Venerdì sera c’è Inghilterra-San Marino. Ricordando uno strano, storico record – [link url=https://www.tempi.it/videogallery/gli-8-secondi-di-gloria-del-sammarinese-gualtieri-castigatore-dellinghilterra#.UHVMivlGxDk]VIDEO[/link]

8,3 secondi bastarono all’attaccante Davide Gualtieri per siglare una rete lampo nel 1993. Alla fine fu 7-1 per gli inglesi, che però non riuscirono a qualificarsi ai Mondiali in Usa. E il giocatore divenne rapidamente una star.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Sono passati 19 anni da quella “End of the world”. No, non c’entrano nulla i Maya o le profezie di Nostradamus, bensì parliamo di un match che in Inghilterra è capace ancora di evocare cattivi ricordi: è la sfida tra la nazionale inglese e quella di San Marino, che venerdì saranno contro per le qualificazioni ai Mondiali di Brasile 2014 nel tempio sacro di Wembley. Un match dall’esito bene o male scontato, ma che ha alle spalle un precedente decisamente singolare.

UN GOL DA RECORD. «Ogni tanto me lo riguardo. Ancora oggi mi chiedono se sono stato proprio io a segnare quella rete». Le parole sono quelle di Davide Gualtieri, ora proprietario di un negozio di elettronica, ma 19 anni fa calciatore della Nazionale della piccola repubblica romagnola. Il suo nome è reso celebre da un record: era il 19 novembre 1993 quando al Dall’Ara di Bologna siglò la rete più veloce della storia delle qualificazioni ai Mondiali. 8,3 secondi, nella rete proprio dei maestri del calcio, l’Inghilterra. A vedere il video, le facce dei giocatori di casa hanno tutti i segni di chi non crede ai propri occhi: Gualtieri è lesto a sfruttare l’errore di Stuart Pearce, impreciso nel toccare il pallone al portiere Seaman, s’intromette e tocca la sfera quel tanto che basta. «A distanza di tempo mi accorgo di aver fatto davvero qualche cosa di importante. Un gol in poco piu’ di 8 secondi all’Inghilterra non capita sempre, forse è proprio per questo che ancora oggi anche i tifosi di altri paesi passano a trovarmi nel mio negozio di elettronica», diceva l’ex giocatore a Uefa.com. Quella sera Gualtieri fu intervistato da ben 5 emittenti televisive diverse, e nel giro di poco tempo divenne un idolo in alcune storiche nazioni rivali inglesi: in Scozia fece ad esempio furore una maglietta dalla scritta eloquente, “Gualtieri 8 seconds”.

“FINE DEL MONDO”. Per il calcio d’Oltremanica quel gol fu l’emblema della “Fine del mondo”, come titolava il Daily Mail. Poco importa se poi la partita fini 7-1 per i Three Lions. Gli inglesi infatti alla fine non riuscirono ad ottenere il pass per Usa 1994, superati nel girone da Norvegia e Olanda. Una sorpresa, almeno quanto quella strana rete di Gualtieri, di cui non ci restano immagini: sui giornali comparve solo il fermo immagini del video. Anche i fotografi a bordocampo furono presi di sorpresa da quel guizzo improvviso.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •