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Anticoncezionale Meliane. Donna colpita da ictus denuncia la Bayer

dicembre 21, 2012 Benedetta Frigerio

In Francia una donna rimasta invalida dopo il malore scopre che l’unica ipotesi è legata alla pillola Meliane.

Un’altra pillola anticoncezionale ha messo in pericolo la vita di una donna. Marion Larat aveva 18 anni quando fu colpita da un ictus da cui si è salvata dopo giorni di coma e diverse operazioni. Marion è viva anche se soffre di afasia ed epilessia e non si esprime né muove più come prima. La ragione dell’ictus è rimasta nascosta a parenti e medici. Solo ora, dopo lunghe ricerche, si è trovata un’ipotesi. L’unica possibile parrebbe l’assunzione di una pillola anticoncezionale, la “Meliane” definita di terza generazione e quindi fra le più leggere, che la ragazza assumeva in quel periodo. Così, dopo sette anni, Marion ha deciso di sporgere denuncia contro la Bayer, la casa farmaceutica già nei guai per via delle migliaia di denunce presentate contro un altro suo prodotto anticoncezionale (Yasmin). In America i casi di trombosi per l’utilizzo di questa pillola sono migliaia. E sono 50 le morti attribuite all’assunzione della pillola.

PRIMA DENUNCIA. È la prima deuncia in Francia per questa pillola, ma l’autorità pubblica indipendente della salute ha pubblicato un rapporto in cui si legge dei rischi di questi contraccettivi. Ad usare pillole contraccettive di terza e quarta generazione sarebbero quasi due milioni di francesi. Nonostante l’emergente problema, l’agenzia del farmaco francese ha detto «che i decessi sono tra i 10 e i 30 all’anno per l’uso di queste pillole», ma che i rischi di trombosi per via dei contraccettivi restano comunque minori di quelli comportati dalla gravidanza.

BASTA UN PO’ DI ZUCCHERO. Nessuno arriva a mettere in discussione l’utilizzo di queste pillole, anche se potenzialmente nocive, ma l’avvocato di Larat ha chiesto che almeno si analizzino le pazienti prima di prescrivere gli anticoncezionali e che si «sensibilizzi la popolazione sui pericoli di questi». Allora il foglio illustrativo non parlava di trombosi. Dopo i casi americani la Bayer ha inserito il rischio nel bugiardino, ma la pubblicità sulla pillola è sempre la stessa e pare quella di Mary Poppins a cui basta un po’ di zucchero per andar giù senza problemi.

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