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Ciellini spagnoli aggrediti in università per volantino sull’aborto. «Vi rompiamo la testa»

marzo 20, 2014 Rodolfo Casadei

Femministe radicali e membri dei collettivi antisistema di Madrid hanno aggredito alcuni aderenti del movimento ecclesiale, “colpevoli” di distribuire un manifesto

Schermata 2014-03-20 a 14.07.19Femministe radicali e membri dei collettivi antisistema di Madrid hanno aggredito ieri, presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università Complutense, un gruppo di universitari del movimento ecclesiale Comunione e Liberazione (Clu) che stavano distribuendo un volantino sulla questione dell’aborto e del progetto di legge del ministro Ruiz-Gallardón in materia, restrittivo rispetto alla legge del 2010 voluta dall’allora governo Zapatero, che ha fatto dell’aborto un vero e proprio diritto. Il volantino presentava un manifesto – un testo articolato di 6.300 battute -, recante il titolo “Es bueno que tú existas” (“È una cosa buona che tu esista”). Il contenuto precisa che «noi cristiani non dobbiamo imporre nulla alla società», ma anche che «non è progressista pretendere di risolvere i problemi eliminando una vita umana», e che «il progetto di legge del ministro Ruiz-Gallardón deve essere accolto come un importante passo avanti, perché sopprime l’aborto come diritto e torna a mettere tutti i fattori sul tavolo, parlando del non nato (proteggendolo in conformità a quanto stabilito dalla sentenza del Tribunale Costituzionale) e della donna incinta, e affrontando il problema, come minimo, in chiave di conflitto di interessi».

COSA DICE IL VOLANTINO. Nella prima parte, il manifesto afferma che «quel che una donna desidera di più, il suo primo “diritto”, non è “liberarsi” di una vita che la infastidisce, ma amare ed essere amata, in modo tale che possa accogliere con lo stesso amore il fatto imponente di una nuova vita che cresce nel suo seno. Quanto più si sottolinea astrattamente il diritto della donna a decidere sul suo corpo, tanto più la si abbandona a una solitudine contraria alla sua stessa natura. La nostra esperienza ci dice che siamo liberi quando amiamo e siamo amati, cioè quando abbiamo bisogno e dipendiamo dall’affetto di un altro».
Nella parte finale, poco prima dell’affermazione secondo cui «noi cristiani non dobbiamo imporre nulla alla società», si legge che «per recuperare fiducia nella vita, e per tanto la capacità di accoglierla e rispettarla dal primo istante in cui sorge, abbiamo bisogno di incontrare un amore incondizionato, l’amore di qualcuno che abbracci la nostra vita con tutte le sue domande e difficoltà. Come fece Gesù di Nazareth, che seppe accompagnare la solitudine di una madre vedova e restituirle il suo figlio morto con queste parole: “Donna, non piangere”».

«VI ROMPIAMO LA TESTA». Le femministe e gli estremisti, dopo aver apostrofato di fascisti gli studenti del Clu e avere minacciato di «rompergli la testa», se non avessero desistito dal volantinaggio, sono passati alle vie di fatto. Una femminista ha preso a strattonare una ragazza che distribuiva i volantini ed è riuscita infine a gettarglieli a terra. Subito dopo la stessa cosa è accaduta agli altri universitari del gruppo. A quel punto i ragazzi del Clu hanno raccolto i volantini sparsi al suolo e se ne sono andati, non prima però di distribuirne ancora qualcuno ad alcuni studenti abortisti che ne facevano richiesta per dimostrare la loro solidarietà con gli aggrediti sulla base del principio della libertà di espressione. Libertà che ieri all’Università Complutense di Madrid è stata platealmente calpestata.

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39 Commenti

  1. Menelik scrive:

    Questa è la media degli atei.
    Chi si comporta in modo decente è una rarità.
    La maggior parte degli atei son tutti così.
    Io non so se sono violenti di natura o se ci diventano, ma resta il fatto che la media dei loro comportamenti nei confronti degli altri è quella lì.
    E’ per quello che quando sento parlare di “dialogo”, rido per non piangere.
    Dialogo con quella gente è una parola vuota, priva di contenuto, un significante svuotato di ogni significato.
    NON credo al dialogo con loro, è una perdita di tempo, sciupare energie e risorse che possono essere indirizzate ad un uso più proficuo.

