Google+

Cosroe Dusi, pittore in fuga alla corte degli zar

luglio 4, 2012 Mariapia Bruno

«S’illuminò di nuovo la città, essendo già le notti oscure. La luna brillava bellissima nel suo pieno, quindi godetti di una bella sera, l’effetto dei lumi in tutta la città non visto da tanto tempo mi rallegrò, perché mi pareva di essere ritornato già alle nostre regioni d’Italia…». Scrive così nel suo diario il pittore Cosroe Dusi (Venezia 1808- Marostica 1859), il 12 agosto del 1840, quando, a San Pietroburgo, sentiva la nostalgia della sua Venezia, città che lasciò più volte in cerca di fortuna. Romantico e colorista, Dusi fu apprezzato per la finezza e l’energia nel disegno, per la precisione dei dettagli nelle opere di ambientazione storica – fu infatti insignito del titolo di “pittore di storia” – e per la grande naturalezza che riusciva a far trasparire dalle espressioni dei suoi personaggi. Per questo e per tanti altri pregi divenne anche pittore di corte dello Zar Nicola I presso cui lavorò fino a qualche anno prima di tornare in Italia e morire a Marostica, città che da sabato 7 luglio gli dedica la mostra Cosroe Dusi 1808-1859. Diario artistico di un veneziano alla corte degli zar.

Visibile fino al 14 ottobre 2012 al Castello Inferiore, l’evento esporrà una ricca serie di opere – dipinti, acquerelli, disegni – recuperati tra chiese, musei e collezioni private tra cui spiccano 12 disegni inediti prestati dall’Hermitage di San Pietroburgo, l’Alcibiade – opera giovanile che testimonia un precoce virtuosismo compositivo -, e Il caffè – un autoritratto con la moglie Antonia Ferrari e la famiglia di lei dove il verde delle tazze di caffè e della caffettiera rompe la monotona monocromia del dipinto.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

Commenti Facebook

L’Osservatore Romano

L'Osservatore Romano

Tempi Motori – a cura di Red Live

Si rinnova una delle SUV best seller in Europa: la gamma motori è ora interamente omologata Euro 6. Al debutto il 1.5 Ecoboost turbo benzina da 150 cv e lo step da 180 cv del 2.0 TDCi. Cambio manuale o a doppia frizione Powershift.

Partnership di lungo termine, acquisizione del 25% delle azioni e collaborazione nel marketing e nelle vendite: MV Agusta sorprende ancora annunciando l'importante accordo con il marchio più sportivo di Daimler AG, ossia Mercedes-AMG

Dopo aver rilanciato il marchio nell'off road, Husqvarna si prepara a rimettere le ruote lisce. La moto la vedremo all'EICMA ma intanto il Teaser non lascia molti dubbi sul tipo di moto che potremo vedere.

La berlina media derivata da Panamera, attesa non prima del 2018, potrebbe essere la prima Porsche integralmente elettrica. Grazie alla collaborazione con Audi, verrebbe dotata di batterie con un’autonomia di 400 km.

X5 e X6 ricevono il propulsore più potente mai destinato dalla Casa bavarese a una vettura a trazione integrale. Il V8 4.4 biturbo a iniezione diretta di benzina eroga 575 cv e 750 Nm. Scattano da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi.

Speciale Nuovo San Gerardo