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Cina. Per la legge sul figlio unico è “illegale”: giovane vive “nascosto” per 18 anni, poi compie un gesto folle

maggio 17, 2013 Leone Grotti

Sta facendo scalpore in Cina la storia di Gao Weisheng, giovane dell’Henan di 18 anni che ha assoldato per 3 mila yuan (circa 380 euro) due uomini per uccidere il padre e la sorella domenica scorsa. I risultati delle prime indagini hanno messo in forte imbarazzo il Partito comunista, dal momento che il folle gesto sembra motivato anche dalle conseguenze della legge sul figlio unico.

FIGLIO NASCOSTO. I genitori del ragazzo, Gao Tianfeng e la moglie, sono alti ufficiali della sezione del Partito comunista della città di Zhoukou. Hanno avuto il primo figlio nel 1985 e si sono arrischiati a generarne un secondo nel 1995. La legge sul figlio unico in Cina impedisce, salvo rare eccezioni, di avere due figli e sono previste pene molto dure soprattutto per gli ufficiali del Partito che trasgrediscono la norma. Proprio per non rischiare di essere espulsi i genitori hanno tenuto nascosto per 18 anni il loro secondo figlio.

FIGLIO ILLEGALE. I giornali locali avevano scritto all’inizio della settimana che Gao Weisheng sarebbe stato spinto al folle gesto «dalla eccessiva pressione riguardo agli studi che la famiglia gli aveva messo addosso». Ma ieri sono usciti nuovi particolari: proprio perché Weisheng era a tutti gli effetti un figlio illegale da tenere nascosto, il giovane è stato costretto a vivere in diverse città e a trasferirsi continuamente per non essere scoperto. A 15 anni è stato mandato a studiare nella città di Luohe, da solo, a 70 km da casa.

«OSCURITÀ ORRIBILE». Weisheng avrebbe detto ai suoi compagni che soffriva di depressione e che sentiva che «la mia vita è senza speranza». Nel suo microblog il ragazzo ha scritto qualche giorno prima di uccidere suo padre e sua sorella: «L’oscurità è così orribile. Non riesco a respirare, posso solo continuare a fallire».

CONSEGUENZE DELLA LEGGE. Il Partito comunista cinese non ha mai rinnegato la legge sul figlio unico ma si è sempre vantato di avere in questo modo impedito la nascita di 400 milioni di bambini dal 1979, anno in cui è stata approvata. Non sono rari i casi di aborti indotti e sterilizzazioni forzate, come avvenuto di recente a Feng Jianmei, alla signora Lü e a Yang Yuzhi. Emblematica anche la storia di Chen, donna di 37 anni di Zhejiang, che dopo avere partorito in segreto la sua seconda figlia l’ha abbandonata, nella speranza di riuscire ad adottarla più avanti e così sfuggire alle punizioni per chi trasgredisce la legge.

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