Google+

Tradizioni e mistica religiosità sulle rive dei fiumi dell’India

settembre 19, 2013 Mariapia Bruno

Ci fissa con gli occhi marroni e profondi, il viso imbrattato di bianco, lo sguardo truce e tribale. E’ uno dei protagonisti degli scatti fotografici che hanno appena invaso il Museo d’Arte e Scienza di Milano, dove la bellezza e il mistero della lontana cultura indiana viene catturata dall’obiettivo di artisti italiani, che la studiano, la scoprono, la svelano nella sua complessità, nella sua religiosità quasi mitica, se non mistica. Sulle rive del fiume Gange, i volti scalfiti da un sole che ambra la pelle sorridono, quando non rifuggono, all’invadente macchina fotografica che li coglie immersi nei loro rituali, nelle loro umane abitudini, l’uno accanto all’altro, l’uno isolato dall’altro.

Sono dieci i giovani artisti che narrano questo mondo vicino e lontano, all’interno della mostra milanese intitolata Riverside Rendevouz che resterà aperta fino al 2 ottobre 2013. L’evento che ha dato vita alla rassegna è il raduno di oltre 80 milioni di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo sulle rive di tre grandi fiumi, il Gange, lo Yamuna e il Sarasvati. Completa l’esplorazione in questo mondo di immagini fotografiche realissime, un video documentario che racconta attraverso tre diversi sguardi un intreccio di tre diverse storie parallele: quella di un viaggiatore occidentale, quella di un Sadhu italiano e quella di un pellegrino indiano.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana