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Pisapia pro-adozioni gay: i suoi fan cattolici si scusino

settembre 25, 2012 Rodolfo Casadei

E adesso chiedetemi scusa, cattolici che sedici mesi fa mi avete coperto di contumelie perché su questo blog avevo scritto che METAFORICAMENTE Giuliano Pisapia col suo pedigree di iniziative a favore dei “diritti civili” si presentava come un anticristo, e vi siete recati in massa alle urne a votarlo perché non fosse confermata sindaco la candidata dell’orrendo Berlusconi. Dove siete Ekagrata, Stiannu, Luca Costamagna, Stefano Protomartire, Gloria, ecc., tutti voi che protestavate che no, un sindaco non si sceglie per quello che pensa in materia di eutanasia, coppie di fatto, liceità di drogarsi, ecc., perché un sindaco non ha poteri per legiferare in materia, e che pertanto la motivazione del mio voto contro Pisapia era speciosa? Era solo una foglia di fico per continuare a tenere bordone all’immorale, indecente, plurinquisito Silvio Berlusconi? Lo ammetto, sono stato un ingenuo a pensare che nel bel mezzo di una caldissima campagna elettorale si potesse scrivere evocando figure letterarie come la metafora. Sono stato un po’ superficiale nel trascurare la portata della strumentalizzazione che si sarebbe fatta di una parola trascinandola fuori dal suo contesto. Preso dal sacro fuoco di comunicare e spiegare il mio punto – cioè che trattandosi di una elezione, di una scelta politica su chi ci doveva governare l’immoralità di Pisapia era ben più grave di quella di Berlusconi – non ho ragionato da uomo dei media. Che doveva ricordarsi degli implacabili meccanismi della propaganda in tempo di lotta politica.

Ma sulla sostanza della faccenda, mi dovete delle scuse. Perché quello che sta accadendo mi dà pienamente ragione: Pisapia è un mediocre sindaco, che per la sua città non è in grado di fare nulla di veramente utile e che utilizza il palcoscenico rappresentato dalla sua carica per promuovere se stesso come un politico di livello nazionale e per perorare la causa dei cosiddetti “diritti civili” (trattasi in realtà di capricci incivili). Quelle che secondo voi erano preferenze irrilevanti a livello amministrativo cittadino sono diventate il principale contenuto delle dichiarazioni pubbliche del sindaco e l’oggetto di interventi municipali di scarso impatto concreto ma di alto significato simbolico.

In questo anno e mezzo l’amministrazione Pisapia ha cercato di fare cassa in tutti i modi per avere risorse da riversare su gruppi e gruppetti amici dei partiti della maggioranza. Ha aumentato in un colpo il biglietto dei mezzi pubblici del 50 per cento, ha creato l’area C che permette di incassare notevoli gabelle, sta cercando disperatamente di privatizzare integralmente (un’amministrazione di sinistra radicale!) la Sea per portare a casa una cifra ingente. Si fa presto a tessere le lodi della bella politica, dell’impegno disinteressato a servizio della cittadinanza, della nuova pagina di impegno civile, ecc., ma poi bisogna portare a casa i voti per restare al potere, e allora ci vuole la cara, vecchia spesa elettoralistica, quella che si rimprovera agli avversari quando si è all’opposizione per poi praticarla di nascosto quando si è al governo. Ma per praticarla ci vogliono, appunto, i dobloni, che in questi tempi di vacche magre è davvero improbo raggranellare. Molto più facile allora istituire registri delle unioni civili che indeboliscono l’istituto del matrimonio senza per altro portare nessun beneficio concreto a chi ci si iscrive, cercare di arrivare alla creazione di stanze protette per aiutare i drogati ad ammazzarsi di droga, scrivere una delibera per un registro dei testamenti biologici che come quello delle unioni civili non avrà alcuna efficacia reale, ma nel quale ci si premura di inserire una voce relativa al rifiuto dell’assistenza religiosa. Fino ai fuochi artificiali della dichiarazione del sindaco in persona a favore delle adozioni di bambini da parte di coppie di persone dello stesso sesso (e le coppie uomo-donna che aspettano da anni vadano a farsi friggere) all’indomani di interventi di Benedetto XVI e del cardinale di Milano sull’argomento, ovviamente di segno opposto.

«Ma Pisapia sta cercando di portare avanti una città a misura d’uomo, dove le auto circolano meno e i bambini possono giocare liberamente nei cortili». Certo, come no: Pisapia straccia i regolamenti condominiali perché i bambini possano calpestare le aiuole di casa e tirare la palla contro i vetri in santa pace. Peccato che gli straccia anche il padre o la madre (a seconda della coppia di persone dello stesso sesso a cui vorrebbe affidarli): chissà come saranno felici. Che poi voglia ostacolare il traffico veicolare di Milano, è cosa che ormai tutti hanno capito, anche nei quartieri più remoti. In via Angelo Inganni e in via delle Forze Armate il suo assessore Pierfrancesco Maran ha creato rispettivamente una pista ciclabile e una corsia pedonale che hanno ristretto la sede stradale. Il risultato è stato viabilità congestionata e pericolosa per ciclisti, automobilisti e conducenti dei mezzi pubblici. La rivolta dei cittadini e dei lavoratori dell’Atm è stata compatta, e ha costretto la Giunta a fare marcia indietro. Tornasse a fare l’avvocato, Giuliano Pisapia. In questi tempi di barbarie giuridica, un garantista come lui sarebbe prezioso, servirebbe la giustizia e godrebbe, per quel che può contare, della nostra stima.

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59 Commenti

  1. Andrew scrive:

    Da cristiano credente sono convinto che sia sbagliato affermare la superiorità della razza eterosessuale rispetto quella omosessuale e negare a quest’ultima diritti di base concessi alla prima. Il diritto al matrimonio, alla tutela della persona che si ama, alla assistenza in ospedale e via dicendo sono diritti di base ed è solo intolleranza e razzismo negarli ad altri.
    “impongono ad altri gioghi che loro non vogliono portare”
    Forse sei più tu anticristo di pisapia, caro bigotto fanatico

    • Gb49 scrive:

      Certo che uno che sedicente cristiano si esprime in termini di razza parlando delle tendenze sessuali delle persone, forse dopo averci fatto mente locale converrebbe con me di aver bisogno di un buon analista! …e magari da buon Cristiano avere una maggiore obbedienza all’autorità nella Chiesa! Quelli che qui si chiamano diritti, in realtà sono solo capricci funzionali solo a distruggere quel resto di humus Cristiano che ancora rimane in questa povera Italia. In quanto a fanatismo e spirito di “crociata” laicista, queste lobbies anticattoliche la sanno molto più lunga di tanti “fondamentalisti”

    • Francesco Mangone scrive:

      @ gen.mo sig.Andrew
      In quale ordinamento giuridico il matrimonio è classificato alla stregua di un diritto? Per il resto urge ripasso dei fondamentali della dottrina cattolica. In realtà, per dirla tutta, lei mi sembra cattolico tanto quanto la germania dell’est era democratica.

    • anonimo scrive:

      Avevi provato a mascherarti ben bene, poi “caro bigotto fanatico” ti ha tradito!
      Non hai resistito a scendere nella fossa dei panini!
      Oppure parlate tutti uguali, siete tutti cristiani,siete tutti credenti , ma alla fine l’odio esce fuori.
      Per voi, intendo voi attivisti gay, Alex, Andrew, Maio, Cagliostro, Celso….
      Un’altra cosa tipica è la faccenda che non ti vuoi/vi volete sentire inferiore/i, concetto espresso più volte, con gli stessi termini dall’Andrew all’Alex.
      Avanti il prossimo!
      (mentre si fa la fila, munirsi di panino omofobo!)

    • Alberto Ghidotti scrive:

      A quale “papa” ti riferisci per dire che sei un cristiano credente!?

  2. Giuliano scrive:

    Dove siete Ekagrata, Stiannu, Luca Costamagna, Stefano Protomartire, Gloria, ecc ??
    Sono in attesa di nuovi ordini del PD. Il loro scopo lo hanno già raggiunto con Pisapia. Essi sono militanti comunisti che operano nelle testate avversarie allo scopo di disorientare i lettori, è la loro tattica di sempre e mi meraviglia molto che siano considerati interlocutori con cui dialogare. Questa è gente che si deve mandare a ……… e basta. Io li conosco dal 1968 ed ho imparato a riconoscerli quali insetti nocivi

    • Luca scrive:

      Giuliano, guardi io militante comunista non lo sono proprio. Il problema è vedere le cose oltre e indipendentemente le etichette del passato e i pregiudizi. Votare una persona non significa sposare tutte le sue idee. Ribadisco quanto sostenevo, cioé che nella scelta tra la Moratti e un certo tipo di centrodestra, Pisapia rappresentava una novità. Lei però non accetterà, come molti lettori di questo giornale, queste considerazioni, che bollerà come poco cattoliche o con altra etichetta.

      Mi dica invece cosa ne pensa di Formigoni, del suo operato, del suo modo e stile di fare politica soprattutto a partire dal fatto che è un consacrato.

  3. Andrew scrive:

    Obbedienza alla Chiesa?
    Non la trovo nel vangelo…
    Quale Chiesa? Quella che diceva che le donne devono stare sottomesse agli uomini? Quella che diceva che la donna è strumento del diavolo? Quella che ha inquisito Galileo ? Quella dell’inquisizione che ha mandato al rogo migliaia di innocenti?
    Quella che discrimina invece di accogliere?
    Quella piena d’oro?
    Leggete bene: ho detto che sono cristiano e non cattolico.
    Per la cronaca: la chiesa cristiana valdese, La chiesa cristiana luterana, la Chiesa cristiana anglicana etc non hanno alcun problema a riconoscere e addirittura a benedire le unioni e l’amore tra persone dello stesso sesso
    Tutto ciò che Dio ha creato è buono
    È se Dio ha creato i mancini, i rossi di capelli o gli omosessuali, allora sono buoni e rifiutati o condannati equivale a condannare la sua creazione
    Per la cronaca: sempre la Chiesa costringeva i mancini a usare la destra perché la sinistra era “contro natura” in quanto era la mano del diavolo.
    Quando dico fanatici e bigotti esprimo una opinione fondata sui fatti

    • gmtubini scrive:

      “Quella che diceva che le donne devono stare sottomesse agli uomini?” No, quella che venera la Madonna e tra i suoi “padri” ha delle donne eccezionali.
      “Quella che diceva che la donna è strumento del diavolo?” No, quella che annovera tra le sue fila figure meravigliose come Madre Teresa, Edith Stein eccetera.
      “Quella che ha inquisito Galileo?” No, quella che gli pagava lo stipendio come insegnante universitario e lo condannò (agli arresti domiciliari scontati nella villa di un amico cardinale detta “il gioiello”) per aver voluto estendere le proprie ipotesi scientifiche all’interpretazione della Bibbia.
      “Quella dell’inquisizione che ha mandato al rogo migliaia di innocenti?” No, perché le pene erano comminate dalle autorità civili e non da quelle religiose, e poi perché di tali omicidi si sono macchiati soprattutto i protestanti (basta informarsi).
      “Quella che discrimina invece di accogliere?” Questo è talmente falso che non vale la pena di smentirlo.
      “Quella piena d’oro?” Ti fa gola eh?
      “Tutto ciò che Dio ha creato è buono.” Vero, ma il peccato originale ha portato il male nel mondo e la pratica dell’omosessualità è giustappunto un peccato mortale. Altrimenti, ad esempio, il virus dell’Aids, come te lo spieghi?
      E infine, Giordano Bruno e le Crociate? Dove li hai lasciati?

      • GiuX scrive:

        ” il virus dell’Aids, come te lo spieghi?” Sta dicendo che il Dio in cui deve credere un cattolico per punire gli omosessuali (punire di cosa?!?!?!!?) ha deciso di sterminare milioni di persone nel mondo, sopratutto bambini attraverso una malattia terribile e incurabile (che tra l’altro oramai non si diffonde più tanto facilmente tra gli omosessuali ma molto più facilmente tra gli eterosessuali!) ? Sta dicendo questo?

        • Francesco Mangone scrive:

          No, non si sta dicendo questo, si sta dicendo un’altra cosa che se lei non fosse accecato da furor anticattolico comprenderebbe pacificamente.

          a. I comportamenti sessuali gay-style hanno determinato la diffusione del virus HIV (rileggersi letteratura dell’epoca) e questo perchè ….
          b. … i comportamenti sessuali disordinati favoriscono la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili (non lo dice frate indovino ma la letteratura scientifica, cercare in google se serve).
          c. Dio ha creato il mondo buono ma in questo mondo si è intrufolato il Male (rileggersi i fondamenti della dottrina cristiana).
          d. Dio non punisce attivamente qualcuno alla maniera di zeus, lanciando strali. Dio mi insegna qualche condotta spirituale e materiale può preservarmi dal Male che si è intrufolato nel mondo (un po come le istruzioni dell’automobile, dove si dice che se giri la chiavetta del diesel a freddo senza attendete che si spenga la spia delle candelette, alla lunga il motore lo butti via). Ne consegue che …
          e. … è la mia condotta contraria al progetto Divino (e non la maledizione divina) a causarmi il male. Se smetto di respirare una miscela di ossigeno e pochi altri gas muoio dopo pochi minuti. Se non metto la canotta di lana in pieno inverno mi raffreddo. Se ho un comportamento sessuale disordinato incappo in perniciose affezioni di vario genere tra cui HIV.
          f. il discorso fin quì si limita alla sfera fisica, naturalmente andrebbe ampliato alla sfera anche spirituale (perché anche di ciò siamo fatti), dove la condotta materiale contraria al progetto Divino (che non si è limitato a crearci di sola ciccia) incide anche sulla psiche (sulla correlazione bidirezionale tra soma e psiche chiedere a qualsiasi psicologo) e in ultima analisi, per un credente, sulla salvezza dell’anima.

          Quale passaggio rimane oscuro?

          • GiuX scrive:

            … per cominciare non furore anti-cattolico, anzi il contrario, semmai non mi piacciono gli estremisti, qualsiasi bandiera portino, quindi non giustifico gli estremisti cattolici.
            Leggendo il suo commento ho come l’impressione di leggere la bibbia, l’antico testamento ove la malattia sembra essere una metafora della condizione di peccato e una punizione di Dio.
            Ma anche se così fosse, nei salmi attraverso il riconoscimento dei peccati si raggiunge il perdono e quindi la guarigione. Dovè la possibilità di guarigione dall’hiv per chi è stato perdonato?

            Però mi spiace ma io rifiuto un legame tra malattia e morale, le malattie compaiono e basta, le ragioni sono tante e varie.
            L’omosessualità è sempre esista, sempre esisterà ciò non è altrettanto vero per l’hiv. Anche le malattie sono sempre esistite, per ognuna dobbiamo andare a cercare un comportamento peccaminoso che l’abbia provocato.
            Dove sono i testi e gli scritti autorevoli che comprovano le sue affermazioni?
            Qualè la “mia” condotta che provoca il cancro, l’influenza, la salmonella, l’epatite, le malformazioni genetiche, etc etc etc
            Mi scusi ma il passaggio oscuro qui è totale, non cè logica, non cè un inizio e una fine nel suo ragionamento.

            Tra l’altro nel suo commento ho come l’impressione che lei classifichi una parte della popolazione come untore, a parte il sapore medioevale di questo, entrando nello specifico, siccome quel virus arriva dalle scimmie, è entrato nell’uomo attraverso l’alimentazione (uomini che hanno mangiato scimmie) come altri virus simili nelle stesse regioni africane, non è forse più giusto ritenere colpevoli quelle popolazioni che si sono cibati di animali geneticamente così simili a noi da essere quasi cannibali.

            Forse è più immorale il quasi cannibalismo e la popolazione umana dev’essere punita per questo:) O forse siamo puniti per aver voluto conoscere ogni angolo del pianeta… o forse siamo puniti perchè siamo nati:D

            • Francesco Mangone scrive:

              Allora, proviamo.

              a. La malattia è perturbazione di un equilibrio che ha per forza sempre una causa. Questa causa può ricondursi a un mio comportamente (bevo come una spugna il fegato va in cirrosi) oppure a cause esterne (l’imprenditore irresponsabile scarica veleni nell’aria che mi causano un tumore). Alcune cause sono individuate dalla scienza altre no. Rimane il fatto che la malattia è una perturbazione di un equilibrio naturale, la perturbazione dell’armonia del creato che chiamiamo il male. Il “peccato” è la condotta che apre la strada al male (nell’esempio fatto: io bevo come una spugna/l’imprenditore disonesto inquina l’aria). ll bambino che si ammala di tumore è chiaro che non ha colpa, egli è vittima del male (perturbazione dell’equilibrio biologico) imputabile a peccato altrui (es. l’inquinatore di cui sopra). C’è redenzione dal peccato? la Chiesa dice si perché pone il concetto di salvezza sul piano trascendentale dell’anima immortale. Se io sono la fonte del peccato posso ravvedermi operosamente in questa vita. Se ne sono stato vittima incolpevole la mia morte corporale non comprometterà la salvezza della mia anima.

              b. il comportamento sessuale disordinato non è correlato solo a HIV (ho citato perché si parlava di quello) ma a numerose altre malattie sessualmente trasmissibili (ripeto, farsi un giro di google e si trovano molti riferimenti ma basta anche chiedere al proprio medico di famiglia). In questo senso è peccato: espone al male che conduce alla perturbazione dell’equilibrio psicofisico.

              c. ripeto quanto scritto prima: noi non veniamo puniti. Per usare l’esempio dell’automobile, se lei non mette olio nel motore, il motore grippato è una punizione o la naturale conseguenza di una sua azione (omissione in questo caso)?

              Alla fine, comunque le dico davvero con spirito fraterno e fuor di ogni intento polemico: lei ha una gran confusione in testa. Mi mischia le scimmie e il cannibalismo per una vicinanza genetica che non rileva (lo sa che condividiamo il 90% del DNA del corallo l’80% di un verme di 1 mm (Caenorhabditis elegans) e il 50% della banane?) e mi si perde su salti logici.

              Ma quello che è più interessante è che alla fine si è quasi dato una risposta e nemmeno se ne è accorto: noi non siamo puniti perchè siamo nati (ripeto quanto ho spiegato sopra, non siamo puniti) ma siamo esposti al male perchè siamo mortali e siamo mortali e fragili perchè siamo umani. Per la Chiesa questa fragilità/mortalità è stata causata dal peccato originale (non mio o suo) che ha dato al Male l’opportunità di perturbare la perfezione della creazione Divina.
              Lo provi a leggere in termini solo simbolici, scremati dalla dimensione teologica, è ci troverà un logica inattaccabile. Prima deve però accettare la possibilità di rimettere i discussione le sue convinzioni. Io da credente lo faccio tutti i giorni, mi creda.
              Buona giornata.

              p.s. sembra di leggere la bibbia perchè cerco di esporre in termini logici concetti religiosi. Se parlavamo di ristoranti sarei sembrato la guida del gambero rosso.

              • GiuX scrive:

                Signor Francesco Mangone quello che lei scrive è molto bello ma io non ci vedo basi. Se lo ritiene può essere così gentile da argomentarle.
                Lei mi scrive:
                “a. La malattia è perturbazione di un equilibrio che ha per forza sempre una causa. Questa causa può ricondursi a un mio comportamente (bevo come una spugna il fegato va in cirrosi) oppure a cause esterne (l’imprenditore irresponsabile scarica veleni nell’aria che mi causano un tumore).”

                La malattia perturbazione di un equilibrio? Interessante, ma vorrei sapere perturbazione di che equilibrio? Vale per ogni malattia sempre e comunque?
                Io credo che la vita sia disequilibrio, trasformazione, la chimica e la fisica ci insegnano che la vita è possibile solo ove non cè equilibrio, un sistema in equilibrio è un sistema che non muta, la vita muta evolve e si adatta.
                Io credo che le malattie facciano parte della vita, e che non necessariamente noi abbiamo controllo su questo, e in ogni caso non hanno un fine morale.
                Però lei mi scrive:

                “la perturbazione dell’armonia del creato che chiamiamo il male. Il “peccato” è la condotta che apre la strada al male”

                Cioè in soldoni io con il mio peccato turbo il mondo (la vita) introducendovi il male e quindi anche la malattia.
                Concetto semplicissimo da capire, ma non ha una base per dimostrarlo, può solo dire che crede sia così.
                Tra l’altro non sta scritto neppure nel catechismo Cattolico ….. almeno io non ho mai trovato scritto un concetto del genere.
                Io quindi le contesto l’assunto di base… tutto il resto cade quindi.

                Per quanto riguarda il comportamento sessuale disordinato/ordinato, direi che fa parte del privato di ognuno, probabilmente ognuno di noi sarebbe più felice in un rapporto di coppia stabile etc.. ma non ritengo di poter classificare una persona come untore solo perchè ha uno stile di vita che non condivido.
                Mi perdoni, ma mi permetto di trovare molto strumentali questi esempi.

                Per quanto riguarda la mia confusione mentale, le chiedo di pensare alla propria che hai miei occhi è altissima, infatti non ha colto iil significato del mio commento relativo alla parte sulle origini dell’hiv e sul modo in cui è arrivata fino a noi.

                Per quanto riguarda la sua chiosa finale per me è una sua speculazione.

                Buona giornata a lei.

