

      Ciao
      .

      • giovanna says:

        Caro Giovanni, se fossi in te, chiederei spiegazioni alla redazione : mi pare strano che invece abbiano lasciato le schifezze della trollona.
        E il fatto che sono spariti , dopo un tot che erano visibili, i commenti del Galasi su facebook ?
        Succedono strane cose.

  4. Disgustata says:

    Bufala sull’orfanotrofio?? Bufala sull’orfanotrofio????? Andate subito in un orfanotrofio e diteglielo in faccia ad un bimbo “bufala sull’orfanotrofio” MA VERGOGNATEVI

    • giovanna says:

      DFTT
      (solita trollona, qui Disgustata , e disgustante ! , probabilmente bannata a breve, ma mi piace che resti una traccia delle sue puzzette , lei che cura la “qualità del dialogo ” !)

    • ROLLI SUSANNA says:

      Allora,
      ragioniamo. l’orfanotrofio non sarà il top ma almeno non ti piove in testa quando fuori piove, no nti nevica in testa quando fuori nevica, non ti brucia la testa quando fuori c’è il solleone, non voli via quandofuori c’è la bora, non ti grandina in testa quando fuori grandina; tanto per cominciare.
      Poi se fa freddo accendono la caldaia che emana aria calda e produce acqua calda.
      Se, in vece, fa caldo è probabile che ci sia il condizionatore ( si campa anche senza, io non ce l’ho, per esempio, e sono ancora viva).
      Se ti ammali chiamano ilmedi co il quale subito ti prescrive la cura medica per guarire.
      Se hai fame te danno da magnà e anche più di una volta al giorno.
      Se hai da studià te mandano a la scola, o all’asilo.
      Se sei sporco te lavano.
      Se vuoi giocare ti passano i giocattoli per giocare, fuori ci sarà un parchetto con le altalene.
      Sarànno locali, poi, a norma di legge ( le candele le useranno solo se capita che di vien meno la luce, ma non credo nemMeno in questo caso (oggi esistono le luci di emergenza) e verranno effettuati -suppongo-regolari controlli dagli incaricati della U.S.L.
      Forse ci sarà anche l’angolo della preghiera, per chi lo desidera..
      BLUTTI, POLCHI E CATIVI QUELLI DEL’OLFANOTLOFIO!!

      Scusate, ogni tanto mi prende la sindrome della UFFA!!

  5. Gasparetto says:

    Gasparri e Giovanardi nella stessa frase no ti prego. Si dice che troppi escrementi traboccano dal WC. In qualsiasi altro paese ora starebbero staccando biglietti al multiplex. I have a dream: quei due caproni spazzati via dal genere umano.

    • giovanna says:

      DFTT
      (trollona, qui gasparetto , probabilmente bannata a breve, ma mi piace che resti una traccia delle sue puzzette )

  6. Francesco says:

    puoi sempre dire che è nato sotto il cavolo o l’ha portato la cicogna…

  7. beppe says:

    curioso quello striscione : GENITORI OMOSESSUALI. con quali mezzi, a che prezzo ( per i poveri bambini che ci vanno di mezzo). menzogne a tutto spiano. solo menzogne. e vergogna al 99% dei giornalisti . vergogna, vergogna vergogna

  8. beny says:

    E’ pazzesco come tra qualche mese a tutti quelli che scrivono ora la famiglia è sacra etc etc non fregherà piu’ niente e continueranno a cornificare e / o picchiare la moglie rientrando la sera incazzati e maledicendo di essere genitori perchè non hanno piu’ pazienza…ma ora…family day, forza!! Ma smettetela..siete proprio italiani.

    • Susanna Rolli says:

      Ma certamente!, infatti tutti i mariti nascondono sotto i lletto una mazza da baseball da tirare in testa alla moglie; appena rientrati da Roma, certamente, già gli prudono i polpastrelli.
      Ce la puoi fare…a pensare positivo.

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