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A Milano ci si iscrive al registro delle unioni civili perché costa poco

settembre 19, 2012 Redazione

ERANO ADDIRITTURA IN 17. «Diciassette coppie, delle quali tredici etero e quattro omosessuali. È il bilancio del primo giorno di attività del registro delle unioni civili del comune di Milano».
Andrea Sceresini, “Unioni civili. Il giorno del ‘sì’ per etero e gay”, La Stampa

MA POTEVANO ESSERE ADDIRITTURA 19. «Solo due fidanzati, all’ultimo momento, hanno deciso di disertare l’appello».
Andrea Sceresini, “Unioni civili. Il giorno del ‘sì’ per etero e gay”, La Stampa

SPOSI DISCOUNT. «Il matrimonio ha un costo non indifferente; abbiamo un mutuo da pagare e non possiamo permetterci nuove spese. Per questo abbiamo deciso di iscriverci al registro».
Coppia che si è iscritta al registro delle unioni civili di Milano, “Unioni civili. Il giorno del ‘sì’ per etero e gay”, La Stampa 

SBAGLIATO. E i vantaggi del nuovo attestato? «Onestamente non ci sono ancora del tutto chiari. Ma insomma: avremo più diritti, giusto?».
Coppia che si è iscritta al registro delle unioni civili di Milano, “Unioni civili. Il giorno del ‘sì’ per etero e gay”, La Stampa

SQUISITAMENTE SPOSI. «Gli aspetti squisitamente simbolici sembrano di gran lunga preponderanti rispetto a quelli materiali».
Andrea Sceresini, “Unioni civili. Il giorno del ‘sì’ per etero e gay”, La Stampa

MA ALLORA PERCHE’ L’ABBIAMO FATTO ‘STO REGISTRO? «La verità è che non crediamo nel matrimonio».
Coppia che si è iscritta al registro delle unioni civili di Milano, “Unioni civili. Il giorno del ‘sì’ per etero e gay”, La Stampa

POTREMMO CHIEDERE A GIUDA. «Anche Parmalat e Lehman certificavano ma se un vuole rubare, neanche Gesù lo ferma».
Ugo Sposetti, intervistato da Repubblica

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