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Bagnasco: «Si vuole creare un ordine mondiale senza Dio»

agosto 10, 2016 Angelo Bagnasco

Il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, durante un’omelia in occasione della Festa di San Lorenzo, patrono della cattedrale di Genova, ha parlato delle nuove forme di persecuzione che subiscono i cristiani, anche in Occidente. «Mentre continuano quelle classiche, che conosciamo da una storia che si credeva lontana oggi si aggiungono forme raffinate ma non meno crudeli, legalizzate ma non meno ingiuste. Il nostro vecchio Occidente ne è esperto, malato com’è delle proprie fallimentari ideologie: il continente dei diritti sempre più discrimina il cristianesimo» ma «nessun potente della terra potrà possedere per sempre il cuore dell’uomo attraverso la propaganda delle menzogne, con promesse truccate, democrazie apparenti».

IMPERATORI D’EUROPA. «In nome di valori come l’uguaglianza, la tolleranza, i diritti, si pretende di emarginare il cristianesimo e si vuole creare un ordine mondiale senza Dio, dove le diversità da una parte vengono esaltate e dall’altra vengono schiacciate». Esiste «la volontà prepotente di omologare, di voler condizionare le visioni profonde della vita e dei comportamenti, il sistematico azzeramento delle identità culturali». Non è «un cammino rispettoso verso un’Unione Europea armonica e solidale, certamente necessaria, ma piuttosto verso una dannosa rifondazione continentale che i popoli sentono pesante e arrogante, dove il cristianesimo viene considerato divisivo perché non si prostra agli imperatori di turno». Ma «la storia attesta che quando i potenti si concentrano sulla propria sopravvivenza per ambizioni personali, e rinunciano alla res publica, è l’ora della decadenza».
«Il nostro continente, di fronte alle sfide odierne, balbetta perché è smarrito e intimorito, perché non sa più chi è, avendo tagliato le sue origini culturali e religiose, fino a sentire vergogna delle proprie tradizioni, dei propri simboli e dei propri riti».

Foto Ansa

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14 Commenti

  1. Rolli Susanna scrive:

    Di chi la responsabilità, eminenza cara, solo dei politici? Ognuno faccia il proprio mea culpa, ce n’è per tutti…

  2. Sebastiano scrive:

    Una buonanima spesso mi diceva questa frase: “a bortas toccat de si zirare a cubidales”, che tradotto fuor di metafora significa che l’origine delle disgrazie spesso non si trova lontano dai gomiti.

  3. Roberto Algranati scrive:

    Meno male che a forza di dialogare qualche Cardinale finalmente scopre anche l’acqua calda!

    • felpa scrive:

      Bagnasco èstato spesso troppo diplomatico, ma su certi argomenti non si può proprio buttargli la croce addosso. Vale anche pef Susanna e Seba. Dovrebbe farsi valere di più su Galantino. Il capo è ancora lui, fino a prova contraria.

      • Rolli Susanna scrive:

        Sai, Felpa, che per un certo periodo avevo creduto essere monsignor Galantino a capo della CEI? Davvero!, quando ho scoperto che non era così son caduta dalle nuvole!! Tuttavia, Felpa, ho stima per il Cardinal Bagnasco: gli inviai alcune lettere tanti anni fa, ed una di queste fu pubblicata su Avvenire (mi pare fosse lui allora in direttore del giornale)-ai tempi del governo Prodi; ora ricordo qualcosa di quello scritto, soprattutto la frase finale (avevo fatto un elenco delle istituzioni da esorcizzare) e ricordo di aver scritto, in ultimo:”CHIESA (da esorcizzare): PERCHE’ NON HA PIU’ ESORCISTI”. ed, in effetti, era proprio così!

      • Sebastiano scrive:

        Felpa, guarda che io apprezzo Angelo Bagnasco. Anzi ritengo che in un periodo in cui molti (compresi i prelati) tendono a fare dichiarazioni cerchiobottiste, per non inimicarsi il favore dei media, lui abbia avuto il merito di essere assai più chiaro di altri.
        La mia (amara) riflessione nasceva dal fatto che in questi anni – e ultimamente ho l’impressione che avvenga assai più che non in passato – molte posizioni poco chiare, eufemisticamente parlando, di sacerdoti, vescovi e persino qualche cardinale abbiano agevolato o quantomeno non adeguatamente contrastato lo scivolìo sul piano inclinato del relativismo etico.
        Dici che dovrebbe “farsi valere di più su Galantino”. Vero, ma vedo che non lo fa, né con lui né con altri ben peggiori. E anche questo è un dato di fatto le cui ragioni continuano a rimanermi oscure.

        • felpa scrive:

          Galantino va ben oltre le competenze che furono dei suoi predecessori, tipo monsignor Mariano Crociata (ottimo). Bisogna che dentro la Cei il collegio dei vescovi italiani lo rimetta in riga. So di molto poca sopportazione di Galantino tra i monsignori, soprattutto dopo le sparate della estate scorsa. Lo sentono come un commissario autoinvestito.

  4. Toni scrive:

    E’ una cosa che da penso da tempo: nel momento in cui si annulla l’esperienza di padre e madre assimilandola con una qualsiasi esperienza da supermercato per comprarsi un prodotto-bambino per diventare un genitore “fai da te” si rimuove dalla coscienza collettiva la stessa idea di Padre (il Creatore) e di Madre (Colei che è “onnipotente per grazia” ).
    Non credo neppure che sia importante il numero di patacche di matrimoni che si realizzeranno, ma come principio che determina. L’idea che il Padre e La Madre sia un qualcosa di sconosciuto e un non senso.

    • Toni scrive:

      In questa idea nuova di genitorialità la stessa idea del “Padre del figliol prodigo” diventa superata . perché aspettare e guardare lontano nella speranza di vedere tornare ciò che “era perduto” … sarebbe quasi una violenza, una mancanza di rispetto verso chi ha fatto scelte diverse nella vita , magari dissipando i suoi averi per ridursi a mangiare ghiande. Hai perso un figlio? Te ne compri un altro.

      • Rolli Susanna scrive:

        Bellissima intuizione, constatazione, Toni; alla regìa di questo nuovo mondo che va impostandosi senza tanti se e senza tanti ma nonvi può che essere lui, il grande menzognere codardo e vigliacco- che ci vuol far credere che la vita non è opera di Dio: lui -Satana- il gelosone. Da sempre.

      • Rolli Susanna scrive:

        Ti avevo commentato, Toni, sparito tutto!

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