    • Eloisa scrive:

      Non sapevo fossero atei quegli attivisti antiaborto statunitensi che ogni tanto assassinano qualche medico che fa il suo dovere aiutando le donne a liberarsi di gravidanze intollerabili.
      Da un punto di vista emotivo anche io, che sono la persona più pacifica e tranquilla di questo pianeta, quando vedo attivisti che propagandano contro il diritto di interrompere gravidanze indesiderate a stento riesco a trattenere un moto di sdegno e di violenza interiore. Perché queste persone non difendono la loro libertà, lottano per togliere la libertà a chi non condivide i loro valori e vuole avere la possibilità di abortire.

      • cosimo scrive:

        eccola la’ la signora Eloisa pronta a mischiare ceci e fagioli.
        Qua si vede chiaramente che in una situazione tranquilla (studenti che fanno volantinaggio con carta manifesti) gli studenti contrari non argomentano, urlano gridano, cercano di strappare i volantini di mano.
        E la signora Eloisa con chi li confronta? Con delinquenti che ammazzano. Proprio situazioni comparabili.. quando si dice voler aver ragione per forza..

      • Laura scrive:

        Difficile pensare che la persona più pacifica di questo mondo ritenga opportuno strappare gli arti a pezzetti o sciogliere in una soluzione salina il figlio che non gradisce e infilarlo nel frigo se poi, malgrado il trattamento amorevole cui è stato sottoposto, non nasce morto
        Tutto In nome della libertà naturalmente, ma la libertà di chi?
        Non certo del figlio !

        • Eloisa scrive:

          Si, si gli aborti salini o per D&X (quelli dove tirano gli arti a pezzetti) si fanno nel secondo trimestre (dopo la 12 settimana), e sono quasi sempre aborti terapeutici. Chi lotta contro l’aborto è contrario perfino ai mezzi che impediscono ad una cellula uovo fecondata di impiantarsi nell’utero contro la volontà della donna.

          • domenico b. scrive:

            Sì Eloisa, chi lotta perchè la vita umana non venga interrotta è accusato di fascismo, violenza, ecc. chi invece interrompe un inizio di vita diventa un benefattore dell’umanità, una persona che fa tranquillamente a pezzetti un figlio non voluto esercita solamente un suo diritto.
            Le grida di queste persone non nate salgono al Cielo, eloisa, e stai pure tranquillo che trovano le oreccchie giuste…

      • EquesFidus scrive:

        Ecco, allora forse dovresti smettere di identificarti come pacifica e tranquilla, dal momento che non c’è crimine più grande e peccato più grave dell’uccidere l’innocente, e chi è più innocente di un figlio nell’utero nella madre?

      • giuliano scrive:

        basta invertire il soggetto e la menzogna è bella pronta, non sono gli attivisti antiaborto che assassinano, me ne dica uno solo con prove compagna Eloisa, ma sono gli attivisti abortisti che assassinano notte e giorno. Durante la campagna referendaria che introdusse questo delitto in Italia i vermi di sinistra e radicali gridavano che il numero di donne che ricorrevano all’aborto fai da te erano milioni, ovvero di più che il totale delle donne nel paese, e le femministe andavano in piazza e simulavano il pancione con il cuscino sotto i vestiti. Vermi schifosi !!!

        • filomena scrive:

          Abbiamo capito che sei contrario all’aborto ma non esagerare con le offese. Puoi essere contrario quanto vuoi ma è una legge dello stato oltrettutto confermata da referendum. Evidentemente la maggioranza degli italiani che pure si dichiarano cattolici sono favorevoli all’aborto.

          • Giannino Stoppani scrive:

            No cara, gli italiani furono favorevoli alla legge 194 e non all’aborto “tout court”.
            C’è una differenza non da poco.

            • filomena scrive:

              Vedo che quando si tratta di difendere i cattolici anche il principio assoluto di rifiuto dell’aborto diventa relativo se regolamentato dalla legge 194. E’ in effetti una bella differenza rispetto al vostro modo di ragionare contrario a qualsiasi forma di relativismo

              • Giannino Stoppani scrive:

                La mania di voler avere l’ultima parola nelle discussioni spesso porta a scrivere vere e proprie castronerie.
                Questo è un caso da manuale.
                La Chiesa Cattolica riconosce il diritto alla legittima difesa.
                Per cui nessuno può obbligare una madre a rischiare la vita per portare avanti una gravidanza.
                Va da sé, però, che di questo diritto molte “donne”, con la complicità di medici e giudici ideologizzati e senza scrupoli, ne hanno approfittato, facendo diventare, col passare del tempo, il ricorso all’aborto da fatto eccezionale a metodo anticoncezionale.
                Di ciò essi renderanno conto a Dio (a suo tempo) e agli uomini (quando si sarà dissipata la cortina fumogena alzata dall’ideologia mortifera che sovrintende certe posizioni anacronistiche come la tua).
                E ora prenditi l’ultima parola, così stanotte dormi convinto di aver ragione.

