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«Non possono vietarmi di essere Silvio Berlusconi». Intervista esclusiva a Tempi

agosto 22, 2013 Luigi Amicone

L’ultimo atto di una guerra con la magistratura in cui «è in gioco il destino del paese». Le giravolte di Letta, il governo agli sgoccioli e la figlia Marina

Anticipiamo l’intervista a Silvio Berlusconi che apparirà sul prossimo numero del settimanale Tempi, in edicola da giovedì 29 agosto fino a mercoledì 4 settembre.

Tutto lascia presagire che il governo abbia le ore contate. Enrico Letta tira i remi in barca, taglia i ponti al dialogo sulla possibilità di trovare una giusta soluzione parlamentare alla sentenza killer della Cassazione e punta a consolidare il suo vantaggio competitivo sullo scalpitante Matteo Renzi all’interno del Pd. Con ciò il premier sembra volersi disporre a una doppia foto opportunity da vigilia di campagna elettorale: quella del candidato Salvatore della patria vittima del diktat di Berlusconi. E quella di candidato alla premiership a sinistra per aver scongiurato l’ipotesi di concedere una via d’uscita politica, in cambio della tenuta del governo di larghe intese, all’odiatissimo leader del primo partito degli italiani. Che entrambe le foto confliggano platealmente con i famosi interessi del paese in questo momento di drammatica crisi, ciò non sembra scalfire il granitico e cinico calcolo politico di chi sa di avere dalla propria parte la silenziosa forza di poteri dello Stato profondo e la grancassa dei media politicamente corretti. «Diranno che e colpa mia se i ministri del Popolo della libertà valuteranno le dimissioni davanti al massacro giudiziario del loro leader eletto da milioni di italiani. Ma io mi domando: se due amici sono in barca e uno dei due butta l’altro a mare, di chi è la colpa se poi la barca sbanda?». Ecco perché Silvio Berlusconi ha deciso di rompere il silenzio e dalla sua condizione di prigioniero ad Arcore ha accettato di parlare con Tempi.

Pare che i suoi colleghi senatori della sinistra e grillini intendano procedere, al più presto, all’apertura del Parlamento dopo le ferie, a dar seguito a quella parte di dispositivo di sentenza che prevede la sua spoliazione da senatore e l’interdizione dai pubblici uffici. Il suo partito chiederà la grazia al presidente o che altro? Sarà la fine della legislatura se non si troverà il modo di impedire che il leader del primo partito italiano sia eliminato per via giudiziaria o che altro?
«In questo passaggio della vita pubblica italiana, è in gioco molto più che il destino di una persona. Vede, se si trattasse solo di questo, allora sarebbe un problema solo per me. Siamo all’epilogo di quella guerra dei vent’anni che i magistrati di sinistra hanno condotto contro di me, considerato l’ostacolo da eliminare per garantire alla sinistra la presa definitiva del potere. Inoltre, sono stati aggrediti alcuni princìpi di fondo che tutti dovrebbero avere a cuore, a partire dai nostri avversari politici, se fossero davvero democratici: il rispetto dei milioni di elettori che hanno votato per me e che non possono subire una simile discriminazione, il diritto alla piena rappresentanza istituzionale del primo partito italiano, il fondamentale diritto di scelta dei cittadini rispetto al Parlamento e quindi rispetto al Governo. E tutto ciò nei confronti di un cittadino che ha subìto una sentenza infondata, ingiusta, addirittura incredibile. Su tutto questo, la Costituzione della Repubblica e il buon senso offrono molte strade. Se avessi voglia di sorridere, potrei dirle che “non possono non saperlo”: vale per tutti gli attori politici e istituzionali».

Si può immaginare che il leader del primo partito accetti la condizione di interdetto ed esiliato dalla vita politica e sua figlia Marina al comando nella continuità e nell’onore della battaglia sin qui condotta dal padre?
«Possono farmi tutto, ma non possono togliermi tre cose. Non possono togliermi il diritto di parola sulla scena pubblica e civile italiana. Non possono togliermi il diritto di animare e guidare il movimento politico che ho fondato. Non possono togliermi il diritto di essere ancora il riferimento per milioni di italiani, finché questi cittadini liberamente lo vorranno. I miei figli mi hanno emozionato e commosso per il loro coraggio e per l’intelligenza di cui il loro amore verso di me è nutrito. Quanto a mia figlia Marina, è stata una leonessa nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Il suo valore di persona, di imprenditrice, di donna, di cittadina, è sotto gli occhi di tutti. Le ho dato alcuni consigli, con amore e credo con lungimiranza e sono assolutamente sicuro che non scenderà in campo al mio posto».

A rileggere i fatti del triennio 2010-2013 impressiona la mole di “coincidenze” che l’hanno vista sotto attacco. Il 2010 si conclude con l’operazione Fini, il tentato ribaltone di cui lo stesso Mario Monti ha ammesso essere stato messo a parte in una cena di congiurati a casa di un noto avvocato milanese. Il 2011 è l’anno nero, prima della guerra in Libia dove siamo stati coinvolti contro gli interessi italiani e poi, dalla lettera della Bce in avanti, passando dal bombardamento speculativo, l’esplosione dello spread, fino al drammatico novembre in cui il suo governo ha dovuto lasciare il passo a Monti. Al tempo stesso si scatena il caso Ruby. Presidente, non ha mai pensato a “manine straniere” contro di lei e per far man bassa dell’Italia? Dopo tutto sono anche gli anni di Finmeccanica e Eni sotto attacco . Forse anche i suoi rapporti speciali con la Russia di Putin non vanno a genio a certi salotti internazionali…
«Non credo ai complotti. Certo, però, alcune – chiamiamole così – coincidenze ci sono state. E soprattutto c’è un fatto oggettivo. Vede, le parla un liberale, un uomo che ha cultura di mercato, e che quindi, in linea generale, non ha e non può avere alcun pregiudizio rispetto alle privatizzazioni. Anzi. Ma un conto sono le privatizzazioni, altro conto sono le spoliazioni, cioè le situazioni in cui, approfittando di un momento di debolezza, alcuni Paesi vanno in un altro Paese con il carrello del supermercato per fare la spesa a prezzi da saldi di fine stagione. Nel ’92-’93, per tanti versi, si aprì una fase di questo tipo contro l’Italia: politica debole, partiti democratici messi alla gogna, Italia fragile, e in un colpo solo perdemmo, a prezzi da saldo, pezzi di chimica, di meccanica, di agroalimentare e di grande distribuzione. Non vorrei che, oggi, qualcuno pensasse di fare shopping da noi con un sacchetto di monetine in mano… Chiunque si senta addosso la maglia azzurra della Nazionale dovrebbe comprendere il tema e il rischio».

A quali altre condizioni è legata la continuità del governo Letta?
«Il governo Letta è nato con l’obiettivo di un alleggerimento fiscale per tutti gli italiani. Siamo un Paese in cui la domanda interna, i consumi interni, sono in forte calo. Occorre uno choc economico positivo, e tutti sanno che la strada maestra è quella di lasciare più soldi nelle mani delle famiglie, delle imprese, e dei lavoratori attraverso consistenti riduzioni fiscali. Ecco perché l’abolizione dell’Imu su prima casa e agricoltura (abolizione che, lo ricordo ancora, vale appena un duecentesimo della spesa pubblica italiana) è un primo passo decisivo per ridare slancio all’economia. O nei prossimi 50 giorni il Governo è in grado di dare una scossa in positivo che possa essere percepita da tutti gli italiani, oppure saremo ancora inchiodati a una tendenza recessiva. E non si potrà certo esultare per qualche eventuale “zero virgola” in più. O l’Italia riprende a correre, oppure rischiamo di pagare un prezzo altissimo alla crisi».

Sembra un particolare ma non lo è: legge sull’omofobia, il suo partito è spaccato e noi riteniamo che abbia più ragioni la Roccella che Bondi: come si fa a votare una legge che introdurrà di fatto il reato di opinione?
«Si sta trovando un buon equilibrio alla Camera, io sono fiducioso, e non mi pare davvero il caso di scatenare dispute e contrapposizioni ideologiche su un terreno che può unire tutti, senza distinzioni. Da un lato, è giusto dotare il nostro paese (che è uno dei pochi ancora in arretrato su questo terreno) di strumenti per evitare ogni odiosa discriminazione sul terreno degli orientamenti e delle scelte personali e sessuali; dall’altro, dobbiamo evitare che ciò possa tradursi in interpretazioni limitative sul piano delle opinioni. È possibile trovare un equilibrio, anzi ne sono certo».

Riforma della giustizia: non si può cominciare intanto sostenendo i referendum radicali su separazione carriere e responsabilità civile dei magistrati?
«Noi sosteniamo già in modo convinto quella campagna referendaria, con una nostra mobilitazione capillare su tutto il territorio. È giusto che nei prossimi mesi siano direttamente gli italiani, come già fecero nel 1987 con maggioranze amplissime, a poter realizzare nelle urne referendarie quelle riforme della giustizia che si sono rivelate impraticabili in Parlamento. Ho grande fiducia che entro il 30 settembre sarà stata raccolta, nonostante il periodo estivo, una valanga “buona” di firme liberali e garantiste».

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63 Commenti

  1. Gi_Gi scrive:

    “il rispetto dei milioni di elettori che hanno votato per me e che non possono subire una simile discriminazione, il diritto alla piena rappresentanza istituzionale del primo partito italiano, il fondamentale diritto di scelta dei cittadini rispetto al Parlamento e quindi rispetto al Governo.”

    Il fatto che ti hanno eletto in milioni nn ti esclude dall’obbligo di rispettare la legge, e qual’ora nn lo facessi di essere giustamente condannato.

    P.S
    Certo che per rilasciare un’intervista a tempi vuol dire che è proprio alla frutta….

    • francesco scrive:

      ha rilasciato l’inetrvsita a tempi così i Gi_Gi come te si possono tenere aggiornati sulle vicende italiane invece di pensare solamente alla Cremeria Motta!

  2. Claudio scrive:

    Povero rosicone c’è la fila Italiana ed Estera per in intervistare Silvio Berlusconi.

    • Gi_Gi scrive:

      Italiana può anche essere, estera non credo proprio visto che fuori dai confini italiana è visto come un clown ….

  3. rwgbr scrive:

    La barca sara’ piu’ leggera e andra’ piu’ veloce.

  4. Guido scrive:

    Più di 50 società off shore tra Honk Kong, Malta, Liechtenstein… specialmente create per gonfiare i diritti TV, una frode fiscale (non evasione come dicono alcuni) per centinaia di milioni di euro…
    Perchè l’intervistatore non ha chiesto di questo a Berlusconi? Perchè non l’ha messo davanti alle sue responsabilità di cittadino, ancor prima che di politico?

  5. Matteo scrive:

    Il PDL è il terzo partito italiano, con il 21%. Fate i giornalisti per favore!

    • Giacomo scrive:

      Prima di scrivere castronerie e credere di essere superiore a persone che scrivono da anni sui giornali, informati. Se il PDL avesse solo il 21 %, non avrebbe fatto il ribaltone accaduto a queste ultime elezioni.

  6. renato e scrive:

    …ma a quando una grande manifestazione per ribadire il NO NO e NO popolare a questo delinquente in parlamento??? Che sia chiaro una volta per tutte, che chi difende questo pregiudicato, si fa complice delle stesse cose di cui egli è stato accusato.
    Ma gli verrebbe in mente, ai complici delinquenti della rivista “Tempi” di appoggiare con la stessa veemenza le rivendicazioni di un, non so, Toto Riina? Del tipo “non mi impediranno di essere Riina”, ovvero di essere un mafioso e di praticare il mio mestiere !!! Perché esser Berlusconi, ciò vuol dire: corrompere, indurre in prostituzione, comprare la gente come se fossero bruscolini, spacciare minorenni, eseguire gli ordini della mafia…”lasciatemi fare il Berlusconi”. A volte immagino le torture che potrei infliggere a questo squallido essere…

    Dunque, cari italiani, adesso siete tornati dal mare, vi siete abbronzati e divertiti quindi, dimostrate al mondo che non siete complici di questo delinquente: scendete per strada a milioni.
    (Io abito “fuori”, come si dice, vorrei davvero poter scendere in strada con voi…).
    “Colui che desidera ma non agisce nutre la pestilenza”, William BLAKE.

    • viccrep scrive:

      sig renato mi sembra che lei non conosca nulla ma presti orecchio a quanto i peggior giornali dal fatto a reoubblica raccontano di berlusconi.
      La magistratura da lei osannata in quanto professa di sinistra ha assolto il presidente di mediaset per lo stesso reato con cui condanna berlusconi, che non centrava nulla. procuratori e giudici che non hanno voluto ascoltare i testimoni a difesa, che si permettono di dire puttanate nelle loro interviste e poi si nascondono :
      magistrati di magistratura democratica che apertamente nei loro convegni dichiarano che è loro dovere intervenire per portare la sinistra al potere, lei forse è della stessa risma.
      Lenin diceva che i giudici dovevano servire al partito, li non si limitavano a condanne, ma li facevano uccidere e a migliaia.
      Berlusconi è l’unico che ha contrastato la presa di potere della sinistra, democraticamente incapace di vincere, ha avuto da subito bisogno dei magistrati per contrastarlo e di molti traditori.
      i giudici ne fanno anche di peggio rimandano a casa il pedofilo che ha approfittato della bambina sua vicina di casa. Certo questo è ancora peggio ma purtroppo nessuno li può toccare sono la peggior casta meglio retribuita e meno lavorante.
      Si svegli sig. renatov

      • Alcofibras scrive:

        Berlusconi è stato giudicato colpevole in tra gradi di giudizio

        Per la legge italiana è colpevole

        Qualunque provvedimento (grazia, amnistia ecc.) potrà incidere solo sulla pena, non sul reato, che oramai è incontrovertibilmente accertato come commesso

        se ne faccia una ragione

    • ivo moriconi scrive:

      Ecco una lettera piena di odio, di insulti, di cattiverie. Renato, non sei affatto democratico ne umanamente cristiano, sei solo una persona cattiva.

      • Alcofibras scrive:

        se non potranno votare per lui, voteranno per un altro

        mica è l’unico sulla terra

    • Giancarlo P. scrive:

      Renato E., tu certamente eri internato. Che raccomandazione hai avuto per farti liberare ? Fra tanti commenti non trovo accenno alla IPOCRISIA, crassa e supina, innata nelle persone di sinistra. Ma nessuno commenta. Altro che pagliuzza e trave. I Robespierre di MD, vera setta, non lavorano per il popolo italiano, ma per se’ stessi, perché’ dediti esclusivamente a colpire Berlusconi e gli amici di Berlusconi. Costoro vivono e sperperano il denaro che Berlusconi paga allo Stato. Capito furbacchioni ?????

  7. E.Giufa scrive:

    Certo che il combinato disposto Amicone-Berlusconi genera domande e risposte da Trattamento Sanitario Obbligatorio.
    Solo uno che è rimasto “comunista dentro” o che è in malafede, può chiedere: “Si può immaginare che il leader del primo partito accetti la condizione di interdetto ed esiliato dalla vita politica” lasciando intendere che la legge deve differenziare leader politici miliardari piuttosto che comuni cittadini. Solo uno abituato a comperare tutto può rispondere “Possono farmi tutto, ma non possono togliermi tre cose. Non possono togliermi il diritto di parola sulla scena pubblica e civile italiana. Non possono togliermi il diritto di animare e guidare il movimento politico che ho fondato. Non possono togliermi il diritto di essere ancora il riferimento per milioni di italiani, finché questi cittadini liberamente lo vorranno”. La sentenza che lo ha riconosciuto un pregiudicato evasore fiscale non gli toglie alcunchè di tutto ciò. Gil impedisce, e non potrebbe fare diversamente, di essere un rappresentante delle istituzioni democratiche. Se facesse diversamente contravverebbe all’art 54 della Costituzione.
    Solo uno che è rimasto comunista dentro può definire Berlusconi “leader del primo partito italiano”, quando in realtà non è leader neppure del secondo ma del terzo. Solo uno abituato al falso per definizione può rispondere che, applicando una legge che pure lui e i suoi hanno votato, si tradisce il volere ” dei milioni di elettori che hanno votato per me e che non possono subire una simile discriminazione”.
    Insomma, sarà pure Agosto quando le notizie scarseggiano; sarà che Amicone non ha mai brillato per essere scevro da servo encomio e da codardo oltraggio, sarà che Tempi è sull’orlo del fallimento, ma se questo è giornalismo, perchè scandalizzarsi del resto?

  8. Cisco scrive:

    Berlusconi è grottescamente penoso, mi chiedo veramente quale faccia tosta bisogna avere per incolpare quel poveraccio di Letta, come se fosse il segretario del PD e non fosse al centro di un crocevia di interessi partigiani di ogni genere.

    Sentenzia il Nostro: “sono stati aggrediti alcuni princìpi di fondo che tutti dovrebbero avere a cuore, a partire dai nostri avversari politici, se fossero davvero democratici: il rispetto dei milioni di elettori che hanno votato per me e che non possono subire una simile discriminazione, il diritto alla piena rappresentanza istituzionale del primo partito italiano, il fondamentale diritto di scelta dei cittadini rispetto al Parlamento e quindi rispetto al Governo.”

    Peccato che, a proposito di essere realmente democratici, la legge attuale da lui difesa non preveda la scelta dei candidati, e che sono molti di più i milioni di elettori che non hanno più votato per lui e che non voteranno più per lui, i quali si sentirebbero molto meglio se egli si dimettesse e finisse questa triste sceneggiata: se anche la giunta del Senato lo risparmiasse, la sentenza dovrà essere comunque applicata, quindi non servirebbe a nulla da un punto di vista pratico. Se non a mandare in miseria altre famigie italiane e ritardare ulteriormente la nascita di un partito moderato serio con rappresentanti scelti (veramente) dai cittadini. Si consoli con la legge sull’omofobia delle sue amatissime Carfagna e Brambilla (senza offese per l’ex comunista Bondi naturalmente).

    • Bifocale scrive:

      Cisco, questa volta sono perfettamente d’accordo con quasi tutto quello che scrivi! Siamo in disaccordo solo sulla legge contro l’omofobia, ma questa non è una novità e, tutto sommato, visti i ben altri giochi di potere che sono in gioco, non mi sembra il punto più importante.

  9. Innanzitutto il PDL non è il primo partito italiano.
    Poi, non è un pezzo della sentenza ciò che provocherebbe la decadenza di Berlusconi da senatore, ma è la legge Severino, votata con maggioranza bipartisan anche dallo stesso PDL. Non vedo perché tale legge non debba dunque essere applicata!

  10. orenbuch scrive:

    Mi vorrei vietare mio sogno SILVIO che io adoro forto,come fare per l’incontrare?

  11. Falco scrive:

    se fanno cadere il governo daranno il paese in mano ai 5 stelle. PDL e PD verranno sepolti da astensionisti e da grillini. la gente è stufa di 20 anni di politica catalizzata dai problemi di un uomo solo (indipendentemente da chi abbia ragione), la gente è stufa di una guerra civile portata avanti con metodi eversivi utilizzati da una parte e dall’altra, mentre il paese affonda!!!!

  12. Falco scrive:

    sono un elettore di centro-destra, ma sono stufo di questo PDL partito di plastica. Berlusconi si deve togliere dai piedi. Possibile che dobbiamo continuare a non avere alternative tra una sinistra massimalista, i grillini sfascisti e un centro-destra che non si sa rinnovare???.

  13. Mario Masili scrive:

    In prigione, in prigione. E che ti serva da lezione.

  14. orenbuch scrive:

    Chi sarà capacita de mi fare incontrare mio sogno SILVIO che io adoro?mirabile,adorabile,unico tesoro mio SILVIO,sophie

    • fantomart scrive:

      Cara sophie, per incontrare Silvio non è molto difficile:
      1) esser femmina o almeno sembrare tale
      2) di preferenza minorenne
      3) un po minorata, stupidotta è meglio
      4) siliconata, plastificata, insomma piuttosto falsa.
      5) amare l’arte del bunga-bunga, ovvero amare farsi i……e da una mandria di vecchiotti sotto viagra.

      Ecco, se credi di poter rispondere positivamente a queste condizioni, allora contatta “Er Fede” prima che lo portino all’asinara e gli taglino le p…e.

      Ps: Se il mio italiano ti sembra troppo colto, basta dirlo che te lo riformulo diversamente.
      Ciao ciccia, e meno male per te che Silvio è annato a moriammazzato 😉

    • fantomart scrive:

      Cara sophie, per incontrare Silvio non è molto difficile:
      1) esser femmina o quantomeno sembrare tale
      2) di preferenza minorenne
      3) un po minorata, stupidotta è meglio
      4) siliconata, plastificata, insomma piuttosto falsa.
      5) amare l’arte del bunga-bunga, ovvero amare farsi i……e da una mandria di vecchiotti sotto viagra.

      Ecco, se credi di poter rispondere positivamente a queste condizioni, allora contatta “Er Fede” prima che lo portino all’asinara e gli taglino le p…e.

      Ps: Se il mio italiano ti sembra troppo colto, basta dirlo che te lo riformulo diversamente.
      Ciao ciccia, e meno male per te che Silvio è annato a moriammazzato 😉

  15. Jonas scrive:

    Miseri, ciellini miseri. Non provate vergogna? Non è secondario che abbiate sostenuto Berlusconi, che ancora lo sosteniate. Compromette tutto. Non solo voi come testimoni, ma la vostra testimonianza. E infanga chi testimoniate.

    Fatico a spiegarmi come sia stato possibile. I casi sono 3: o siete in cattiva fede, o siete stupidi, o vi siete accecati. Credo sia il terzo: quella che chiamate “esperienza” ha assunto i tratti di un’ideologia: parole e discorsi che separano dal reale che rendono esattamente incapaci di esperienza. Alla fine i conti devono sempre tornare, dandovi ragione.

    Valeva così tanto Berlusconi?

