Il Paese dei Normali

L’uomo che amava senza essere ricambiato

Di Fabio Cavallari
04 Ottobre 2026
Una sera lei lo chiama perché ha litigato con l’uomo di cui è innamorata. Andrea ascolta per quasi un’ora. La consola. Poi capisce

Andrea ama una donna che non lo ama. Vista da fuori, la situazione è semplice. Lui però ci vive dentro e quindi semplice non è. Lei gli ha detto tutto con chiarezza. «Ti voglio bene». Che è una frase gentile con la quale, certe volte, comincia una condanna.

Andrea non insiste. Non la segue, non la tormenta, non le manda cento messaggi. Fa qualcosa di peggio. Spera. Ogni volta che il telefono si illumina pensa che possa essere lei. Ogni volta che lei gli scrive «come stai?» passa mezz’ora a decidere se quel punto interrogativo nasconda qualcosa. Gli amici gli spiegano che deve voltare pagina. Andrea li ascolta. Poi torna alla stessa pagina.

Non so cosa farei senza di te

Una sera lei lo chiama perché ha litigato con l’uomo di cui è innamorata. Andrea ascolta per quasi un’ora. Dice le cose giuste. La consola. Le spiega persino che quell’uomo probabilmente la ama. Quando riattacca resta seduto sul letto. Si rende conto che ha appena aiutato la donna che ama a non perdere l’uomo che lei ama.

Il giorno dopo lei gli scrive: «Non so cosa farei senza di te». Andrea legge la frase tre volte. Poi appoggia il telefono.

Finalmente capisce. Non sarà mai l’uomo che lei vuole. È diventato qualcosa di molto più pericoloso: l’uomo di cui lei ha bisogno.

Quella sera, per la prima volta, non risponde subito.

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