Google+

Oggi si prega per la Chiesa cattolica in Cina: «Ci sono ancora tanti vescovi in prigione»

maggio 24, 2013 Leone Grotti

«La Chiesa cattolica cinese ha un grande bisogno delle preghiere di tutto il mondo. Ci sono ancora molti problemi con il governo e tanti vescovi ancora in prigione». Dipinge così a tempi.it la difficile situazione della Chiesa cinese don Pietro Cui, nominato dalla Cei coordinatore nazionale dei cinesi cattolici.

PREGHIERA PER LA CHIESA CINESE. Oggi è la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, istituita nel 2007 da Benedetto XVI. La giornata, dedicata a Maria aiuto dei cristiani, coincide in Cina con la festa della Madonna di Sheshan, unico santuario mariano nazionale cinese, che si trova a circa 40 km da Shanghai. In occasione di questa giornata, oggi papa Francesco celebrerà la messa insieme a sacerdoti, religiosi e laici cinesi nella cappella della Casa santa Marta. Parteciperà anche monsignor Savio Hon Tai-Fai, segretario della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e unico membro cinese della curia vaticana.

VESCOVI IN PRIGIONE. «Per noi è una giornata molto importante perché la Chiesa in Cina ha bisogno che si preghi per lei – continua don Pietro Cui – La Chiesa cattolica, e non solo, ha sempre problemi con il Partito comunista e servono le preghiere perché le cose cambino». Orazioni speciali saranno dette anche «per Ma Daqin (qui la storia del vescovo perseguitato, ndr) e per altri vescovi cinesi che sono tuttora rinchiusi in prigione per la loro fede».

CINESI ALL’ANGELUS. Dopo la Messa di stamattina, sabato ci sarà per le strade di Roma vicino al Colosseo una veglia di preghiera della comunità cinese. Poi domenica, all’Angelus, «ci saranno circa 500 cinesi provenienti dalle comunità di Rimini, Prato, Padova, Napoli, Milano, Treviso e Roma. Pregheremo assieme e poi speriamo che papa Francesco ci parli, ma ancora non sappiamo bene cosa succederà».

L’IMPORTANZA DI BENEDETTO XVI. Don Pietro ci tiene a ricordare l’importanza che Benedetto XVI ha avuto per la Chiesa in Cina: «Lui ha scritto la preghiera alla Madonna di Sheshan e nel 2007 ha inviato una lettera a tutti i cattolici cinesi per richiamare alla verità e riunire la Chiesa». Tutta la lettera di Benedetto XVI mirava a favorire l’unità dei cattolici, minata dal regime comunista fin dai tempi di Mao. Per questo nel 1957 è stata fondata l’Associazione patriottica, ente legato al Partito che offre un surrogato della Chiesa cattolica. La cosiddetta Chiesa ufficiale organizza messe, catechismo, ordinazioni episcopali come se fosse la Santa Sede e pretende di essere indipendente da Roma e dal Papa, considerato un capo di Stato straniero e ostile. Per sfuggire alla Chiesa del regime in Cina è nata la cosiddetta Chiesa sotterranea o clandestina o aperta, che non rinuncia alla fedeltà al Papa. Benedetto XVI, nella lettera, non usava le espressioni “Chiesa ufficiale” e “Chiesa clandestina”, ma parlava solo di “Chiesa in Cina”, della quale ricordava le «gravi sofferenze».

EVANGELIZZAZIONE. Anche l’accento posto da papa Francesco in questi primi mesi di pontificato sull’evangelizzazione è molto caro ai cinesi, secondo don Pietro: «In Cina, come anche qui in Italia, abbiamo bisogno di una nuova evangelizzazione. I cattolici cinesi infatti hanno bisogno di apertura e di aiutare tutta la società, non solo di pregare ma anche di uscire per stare vicini ai poveri e agli anziani».

MADONNA DI SHESHAN. Ieri papa Francesco ha ricordato queste parole della preghiera alla Madonna di Sheshan: «Nostra Signora di Sheshan, sostieni l’impegno di quanti in Cina, tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare, affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù. Maria, Vergine fedele, sostenga i cattolici cinesi, renda i loro non facili impegni sempre più preziosi agli occhi del Signore, e faccia crescere l’affetto e la partecipazione della Chiesa che è in Cina al cammino della Chiesa universale».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

1 Commenti

  1. TtoTM scrive:

    Rosario di oggi: per la Chiesa in Cina.

    Rosario di domani: per la “Manif pour Tous” in Francia.

    Coraggio !

    Sub tuum praesidium confugimus Sancta Dei Genitrix

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana