Ha lasciato ieri il ruolo di segretario di Stato. Ha saputo gestire fasi cruciali, dal surge in Afghanistan alle primavere arabe, dalla minaccia nucleare iraniana al conflitto libico, sino alla recente crisi nel Sahel.
Intervista a Christian Rocca, direttore di Il: «L'accordo raggiunto ieri in America è parziale e temporaneo perché posticipa a febbraio le decisioni sul taglio della spesa pubblica».
Con 257 sì e 167 no la Camera, a maggioranza repubblicana, ha dato il sospirato via libera alle misure che evitano il Fiscal cliff, l'aumento automatico e indiscriminato delle tasse e dei tagli alla spesa pubblica.
Il repubblicano Scott Walker, liberale e antiabortista, ha ottenuto il 59 per cento dei voti, diventando il governatore di uno degli stati chiave per la corsa alle Presidenziali 2012.
L'editorialista del Time Joe Klein dichiara di avere imparato dal candidato cattolico alle primarie «a difendere quello a cui tengo». La femminista Barbara Walters ne riconosce l'onestà. Mika Brzezinski, famosissima donna pro Obama, è convinta che in lui «ci sia qualcosa, una sintonia».
Il candidato conservatore si prepara al voto nell'area degli Stati Uniti a più alta percentuale di credenti e a maggioranza repubblicana. In caso di vittoria la partita si riaprirebbe, ma se Romney dovesse aggiudicarsi anche quest'ultima tornata l'italo-americano si farebbe da parte.
Il democratico Obama oggi contrasta la libertà religiosa e i vescovi lo attaccano. I cattolici tendono a votare repubblicano, i liberal democratico. Ma fino a sessant'anni fa era il contrario. La storia del voto religioso in America che ha rivoluzionato i partiti.
Il voto del 31 gennaio nel sunshine state spingerà in avanti uno tra Romney, Gingrich e Santorum. Il primo è dato per favorito, ma l'ex speaker della camera sta recuperando. Peseranno i voti degli ispanici, delusi da Obama, e preoccupati dall'andamento economico del paese.
Il celebre biografo di Giovanni Paolo II spiega a tempi.it la campagna elettorale statunitense. «Penso che Romney sarà il futuro candidato conservatore» che si troverà a sfidare Barack Obama, «un progressista di sinistra nel senso europeo del termine».
The acclaimed biographer of John Paul II explains to tempi.it the U.S. election campaign. «I think Romney will be the conservative candidate for the future» that will to challenge Barack Obama «a liberal left-wing in the European sense of the word»