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La preghiera del mattino

Il Pd come Milan e Juve: niente remuntada

Di Emanuele Boffi
27 Maggio 2026
Il voto a Venezia dove il centrosinistra avrebbe dovuto stravincere, De Luca che fa il campo largo da solo e come disinnescare la mina Vannacci. Rassegna ragionata dal web
La segretaria del Partito Democratico (PD), Elly Schlein, alla chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco Andrea Martella a Mestre (Venezia), 22 maggio 2026
La segretaria del Pd, Elly Schlein, alla chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco Andrea Martella a Mestre (Ve), 22 maggio 2026 (Foto Ansa)

Scrive Michele Zaccardi su Libero:

«I risultati delle amministrative fotografano una realtà che smentisce la correlazione tra il voto al referendum sulla Giustizia (in particolare il No) e gli orientamenti degli elettori. Sbugiardando la narrazione della sinistra che ha visto nella consultazione di marzo un’inversione di tendenza nell’elettorato».

A Reggio Calabria, dove il sì vinse di misura, ha prevalso il centrodestra col 68,2 per cento dei voti. A Venezia i no erano stati il 55 per cento e ha vinto Simone Venturini col 54 per cento. Ad Arezzo il no aveva vinto per un soffio (50,99 per cento) e si andrà al ballottaggio. A Macerata i no erano arrivati al 53 per cento, ma il centrodestra passa al primo turno col 52 per cento. Ovviamente, ci sono casi in cui dove aveva prevalso il no e ha vinto il centrosinistra. Ma l'analisi di Zaccardi è giusta. Leggere il voto al referendum solo come un voto anti governo è stato il grande abbaglio del centrosinistra. *** Scrive Francesco Verdera...

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