            • Francesco Mangone scrive:

              Dimenticavo: non esiste l’estremismo cattolico, esiste il cattolicesimo, esiste il magistero della Chiesa cattolica, sostanzialmente immoto da duemila anni. Lo si accetta o lo si rifiuta. Tertium non datur.

              • Questo infatti è ciò che pensano i fondamentalisti come lei, ma ci sono anche tanti cattolici che pensano con la loro testa, mentre lei semplicemente non sa pensare e si adegua alle direttive del Vaticano e al “magistero”, vecchio di millenni e del tutto inutile.

                Molto meglio essere atei ed essere liberi di essere se stessi, piuttosto che sottostare alla dittatura religiosa, alla teocrazia, come vorrebbe lei.

                Le faccio notare che l’HIV riguarda anche le persone eterosessuali e che la ragione della sua diffusione non è la pratica dell’omosessualità, ma i rapporti sessuali attuati senza preservativo.

                Inoltre, l’Aids si contagia anche per tramite ematico e non solo con il liquido seminale.

                Considerare l’Aids un castigo di dio è una stronzata da medioevo. In realtà si tratta solo di una malattia dovuta alla mutazione di un virus che prima era confinato agli scimpanzè (ed era asintomatico).

                Come questa mutazione sia potuta avvenire è ancora oggetto di dibattito.

                In quanto all’omosessualità, essa non è nè una malattia, nè una perversione, ma solo un orientamento sessuale, che può essere anche rifiutato (come fanno i cosidetti “ex-gays”, che restano omosessuali, pur praticando l’eterosessualità).

                Ciò che pensano le religioni riguardo ad essa NON ha alcuna rilevanza scientifica e quindi ciò che pensa lei vale ZERO. L’omosessualità è solo una parte della natura e non è un pericolo per l’umanità, dato che non può diffondersi e visto che siamo ben lungi dal rischio di estinguerci precocemente (sicuramente non per via dell’omosessualità, ma al massimo della crisi ambientale causata dall’eccessivo peso ecologico dei 7 miliardi di esseri umani!).

                Sarebbe stato meglio che lei nascesse nel 1200. Persone come lei, in questo periodo della storia, sono del tutto inutili.

        • gmtubini scrive:

          No, e francamente il concetto mi pareva già abbastanza chiaro: il male non è opera di Dio, ma è conseguenza del peccato originale operato dall’uomo.
          Il fatto è che io, per sviluppare il mio concetto, avrei potuto tranquillamente citare la peste bubbonica o la pellagra, ma ho voluto citare apposta l’HIV perché uno come te intervenisse, e, con geniale scelta di tempo e senso dell’opportunità, col suo intervento contraddicesse Andrew, il quale nel suo post sostiene questo strambo sillogismo: siccome tutto quello che Dio ha creato è buono e Dio ha creato l’omosessualità, allora l’omosessualità è buona.
          Grazie anche al suo pregevole intervento, ora anche i muri hanno compreso che non è proprio così che funziona.
          Grazie tante.

          • GiuX scrive:

            non ha dimostrato proprio niente, cmq vedo già una mancanza proprio di rispetto da parte sua nell’interloquire, infatti io non l’ho classificata in nessun modo, lei invece ma mi definisce “uno come lei…” va beh.. è l’ultima volta che le rispondo.

            • gmtubini scrive:

              A dire il vero io ho scritto “uno come te” e a classificarti c’hai pensato da solo: in effetti non sono stato io a dimostrare ad Andrew che ha torto nel sostenere che l’omosessualità sia stata creata da Dio e pertanto sia per forza buona, ma tu, con la tua ansia di strumentalizzare le mie parole a tuo uso e consumo, hai confermato che l’esistenza del male nel mondo è indipendente dalla volontà divina. Infatti Dio, pur avendoci creati per compiere il bene, ci lascia liberi di compiere anche il male, lasciandoci anche l’onere sopportarne le conseguenze di questa nostra condizione.

              • GiuX scrive:

                … per me che l’omosessualità sia stata creata da Dio, da alien o dal mago merlino non è importante. Non cambia la sostanza dei fatti.

                Di contraddire Andrew o confermarlo non m’importa.

                Non ho neppure letto il suo commento e ho risposto semplicemente all’ultimo paragrafo della risposta che le ha dato, quello in cui utilizzava della sofferenza di milioni di persone (per lo più bambini in nazioni povere) a suo uso e consumo.
                Il fatto che lei sia disposto anche a strumentalizzare le sofferenze portate da tutte le altre malattie non mi meraviglia e le avrei comunque risposto.

                In ogni caso non abbiamo mai mangiato insieme quindi può darmi del lei…
                Saluti spero definitivi!

                • gmtubini scrive:

                  Il fatto che ti importi o meno contraddire Andrew non cambia di una virgola il fatto che tu l’abbia contraddetto.
                  Il fatto che tu l’abbia contraddetto, come si suol dire, a tua insaputa, nella sostanza non cambia parimenti una virgola.
                  Il fatto che tu abbia voluto rispondere al mio commento pur avendone letto solo l’ultimo paragrafo non depone certo a favore della tua intelligenza e ti squalifica ben più di quanto potrei mai aver fatto io scrivendo “quelli come te”.
                  Se tu avessi letto il mio commento anche nella parte antecedente all’ultimo paragrafo avresti (forse) capito che io non volevo strumentalizzare alcunché, ma dare una spiegazione elementare della dottrina cattolica a chi la critica senza saperne un accidente (come fai te)
                  Dal momento che non vedo la ragione per cui si debba dare del “lei” a uno che si presenta vestito da carnevale, io ti do del tu quanto mi pare e piace e se la cosa non ti aggrada me ne farò una ragione.

                  • GiuX scrive:

                    se legge ho scritto:
                    “Di contraddire Andrew o confermarlo non m’importa.
                    Non ho neppure letto il suo(di Andrew) commento e ho risposto semplicemente all’ultimo paragrafo della risposta che le (che lei )ha dato (ad Andrew),

                    ho risposto all’ultimo paragrafo, ma il commento l’ho letto per intero. Quello che non ho è il commento di Andrew.
                    La sua risposta l’avevo compresa benissimo, altrettanto non credo di poter dire della sua capacità di comprendere le mie (risposte).

                    • gmtubini scrive:

                      Insomma quel “suo” non voleva dire “mio” ma “suo” di Andrew. Ah, ecco!
                      E il commento che tu non hai letto sarebbe il “suo” di Andrew. Ah, ecco!
                      E sicché tu hai commentato la mia risposta ad Andrew senza curarti di leggere il commento “suo” di Andrew. Ah, ecco!
                      Certo che questo le cambia di mooolto, le cose!
                      Mi sa tanto che la tua auto-squalifica come interlocutore sia sempre in vigore…

      • Ilaria Pisa scrive:

        Standing ovation.

        • ClaudioLXXXI scrive:

          Fantastica la definizione degli omosessuali come “razza”. Da incorniciare.

        • gmtubini scrive:

          Per favore, gentile Ilaria, vorrebbe chiedere al suo interlocutore di feisbuc se egli, per farsi curare una neoplasia (gli scongiuri sono ammessi!) andrebbe dal medico integerrimo ma schiappa o da quello mariolo ma bravo?
          Il cattolico sa benissimo che l’uomo “integerrimo” non esiste in natura. Tutti siamo peccatori e soggetti alla tentazione del male. Per questo molti sono convinti che ci conviene cercare il politico meno schiappa e non quello più onesto (ma inesistente).

