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Cina, partito comunista demolisce due croci davanti ai cristiani impotenti: «Ci hanno detto di andarcene»

novembre 27, 2014 Leone Grotti

Il partito comunista ha rimosso quasi 1000 croci e demolito decine e decine di chiese nell’ultimo anno all’interno della campagna delle “Tre rettifiche e una demolizione”

cina-croci-chiese-demolite-shangnian-taizhouAltre due chiese sono state attaccate dal governo in Cina, e altrettante croci abbattute, nelle province costiere di Zhejiang e Shandong. Qui il partito comunista ha rimosso circa 1000 croci e demolito decine e decine di chiese nell’ultimo anno all’interno della campagna delle “Tre rettifiche e una demolizione“.

CHIESA PIÙ ANTICA. Il 12 novembre a Ningbo, contea di Xiangshan, 100 poliziotti hanno circondato insieme a una squadra di demolizione la chiesa di Xinde alle 3 di mattina. I fedeli, che circondavano la chiesa per impedire la demolizione della croce (foto a destra), hanno protestato invano: «Questa è la chiesa più antica della Contea, è stata costruita nel 1875», dichiara un cristiano a ChinaAid. «Abbiamo tutte le carte in regola ma al governo non importa nulla. Questa è una chiesa storica ma il governo fa così: se ne frega e se vuole abbattere la tua croce, arriva semplicemente e lo fa. Qualunque cosa dicano, noi dobbiamo obbedire».

«LO FAREMO COMUNQUE». Il 14 novembre nel distretto di Huangyan, a Taizhou, il governo ha demolito la croce della chiesa di Shangnian (foto a sinistra). «La polizia è arrivata alle 8.30», racconta un testimone oculare. «Venti ufficiali del partito sono arrivati alla chiesa verso le 10.30. Alle 11 la croce è stata demolita. Noi fedeli abbiamo provato a ragionare con loro ma ci hanno detto di andarcene e di non protestare. Se anche non demoliamo la croce oggi, ci hanno detto, lo faremmo comunque un altro giorno».

cina-chiese-croci-demolite-xinde-ningbo«CRESCITA ECCESSIVA». Il governo provinciale sostiene che la crescita del cristianesimo è stata «eccessiva» e che la religione si è diffusa «in modo troppo disordinato». Ogni volta la scusa usata dai burocrati è la mancanza di qualche documento necessario da parte delle congregazioni, ma secondo i cristiani appartenenti a chiese ufficiali «il governo trova sempre un documento o un’autorizzazione mancante. Ma sono tutte scuse per demolire le nostre chiese».

CRISTIANESIMO VIETATO. Recentemente il Global Times, quotidiano molto vicino al partito comunista, ha pubblicato un articolo firmato da Zhu Weiqun, capo della commissione Affari etnici e religiosi del “Parlamento” cinese, per ricordare ai «membri del partito comunista» che è vietato aderire al cristianesimo: «Altrimenti non potremmo più chiamarci “partito comunista” e tutte le ideologie, le teorie e le organizzazioni crollerebbero».

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12 Commenti

  1. Shiva101 says:

    E’ corretto mandarli via visto che il cristianesimo non appartiene a quella terra, è un inquinamento culturale.

    • Ud says:

      La teoria del gender è uno dei peggiori inquinamenti della storia europea, non secondo ai regimi totalitari del Novecento, a prescindere dal posto in cui venga propugnato. Quanto odio che trasuda dai tuoi commenti.

    • stefano says:

      Fino a 2000 anni fa il valore di ogni singola persona non apparteneva a nessuna terra semplicemente perche’ non esisteva. Il cristianesimo si e’ diffuso proprio mandando via i cristiani. Non basta eliminare qualche croce: Cristo vive in noi. Ciao

    • Drew says:

      Anche il Comunismo era estraneo alla Cina fino al secolo scorso, eppure nessuno li ha mandati via!

  2. cosimo says:

    per uno che si autonomina shiva101 in un sito occidentale parlare di inquinamento culturale vuol proprio dire di avere in testa poche idee e ben confuse oltre a un grandissimo livore anticristiano dato che starà invecchiando come tutti ed ha la consapevolezza che tutto quel che ha detto o fatto contro il cristianesimo svanirà con lui e il cristianesimo (siccome è di origine divina e non umana) resterà sempre li’.

    • veritas says:

      Il cristianesimo inquinamento culturale?!?! Invece tutte le teoriengender del cavolo non sono inquinamento culturale? La verita’ e’ che il cristianesimo da fastidio… la croce da’ fastidio ….perche’ ti ricorda che Cristo e’ morto in croce per i nostri peccati e ha vinto la morte con la resurrezione. E questo ci fa persone libere …libere anche sotto dittatura perche’ Cristo ti dona la vera’ liberta’ che e’ la non piu paura della morte… se non hai piu paura non hanno piu potere su di te e sulle tue idee e quindi eliminano la croce che potrebbe ricordarti che se nato per essere libero

    • veritas says:

      Ma perche’ non pubblicate tutto subito….sono giorni che e’ un impresa scrivere….

      • Raider says:

        Sono d’accordo. Non è tanto l’attesa, ovviamente, ma il fatto che, come è capitato a me, il post non compaia: e quindi, non sia sa mai come andrà a finire. A volte, ridigito lo stesso post, come meglio posso: ma niente. Se il post non va bene per un motivo o un altro – non importa quale – o per cause tecniche, ci dovrebbe essere un modo per informare l’emittente. Ma, forse, un sistema del geneer non c’è.

  3. Drew says:

    Shiva anche tu inquini culturalmente questo sito ma come vedi nessuno ti manda via!

  4. Raider says:

    La Cina
    perseguita i cristiani, che non si oppongono in armi al regime e non rivendicano l’indipendenza a colpi di attentati e scontri etnici, come fanno gli uiguri musulmani;
    esporta immigrati e merci (sappiamo di che qualità e con quale livello di contraffazione) grazie alla globalizzazione regalatagli da Clinton e dall’allora G7 nel 1994;
    esporta capitali e finanzia il debito pubblico americano, condizionando la politica di Washington – ricattando il Paese del cosiddetto “Washington consensus”: ormai, vale il “Peking consensus”: e così, ci sentiamo tutti più tranquilli e più liberi – il caso più clamoroso è la politica nei confronti di Taiwan e del Tibet ovvero dei tibetani in loco e in eslio;
    investe e controlla vaste zone dell’Africa, dove non si comporta molto diversamente dai colonialisti europei: per es. dall’Angola, dove tecnici e manopdopera cinese e solo in parte locale hanno costruito infrastrutture, li vogliono cacciare, ora che hanno fatto quattro conti;
    la Cina ha bisogno di esportare perchè consuma meno del 50% di quello che produce, ma, in prospettiva, dipenderà sempre meno dalle esèportazioni;
    generali e esponenti del Partito comunista cinese sostengono apertamente che scopo della Cina è diventare prima potenza economica per diventare anche la prima potenza militare, cosa che non sembra suscitare alcun allarme politico in quanti si opponogono soltanto al declinante strapotere americano e al decrescente predominio occidentale.
    Insomma, la Cina si comporta come i complottisti assortiti di “Occupy Tempi.it” accusano US.A. &soci di fare: fa i propri interessi. Ma nessuno la accusa di complottare, tutto è alla luce del sole: mentre i mistificatori si fanno “assalire dalla paranoia” solo quando ci sono di mezzo i musulmani, perchè l’odio anti-sionista e anti-semita è più forte della realtà e della Cina.

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