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Sai quanti premi Nobel se i nostri magistrati scrivessero romanzi

agosto 8, 2012

In Italia c’è qualcosa che non funziona nella gestione delle risorse umane. Potremmo sviluppare un punto di Pil in più se solo collocassimo le persone giuste al posto giusto.

Prendiamo la letteratura, per esempio. Il massimo che noi riusciamo a mettere in campo è qualche depresso cronico che la tira in lungo con la noiosa solitudine dei numeri primi. Al contrario i nostri competitori internazionali schierano assi del calibro di Dan Brown, J. K. Rowling, Stephenie Meyer.

Tutti scrittori dalla fantasia sfrenata che sanno immaginare intrighi, complotti e personaggi straordinari che ci tengono legati alle pagine dei loro libri con lo spasmodico desiderio di scoprire come va a finire.

Gente così esiste anche in Italia solo che, non si capisce perché, invece di fare gli scrittori fanno i pm. La P4, Why Not, la trattativa stato mafia potrebbero essere titoli di successo e invece sono solo telenovele burla che sprecano soldi pubblici per soddisfare la voglia di protagonismo di certi magistrati che, se avessero seguito la propria vocazione, ora sarebbero candidati al Nobel per la letteratura.

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3 Commenti

  1. Kan63 scrive:

    Tra l’altro J.H Woodcock non deve neamche perdere tempo a cercarsi un nome d’arte.

  2. Mappo scrive:

    Del resto c’è già un magistrato, di cui al momento mi sfugge il nome, che oltre ad essere deputato (del PD) si diletta a scrivere romanzi gialli.
    Certo che se Di Pietro sapesse leggere e scrivere, con il copia incolla delle sue inchieste farebbe dei capolavori del genere Fantasy

La rassegna stampa di Tempi
Pellegrinaggio iStoria-Tempi in Terra Santa

Tempi Motori – a cura di Red Live

Dopo il successo della berlina Model 3 arriveranno, già nel 2017, un SUV e un pick-up a batteria, oltre ai camion a zero emissioni. La ricarica solare favorirà l’autonomia. Intanto, però, la Casa americana ha fallito i primi obiettivi produttivi.

Il restyling della crossover nipponica porta in dote finiture più curate che in passato, una dotazione di serie completa, un motore 1.4 turbo benzina dall’erogazione corposa e un’abitabilità da riferimento. Il prezzo è la ciliegina sulla torta.

Dopo i costruttori tedeschi e americani, ora anche Nissan dedica un sistema di guida semiautonoma a una vettura di serie. Entro quattro anni debutterà la prima auto nipponica senza conducente.

Dopo averla ammirata al Tour de France, la bici di Fabian Cancellara è ora disponibile per tutti gli estimatori del campione svizzero e configurabile attraverso il programma Project One.

Debutta il 2.0 turbo benzina MultiAir da 200 cv dedicato alla berlina di Arese, disponibile solo in abbinamento alla trazione posteriore e al cambio automatico a 8 rapporti. Affianca in gamma il V6 2.9 biturbo da 510 cv e il 2.2 td da 150 o 180 cv. Prezzi da 40.500 euro.

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