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Perché l’Europa non può ignorare il ritorno della Russia al cristianesimo

giugno 13, 2015 Pippo Corigliano

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Pubblichiamo la rubrica di Pippo Corigliano contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Il presidente russo Vladimir Putin ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera che merita una riflessione. Per ben tre volte Putin ha parlato di un’Europa da Lisbona a Vladivostok, indicando una larga fascia del mondo – dal Portogallo alla Siberia – che ha una radicata tradizione cristiana.

Siamo in un momento di transizione. È evidente che l’Europa dell’attuale Unione Europea va governata con criteri diversi da quelli attuali, meramente monetari, e che non si può ignorare l’esistenza di una Russia tornata cristiana.

Il gran tema della povertà viene alla ribalta se non altro per le continue migrazioni nelle precarie carrette del Mediterraneo piene di disperati. Gli sfruttatori di materie prime e i mercanti d’armi hanno fatto un gran lavoro in Africa, in Medio Oriente e in America Latina. Il capitalismo meramente privatistico non regge la sfida dei tempi e si dimostra incapace di proporre soluzioni definitive. Occorre una politica illuminata e l’unica luce disponibile è la cultura fecondata dal cristianesimo.

Il Papa è il solo leader capace di suscitare speranze e indicare soluzioni: la sua prossima enciclica e l’intervento di settembre alle Nazioni Unite possono diventare eventi storici anche per il particolare momento che attraversiamo. La sensazione d’incertezza e di precarietà che stiamo vivendo va superata con il ricorso alla preghiera fiduciosa: devo pregare per l’Italia e il mondo intero. La necessità della preghiera non è un pensierino gentile, è l’unica soluzione seria.

Foto Ansa/Ap


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7 Commenti

  1. Repetitaiuvant scrive:

    L’Europa non esiste quasi più. Esiste l’Occidente che ha tradito Cristo e per questo detesta la Russia che a Cristo è rimasta fedele. Condeguentemente l’Occidente non ignora affatto la Russia e vuole distruggerla o quanto meno asservirla.

  2. xyzwk scrive:

    Fatemi capire: pur di contrastare una visione laica dell’Occidente, siete disposti a suffragare una specie di dittatura soft in cui mancano gli elementari diritti civili tra cui la libertà di espressione che tanto rivendicare quando si tratta di discriminare qualcuno anche in un paese dove potete dire tutto è il contrario di tutto come l’Italia?

    • Antonio scrive:

      io imporrei soltanto ai beceri laicisti sedicenti “colti e progrediti” lo studio dei verbi alle scuole elementari

  3. Repetitaiuvant scrive:

    Credo che un esempio di quanto l’Occidente (così aperto alla libertà di espressione!) odii la fede russa ce lo abbia fornito recentemente la Repubblica.
    In un video della NASA dell’interno della navicella spaziale Soyuz, che nel 2014 mostrava la nostra Samantha Cristofoletti insieme a due colleghi astronauti, Anton Shkaplerov e Terry Virts, mentre mangiano, come nelle vecchie case russe, gli astronauti moscoviti hanno creato neel modulo spaziale l’angolo delle icone, crocifissi e immagini sacre.
    Repubblica pubblicò una foto presa da quel video tagliando i simboli di fede dei russi.
    L’Occidente da quando ha rinnegato Cristo ha paura della Verità e deve nasconderla.

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