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Carrellata di saluti dalla vostra “zappatrice” preferita

luglio 20, 2012 Susanna Campus

Cari amici, non pensiate che mi sia dimenticata di voi, ma volevo raccogliere più testimonianze del vostro affetto per cercare di rispondere un po’ a tutti. Ormai siete in tanti che mi incitate in questa avventura che mi ha proposto tempi.it, e ve ne sono immensamente grata. In questi mesi ho cercato di descrivervi la “nostra vita”, e tutti voi avete colto il senso delle mie parole offrendomi la vostra solidarietà e la vostra amicizia. Di tutto questo vi ringrazio. Adesso voglio dedicarmi proprio a voi che mi siete sempre vicino.

Piero ci chiama “meravigliose”, ma credo che chiunque affronti la vita con coraggio, dopo aver ricevuto la notizia di una “brutta” malattia, sia meraviglioso. Affrontare le difficoltà e “superarle” è meraviglioso! Grazie caro Piero di essere al nostro fianco.
Virginio scrive: “È vero, il cuore sa sempre trovare la sua strada…”. Hai ragione Virginio, il mio cuore ha “dovuto” trovare un’altra strada! Adesso il mio cuore mi dice di dare coraggio a tanti malati e di non abbandonarli a loro stessi. Ti ringrazio Virginio di essere dei nostri.

Giuseppina mi dice che ho trovato la strada più giusta per reagire al “disastro” e far reagire. Cerchiamo di far in modo che questo gruppo diventi una potenza in modo da aprire una breccia in questa società ammalata non solo di malattie reali. Cara Giuseppina, io ho cercato di reagire in questo modo che a me sembra positivo (non so se è quello giusto), ma credo che non fare niente non mi avrebbe aiutato. Non credo che la società sia tutta malata, ci sono tante persone di buon cuore come te. Mi racconta che è dispiaciuta per una sua amica che sta attraversando un momento difficile. Sono del parere che non bisogna mai perdere le speranze e che bisogna avere fiducia nella vita. Cara Giuseppina, stalle vicino. Le difficoltà si affrontano meglio con l’amore di chi ci sta accanto. Ti abbraccio.

Lorenzo mi ha raccontato la nuova esperienza in un reparto un po’ particolare che gli dà grande soddisfazione e una relazione col paziente mai provata. A volte quando è possibile ci scappa anche un sorriso. Caro Lorenzo ti ringrazio per il bellissimo lavoro che stai facendo per i malati e soprattutto perché allevi loro qualche sofferenza con i sorrisi. Sei una gioia per i malati.

Giorgio mi dice: che bello il tuo articolo su san Pietro in Silki, come al solito scritto con gioia, felicità, e con grande ironia per le cose che ti circondano. Come dice Stelios, ci fai rivivere gli anni d’oro del nostro periodo “sassarese”! Mica male per noi nostalgici! Ma caro Giorgio, non credere di fare i giri gratis per Sassari, almeno una “bella fetta” di Mussaka e di Mezzovone, ti toccano! Qualche specialità greca è d’obbligo!

«Ciao giornalista freelance – mi dice la mia cara amica Maria – pensa che il sabato delle piazze in fiore c’ero anch’io in giro per la città, peccato non averti incontrata. Avrei voluto sentire le tue “stonature” con il coro di Ittiri». Ma cara Maria, io non avrei potuto stonare visto che canto “muta”! Era il coro a doversi “preoccupare”! Poi, lo sai, io non sono “giornalista”, racconto solo la mia storia. Ciao mia cara Maria, ti aspetto alla prossima puntata.

Maddalena mi dice che ci sono momenti in cui vorrebbe avere la mia forza. Vedi cara Maddalena, tu hai la mia forza perché io ti ho “contagiato”! Tu riuscirai a portare avanti questa lotta di vita e di speranza che abbiamo iniziato ad intraprendere. E speriamo che la ricerca si dia da fare per una cura futura. Grazie mia cara amica.

Michela mi ha scritto: mi hai fatto ridere che ti è toccato fare da scoglio. Mi piacerebbe venire a Sassari e fare una bella passeggiata con te, chissà magari un giorno… magari un giorno ti farò da guida per visitare Sassari, ma fai in modo che non mi si attacchino le “patelle”!

La mia amica Sabina (di cui non dirò l’età, visto che l’ho già “rivelata”!) mi ha scritto: «Quanta poesia, quanto amore per la natura e il creato, per quelle piccole cose che a volte noi “sani” ci dimentichiamo di osservare! Grazie Susy che ce lo ricordi! Ricordo la tua passione per la campagna (e quanto hai zappato) e ora che non lo puoi più fare fisicamente, stai “zappando” nelle nostre anime per togliere le erbacce e le pietre che abbiamo accumulato e questo permetterà la nascita di nuovi germogli di consapevolezza e di amore. Grazie ancora cara amica». Ma cara Sabina, sono io che ringrazio tutti voi, perché state iniziando ad “osservare”, e guardate con “occhi diversi”! Io amo ancora la natura e anche se non posso “zappare” fisicamente, in questo caso, io faccio la “mente”, il “braccio” lo faccio fare agli altri. Io spero di “zappare” nella mente di tante persone per strappare le erbacce dell’indifferenza e del menefreghismo. Spero di riuscirci, perché il buon cuore paga.

Giovannangela crede di darmi un dispiacere perché, nonostante sia di Ploaghe, tifa Roma. E quando gioca col Cagliari è indecisa su chi tifare. È tutta questione di “sangue”! Ma mia cara, finalmente un’altra squadra e non l’Inter! Almeno non sono “perseguitata” da interisti e milanisti. Evviva tutte le squadre!

Loredana mi ha detto: che bello vederti sotto la Madonnina delle Grazie, rallegra il cuore. Mi dispiace che i ploaghesi ti abbiano rotto le scatole visto che anche io sono di Ploaghe e mi scuso per loro. Cara Loredana, non sono i ploaghesi che mi hanno rotto le scatole, volevo stare a tu per tu con la Madonnina. Chiunque mi avrebbe “scocciato”. E poi ho parenti ploaghesi, come potevano scocciarmi?

Paola mi scrive: «Dopo aver letto il tuo articolo (11), mi viene solo da pensare che vorrei averti come amica accanto a me ogni giorno… invidio le persone che hanno questa fortuna, che condividono con te la tua vita, colma di amore, volontà, rabbia, caparbietà, ironia, forza… e si dispiace che ancora non ci siamo conosciute di persona». Anche a me dispiace che ancora non abbiamo avuto l’occasione di incontrarci, ma l’amicizia va al di là della distanza, perché tu avrai sempre la mia amicizia anche se siamo lontane e con i miei messaggi vivi ugualmente la mia vita. La mia forza siete tutti voi e l’ironia è per far “capire” alla Sla che “tutti noi” vinceremo. Grazie mia cara Paola per tutto quello che fate con Giuseppe e Gaetano. Ti abbraccio forte forte

Anche il mio amico padre Andrea mi dice:”Brava, sveglia chi dorme e si chiude per un bruscolino nell’occhio. Si deve reagire. Si deve sognare ed essere concreti allo stesso tempo”. Mio caro amico, io sogno anche troppo. E nello stesso tempo cerco di levare dagli occhi delle persone un mucchio di bruscolini, e mi sembra di riuscirci ampiamente! Cerco soprattutto di far reagire i malati come me, e spero di riuscirci. Ti abbraccio, mio caro amico e salutami Viù.

Giovanna ha partecipato a una festa e ha incontrato un ragazzo di 20 anni e le ha detto che al nonno avevano diagnosticato la Sla e ha commentato che per vivere così era meglio che “se ne morisse”! A Giovanna è venuto un groppo in gola e quando me l’ha scritto. Mi è molto dispiaciuto per la “povertà mentale” di questo ragazzo, ma soprattutto per quel nonno che se ha una famiglia che la pensa così, povero lui! Speriamo che il buon Dio illumini queste persone! Ti abbraccio mia cara Giovanna.

