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Belen aveva le mutande o no? E chi lo sa, i giornalisti hanno visto solo la farfallina

febbraio 16, 2012 Redazione

CERTO, AVRÀ UN’ICI TUTTA PER SÉ. Ma la Cei mette anche in guardia dalla necessità di tutelare il no profit e si augura «che sia riconosciuto e tenuto nel debito conto» il suo valore sociale.

Maria Antonietta Calabrò sull’intenzione di Mario Monti di estendere l’Ici agli edifici della Chiesa, Corriere della Sera

LA TASSA TIRA. Ma forse, l’istantanea di ieri (la standing ovation per Monti all’Europarlamento, ndr) ha trasmesso qualcosa di più: a partire dalla sensazione che la “ricetta Monti” sia percepita come una sorta di modello da applicare alle nazioni in serie difficoltà finanziarie.
Massimo Franco, Corriere della Sera

ATTIVARE FRANCESCO MERLO. Ma resta l’elevata evasione fiscale a dare a Napoli la maglia nera nazionale: l’82 per cento di violazioni riscontrate dai finanzieri (in pratica quattro esercizi su cinque non in regola), è un dato che stacca di gran lunga quello rilevato durante analoghi controlli in altre città.
Fulvio Bufi, la Repubblica

SCONTRINI ALLA NAPOLETANA. Ci sono quelli che il registratore di cassa non ce l’hanno proprio (molti, in questo caso, gli ambulanti) e quelli che ce l’hanno ma non lo usano, o ancora quelli che emettono scontrini una volta ogni tanto e quelli che ne emettono per cifre nettamente inferiori rispetto all’incasso.
Fulvio Bufi, la Repubblica

TI PREGO NON PAGARMI COSÌ TANTO. Un salasso: in due anni è passato da un reddito di 740 mila euro a 200. «Non me lo dica, una tragedia. Del resto l’Antitrust paga bene. Poi ero fuori ruolo nel consiglio di Stato e prendevo uno stipendio da magistrato, come prevede la legge. Anche se io ho sempre detto che bisogna cambiarla».
Antonio Catricalà, sottosegretario alla presidenza del Consiglio ed ex presidente dell’Antitrust, intervistato da Alessandro Trocino, Corriere della Sera

MA SE NE POTREBBE PARLARE A SANREMO. A Milano stanno inseguendo una sentenza politica. Una corsa contro il tempo per incassare una condanna che, se arrivasse, non sarebbe efficace poiché si prescriverebbe.
Angelino Alfano sul processo Mills e la richiesta di condanna a 5 anni per Berlusconi, Corriere della Sera

È SOLO L’EFFETTO DEI SEDATIVI. Fonti vicine al Clan fanno sapere che «Adriano sta vivendo con serenità il giorno dopo la sua performance. È convinto di fare almeno un’altra uscita all’Ariston, probabilmente sabato sera».
Maria Volpe, Corriere della Sera

LUI RINGRAZIA E SI TOCCA. Sono arrabbiati pure i frati di Assisi: «Non si può sparare su tutto e tutti». Pur caritatevoli: «Diciamo al fratello Adriano: che il Signore ti dia pace!».
Giovanna Cavalli, Corriere della Sera

MA DOVE SIAMO? A SANREMO? Celentano voleva carta bianca. Si sono dimenticati chi è? Pensavano che venisse a cantare?
Mauro Mazza, direttore di Rai Uno, intervistato da Silvia Fumarola, la Republica

O COME PAPALEO AL FESTIVAL. Il più duro è Lucio Dalla. «Sono sconvolto per la subalternità del Festival a qualcosa di esterno», commenta. Il qualcosa è lo show nello show di Adriano Celentano, oltre 50 minuti che hanno mandato gli ultimi cantanti sul palco a notte fonda. «È come mettere Topolino in un film di fantascienza, come una sfilata di pellicce nel mezzo della partita».
Andrea Laffranchi, Corriere della Sera

SÌ MA BENDATI. «Navighiamo a vista» è l’espressione più ricorrente di questo Festival.
Renato Franco, Corriere della Sera

HO VISTO LA FARFALLINA. La valletta fantasma, l’infortunata Ivana Mrazova, (è stata, ndr) subito eclissata da una discesa a luci rosse di Belén; uno spacco più spudorato che malizioso dell’abito lascia ripetutamente scoperta la farfallina tatuata sul pube (lei si difende «lo slip è cucito nell’abito»; sarà, ma non si vede).
Giuseppe Videtti, la Repubblica

STIAMO MESSI BENE. Per tenere il pubblico desto e scoraggiare lo zapping, lo spirito di Adriano viene evocato ogni mezz’ora.
Giuseppe Videtti, la Repubblica

COLPO GRASSO. È durissima riacclimatarsi a un Sanremo baudiano. Rocco (Papaleo, ndr) è intelligente e garbato, troppo per un Festival che ha viziato il pubblico con battute grasse e colpi di scena.
Giuseppe Videtti, la Repubblica

OH CAZZO, HO DETTO CAZZO. Ieri pomeriggio il direttore artistico Mazzi, Simona Ercolani (uno degli autori) e il manager Lucio Presta hanno preso da parte Biggio dietro le quinte e hanno dettato la linea: «Niente parolacce, né preti» (personaggi che sono nel loro repertorio) dopo tutto quello che è successo martedì la raccomandazione che non ammetteva repliche. Promessa mantenuta. Solo un «daicazzo» sulle note di Volare e tutto sommato da educande vista la serata precedente.
Renato Franco, Corriere della Sera

SARKOSTA CONCORDIA. È forse possibile immaginare il comandante di una nave in difficoltà che dice “beh sono stanco, rinuncio, mi fermo qui”?
Nicolas Sarkozy spiega le ragioni della sua ricandidatura all’Eliseo, Corriere della Sera

AVREI UN’ALTRA IDEA. Un po’ è anche il conflitto di interessi tra l’essere umano giornalista e il suo avatar: ho una notizia, dove la metto? In un articolo o in un tweet?
Massimo Sideri, Corriere della Sera

PREMIO CHISSENEFREGA. Una settimana senza Internet, terminata ieri a mezzanotte (questa rubrica è stata dettata).
Beppe Severgnini, Corriere della Sera

UNA VERA DISDETTA. Una quaresima 2.0 che mi ha evitato di commentare due sconcertanti esibizioni dell’Inter e una di Adriano Celentano.
Beppe Severgnini, Corriere della Sera

STICA. Un altro tema che avrei voluto discutere in settimana è l’assalto scomposto a Silvia Deaglio, giovane professoressa associata di medicina presso l’Università di Torino, figlia dell’economista Mario Deaglio e del ministro Elsa Fornero. Non la conosco di persona; mentre, se non ricordo male, ho incontrato due volte il papà e una volta la mamma.
Beppe Severgnini, Corriere della Sera

O LETTORI DI REPUBBLICA. Coloro che tentano di stabilire per legge cosa possono o non possono fare le donne con la loro vagina, sono uomini.
Hadley Freeman sullo scontro tra Obama e i cattolici americani, il Fatto quotidiano

 

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