Google+

I più bei ritratti del 2012

luglio 9, 2012 Mariapia Bruno

Un buon ritratto deve saper esprimere l’interiorità del soggetto, deve raccontare di una vita, di un trascorso, di quello che si è stati e di quello che si è. Queste caratteristiche fanno l’opera più umana, più vicina al microcosmo di colui che la osserva il quale, sorpreso dalla naturalezza dell’espressione, è spinto ad accostarsi a essa per sentire la sua storia. Proprio di un buon ritratto che si racconta in Auntie, un nudo di signora dipinto da Aleah Chapin che ha consentito a questa artista che vive e lavora a Brooklyn di vincere il BP Portrait Award 2012, un premio in denaro offerto dalla National Portrait Gallery di Londra che ogni anno vede la candidatura di migliaia di pittori provenienti da tutto il mondo. Capelli grigi e bianchi sciolti sulle spalle, pelle ormai segnata dal tempo, sguardo fiero e sereno, ecco come la pittrice mette letteralmente e metaforicamente a nudo la sua protagonista, un’amica di famiglia di cui racconta: «Il suo corpo è una mappa del viaggio della sua vita. In lei vedo la personificazione della forza espressa da una accettazione sincera di quello che ormai è».

L’opera, che il direttore della National Portrait Gallery, Sandy Nairne, ha descritto come «un ritratto ambizioso e dipinto molto bene, con un superbo controllo di tono e colore», rimarrà esposta fino al 23 settembre 2012 nella galleria londinese insieme ad altri 54 dipinti prescelti tra dalla giuria. Tra questi il ritratto del nonno del pittore spagnolo Ignacio Estudillo (che si è aggiudicato il secondo posto), e il ritratto di Richie Culver (al terzo posto) dipinto da Alan Coulson che ha voluto catturare «lo stile unico e il carattere alla mano» dell’amico dalle braccia tatuate.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

Commenti Facebook

L’Osservatore Romano

L'Osservatore Romano

Tempi Motori – a cura di Red Live

Personalizzata dall’atelier Garage Italia Customs, nato da un’idea del giovane Elkann, la crossover italiana abbina un’originale livrea spigata a materiali pregiati a profusione quali radica, denim, cashmere e Alcantara. Un salotto su ruote.

Presentata l’attività racing 2015 di Aprilia. MotoGP per imparare, Superbike e Superstock per continuare a vincere

Svelata al Salone di Ginevra, la media sportiva nipponica, mossa da un 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 310 cv, ha conquistato il primato tra le trazioni anteriori sulla Nordschleife. Scatta da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e tocca i 270 km/h.

La hypercar svedese scatta da 0 a 400 km/h in 20 secondi grazie al V8 5.0 biturbo abbinato a tre motori elettrici. Rinuncia al cambio tradizionale in favore di un rapporto diretto tra retrotreno e propulsore termico. Peso contenuto in 1.420 kg.

Più spazio sottosella, ABS a due canali di serie e smartkey: costerà come l'attuale, cioè circa 5.200 euro, e arriverà a fine maggio la nuova versione di un amatissimo bestseller

Speciale Nuovo San Gerardo