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Portofranco, l’esperienza di aiuto allo studio che merita di continuare

giugno 5, 2013 Rodolfo Casadei

Si tiene giovedì pomeriggio a partire dalle 17.30 la festa di fine anno di Portofranco, il Centro di aiuto gratuito allo studio che da tredici anni rende il suo servizio agli studenti e alle famiglie di Milano e che quest’anno ha erogato 17 mila di ore di lezioni gratuite a quasi 1.700 adolescenti. Nell’aula magna della struttura posta in viale Papiniano 58 i ragazzi del laboratorio teatrale di Portofranco proporranno una performance teatrale presentata come “reality estremo” sotto il titolo “La Bella e la Bestia”, che hanno preparato grazie alla regia di Marzia Loriga e Lorena Nocera del Teatro Alkaest e alla collaborazione del Teatro Litta.

Oltre che a celebrare un anno di studio insieme, la festa quest’anno si è data un obiettivo: l’ingresso è a offerta libera, ma si fa appello a tutta la generosità di chi interverrà per un contributo straordinario all’autofinanziamento di Portofranco. L’anno scolastico che sta per concludersi ha infatti visto il più imponente taglio di fondi pubblici di provenienza comunale e regionale che mai l’opera abbia dovuto affrontare. In un comunicato dell’associazione si legge che «mai come quest’anno l’esperienza di Portofranco Onlus è a reale rischio di sopravvivenza. La crisi economica e il conseguente taglio dei contributi pubblici rischiano infatti di fare morire un’iniziativa lodevole che da tanti anni affianca le famiglie milanesi nel difficile compito dell’educazione degli adolescenti». I meriti di Portofranco sono fuori discussione. «Nei suoi tredici anni di storia» spiega il presidente dell’associazione Alberto Bonfanti, «Portofranco ha coinvolto quasi 9mila studenti di oltre 100 scuole medie superiori milanesi e 2.900 volontari, erogando più di 150.000 ore di ripetizioni totalmente gratuite, permettendo così alle famiglie milanesi un risparmio stimabile in quasi 5 milioni di euro».

Il risparmio economico è il più cospicuo e misurabile degli aspetti positivi dell’esperienza, ma non certo l’unico. Portofranco è un’esperienza di gratuità che ha coinvolto anche quest’anno 552 volontari, che senza alcuna forma di retribuzione hanno messo a disposizione le proprie competenze e le proprie attitudini al rapporto educativo con ragazzi e ragazze delle medie superiori; di essi 402 sono studenti universitari, 110 sono adulti e 40 addirittura studenti delle superiori degli ultimi anni. Portofranco sta ricostruendo un clima di stima e di gratitudine dei giovani nei confronti degli adulti e degli anziani nella misura in cui permette ai primi di fare esperienza di gratuità e di attenzione alla loro persona da parte dei secondi. Un’attenzione fondata su una competenza non superficiale, indispensabile per un’efficace lotta alla dispersione scolastica. La famosa coesione sociale, che non può non essere anche coesione intergenerazionale, riceve dall’esperienza di Portofranco un potente sostegno. Ancora di più in considerazione del fatto che quasi un terzo degli studenti iscritti provengono da famiglie straniere.

La competenza e il rigore dell’iniziativa si nota in aspetti come la presenza di 50 tutor che seguono i casi complessi presenti (quantificati in 346) e il fatto che per ogni ora di lezione erogata esiste una relazione scritta su supporto informatico del lavoro che docente e studente hanno compiuto. I docenti volontari dispongono di un quadro completo dei risultati scolastici dei ragazzi a cui si dedicano e hanno varie occasioni per cercare di rendere più stabile il rapporto con gli studenti e quindi più efficace sia per il risultato scolastico che per la formazione umana.

Per superare la difficile congiuntura economica in cui si trova, Portofranco ha reso quest’anno più intensa la sua campagna relativa alla destinazione del 5 per mille. Chi intende aderire all’iniziativa potrà farlo firmando nell’apposito riquadro del CUD, del modello 730, o del Modello Unico Persone Fisiche, e riportando nella sezione relativa al Sostegno del Volontariato il codice fiscale della Associazione Portofranco Milano Onlus 97379670157.

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