Le mosse del presidente statunitense si spiegano attraverso una precisa strategia "petrolifera" su scala globale. Tra obiettivi di breve e medio-lungo periodo
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Washington, 25 novembre 2025 (Ansa)
Le prime reazioni negative di ucraini ed europei all’originario piano americano in 28 punti per la fine del conflitto fra Russia e Ucraina hanno provocato la controreazione di Donald Trump che ha accusato Volodymyr Zelensky di non mostrare gratitudine per tutto l’aiuto che gli Usa hanno fornito al suo paese nella guerra coi russi e gli europei di essere ipocriti, perché mentre sostengono la linea dell’intransigenza continuano ad acquistare petrolio dalla Russia.
Le repliche europee all’addebito trumpiano non sono state veementi come ci si sarebbe potuti aspettare: secondo i dati ufficiali, l’acquisto di greggio russo da parte dei paesi Ue è sceso dal 27 al 3 per cento del totale delle loro importazioni di petrolio fra il 2021 e il 2024. Quello che ancora viene acquistato finisce quasi tutto in Ungheria e Slovacchia, più una piccola quota in Repubblica Ceca, tutti paesi che hanno ottenuto esenzioni temporanee dalle sanzioni anti-russe decise in sede Ue per motivi logistici e geografici...
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