Stefano Esposito, autore di Tav Sì e bersagliato dai trenocrociati, se la prende con i democratici che «accarezzano la protesta ma a casa loro vogliono l'alta velocità»
Così la sbornia collettiva da social network ha ubriacato la politica, rendendola schiava di un consenso misurato in click. Torna la sindrome da referendum permanente