    • Beppe scrive:

      Sottoscrivo 😀

    • viccrep scrive:

      jonas
      credo sia tu in cattiva fede o completamente ignorante sulla storia d’Italia
      sin dal 1945 quando i partigiani comunisti uccisero molte persone per vendetta o perché in totale disaccordo, vennero liberati nel 1948 su richiesta di togliatti venne concessa loro la grazia e l’amnistia.
      Più in la il Pci veniva foraggiato dalla russia abbondantemente mentre i partiti in italia si arrangiavano incassando un po’ da tutti.
      Ma i giudici di sinistra fondarono magistratura democratica a sostegno del partito e non si vergognavano a dire che se necessario la giustizia doveva intervenire per portare il partito al potere.
      Così misero in piedi mani pulite e spazzarono via tutti i partiti democratici tranne il Pci.
      Ormai convinti di arrivare finalmente al potere sottovalutarono il nuovo ingresso di berlusconi un imprenditore che ha dato lavoro a oltre 40.000 persone che scese in campo e sconfisse ochetto.
      Di nuovo partirono pm e giudici che faticosamente in 20 anni di mala giustizia vogliono abbattere berlusconi per far arrivare finalmente la sinistra al potere.
      Questo processo di mediaset è una buffonata viene assolto il presiedente confalonieri , ma condannnano berlusconi per lo stesso reato,Berlusconi che non centra più nulla con mediaset, giudici che non hanno voluto ascoltare i testimoni a difesa, giudici che blaterando interviste e poi smentiscono.
      E voi questo chiamate giustizia legalità, non par vero alla sinistra di arrivare finalmente al potere, incapaci di farlo democraticamente ci sono voluti magistrati di Md che hanno sostenuto pubblicamente nei loro convegni che loro doveva essere funzionali al partito come Lenin affermava in unione sovietica e sappiamo quanti ne hanno ammazzati

      • Alcofibras scrive:

        cosa c’entra tutto ciò col fatto che Berlusconi è un evasore fiscale conclamato?

    • Cisco scrive:

      Jonas non rompere le palle ai ciellini, Tempi non è CL.
      Grazie

    • silvia ducci scrive:

      Considerando che Tempi continua ad essere ostinatamente sostenitore di Berlusconi che ha rovinato l’Italia politicamente e culturalmente anche tramite vari programmi televisivi all’insegna dell’effimero, non rinnoverò l’abbonamento a Tempi, sperando che possiate riacquistare il senno.

    • silvia ducci scrive:

      Sottoscrivo e proprio per questo ostinato sostegno a Berlusconi, non rinnoverò l’abbonamento a Tempi sperando che Amicone riacquisti l’uso della ragione

  16. Ivana scrive:

    Berlusconi, come tutti i cittadini, ha il diritto di criticare una sentenza che reputa ingiusta, ma la deve subire. Il problema nasce dal fatto che tutti, anche chi lo nega, sappiamo che la magistratura italiana non è serena quando si tratta di Berlusconi, quindi ognuno tira l’acqua al proprio mulino. Ci aspettiamo che gli altri siano corretti, mentre quando tocca a noi troviamo facilmente una ragione per esserlo meno.

  17. ivo moriconi scrive:

    L’intervista di Berlusconi è molto esplicita, e, nel leggerla, non si notano toni di acrimonia, semmai di dispiacere. Dai commenti provenienti da elettori di sinistra, invece, si coglie l’odio e la cattiveria.
    Leggere insulti, e l’augurio “di marcire in galera dove quelli come lui devono stare” non denotano tanta democraticità. Indubbiamente c’è da temere che la sinistra prenda il potere così come lo intendono, cioè assoluto, totale e irreversibile. La nostra sinistra non è come quella dei paesi del nord (Svezia, Norvegia, Danimarca ecc.) la nostra sinistra è cattiva, feroce. Sembra di essere tornati ai guelfi e ghibellini, per cui Dante, Ghibellino, dovette andare in esilio per salvare la testa. Che danno avremmo avuto?
    In quanto a guelfi e ghibellini siamo già sulla strada, Craxi è morto in esilio……..!

  18. candido scrive:

    Effettivamente anch’ io non sereno quando parlo di Berlusconi.
    Mi viene in mente un personaggio che in ventanni è riuscito a sfangare 7/8 processi, ha subito un paio di condanne in primo grado, ma poi con opportune prescrizioni e declassamenti di reato, è riuscito a bloccare tutto.
    Per una volta che non è riuscito a bloccare tutto, tre diversi gradi di giudizio con Giudici diversi, lo hanno condannato.
    Ci sono poi in corsia alcuni altri Processi, tra cui quello di corruzione con compravendita di Parlamentari.
    Fortunata tu che sei serena quando parli di lui.

