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Bruno Munari protagonista all’Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra

settembre 13, 2012 Mariapia Bruno

Eric Estorick (1913-93) è stato un sociologo e scrittore americano che, trasferitosi in Inghilterra dopo la Seconda guerra mondiale, cominciò a collezionare opere d’arte acquistando i disegni di Picasso, Gris, Léger e Braque. Ma fu solo dopo il viaggio di nozze con la moglie Salome Dessau, durante il quale scoprí il libro Pittura e scultura futuriste di Umberto Boccioni, che il suo interesse per l’arte italiana fu segnato per sempre. Prima di ritornare in Inghilterra, infatti, visitò lo studio di Mario Sironi a Milano dove acquistò centinaia e centinaia di disegni, quanti più possibile riusci portare con se. La sua collezione di arte italiana cominciò a prender forma tra il 1953 e il 1958 ed iniziò ad essere esposta in numerose retrospettive. Nel 1970 la Repubblica Italiana gli conferì il titolo di Commendatore per i suoi servizi di promozione dell’arte italiana e nel 1979 il governo italiano manifestò intenzione di acquistare la sua raccolta, ma Estorick rifiutò l’offerta. Sei mesi prima di morire diede vita all’Eric and Salome Estorick Foundation a cui donò tutta la sua collezione.

Questa è la storia dell’Estorick Collection of Modern Italian Art, aperta nel 1998 al nord di Londra in una casa georgiana al 39 di Canonbury Square, che oltre ad essere sede permanente della ricca collezione di arte italiana del suo fondatore, ospita mostre temporanee dedicate ai grandi protagonisti italiani dell’arte contemporanea. Protagonista della prossima retrospettiva, aperta dal 19 settembre al 23 dicembre 2012, sarà Bruno Munari (1907-1998), uno dei fondatori del Movimento Arte Concreta. Dal titolo Bruno Munari: My Futurist Past, la mostra londinese racconterà il percorso creativo dell’artista focalizzandosi soprattutto sul suo rapporto con il movimento futurista e sui suoi sketches, sulle illustrazioni grafiche e le pubblicità che ha realizzato come artista indipendente e graphic designer per le varie riviste che hanno contribuito alla modernizzazione della cultura italiana.

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