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Gli scatti scenografici e visionari di David LaChapelle

giugno 26, 2012 Mariapia Bruno

«Posso fare qualunque cosa. Se lo vedo nella mia mente riesco a ricrearlo. Amo il fatto che sia teatrale e collaborativo»: si racconta cosi David LaChapelle, visionario fotografo americano noto in tutto il mondo per i suoi scatti stravaganti, provocatori e ultramoderni. Nato a Fairfield nel 1963, questo genio contemporaneo della fotografia è sulla cresta dell’onda dagli anni ’80, quando, dopo le prime collaborazioni con alcune gallerie, ha cominciato a lavorare per la rivista Interview fondata da Andy Warhol, a produrre cover e servizi speciali per riviste come Vanity Fair, GQ, Vogue, The Face, Arena Homme, Rolling Stones e a collaborare con aziende quali Tommy Hilfiger, Condé Nast, Nokia, L’Oréal, H&M, Burger King e Diesel. Creatore di veri e propri set, LaChapelle è ben lontano da quei fotografi amanti dello scatto rubato, non cerca il momento fuggente da catturare in un solo istante, ma compone e pianifica il suo scenario sempre diverso, sempre imprevedibile, allegorico e sprezzante.

Presente spesso in Italia, dal 29 giugno al 4 novembre 2012 sarà possibile ammirarlo al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art dove, in occasione della mostra intitolata a suo nome, saranno riuniti ben 53 scatti – appartenenti alle serie Star System, Deluge (Awakened), Earth Laughs in Flowers, After the Pop, Destruction and Disaster, Excess, Plastic People, Dream evokes Surrealism, Art References e Negative Currency – che racconteranno il percorso creativo di questo straordinario artista ottimista e presuntuoso.

 

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