    • angelo scrive:

      La stessa cosa successa a Madrid è accaduta a me, un giorno in università Statale a Milano, di cui sono ex-studente.
      Avevo dei volantini che denunciavano le intolleranze contgro i gruppi pro-life a Milano da parte di femministe e centri sociali.
      E’ arrivato un tizio che si è dichiarato come leader di un centro sociale. Ha distrutti i volantini che avevo appoggiato su un tavolini. Poi mi ha “intimato” che “non dovevo permettermi” di fare queste cose, e che ero un “provocatore”.
      Ho fatto pure denuncia ai carabinieri e ho divulgato anche la notizia ai giornali, ma ovviamente nessuno ne ha parlato. Se ero un animalista a cui avessero impedito di dare volantini per la difesa dei topi, avrebbero fatto titoli di scatola e la Brambilla interrogazioni in parlamento.

  2. angelo scrive:

    Sabato 12 Aprile ci sarà una manifestazione nazionale antiaborto (e anti-legge 194) a Milano, indetta dal comitato NO194 e da “Ora & Labora in difesa della Vita”.
    Tutti sono invitati a partecipare!
    RItrovo a Piazzale Cadorna ore 15.

  3. Cisco scrive:

    Il femminismo è una forma di fascismo, quindi nessuna sorpresa.
    Ma il fatto che questi facinorosi abbiano perso la pazienza è paradossalmente un buon segno: vuol dire che hanno accusato il colpo.

  4. mike scrive:

    molti anni fa, vestito bene, mangiavo un gelato. all’improvviso un tipo con barba lunga jeans strappati e mi pare una sciarpa al collo mi ha ficcato il gelato in faccia. non l’ho mai dimenticato. per un attimo sono stato pronto a mettergli le mani addosso io che in fondo sono tranquillo. per me mi vedeva come uno che conta, uno del potere, mentre ero e sono un perfetto signor nessuno. certa gente oltre ad essere prepotente è anche stupida. arriva facilmente a conclusioni affrettate. anche per questo credo che chi vota a sinistra è serva di un potere che di loro in fondo se ne frega. fanno comodo e basta per ottenere voti e consenso che porta sempre voti. come potrà quel potere (laico) darà loro il benservito. come le femministe che dicono che l’aborto è sacro però intanto si inizia a parlare di aborto selettivo a svantaggio delle femmine. e qualche femminista, cui il cervello funziona evidentemente bene, si è arrabbiata.

  5. augusto scrive:

    L’arroganza tipica di certe frange studentesche!

  6. chiara scrive:

    Meno male che la Spagna è un paese democratico… Puoi essere contro quanto vuoi, ma non puoi impedire alle persone di esprimere la propria opinione punto. Il bello è che queste persone sono le prime a parlare di dialogo e libertà di opinione

  7. michele scrive:

    Massima solidarietà al clu madrileno. Nessuna libertà autorizza a spappolare feti umani. Lo facessero con le scimmie urlerebbero in piazza. Non a caso Zapatero voleva dare più diritti ai gorilla di quelli che consentiva ai bambini. È uno svilimento continuo della dignità umana.

  8. Ellas scrive:

    Ma di razza di libertà parlano? Gli abortisti vogliono la libertà di poter fare sesso sempre senza avere un pargolo che li aspetta a casa? Sarebbe questa? Più che libertà direi scansare le responsabilità.

    Restiamo in osservazione. Vediamo quanti giovanio avremo tra 10 anni, e facciamo il paragone con gli anni precedenti.

    Ma lo volete capire o no che non è solo una questione di religione e di etica?

    Meno nascite=meno produttività=crisi più lunga.
    E più suicidi, perchè di lavorare per paghe da fame tutta la vita dubito siano in molti a farcela.

    I sostenitori della morte selettiva ringraziano. Ringraziano.

    Provate a immaginare se gli unici al mondo che restano a fare dei figli fossero i musulmani. O gli induisti estremisti. pensate davvero che metterebbero a disposizione i loro figli per adozioni omosex e non?
    I primi non permettono neanche ad un medico di visitare le loro donne se loro non sono presenti.