    Bisogna dire che il titolo è azzeccato: Non possono vietarmi di essere Silvio Berlusconi.
    Ovvero di continuare impunemente a fare i suoi personali comodi.

    • Fritz scrive:

      Ragazzi, l’errore esiziale è stato comprarsi il club: quanti sono i presidenti del Milan che non sono finiti in galera?

    • Ivana scrive:

      Sono serena perche cerco di non avere pregudizi e di vedere la trave nel mio occhio prima di vedere la pagliuzza in quelli degli altri. In genere xerco di utilizzare il mio giudizio e non mi lascio influenzare dai politici o dai giornalisti e tanto meno di sepolcri imbiancati.

  19. Alessandro Zanoni scrive:

    Sono completamente sbigottito da un’intervista simile. Sia nelle domande, che trasudano una ricostruzione davvero parziale, che nelle risposte, per quanto ormai si sia abituati alla retorica vittimistica dell’On. Berlusconi. Da cittadino mi stupisco come parte della stampa possa ancora dare voce a un condannato in via definitiva che conduce una egoistica campagna eversiva solo per salvare se stesso (tenendo in ostaggio un intero paese oltre che l’area politica di centrodestra). Da cattolico sono indignato che certi figuri possano essere ancora considerati un modello da proporre. Per favore, basta, andiamo oltre, nel rispetto delle istituzioni, della ragione e della nostra coscienza.

    • beppe scrive:

      Ma dove vuoi che vadano, caro Alessandro, queste truppe cammellate celline in grado di invitare Alfano il quale non ha altro di meglio che paragonare il processo storico di Gesù a quello del pedonano suo (e loro) padrone? più sprofondati così nell’ideologia (oltre che nella m….) non si riesce ad immaginare!!!

  20. candido scrive:

    Ivana, va bene che non bisogna guardare la pagliuzza nel’ occhio altrui, va bene che non bisogna farsi influenza dai giornali (da Tempi invece si?), va bene eccetera eccetera, però, un qualsiasi consesso civile, per stare in piedi deve darsi delle regole , poi farle rispettare.

    Il Sign. Berlusconi, a differenza di qualunque altro Cittadino, si è fatto fare leggi per scappare dai processi (e questo è incontestabile) , si è fatto fare una legge per depenalizzare un reato del quale era accusato e per cui è stato condannato (e anche questo è incontestabile) , ha comunque subito un paio di condanne in primo grado, prima di riuscire a bloccare tutto con le prescrizioni (e anche questo è incontestabile).
    E’ stato condannato in via definitiva con tre gradi di giudizio da tre collegi diversi.
    Ha in cantiere ancora 2 o 3 processi di cui uno con il corrotto che ha già esibito le prove della corruzione.

    Cosa vuoi di più???
    Le chiami pagliuzze quelle???
    Non ti viene il leggerissimo sospetto che per provare a risollevare questo povero Paese, peraltro da lui guidato per 11 anni con effetti disastrosi, dobbiamo/dobbiate liberarci (politicamente) da quel signore???

    • ivana scrive:

      Io penso che Berlusconi non abbia governato bene, ma credo che sia troppo ijmtelligente per fare ciò per cui è stato condannato, anche se è indubbio che debba scontare la pena inflittagli proprio perchè si devono rispettare le rewgole, giuste o sbagliate che siano. Tuttavia penso che ognuno dovrebbe esaminare i propri comportamenti prima di esecrare quello deli altri.

  21. silvia ducci scrive:

    Considerando che Tempi continua ad essere ostinatamente sostenitore di Berlusconi che ha rovinato l’Italia politicamente e culturalmente anche tramite vari programmi televisivi all’insegna dell’effimero, non rinnoverò l’abbonamento a Tempi, sperando che possiate riacquistare il senno.

  22. sirol scrive:

    Dopo vent’anni di promesse disattese e di berlusconaggini compiute a mani basse, dobbiamo subito voltare pagina, con la speranza di poter salvare questo nostro Paese portato al baratro da una classe dirigente che è stata intenta a tutelare solo i propri egoistici interessi.

  23. Giacomo scrive:

    è stato un grande politico e ha fatto cose buone per il suo paese. Ma ha commesso i suoi errori e, se siano veri o falsi, solo la coscenza di Berlusconi lo sa. Resta il fatto che buttare il fango su di lui e godere della sua condanna auspicando addirittura ad una più severa punizione, non è un comportamento umano, bensì da bestie. Stesso ragionamento per chi deride, sputa volgarità e tanto altro.