Roberto mi ha detto: “Rendi efficacemente l’idea dell’agognato complicato e guadagnato viaggio a Platamona e Balai. Questa volta sali anche in cattedra quando spieghi del sacrificio, della caparbietà, dello scopo. Quello che non va bene è disobbedire al babbo”. Ma caro Roberto, qualche trasgressione bisogna pur farla, tanto sono sicura che babbo mi perdona come ogni volta! Che vuoi farci, ha adottato una figlia matta! Poi mi è costato molto sacrificio uscire, ma ho raggiunto lo scopo, non credi? Ti mando un bacione mio caro.

Claudia è d’accordo con me che vivere significa affrontare quello che la vita ti porta anche con i rischi e i problemi, ma quando li superi provi più soddisfazione! Claudia mi aveva chiesto se, uscendo, rischiavo. Tutti rischiamo quando usciamo e a volte anche quando stiamo a casa. Quindi non credo di rischiare più di tanto anche perché babbo ci fa portare dietro la sacca di emergenza che è una piccola rianimazione “portatile”! Stai tranquilla Claudia, esco in sicurezza.

Simona mi ha detto poeticamente: “I raggi di sole che accumuli quando esci, riesci sempre a irradiarli ogni volta che scrivi… e descrivi, grazie”. Esagerata Simona! Io descrivo le mie sensazioni e le mie emozioni, ma spero che il sole illumini le menti delle persone. Ti aspetto presto.

Laura ha scritto: “Se non vai d’accordo con interisti e milanisti, chissà con me che sono granata… dai che quest’anno ci giochiamo il derby!”. Evviva, una granata! Io ho un grande affetto per il Piemonte che mi ha ospitato quando stavo a Valenza Po, quindi sono contenta di disputare il derby. Vinca il migliore!

Dario mi ha detto che si emoziona ogni volta che vede il mare e che si immagina come mi posso essere sentita io. Mio caro Dario, nessuno si può immaginare la mia emozione, è qualcosa di incredibile! Poi noi “isolani” amiamo il mare come non mai, quindi prova solo a immaginare la mia felicità. Ti abbraccio forte.

Questa volta ho voluto che i miei amici fossero i veri protagonisti perché è giusto dare lo spazio ai tanti sostenitori che mi aiutano in questa gara di solidarietà a favore dei tanti malati. Mi dispiace non essere riuscita a inserire piu messaggi, perdonatemi. Sono sicura che continuerete a dare forza ai malati e far capire ai “sani” che non ci si può nascondere dietro un dito e che i malati esistono anche se cercano di nascondersi “inutilmente”. Vi devo ringraziare per il grande affetto che mi state dimostrando ogni giorno con i vostri messaggi.

Ora permettetemi di dedicare quest’ultima parte ad Antonio e vorrei fargli un appello affinché non molli mai!

Caro Antonio, ho saputo che sei un amico di Lele Boffi e Luigi Amicone e che in questo periodo stai attraversando un periodo particolarmente difficile, ed è proprio adesso che devi tirare fuori la grinta per superare questo momento. Io ti capisco, ma devi trovare la forza di affrontare tutto questo, perché anche io l’ho fatto quando mi hanno diagnosticato la Sla. Solo nelle situazioni difficili riusciamo a tirare fuori il meglio di noi stessi! Ti esorto a fare come me e a reagire alle difficoltà! Spero che le mie parole ti servano ad affrontare le difficoltà che devi ancora superare, coraggio! Ti sono vicina.

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1 Commenti

  1. antonella bertacchi scrive:

    Ciao susanna, mi stai insegnando tanto ! ti seguiro ‘ su facebook
    un abbraccio

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