    • filomena scrive:

      Basta legare i rapporti sessuali alla procreazione
      Sono entrambi importanti ma non devono necessariamente andare sempre a braccetto. Si può essere responsabili ma rispetto alle due situazioni separatamente.
      Altrimenti vale il detto: non lo faccio per amor mio ma per far piacere a Dio

  9. leo aletti scrive:

    Grazie agli universitari del CLU di Madrid, sono con voi.

  10. leo aletti scrive:

    I ciellini italiani dormono?

  11. Utrillo scrive:

    Un gran complimenti a Rajoy e al PP che sono riusciti, con grande discrezione, a riportare la Spagna nel medioevo. Prossimo obiettivo: abolire il divorzio! (e magari anche il suffragio universale, ma un passo alla volta, per favore)

    • Michele scrive:

      Divorzio e aborto non c’entrano niente con il diritto di voto. Sono fenomeni che indeboliscono la società creando malessere e distruggendo i nuovi nati. Che c’entrano con il suffragio democratico?

      La verità è che certi atei non riescono ad uscire da un’immagine dei cattolici che è ferma all’Ottocento!

      • filomena scrive:

        L’immagine dei cattolici ferma all’Ottocento é quella che voi sostenere visto che vi definite conservatori. Il suffragio universale c’entra eccome con i diritti civili. Ti ricordo che se non fosse stato per quelle che voi definite femministe/fasciste il suffragio sarebbe ancora unicamente maschile.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Paragonare il diritto di voto col presunto “diritto” di uccidere i propri figli mi pare demenziale, anche senza tornare all’800.
          E credo che molte suffragette, se avessero la possibilità di leggere quello che tu hai scritto, ti prenderebbero a calci nel didietro.
          P.S.: la chiesa cattolica col diritto di voto riservato ai soli uomini c’entra come il cavolo a merenda, tanto valeva scrivere che a pilotare il bombardiere che sganciò la prima bomba atomica su Hiroshima c’era Pio XII.

          • filomena scrive:

            Si si per voi la chiesa non ha mai avuto responsabilità nel discriminare le donne che ritenete l’espressione della tentazione diabolica.
            E’ sempre colpa di qualcun altro se la chiesa di fatto ha delegato il potere nelle mani dell’uomo. Le donne troppo emotive del resto a sentir voi non sarebbero predisposte alla gestione del potere ma all’accoglienza e alla sudditanza nei confronti della ragione fatta persona nell’uomo.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Sono indeciso se definire quanto scrivi frutto di ignoranza o di delirio.
              Ai posteri l’ardua sentenza.

  12. michele scrive:

    Hai mai letto trattati di teologia seri? Preferisci proprio il sottobosco della teologia medievale, mica s. Tommaso, o gentaglia dal moralismo protestantissimo?

  13. Elisa scrive:

    Sempre pronti a parlare di libertà e diritti, si i LORO!!! Perché qui si tratta di distribuire pacificamente volantini e per questo vengono aggrediti, assurdo. Incoerenza allo stato puro. E poi io davvero resto dell’idea che chi parla a favore dell’aborto non abbia proprio idea di che cosa sta parlando, perché se lo sapesse sarebbe una cosa davvero grave, sarebbero dei mostri disumani e cinici. Purtroppo questa ignoranza abissale distrugge il mondo, invece che nascondersi dietro a un dito dovrebbero un minimo informarsi si come funzionino le tecniche abortiste, su cosa prova il bambino e vedere qualche immagine e qualche filmato, allora poi potrebbero parlare. Ma ovviamente è troppo comodo fare finta di non vedere e parlare dell’aborto solo dal punto di vista della donna (che poi una donna che ha abortito poi si porta dietro l orrore della sua azione per tutta la vita rovinandosela, ne conosco molte personalmente) come se il bambino non esistesse. Facile, comodo e VIGLIACCO

  14. enrico pagano scrive:

    fondamentale la manifestazione del dodici aprile a Milano indetta dal comitato contro la famigerata 194

  15. enrico pagano scrive:

    manifestazione del dodici aprile a Milano indetta dal comitato contro la famigerata 194

  16. enrico pagano scrive:

    manifestazione del dodici aprile a Milano indetta dal comitato contro la famigerata 194 e marcia per la vita a Roma il 4 maggio

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