  24. Pablo scrive:

    Sapere è Potere!
    Prima di arrivare a diventare verdetto politico da anni una “certa” Magistratura utilizza questa formula per condannare imputati altrimenti innocenti in assenza di prove, spesso in COMPLICITA’ con una altrettanto “certa” Giustizia Minorile ripetutamente al centro di polemiche accusata di sequestrare Bambini da Inserire nel circuito del MERCATO degli Affidamenti e delle Adozioni.
    Come potrebbe mai indagare il CSM sulle nefandezze che sono state commesse con il proprio tacito assenso fino ad oggi e condannarsi da solo?

  25. Cisco scrive:

    Vittadini dixit (intervista su Repubblica di ieri): “Berlusconi se anche si riterrà danneggiato deve accettare le decisioni. Sì, anche la decadenza. Per il bene di tutti, il bene del Paese, il bene suo. L’importante è che non si vada alla caduta di questo governo. Poi sta a tutti assicurare l’agibilità politica del cittadino Silvio Berlusconi, comunque vada la discussione parlamentare. Prima e dopo. Con tutte le libertà politiche. Tutte. Come ha detto D’Alema, si può essere leader anche stando fuori dal Parlamento. Entrambi gli schieramenti devono essere capaci di fare un passo indietro, di fermare le estremizzazioni. Se un messaggio manda questo Meeting dell’Amicizia alla politica, eccolo qua. Gli schieramenti sono finiti”.
    Ha ragione. E penso che Il direttore Amicone debba finirla di lisciare il pelo a una persona che ha contribuito a distruggere l’unità politica dei cattolici e vuole solo il bene suo e non quello dell’Italia.

    • giovanna scrive:

      Caro Cisco, si nota tantissimo la differenza tra il tono costruttivo di Vittadini ,tra l’altro pieno di contenuti, le cui frasi riporti, e il tuo tono veramente aspro ,vuoto che rimbomba, come sempre quando si parla di Berlusconi.
      Voglio dire, diverse opinioni sono legittime, siamo qui apposta per confrontarci, a me per esempio l’intervista di Amicone è piaciuta molto, ma questa demonizzazione dell’avversario, qualunque sia, è disgustosa, anche se frequente quando si scende al livello “bar “.

      • Cisco scrive:

        Cara Giovanna, il mio tono è aspro? Pensavo fosse incazzatissimo, se appare solo aspro me ne preoccupo! A proposito di confronto, hai degli argomenti a difesa di Berlusconi, dopo l’ennesimo ultimatum?

        • giovanna scrive:

          Ecco, un tono come il tuo non porta a nulla di buono, impara da Vittadini.
          ( per la difesa di Berlusconi , scusa, il bar sta chiudendo , diciamo che non ho l’ossessione di Berlusconi, né in positivo, né in negativo e ripigliati, che sei tutto rosso di rabbia a vuoto, completamente a vuoto , conserva un pò di rabbia per quando a governare ci andrà Grillo o altra gente molto simile a te nella costruttività, poi mi dirai quanto bene si farà all’Italia )

  26. Cisco scrive:

    Cara Giovanna, non hai nulla da dire a parte esilaranti boutade. Ti faccio anche presente che Grillo ha rischiato di andare al governo grazie al fatto che Berlusconi si è fatto gli affari propri, e purtroppo rischia di andarci veramente se farà cadere Letta. Il bar sarà anche chiuso, ma il cervello continua a funzionare.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Svelata la concept che anticipa la nuova WRC del Double Chevron, attesa ai vertici del Campionato mondiale rally 2017. Esteticamente simile a una Gruppo B degli Anni ’80, può contare su di un 1.6 turbo benzina da 380 cv.

La concept spagnola ama l’off road. Al 2.0 TDI da 190 cv si accompagnano il cambio a doppia frizione DSG, le 4WD e un allestimento estetico degno di una 4x4 nuda e pura. Potrebbe derivarne una versione di serie.

Debutta la variante tutto terreno della wagon tedesca. Può affrontare facili sterrati grazie all’assetto regolabile, all’altezza da terra superiore allo standard e a protezioni specifiche. Motori turbodiesel di 2,0 e 3,0 litri da 195 e 258 cv.

Il lieve restyling della berlina/wagon nipponica porta in dote una superiore insonorizzazione dell’abitacolo e il sistema di gestione dell’erogazione G-Vectoring Control. Confermati i propulsori, arricchito il capitolo sicurezza.

Un'aerodinamica di nuova generazione caratterizza il telaio della nuova top di gamma del marchio veneto. Tecnologia Balanced Design, manubrio integrato e freni direct mount per un prezzo che parte da 4.600 euro

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