Tottenham, dove vieni arrestato se chiami “Yids” la tua squadra

È stato rilasciato oggi in tarda mattinata, dopo che era stata pagata la cauzione. È durata meno di 24 ore la detenzione del 51enne che ieri era stato fermato dalla polizia a fine primo tempo del match Tottenham-West Ham: all’interno dello stadio di White Hart Lane usava parole offensive. Insulti razzisti? Messaggi xenofobi? Discriminazioni omofobe? Nulla di tutto ciò. Dalla sua bocca è uscita una parola, “Yids”, ebreo, termine che per un tifoso del Tottenham come lui non è altro che una forma d’incitamento per i propri colori. Ma in Premier League siamo giunti al paradossale: il 51enne è la prima vittima della mano pesante che l’Inghilterra ha deciso di tenere negli stadi contro la “Y-word”, considerata discriminatoria.

PUGNO DURO CONTRO LA “Y-WORD”. E di fatto il tifoso ha pagato per tutti, dato che a utilizzare quella parola ieri, nel match contro il West Ham, non era solo lui ma tutti la tifoseria degli Spurs. Vi avevamo già parlato del comunicato che la FA aveva inviato al club: si chiedeva alla squadra del Nord di Londra di deporre il soprannome storico, appunto “Yids”, termine che richiama le origini ebraiche del club ma che al di fuori di White Hart Lane è considerato offensivo. E pure il primo ministro Cameron aveva speso parole in difesa della squadra di Villas Boas, liberi di chiamarsi come volevano dato che dietro a quell’appellativo non c’è discriminazione, ma solo attenzione e affetto per la propria storia. Ieri però questi ragionamenti non sono sembrati reggere: si temeva perché il club ospite era il West Ham, e l’ultima volta che si era presentato qui i suoi tifosi avevano intonato cori che inneggiavano alla Shoah. Per questo la polizia aveva dichiarato tolleranza zero verso l’uso della “Y-word”.

«CHIAMATE L’AVVOCATO». Ma i tifosi degli Spurs proprio non ne vogliono sapere, anzi. L’invito della FA non ha fatto altro che renderli ancora più attaccati al loro soprannome, intonato a più riprese anche ieri. Da quando la parola “Yids” è sotto contestazione, continua a saltare fuori nei loro cori. E dal Tottenham Hotspurs Supporters Trust è arrivato un tweet che lascia poco spazio ad un possibile allentamento della linea dura: se qualche tifoso avesse intenzione oggi di usare la parola “Yid” allo stadio, si segni pure questo numero di telefono. Quello di un avvocato.