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«Amico Antonio Simone, posso diventare di Comunione e libertà?»

giugno 2, 2012 Antonio Simone

«Mimmo è uscito. Oggi è un giorno di festa». L’immaginetta di don Giussani e una domanda imprevista. Undicesima lettera dal carcere di San Vittore.

Undicesima lettera inviata a tempi.it da Antonio Simone, detenuto nel carcere di San Vittore a Milano. In coda trovate le precedenti missive.

Oggi è un giorno di festa.
Alle 16 è tornato dal processo Mimmo, mio coinquilino nello spazioso monolocale di Piazza Filangeri. Mimmo è felice. Chiuso il processo, presa la condanna, è stata accettata la sua richiesta di scontare la pena agli arresti domiciliari, con sua moglie e la figlia di quattro anni. Esce da qui!
Stamane, quando si è svegliato alle 6 per andare in tribunale, l’ho salutato e lui mi ha fatto vedere l’immaginetta di don Giussani che teneva nel giubbotto: «L’ho pregato – mi ha detto – e spero che mi mandino a casa».

Ma chi è don Giussani per lui? Lo conosce da venti giorni, da quando ho appeso la foto di Giussani con Giovanni Paolo II che si incontrano alla Giornata dei Movimenti.
Lui si sedeva lì a guardare quell’abbraccio, era colpito e una sera mi ha detto: «Che roba fra quei due. Guarda anche quelli seduti vicini che guardano. Sono anche loro colpiti da quanto sta succedendo».
Poi mi ha chiesto: «Ma io posso diventare di Comunione e libertà (lapsus tipico dei carcerati)? Vorrei fare qualcosa con te».
Gli ho regalato l’immaginetta con cui pregava per il suo intendimento.

Oggi è uscito, ma mi ha abbracciato e con due adulte lacrime mi ha detto: «Sono felice di averti incontrato».

Oggi è un giorno di festa.

Antonio Simone

Lettere precedenti:

1. Lettera dal carcere di Antonio Simone. Con una domanda a Repubblica

2. Anche da un peccato può nascere un po’ più di umanità

3. «Ezio Mauro, se vuoi farmi qualche domanda, sono pronto»

4. Io, nel pestaggio in carcere con cinghie e punteruoli

5. La rissa e l’evirazione. Storie di ordinaria follia a San Vittore

6. In quel buio che pare inghiottirmi, io ci sono

7. Repubblica mi vuole intervistare. Ok, ma a due condizioni

8. Cresima in carcere con trans. Sono contento

9. Mi dimetto da uomo. Meglio essere un porco

10. Gli scarafaggi, il basilico e l’urlo nella notte

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