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Common Core. Ecco come Obama vuole trasformare la scuola in un Grande Fratello

febbraio 5, 2014 Francesco Amicone

Telecamere per analizzare l’espressione facciale degli studenti, dispositivi per monitorare il movimento degli occhi, sono solo alcuni degli assurdi strumenti promossi dal governo per migliorare l’istruzione

«L’attuazione del Common Core sta scatenando ciò che è probabilmente il monitoraggio più completo dei cittadini che l’America abbia mai visto». A denunciarlo è Hslda, un’organizzazione americana che promuove l’homeschooling. L’organizzazione ha recentemente costruito un sito informativo allo scopo di illustrare tutti i pericoli del programma a cui l’amministrazione Obama ha deciso nel 2009 di destinare, per via indiretta, 4 miliardi di dollari del programma federale per l’istruzione “Race to the Top”. Un programma che, denunciano i membri di Hslda, pone in serio pericolo non solo l’istruzione, la libertà di educazione, ma anche la privacy dei cittadini americani. Gli standard didattici comuni infatti sono coadiuvati da applicazioni tecnologiche in grado di misurare il livello dello studente in ogni fase del suo sviluppo educativo, memorizzandola su database nazionali a cui possono accedere anche aziende private. Il problema è serio anche perché «la raccolta dei dati di ogni cittadino americano, nei prossimi anni non sarà limitata ai compiti, alle attività extrascolastiche e alla carriera, ma a qualsiasi cosa possa avere a che fare con il suo rendimento scolastico», praticamente tutto, compresi i suoi dati fisiologici.

GRANDE FRATELLO. «Nel febbraio 2013 – scrivono i difensori dell’homeschooling nel loro sito informativo sul Common Core – il Ministero dell’istruzione ha sponsorizzato uno studio denominato “Grinta, tenacia e perseveranza” che spiega come analizzare tutti i fattori che potrebbero incidere sul successo scolastico», compresi «il background socio-economico dello studente, il clima di classe, gli obiettivi personali e le emozioni provate dallo studente durante i compiti a casa». La relazione sponsorizzata dall’amministrazione Obama si spinge oltre. In attesa che la Fondazione Gates (società no-profit fondata dal miliardario filantropo Bill Gates) trovi il modo di «utilizzare la risonanza magnetica in ambienti scolastici», lo studio raccomanda alle scuole di «adottare programmi per computer in grado di monitorare l’umore degli studenti». Nel documento del governo americano si spiega che per ottimizzare gli standard scolastici americani, bisognerebbe procedere all’uso in classe di «telecamere per analizzare l’espressione facciale, sedili di controllo della postura, mouse del computer che misurano la pressione, dispositivi per monitorare i movimenti degli occhi». «I dati che riguardano l’attività fisiologica degli scolari dovranno poi essere memorizzati sui database in via di sviluppo supportati dal Common Core». Si tratta di una bufala? Non proprio. «I database sono già in costruzione», spiegano i sostenitori dell’homeschooling. E sono privati. «Nel 2012, la Fondazione Gates ha utilizzato 17 milioni dollari per lanciare InBloom, una società che ha costruito un database da 100 milioni dollari per monitorare gli studenti dalla scuola materna fino all’università».

«DALLA CULLA ALLA TOMBA». Da dove viene questa aspirazione di controllo totale sugli studenti americani? Il quotidiano conservatore online breitbart.com spiega oggi che il Common Core è una concretizzazione di un’idea che ha più di vent’anni. Nel 1992, Marck Tucker, un funzionario di primo piano del governo in materia di istruzione, scrisse una lettera all’allora first lady Hillary Clinton. La missiva è stata in seguito allegata al primo atto dell’Amministrazione Clinton per riformare l’istruzione americana. Tucker, ricorda bretibart.com, delineò a Hillary la trasformazione dell’intero sistema educativo americano in una «rete senza soluzione di continuità che si estende dalla culla alla tomba». Il sistema educativo rivoluzionario, che si sta tentando di concretizzare oggi con il Common Core, sarebbe stato, secondo Tucker, «lo stesso per tutti». Il funzionario federale proponeva che la corrispondenza fra curriculum e lavoro venisse gestita da tecnici con «accesso a un programma computerizzato integrato». La missione della scuola – era l’auspicio di Tucker – sarebbe cambiata dall’«insegnamento di nozioni e conoscenze accademiche alla formazione di lavoratori per l’economia globale, in base alle scelte di apposite commissioni» in un sistema basato sui risultati «individuati da chiare norme nazionali di performance che stabiliscono il progresso dello studente in ogni sua fase». Il «sistema di tracciamento americano» avrebbe potuto finalmente fare a meno di «curriculum e pedagogia».

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