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Scusate il carattere piccino, piccino. Ma qui c’è la ricostruzione del caso di cronaca
del brigatista Alvaro Lojacono e un piccolo spaccato di storia italiana che volentieri l’attuale segretario Ds vorrebbe dimenticare. L’ipocrisia della sinistra di governo e saggi di umanità che non vanno a disonore di certi uomini del vecchio Pci. Intervista al ricercato Oreste Scalzone
In tempi di polemiche al calor bianco sul tema dell’immigrazione in Europa e in particolare sulla provenienza degli immigrati, può essere utile concedere un po’ di attenzione ad uno studio presentato all’inizio dell’estate, realizzato dalla DIW di Berlino e dall’IGIER, l’Istituto di ricerca economica voluto, fra gli altri, da Mario Monti presso l’Università Bocconi di Milano.
Uno è stato tra gli inviati di punta del Corriere della Sera. L’altro è un giovane cronista alle prime armi. Entrambi si mescolano ai cinquemila della convenzione ulivista del Palavobis. E scoprono quanto è complicato scrivere sull’acqua, fresca o calda che sia. Cronaca di un sabato mattina rubato allo Smau
In attesa che spieghi al popolo italiano il suo programma, Francesco Rutelli riceve con molta reticenza anche l’inviato del settimanale inglese The Economist. Il programma?
“In cinque righe”. Quali? “Aspetto consigli dagli alleati”. I soldi per la campagna elettorale? “Ci saranno molti contributi di alcuni grandi finanziatori”. Quali? “Non posso rivelare i loro nomi. Dico solo che si tratta di ricchi uomini del mondo della finanza a cui non piace l'idea che Berlusconi salga
al potere”. Ecco come deludere anche gli amici d’oltre Manica che al centro-sinistra diedero tanta buona stampa (e la stessa loro corrispondente da Roma, Tana De Zulueta,
eletta nel ’96 nelle liste dell’Ulivo)