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Un comune del Piacentino assegna la cittadinanza onoraria ad Asia Bibi, «perseguitata per la sua fede cattolica»

aprile 25, 2014 Elisabetta Longo

Intervista al vicesindaco di Borgonovo Val Tidone, Angela Petrarelli. «Un gesto piccolo, che speriamo possa essere imitato da altri»

asia-bibiAsia Bibi è ancora in prigione, ormai da quattro anni. La donna cristiana cattolica accusata di blasfemia in Pakistan aspetta in cella di conoscere la sua sorte, quando anche l’ultima udienza in appello, prevista il 14 aprile, è stata rimandata. «Credo con tutto il mio cuore, con tutte le mie forze e la mia mente che risorgerò. La salvezza verrà presto anche per me», ha detto la donna il Venerdì santo, che non smette di sperare nell’assoluzione.

UN COMUNE NEL PIACENTINO. In questi giorni, dall’altra parte del mondo, in Italia, nel piccolo comune di Borgonovo Val Tidone, in provincia di Piacenza, è stato compiuto un piccolo ma significativo gesto. Ad Asia Bibi è stata concessa la cittadinanza onoraria. Lo racconta a tempi.it il vice sindaco Angela Petrarelli (Lega Nord), promotrice dell’iniziativa, a sua volta sollecitata da un comune cittadino: «A Borgonovo non era mai stata attribuita una cittadinanza onoraria a nessuno, quindi è stato necessario compilare e approvare un regolamento. Per fare tutto questo, è servito circa un anno dalla nascita dell’idea. Un fatto interessante è stato che hanno aderito anche colleghi consiglieri comunali di altri partiti, la partecipazione è stata trasversale indipendentemente dal partito di appartenenza».

MOTIVAZIONE RELIGIOSA. All’onorificenza è stata allegata una motivazione: «La Costituzione italiana riconosce e tutela la libertà religiosa e Asia Bibi è perseguitata per la sua fede cattolica: è stata falsamente accusata di blasfemia in base ad una legge che rovescia l’onere della prova sull’accusato invece che sull’accusatore stravolgendo con ciò i fondamenti del Diritto. In questi cinque anni in cui è ingiustamente detenuta in un carcere pakistano non ha mai espresso parole di odio verso i propri carcerieri o verso chi l’ha ingiustamente accusata. Due importanti politici pakistani, uno musulmano e l’altro cristiano, che l’avevano difesa, sono stati per questo uccisi. Si ritiene che l’attribuzione della Cittadinanza Onoraria ad Asia Bibi costituisca un riconoscimento della sua lotta non violenta per la libertà e possa rappresentare un argine simbolico contro la violenza e intolleranza religiose. Intende inoltre essere una richiesta al Governo pakistano affinché ponga fine a questa ingiusta detenzione e si impegni nella tutela delle minoranze religiose».

LA PRIMA CITTADINANZA. «È un gesto piccolo, certamente – prosegue Petrarelli -, ma speriamo comunque di far valere il nostro contributo, di farle sentire la nostra vicinanza. Adesso vorremmo contattare il consolato del Pakistan a Milano o l’ambasciata a Roma, di modo da fare avere al suo avvocato o ad Asia Bibi il nostro riconoscimento. Che le serva per non perdere la speranza. Per curiosità abbiamo cercato di scoprire se fossimo stati i primi a conferire la cittadinanza ad Asia Bibi. Non abbiamo trovato tracce di un’iniziativa simile in rete. Chissà che questo non possa essere un inizio di solidarietà collettiva, oltre alle raccolte firme già avvenuta».

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5 Commenti

  1. Toni scrive:

    Il vice sindaco Angela Petrarelli dice che il loro è un gesto piccolo. Non sono d’accordo, perché significa avere il coraggio di dire a gente che risiede in Italia (e si fanno scudo dei nostri principi di non discriminazione), magari contenti se impiccano Asia Bibi, che sono dei barbari. E’ un segnale che ci distingue da loro e dai vigliacchi mascherati da tolleranti che per la loro carognaggine pensano che tutto è da “includere” a costo di rinunziare a se stessi.

    • Menelik scrive:

      In questo stesso sito, alcune settimane fa, c’era un articolo che parlava di altri casi simili a quello della signora Bibi meno noti ma non meno gravi.
      Sempre cristiani imprigionati su accuse infondate di blasfemia.
      Mi ha indignato uno dei soliti troll anticristiani che infestano questo sito, con un commento del tipo:

      Che cretino – si parlava di un uomo a rischio condanna a morte – si fa arrestare ed ammazzare per l’amico invisibile.

      Parole degne di individui sui quali mi astengo dall’esternare giudizi in pubblico, comunque mi avete capito.

      • Antonio scrive:

        invisibile forse, esistente… di sicuro. Quelli non sono atei, solo schiuma becera,vigliacca,ignorante e idiota. E definiscono i loro ragli “libera cultura”. Comuqnu quando l’Islam si espandera adeguatamente in Europa (non manca poi molto) abbasseranno la loro cresta di cartone, eccome.

        • Giulio Dante Guerra scrive:

          Il peggio è che costoro non sbeffeggeranno mai l’Islam, sono troppo vigliacchi. E’ più probabile che corrano nella moschea più vicina a farsi circoncidere, e poi si prostrino col capo a terra cinque volte al giorno…

  2. Gabriele scrive:

    Preghiamo per Te ….. sei una lezione vivente!

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