    • anonimo scrive:

      Cristiano, non cattolico, le donne sottomesse, galileo, inquisizione,i mancini, capelli rossi….
      Caro Andrew hai studiato a memoria il manuale gay scritto dal Galvani! Uguale uguale ,stessi argomenti, precisi, stesse frasi , identiche..persino nello stesso ordine di pretestuosità…bè, siete gente che studia proprio a memoria!
      Mancano solo le parolacce, bigotti e fanatici rispetto alla media del Galvani sono puri complimenti e manca il panino al pollo omofobo…ah, non è stato riportato sul manuale gay? e come mai?
      Scommetto che però ne sai qualcosa…

  4. Alvaro Domizi scrive:

    Caro Casadei
    pur trovandomi daccordo con lei su molte altre cose, devo dissentire un po’ da come ha impostato questa questione. Lasciamo stare il tono ingiustificatamente offensivo della sua risposta ad Alessandro Galvani: meglio argomentare con pacatezza, no? Ma quello che mi sembra chiaro è che i cattolici che hanno votato Pisapia non considereranno il registro delle unioni civili qualcosa di così mostruosamente anticristiano. Per loro si tratta di qualcosa di marginale, se non di compatibile con la fede.
    In effetti potrebbe spiegare perché la formalizzaione giuridica di una realtà, che sostanzialmente esiste comunque già, danneggerebbe la famiglia tradizionale? Teme che ci sia concorrenza tra famiglia etero e famiglia omo? Credo che si possa tranquillizzare: gli omosessuali sono e resteranno sempre una esigua minoranza, né si dà pericolo di “contagio”. Una storia e/o una predisposizione non si inventa di sana pianta: o c’è o non c’è.

    • anonimo scrive:

      Per il signor Domizi: tono ingiustificatamente, ha scritto proprio ingiustificatamente !, offensivo nei confronti di Alessandro Galvani?
      Quell’energumeno isterico e mentitore acclarato che sta qui , in casa d’altri,a minacciare e inveire mattina e sera?
      O non ha letto le pesanti, veramente offensive, piene di parolacce e insulti, volgarissime e violentissime dichiarazioni di Galvani sia qui che altrove sui blog di tempi o scherzava.
      Oppure lei è in malafede, altra ipotesi non c’è, perchè dargli del molestatore come ha fatto Casadei è il minimo del minimo del minimo.
      A me, per esempio,il Galvani , nella sua identità principale, ha dato del topo di fogna e ritardato : carino, vero?
      Poi, nel merito, come mai nei paesi in cui le unioni civili sono state introdotte i matrimoni sono andati a picco?Crede forse che per un bambino nascere e crescere in una situazione affettiva precaria sia una faccenda secondaria? Per non parlare di un bambino affidato a due uomini o due donne, una vera ed autentica tragedia, passo successivo, come anche da dichiarazione di Pisapia, alle unioni civili.
      Però comincio a pensare, come dice Casadei lassù, che tutto questo , voi favorevoli per ora alle unioni “civili”, poi al “matrimonio” tra omosessuali, lo sapete benissimi, semplicemente non vi interessa, contano solo i propri desideri, dei bambini chissenefrega.

      • Alberto scrive:

        Anonimo, approfitto della sua presenza per farle una domanda dalla risposta scontata:
        Ma lei ci crede che Galvani sia stato bannato dalla redazione? 😉

        • anonimo scrive:

          Ma, non so come funziona su facebook, per esempio mi chiedevo come mai l’Alex non scende più ,con la sua identità primaria, dopo il panino omofobo, nella fossa dei panini, forse non vuole evidenziare la sua storica e tremenda figuraccia col suo pubblico di facebook, che tra l’altro non ha nulla da invidiargli in fatto di aggressività, ma questo lo si sapeva, fa parte della tendenza, come la comune assenza di ironia e soprattutto autoironia.
          In quanto al bannare degli interventi, ho fatto l’ipotesi che, se non è stato lui stesso, in caso di bestemmie o simili,perfettamente in linea col tono infimo del Galvani, forse è un atto dovuto o automatico.
          Ma, ripeto, è una mia idea.
          Di sicuro non è stato bannato per i “contenuti”, visto che continua a molestare in libertà gente che vorrebbe discutere civilmente.

          • gmtubini scrive:

            Ragazzi, E’ OVVIO CHE E’ UNA BALLA!
            Lo scemo-barbuto antropomorfo, pur continuando a postare qui sotto falso nome, rimane appollaiato lassù su feisbuc, dove si sente al sicuro perché da lì, insieme ai suoi volenterosi amichetti decerebrati, può pienamente sfruttare la sua naturale aspirazione al ruolo di kapò del politicamente corretto, segnalando le presunte scorrettezze dei suoi interlocutori più scomodi al “democratico” social network, che essendo notoriamente appiattito sul suddetto politicamente corretto, quando qualcuno formula accuse anche false e pretestuose di “discriminazione” “omofobia” e altra robaccia del genere non esita un attimo a bloccare gli account dei presunti colpevoli.
            Una cosa del genere pare sia accaduta al signor Giovanni Mattei, i cui commenti (che hanno fatto inviperire il nostro bugiardone) sono inspiegabilmente scomparsi da feisbuc.
            Saluti ad entrambi.

  5. Alberto scrive:

    Egregio Alvaro,
    “In effetti potrebbe spiegare perché la formalizzaione giuridica di una realtà, che sostanzialmente esiste comunque già, danneggerebbe la famiglia tradizionale?”
    Ecco una domanda che riaffiora spesso nelle discussioni ed è quasi sempre posta con subdole intenzioni. Ma immagino che non sia questo il caso. Provo a rispondere.
    Nel caso delle coppie eterosessuali il danno è lampante: le coppie scelgono un livello inferiore di impegno personale rispetto a quello richiesto dal matrimonio, ma ottengono diritti che tendono alla parità di quelli (pochi) che hanno coloro che si sposano. Per coloro, come i cattolici e, per inciso, i nostri padri costituenti, che considerano la famiglia la testata d’angolo della società umana (che supera per importanza lo Stato stesso, ciò non è per niente un bene: maggiore è l’impegno che un uomo e una donna sono disposti a mettere sul tavolo per formare e tenere unita una famiglia e maggiore è i ruolo positivo della stessa nella società.
    Nel caso delle coppie omosessuali, noto che lei parte dal presupposto che la tendenza all’omosessualità nell’individuo sia innata e incontrastabile e che dunque possa essere non solo assecondata ma addirittura favorita riconoscendola pubblicamente attraverso l’iscrizione in appositi registri comunali come cosa buona e giusta per l’umano consesso.
    Questa, non so se lei lo sa, Alvaro, non è certamente l’impostazione Cattolica della questione.

