Google+

Le Femen? Manovrate da un uomo: «Ho creato il gruppo per avere delle donne»

settembre 3, 2013 Redazione

Le Femen «non sono in realtà quelle guerriere del femminismo che dicono di essere, ma piuttosto delle vittime di quello stesso maschilismo che giurano di combattere». Oggi su Repubblica si dà conto di quel che tempi.it ha sempre scritto. E cioè che le pseudo-femministe in topless altro non sono che un’abile operazione di marketing. Il femminismo? Non c’entra nulla: «Il 99% delle ucraine neanche sa cosa sia il femminismo». Libertà da ogni potere? Mica tanto, visto che sono manovrate da Viktor Svyatski, uno che per spiegare cosa siano le Femen dice: «Gli uomini fanno di tutto per il sesso: io ho creato il gruppo per avere delle donne». E: «Spero che grazie al mio comportamento patriarcale loro rifiutino quel sistema che rappresento».

PERFORMANCE BEN PAGATE. L’occasione per tutte queste belle rivelazioni la dà un documentario fuori concorso al Festival di Venezia della regista Kytti Green, e che si intitola Ukraine is not a brothel (L’Ucraina non è un bordello). La Green, 28 anni, ucraina di origine australiana, è stata per un anno con le Femen, condividendo le loro gesta e filmandole in azione. Il documentario mostra una realtà ben diversa da quella che vogliono farci credere. Lo dicono le stesse attiviste che, candidamente, rivelano di essere manipolate da Svyatski: «Senza un uomo dietro non saremmo mai venute fuori». Attività ben retribuite, tra l’altro, come si vede nel filmato, quando a un certo punto, Svyatski afferma: «Dite ad Alexandra che non avrà i suoi 200 dollari se non farà bene la performance».
D’altronde, qualche dubbio sulla veridicità delle loro proteste era già sorta. Ricordate l’acqua santa e le ingiuria contro l’arcivescovo Andre-Joseph Leonard, capo della Chiesa cattolica belga? Ricordate i crocifissi bruciati davanti alla casa museo delle Barbie a Berlino? Ricordate la scenata durante l’Angelus del Papa? A queste signorine il presidente Hollande aveva voluto tributare grande onore con l’immagine della loro leader sul francobollo francese.

COME VI AVEVAMO RACCONTATO. Il documentario della Green conferma quel che Iseul Turan, studentessa di Legge a Parigi, e che si era anch’ella infiltrata nelle Femen, aveva già raccontato a tempi.it: «Sono piene di stereotipi e non vogliono scostarsi dalle loro idee. Sono ignoranti: non conoscono e non vogliono conoscere. Se cerchi un confronto, lo rifiutano. Così, anziché portare le donne nel dibattito pubblico, chiudono il dialogo. Non c’è nessuna riflessione fra loro, solo addestramento». E che si fa durante l’addestramento? «Si corre, si urlano slogan e si imparano i gesti da riproporre durante le azioni. Per il resto le Femen sono innamorate della loro immagine, perciò si preoccupano tanto dei media. Sono una vera e propria agenzia di comunicazione».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

3 Commenti

  1. beppe scrive:

    ehi, cornacchia, scendi dal ramo , apri il becco e portaci la tua verità. noi, sai , siamo dei poveri creduloni e ci beviamo di tutto.

  2. ragnar scrive:

    Sembra che si stia realizzando il sogno di Cetto La Qualunque: un mondo senza lavoro, senza speranza, senza legalità, ma con comunquemente spessatamente infattivamente moltissimamente pilu!

  3. Il cavaliere oscuro scrive:

    E nella mia città (Genova) non state pure invitate alla festa del PD, per parlare delle loro “battaglie”: bello eh?

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana