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Il duello del ventunesimo secolo è a colpi di rime

luglio 3, 2012 Elisabetta Longo

Sfidarsi a singolare tenzone per difendere la virtù di una fanciulla indifesa va di moda ancora oggi. Certo i termini saranno stati altri tra i due rapper Chris Brown e Drake, reduci da una scazzottata in cui si sono entrambi feriti. Per sapere come mai i due hanno pensato bene di scagliarsi a vicenda contro i tavolini di un locale, occorre fare un passo indietro, e ricordare che Chris Brown è l’ex fidanzato violento di Rihanna, che ridusse la popstar più amata piena di lividi e dovette anche affrontare un processo. Ora Rihanna sta bene (quando sta male è solo per colpa dell’eccesso di sostanze) ma c’è ancora chi pretende di difenderla e questo è Drake, nome da classifica da noi più o meno sconosciuto fino a quando Mario Balotelli ha detto di ascoltarlo in pre partita.

I due quindi, dopo essersi presi a botte in un club newyorkese, continuano a farlo virtualmente tramite i versi di una canzone. Chris Brown, infatti, dopo aver postato la foto di se stesso pieno di ferite su Twitter, ha cambiato le parole di “I don’t like” inserendo parti dirette a Drake, piene di insulti e di rabbia slang. Sicuramente l’avversario risponderà, e vedremo se questa operazione alla fine rimpinguerà le casse di entrambi con le vendite delle rispettive canzoni, o servirà a far capitolare Rihanna.

Il rap non è nuovo alle sfide, anzi, sulle provocazioni i rapper hanno costruito la loro fama, anche qui da noi in Italia. È successo tra i Gemelli diversi e Fabri Fibra, entrambi con un cospicuo numero di fan pronti a seguirli ovunque e comunque. Succede che Fabri Fibra canti in “Idee stupide” «se magari sputtani qualcuno allora sei anche un figo/mi sta sul cazzo Grido/i Gemelli e 200 nomi a caso di gente che non sa nemmeno che io rimo», e Grido dei Gdv ha fatto un video di risposta rappata a Fabri, «dall’alto commenti, ma manchi d’argomenti, prendi stipendi e li spendi negli abiti più trendy. Ma quando ti riprendi?». Vera o finta che sia questa rivalità, entrambi gli artisti hanno avuto molta visibilità con questo duello.

Diverso è invece quello che fa da sempre Eminem. A lui poco importa che gli rispondano, gli sta invece a cuore avere il diritto inderogabile di insultare chiunque gli capiti. Rappa che Britney Spears non sa cantare, che Michael Jackson aveva fatto delle pessime plastiche, che Justin Bieber è una popstar inutile di cui non gli interessa nulla, che Lady Gaga farebbe meglio a lavorare alle poste. Dice, cioè, quello che tutti noi pensiamo da sempre.

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1 Commenti

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L’Osservatore Romano

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