    • Alvaro Domizi scrive:

      Caro sig. Alberto
      vedo che lei non cede all’isteria, come molti invece fanno, e lo apprezzo. Sono daccordo, certamente che la famiglia tradizionale è la pietra angolare della società. E deve essere favorita dallo Stato, certo.
      Continuo però a non capire come una esigua minoranza che chiede di formalizzare una sostanza che già esiste possa minacciare la famiglia tradizionale.
      Lei dice che dò per scontato che l’omosessualità sia “innata e incontrastabile” (curioso: non “inguaribile”, ma “incontrastabile”: lapsus?): ebbene la questione è di competenza della scienza. Sta alla scienza determinare se in alcuni casi l’orientamente omosessuale non sia modificabile riportandolo all’eterosessualità. La Chiesa ha già preso delle cantonate con Galileo e Darwin, pensando di dedurre dal dogma tesi che competevano alla scienza. Impariamo la lezione del passato, per favore. Evitiamo di dire certo ciò che è solo probabile, o magari nemmeno tale.

      • Alberto scrive:

        Scrivendo che l’omosessualità è incontrastabile io non ho avuto nessun lapsus dal momento che ho scritto esattamente quello che intendevo.
        Infatti io non ho mai inteso affrontare l’argomento da un punto di vista scientifico ma sul piano dottrinale, che è l’unico che deve interessare chi si professa cattolico.
        L’omosessualità è una perversione come tante ce ne sono nella natura umana viziata dal peccato originale e, come tale, ovviamente con l’aiuto della Grazia Divina, si può contrastare (appunto) e anche, in molti casi, vincere.
        Per rispondere nuovamente alla sua domanda circa la presunta minaccia alla famiglia tradizionale, mi pareva di averle fatto notare, riferendomi esclusivamente a qualcosa di certo e non di probabile, che in nessun caso un cattolico può condividere la pubblica approvazione di un peccato mortale come la pratica dell’omosessualità.
        Questo è quanto.

        • Alberto scrive:

          Errata corrige
          Naturalmente, invece che
          “Scrivendo che l’omosessualità è incontrastabile io non ho avuto nessun lapsus dal momento che ho scritto esattamente quello che intendevo.”
          Leggasi
          “Scrivendo che l’omosessualità per lei è incontrastabile io non ho avuto nessun lapsus dal momento che ho scritto esattamente quello che intendevo.”
          Scusate.

      • anonimo scrive:

        Caro signor Domizi, vedo che lei non cede all’isteria, come molti fanno, anche se mi usa la parola “competenza” e questo è molto, molto, molto sospetto!
        Ma l’obiezione principale al “matrimonio omosessuale” sembra non interessarle e cioè sembra ritenere del tutto irrilevante la possibilità che ne deriverà sicuramente , come spiegato benissimo da Pisapia, che a due uomini o due donne possa essere permesso di privare un bambino del padre o della madre, che ci possa essere una compravendita legale di ovuli e spermatozoi, che possano essere sfruttate delle donne povere e sole con l’affitto dell’utero. Anche se fosse un fenomeno limitato numericamente, sarebbe una tragedia anche per un solo bambino , già abbandonato e sofferente, crescere in una coppia di due persone dello stesso sesso, nella menzogna e nella privazione, come si vede benissimo nelle coppie tanto sbandierate sui giornali.
        Glissare, strumentalmente, su questo, non aiuterà la causa, meglio un confronto aperto e leale.
        La medicina e la fisiologia e la genetica e la biologia e l’anatomia hanno stabilito che esistono l’uomo e la donna, tranne rarissimi casi di ermafroditismo,che un figlio può nascere solo da un uomo e una donna, ma la psicologia ne avrebbe da dire, se fosse più coraggiosa e non tralasciasse Freud e l’osservazione della realtà, dei nostri figli.
        Su Galileo e Darwin, lasci perdere, parlare per slogan è inutile.

      • Francesco Mangone scrive:

        Cantonate della Chiesa? Darwin annaspa ancora nel deserto di una teoria a lungo dibattuta, già superata e mai confermata. Galileo fu sanzionato (latu sensi) per questioni di metodo e non di sostanza (una specie di prof. di bella, quello della cura contro i tumori alle cui tesi il ministro bindi aveva negato validità). Ma siamo ancora fermi ai manuali del liceo? La invito, anzi la esorto, ad aggiornare le sue conoscenze in materia. Non so se lei sia cattolico (o forse scrive Chiesa giustamente in maiuscolo solo per apprezzabile rispetto), ma se lo è ha un dovere maggiore di fare chiarezza con se stesso su certe questioni storiche. Già che ci si trova allarghi la sua ricerca alle crociate, l’inquisizione, medioevo-età-oscura, non storicità della persona di Gesù e ciarpame pseudo-storico simile.

        • Alvaro Domizi scrive:

          Caro sig. Mangone
          la rassicuro: sulle crociate potremmo andare daccordo, sull’Inquisizione in larga parte anche; ma non si può negare che la Chiesa, o meglio uomini di Chiesa abbiano sbagliato (preso una cantonata) su Galileo e l’eliocentrismo: l’Inquisizione infatti ha condannato Galileo ad “abiurare, maledire e detestare” l’errore che la terra giri attorno al Sole. E questo, amico mio, si chiama errore. Così con Darwin, come ha riconosciuto Giovanni Paolo II, per molto tempo la Chiesa, o meglio uomini di Chiesa, hanno ritenuto l’evoluzionismo incompatibile con la fede; al contrario di quanto ha detto papa Wojtyla. Infatti si può dire che il corpo umano derivi dalla scimmia senza con ciò dire che *l’uomo* derivi dalla scimmia.
          In entrambi i casi, Galileo e Darwin, che cosa si è fatto? Si è creduto di trovare nella Bibbia, nel dogma, una risposta a problemi scientifici. Ma la fede non risponde ai problemi scientifici, che pure esistono ed esigono risposte. Queesta dunque vanno trovate sul piano scientifico.

          E qui rispondo anche al sig. Alberto: lei non può ignorare l’apporto della scienza a un problema come quello dell’omosessualità, a meno di non sostenere che nella Rivelazione si trovi *tutto* quello che occorre sapere su tale tema. E’ questo che lei pensa? Così anche i teologi del tempo di Galileo pensavano che nella Bibbia si trovasse *tutto* quello che occorre sapere sui fenomeni astronomici…

          E rispondo infine al sig. Anonimo: io non sono a favore delle unioni civili o del matrimonio omosessuale; dico solo che un (blando del resto) riconoscimento giuridico di un’unione di fatto non mi sembra cioè in grado di spostere significativamente l’ago della bilancia di chissà quanti “indecisi” (se sposare Giulia o Pietro) verso il lato omosex.
          Al sig. Anonimo (se è lo stesso, almeno: ma perché non usa il suo nome?) dico anche che Gesù, a cui Casadei crede, “maltrattato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta”.

          • carlo ex anonimo scrive:

            Mi scuso se ho usato il nick “anonimo”, si tratta di una provocazione e alla fine mi ci sono affezionato, ma in effetti si presta ad equivoci e quindi mi sono scelto il nick carlo.
            Le dico solo che un, blando del resto, riconoscimento giuridico di un’unione di fatto, porta alle unioni civili, ai matrimoni omosessuali, e all’adozione da parte di coppie di due uomini o due donne, di bambini abbandonati o comprati o affittati.
            Piano piano, abbattendo le residue difese dei popoli,è questo lo scopo, più o meno dichiarato, Pisapia l’ha detto papale papale, di questo genere di strumenti.
            Ma vedo che glissare su questa cosa gravissima e sulla sua pessima difesa di una persona losca come il Galvani, fa parte del suo porsi mellifluo, che dice una cosa, ma ne pensa un’altra, almeno è questa la mia impressione.
            E del panino al pollo omofobo,non ne vogliamo parlare? :-)

            • Alvaro Domizi scrive:

              Ribadisco che non ho espresso un parere favorevole ai matrimoni omosessuali: se lei non vuole credermi è un problema suo. Lei sostiene che anche partendo dal poco poi si arriva al tanto (le adozioni per le coppie gay): io dico sta a noi, sta al popolo decidere dove porre una “linea rossa” (per usare un’espressione che non mi piace troppo). Si potrebbe anche fermarsi a un riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, senza poi passare ad altro (perché lì interviene il diritto di una persona terza, tra i due adulti consenzienti, una persona indifesa che deve essere tutelata).
              Non vedo poi dove lei trovi che abbia “difeso” Galvani: ho solo detto che non andrebbe insultato, ribadisco che un cristiano deve seguire Gesù Cristo, che “maltrattato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta”.
              Non so che cosa voglia dire “panino omofobo”, ma trovo che esprimersi in questo modo, allusivo e non limpido, non appartenga a uno stile cristiano. Trovo anzi che una aggressività (una violenza verbale) da parte cattolica spinge poi l’altra parte ad ancora maggiore aggressività: poi non stupiamoci se si verificano episodi di cristianofobia, come purtroppo accade.

              • Alberto scrive:

                Se lei conoscesse la vicenda del cosiddetto panino omofobo l’aggressività verbale da “parte cattolica” la chiamerebbe senza indugio “ricorso come extrema ratio alla legittima difesa”.

                • Alberto scrive:

                  Egregio Domizi,
                  Fortunatamente la scienza in molte questioni umane non c’entra un accidente, visto che non risulta che i dieci comandamenti siano stati elaborati col metodo sperimentale.
                  La avverto che continuare a rammentare la vicenda di Galileo non le conviene, perché potrebbe incappare qualcuno che ha voglia e tempo di spiegargliela dovutamente e ciò richiederebbe tanto del suo tempo e tanta della sua attenzione. A questo proposito le auguro di non essere uno quelli che ancora dicono che fu lui a dire “e pur si muove”.

                  • Francesco Mangone scrive:

                    In effetti avevo iniziato a preparare una dovuta spiegazione della vicenda di Galileo, ma poi ci ho rinunciato, sarebbe tempo perso. E in tutta onestà ho altro da fare. .

              • carlo ex anonimo scrive:

                A me sembra un teatrino: non spende una parola, che sia una, per condannare la violenza e la volgarità del Galvani, che addirittura minaccia l’interlocutore fisicamente, mentre condanna una risposta, a cotanta aggressività, che è solo infastidita.
                Poi nega di sapere qualcosa del panino omofobo di cui qui si parla, in tutti i commenti sul tema, da settimane: come ci è finito qua così all’improvviso? Di solito, prima di intervenire, a gamba tesa come lei ,poi, una letta la si dà, tanto più che lei sembra essere molto vicino al Galvani.
                E anche la faccenda della linea rossa mi sembra una vera e propria falsità, in completa malafede: esattamente si è presentato così , nei primi tempi , il Galvani, tutto miele, e curiosamente non voleva discutere di adozioni per gli omosessuali,proprio come lei, facendo intendere che il suo intento pedagogico andava per gradi, con dei cretini come i cattolici.
                Poi,il galvani, scoperto nella sua malafede e incompetenza e falsitò,, ne ha dette di tutte e di più, persino che i bambini sono frutto di un semplice atto sessuale e chi li prende , li prende e ha tirato fuori tutto il suo livore,che ormai non serviva più trattenere…….. ma ho come l’impressione che lei queste cose le sappia a menadito..
                Chiaramente non ho alcuna prova che anche lei sia un’ennesima identità del Galvani, ma tutto lascia presumere che il metodo sia identico.
                Io mi ritiro, ma vigilo.

              • carlo ex anonimo scrive:

                Un’ultima cosa : l’accenno della violenza sui cristiani, che muoiono tutti i giorni, che se la sarebbero meritata è di uno squallore unico e si dovrebbe vergognare e anche questa annotazione è già stata tristemente fatta, guardacaso.
                Mi spiace, i cattolici non sono così cretini come pensa, non porgono l’altra guancia lasciando indifesi degli innocenti, per i comodi di qualcuno,
                ma danno la propria vita per la verità.
                Non ci speri, di perseguire i suoi fini indisturbato, brandendo addirittura il Vangelo:
                non prevalebunt.
                (per dire del suo acume: non è che non credo a lei,che non appoggia i matrimoni omosessuali e non è nessuno, credo a Pisapia che li appoggia, dopo aver istituito il registro ed aver ammesso che è solo un primo passo, come si verifica nella maggioranza dei casi)

                • carlo ex anonimo scrive:

                  “Ma no, Ivano, questo è un po’ come un servizio sociale.
                  Coi ritardati etici si fa così: gli scrivi che sono dei ritardati, ovviamente sapendo che essendo ritardati non capiranno cosa gli hai scritto. E come previsto, loro ti scriveranno delle cose farneticanti che non c’entrano una fava con quel che gli hai scritto. Tu non te la prendi a male perchè sai che sono degli sfigati che han bisogno di un posticino tutto loro dove sfogarsi della rabbia. D’altronde van capite, povere bestie. Vivono in un mondo che ha scoperto da un paio di secoli prima di loro che quel che proclamano come valore, non vale neanche la carta igienica su cui scrivono le lor belle paroline. Per forza hanno il sangue agli occhi: perchè non giochiamo la loro giochino, e come tutte le persone infantili, cercano di buttare all’aria il gioco che a loro non piace.
                  Io mi affaccio, ricordo loro quanto siano patetici, e aspetto. Loro scrivono, si beccano un paio di ceffoni, e poi li osservo frignare che sono cattivo, aggressivo, maleducato, miscredente, che faccio del male alla causa e blah blah blah”
                  Indovinate chi l’ha scritto su facebook?
                  Può una persona seria difendere una robaccia simile?
                  E’ peggio, molto peggio, di quello che credevo.
                  La negazione totale e programmatica della possibilità di qualsiasi dialogo o confronto umano.
                  Che tristezza, stasera nemmeno un panino al pollo omofobo mi tira su.
                  L’unica consolazione è che questa robaccia rimarrà indelebile, a riprova della vera faccia di questa gente falsa e bugiarda.
                  E scommetto che l’egregio signor Domizi non farà una piega, come non la fanno i vari cagliostro, maio, andrew, emanuela, celso e altri che non posso ricordarmeli tutti.

                  • Alberto scrive:

                    Che dialogo si può avere con uno che non ha il minimo sindacale di onestà intellettuale per ammettere uno stupido errore di valutazione come quello dell’aver ritenuto i propri interlocutori abbastanza scemi da credere al panino “God hates Fags”?
                    E a proposito di errori di valutazione:
                    “Io mi affaccio, ricordo loro quanto siano patetici, e aspetto. Loro scrivono, si beccano un paio di ceffoni, e poi li osservo frignare che sono cattivo, aggressivo, maleducato, miscredente, che faccio del male alla causa e blah blah blah”. Ma veramente quel poveretto che evidentemente si avvale della legge Basaglia per stare a piede libero, ha la succitata considerazione di se stesso e delle sue epiche figure di cacca?
                    Che creda veramente di supplire alla sua insussistenza intellettuale e culturale con sua nota mania per l’ultima parola nelle discussioni che gli consente di proferire l’ultimo insulto o l’ultima menzogna?

                    • Alvaro Domizi scrive:

                      Mah, fate tutto voi… Mi attribuite cose che non ho mai detto e vi rispondere con livore. Uno dovrebbe entrare in dialogo per quello che l’altro *dice*, non per quello che *lui pensa l’altro abbia detto*, preciessandone le intenzioni e atrubuendogli oscuri disegni. Così non ci può essere dialogo.

                    • Alberto scrive:

                      Lei, in compenso, generalizza e pure in mala fede, visto che io, ad esempio, pur facendo evidentemente parte fino a prova contraria di quel suo generico “voi”, non ritengo affatto di averle risposto “con livore”.
                      A meno che anche lei non mi attribuisca parole che non ho mai scritto.

                    • carlo ex anonimo scrive:

                      Appunto,egregio Domizi, leggendo uno dei cento interventi di questo tenore del Galvani , dopo aver bacchettato Casadei per averlo definito molestatore (cosa str-confermata da lui stesso), ci si poteva aspettare almeno una bacchettatina a cotanta persona.
                      Invece , niente.
                      Appunto, così non ci può essere dialogo, se si esprime biasimo per giornalista provato da un molestatore e nemmeno un “caspita” per le ingiurie che riceve e riceviamo tutti in quanto “schifosi cattolici”.
                      Se non mi sbaglio, è LEI che è entrato con questo argomento dei cattolici che dovrebbero subire sempre e comunque.
                      E’ sempre LEI che con tono superficiale parla di una cristianofobia alimentata dagli stessi cristiani uccisi ogni giorno per la loro fede.
                      Le ho risposto con livore? Forse dovevo congratularmi?
                      Le ho dato anche troppe occasioni per rettificare.
                      E , naturalmente, parlare di figli venduti, comprati e affittati, manco per sogno.Purtroppo per lei è un copione già visto e lei non fa nulla per discostarsene.

                    • gmtubini scrive:

                      Scusate se ritorno su una faccenda già abbastanza acclarata, ma vorrei fornire un argomento a favore della inverosimiglianza delle affermazioni del noto mentitore Galvani:
                      Egli ha affermato di essere stato (udite, udite!) “bannato” dalla sezione “ordinaria” commenti ad opera della redazione di Tempi, tuttavia egli continua a postare e insultare indisturbato dalla sezione dei commenti del suddetto periodico riservata agli utenti di feisbuc.
                      Secondo voi, è verosimile che tali utenti di feisbuc non possano leggere i commenti “ordinari”, specialmente quelli a loro stessi rivolti?
                      Ovviamente NO.
                      Secondo voi, è verosimile che il signor Galvani non possa in alcun modo rispondere dalla sezione di “feisbuc” ai nostri commenti sulla sezione “ordinaria”?
                      Ovviamente NO.
                      Insomma, vi pare verosimile che il signor Galvani, pur potendo agevolmente rispondere da feisbuc alle nostre osservazioni “ordinarie”, rinunci deliberatamente a farlo e, dunque, a cogliere l’occasione per mollarci “un paio di ceffoni”?
                      Ovviamente NO.
                      Non vi pare che da tutto questo si possa agevolmente dedurre che, come al solito, Galvani è un MENTITORE?
                      Ovviamente SI.

                    • carlo ex anonimo scrive:

                      Come è, come non è, non mi mancano le intenzionalmente becere e volgari parolacce del Galvani, la sua totale e voluta e dichiarata mancanza di rispetto umano per l’interlocutore: le sue identità alternative sono decisamente più potabili, benchè false come Giuda.
                      Anzi, faccio voto di non leggere più lassù, sia perchè non posso intervenire, non volendo iscrivermi a facebook, sia perchè un linguaggio e un atteggiamento così brutali e disumani, del Galvani e della sua risma,gentaccia il cui problema minore è l’omosessualità, mi danno il voltastomaco.

          • Rodolfo Casadei scrive:

            Lei non sa chi è il signore a cui ho risposto a quel modo, e non sa perché sia solito invadere gli spazi dei commenti di questo sito. Io lo so. Stia tranquillo, merita quelle parole e altre ancora.

            • carlo ex anonimo scrive:

              Mannaggia, non sono in facebook, ma mi toccherà entrarci per rispondere alla signora
              Natalia Forte, vi provo da qui.
              Ecco un’altra persona che si lamenta del clima poco cristiano e non ha una, UNA ,sola parola per frasi del genere:
              ” Non sarà il caso di chiudere questo inutile sito pieno di guano che dichiara..
              dai ma se pò esse così imbecilli?
              Non vedo l’ora che finiscano negli zoo… magari anche al museo, dai, una copertina d’oro per la stupidità umana
              Ma sai, solo alcuni di loro sono stupidi
              (non farmi fare l’elenco perche’ poi mi sa che mi devo sconfessare da solo, se inizio ci metto due pagine…).
              Ma cosa cazzo avete nel cervello? Muschio?
              Ma io posso risponde a ‘sto qua? Me guardo un film che è mejo se no je ce dò pure du sganassoni e mentre je sto a sbatte la testa sulla frase scritta da quell’imbecille dell’articolo ascolterà in loop le parole del cardinale (de sti cazzi) Bagnasco dove ripeteva che gli omosessuali sono un abominio immondo.
              Alla tua inutile domanda: «Non sarà il caso di mostrarsi capaci di discutere senza offendere ?»
              Rispondo: «No, vaffanculo :) Avete rotto il cazzo ar frogio sbajato!» ecc ecc ecc”
              Dunque, signora Natalia, questo è solo l’inizio e guardi che nel mezzo non c’è stato nessun insulto da parte di nessun cattolico, solo l’invito a non offendere e l’ultima frase è la risposta a questo invito, come di sicuro ha letto già.
              Essendo così tanto cristiana, vorrebbe deplorare un pochettino queste belle frasi?
              Magari facendo finta che fossero rivolte a dei suoi amici e compagni di fede?
              Non pensa sia cristiano diferndersi e difendere il cristianesimo?
              Se ci tiene un minimo, perchè certo la corrente è contraria e le sue parole sono facili facili.

              • carlo ex anonimo scrive:

                Scemo io che ci perdo tempo, ho riletto le altre parole della sedicente cristiana, inutile interagirci, finta di un finto che più finto non si può, come minimo è un/una militante gay, che di Gesù se ne strafrega, anzi lo strumentalizza per i suoi comodi.
                Forse un qualcosa di vero c’è se ci considerano cretini: troppo caritatevoli e in buona fede e poi ‘sta gentaccia si approfitta.Ma non farei a cambio per tutto l’oro del mondo: tenetevi la vostra cattiveria e il vostro animo greve, io voglio continuare ad avere uno sguardo pulito.
                Posso fare a meno di iscrivermi a facebook.

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